23-10-2017

L’ANDREA LICITRA PALLAMANO RAGUSA AVVIA UNA LEVA PER I RAGAZZI NATI NEGLI ANNI TRA IL 2003 E IL 2006

 

L'Under 12 allenata da Giorgio RanioloForza. Coordinazione. Velocità. E’ il claim della campagna lanciata dall’Andrea Licitra Pallamano Ragusa per arruolare nuove leve. Dopo la travolgente stagione che ha permesso al sodalizio guidato dal presidente Giuseppe Girasa di conquistare, dopo appena un anno di permanenza in Serie A2, la promozione nella massima serie, la dirigenza si guarda attorno e, soprattutto, sull’onda dell’entusiasmo, cerca di coinvolgere i più giovani. Ecco perché una leva è stata riservata ai ragazzi nati dall’1 gennaio 2003 al 31 dicembre 2006 con l’intento di sperimentare le caratteristiche di questa straordinaria disciplina. “Stiamo facendo il possibile – afferma Salvatore Girasa che, oltre a giocare in prima squadra, si sta occupando, assieme a un altro atleta, Giorgio Raniolo, dell’organizzazione di questo appuntamento – per reclutare quanti più atleti sarà possibile. Ci attendiamo che, sull’onda lunga dell’entusiasmo che in città si è registrato attorno alla nostra promozione in Serie A1, possa esserci un maggiore interesse rispetto al passato da parte di chi intende avvicinarsi alla nostra realtà. Noi siamo disponibili. E cercheremo di mettere in risalto le pregevoli qualità di questa disciplina sportiva che merita di essere portata avanti al massimo”. Per informazioni è possibile rivolgersi a Girasa (cell. 328.6920778) oppure a Raniolo (cell. 329.4729138).

 

 

 

 

 

Valerio, Gorini, Consolini, Spreafico, Formica e Ndour restano alla Passalacqua

passalacqua (1)Una squadra competitiva ed un gruppo unito, confermato nei suoi 6 decimi. Continueranno a vestire la casacca biancoverde anche per il prossimo anno, Lia Valerio; le azzurre Gaia Gorini, Chiara Consolini, Laura Spreafico e Alessandra Formica, e Astou Ndour: una delle atlete comunitarie più prolifiche e importanti della passata stagione. Valerio, ormai autentica bandiera della società, oltre a grande attaccamento ai colori sociali, lo scorso anno ha dimostrato di essere un’arma tattica sempre di grande importanza, che il tecnico può sfruttare in diverse situazioni di gioco. Le quattro nazionali sono tutte impegnate proprio in queste settimane con la maglia azzurra della nazionale di coach Capobianco nel percorso di avvicinamento a EuroBasket Women 2017, in programma dal 16 al 25 giugno in Repubblica Ceca. Astou Ndour, a differenza dello scorso anno, sarà affiancata da due americane e potrà continuare nel percorso di crescita personale ed atletico anche per avere risolto alcuni problemi fisici alla caviglia grazie ad un recente intervento.

Ragusa, selezione pubblica per l’ammissione a tirocini formativi riservati a i lavoratori disabili

img1024-700_dettaglio2_donna-disabile-al-lavoro1-640x480All’albo pretorio online consultabile accedendo al sito istituzionale dell’Ente, è stato pubblicato l’avviso pubblico per l’ammissione a tirocini formativi riservati a i lavoratori disabili di cui alla L. 68/99 finalizzati all’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di 3 unità Cat. B1 – Profilo professionale esecutore amministrativo. Tra i requisiti per poter partecipare alla selezione, un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni, essere in possesso del diploma di istruzione secondaria di primo grado, appartenere ad una delle categorie di cui all’art. 1 della Legge 68/99, essere iscritto negli elenchi provinciali disabili, avere una percentuale di invalidità del 67% ed essere in possesso di un attestato di operatore informatico. Domande entro e non oltre il 10 luglio 2017.

Festival delle Relazioni

Manifesto Festa del rifugiato (4)Accogliere, proteggere, promuovere ed integrare questi i verbi sul quale papa Francesco ha invitato a riflettere i cristiani in relazione al fenomeno delle migrazioni. Queste le direttive lungo le quali il Festival delle Relazioni muoverà i suoi passi nella sua terza edizione.  Primo appuntamento alle 18:30 del 13 giugno alla Pinacoteca comunale di Comiso per “Viaggi interiori e viaggi di speranza” con l’inaugurazione della mostra fotografica a cura di Antonio Bonifacio. Nel corso del pomeriggio sono previsti gli interventi del professor Nello Dell’Agli, del professor Maurizio Cerruto e la consegna della Costituzione Italiana di S.E. il Prefetto Carmela Librizzi ai richiedenti asilo e agli operatori del Servizio Civile nazionale. Il 20 giugno si celebrerà a Ragusa la Giornata del Rifugiato. Primo appuntamento alle ore 19:00 nella Chiesa della Badia con l’inaugurazione della mostra “Arte profuga” a cura di Giampiero Carta. Espongono la stilista di moda Loredana Roccasalva, Carmen D’Aleo, Ilaria Caruso. Verranno esposte le opere e le creazioni degli ospiti dei centri di accoglienza di “Borgo Tresauro” e dei progetti Sprar gestiti dalla Fondazione San Giovanni Battista. Uno spazio sarà riservato ai mandala creati dagli studenti della scuola Ecce Homo in collaborazione con i richiedenti e titolari di protezione internazionale. Alle ore 20:00, sul sagrato di piazza San Giovanni, si terrà la conferenza “Rifugiati: accogliere, proteggere, promuovere ed integrare”. Daniele Albanese, referente area internazionale Corridoi Umanitari di Caritas Italiana, relazionerà sul tema “Corridoi umanitari, un modello di accoglienza sostenibile per l’Europa”. E’ previsto anche l’intervento della Capitaneria di Porto di Pozzallo dal titolo “Le operazioni di soccorso in mare”. Al termine danze, canti, teatro e performance artistiche dai laboratori dei progetti SPRAR di Ragusa e Comiso a cura di Progetto Danza, Michele Arezzo, Maurizio Morello e l’Orchestra del Liceo Scientifico “Fermi” di Ragusa. Concluderà la serata un momento di preghiera interreligiosa. Giorno 21 giugno alle ore 20:00, infine, sempre sul sagrato della Cattedrale, Andrea Caschetto relazionerà sul tema “In viaggio per un sorriso”, seguirà l’intervento del poeta e filosofo Davide Rondoni. Alle ore 21:00 grande musica con Ambrogio Sparagna Trio con la partecipazione di Mario Incudine e Davide Rondoni. Il progetto è frutto della collaborazione tra la Fondazione San Giovanni Battista con il Servizio Centrale SPRAR, Caritas Diocesana di Ragusa, Fondazione Migrantes, Cattedrale San Giovanni Battista e la cooperativa Rel-Azioni.

