17-05-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

Controlli a Ibla, scattano denunce e multe

Servizi di controllo dei carabinieri su Ibla, in particolare in via Ugolino. Nel corso dei servizi sono stati controllati 36 automezzi e identificate 78 persone, elevate 12 contravvenzioni al Codice della strada, decurtati 70 punti patente per infrazioni varie, ritirata una patente di guida. Sono state denunciate in stato di libertà due persone: G.L., vittoriese di 71 anni, per occupazione abusiva, in quanto, nonostante non fosse in possesso delle previste autorizzazioni, occupava un alloggio di proprietà del Comune. L’altro denunciato è J.A., siracusano di 23 anni, per violazione dei doveri di custodia, sottrazione di cose sottoposte a sequestro e violazione dei sigilli. Circolava con la sua auto nonostante fosse sotto sequestro e a lui affidata in custodia. I carabinieri, insieme a personale del Nucleo ispettorato del lavoro, hanno controllato alcuni cantieri edili, e in uno di questi sono emerse alcune irregolarità, per le quali sono stati denunciati in stato di libertà per violazione di norme contenute nel Testo Unico sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e nella Legge per l’emersione del lavoro irregolare: S.P., modicano di 36 anni e A.P., modicano di 40 anni, per avere installato l’impianto elettrico e le scale non a norma; una ditta di costruzioni edili con sede a Modica, per avere impiegato un lavoratore non assunto regolarmente e per avere installato un’impalcatura non a norma. Sempre nel corso dei controlli ai cantieri sono state elevate sanzioni per un ammontare complessivo di circa trentamila euro.

Vittoria, denunciati due ragazzini, ladri di biciclette

Due quattordicenni rumeni sono stati denunciati per il furto di una bicicletta. E’ accaduto a Vittoria, dov’era stata segnalata l’effrazione alla saracinesca di un garage in pieno centro. Giunti sul posto gli agenti hanno constatato che qualcuno aveva forzato l’ingresso del garage, e, poco più in là, hanno individuato i due ragazzi con la bici. Il proprietario ha riconosciuto il mezzo.

Modica, arrestato giovane spacciatore

Quando è stato fermato, addosso aveva 2.5 grammi di marijuana ed una somma consistente di denaro. I carabinieri si sono insospettiti ed hanno controllato casa sua. Aveva 50 grammi di droga, 200 semi di canapa indiana e tutto l’occorrente per confezionare lo stupefacente. Aveva pure 1.800 euro tutte in banconote di piccolo e medio taglio, probabilmente provenienti dalla vendita della droga. Per questo motivo si sono aperte le porte del carcere per un modicano di 21 anni, G.S., incensurato. Era stato fermato domenica, alle prime luci dell’alba, in piazza Corrado Rizzone, a Modica. Era alla guida di un’auto a bordo della quale c’era anche un altro ragazzo.

 

Non si fermano all’alt, arrestati due cacciatori

Fine settimana movimentato per i carabinieri che hanno inseguito un fuoristrada dalle campagne modicane fino a Chiaramonte. In un normale posto di controlli, infatti, i militari hanno rintracciato due cacciatori, che, a bordo di una jeep, trasportavano selvaggina cacciata illegalmente, nonché armi e munizioni. I due, però, hanno forzato il posto di blocco e sono fuggiti. L’inseguimento è durato fino a Chiaramonte. In manette sono finiti entrambi: G.P., 57 anni, modicano, che era alla guida, e il passeggero della jeep, un residente a Palma di Montechiaro, già noti alle forze dell’ordine. Durante l’inseguimento i militari avevano sparato un colpo di pistola a scopo intimidatorio ad una ruota posteriore del fuoristrada. Nell’auto c’erano sedici cani da caccia stipati in condizioni terribili, cacciagione varia e un fucile da caccia.

