19-04-2018

In Via Colajanni a Ragusa, spara con una pistola dal balcone a seguito di una lite familiare

pistolaLa Polizia ha bloccato un giovane ragusano di 22 anni che nel pomeriggio di ieri ha creato notevole allarme a seguito dell’esplosione di alcuni colpi a salve con una pistola, dal balcone del suo appartamento. Sul balcone del suo appartamento i poliziotti hanno rinvenuto l’arma, una pistola in metallo, con caricatore inserito e cane armato, pronta per esplodere ulteriore colpi. Solo in una fase successiva i poliziotti hanno avuto contezza che si trattava di una pistola caricata con cartucce a salve, con il previsto tappo rosso. L’indagine condotta dai poliziotti della Sezione Volanti ha permesso di ricostruire i fatti, occorsi a seguito di una lite famigliare, che ha coinvolto diverse persone. Sul posto, si era portato l’ex convivente della fidanzata del giovane, accompagnato da un suo familiare, con il fine di prendere sua figlia, avuta con la precedente relazione con la donna, per passare del tempo insieme. Al rifiuto della donna di consegnare la minore ne nasceva una discussione violenta tra le parti, durante la quale il nuovo fidanzato della stessa, veniva colpito al viso da due schiaffi. A causa dell’alterco il giovane si allontanava dai luoghi e minacciando di morte i presenti si portava nella sua abitazione. Di lì a breve, a scopo di minaccia, lo stesso esplodeva dal balcone alcuni colpi con una pistola a salve. Tutti i protagonisti della vicenda sono stati accompagnati pressi gli Uffici della Questura al fine di chiarire la dinamica esatta dei fatti e all’esito di quanto emerso, G.M., ragusano di 22 anni, è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per minacce gravi ed esplosioni pericolose. Al vaglio è altresì la posizione di tutte le persone che hanno partecipato alla lite.

Salvatore Piazza nuovo Commissario straordinario ex Provincia di Ragusa

Salvatore piazza segretarioNominato il nuovo Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. E’ Salvatore Piazza, segretario generale in quiescenza, originario di Caltagirone. E’ stato nominato oggi dal presidente della Regione Nello Musumeci e succede a Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento Pesca, che ha retto l’Ente da più di tre anni. Salvatore Piazza era stato nominato segretario generale dell’ex Provincia di Ragusa dall’allora presidente Franco Antoci il primo luglio 2007 ed è rimasto in servizio anche con la funzione di direttore generale prima che la Provincia venisse commissionata. Piazza è stato segretario generale anche del comune di Caltagirone dove negli scorsi anni ha svolto anche la funzione di vice sindaco.

Nell’80° anniversario delle infami leggi razziali, cancellare via Giorgio Almirante dalla toponomastica di Ragusa

almirante_torturatore_manifRiceviamo e pubblichiamo. “Occorre rimediare a un torto che la precedente amministrazione comunale ha fatto a tutte le vittime del razzismo e del fascismo, dedicando una via della città a Giorgio Almirante, segretario del Movimento Sociale Italiano, per giunta definito “statista”, in realtà personaggio totalmente implicato nelle dinamiche razziste e fasciste che provocarono sacrifici, discriminazioni, deportazioni e morte fra la comunità ebraica italiana. Almirante, tra l’altro, fu redattore capo della rivista “La difesa della razza”, pubblicata dal 5 agosto del 1938 al 20 giugno 1943; ne assunse, infatti, l’incarico di segretario di redazione, sin dal secondo numero, il 20/8/1938. Ecco un assaggio delle sue teorie: «Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato Paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d’una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore». «Altrimenti – scriveva ancora Almirante – finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose, fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue», in «La Difesa della razza» 5 maggio 1942. Di più: il 17 maggio del 1944 Almirante, in qualità di capo gabinetto del ministro della Repubblica di Salò Mezzasoma, firmò un famoso bando in cui prometteva fucilazione alla schiena a tutti quei partigiani (definiti “sbandati”) che non si sarebbero presentati ai posti di polizia e militari italiani e tedeschi. Tralasciamo per il momento di parlare del ruolo dei movimenti fascisti nell’Italia del dopoguerra e nella strategia della tensione che insanguinò l’Italia negli anni ’60-’70 e ’80. Crediamo vi siano abbastanza argomenti perché si provveda in tempi brevi a rinominare via Giorgio Almirante, dedicandola, magari, a una vittima delle leggi razziali fasciste. I sottoscrittori invitano associazioni, movimenti e singoli ad aderire a questo appello”. Firmato Gruppo anarchico di Ragusa, Confederazione Unitaria di Base – CUB, Comitato di Base NO MUOS di Ragusa, Associazione Culturale Sicilia Punto L, Associazione Culturale Lebowski

Pozzallo,  figlio spaccia e la madre lo aiuta ad eludere i controlli: tre arresti ed una denuncia