 

Il sindaco Federico Piccitto diffida Aricò per il trasferimento di malattie infettive

piccitto-4-271x300“Ancora una volta, come già accaduto, si tenta l’ennesimo colpo di mano con lo strano meccanismo degli avvisi volanti. Un’assurdità, l’ultima di una lunga serie, che mi amareggia profondamente. Anche perché continuo a non comprendere quale sia l’obiettivo finale”. A dichiaralo è il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, in merito alla notizia dell’avviso riservato al personale infermieristico in servizio in Malattie Infettive di Ragusa per il trasferimento presso il reparto dell’Ospedale Maggiore di Modica. “Una scelta immotivata, senza né capo né coda, illogica. Come è possibile ignorare, infatti, quanto previsto dal decreto Regionale che prevede il mantenimento del reaparto nel nosocomio di Ragusa? Ho immediatamente diffidato la Direzione Generale dell’Asp 7, per la sospensione immediata di questo provvedimento e ricorrerò in tutte le sedi e con tutti i mezzi, contro quella che appare come l’ennesima prevaricazione a scapito della nostra città. Anche le motivazioni addotte – prosegue il primo cittadino – sono all’insegna del contrasto. Nell’interlocuzione immediata avuta con la Direzione Generale dell’Asp 7, mi è stato detto, infatti, che il provvedimento in questione è temporaneo, per motivi tecnici. Nell’avviso, di questa presunta temporaneità, non c’è però traccia. Il provvedimento infatti parla di un trasferimento motivato con la prossima apertura dell’ospedale Giovanni Paolo II. Una vicenda che assume connotati che oscillano tra farsa, tragedia e grottesco, in piena linea, peraltro, con quanto accade a Palermo. Evidentemente la logica dell’improvvisazione si propaga anche nelle realtà locali, e  la città di Ragusa, per ogni atto, è costretta a rivolgersi alla magistratura.  La sanità continua a navigare tra tentativi, smemoratezze, refusi e marce indietro, all’insegna del tentennamento continuo che governa una tematica così delicata ed importante. Il Comune di Ragusa, in questo senso, ha mostrato in pieno però di saper difendere le proprie posizioni, come già avvenuto in occasione della prima versione del piano di riordino sanitario regionale, a settembre 2015. Al termine dell’ennesima battaglia legale, il Tar, con sentenza del maggio scorso, ha dato ragione proprio al Comune su tutta la linea. Lo faremo anche questa volta a tutela del territorio e dei cittadini”.

