23-05-2017

IL PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI, FULVIO GIARDINA, A RAGUSA AL CONVEGNO PROMOSSO DALLA COOPERATIVA COS

Antonino Marù e Fulvio Giardina“La scuola? Ritorni ad essere il luogo del benessere e dell’allegria. Da psicologi riteniamo che, oggi più che mai, dinanzi all’uso esagerato delle nuove tecnologie, che permettono al bambino di accedere subito a una serie di informazioni, in anticipo molto spesso rispetto a quelle apprese tra i banchi, occorre trasformare le modalità di relazionarsi con questa istituzione”. E’ il messaggio per certi versi sorprendente lanciato dal presidente nazionale dell’Ordine degli psicologi, Fulvio Giardina, che, partecipando, venerdì scorso, al convegno “Se la scuola fosse un luogo del cuore…”, promosso dalla cooperativa sociale Cos all’auditorium dell’istituto Gagliardi di Ragusa, ha annunciato che è stato approntato, a livello nazionale, un gruppo di lavoro, a cui afferiscono anche alcuni dirigenti del ministero della Pubblica istruzione, con l’obiettivo di allestire un documento che conterrà alcune linee guida. “Il ministro Fedeli e il sottosegretario Di Filippo – ha detto Giardina a Ragusa – sono molto sensibili su questo argomento. La scuola dell’allegria e del benessere contempla non più compiti a casa, basta con questo zaino carico di pseudosaperi, riduciamo la frequenza scolastica di un’ora e riprendiamo quell’educazione motoria di cui il bambino necessita. Quando parliamo di gioco oggi la mamma si riferisce a quello che il proprio figlio fa con lo smartphone piuttosto che con il tablet e non a un’attività ludico-motoria. Il corpo docente della scuola, che vorrei ringraziare per quello che fa perché tra i lavoratori del comparto pubblico sono i più esposti allo stress, sarà chiamato a portare avanti questo percorso in collaborazione e con senso di responsabilità. I bambini devono rientrare a casa felici, con la voglia di ritornare di nuovo tra i banchi. Oggi tornano invece incupiti”. I lavori, moderati dalla psicologa-psicoterapeuta Giovanna Triberio, sono serviti soprattutto ad illustrare i risultati del progetto che la cooperativa Cos ha portato avanti in città all’istituto Fabio Besta, all’istituto Galileo Ferraris e all’istituto Gagliardi, tutti di istruzione secondaria superiore, mettendo in rilievo le tematiche inerenti la crescita psicologica a scuola e le dimensioni del benessere psico-sociale degli alunni. “Dentro la scuola – ha spiegato il presidente della Cos, lo psicologo-psicoterapeuta Antonino Marù – trascorriamo anni importanti della nostra vita. Qui costruiamo la nostra personalità sociale ed emotiva. Ecco perché è importante, per i ragazzi che la frequentano, che la scuola possa diventare un luogo del cuore”.

PEGGIORANO SEMPRE DI PIU’ LE CONDIZIONI DEL PARCO GIOVANNI PAOLO II A RAGUSA

Le condizioni del parco“Non riteniamo sia ammissibile attendere sino al 31 maggio, data in cui termina la consultazione on line per conoscere quale destinazione riservare al City, prima di avviare una prima sommaria sistemazione del parco Giovanni Paolo II. Non so da quanto tempo il sindaco non metta piede da queste parti. Posso, però, assicurargli che il degrado continua ad avanzare. E certo non si può mettere la testa sotto terra come gli struzzi. E’ necessario fare qualcosa. E al più presto”. Lo dice la consigliera comunale di Insieme, Elisa Marino, dopo avere raccolto numerose segnalazioni in proposito e dopo avere verificato sul campo la situazione di difficoltà. “Le zone a verde – continua – non si possono più definire tali. Chi usa quegli spazi come zona per lo sgambettamento dei cani è circondato da una situazione indecorosa. I cespugli che nascono ovunque, pulizia inesistente, non uno straccio di attenzione per cercare di recuperare quello che un tempo era un fiore all’occhiello della nostra città. Per non parlare di alcune frequentazioni del parco, oltre che della vicina Villa Margherita, che, secondo chi mi ha inoltrato queste segnalazioni, risultano essere abbastanza equivoche”. Marino spiega che il degrado riguarda anche altre zone del centro storico superiore. “I lavori che tardano a partire in alcune aree, mentre in altre, come in via Ecce Homo, sono già stati avviati – continua la consigliera comunale – hanno ridotto tutto il centro storico superiore, già alle prese storicamente con problemi non semplici, in una sorta di area franca all’incontrario, in cui sta succedendo, purtroppo, di tutto”.

