27-06-2017

Enrico Berlinguer: l’oratore che non diceva “io”  

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Articolo 1 ricorda nel 33°anniversario della sua morte, 11 giugno 1984, il segretario del Pci Enrico Berlinguer con alcune delle sue affermazioni più significative e che oggi risultano ancora di grande attualità. È dovere della Sinistra – afferma Articolo 1 – ricordare un grande uomo. “Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora, ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi.” “Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.” “La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico.” “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.” Art. 1 Mdp della provincia di Ragusa, che vuole contribuire a costruire una nuova e rinnovata sinistra unitaria e plurale, ritiene attuale questo pensiero e fa proprie le parole del suo ultimo accorato appello: «Lavorate tutti, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini, con la fiducia per le battaglie che abbiamo fatto, per le proposte che presentiamo, per quello che siamo stati e siamo… è possibile conquistare nuovi e più vasti consensi alle nostre liste, alla nostra causa, che è la causa della pace, della libertà, del lavoro, del progresso della nostra civiltà». Enrico Berlinguer pronunciò queste ultime parole a Padova il 7 giugno del 1984, durante il comizio di chiusura della campagna elettorale per le elezioni europee; quello che sarebbe stato il suo ultimo comizio. Con queste parole egli si consegna alla storia politica del nostro Paese, lasciando di sé  l’immagine di un uomo apprezzato per le qualità umane e il rigore morale e intellettuale, per il suo  modo di  comunicare e il valore documentario dei suoi discorsi e interventi pubblici.

Modica: furto in tre supermercati, arrestati due uomini e una donna

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Sabato pomeriggio i Carabinieri hanno arrestato, per furto aggravato in alcuni supermercati, C.G., classe ’97, P.V., classe ’96, G.G., classe ‘45, tutti residenti a Noto, già noti alle forze di polizia. Poco prima, un uomo e la donna, avevano tentato di asportare alcuni generi alimentari dagli scaffali ma, scoperti da un dipendente, si erano dati alla fuga a bordo di un’autovettura condotta da un terzo soggetto. Una “gazzella” della Radiomobile ha intercettato l’autovettura segnalata e, dopo un breve inseguimento, è stato bloccato il veicolo. All’interno del bagagliaio dell’auto, i militari dell’Arma hanno rinvenuto quattro grosse buste della spesa, riportanti i nomi di altrettanti supermercati, completamente piene di generi alimentari. I tre malviventi, nel corso del pomeriggio, si erano recati in alcuni supermercati di Modica e Pozzallo ed avevano asportato i vari prodotti per un danno complessivo di circa 400 euro. Accertate le responsabilità dei tre, quindi, i Carabinieri li hanno condotti in caserma e li hanno dichiarati in stato di arresto per il reato di furto aggravato in concorso e, successivamente, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale di Ragusa, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Arrestato un ragusano con 10 grammi di cocaina

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I Carabinieri, percorrendo la strada statale 194 da Modica in direzione Pozzallo, si sono imbattuti in un noto pregiudicato ragusano, già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di dimora in Ragusa ed hanno invertito la marcia per fermarlo. L’uomo era alla guida di una Lancia Y che sfrecciava a forte velocità pertanto non è stato possibile per la pattuglia raggiungerlo, tanto che i militari hanno segnalato la macchina alle altre pattuglie. E così, dopo alcuni minuti una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha intercettato il veicolo all’ingresso di Ragusa in contrada Tre Casuzze e gli ha intimato l’alt. L’uomo, sebbene fosse in compagnia della convivente e della figlia, non si è fermato ed ha gettato qualcosa dal finestrino. Giunti in Via Archimede i militari sono riusciti finalmente a bloccare l’uomo ed hanno altresì recuperato l’involucro, di cui l’uomo aveva tentato di disfarsi, contenente 10 grammi di cocaina purissima. Per l’uomo sono scattate immediatamente le manette per detenzione ai fini di spaccio di cocaina e per violazione degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale. M. C. A., 45enne originario di Catania, è nuovamente in carcere.

Incendio auto Comiso

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Domenica, alle prime luci dell’alba, una squadra operativa composta da sete unità con tre automezzi, di cui un autobotte per il rifornimento idrico, sono intervenute a Comiso in via Goffredo Mameli, per spegnere l’incendio di due autovetture posteggiate in un garage. Una delle autovetture, portata all’esterno al termine dell’incendio, è andata completamente distrutta, così come è rimasto gravemente danneggiata la copertura del garage in travi e tegole.