Controlli a Ibla, scattano denunce e multe

Servizi di controllo dei carabinieri su Ibla, in particolare in via Ugolino. Nel corso dei servizi sono stati controllati 36 automezzi e identificate 78 persone, elevate 12 contravvenzioni al Codice della strada, decurtati 70 punti patente per infrazioni varie, ritirata una patente di guida. Sono state denunciate in stato di libertà due persone: G.L., vittoriese di 71 anni, per occupazione abusiva, in quanto, nonostante non fosse in possesso delle previste autorizzazioni, occupava un alloggio di proprietà del Comune. L’altro denunciato è J.A., siracusano di 23 anni, per violazione dei doveri di custodia, sottrazione di cose sottoposte a sequestro e violazione dei sigilli. Circolava con la sua auto nonostante fosse sotto sequestro e a lui affidata in custodia. I carabinieri, insieme a personale del Nucleo ispettorato del lavoro, hanno controllato alcuni cantieri edili, e in uno di questi sono emerse alcune irregolarità, per le quali sono stati denunciati in stato di libertà per violazione di norme contenute nel Testo Unico sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e nella Legge per l’emersione del lavoro irregolare: S.P., modicano di 36 anni e A.P., modicano di 40 anni, per avere installato l’impianto elettrico e le scale non a norma; una ditta di costruzioni edili con sede a Modica, per avere impiegato un lavoratore non assunto regolarmente e per avere installato un’impalcatura non a norma. Sempre nel corso dei controlli ai cantieri sono state elevate sanzioni per un ammontare complessivo di circa trentamila euro.

Vittoria, denunciati due ragazzini, ladri di biciclette

Due quattordicenni rumeni sono stati denunciati per il furto di una bicicletta. E’ accaduto a Vittoria, dov’era stata segnalata l’effrazione alla saracinesca di un garage in pieno centro. Giunti sul posto gli agenti hanno constatato che qualcuno aveva forzato l’ingresso del garage, e poco più in là, hanno individuato i due ragazzi con la bici. Il proprietario ha riconosciuto il mezzo.

 

Comiso, morto l’anziano rimasto vittima di un incidente

Non ce l’ha fatta l’anziano comisano rimasto vittima di un incidente stradale lunedì mattina, nei pressi dell’ospedale di Comiso. Il pensionato era stato trasportato all’ospedale di Vittoria, con un’ambulanza proveniente da Acate. Tre quarti d’ora per i soccorsi, nonostante il sinistro, fosse avvenuto a due passi dal nosocomio casmeneo. Il motivo? Al “Regina Margherita” non c’è più il servizio 118. L’anziano, Biagio Savarese, 71 anni, era in sella alla sua moto quando si è scontrato con un’auto in via dei Platani. I medici, al “Guzzardi” di Vittoria, gli avevano riscontrato ferite varie e un trauma cranico. Era stato quindi ricoverato in prognosi riservata, ma sabato mattina è deceduto. L’interrogativo non è fuori luogo: se ci fosse stato il servizio di emergenza al “Regina Margherita”, l’anziano si sarebbe potuto salvare?

 