POLO DI ECCELLENZA RIABILITATIVA AL BUSACCA DI SCICLI. LA SENATRICE PADUA: “UN TERRITORIO NON PUO’ CONTINUARE AD ESSERE OSTAGGIO DEI CAPRICCI DEL MANAGER DELL’ASP 7″

 

Busacca-ScicliTutti uniti in una conferenza stampa tenutasi a palazzo di città a Scicli per denunciare pubblicamente e con forza l’inaccettabile atteggiamento del direttore generale dell’Asp di Ragusa, Maurizio Aricò, con riferimento all’attivazione del polo di eccellenza riabilitativa presso l’ospedale Busacca di Scicli. Un passaggio voluto e condiviso dal Ministero della Salute, dall’assessorato regionale alla salute e dalle rappresentanze istituzionali iblee. La senatrice Venera Padua dopo avere partecipato all’incontro dichiara: “Io – aggiunge – mi sono spesa in prima linea da tempo affinché questa rinascita del nosocomio sciclitano diventi realtà. E dopo infiniti giri di lettere, incontri e sopralluoghi non si passa alla fase operativa. Perché? Perché, a quanto pare, al dott. Aricò questa soluzione non piace. Un territorio non può essere ostaggio dei capricci di una persona che non può prendere in giro la comunità sciclitana con vane rassicurazioni, pacche e sorrisi. La misura è davvero colma, dopo la conferenza stampa di ieri Scicli parla una sola voce: si renda operativa la convenzione con il Bonino-Pulejo subito e senza ulteriori scuse e rinvii. Lo ha confermato anche l’assessore regionale Baldo Gucciardi, contattato da me durante la conferenza stampa e che ha espresso in vivavoce il suo essere a fianco alla comunità sciclitana in questa battaglia. Un polo di eccellenza come quello che dovrebbe attivarsi a breve al Busacca creerà un indotto anche economico, dunque è da miopi ed autolesionisti continuare a fare ostruzionismo. E ieri Scicli ha parlato con un’unica voce: si attivino immediatamente e in modo operativo le procedure per l’attivazione di questo polo così importante non solo per il nostro territorio, ma per la Sicilia intera. Si è deciso di andare avanti uniti, in modo trasversale, in una battaglia nell’interesse di tutti”.

 

Il 20 maggio a Scicli sarà la Notte Europea dei Musei

Notte-Europea-dei-Musei-611x407Sabato 20 maggio, in occasione dell’evento transnazionale, dalle ore 19 alle 24, a Scicli sarà aperto il chiostro dell’ex Convento del Carmine, palazzo Spadaro, la chiesa di Santa Teresa, la stanza di Montalbano, al Municipio, l’antica farmacia del commissario Montalbano, in via Mormina Penna, la chiesa di San Giovanni Evangelista, il museo del campanile a Santa Maria La Nova, il museo del Costume. L’associazione Esplorambiente aprirà la chiesetta di San Vito, lungo la salita che conduce al colle di San Matteo, dalle 18 alle 24. Il Convento della Croce sarà aperto dalle 19 alle 23 per volontà della Sovrintendenza di Ragusa. Nell’occasione, saranno presentate due opere realizzate nel corso delle residenze d’artista della scorsa estate, intitolate “Croce e delizie”: un olio del pittore Giuseppe Colombo e cinque disegni di Pierluigi Pusole.  A darne l’annuncio il sindaco Giannone e l’assessore alla cultura Caterina Riccotti. Una opportunità per gustare il fascino di siti culturali a volte già noti, ma in un momento della giornata, la sera, che restituisce un fascino diverso. L’amministrazione comunale ha scelto significativamente di aprire eccezionalmente il chiostro del Convento del Carmine in vista della riconsegna dei lavori da parte della ditta appaltatrice della messa in sicurezza. L’immobile è destinato a diventare un grande contenitore culturale, e in tal senso la giunta ha già coinvolto il Ministero dei Beni Culturali e il Ministro Dario Franceschini.