SCUOLA BASAKI RAGUSA, FESTA DEL CAMBIO CINTURA

Cambio cintura 2017 Scapin e Baglieri

Si è svolta venerdì l’edizione 2017 della festa promossa dalla scuola Basaki con, ospite d’onore, come ormai accade da qualche anno, la campionessa olimpionica Ylenia Scapin. Sono stati parecchi gli atleti, che avendo seguito i corsi invernali, si sono ritrovati, guidati dal maestro Salvo Baglieri e dagli altri istruttori, a celebrare la conclusione della stagione al fine di compiere un ulteriore passo avanti nel “cursus honorum” predisposto dallo staff tecnico nel tentativo di raggiungere livelli sempre più elevati. Un percorso davvero speciale che, durante la stagione, ha potuto contare su momenti esaltanti. E di certo la presenza della Scapin è stato uno tra questi essendo diventata per tutti, la campionessa, uno speciale punto di riferimento. “Dopo un anno di duro lavoro – dice il maestro Salvo Baglieri – abbiamo fatto sì che i nostri allievi potessero dimostrare tutti i passi in avanti che sono riusciti a compiere. Ci sono stati molti momenti importanti nella festa di ieri anche perché, come sempre, abbiamo puntato a fare apprendere ai nostri ragazzi un tipo di approccio. E cioè che il judo può essere utile anche e soprattutto per la crescita psicofisica degli atleti. In particolare, durante la festa del cambio cintura, si tratta di un aspetto che non manchiamo mai di sottolineare, come è possibile mettere in rilievo analizzando nel dettaglio la nostra consolidata tradizione. E’ stato dunque possibile accendere i riflettori sulla crescita agonistico-caratteriale di chi frequenta i nostri corsi. E questa cosa cerchiamo sempre di non dimenticarla, trasmettendo un messaggio positivo a quanti scelgono di condividere assieme a noi il suddetto percorso”.

RAGUSA, IN VIA MONTE AMIATA SIEPI COPRONO I MARCIAPIEDI

I marciapiedi di via Monte Amiata 3

“Via Monte Amiata è un’altra zona di Ragusa alle prese con una pesante incuria oltre che con la mancanza di decoro. Circostanza ancora più grave, se vogliamo, perché ci troviamo a due passi da una frequentata sede scolastica, quella della Palazzello”. E’ la consigliera comunale di Insieme, Elisa Marino, a spiegare come stanno le cose. “Siamo in presenza – sottolinea – di una zona attrezzata a verde. Solo che il verde, così come accade, ormai, in molte parti della nostra città, non viene potato chissà da quanto tempo. E le siepi sono diventate così ingombranti da occupare quasi tutto il marciapiede, di fatto intransitabile dai pedoni”.

Arrestato 21enne ragusano per detenzione di droga ai fini di spaccio e resistenza

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Nel  pomeriggio di giovedì in abiti civili hanno bloccato che, per non essere fermato, ha tentato la fuga, dimenandosi e strattonando i militari intervenuti: è stato trovato in possesso di uno spinello di marijuana e di sette involucri contenenti marijuana occultati negli slip per circa 10 grammi complessivi. La perquisizione, continuata presso la sua abitazione, ha consentito di trovarvi una piantina di marijuana che il ragazzo stava coltivando.

SCOGLITTI. RUBA DENARO CONTANTE E CELLULARE: CARABINIERI ARRESTANO UN RUMENO.

MIHAI Ghiorghe CristianE’ stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Scoglitti un rumeno di 41 anni, Mihai Ghiorghe Cristian, responsabile di furto aggravato di denaro contante e di un cellulare di proprietà di un connazionale. Il fatto è avvenuto poco dopo le 15, quando un cittadino rumeno di 31 anni, C.P., ha contattato il numero d’emergenza 112, dichiarando di aver subito un furto nella propria abitazione, e nel contempo dando una prima superficiale descrizione del presunto reo, che aveva visto fuggire a piedi da casa, indicando anche l’abbigliamento che indossava. Immediatamente, una pattuglia della locale Stazione impegnata nel controllo del territorio, si è messa sulle tracce dell’uomo, riuscendo ad individuarlo mentre camminava furtivamente in Contrada Strasattato. L’immediata perquisizione dell’uomo ha consentito di recuperare il cellulare sottratto, marca Samsung, e 550 euro in contanti. Il 41enne è stato così condotto nella caserma di via Plebiscito da dove, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott.ssa Monica Monego, dinanzi alla quale dovrà rispondere del reato di furto aggravato. La refurtiva, subito recuperata dai Carabinieri, è già stata restituita all’avente diritto.