Aiello Vincenzo Caschetto SalvatoreFerruggia GiuseppeI Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza tre giovani pozzallesi gravati da precedenti penali ed hanno denunciato una donna per il medesimo reato e per resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. L’operazione dell’Arma dei Carabinieri denominata “Pozzallo sicura” è scattata nella serata di ieri allorquando una pattuglia dei Carabinieri ha percepito uno strano movimento di giovani tra un’autovettura e la casa di uno di questi. La perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire addosso ai giovani circa 50 grammi di marijuana già suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato, nonché la somma contante di circa 200 Euro. Successivamente i militari dell’Arma hanno esteso le operazioni di perquisizione presso l’abitazione di uno dei tre giovani arrestati e il ragazzo allertava della presenza della pattuglia la propria madre con un urlo. La donna si è quindi recata in cucina e, dopo aver preso un barattolo contenente marijuana evidentemente di pertinenza del proprio giovane figlio, lo apriva e ne gettava il contenuto all’interno di un tombino situato nel retro della casa. A seguito della contestazione del fatto, la donna nel corso delle operazioni di identificazione svolte nella caserma dell’Arma, ha proferito numerose grevi minacce nei confronti dei militari. I tre giovani,  posti ai domiciliari in attesa di giudizio, sono i pozzallesi Vincenzo Aiello, 22 anni, Salvatore Caschetto, 20 anni, Giuseppe Farruggia, 19 anni. La donna denunciata, G. M., 53 anni,  è pozzallese, casalinga ed incensurata.

Servizi Scolastici: gli alunni Sensoriali delle Scuole Primarie della Provincia di Ragusa penalizzati

diritti prohRiceviamo e pubblichiamo: “Il coordinamento Pro Diritti H manifesta ancora una volta la propria delusione rispetto all’indifferenza di quanto sta accadendo nel territorio provinciale su servizi che tutelano il Diritto allo Studio delle Persone con Disabilità Sensoriale. E’ da anni che si cerca di costruire un sistema che dia qualità e dignità a tutti i disabili e ogni anno bisogna sempre scendere a compromessi: riduzioni di ore, riduzione di competenze professionali, riduzione di servizi rispetto ai giorni scolastici. Gli alunni disabili, anche se non viene detto, risultano spesso gli alunni di serie B. Oggi ci troviamo di fronte ad una nuova sottocategoria: gli alunni sensoriali delle Scuole superiori che ricevono servizi in “1° classe” e alunni sensoriali delle Scuole primarie che ricevono servizi in “2° e 3° classe”. Dopo una serie di allarmi dati dall’inizio dell’anno scolastico ci si trova oggi di fronte alla situazione inermi. Di chi è la responsabilità di tutto questo? Di chi fa le Leggi? Di chi le interpreta secondo le proprie esigenze? Di chi sposta con determina dirigenziale “impegni di spesa” sperando di attivare la guerra dei poveri? Naturalmente ognuno ha la propria risposta! Il dato di fatto che oggi gli alunni Sordi delle scuole primarie della Provincia di Ragusa hanno un servizio attivato a metà e gli alunni Ciechi si ritrovano senza servizi che garantiscano il Diritto allo Studio. Dopo tutte le varie note con i riferimenti Legislativi inviati qualcuno è degno di prendere consapevolezza, di svegliarsi e portare avanti la questione a livello Provinciale e anche Regionale? Qualcuno vuole mettere ordine ai Servizi Scolastici per i Disabili con persone competenti sui vari argomenti in questione e non con  burocrati e dirigenti che devono solamente guardare i numeri e far quadrare i conti? Oggi le persone con disabilità sono diventati solo numeri a cui corrispondono ore di servizio  moltiplicate per la tariffa oraria decisa dall’Ente Locale di turno. Più il risultato è basso più si è soddisfatti. Nei tavoli tecnici si parla solo di questo non si guarda alla persona disabile, ai suoi bisogni, alle sue potenzialità e capacità che grazie all’assistenza specialistica e ad un progetto inclusivo, che veda tutti coinvolti, può raggiungere”. Firmato Salvatrice Cilia, Presidente Pro Diritti H

Portava la droga da Palermo a Modica

Cicciarella TizianoI Carabinieri del Stazione di Modica e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Modica hanno tratto in arresto in flagranza Tiziano Cicciarella, 27 anni, modicano, già noto per precedenti specifici, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. L’attività dei militari dell’ Arma volta a prevenire l’ingresso in città degli stupefacenti si stava concentrando sul terminal bus di piazza Falcone e Borsellino, quando il giovane modicano, con uno zaino sulle spalle, stava scendendo dal bus di linea proveniente da Palermo. Il ragazzo è stato fermato e perquisito: all’interno dello zaino sono state trovate 9 confezioni di metadone per circa mezzo litro e un panetto da 50 grammi di hashish. Cicciarella è stato rinchiuso in carcere.

CINEMA LUMIERE RAGUSA

invIn occasione della “giornata della memoria” il cinema Lumière vi propone un film distribuito da Lucky red  e ambientato a Berlino nel febbraio 1943 dove il regime nazista dichiara la capitale del Reich libera dagli ebrei, ignorando che oltre 7000 di loro vivono e si nascondono nei sotterranei della città. In tale contesto si dipanano le storie di quattro giovani: Hanni Lévy, Cioma Schönhaus, Eugen Friede e Ruth Arndt. “Gli invisibili sarà proiettato il 26 e il 27 gennaio alle 16:30.