 

 

NASCE A RAGUSA L’ASSOCIAZIONE “PERICENTRO”

La riunione tenutasi all'hotel KromaNasce a Ragusa l’associazione “PeriCentro”. Associazione che si prefigge come obiettivo quello di dare pari dignità ai cittadini ragusani ovunque gli stessi risiedano. “Da anni – affermano i componenti dell’associazione – lottiamo in ordine sparso per ottenere servizi e migliorie nelle periferie della città ed in particolare nelle zone di recupero. Abbiamo costituito diversi comitati che hanno fatto un ottimo lavoro nel tempo raggiungendo importanti obiettivi. Adesso le contrade ragusane si organizzano, si mettono insieme e lanciano proposte vere e serie. Conservatore, Monachella, Cisternazzi, Puntarazzi, Bruscè, Gilestra, Mendolilli, Cimillà, Pizzillo, Serramontone, Poggio del sole, Camemi, Gatto Corvino, Genisi, Principe, Villaggio 2000, Fontana Nova, Mangiabove, Cerasella, Santa Maria degli Angeli, Nave, Castellana, Gaddimeli. Sono tutte zone di periferia disagiate che vanno migliorate”. L’assemblea dei soci fondatori  ha deliberato la costituzione dell’associazione votando il direttivo, il collegio dei probiviri e il presidente. Da oggi, ai soci fondatori si uniranno i soci sostenitori che aderiranno al progetto man mano che si scenderà in campo sul territorio. Il direttivo avrà come primo obiettivo la costruzione di un “comitato delle contrade” composto da tre persone per ogni contrada che si occuperanno di organizzare incontri ed elaborare proposte. Il direttivo eletto è composto da Isabella Giusto, Maria Criscione, Sebastiano Lupo, Peppe Calabrese e Nanni Frasca. Il presidente dell’associazione “PeriCentro”, eletto all’unanimità, è Peppe Calabrese.“La forza di tutti noi – ha dichiarato Calabrese – organizzata e unita, ci aiuterà a dare voce ai residenti, ai cittadini stanchi dei disservizi. Nelle periferie paghiamo le tasse come nel resto della città e non abbiamo fogna, acqua, la pubblica illuminazione è fatiscente, niente marciapiedi, strade sconnesse, zero sicurezza, niente trasporti pubblici, ma solo problemi. Il ruolo chiave lo svolgeranno i residenti ma soprattutto i delegati delle contrade che ci daranno una mano ad organizzare il tutto. Le zone di recupero devono potere contare immediatamente sui servizi primari perché dal 2011 sono pezzi di città ad oggi completamente dimenticati. Precisiamo una cosa. Non nasciamo per fare polemica ma per proporre soluzioni. Se chi amministra risulta sordo alle richieste, faremo tutto quanto serve per avere voce. Da oggi si fa sul serio”.

 

ELEZIONE TIRALOSI ALLA CNA, ANTICA IBLA ESPRIME SODDISFAZIONE 

Antica-IblaIl direttivo del Centro Commerciale Naturale “Antica Ibla” esprime la massima soddisfazione per l’elezione di Santi Tiralosi a presidente comunale della Cna di Ragusa. “Tiralosi, che è anche il presidente di “Antica Ibla”, è infatti una persona molto attiva e preparata che ha già dimostrato il massimo impegno alla guida del nostro Ccn e ha operato nell’esclusivo interesse della collettività e del quartiere barocco attraverso il continuo confronto con la base societaria e le pubbliche istituzioni. Siamo convinti che queste caratteristiche saranno esercitate anche nel nuovo ruolo a cui è stato chiamato continuando dunque a richiedere la massima attenzione sulle tematiche più scottanti riguardanti lo sviluppo locale. Agli auguri di buon lavoro che rivolgiamo al nostro presidente Tiralosi, affianchiamo anche i più sinceri complimenti per il raggiungimento di questo risultato”. 

MARIA SANTISSIMA DELLA MEDAGLIA

Madonna della Medaglia 2017 in via RomaLa processione con l’artistico simulacro di Maria Santissima della Medaglia è stata vissuta, come accade da sempre negli ultimi anni, con notevole fervore religioso. Dopo l’uscita dalla Cattedrale, il corteo, guidato dal parroco don Girolamo Alessi e caratterizzato dalla presenza dei fedeli con le candele accese che, organizzati su due ali, hanno preceduto il passaggio del simulacro, oltre che dai ragazzi che hanno fatto la Prima comunione con la tunichetta bianca, ha animato le vie del centro storico superiore di Ragusa. Ha attraversato la via Roma sino a giungere in piazza del Popolo e poi il giardino interno dell’ospedale. Qui il direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, ha dato vita, con la collaborazione della cappellania ospedaliera, a un momento di preghiera rivolto a tutti gli ammalati, allo scopo di dare conforto spirituale. Il corteo, poi, si è spostato in piazza Cappuccini dove c’è stata un’altra sosta, curata dalla comunità della parrocchia San Francesco d’Assisi, con omaggio alla Mamma del cielo e a tutte le mamme considerata anche la speciale ricorrenza di ieri. Dopo essere transitato per il Ponte Vecchio, il simulacro della compatrona della città di Ragusa è poi rientrato in Cattedrale. Subito dopo si è tenuta la santa messa animata dal coro giovanile parrocchiale. La processione ha visto la presenza anche dell’Unitalsi mentre il corpo bandistico “San Giorgio – Città di Ragusa” ha accompagnato il corteo religioso.