 

La festa del Preziosissimo sangue a Ragusa

Una partita del calcio balilla umano al Preziosissimo sangueSabato 10 giugno, altra giornata ricca di iniziative sul fronte liturgico. Alle 8,45 la recita delle lodi mattutine, alle 9 la santa messa, alle 18,30 il santo Rosario e alle 19 la celebrazione eucaristica presieduta da don Fabio Stracquadaini, novello sacerdote. Quindi, alle 19,45, la coroncina al Preziosissimo sangue di Cristo. Sempre sabato, il programma ricreativo contempla alle 18 l’apertura della pesca di beneficenza mentre alle 20,30 sarà dato il via alla sagra della salsiccia e del bignè. Alle 21, un attesissimo appuntamento musicale con il concerto dei Millewatt “Tribute band 883 e Max Pezzali”. Domenica, poi, sarà il giorno della solenne processione con il Santissimo Sacramento. Intanto si è conclusa la seconda edizione del torneo di calcio balilla umano che ha fatto registrare la partecipazione di 22 squadre per un totale di circa 150 persone ad animare l’evento. A vincere la kermesse, terminata ieri sera attorno a mezzanotte, la squadra degli “I’mpallati” che, in finale, ha battuto il Real Casuzze. Terzo posto in classifica, quindi il gradino più basso del podio, per il “Pancester United” mentre il Calcio Balilla è arrivato quarto.

NINO MINARDO TORNA IN FORZA ITALIA

imagesCome anticipato da Tele Nova qualche settimana addietro il deputato alla Camera Nino Minardo lascia il partito di Angelino Alfano e rientra in Forza Italia. Questa la dichiarazione “Penso sia giunto il momento di fare, con responsabilità, un corretto processo di autocritica per quanti abbiamo condiviso il progetto di NCD prima, e di Alternativa popolare dopo. Abbiamo detto al Paese che eravamo e restavamo, una formazione politica di ispirazione moderata e con valori legati al centrodestra che, per mero senso di responsabilità, e solo per un limitato periodo di tempo, nell’interesse esclusivo del Paese, favoriva, sostenendolo e facendone parte, un governo di larghe intese che avesse tra gli obiettivi anche la nuova legge elettorale, in una logica di semplificazione del quadro politico. Oggi, mi ritrovo invece in una formazione politica nata e rimasta tale solo in parlamento ma che non si è mai riuscita ad organizzare nel paese e sui territori, che non solo è diventata la forza che con più vigore si oppone alla riforma elettorale, soprattutto alla soglia di sbarramento del 5%, ma anche che guarda con interesse al Centrosinistra, nell’ottica di eventuali accordi elettorali, legati alla ricerca della soglia di consensi minima per superare la percentuale di sbarramento. Con affetto, con grande rispetto per i miei compagni di viaggio e per il progetto che ho inizialmente condiviso, oggi purtroppo trasformato in altro, a questa logica non ci sto. Non ci sta la mia storia personale, la volontà degli amici elettori che hanno insieme a me condiviso un percorso politico in questi anni ispirato sempre ai valori del centrodestra moderato e riformista; quei valori che avevamo comunque promesso di salvaguardare al momento dell’appoggio al governo delle larghe intese. Non voglio passare alla storia tra coloro che si oppongono alla semplificazione del quadro politico e alla possibilità di dotare finalmente il paese di una nuova legge elettorale. Né appartengo alla schiera di coloro che tentano di sopravvivere solo per guadagnare qualche mese di mandato in più; per quanto mi riguarda sono pronto, da subito, a votare la nuova legge elettorale, se condivisa in maniera ampia. In piena coerenza con la mia storia ed i miei valori, strettamente legati ad una proposta alternativa, seria e credibile, ad ogni alleanza di centrosinistra aderisco a Forza Italia”.