Spaccio nelle scuole di Ragusa durante la ricreazione

SPINA Salvatore, Ragusa 03.04.1997 con logoLa Polizia ha tratto in arresto per traffico di sostanze stupefacenti Salvatore Spina, ragusano di 21 anni, S. G. ragusano di anni 18 e B. F. ragusano di anni 21. Dallo scorso anno la Squadra Mobile di Ragusa aveva effettuato servizi di controllo al fine di disarticolare il gruppo di giovani che spacciava a scuola e presso i luoghi di ritrovo dei più giovani effettuando alcuni arresti ed avviando un’attività d’intercettazione autorizzata dalla Procura della Repubblica di Ragusa che permetteva, da lì a poco, di raccogliere ulteriori elementi di prova a carico di altri soggetti italiani, uno di questi minorenne. Nonostante la giovanissima età degli indagati, tutti, ma in particolare il minore, avevano raggiunto una professionalità nel trafficare sostanze stupefacenti. L’attività di approvvigionamento e di spaccio dello stupefacente è stata posta in essere, sia individualmente che in concorso tra di essi. I membri del gruppo si aiutavano e sostenevano, di volta in volta, a vicenda a seconda delle esigenze, quindi se uno di loro aveva droga la cedeva ad altri per poi ricevere lo stesso favore quando era “scarico”. Le indagini hanno permesso di appurare che il minorenne così come gli altri indagati, cedevano droga prevalentemente a minori, anche all’interno degli spazi della scuola adibiti alle fasi ricreative. Durante l’intervallo gli spacciatori contattavano, nel cortile della scuola ed in luoghi un po’ più isolati, lontani dagli occhi dei professori, gli studenti/acquirenti che fumavano direttamente sul posto oppure la portavano a casa. Diversi sono stati i giovani acquirenti, ascoltati negli uffici della Squadra Mobile unitamente ai genitori che hanno ammesso di aver acquistato decine di volte lo stupefacente dai denunciati. Dalle indagini e dalle testimonianze acquisite è emerso in modo inconfutabile che gli spacciatori dopo aver effettuato un viaggio a Catania per prelevare la droga (solitamente almeno 500 grammi), contattavano telefonicamente o tramite socialnetwork i giovani clienti chiedendo di incontrarsi. Quello che apparentemente sembrava un incontro tra amici, era invece una cessione di droga così come provato dagli uomini della Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Ragusa. Gli scambi di droga avvenivano sempre a scuola o nelle piazze di Ragusa luogo di ritrovo dei più giovani. L’attività investigativa è proseguita anche con intercettazioni dei colloqui tra i familiari degli spacciatori ed i genitori. Quest’ultimi anziché punire severamente i figli, si occupavano di nascondere la droga o di disfarsene per evitare altri problemi in famiglia. Gli odierni arrestati, a vario titolo, erano già destinatari di misure cautelari considerato che non avevano mai smesso di delinquere e pertanto sono stati molteplici gli arresti degli stessi negli ultimi mesi. Nonostante tutto, hanno continuato a trafficare sostanze stupefacenti pertanto sono stati nuovamente sottoposti alla misura cautelare coercitiva della privazione della libertà personale. Ieri mattina all’alba, gli uomini della Squadra Mobile, per disposizione delle due Procure, si sono recati presso le abitazioni dei destinatari del provvedimento. Tutti sono stati condotti presso gli Uffici della Polizia di Stato per essere sottoposti agli accertamenti sull’identità mediante fotosegnalamento da parte della Polizia Scientifica. Successivamente il minore è stato condotto presso una comunità fuori dalla provincia di Ragusa. L’arresto di Salvatore Spina è avvenuto in territorio di Siracusa grazie alla collaborazione della Squadra Mobile di quel capoluogo.

Palermo, primo in classifica e per monte ingaggi

palermo calcioIl Palermo sta onorando in maniera egregia una Serie B che, in questo momento, si sta dimostrando un campionato equilibrato e competitivo. Non è un caso, infatti, che ben nove squadre si contendano i play off ed altrettante i play out. E così, mentre in cima alla classifica il Palermo si contende il primo posto con un sorprendente Frosinone, Ternana, Ascoli e Pro Vercelli occupano le ultime tre posizioni della classifica.

Non risulta dunque casuale che lo stesso Palermo, capolista secondo i pronostici delle scommesse calcistiche, sia la squadra con il monte ingaggi più alto di tutte le ventidue squadre della Serie B. Il totale degli emolumenti, tra parte fissa e premi, è quasi di quindici milioni di Euro annuali, il che evidenzia un distacco rilevante dalla seconda squadra nella classifica degli ingaggi, ovvero il Pescara. Gli abruzzesi raggiungono i dodici milioni di euro, ovvero due milioni e mezzo in meno rispetto ai rosanero. Non sempre però, nel calcio, le differenze economiche corrispondono a quelle valoriali nelle partite secche. Ad esempio lo Spezia, ultima avversaria del Palermo in campionato in grado di bloccare la corsa lo squadrone siciliano, ha un monte ingaggi di circa cinque milioni e mezzo. Un terzo di quello rosanero. Lo stesso Frosinone, capolista a pari punti, ha un monte ingaggi totale di otto milioni di Euro, dunque la metà di quello palermitano.

Ma analizziamo in dettaglio la rosa del Palermo Calcio, composta da 28 giocatori con l’età media di 25,3 anni. Insieme al monte ingaggi occorre delineare il valore di mercato dei giocatori componenti le rose calcistiche. Anche in questa classifica il Palermo occupa il primo posto, con un valore totale di 29,23 milioni, con 5 milioni in più rispetto al Frosinone, secondo in classifica con 24,50 milioni. Non è un caso, d’altronde, che Nestorovsky sia il calciatore di maggior valore della rosa del Palermo (cinque milioni secondo le stime del sito specializzato Transfermarkt.it) e sia anche il capocannoniere della squadra con un bottino totale di 10 gol. In seconda posizione troviamo Andrea Rispoli e Igor Coronado, entrambi dal valore di due milioni di Euro e punti fermi dell’undici iniziale della compagine allenata da Mister Tedino.