Assemblea elettiva della Cna comunale di Ragusa. Santi Tiralosi è il nuovo presidente

Santocono, Tiralosi, Caldarera, BrancatiL’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, il rilancio del porto di Marina, la connessione con l’aeroporto Pio La Torre di Comiso, il recupero dei due centri storici, la crescita del turismo, la messa in sicurezza del territorio e del patrimonio edilizio, la rigenerazione urbana, la riqualificazione non solo energetica degli edifici. Questi gli obiettivi che la Cna comunale di Ragusa si è posta durante l’assemblea elettiva, molto partecipata, tenutasi nella sala conferenze “Pippo Tumino”, nel corso della quale sono stati eletti i nuovi organismi direttivi. A guidare la Cna comunale nella qualità di presidente sarà Santi Tiralosi, piccolo imprenditore che opera nel settore della moda, affiancato dalla responsabile organizzativa Antonella Caldarera. Molto folto il parterre dei rappresentanti istituzionali e di categoria. Erano presenti, infatti, il sindaco, Federico Piccitto, il presidente della sezione Ascom di Ragusa, Salvo Ingallinera, il presidente del centro commerciale Isole Iblee, Gianni Corallo, il capogruppo consiliare del Pd di Ragusa, Mario D’Asta. Per quanto riguarda la Cna, c’erano il presidente regionale Pippo Cascone, il presidente della Cna territoriale di Ragusa, Giuseppe Santocono, con il segretario territoriale, Giovanni Brancati. Tutti si sono complimentati con il neopresidente comunale augurandogli buon lavoro per la particolarità delle sfide che bisognerà affrontare a cominciare dalla necessità di rilanciare il ruolo trainante dell’artigianato ragusano valorizzando le tradizioni produttive, senza dimenticare che il territorio esprime una forte vocazione imprenditoriale che va assecondata, incoraggiata e non ostacolata. Ecco perché è stato chiesto all’Amministrazione comunale di essere parte attiva di questo processo prevedendo la riduzione delle imposte a carico delle imprese, la sburocratizzazione delle procedure per accorciare i tempi di avvio dei lavori pubblici e privati venendo, in tal modo, incontro alle esigenze delle imprese e dei cittadini. In questo senso è arrivato il conforto del sindaco il quale ha dichiarato di essere stato, e continuerà ad esserlo anche in futuro, sempre vicino alle esigenze della categoria.

Grande successo nei centri storici di Ragusa per il secondo raduno equestre promosso in onore di San Giorgio

I cavalieri lungo la circonvallazione di IblaQuale modo migliore di onorare il glorioso patrono di Ragusa, San Giorgio martire, se non a cavallo? Al santo cavaliere hanno reso omaggio decine di appassionati che hanno partecipato alla seconda edizione del raduno equestre dedicato alla memoria di don Pippinu Firrincieli, storico portatore. La sfilata di cavalli è stata salutata con grande entusiasmo dai residenti dei centri storici cittadini, prima Ibla, poi la zona di via Roma e quindi il ritorno di nuovo nel quartiere barocco sino in piazza Duomo. E’ stato un vero e proprio antipasto in vista dei solenni festeggiamenti che prenderanno il via domenica 21 maggio. “E’ stato un momento entusiasmante ed emozionante – dice Sergio Donzella, uno dei promotori dell’evento – l’esperienza maturata lo scorso anno ci è servita parecchio e ci siamo dati da fare affinché tutto potesse riuscire per il meglio. La presenza dei turisti ha reso questo momento celebrativo ancora più significativo e denso di contenuti”.

 