I VECCHI GRILLINI E LE CANDIDE PRESENZE

angelo-1764x700L’Ipercoop che chiude, l’aeroporto a rischio collasso per le perdite  inarrestabili, l’autostrada Ragusa – Catania che secondo Nello Dipasquale era scontata, partita e quasi fatta e che invece sembra destinata a dissolversi in progetti che non raggiungono l’esecutività. Tutto in una settimana. La piccola Ragusa torna a chiudersi impacciata e muta sentendo la colpa di un fallimento. Serve fare l’elenco dei cattivi che ci hanno trascinato nell’illusione? Il terreno era fertile per convogliare i ragusani in questa macchina infernale; credevamo che coraggio, lavoro e un po’ di denaro ci avrebbero assicurato una vita degna, felice e centrata nella certezza di un provincialismo superabile culturalmente e territorialmente. Quando fu eletto il giovane sindaco grillino gli elementi del futuro disastro che stiamo ora vivendo erano già apparsi ed è su questa percezione diffusa che sbocciò il trasversalismo del voto verso l’ignoto che fu senz’altro una forte pulsione rivoluzionaria che a tutt’oggi non si è sopita. In questa strana situazione emozionale in cui ci troviamo, i protagonisti della politica, sia amministratori attuali sia i candidati sindaco che si delineano (Calabrese, Massari, Tumino, Migliore e qualsiasi grillino), assumono spessore solo in funzione dell’accoglimento di quel fuoco popolare che ancora cova nonostante la delusione generale che circola in città. L’esperienza grillina confusa, piena di inciampi, molte volte ridicola e irritante, assolutamente negligente e conformista ad esempio riguardo l’urbanistica, non sarà però liquidata come un semplice voto all’uomo sbagliato. Il voto ai grillini era la cancellazione definitiva di un sistema di pensiero dominante – la ricchezza potenziale e diffusa, la Ragusa grande di nuovo, la cittadina gioiello – e questo giudizio storico dovrà trovare accoglimento da chi gestirà l’orrida incertezza e la paurosa povertà degli anni a venire. Non è vero che ci sono candidati che partono già perdenti perché appartenenti ad un ambiente ben identificabile o a un riciclato partito o a una lobby. Parte male solo chi si aggrappa ancora ad un progetto già realizzato e già morto, ossia quello legato alle capacità della “sana e effervescente imprenditoria”. Ragusa non è una città, è solo un piccolo centro periferico e serve riportarla a questa esatta dimensione umana e gestirla senza aumentare ed esasperare le differenze sociali. E’ su questo terreno che i grillini hanno sbandato rifuggendo dalla constatazione della città defunta, e questa paura ha fatto prendere loro delle linee tangenziali di stupido rigorismo o inazione  a cominciare dalla mancanza di ascolto sulla esasperante e esagerata tassazione comunale per passare poi al consolidato e rassicurante ossequio del mattone e finendo persino nell’abbracciare, nell’assoluta assenza di discernimento culturale, ogni sorta di desiderio e esibizione all’insegna di un’altrettanto confusa e falsa memoria di una splendida Ragusa rurale e baronale (è superfluo ricordare il vestito della collezione Arezzo Trifiletti trasferito al G7 di Taormina o il prossimo evento al castello per scoprire la magia dei luoghi, roba che tanto attrae gli improvvisati studiosi della massoneria – verrà il conduttore di Voyager che speriamo almeno si riveli all’altezza del magnifico Crozza che lo ritrae). Ragusa è al momento paralizzata nell’attesa di sapere se Federico Piccitto, (giovane intelligente, capace, onesto) si ricandiderà o se il suo mite e dialogante vice Iannucci sarà il candidato cinquestelle, ma non è questo il passaggio dirimente. I grillini mantengono una base di consenso virtuale assai forte – oltre ad una discreta cerchia clientelare forse fisiologica per chi governa – e i ragusani, al di là della mole di dubbi che avvolge il fare cinquestelle, rimangono sensibili a quel desiderio ideale nonostante le risposte deludenti e monche dell’amministrazione Piccitto, e di certo continueranno a coltivare e a credere in quella spinta ideale che rimane autentica, necessaria e vitale nella volontà di liberarsi da quel sistema vampiresco che ha sbranato la città. Sbagliano però i grillini che con fare scomposto e sconsiderato tentano di rintuzzare i candidati che si profilano: non è né l’età anagrafica, né il vissuto partitico a imbrattare l’immagine del candidato. Non si deve pesare la quantità individuale dei contendenti, ciò che conta è l’adesione e la comunione sincera e profonda al sentire dei ragusani consapevoli del disastro; è questa l’unica certificazione che conta, e la certificazione vale anche in caso di pentitismo e riflessione postuma. E così i grillini che non hanno trovato le risposte che noi cittadini ritenevamo praticabili e semplici sono in corsa eccome nonostante non abbiano trovato la chiave interpretativa per ancorare Ragusa in zona salvezza, e i loro molteplici  tradimenti saranno senz’altro perdonati se i candidati si getteranno nelle follie propagandistiche di sviluppo e ripresa. Se i partiti non sono credibili, e i singoli soggetti son tutti macchiati cosa si salva se non una netta idealità? Non ci sono candide presenze, da nessuna parte, tuttavia le idee buone sono sempre fresche e pulite. Vecchio si presenta invece Nello Dipasquale che qualche giorno addietro da Mario Papa ha detto di se stesso “Io sono la politica”. Verissimo, e infatti nessuno vuole nè lui, né la politica che lui incarna, né il Pd che lui ha fagocitato. Il vero rebus sarà quindi il candidato del Pd ovvero se sarà persona agganciata a buona idealità o sarà solo un burattino. Il voto ideale rimane ancora l’unica scelta possibile nell’incertezza che ci avvolge. E’ vero, è un rito illusorio l’elezione diretta del sindaco. Basterebbe, a Ragusa, un comitato di saggi e un ragioniere scelto dallo Stato in attesa che l’Italia, l’Europa, l’Africa e il medio oriente si diano una forma. Ma viviamo di liturgie che si ripetono e poichè  un uomo come il professore Flaccavento – 80 anni e splendida consapevolezza che l’unica Ragusa è quella degli antichi quartieri e delle sue vallate- non è disponibile, cercasi disperatamente, ancora una volta, idealità. Non è facile. Guardiamo i candidati. Calabrese contradaiolo dovrebbe chiarire i suoi rapporti con il Pd e con l’ex sindaco; Maurizio Tumino dovrebbe provare autonomia e lontananza rispetto al clan dei costruttori; Massari dovrebbe farci capire quanto il suo pensiero cattolico riformista sia sposabile con quello più radicale di sinistra… e la Migliore dovrebbe capire che l’identità politica non si trova nel guardaroba e non si cambia come un vestito. E la sinistra ragusana non renziana, non dipasqualiana? Che  inebriante idealita! Peccato che manchi il candidato.