Nonostante il cospicuo bottino del capocannoniere Nestorovsky, il Palermo si caratterizza per l’alto numero di giocatori andati a segno durante l’attuale campionato di Serie B. Trajkovski, Rispoli e Chochev hanno messo a segno tre gol ciascuno mentre Gnahorè e Coronado seguono a quota due. Un potenziale offensivo globale e di tutto rispetto quello dei rosanero, che hanno puntato all’immediato ritorno in Serie A da inizio stagione.

Se dunque negli scontri diretti il monte ingaggi ed il valore totale della rosa può non incidere sul risultato, tale differenza valoriale sarà fondamentale nell’arco della stagione. Per il momento la Serie B si conferma una campionato competitivo, con numerose squadre che si contendono i principali obiettivi stagionali. Vedremo a fine stagione se il Palermo Calcio tornerà nella massima serie italiana, a conferma della bontà dei propri investimenti economici.

PASSIONE ANDALUSA AL TEATRO DON BOSCO DI RAGUSA

Passione AndalusaSabato 27 gennaio, alle ore 20.30, le appassionanti melodie della musica andalusa riecheggeranno in occasione del prossimo appuntamento della 23° Stagione Concertistica Internazionale “Melodica”, patrocinata dall’Assessorato allo spettacolo del Comune di Ragusa, con la direzione artistica della pianista Diana Nocchiero. Protagonista il duo formato dal chitarrista Francisco Cuenca Morales e dal pianista Josè Manuel Cuenca Morales. Entrambi nati a Puente Genil (Cordoba, Spagna), hanno una ricca carriera alle spalle. Il Duo si è esibito in tutto il mondo (Spagna, Belgio, Polonia, Germania, Cuba, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Francia, Andorra, Stati Uniti, Venezuela, Ucraina, Danimarca, Turchia, Italia, Svezia, Libano, Siria, Portogallo, Svizzera, Le Filippine, Giappone), suonando nelle sale più prestigiose, come la Carnagie Hall di New York, l’Auditorium Nazionale di Spagna, l’Auditorium Hacettpe e di Ankara (Turchia), l’auditorium Andres Segovia di Linares in occasione dell’inaugurazione, il Palazzo della Musica a Valencia, il Palazzo della Chitarra in Giappone ecc. Ha inciso sette CD, prevalentemente con musica spagnola, per la casa discografica Dial Discos e S.A. di Madrid. Ha anche registrato un video in occasione del concerto in Giappone nel Palazzo delle Chitarra con la direzione del Maestro Koichi Hosokawa. Nel 2001 il Duo Cuenca ha ricevuto il Premio Cultura dalla città di Linares per la sua straordinaria carriera, mentre nel 2004 ha ricevuto il premio Linarenses sin fronteras dal settimanale Linares Información, riservato ad artisti di grande rilevanza. Il prezzo del biglietto è di 10 euro, ridotto 5 per studenti fino ai 25 anni di età (bambini al di sotto degli 8 anni entrano gratuitamente). Info e prenotazioni: Libreria Ubik sita in Via Plebiscito 5 – Ragusa Tel. 0932258423 / 3472313605; Associazione Melodica 3334326158- www.melodicaweb.it

Flipper di spaccio, 32 arrestati a Ragusa e provincia

AVOLA Alessandro classe 1980 CILENTI Francesco classe 1987 CODREANU Marian Lucian classe 1993 DINICOLA Mario classe 1974 FERRERA Andrea classe 1987 FERRERA Mirko classe 1994 GAROZZO Alessio classe 1991 GRAMI Fathi classe 1986 HASSEN Ouadhah classe 1988 LEONE Carmelo classe 1976 LO MAGNO Vito classe 1969 MALOKU Alandro classe 1996 MALOKU Elvis classe 1998 SCENNA Enrico classe 1980 SCENNA Vincenzo classe 1999 SOKMANI Ayman classe 1996 VASQUEZ Daniele classe 1977 ZISA Giovanni classe 1968