La morte della piccola Vanessa. Disposta l’autopsia

Affranti dal dolore, la mamma e il papà della piccola Vanessa, sabato mattina, sono rientrati a Modica. Il corpo della loro unica figlia, morta a 4 anni per “meningo encefalite tubercolare”, è rimasto a Messina, in una delle celle dell’obitorio del Policlinico, l’ospedale nel quale Vanessa è deceduta. La salma sarà sottoposta ad autopsia lunedì alle 11, così come disposto dal Pubblico ministero Francesca Rende della Procura di Messina, che ha aperto un’inchiesta. L’esame necroscopico potrà confermare, o meno, la diagnosi di “meningite tubercolare”, che è una malattia molto rara, causata dal “Mycobacterium tubercolosis”. I genitori della bimba, sabato mattina, hanno ricevuto, direttamente dalle mani dei poliziotti, la notifica dell’esecuzione dell’autopsia. La madre e il padre di Vanessa si sono chiusi in un comprensibile silenzio. Solo ai poliziotti hanno raccontato con dovizia di particolari i 40 giorni della via crucis della loro bambina, parole contenute nel lungo fascicolo che costituisce la denuncia orale fatta dai coniugi rumeni alla Polizia giudiziaria di Messina. “Attendiamo l’autopsia – spiega il legale dei familiari di Vanessa, l’avvocato Paolo Catra – intanto, per fare chiarezza sulle cause della morte di questa bambina e poi per verificare se è stato fatto tutto il possibile per strappare alla morte la piccola Vanessa”. Oltre l’autopsia, cruciali per ricostruire questa complicata vicenda dai tragici risvolti, sono le tre cartelle cliniche. La prima quella prodotta a conclusione dei dieci giorni di ricovero nel reparto di Pediatria dell’ospedale Maggiore. Vanessa si era recata nel nosocomio di Modica il 21 settembre, dopo aver salutato i compagnetti di scuola. Il sintomo iniziale del suo malessere era stata la febbre. “A Modica – racconta la maestra della scuola materna di Piano Gesù, Giuseppina Petrolo – Vanessa ancora parlava, e aveva un grande dispiacere: non aver potuto festeggiare il suo compleanno, l’1 ottobre, con i compagnetti. Ci siamo salutate con la promessa che avrebbe portato la torta al suo ritorno a scuola”. La seconda cartella clinica è quella prodotta nel reparto di Malattie infettive all’ospedale Civile di Ragusa, dove Vanessa era arrivata l’1 ottobre e dove era già in stato comatoso e le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate. Il terzo ricovero (e quindi la terza cartella clinica), d’urgenza a Messina, è avvenuto in condizioni ancora più critiche. I sanitari del Policlinico hanno operato per due volte la bambina nel tentativo di ridurre l’edema cerebrale. Per tre volte il cuore aveva cessato di battere, e alla terza volta i medici non sono riusciti a strapparla alla morte.

Pozzallo, la Guardia di Finanza sequestra slot machine non collegate telematicamente ai monopoli di Stato

Un gestore di slot machine, ha staccato “fisicamente” il collegamento con i Monopoli di Stato per guadagnare, a nero, tutti gli importi giocati, arrecando grave pregiudizio per le entrate erariali. Le entrate accertate in pochi giorni sono state di oltre 7.000 euro. Così è stato denunciato a piede libero il titolare di un bar di Pozzallo, dove erano installate le macchine, per omessa custodia delle stesse. L’esito dell’operazione compiuta dalla Guardia di Finanza di Pozzallo ha portato anche al sequestro delle due slot machine, e all’elevazione di una pesante sanzione amministrativa, da un minimo di 1.000 a un massimo di 6.000 euro per ogni impianto scollegato.

GIRO DI VITE SUL LAVORO NERO Scoperti due braccianti agricoli irregolari

In un’azienda agricola di Modica sono stati individuati due lavoratori irregolari. Lo hanno scoperto gli agenti della Tenenza della Guardia di Finanza di Modica che hanno verificato l’ingiustificata presenza dei due braccianti in quanto la comunicazione preventiva della loro attività lavorativa non era stata comunicata all’autorità competente.

L’incendio di contrada Salmè: confermato dolo e denunciati 2 rumeni

Il vasto incendio di natura dolosa sviluppatosi il 20 ottobre scorso in via Frappato, in contrada Salmè a Vittoria, nelle immediate vicinanze del centro cittadino, ha rischiato di provocare gravi danni alle persone ed alle abitazioni presenti nella zona. Grazie all’intervento degli uomini della Guardia di Finanza di Vittoria, che hanno subito allertato i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Ragusa, si sono potute domare le fiamme. Gli operatori hanno lavorato per circa due ore prima di avere ragione del rogo che si era propagato in una vasta area. Secondo i Vigili del Fuoco, non vi sono dubbi: esiste il dolo. La Guardia di Finanza ha quindi identificato e denunciato all’autorità giudiziaria di Ragusa, due cittadini rumeni, H.I. e P.S., che nel tentativo di distruggere rifiuti solidi urbani avevano acceso un fuoco.