P.S. Due parole sulla crisi Ipercoop. La Coop è l’unica azienda della grande distribuzione italiana che rispetta i contratti di lavoro. Il costo del lavoro nei supermercati incide al 60 per cento. La crisi nei consumi spinge ancor di più i supermercati allo sfruttamento dei lavoratori in modo da abbassare quel costo fisso del 60 per cento riducendolo ad un 40 che rende possibile un esile equilibrio tra costi e entrate in anni di terribile e infinita crisi. E’ ciò che avviene in tutti i supermercati siciliani dove i lavoratori sono costretti a turni oltre orario e dove c’è un ricambio continuo dei lavoratori precari. Fu sbagliata la scelta del secondo centro commerciale, ma i bolognesi della Coop ci “cascarono” credendo che qualche chilometro di distanza tra due città come Comiso e Ragusa fosse invece una ottima posizione geografica. L’unico negozio non in crisi lassù è Decathlon. Per il resto l’affare vero lo fecero i proprietari del terreno, gli Schininà, che con fiuto si lanciarono nell’impresa convincendo del progetto la politica con in testa l’onorevole Innocenzo Leontini che si fece operoso interprete presso la Regione Siciliana di questo investimento. Tanto per ricordare.

Partecipiamo denuncia la volontà della direzione dell’Asp di Ragusa di smantellare servizi nella città

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Il gruppo consiliare dell’Associazione partecipiamo sostiene che “per dare al ‘popolo’ una percezione di ‘efficienza’, la direzione dell’Asp di Ragusa, in fretta e furia sta tentando il trasferimento nel nuovo ospedale ‘Giovanni Paolo II’ e mentre fanno questa operazione, affrettata, con tutte le conseguenze e i disservizi connessi, provvedono alla cancellazione della guardia medica attiva che si era istituita in ‘Medicina’ e nelle ‘Malattie infettive’. Guardia medica che è servita a sopperire all’emergenza in pronto soccorso e per ridurne i tempi di attesa. Ma la ‘furia’ non si ferma qui perché continua l’ossessione contro l’unità di ‘malattie infettive’ di Ragusa e così decidono che nel nuovo ospedale di Ragusa ci saranno due stanzette per l’ambulatorio e l’intero reparto viene trasferito a Modica”. Il consigliere comunale di Ragusa Giovanni Iacono, aggiunge: “così per non farsi mancare nulla e rendere permanente il trasferimento portano fuori Ragusa ‘armi e bagagli’,  il personale, pazienti e  tutte le apparecchiature e magari, diranno, ai ragusani che le malattie infettive è rimasta a Ragusa, in quelle due stanzette del nuovo, sempre più depotenziato, ospedale, dove faranno ‘ambulatorio’, in attesa di seppellire anche quello. Il Piano Aziendale approvato prevede ben altro e non è possibile che la direzione Asp agisca in totale  difformità. La misura è colma e facciamo appello ai Cittadini affinché si reagisca in maniera civile, democratica. forte e determinata affinché si ponga fine a questa gestione autoreferenziale e fallimentare della sanità ragusana”.

CAMMINARE PER RIDURRE IL  DIABETE, DOMENICA 11 A MARINA DI RAGUSA 

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L’Aiad – Associazione Italiana Assistenza ai Diabetici – è arrivata alla Decima Passeggiata della Salute, iniziativa che si terrà domenica prossima alle ore 9:30 con raduno a piazza Duca degli Abruzzi. Le Associazioni sportive Siemu a Peri, Amunì e NoDoping, accompagneranno i partecipanti. Nella stessa giornata si svolgerà la 5^ tappa del Gran Prix Ibleo di Walk Trail denominato “della Castellana”, manifestazione organizzata dalle ASD Siemu a Peri, Amunì, Imu Avanti Tre Colli e NoDoping.

CONTROLLI ANTITERRORISMO ALL’AEREOPORTO DI COMISO

Coltello

Gli uomini del Commissariato di Polizia di Comiso hanno sequestrato un coltello a scatto del genere vietato della lunghezza di 25 cm che un uomo con piccoli precedenti penali stava cercando di imbarcare sul volo di martedì 6 giugno diretto a Milano. I controlli effettuati dal personale delle GPG sui bagagli dei viaggiatori evidenziavano la presenza in un marsupio, occultato nel fondo dello stesso, di un oggetto probabilmente di genere vietato. L’uomo, L.F nato a Milano nel 1972, non dava spiegazioni circa il possesso del coltello; le indagini esperite tramite le banche dati della Polizia di Stato permettevano di appurare solo piccoli precedenti per LF che pertanto veniva denunciato in stato di libertà per porto di arma di genere vietato. Durante il periodo del G7 l’aeroporto di Comiso, impegnato come tutti gli altri aeroporti della Sicilia per l’evento, ha dovuto implementare i controlli sui passeggeri in partenza ed arrivo dalle destinazioni europee, considerata la sospensione del trattato di Schengen, effettuando capillari controlli ai passeggeri in arrivo e partenza per l’Europa. In tale periodo sono stati effettuati oltre 4.000 accessi alle banche dati della frontiera e sono stati controllati, con innovativi sistemi, i documenti in possesso dei passeggeri al fine di bloccare ogni eventuale accesso indesiderato. Il personale di vigilanza è stato anche supportato da personale dell’Esercito Italiano che con 35 uomini ha collaborato, nei controlli esterni, gli uomini delle forze di Polizia ordinarie.