Da questa notte oltre 90 Carabinieri della Compagnia di Ragusa, supportati dai Carabinieri “Cacciatori di Sicilia”, dalle unità cinofile e dal Nucleo Elicotteri, hanno portato a termine un’operazione di polizia giudiziaria che ha permesso di ricostruire la rete e gli intrecci della criminalità iblea nel settore della vendita di sostanze stupefacenti. 18 le persone arrestate (ragusani, albanesi e tunisini, rumeni) di un’età compresa tra i 20 e 40 anni, destinatarie del provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Ragusa, su richiesta della Procura della Repubblica. L’indagine da cui deriva l’operazione, denominata “Flipper”, trae origine dagli arresti in flagranza di reato operato dai Carabinieri nelle varie fasi delle investigazioni nelle vie del centro città degli spacciatori  di origini albanesi Dragan Hasanaj, Elvis Maloku, Erald Bushi e Leonard Jahaj e dei pregiudicati ragusani Alessandro Avola, Marco Marante e Ciro Chillano, nonché da tutta una serie di segnalazioni di assuntori inoltrate alla Prefettura di Ragusa. Sono stati accertati numerosissimi episodi di spaccio, come quelli messi in atto all’interno della villetta di via Zancle, a seguito dei quali venivano segnalati e denunciati a piede libero diversi giovani, e localizzati dei veri e propri “laboratori di spaccio”, realizzati in cantine e garage, ove veniva custodita la merce e dove spesso si realizzavano gli scambi. Successivi periodi di osservazione e pedinamenti hanno consentito di individuare altri ragazzi coinvolti nell’illegale commercio sulla piazza di Ragusa, come i pregiudicati, Daniele Vasquez e Enrico Scenna (quest’ultimo fiancheggiato dal figlio Vincenzo, inteso “Vincenzo U’ Palermitanu”), tutti arrestati in flagranza di reato nel corso delle indagini poiché trovati in possesso di rilevanti quantitativi di cocaina e marijuana pronte per essere immesse sul mercato. L’azione dei Carabinieri è stata connotata anche da un elevato indice di rischio connesso alla pericolosità sociale degli indagati, i quali hanno dato dimostrazione di essere disposti a tutto pur di assicurarsi l’impunità, come nel caso del pregiudicato Daniele Vasquez che, durante un controllo, per non consentire ai Carabinieri di trovarlo in possesso della droga che nascondeva nelle parti intime, ha investito un militare col motociclo sul quale viaggiava, venendo deferito in stato di libertà per violenza e resistenza a P.U. Parallelamente all’attività d’indagine sul fronte del centro storico cittadino, veniva condotta una metodica azione di prevenzione e repressione anche nei confronti di un’altra cerchia di giovanissimi spacciatori, tra i quali due fratelli italiani deferiti in stato di libertà, ed i fratelli albanesi Elvis e Alandro Maloku, strettamente collegati ad Alessandro Avola, ragusano gravato da numerosi precedenti. L’attività di monitoraggio dei cinque conduceva all’arresto in flagranza di Alandro Maloku e Avola mentre tornavano da Catania trasportando oltre mezzo chilogrammo di marijuana. L’azione di contrasto dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Ragusa è proseguita a Comiso ove, attraverso i continui contatti con gli spacciatori ragusani, si risaliva al pregiudicato casmeneo Ayman Sokmani, già tratto in arresto in flagranza di reato dai militari dell’Arma per spaccio di stupefacenti. Tramite  Sokmani si acclarava l’esistenza di altri soggetti operanti in Comiso, che approvvigionavano di hashish e marijuana ragazzi giovanissimi anche in trasferta da Ragusa. Tra di essi rientravano i pregiudicati Francesco Cilenti e il rumeno  Marian  Lucianche Condreanu che vendevano stupefacenti anche ad adolescenti. La fascia costiera era, invece, appannaggio di altri pregiudicati come  Mario Dinicola, che aveva messo in atto una fiorente e sistematica attività di smercio di tutti i tipi di droga, per lo più hashish e cocaina, di cui approvvigionava svariati individui, tra cui i magrebini  Fathi Grami e  Ouadhah Hassen, oltre a cittadini italiani arrestati in flagranza di reato, deferiti in stato di libertà o segnalati come assuntori. Il commercio fruttava a Dinicola oltre 2.500 euro settimanali. Dinicola a sua volta si riforniva di stupefacente tramite il pluripregiudicato mazzaronese Vito Lo Magno, soggetto in grado di smuovere cospicui quantitativi di hashish (anche superiori ai 3 – 4 kg), intessendo trattative con trafficanti del quartiere Brancaccio di Palermo, dal quale derivavano le principali forniture di stupefacenti. L’azione di contrasto dei Carabinieri raggiungeva il momento di maggiore significato operativo nei giorni del 27 e 28 agosto 2017, allorquando, avvalendosi di unità del Nucleo Cinofili di Nicolosi, venivano tratti in arresto diversi pregiudicati e sequestrato un ingente quantitativo di droga. Infatti, a seguito delle perquisizioni domiciliari, veniva arrestato a Santa Croce Camerina lo stesso Dinicola sorpreso con ben1,7 Kg di hashish e con la somma contante di circa 1.000 euro, provento del reato, nonché materiale vario per il confezionamento, pesatura e taglio dello stupefacente. A Scoglitti, invece, veniva arrestato in flagranza di reato nella medesima giornata  Carmelo Leone, trovato in possesso di circa grammi 100 tra hashish e marijuana e, infine, a Mazzarrone venivano trovati, all’interno dell’abitazione di Vito Lo Magno, ulteriori 1,3 Kg di hashish, che sancivano definitivamente il castello accusatorio nei confronti degli indagati. In definitiva le indagini hanno consentito di portare alla luce l’esistenza di molteplici cerchie di soggetti dedite all’attività di cessione di stupefacente, ossia:  un operante nella zona alta di Ragusa, attorno alla via Pio La Torre, facente capo ai fratelli Andrea e Mirko Ferrera ai quali si riferivano i fratelli Elvis e Alandro Maloku, Alessandro Avola, Enrico Scenna e Vincenzo e Daniele Vasquez;  quello operante nella zona del centro storico e riconducibile ai fratelli albanesi  Elvis e Alandro Maloku e ad Alessandro Avola, cui si riferivano soggetti come  Alessio Garozzo; un altro riferito a  Ayman Sokmani, di cui facevano parte Francesco Cilenti e  Marian Lucian Codreanu, operante sul versante Comisano; quello operante a Santa Croce Camerina, al cui vertice vi erano Mario Dinicola e Carmelo Leone, ai quali si indirizzavano Fathi Grami,  Ouadhahb Hassen, Vito Lo Magno e Giovanni Zisa. Le indagini così espletate e sfociate nell’operazione di p.g. “Flipper”, hanno consentito di trarre in arresto, complessivamente, tra flagranza e misure cautelari 32 persone. La denominazione dell’operazione di PG “Flipper” trae origine dalla circostanza che vedeva i militari operanti “rimbalzare” spasmodicamente da un capo all’altro della città di Ragusa ed in seguito di Comiso e Santa Croce Camerina, al fine di riscontrare efficacemente gli innumerevoli spacci di stupefacenti attuati dai prevenuti.