GUARDIA DI FINANZA: MAXI SEQUESTRO A SCICLI – RITIRATI DAL MERCATO 130MILA ARTICOLI PERICOLOSI PER LA SALUTE

IMG-20170602-WA0014AL’attenzione dei Finanzieri della Tenenza di Modica si è concentrata questa volta verso alcune tipologie di prodotti particolarmente legati alla salute dei consumatori, tra i quali articoli di bigiotteria, cosmetici, prodotti per la cura della persona e giocattoli per bambini, risultati essere privi delle prescrizioni e delle etichettature previste dalla legislazione nazionale ed europea a tutela della sicurezza del consumatore. Il piano di interventi predisposto dai militari ha consentito di individuare due esercizi commerciali di Scicli, presso i quali sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 130mila articoli esposti sugli scaffali in violazione alle norme del Codice del Consumo, in quanto non conformi alla specifica normativa di settore, per un valore di mercato stimato in circa 220mila euro. Tutti i prodotti sono risultati privi dei requisiti di sicurezza legati alle informazioni minime obbligatorie sulla composizione chimica e sulle modalità di corretto utilizzo, della prescritta marcatura “CE” e dell’indicazione di provenienza, circostanze queste che avrebbero potuto causare un danno alla salute dei consumatori qualora messi in contatto con la pelle. I giocattoli erano anche sprovvisti delle informazioni essenziali finalizzate a prevenire rischi per la salute e l’incolumità dei bambini. I responsabili, due cinesi titolari degli esercizi commerciali, sono stati segnalati alla competente Camera di Commercio e Artigianato di Ragusa per l’applicazione delle relative sanzioni amministrative che, per tale tipologia di illeciti, risultano essere particolarmente incisive e variabili fino ad un massimo di oltre 25.000 euro.

L’ANDREA LICITRA PALLAMANO RAGUSA AVVIA UNA LEVA PER I RAGAZZI NATI NEGLI ANNI TRA IL 2003 E IL 2006

 

L'Under 12 allenata da Giorgio RanioloForza. Coordinazione. Velocità. E’ il claim della campagna lanciata dall’Andrea Licitra Pallamano Ragusa per arruolare nuove leve. Dopo la travolgente stagione che ha permesso al sodalizio guidato dal presidente Giuseppe Girasa di conquistare, dopo appena un anno di permanenza in Serie A2, la promozione nella massima serie, la dirigenza si guarda attorno e, soprattutto, sull’onda dell’entusiasmo, cerca di coinvolgere i più giovani. Ecco perché una leva è stata riservata ai ragazzi nati dall’1 gennaio 2003 al 31 dicembre 2006 con l’intento di sperimentare le caratteristiche di questa straordinaria disciplina. “Stiamo facendo il possibile – afferma Salvatore Girasa che, oltre a giocare in prima squadra, si sta occupando, assieme a un altro atleta, Giorgio Raniolo, dell’organizzazione di questo appuntamento – per reclutare quanti più atleti sarà possibile. Ci attendiamo che, sull’onda lunga dell’entusiasmo che in città si è registrato attorno alla nostra promozione in Serie A1, possa esserci un maggiore interesse rispetto al passato da parte di chi intende avvicinarsi alla nostra realtà. Noi siamo disponibili. E cercheremo di mettere in risalto le pregevoli qualità di questa disciplina sportiva che merita di essere portata avanti al massimo”. Per informazioni è possibile rivolgersi a Girasa (cell. 328.6920778) oppure a Raniolo (cell. 329.4729138).

 

 

 

 

 

Valerio, Gorini, Consolini, Spreafico, Formica e Ndour restano alla Passalacqua

passalacqua (1)Una squadra competitiva ed un gruppo unito, confermato nei suoi 6 decimi. Continueranno a vestire la casacca biancoverde anche per il prossimo anno, Lia Valerio; le azzurre Gaia Gorini, Chiara Consolini, Laura Spreafico e Alessandra Formica, e Astou Ndour: una delle atlete comunitarie più prolifiche e importanti della passata stagione. Valerio, ormai autentica bandiera della società, oltre a grande attaccamento ai colori sociali, lo scorso anno ha dimostrato di essere un’arma tattica sempre di grande importanza, che il tecnico può sfruttare in diverse situazioni di gioco. Le quattro nazionali sono tutte impegnate proprio in queste settimane con la maglia azzurra della nazionale di coach Capobianco nel percorso di avvicinamento a EuroBasket Women 2017, in programma dal 16 al 25 giugno in Repubblica Ceca. Astou Ndour, a differenza dello scorso anno, sarà affiancata da due americane e potrà continuare nel percorso di crescita personale ed atletico anche per avere risolto alcuni problemi fisici alla caviglia grazie ad un recente intervento.