Tentano furto in un chiosco, sorpresi cinque giovani dai Carabinieri

arnesi2La scorsa notte, i Carabinieri della Compagnia di Modica hanno predisposto specifici servizi su tutto il territorio di competenza per la prevenzione e la repressione dei furti in abitazione. Nel corso del servizio, i Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e Marina di Modica hanno sorpreso in flagranza di reato cinque persone che stavano tentando un furto all’interno di un chiosco del Lungomare Pietrenere. Infatti, i militari dell’Arma, transitando sulla fascia costiera di Pozzallo, intorno alle 3 di notte, hanno notato cinque giovani che, con fare sospetto, stavano stazionando nei pressi di un chiosco. Effettivamente, poco dopo, hanno visto due dei ragazzi che stavano forzando la porta di ingresso del chiosco e gli altri tre che si erano appostati nelle vicinanze per fare da “palo”. I giovani sono stati perquisiti e sono stati trovati in possesso di alcuni arnesi da scasso con i quali avevano già forzato la porta del chiosco e quindi sono stati condotti tutti in caserma. A questo punto, i due giovani sorpresi a forzare la porta d’ingresso, S.C., classe ’97, già noto alle forze di polizia, e M.V.S., classe ’96, incensurata, entrambi pozzallesi, sono stati dichiarati in stato di arresto per il reato di tentato furto aggravato in concorso e, successivamente, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale di Ragusa, il primo è stato sottoposto agli arresti domiciliari mentre la seconda è stata rimessa in libertà. Gli altri tre giovani, tutti pozzallesi e minorenni, sono stati denunciati a piede libero anche loro per il reato di tentato furto aggravato in concorso.

Scicli non vuol fare la fine della Val d’Agri in Basilicata. Il nostro oro sono i beni culturali e non il petrolio

 

notrivIl circolo Legambiente “ Il Carrubo “ di Ragusa e Il circolo Legambiente “ Kiafura “ di Scicli nello scorso mese di aprile hanno presentato ulteriori osservazioni all’istanza di valutazione di impatto ambientale relativa al progetto di “rilievo geofisico 3d Scicli” nell’ambito del permesso di ricerca “Scicli” da parte della societa’ petrolifera Irminio. La riapertura dei termini per la presentazione delle osservazioni  si è resa necessaria a seguito dell’obbligo disposto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo  alla Irminio srl di produrre la relazione paesaggistica riguardante tutta l’area interessata dalle attività della stessa società sul territorio comunale di Scicli. L’assenza della relazione paesaggistica  era stata segnalata da Legambiente circa un anno fa. L’associazione ambientalista in una nota scrive: ” Ora anche il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha riconosciuto che la società Irminio dimostra una certa superficialità al rispetto del Piano Paesaggistico e all’attenzione verso i beni culturali. Ma nonostante l’invito rivolto dal Ministero ad essere precisi, Legambiente ha riscontrato che la “Mappa delle aree prive di operazioni e delle strade percorse dal vibroseis” presentata dalla Irminio srl risulta avere un’estensione inferiore rispetto alla “Planimetria con fasce di rispetto relative ai beni archeologici e architettonici“ nella quale sono inserite le aree con vincolo archeologico, aree di interesse archeologico, areali d’interesse e relative fasce di rispetto. Stesso situazione si riscontra confrontandola con la Tav 26.6 del Piano Paesaggistico. Non vogliamo chiamarla “allergia da Piano Paesaggiastico”, ma risulta comunque evidente che questa incoerenza sia poco giustificabile soprattutto verso una comunità, come quella di Scicli , che sta scommettendo tutto il suo futuro sui beni culturali e non vuol sentire parlare di impianti di rifiuti che trattano le acque di strato dei pozzi petroliferi e di trivellazioni”.

Incidente mortale sulla Vittoria-Cannamelito. Morta pensionata di 80 anni

polizia provinciale

E’ di un morto il bilancio di un tragico incidente stradale verificatosi nel primo pomeriggio di domenica sulla Strada Provinciale n. 5. A perdere la vita, dopo il ricovero nell’Ospedale di Vittoria, Antonietta Battaglia di 80 anni occupante la Seat Marbella guidata dal marito che si è scontrata con una Bmw dove viaggiavano 4 giovani, in maggioranza ventenni, tutti di Grammichele, che sono rimasti illesi. Le condizioni degli occupanti della Marbella sono subito apparsi gravi; trasportati presso l’Ospedale di Vittoria, la moglie del conducente è deceduta dopo qualche ora. I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia Provinciale di Ragusa e il pm di turno Scollo ha deciso di sequestrare i due veicoli coinvolti nell’incidente.

Scicli: onomastica e toponomastica

Locandina Rg ven. 19.0.2017

Venerdì 19 maggio 2017, alle ore 18, presso la Libreria Flaccavento di Via Rapisardi 99, difronte Posta, a Ragusa si terrà la presentazione del libro di Salvo Micciché “Scicli: onomastica e toponomastica”. Stefania Fornaro e Giuseppe Nativo dialogheranno con l’autore. Nel libro sono inseriti contributi di Ignazio La China, Stefania Fornaro, Elio Militello, Paolo Militello, Pietro Militello, Giuseppe Nativo, Paolo Nifosì, Giuseppe Pitrolo. Completano l’opera i “Medaglioni” di Guglielmo Pitrolo. Alcuni stemmi araldici sono stati disegnati dagli alunni del prof. Carmelo Errera.