Per i cento anni della signora Rosa Gulino il sindaco ha donato una targa della Città di Ragusa

20180123_115335 (1)“In occasione dei suoi 100 anni formuliamo i migliori auguri di Buon Compleanno alla nostra concittadina Rosa Gulino”:  è  l’omaggio impresso nella targa  che stamani il sindaco Federico Piccitto  ha donato alla signora Gulino  a nome della comunità per il raggiungimento del ragguardevole traguardo di vita, alla presenza dei cinque figli, dei tanti nipoti e parenti. Una vita dedicata interamente alla famiglia, una salute di ferro e la determinazione ad andare avanti anche dopo la perdita del coniuge trenta anni fa. Non meno importante l’aspetto alimentare che per la signora Rosa si traduce nel mangiare poco e semplice.

VITTORIA, SCOPERTO L’AUTORE DELLA SPARATORIA DI VIA SENIA

btyI Carabinieri della Compagnia di Vittoria hanno individuato l’autore della sparatoria avvenuta lo scorso martedì pomeriggio ai danni di un centro ricreativo, in quel momento frequentato da diverse persone, e che sarebbe potuta finire in tragedia. E’ stato deferito in stato di libertà un giovane incensurato 27enne del luogo, G.B., con disturbi depressivi, che aveva esploso alcuni colpi con una pistola calibro 9×21, regolarmente detenuta in quanto lo stesso titolare di porto di fucile per uso sportivo, e che si era subito dopo dileguato con una Renault Megane. Grazie all’analisi di numerosi filmati dei sistemi di videosorveglianza, pubblica e privata, ed alle testimonianze rese da alcune persone presenti al momento della sparatoria, gli inquirenti hanno individuato l’autovettura utilizzata dall’uomo. A seguito di perquisizione del veicolo, è stato rinvenuto un bossolo cal. 9×21 e, presso l’abitazione del ventisettenne, altri due bossoli del medesimo calibro e la pistola usata, una semiautomatica marca Feg.

ALZHEIMER: CONVEGNO  A MODICA

afarL’Afar, Associazione Familiari Alzheimer di Ragusa, organizza  due giornate di formazione il 19 e il 20 gennaio presso l’Auditorium di piazza Matteotti su: “Caregiver formali e informali di persone con demenza”. I lavori prenderanno inizio  a partire dalle ore 15:30, del pomeriggio di venerdì e alle ore 9.00 del  sabato mattina. Il convegno è strutturato in tre sessioni: nella prima si tratterà  il tema: “La demenza: diagnosi e clinica”; nella seconda si affronteranno “I trattamenti non farmacologici e il caregiving“,  infine l’ultima sessione sarà dedicata interamente  al Volontariato “Le Associazioni nella rete sociale: un valido aiuto nel territorio”. Numerosi gli interventi con  la partecipazione di medici, psicologi, assistenti sociali, tecnici,  volontari e familiari. Si sottolinea la presenza di esponenti delle Associazioni nazionali e regionale. Fa annotare la presenza del giovane regista Giuseppe Alessio Nuzzo che parteciperà ai lavori del convegno con il suo cortometraggio, che verrà proiettato alla fine della prima sessione, “Lettere a mia figlia”. Interpretazione struggente di Leo Gullotta nei panni di un anziano padre che scrive delle lettere alla figlia nel tentativo di spiegare la sua malattia e ciò che sta provando.

Al cinema Lumiere di Ragusa

53645Giovedì 18 gennaio, per la rassegna “Appuntamento al buio”,  sarà proiettato il film “L’ordine delle cose” di Daniele Segre (Italia, Francia, Tunisia, 2017, 112’) alle ore 18:30 e 21:30, a cura del team di Medu Sicilia, Medici per i Diritti Umani. Da venerdì 19 gennaio a mercoledì 31 gennaio il film “Ella e John” di Paolo Virzì con Donald Sutherland ed Helen Mirren, orari 18:30 e 21:30. In occasione della giornata della memoria il cinema Lumiere proporrà il 26 e 27 gennaio,  in orario pomeridiano, il film che racconta l’incredibile e commovente storia Cioma, Hanni, Eugen e Ruth, giovani ebrei riusciti nell’impresa di diventare invisibili agli occhi delle autorità tedesche nella Berlino del 1943.