Ragusa, selezione pubblica per l’ammissione a tirocini formativi riservati a i lavoratori disabili

img1024-700_dettaglio2_donna-disabile-al-lavoro1-640x480All’albo pretorio online consultabile accedendo al sito istituzionale dell’Ente, è stato pubblicato l’avviso pubblico per l’ammissione a tirocini formativi riservati a i lavoratori disabili di cui alla L. 68/99 finalizzati all’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di 3 unità Cat. B1 – Profilo professionale esecutore amministrativo. Tra i requisiti per poter partecipare alla selezione, un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni, essere in possesso del diploma di istruzione secondaria di primo grado, appartenere ad una delle categorie di cui all’art. 1 della Legge 68/99, essere iscritto negli elenchi provinciali disabili, avere una percentuale di invalidità del 67% ed essere in possesso di un attestato di operatore informatico. Domande entro e non oltre il 10 luglio 2017.

Festival delle Relazioni

Manifesto Festa del rifugiato (4)Accogliere, proteggere, promuovere ed integrare questi i verbi sul quale papa Francesco ha invitato a riflettere i cristiani in relazione al fenomeno delle migrazioni. Queste le direttive lungo le quali il Festival delle Relazioni muoverà i suoi passi nella sua terza edizione.  Primo appuntamento alle 18:30 del 13 giugno alla Pinacoteca comunale di Comiso per “Viaggi interiori e viaggi di speranza” con l’inaugurazione della mostra fotografica a cura di Antonio Bonifacio. Nel corso del pomeriggio sono previsti gli interventi del professor Nello Dell’Agli, del professor Maurizio Cerruto e la consegna della Costituzione Italiana di S.E. il Prefetto Carmela Librizzi ai richiedenti asilo e agli operatori del Servizio Civile nazionale. Il 20 giugno si celebrerà a Ragusa la Giornata del Rifugiato. Primo appuntamento alle ore 19:00 nella Chiesa della Badia con l’inaugurazione della mostra “Arte profuga” a cura di Giampiero Carta. Espongono la stilista di moda Loredana Roccasalva, Carmen D’Aleo, Ilaria Caruso. Verranno esposte le opere e le creazioni degli ospiti dei centri di accoglienza di “Borgo Tresauro” e dei progetti Sprar gestiti dalla Fondazione San Giovanni Battista. Uno spazio sarà riservato ai mandala creati dagli studenti della scuola Ecce Homo in collaborazione con i richiedenti e titolari di protezione internazionale. Alle ore 20:00, sul sagrato di piazza San Giovanni, si terrà la conferenza “Rifugiati: accogliere, proteggere, promuovere ed integrare”. Daniele Albanese, referente area internazionale Corridoi Umanitari di Caritas Italiana, relazionerà sul tema “Corridoi umanitari, un modello di accoglienza sostenibile per l’Europa”. E’ previsto anche l’intervento della Capitaneria di Porto di Pozzallo dal titolo “Le operazioni di soccorso in mare”. Al termine danze, canti, teatro e performance artistiche dai laboratori dei progetti SPRAR di Ragusa e Comiso a cura di Progetto Danza, Michele Arezzo, Maurizio Morello e l’Orchestra del Liceo Scientifico “Fermi” di Ragusa. Concluderà la serata un momento di preghiera interreligiosa. Giorno 21 giugno alle ore 20:00, infine, sempre sul sagrato della Cattedrale, Andrea Caschetto relazionerà sul tema “In viaggio per un sorriso”, seguirà l’intervento del poeta e filosofo Davide Rondoni. Alle ore 21:00 grande musica con Ambrogio Sparagna Trio con la partecipazione di Mario Incudine e Davide Rondoni. Il progetto è frutto della collaborazione tra la Fondazione San Giovanni Battista con il Servizio Centrale SPRAR, Caritas Diocesana di Ragusa, Fondazione Migrantes, Cattedrale San Giovanni Battista e la cooperativa Rel-Azioni.