IL NUOVO PIANO REGOLATORE DI RAGUSA CHE GUARDA AL PASSATO

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Riceviamo da Legambiente Ragusa e pubblichiamo. “Previsti  migliaia di nuovi alloggi e nuove strutture turistiche residenziali sulla costa come si faceva nel secolo scorso. Il consumo di suolo zero dimenticato strada facendo. Prevalgono gli interessi di sempre. Con almeno due anni di ritardo arrivano al consiglio comunale di Ragusa le direttive generali sul nuovo PRG che  dovrebbero prevedere una crescita del consumo di suolo pari a zero in virtù di alcuni dati inoppugnabili: 1) La popolazione residente nel 2025 diminuirà di circa 1000 unità (report Istat) contraddicendo i dati contenuti nelle direttive generali per la revisione generale del PRG che indicano invece un aumento al 2026 di più di 3000 unità e di 3000 alloggi; un errore che bisognerebbe riconoscere e correggere; 2) Il consumo di suolo nel comune di Ragusa, nonostante i proclami ma solo sulla carta di bloccarlo, continua ad aumentare . Solo nell’ultimo anno nelle aree PEEP si sono consumati più di 110.000 mq di terreno agricolo. Al 31/12/2015 ( dati ISPRA )  oltre il 10% del suolo comunale risultava ormai irrimediabilmente cementificato, con una percentuale che aumenta fino al 40% nella fascia costiera entro un km dalla costa, ben al disopra della media italiana e di quella regionale. Ma purtroppo non sembra essere così per il futuro, come lo non lo è stato in questi ultimi 3 anni. La modifica dell’art. 48 delle NTA che avrebbe dovuto bloccare le costruzioni residenziali in campagna si è persa per strada, non è stato recepito il Piano Paesaggistico che avrebbe risolto il problema e così spuntano nuove case in campagna. La variante urbanistica che avrebbe dovuto bloccare le nuove costruzioni nelle aree PEEP si è rivelata un nuovo via libera alla cementificazione di altri 360.000 mq, con la costruzione di altre 1757 abitazioni e lo spostamento in periferia di altri 4.400 abitanti. Sarebbe stato necessario e previdente, invece,  un blocco totale dell’espansione edilizia con il ritorno ad aree agricole di tutte le aree PEEP non costruite, comprese quelle che la variante proposta dalla A.C., ma ancora non approvata, mantiene ancora come aree edificabili. Con il decremento demografico e 18.000 abitazioni vuote non c’è più la necessità di nuove edificazioni. Il resto è sola speculazione. L’idea, inoltre, di spostare le aree peep all’interno del parco agricolo urbano evidenzia la totale mancanza di coerenza con l’idea di protezione del suolo, destinando a superficie  edificabile  proprio “il cuore verde” della periferia della città che dovrebbe invece avere come destinazione reale un parco urbano. Il tentativo  da parte dell’amministrazione  di dare in colpo al cerchio e uno alla botte dimostra la totale incapacità  dell’amministrazione  di fare scelte coerenti con i valori che tanto professa, cercando così di tenersi buoni quei poteri che hanno già  devastato abbondantemente la città . Occorrono invece soltanto interventi di rigenerazione urbana e riqualificazione energetica, specie in alcune aree caratterizzate da costruzioni fortemente energivore, di scarsa qualità urbanistica/edilizia e da problemi di sicurezza statica , con interventi di demolizione e ricostruzione compresi anche l’aumento dell’altezza massima a parità di volume al fine di recuperare nuovi spazi da destinare a piazze o a spazi aperti. I cambiamenti climatici in atto e il moltiplicarsi di isole di calore, poi,  impongono per il futuro l’aumento di nuovo verde. Invece non è previsto niente di nuovo che non sia stato già previsto nell’attuale PRG o sia esistente. Servirebbero nuovi parchi/giardini soprattutto al servizio delle periferie per almeno 500.000 mq. Colpisce anche la presunta riqualificazione della fascia costiera che non solo non contempla la demolizione del villaggio turistico abbandonato a Passo Marinaro ma prevede eventuali nuove edificazioni e dà l’impressione che si voglia intervenire solo per dare servizi ad agglomerati che non possono rientrare nei Piani Particolareggiati di Recupero Urbanistico perché nella fascia di inedificabilità dei 150 metri dalla costa. Anzi buona parte degli edifici sulla costa oggetto di attenzione da parte delle Direttive dovranno essere abbattuti e non sembra se ne tenga debito conto. Sarebbe indispensabile invece  una operazione  di riqualificazione  naturalistico della fascia costiera recuperando anche le aree abbandonate dalle serre abbattendo le abitazioni abusive e puntando al turismo naturalistico. Anche le poche affermazioni sulla mobilità, in attesa del nuovo piano, e al di là della scontata metropolitana di superficie, non riesce ad affrontare i grandi problemi della città: manca l’ipotesi di un collegamento diretto di Pianetti con il centro con il tram, un sistema di ascensori/scale mobili che colleghi la stazione di Ibla ai giardini iblei, e si ripropongono soluzioni vecchie come il parcheggio sotto i giardini a Ibla. Così come manca il coraggio per creare una grande isola pedonale lungo l’asse da corso Italia a viale Tenente Lena, compresa Piazza Libertà, ed aree libere dal traffico nelle zone periferiche. Un piano regolatore con poco coraggio, poche idee innovative, che ignora i cambiamenti in atto nel paese e nel mondo, ma soprattutto sensibile ai poteri forti cittadini”. Firmato Legambiente Ragusa