IL LUPO PERDE IL PELO E NON IL VIZIO, PARTE MALE IL NUOVO APPALTO RIFIUTI A RAGUSA. Legambiente: non si sta rispettando il capitolato. A rischio la raccolta differenziata

politica-abruzzo_rapporto-legambiente-sul-consumo-di-suolo-in-abruzzo1Riceviamo dal circolo di Ragusa di Legambiente e pubblichiamo: “Finalmente il 1° febbraio, partirà il nuovo servizio di raccolta differenziata spinta preceduto dalla attività di informazione: ma con il piede sbagliato e in violazione non solo delle norme contrattuali, ma anche degli impegni inderogabili presi dall’ATI in sede di offerta durante la gara, secondo Legambiente. L’associazione ambientalista evidenzia che la fase di informazione e di distribuzione dei kit per la Raccolta Differenziata alle famiglie e alle altre utenze è la fase più delicata dell’appalto e prevede esplicitamente la consegna domiciliare dei bidoncini, sacchetti, calendario e depliant, preceduta da una lettera del sindaco che annuncia l’avvio del nuovo appalto. A casa di tutti i cittadini dovrebbero quindi presentarsi 12 operatori formati, muniti di pettorina e di tesserino di riconoscimento con il compito di spiegare a tutti come si dovrà svolgere la raccolta e di consegnare le attrezzature per la RD. Solo ed esclusivamente in caso di assenza a casa dei cittadini è previsto che questi, avvisati da un tagliando lasciato nella buca delle lettere, vadano a ritirare il kit nei punti di distribuzione. Invece dalle informazioni che circolano ( manifesti e locandine  della società che gestisce il servizio) si chiede che siano i cittadini ad andare a ritirare l’occorrente alla RD in punti prestabiliti. Ciò ovviamente comporta meno costi per l’impresa. Ma in questo modo si corre il serissimo rischio che saranno pochi i cittadini che andranno a ritirare i kit per la raccolta differenziata. Tutti gli altri non avranno né attrezzature né informazioni. La conseguenza sarà bassa raccolta differenziata e scarsa qualità dei pochi materiali raccolti. Stupisce ancora una volta che l’Amministrazione Comunale e l’Assessore all’Ambiente non si siano accorti di nulla e non intervengano lasciando che la ditta faccia cose diverse da quanto previsto dal contratto. Eppure il sindaco è a conoscenza da quattro anni che la comunicazione sui rifiuti inizia con una sua lettera ai cittadini. Legambiente Ragusa evidenzia che non basta dire: “abbiamo un progetto rivoluzionario”, occorre controllare che venga correttamente applicato il contratto altrimenti non si andrà da nessuna parte. Altro che 70% di raccolta differenziata , in questo modo semplicistico di impostare il servizio i cittadini alla fine pagheranno ancora di più, non di meno. Ma non ci si rende conto che siamo veramente in emergenza rifiuti in Sicilia e che bisogna mandare allo smaltimento in discarica meno rifiuti possibile Legambiente chiede che sia rispettato totalmente e in ogni sua parte e senza interpretazioni fantasiose il disciplinare tecnico prestazionale che definisce gli obblighi della ditta, e invita l’Amministrazione Comunale a controllare che ciò avvenga”. Firmato circolo il Carrubo Legambiente Ragusa

Auto finisce fuori strada alla periferia di Modica

49a08fdf-66bc-4a45-8e8f-a6a01a029287Una distrazione alla base dell’incidente autonomo verificatosi ieri pomeriggio in Contrada Musebbi Calincantone. Avrebbe potuto avere risvolti tragici per un automobilista di Rosolini, G.T., 48 anni, che, dopo avere effettuato una curva, nell’immettersi su un lungo rettilineo, per cause da stabilire, ha perso il controllo della sua autovettura Citroen finendo dall’altra parte della carreggiata, scavalcando un muretto e capotando nel terreno circostante. Sono stati alcuni automobilisti in transito a lanciare l’allarme e a prestare i primi soccorsi. Sul posto è intervenuto il Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale e l’ambulanza del 118. Il rosolinese è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, dove i medici gli hanno riscontrato, per fortuna, solo un lieve trauma cranico. Il veicolo ha subito seri danni.

INCENDIATA LA CLUB HOUSE DELLA SQUADRA “I BRIGANTI” DI LIBRINO. Solidarietà da parte delle associazioni Generazione Zero, Gls e F.U.C.I.

librinoRiceviamo e pubblichiamo: “La notte tra il 10 e l’11 gennaio, verso mezzanotte, un grave incendio ha completamente distrutto la Club House della squadra di rugby I Briganti di Librino. Un evento drammatico e un duro colpo per la squadra catanese che da sempre è schierata dalla parte della legalità e dell’antimafia, attraverso le tante iniziative che hanno coinvolto la difficile realtà del quartiere Librino. I vigili del fuoco hanno specificato che potrebbe trattarsi di un’azione volontaria esterna. Questo il post pubblicato ieri mattina sulla pagina ufficiale della squadra: “La nostra Club House non esiste più. Un incendio doloso appiccato stanotte ce l’ha completamente distrutta. Sono andati perduti dieci anni di ricordi, trofei, l’intero patrimonio della Librineria, tantissimi cimeli accumulati in questi anni, il materiale tecnico e medicale, la cucina, tutto, tutto distrutto dall’incendio”. Ai Briganti di Librino le associazioni Generazione Zero, GLS Giovani Legalità Sporte F.U.C.I. esprimono tutta la loro solidarietà e sono vicine ad ogni singolo componete della squadra. Giulio Pitroso, presidente di Generazione Zero: “I Briganti rappresentano un modello per tutte le realtà dell’antimafia sociale e sono un punto di riferimento fondamentale per Generazione. Questo attacco ci spinge tutti a fare qualcosa per supportarli economicamente e per trovare delle idee concrete in questo senso”. Simone Lo Presti, presidente di GLS: “Non smetteremo mai di raccontare la bellezza di ciò che i Briganti di Librino hanno realizzato nel quartiere in questi anni e che realizzeranno nei prossimi anni. Al massimo delle nostre possibilità, li sosterremo, da buoni compagni di squadra, in questa come in altre battaglie. La luchasigue”. Martina Occhipinti, presidente del gruppo F.U.C.I. di Ragusa: “Trascurare l’incendio perpetrato ai danni della club house comprometterebbe il lavoro culturale di questa realtà con ricadute esistenziali sulle vittime e sulla loro possibilità di riscatto. La società civile e le istituzioni non possono non concorrere alla difesa di questo bene comune e macchiarsi di una complicità opprimente. Faremo ciò che è in nostro potere per garantire le nostre complete solidarietà e disponibilità”.Ecco come fare per aiutare I Briganti di Librino: C/C intestato a: A.S.D. I Briganti || Iban: IT 03T 03127 26201 000000190243 – BIC: BAECIT21263 – Unipol Banca”. Firmato Generazione Zero, GLS e F.U.C.I