Polizia Provinciale denuncia 15 produttori per inquinamento ambientale della spiaggia Macconi

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Quindici produttori agricoli sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria dalla Polizia Provinciale per inquinamento ambientale per aver smaltito abusivamente rifiuti speciali lungo il litorale ‘Macconi’. Agli imprenditori denunciati, originari di Acate, Niscemi e Vittoria, sono state sequestrate le aree utilizzate per l’illecito smaltimento. Quattro di loro sono stati pure denunciati per aver realizzato uno scarico di acque reflue provenienti dall’attività produttiva senza richiedere la preventiva autorizzazione all’autorità competente. I denunciati hanno deturpato per otto km il litorale ibleo di ‘Macconi’, in territorio di Acate e Vittoria, abbandonando indiscriminatamente su area demaniale e in parte, addirittura, sotterrati nel sistema dunale, rottami di polietilene e altre plastiche delle serre, seminiere di polistirolo, contenitori di fitormaci. Le indagini condotte congiuntamente all’Arpa di Ragusa, hanno accertato che i rifiuti agricoli hanno creato un impatto devastante sulle matrici ambientali dei luoghi protetti. Gravissime le violazioni ambientali che fanno scempio di luoghi sottoposti a speciale protezione ed inseriti nel piano paesaggistico regionale con un livello di Tutela 3. L’attività investigativa è stata condotta ai sensi della recente normativa sugli “eco-reati” che ha introdotto pene più severe per i reati commessi in danno all’ambiente, apportando modifiche significative anche al Testo Unico dell’Ambiente. Oggi la legge consente al responsabile dell’inquinamento di procedere, a proprie spese, al recupero, alla bonifica ed alla messa in ripristino dello stato originario dei luoghi, secondo le prescrizioni impartite dalla polizia giudiziaria ed asseverate tecnicamente dall’Arpa. L’intensa attività condotta sinora dalla Polizia Provinciale ha già prodotto i primi risultati, considerato che alcune aziende agricole hanno avanzato richiesta per la bonifica delle aree dunali invase dai rifiuti. Le indagini stanno proseguendo senza sosta per identificare gli altri agricoltori che hanno riversato rifiuti di ogni genere in quel tratto di costa. Il Nucleo Ambientale della Polizia Provinciale di Ragusa ha inoltre attivato un piano di controlli finalizzato al contrasto delle “fumarole”, considerato che molte aziende agricole hanno già proceduto alla dismissione dei propri impianti serricoli a fine ciclo, accatastando i rifiuti prodotti all’interno del perimetro aziendale, che si spera non siano sottoposti alla pratica dell’incenerimento in sito, creando seri rischi per la salute dell’uomo a causa dell’emissione di diossina nell’atmosfera derivante dall’illecita attività di bruciare i rottami di polietilene e di altri rifiuti di plastica, oltre che un danno all’ambiente. I controlli saranno svolti senza soluzione di continuità per tutto il periodo estivo, anche nella fascia notturna ed i trasgressori saranno deferiti alla competente autorità giudiziaria.

Giorgio Assenza critico sulla nomina del presidente Soaco: “Il peggior metodo possibile”.

downloadIl dottore Silvio Meli già esponente di spicco di Forza Italia è il nuovo presidente della Società Aeroporto Comiso. L’annuncio è stato dato dal sindaco Filippo Spataro che ha comunicato anche la nomina del suo nuovo assessore allo sviluppo economico Maria Giurato. Il deputato regionale comisano Giorgio Assenza manifesta il suo disappunto e dichiara: “Senza entrare nel merito della scelta, colpisce negativamente il contesto in cui è maturata la nomina del nuovo Presidente della Soaco, che si colloca nel solco delle logiche logore delle spartizioni figlie del partitismo più deteriore. La conferenza stampa tenuta dal sindaco mercoledì ne è la rappresentazione plastica: per la nomina nello stesso contesto di un assessore della giunta e del presidente della società di gestione aeroportuale; per la presenza di segretari ed esponenti dell’ex UDC, partito che fino a qualche giorno fa sparava ad alzo zero, sfiorando financo le querele, contro l’amministrazione Spataro e, adesso, rimane folgorato sulla via delle poltrone. Il peggiore metodo possibile, specie per il momento drammatico che vive l’Aeroporto di Comiso. Il nuovo presidente è atteso da un compito certamente difficile: valuteremo sui fatti”.

 

Nei panni dell’altro: un progetto, una mostra a Ragusa

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Il 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, presso la Chiesa del Collegio di Maria Santissima Addolorata, in corso Italia 99 a Ragusa, si inaugura la mostra Nei panni dell’altro. Si tratta dell’esposizione dei modelli realizzati dagli ospiti del centro accoglienza Famiglia Amica di via Carducci a Ragusa e Borgo Tresauro a Ragusa nel corso di un laboratorio di pittura su stoffa e rielaborazione sartoriale, realizzato in collaborazione con la designer siciliana Loredana Roccasalva. «Il progetto ha impegnato 20 rifugiati per dieci settimane e un totale di 60 ore», spiega il responsabile e direttore creativo,  Giampiero Carta. “In questa prima fase è stato caratterizzato da un duplice obiettivo: formare gli ospiti, dotandoli di strumenti professionali utili nel percorso di inserimento sociale, e valorizzare il patrimonio culturale ed estetico di cui essi stessi sono portatori”. Jara, viene dal Benin, ha detto: «Mi piace molto disegnare e sono contento di frequentare questo laboratorio perchè mi ha permesso di conoscere nuove tecniche pittoriche. Mi piacerebbe che questa mia passione diventasse un lavoro». «All’inizio non ero contento – dice Absalam che viene dal Niger – di partecipare a questo progetto, ma con il tempo ho apprezzato questo tipo di attività che ci permette di stare insieme e di occupare il nostro tempo in modo utile». Babaiunde, viene dalla Nigeria, ha detto: «Questo laboratorio è importante per il confronto tra le culture e perché ci permette di essere impegnati. Non era forse quello che immaginavo quando sono arrivato in Italia, ma adesso sono molto affascinato da questa attività. Spero possa diventare un lavoro». Il progetto, finanziato parzialmente dallo sprar, è stato realizzato grazie alla collaborazione e alla generosità di commercianti, imprenditori e privati cittadini. Il progetto, finanziato parzialmente dallo sprar, è stato realizzato grazie alla collaborazione e alla generosità di commercianti, imprenditori e privati cittadini. In particolare: Angela e Lucia Angelica della merceria Attacca bottone hanno fornito tutti i materiali da merceria; Maurizio Giugno, le macchine da cucire; Claudio Giarratana, i manichini sartoriali; ed ancora Simona e Donata Distefano, Margherita Tue, Giorgio Criscione e Giada Cascone  per la loro disponibilità e collaborazione.