 

Il sindaco Federico Piccitto diffida Aricò per il trasferimento di malattie infettive

piccitto-4-271x300“Ancora una volta, come già accaduto, si tenta l’ennesimo colpo di mano con lo strano meccanismo degli avvisi volanti. Un’assurdità, l’ultima di una lunga serie, che mi amareggia profondamente. Anche perché continuo a non comprendere quale sia l’obiettivo finale”. A dichiaralo è il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, in merito alla notizia dell’avviso riservato al personale infermieristico in servizio in Malattie Infettive di Ragusa per il trasferimento presso il reparto dell’Ospedale Maggiore di Modica. “Una scelta immotivata, senza né capo né coda, illogica. Come è possibile ignorare, infatti, quanto previsto dal decreto Regionale che prevede il mantenimento del reaparto nel nosocomio di Ragusa? Ho immediatamente diffidato la Direzione Generale dell’Asp 7, per la sospensione immediata di questo provvedimento e ricorrerò in tutte le sedi e con tutti i mezzi, contro quella che appare come l’ennesima prevaricazione a scapito della nostra città. Anche le motivazioni addotte – prosegue il primo cittadino – sono all’insegna del contrasto. Nell’interlocuzione immediata avuta con la Direzione Generale dell’Asp 7, mi è stato detto, infatti, che il provvedimento in questione è temporaneo, per motivi tecnici. Nell’avviso, di questa presunta temporaneità, non c’è però traccia. Il provvedimento infatti parla di un trasferimento motivato con la prossima apertura dell’ospedale Giovanni Paolo II. Una vicenda che assume connotati che oscillano tra farsa, tragedia e grottesco, in piena linea, peraltro, con quanto accade a Palermo. Evidentemente la logica dell’improvvisazione si propaga anche nelle realtà locali, e  la città di Ragusa, per ogni atto, è costretta a rivolgersi alla magistratura.  La sanità continua a navigare tra tentativi, smemoratezze, refusi e marce indietro, all’insegna del tentennamento continuo che governa una tematica così delicata ed importante. Il Comune di Ragusa, in questo senso, ha mostrato in pieno però di saper difendere le proprie posizioni, come già avvenuto in occasione della prima versione del piano di riordino sanitario regionale, a settembre 2015. Al termine dell’ennesima battaglia legale, il Tar, con sentenza del maggio scorso, ha dato ragione proprio al Comune su tutta la linea. Lo faremo anche questa volta a tutela del territorio e dei cittadini”.