Operazione Verdura e devozione: 4 arresti a Scicli per spaccio

MORMINA MimmoI Carabinieri hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso a carico di  Mimmo Mormina, classe ‘74, Antonello Ingallinesi, classe ’71, Guglielmo Inì, classe  ’61, Giuseppe Mililli, classe ’88, tutti residenti a Scicli e gravati da precedenti specifici. L’indagine prendeva avvio da notizie apprese nel mese di settembre 2016 che indicavano un noto bar in una piazza centrale come un attivo luogo di spaccio di sostanze stupefacenti. In detto locale, utilizzando la “copertura” fornita dall’attività commerciale, veniva gestita in primis dal titolare con il sostegno di altri soggetti suoi collaboratori, una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, reperita tramite diversi canali che veniva  poi venduta o addirittura consumata all’interno dello stesso bar, punto di ritrovo di molti assuntori. La scelta di indicare le investigazioni con il nome di “Verdura e devozione” consegue dall’attività di uno degli indagati principali, venditore ambulante di frutta e verdura, che ha utilizzato nelle conversazioni con gli acquirenti nomi di frutta e verdura per indicare in realtà le dosi di cocaina e dal termine “devozione” con il quale lo stesso indica la disponibilità a pagare lo stupefacente (“sei devoto a Santa Venera?” per chiedere se l’interlocutore avesse disponibilità di denaro). Gli inquirenti hanno potuto accertare oltre 150 episodi di spaccio che si svolgevano principalmente nel bar ove il titolare coadiuvato da un suo operaio mettevano nelle migliori condizioni gli assuntori. L’operazione ha condotto a segnalare alla Prefettura di Ragusa oltre 20 soggetti quali assuntori di stupefacente.

DANNI ERARIALI PER 200 MILA EURO, SEQUESTRATA LUSSUOSA VILLA A ISPICA

IMG_20171222_134657Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa, su disposizione della Procura Regionale della Corte dei Conti di Palermo, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro conservativo nei confronti di una società ispicese, operante nel settore ricettivo. Il provvedimento cautelare è l’atto conclusivo di una lunga attività di polizia tributaria e giudiziaria condotta dai finanzieri della Tenenza di Pozzallo che hanno smascherato un abile tentativo di truffa ai danni del bilancio dell’Unione Europea, afferente la riqualificazione di un immobile di pregio, sito in Contrada Marina Marza. Le indagini, condotte attraverso l’adozione delle tecniche investigative di polizia giudiziaria più tradizionali e l’esame di documentazione contabile e bancaria, hanno permesso di dimostrare come due soggetti residenti in Emilia Romagna, proprietari di un rudere abbiano eseguito un’ampia ristrutturazione dello stabile, gravando illecitamente sul bilancio dell’Unione Europea. In particolare, è risultato che la ristrutturazione dell’immobile è stata realizzata grazie ad un finanziamento europeo di 200.000 euro stanziato dal Programma Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013 della Regione Siciliana,finalizzato alla creazione di una struttura ricettiva per la valorizzazione del turismo nelle riserve ad alto interesse naturalistico. Le indagini della Guardia di Finanza hanno consentito di constatare che, sebbene il soggetto giuridico richiedente il finanziamento e riconducibile ai proprietari dell’immobile, avesse percepito già parte del contributo europeo pari ad euro 160.000 ed avesse ultimato i lavori di ristrutturazione nel 2015, l’attività di “bed and breakfast” non è mai stata avviata. La struttura, già ritenuta idonea dagli uffici preposti del Comune di Ispica per esercitare l’attività commerciale è stata invece utilizzata dai proprietari come dimora per le vacanze estive. Inoltre, la società beneficiaria del finanziamento, rappresentata legalmente da un soggetto prestanome, è risultata essere priva di patrimonio e di mezzi, creata al solo scopo di rendere inefficace l’atto di revoca della Regione Sicilia ed inapplicabili eventuali pignoramenti, finalizzati al risarcimento del contributo illecitamente percepito. Secondo i due imprenditori, sarebbe bastato un valido schermo societario, ovvero l’intestazione fittizia della società ad un soggetto terzo, per evitare conseguenze, ma così non è stato. Infatti, la Corte dei Conti,condividendo in pieno gli elementi probatori raccolti dagli investigatori delle Fiamme Gialle, ha delegato questi ultimi all’esecuzione del sequestro conservativo sull’immobile, finalizzato al recupero del finanziamento illecitamente percepito.

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