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29/10/2011 -

Cronaca/

Ragusa, operazione antidroga “Rewind”: udienza preliminare

Al via venerdì mattina, davanti al gup Marina Rizza, l’udienza preliminare per ventisette indagati finiti in cella nel febbraio scorso nell’operazione antidroga “Rewind”. L’udienza è stata dedicata alla richiesta di riti alternativi. Il gruppo dei ragusani ha chiesto di patteggiare la pena ottenendo il consenso dal pm Lucio Setola, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Catania. La pena dovrebbe essere omologata il 16 dicembre. Per le altre posizioni, i lavori sono stati aggiornati al 25 novembre. Il blitz è stato messo a segno dalla Squadra Mobile che ha sgominato un gruppo in città, capitanato da Giulio Tumino, 46 anni, ragusano, arrestato assieme ad altre 15 persone, mentre un altro gruppo è stato arrestato a Catania. Secondo l’accusa, al fianco del capo operavano Rosario Gulino, 27 anni, e la compagna Francesca Chillano, 26 anni, (l’unica donna del gruppo). I due uomini sono accusati di essere i promotori del gruppo. Per questa ragione hanno chiesto di patteggiare la pena a 3 anni di reclusione per il reato associativo di spaccio di droga di lieve entità. Gli imputati, infatti, secondo quanto emerso, erano spacciatori, ma anche, consumatori, sicché cedevano solo parte della droga acquistata. Un gradino più sotto la Chillano, che si occupava anche del recupero crediti. Salvatore Attardi, 26 anni, secondo l’accusa, era uno dei corrieri, mentre Giorgio Firrincieli, 28 anni, è accusato di essere l’addetto allo spaccio. Per Chillano, Attardi e Firrincieli è stata patteggiata una pena pari a due anni di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Coinvolto nel blitz del primo febbraio anche Vincenzo Manciagli, 30 anni, nato ad Acireale ma residente a Ragusa, rimesso in libertà da qualche giorno dal Tribunale della libertà e che ha dichiarato al gip che nel 2006, ovvero ai tempi dell’inchiesta, era consumatore di droga ma di avere cambiato vita. L’operazione “Rewind”, conclusasi con 35 arresti (4 destinatari dell’ordinanza firmata dal gip Laura Benanti sono irreperibili) e 45 denunce (22 a Ragusa e 23 nel Catanese), conferma l’ingente spaccio di droga di vario tipo. In provincia il rinvio a giudizio è stato richiesto anche per un latitante, G.M. di 29 anni, sciclitano.

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