Una barca di giocattoli, cittadini iblei a favore dei piccoli migranti

 

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Le donne e gli uomini della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Ragusa ed i volontari della Croce Rossa Italiana hanno portato a termine la seconda edizione del progetto “una barca di giocattoli”. Giorno 8 maggio alla presenza del Questore Giuseppe Gammino, del Capo di Gabinetto della Prefettura Dott. Trombadore e del Commissario del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Ragusa Inf. Volontaria Terranova, presso l’Hot Spot di Pozzallo, è avvenuta la consegna ufficiale dei giocattoli raccolti dal 26 aprile al 7 maggio 2017. La raccolta di giochi, giunta alla seconda edizione, è stata straordinaria, grazie alla generosità dei più piccoli e delle loro famiglie.

FIERA AGRICOLA MEDITERRANEA

modicana-300x225La Camera di Commercio di Ragusa, ai fini delle azioni volte a sviluppare la Fiera Agroalimentare Mediterranea, che giungerà quest’anno alla sua 43^ edizione, punto di forza di questa area geografica della Sicilia per quanto riguarda la promozione di tutto il settore agricolo e dei settori ad esso, a vario titolo, collegati, ha elaborato un progetto volto ad ampliare l’offerta merceologica della manifestazione potenziando la valorizzazione dei bovini da carne, dell’avicoltura, delle attrezzature per la zootecnia, dei prodotti agroalimentari iblei, dell’ortofrutta, delle macchine e attrezzature per giardinaggio, della serricoltura e dell’impiantistica in genere. “L’intento –  dichiara il Presidente della Camera di Commercio di Ragusa Giuseppe Giannone – risulta strettamente connesso con la vocazione specifica di alcune zone del territorio ibleo che si è inteso coinvolgere per l’ampliamento in questione. Si è deciso così di realizzare due sessioni specialistiche della F.A.M., di cui una a Modica per la zootecnia, con particolare riferimento alle razze bovine da carne, Charolaise e Limousine nonchè all’avicoltura e un’altra a Vittoria, con particolare riferimento al settore ortofrutticolo.” Il Sindaco di Modica, ritenendo valida la proposta della Camera di Commercio per lo sviluppo territoriale della FAM, ha espresso apprezzamento per il coinvolgimento del proprio territorio modicano per un progetto che corrisponde ai propri intenti garantendo, nel ruolo di partner della Camera, la piena collaborazione delle proprie strutture. La prima Sessione Specialistica di Modica si svolgerà presso il Foro Boario di Modica dal 2 al 4 giugno 2017.

Ragusa, nuovo manto di copertura per il campo di ostacoli e il maneggio

1-ippica-malfitano-a-siracusa-luglio-2014Il progetto esecutivo relativo ai lavori  di manutenzione, messa in  sicurezza, dismissione dell’amianto e realizzazione del nuovo manto di copertura del campo di ostacoli e maneggio comunale di contrada Selvaggio, dell’importo complessivo di 400.000 euro è stato inserito  nell’elenco degli interventi finanziati  dalla Regione Siciliana. Per ottenere il decreto di finanziamento il  Comune ha trasmesso all’Assessorato regionale  allo sport e spettacolo  il progetto cantierabile   munito dell’approvazione tecnica ed amministrativa. “I lavori che saranno eseguiti presso la struttura sportiva di proprietà comunale – dichiara il vice sindaco con delega allo sport Massimo Iannucci – ci consentiranno di mantenere l’impianto in perfetta efficienza rifacendo, tra l’altro, il manto di copertura del maneggio coperto in cui verrà eliminato il materiale in cemento amianto”.