 

DA VENERDI’ A DOMENICA SI TERRA’ LA FESTA DELLO SPORT PROMOSSA DAL COMITATO CSEN DI RAGUSA

Centro commerciale Le Masserie RagusaTorna, da venerdì 9 a domenica 11 giugno, la festa dello sport al centro commerciale “Le Masserie” di via Achille Grandi a Ragusa. Un evento promosso in collaborazione con lo Csen presieduto a livello provinciale da Sergio Cassisi. Saranno numerose le discipline sportive che le varie associazioni dilettantistiche affiliate all’ente di promozione sportiva metteranno in mostra in occasione della tre giorni. Sarà l’occasione per tutti di potere sperimentare le discipline in questione oltre che le attività olistiche che si praticano a Ragusa.  Dal ping pong alla danza sportiva, dalla cinofilia alle arti marziali, e molto altro ancora: ci sarà l’opportunità per tutti gli appassionati di assistere a delle esibizioni di sicuro interesse a cui sarà anche possibile prendere parte. Il programma dettagliato sarà diffuso nei prossimi giorni, prima del via all’evento. Domenica sera, inoltre, si procederà alla premiazione del primo torneo interprovinciale di danza sportiva. Saranno premiate le prime tre associazioni classificate. Sarà presente per l’occasione il responsabile regionale danza sportiva del Csen, il maestro Salvatore Massari. Inoltre, saranno premiati anche i migliori atleti che si sono distinti durante l’anno sportivo appena trascorso.

RAGUSA, LEGAMBIENTE E MIGRANTI RIPULISCONO LA DISCESA SAN LEONARDO

 

P1030861 (Large)Domenica un gruppo di volontari del circolo Legambiente “ Il Carrubo “ di Ragusa coadiuvati da un gruppo di migranti richiedenti asilo provenienti dal Bangladesh, Ghana, Guinea, Gambia e Mali, ospitati dalla Coop. Filotea hanno ripulito dai rifiuti e soprattutto dalla vegetazione la discesa San Leonardo. Si tratta  del  cosiddetto “sentiero dei mulini”,  un percorso naturalistico di rara bellezza, recuperato con fondi europei , che partendo da piazza della Repubblica a Ragusa Ibla scende fino al torrente San Leonardo, passando per l’antica “filanda Donnafugata”, raro esempio di archeologia industriale di metà ‘800.  Sia il sentiero principale, che le scale ed i piccoli sentieri di accesso, invasi da piante che ne rendevano in molte parti difficoltoso l’attraversamento sono stati decespugliati e ripuliti, sempre nell’assoluto rispetto della naturalità del percorso. Si è così ottenuto  il duplice obiettivo di incoraggiare  i turisti a percorrere questo affascinante sentiero e di ripristinare l’antico rapporto che i cittadini ragusani hanno con il torrente San Leonardo. L’intervento è stato possibile solo grazie alla grande mole di lavoro volontario profuso dai migranti e alla disponibilità del Comune di Ragusa di ritirare i 40 sacchi di erba e rifiuti raccolti. “E’ doveroso sottolineare – afferma Claudio Conti presidente del circolo Legambiente di Ragusa – come tutti i migranti pur trovandosi nel periodo del Ramadan che prevede la completa astensione da cibo e bevande, compresa l’acqua, dall’alba al tramonto, non si siano risparmiati a lavorare sotto il sole e i 30 gradi di temperatura a mezzogiorno; il loro sforzo è stato notevole, regalando al loro intervento  un sapore, se non eroico, quanto meno  intrepido e sfatando, almeno in questa occasione, il luogo comune che li vuole solamente ospiti e assistiti. Per un giorno si sono comportati da cittadini di questa comunità donando un po’ del loro tempo gratuitamente alla città”. Legambiente proseguirà con ulteriori attività di manutenzione urbana, coinvolgendo i migranti richiedenti asilo ospiti a Ragusa nell’ottica dell’integrazione.