I VECCHI GRILLINI E LE CANDIDE PRESENZE

angelo-1764x700L’Ipercoop che chiude, l’aeroporto a rischio collasso per le perdite  inarrestabili, l’autostrada Ragusa – Catania che secondo Nello Dipasquale era scontata, partita e quasi fatta e che invece sembra destinata a dissolversi in progetti che non raggiungono l’esecutività. Tutto in una settimana. La piccola Ragusa torna a chiudersi impacciata e muta sentendo la colpa di un fallimento. Serve fare l’elenco dei cattivi che ci hanno trascinato nell’illusione? Il terreno era fertile per convogliare i ragusani in questa macchina infernale; credevamo che coraggio, lavoro e un po’ di denaro ci avrebbero assicurato una vita degna, felice e centrata nella certezza di un provincialismo superabile culturalmente e territorialmente. Quando fu eletto il giovane sindaco grillino gli elementi del futuro disastro che stiamo ora vivendo erano già apparsi ed è su questa percezione diffusa che sbocciò il trasversalismo del voto verso l’ignoto che fu senz’altro una forte pulsione rivoluzionaria che a tutt’oggi non si è sopita. In questa strana situazione emozionale in cui ci troviamo, i protagonisti della politica, sia amministratori attuali sia i candidati sindaco che si delineano (Calabrese, Massari, Tumino, Migliore e qualsiasi grillino), assumono spessore solo in funzione dell’accoglimento di quel fuoco popolare che ancora cova nonostante la delusione generale che circola in città. L’esperienza grillina confusa, piena di inciampi, molte volte ridicola e irritante, assolutamente negligente e conformista ad esempio riguardo l’urbanistica, non sarà però liquidata come un semplice voto all’uomo sbagliato. Il voto ai grillini era la cancellazione definitiva di un sistema di pensiero dominante – la ricchezza potenziale e diffusa, la Ragusa grande di nuovo, la cittadina gioiello – e questo giudizio storico dovrà trovare accoglimento da chi gestirà l’orrida incertezza e la paurosa povertà degli anni a venire. Non è vero che ci sono candidati che partono già perdenti perché appartenenti ad un ambiente ben identificabile o a un riciclato partito o a una lobby. Parte male solo chi si aggrappa ancora ad un progetto già realizzato e già morto, ossia quello legato alle capacità della “sana e effervescente imprenditoria”. Ragusa non è una città, è solo un piccolo centro periferico e serve riportarla a questa esatta dimensione umana e gestirla senza aumentare ed esasperare le differenze sociali. E’ su questo terreno che i grillini hanno sbandato rifuggendo dalla constatazione della città defunta, e questa paura ha fatto prendere loro delle linee tangenziali di stupido rigorismo o inazione  a cominciare dalla mancanza di ascolto sulla esasperante e esagerata tassazione comunale per passare poi al consolidato e rassicurante ossequio del mattone e finendo persino nell’abbracciare, nell’assoluta assenza di discernimento culturale, ogni sorta di desiderio e esibizione all’insegna di un’altrettanto confusa e falsa memoria di una splendida Ragusa rurale e baronale (è superfluo ricordare il vestito della collezione Arezzo Trifiletti trasferito al G7 di Taormina o il prossimo evento al castello per scoprire la magia dei luoghi, roba che tanto attrae gli improvvisati studiosi della massoneria – verrà il conduttore di Voyager che speriamo almeno si riveli all’altezza del magnifico Crozza che lo ritrae). Ragusa è al momento paralizzata nell’attesa di sapere se Federico Piccitto, (giovane intelligente, capace, onesto) si ricandiderà o se il suo mite e dialogante vice Iannucci sarà il candidato cinquestelle, ma non è questo il passaggio dirimente. I grillini mantengono una base di consenso virtuale assai forte – oltre ad una discreta cerchia clientelare forse fisiologica per chi governa – e i ragusani, al di là della mole di dubbi che avvolge il fare cinquestelle, rimangono sensibili a quel desiderio ideale nonostante le risposte deludenti e monche dell’amministrazione Piccitto, e di certo continueranno a coltivare e a credere in quella spinta ideale che rimane autentica, necessaria e vitale nella volontà di liberarsi da quel sistema vampiresco che ha sbranato la città. Sbagliano però i grillini che con fare scomposto e sconsiderato tentano di rintuzzare i candidati che si profilano: non è né l’età anagrafica, né il vissuto partitico a imbrattare l’immagine del candidato. Non si deve pesare la quantità individuale dei contendenti, ciò che conta è l’adesione e la comunione sincera e profonda al sentire dei ragusani consapevoli del disastro; è questa l’unica certificazione che conta, e la certificazione vale anche in caso di pentitismo e riflessione postuma. E così i grillini che non hanno trovato le risposte che noi cittadini ritenevamo praticabili e semplici sono in corsa eccome nonostante non abbiano trovato la chiave interpretativa per ancorare Ragusa in zona salvezza, e i loro molteplici  tradimenti saranno senz’altro perdonati se i candidati si getteranno nelle follie propagandistiche di sviluppo e ripresa. Se i partiti non sono credibili, e i singoli soggetti son tutti macchiati cosa si salva se non una netta idealità? Non ci sono candide presenze, da nessuna parte, tuttavia le idee buone sono sempre fresche e pulite. Vecchio si presenta invece Nello Dipasquale che qualche giorno addietro da Mario Papa ha detto di se stesso “Io sono la politica”. Verissimo, e infatti nessuno vuole nè lui, né la politica che lui incarna, né il Pd che lui ha fagocitato. Il vero rebus sarà quindi il candidato del Pd ovvero se sarà persona agganciata a buona idealità o sarà solo un burattino. Il voto ideale rimane ancora l’unica scelta possibile nell’incertezza che ci avvolge. E’ vero, è un rito illusorio l’elezione diretta del sindaco. Basterebbe, a Ragusa, un comitato di saggi e un ragioniere scelto dallo Stato in attesa che l’Italia, l’Europa, l’Africa e il medio oriente si diano una forma. Ma viviamo di liturgie che si ripetono e poichè  un uomo come il professore Flaccavento – 80 anni e splendida consapevolezza che l’unica Ragusa è quella degli antichi quartieri e delle sue vallate- non è disponibile, cercasi disperatamente, ancora una volta, idealità. Non è facile. Guardiamo i candidati. Calabrese contradaiolo dovrebbe chiarire i suoi rapporti con il Pd e con l’ex sindaco; Maurizio Tumino dovrebbe provare autonomia e lontananza rispetto al clan dei costruttori; Massari dovrebbe farci capire quanto il suo pensiero cattolico riformista sia sposabile con quello più radicale di sinistra… e la Migliore dovrebbe capire che l’identità politica non si trova nel guardaroba e non si cambia come un vestito. E la sinistra ragusana non renziana, non dipasqualiana? Che  inebriante idealita! Peccato che manchi il candidato.