 

SORDITA’ NEONATALE: ALL’ASP DI RAGUSA LO SCREENING UDITIVO

 

depistage2laLa sordità neonatale colpisce in Italia 1.5-2 x mille della popolazione, percentuale che aumenta 10/20 volte maggiore nei bambini ricoverati in Terapia intensiva Neonatale e che nella nostra regione è superiore a quella nazionale (matrimoni consanguinei) aggirandosi intorno a 3.5 x mille. Da ciò deriva che sono attesi ogni anno circa 140 casi di sordità neonatale di cui il 50% si riscontra in soggetti sani (senza fattori di rischio) nei quali si assisteva ad un ritardo nella diagnosi di sordità, ritardo che, qualche volta, arrivava fino ai 2 anni di età con conseguente scarsa efficacia della terapia riabilitativa. Lo screening è una procedura che mira ad individuare e distinguere la normalità dalla non normalità e deve rispondere ai requisiti di semplicità, affidabilità, validità e innocuità. Un programma di screening organizzato e funzionante è in grado, di fare diagnosi precoce entro il 3°/4° mese,  successivo tempestivo intervento protesico/logopedico entro il 6° mese di vita tale da fare recuperare, al bambino con deficit uditivo neonatale, competenze  in merito di comunicazione, conoscenza, dimensione sociale ed emotiva compatibile con quella dei coetanei sani e ancora di ridurre la diseguaglianza di salute dovute alle condizioni socio-economiche, oltre al favorevole rapporto costo/efficacia dello screening. Lo Screening uditivo neonatale universale nella nostra ASP è già attivo dal 2014 grazie all’acquisto di un apparecchio per punto nascita (2 a tutt’oggi) e un corso di formazione rivolto al personale coinvolto nello screening (Otorinolaringoiatria, Audiologi, Neonatologi, Pediatri, Infermieri Coordinatori e Infermieri). Le fasi dello screening sono articolati in 3 livelli, in relazione all’Unità organizzativa dove i test vengono eseguiti. Il I livello è rappresentato dai 3 Punti Nascita (Neonatologia di Ragusa, Pediatria di Modica e Vittoria). In caso di risultato dubbio vengono ripetuti entro il 1° mese, in caso di ulteriore refer vengono inviati al II° livello. L’esito del test viene riportato sulla lettera di dimissione e inviato al Pediatra di e il resoconto mensile inviato al II° livello. Il II livello è rappresentato dall’Unità di Otorinolaringoiatria dell’Ompa Ragusa (Direttore Vincenzo Calabrese, Referente dello screening Letizia Gerotti e Tecnico Audiometrista Emanuele Tidona). Vengono eseguiti otoemissioni, impedenzometria, audiometria comportamentale. In questa fase di identificazione (diagnosi e trattamento precoce) vengono informati i Pediatri e l’Assessorato alla Salute Regione Sicilia quadrimestralmente. Il III livello è rappresentato dal Centro Regionale di Riferimento (selezione all’impianto cocleare, inquadramento clinico ed approfondimento diagnostico pluridisciplinare (Tac e risonanza magnetica), valutazione Neuropsichiatrica Infantile, Genetica. La percentuale di sordità nella nostra Asp è pressappoco sovrapponibile alla media nazionale.

 

Lo scrittore ispicese Franco Monaca premiato al IX Premio Internazionale Navarro

franco monacaQuesto sabato 13 a Sambuca di Sicilia (AG), Borgo dei Borghi 2016, in concomitanza con il 2° Convegno di Studi Navarriani, si terrà la cerimonia conclusiva del IX Premio Internazionale Navarro, promosso dal Lions Club. Nella sezione Narrativa sarà premiato lo scrittore Franco Monaca per le novelle “Il rospo e altri racconti”. Monaca, classe 1937, ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza a Ispica. Laureatosi in Lingue e Letterature straniere, ha tradotto “Guerra de guerrillas” di Ernesto Che Guevara, che conobbe a L’Avana. Assistente universitario di Storia moderna e contemporanea, collaboratore del quotidiano socialista l'”Avanti!”, ha dato alle stampe diverse opere narrative. Tra le opere recenti, “I segreti del barone” (2014) e “Amori e segreti di donna Esmé” (2015). “Il rospo e altri racconti” è composto da tre novelle ambientate a Roma tra il secondo dopoguerra e gli inizi del secolo corrente. Il premio, indetto per celebrare i Navarro, Vincenzo ed Emanuele della Miraglia, patrioti e letterati dell’Ottocento nei luoghi in cui vissero la loro più intensa stagione creativa, comprende le sezioni Poesia, Teatro, Narrativa, oltre a una sezione speciale di menzioni d’onore riservata a personalità segnalatesi per apprezzabili attività scientifiche, culturali o umanitarie.
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