 

IL “VOTOFACILE”, LE SCELTE SU PIAZZA CAPPUCCINI E I CAMPIONI NON RAPPRESENTATIVI. CALABRESE (PD): “SIAMO STANCHI DELLE BARZELLETTE CHE CI RACCONTANO I CINQUE STELLE DI RAGUSA”

downloadHanno votato in 141 e l’80 per cento ha scelto di eliminare la strada che separa la chiesa con la pizza Cappuccini. Scrive Calabrese:   “Quindi l’80 per cento di 141 persone – dice Peppe Calabrese, dirigente regionale del Pd – ha indicato una scelta anziché l’altra con riferimento al progetto di riqualificazione di una delle piazze più caratteristiche della città. Pur nel massimo rispetto di questi 112 cittadini, sinceramente non credo che una scelta amministrativa che attribuisce responsabilità a chi la effettua, possa essere camuffata come scelta che nasca dal popolo. Non occorre una laurea in statistica per sapere che un campione deve essere significativo e sinceramente non credo che una scelta basata sulle indicazioni di un campione di 141 persone in una città di circa 70.000 abitanti lo sia. Se invece il Votofacile volesse misurare il gradimento dei cittadini, per capirci meglio le famose faccine tanto care a Brunetta, allora ben vengano le opinioni, ma sull’operato degli amministratori, non su quanto ancora deve essere fatto. D’altra parte è legittimo pensare che il capo assoluto Grillo abbia obbligato all’utilizzo dello strumento di consultazione facile, lui che attraverso la Casaleggio e il web ha saputo interpretare i desideri degli italiani. Quanti? Non lo sappiamo”. “In conclusione – dice ancora Calabrese – se Votofacile costituirà un alibi per giustificare le scelte scellerate di questa Amministrazione ovvero per indebolire eventuali responsabilità, noi del Pd saremo pronti a puntare il dito sui responsabili e a vigilare su scelte esclusivamente amministrative e non del popolo. Non voglio insegnare nulla a nessuno, ma vorrei suggerire che le percentuali in statistica seguono regole molto rigorose per essere costruite e diventare strumento di supporto alle scelte politiche per la città”.

 

LUNEDI’ LA GIORNATA DI CELEBRAZIONE DELLA MEMORIA LITURGICA DELLA BEATA MARIA SCHININA

Suor Cherubina Battaglia e don Giorgio OcchipintiL’Istituto del Sacro Cuore di Ragusa e l’ufficio diocesano per la Pastorale della salute hanno promosso per lunedì 12 giugno, in occasione della giornata di celebrazione della memoria liturgica della beata Maria Schininà, una speciale cerimonia che si terrà nella casa Madre delle suore del Sacro Cuore. Alle 10, è in programma, infatti, la celebrazione eucaristica presieduta da don Giorgio Occhipinti, direttore della Pastorale della salute, e animata dagli alunni della scuola Santissimo Redentore, diretti dal maestro Gianfranco Chessari. Parteciperanno malati, diversamente abili, anziani, gli operatori e gli ospiti delle case di riposo oltre ai rappresentanti delle associazioni di volontariato sanitario e parrocchiale. Sarà presente anche la madre generale delle suore, suor Cherubina Battaglia. Qualche cenno biografico sulla Beata. Discendente da antica nobiltà siciliana, Maria Schininà Arezzo ebbe come genitori il padre Giambattista dei marchesi di S. Elia e dei baroni di S. Filippo e del Monte, la madre Rosalia Arezzo Grimaldi dei duchi di S. Filippo delle Colonne e nacque a Ragusa il 10 aprile del 1844. Crebbe in un ambiente familiare dove venivano professati i principi cristiani, ricevendo un’educazione integerrima con l’aiuto del sacerdote Vincenzo Di Stefano suo precettore. Seguendo l’istinto della sua età frequentò la danza, la moda, soprattutto la musica di cui aveva una particolare predilezione; al punto che nel 1860, a 16 anni, divenne l’animatrice della costituenda banda musicale di Ragusa e in occasione dei festeggiamenti per l’Unità d’Italia ebbe il privilegio da parte del maestro della banda, di battere il tempo con la bacchetta, durante il concerto nella piazza adiacente la cattedrale. Ma la sua vita doveva essere un’altra, intimamente si sentiva insoddisfatta, ella dava ascolto alle più profonde esigenze del suo spirito che anelava ad una più approfondita ricerca di Dio. Rifiutò più volte le proposte di matrimonio e si dedicò ad una vita più devota, quando anche l’ultimo fratello si sposò, nel 1874 rimase sola con la madre che non la ostacolava e quindi spogliatosi dell’elegante vestiario, si rivestì con quello delle popolane, mettendosi al servizio dei poveri. Fu una scelta, diremmo oggi, scioccante per la società dell’epoca, perché infranse un muro esistente fra ricchi e poveri, nobile e popolo, per servire personalmente nei loro tuguri i poveri e gli ammalati, la cui situazione critica si era acutizzata con tutte le problematiche della “Questione meridionale”. Maria li chiamava ‘la pupilla di Dio’ e in loro vedeva il volto di Gesù; il carmelitano Salvatore Maria La Perla, la nominò prima direttrice della nuova istituzione delle ‘Figlie di Maria’ sorta in quel 1877 a Ragusa, radunò intorno a sé molte giovani, vivacizzò la società e la Chiesa ragusane, istituì nuove forme di apostolato, come l’insegnamento del catechismo ai fanciulli, la solennità della Prima comunione, il soccorso dei poveri a domicilio, la propagazione della devozione al S. Cuore tra il clero ed i fedeli. Morta sua madre nel 1884, espresse il desiderio di farsi suora di clausura, ma consigliata dall’arcivescovo di Siracusa, rimase in città a continuare le sue opere di misericordia. Nel 1885 si associò ad alcune compagne formando un gruppo di apostolato e nel 1889, il 9 maggio, si unì in comunità con le prime cinque giovani, fondando così l’Istituto del S. Cuore con lo scopo di offrire ricovero alle orfane abbandonate e povere e per propagare il catechismo a Ragusa e comuni vicini, dare asilo agli anziani invalidi, assistendo i carcerati e gli operai che lavoravano nelle miniere di ‘pietra pece’ il cui sfruttamento nei dintorni di Ragusa, era cominciato verso la fine dell’800. La sua era una vita tutta di preghiera e fede, al punto che si impresse sul petto il nome “Jesus” con ferro arroventato. Papa Leone XIII la ricevette in udienza nel 1890, nel 1892 iniziò la costruzione della prima casa dell’Istituto che diverrà anche la casa madre. Fu chiamata ad organizzare a Ragusa, l’Associazione delle Dame di Carità, ospitò dal 1906 al 1908 nel suo Istituto le prime monache carmelitane giunte in città; dal 1908 al 1909 diede asilo ai profughi del disastroso terremoto che distrusse Messina e Reggio Calabria. Dopo aver consolidato la sua Istituzione e dopo aver affidato alle sue Suore del Sacro Cuore, il comandamento dell’amore, madre Maria del S. Cuore morì l’11 giugno 1910 a Ragusa a 66 anni. La sua opera si è estesa in tre continenti e dappertutto le sue suore espandono con misericordia l’amore e la carità per i più bisognosi, seguendo lo spirito della fondatrice. E’ stata beatificata da papa Giovanni Paolo II il 4 novembre 1990.