P.S. Due parole sulla crisi Ipercoop. La Coop è l’unica azienda della grande distribuzione italiana che rispetta i contratti di lavoro. Il costo del lavoro nei supermercati incide al 60 per cento. La crisi nei consumi spinge ancor di più i supermercati allo sfruttamento dei lavoratori in modo da abbassare quel costo fisso del 60 per cento riducendolo ad un 40 che rende possibile un esile equilibrio tra costi e entrate in anni di terribile e infinita crisi. E’ ciò che avviene in tutti i supermercati siciliani dove i lavoratori sono costretti a turni oltre orario e dove c’è un ricambio continuo dei lavoratori precari. Fu sbagliata la scelta del secondo centro commerciale, ma i bolognesi della Coop ci “cascarono” credendo che qualche chilometro di distanza tra due città come Comiso e Ragusa fosse invece una ottima posizione geografica. L’unico negozio non in crisi lassù è Decathlon. Per il resto l’affare vero lo fecero i proprietari del terreno, gli Schininà, che con fiuto si lanciarono nell’impresa convincendo del progetto la politica con in testa l’onorevole Innocenzo Leontini che si fece operoso interprete presso la Regione Siciliana di questo investimento. Tanto per ricordare.

Partecipiamo denuncia la volontà della direzione dell’Asp di Ragusa di smantellare servizi nella città

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Il gruppo consiliare dell’Associazione partecipiamo sostiene che “per dare al ‘popolo’ una percezione di ‘efficienza’, la direzione dell’Asp di Ragusa, in fretta e furia sta tentando il trasferimento nel nuovo ospedale ‘Giovanni Paolo II’ e mentre fanno questa operazione, affrettata, con tutte le conseguenze e i disservizi connessi, provvedono alla cancellazione della guardia medica attiva che si era istituita in ‘Medicina’ e nelle ‘Malattie infettive’. Guardia medica che è servita a sopperire all’emergenza in pronto soccorso e per ridurne i tempi di attesa. Ma la ‘furia’ non si ferma qui perché continua l’ossessione contro l’unità di ‘malattie infettive’ di Ragusa e così decidono che nel nuovo ospedale di Ragusa ci saranno due stanzette per l’ambulatorio e l’intero reparto viene trasferito a Modica”. Il consigliere comunale di Ragusa Giovanni Iacono, aggiunge: “così per non farsi mancare nulla e rendere permanente il trasferimento portano fuori Ragusa ‘armi e bagagli’,  il personale, pazienti e  tutte le apparecchiature e magari, diranno, ai ragusani che le malattie infettive è rimasta a Ragusa, in quelle due stanzette del nuovo, sempre più depotenziato, ospedale, dove faranno ‘ambulatorio’, in attesa di seppellire anche quello. Il Piano Aziendale approvato prevede ben altro e non è possibile che la direzione Asp agisca in totale  difformità. La misura è colma e facciamo appello ai Cittadini affinché si reagisca in maniera civile, democratica. forte e determinata affinché si ponga fine a questa gestione autoreferenziale e fallimentare della sanità ragusana”.

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