 

 

 

 

 

CINEMA LUMIERE

47959Prima della chiusura estiva il  cinema Lumiere vuole fare un regalo ai suoi clienti proponendo una programmazione che sino al 28 propone un giugno d’essai all’insegna del cinema di qualità. Questo il programma dettagliato degli eventi. Sino al 7 giugno – “Sicilian ghost story” di Piazza e Grassadonia (settimana della Critica al festival di Cannes), 9 – 14 giugno “Adorabile nemica” con Shirley MacLaine e Amanda Seyfried, 16 – 21 giugno “Cuori puri”  di Roberto De Paolis (Quinzaine des Réalisateurs festival di Cannes), 23 – 28 giugno “Libere disobbedienti e innamorate”  In Between (Bar Bahar) –  di Maysaloun Hamoud. Le proiezioni avverranno alle 18:30 e 21:30. E’ possibile acquistare anche l’abbonamento all’intera rassegna al costo ridotto di € 15 per le quattro proiezioni in programma Chiuso i lunedì e i giovedì.

Servizio quotidiano di pulizia per le spiagge di Marina di Ragusa

 

marinadiragusa1-535x300 Da giovedì 1° giugno scorso l’impresa Busso che si occupa del servizio di igiene ambientale del territorio comunale, così com’è previsto all’art 54 dell’apposito Capitolato d’appalto, ha avviato la  pulizia degli arenili del comune. “Tutte le spiagge di Marina di Ragusa – dichiara l’assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto – dopo essere state interessate nei primi giorni del mese ad un intervento di pulizia straordinaria, vengono quotidianamente pulite dagli operatori dell’impresa Busso consentendo così ai già numerosi turisti già presenti nel nostro litorale di potere godere al meglio dei nostri arenili”.

 

 

RAGUSA, MARTEDI’ 13 PROBLEMI NELLA DISTRIBUZIONE IDRICA

RUBINETTO-ACQUAIl servizio idrico integrato appartenente al Settore VI – Energia ed ambiente – rende noto che martedì 13 giugno, dalle ore 10 alle ore 16, per distacco della fornitura elettrica da parte dell’ENEL che serve i pozzi F, A e A1 di adduzione all’impianto di  sollevamento San Leonardo,  si potrebbero registrare, nella stessa giornata ed il giorno seguente disservizi alla distribuzione idrica della zona di Ragusa Ovest, Bruscè e centro storico di Ragusa Superiore.

 

NOTA DEL COORDINAMENTO REGIONALE DI ART. 1 MDP: IL RISPETTO DELLE REGOLE E LA TRASPARENZA

 

SPERANZA-BERSANI-600x300In riferimento a note di stampa che riportano la presunta costituzione nel comune di Comiso di una sezione di “Articolo 1 Movimento democratico e Progressista” con annessa indicazione di presunti referenti provinciali e territoriali, ma anche a seguito di altre segnalazioni relative al territorio regionale nel suo complesso, si precisa che Articolo 1 Mdp vede in Sicilia un’articolazione con al vertice un Comitato promotore Regionale e alla base i Comitati promotori provinciali regolarmente costituiti. I vertici del movimento quindi dichiarano: “La nascita di circoli o sezioni locali e l’uso conseguente del simbolo da parte di questi nelle comunicazioni pubbliche avvengono con il coordinamento e in stretto raccordo con il Comitato provinciale di riferimento. Non esistono percorsi costitutivi alternativi o autorizzazioni da parte di altri organismi che non siano quelli citati. Invitiamo, pertanto,  quanti fossero interessati ad aderire ad Articolo 1 e alla  costituzione di  circoli locali,  a contattare i comitati provinciali così da coniugare la diffusione dei valori fondanti del Movimento, il lavoro e i diritti delle fasce più deboli della nostra società, con il rispetto delle regole, la trasparenza e la riconoscibilità dei propri aderenti, ed evitare, quindi,  la diffusione di informazioni che potrebbero generare confusione in quanti guardano con interesse alla nascita del nuovo soggetto politico”. La nota è firmata dai membri del comitato promotore regionale On. Angelo Capodicasa On. Mariella Maggio, On. Giuseppe Zappulla.

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