Ingiunzione di pagamento di sanzioni a due esercenti vittoriesi

Al titolare di un bar di via Magenta e ad un noleggiatore di videogiochi, entrambi di Vittoria, è stato notificato un ordine di ingiunzione di pagamento per l’importo di oltre 8 mila euro ciascuno, emesso dall’amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato di Palermo. L’ingiunzione fa seguito ad una sanzione comminata nei mesi scorsi ai due soggetti dagli operatori del Commissariato, in quanto all’interno del pubblico esercizio vennero trovati due apparecchi videogiochi non conformi alla vigente normativa. I due apparecchi vennero sequestrati ed ora si procederà alla confisca. I due soggetti sanzionati allora per poco più di 1000 euro ciascuno non hanno ottemperato al versamento di quanto dovuto e, pertanto, è ora arrivata l’ingiunzione di pagamento che, fra interessi di mora e tasse varie, ha raggiunto la cifra di 8000 euro.

Lite per un parcheggio a Vittoria: segnalate sei persone

Sei persone vittoriesi incensurate, tre uomini e tre donne, appartenenti a due diversi nuclei familiari abitanti nel medesimo palazzo in una zona centrale di Vittoria, sono state segnalate all’autorità giudiziaria perché ritenute responsabili dei reati di minacce ed ingiurie. La vicenda, accaduta giovedì, scaturisce da difficili rapporti di vicinato perduranti nel tempo che sono sfociati in una pesante lite tra i componenti dei due nuclei familiari a seguito del parcheggio dell’autovettura di uno di loro davanti al passo carrabile dell’altro. La lite, che non è degenerata in rissa grazie anche al tempestivo intervento della Volante del Commissariato Ps locale, è stata particolarmente accesa. Uno dei sei soggetti è stato segnalato anche per danneggiamento, avendo rigato l’autovettura parcheggiata davanti al passo carrabile, con un oggetto appuntito.

Bimba di Modica muore di meningite

Sarà sepolta in Romania, nella terra d’origine dei suoi genitori, la piccola Vanessa, la bimba di 4 anni, morta nella notte fra mercoledì e giovedì, al Policlinico di Messina, a causa di una “meningo encefalite tubercolare”. Nata a Mantova, figlia unica di una giovane coppia, il padre 29 anni, la madre 24, da due anni la famiglia risiedeva a Modica Alta. L’anno scorso, Vanessa aveva frequentato il primo anno alla scuola materna “Piano Gesù”. I suoi compagnetti l’hanno vista viva per l’ultima volta, il primo giorno di scuola, il 15 settembre, quando Vanessa, accompagnata dai genitori, aveva voluto recarsi in classe per salutarli. “Era un angioletto – racconta il dirigente scolastico, Giuseppe Fava – ha detto arrivederci, alle maestre e ai compagni, dicendogli che doveva ricoverarsi in ospedale perché non stava bene”. Dal 21 settembre la bimba era entrata al Maggiore di Modica e sino alla fine del mese è stata degente nel reparto di Pediatria. Poi, le sue condizioni di salute sono progressivamente peggiorate. Il suo organismo non ha risposto alle terapie. L’1 ottobre Vanessa è stata trasferita all’unità Malattie infettive dell’ospedale Civile di Ragusa. “La bambina è arrivata da noi già in stato di coma e soporoso, – spiega il primario del reparto di Ragusa, Nunzio Storaci, – e quando la situazione è diventata ancora più critica, la bambina è stata trasferita nel reparto di Rianimazione”. In quella stessa giornata, era il 10 ottobre, la piccola Vanessa, a bordo di un elisoccorso ha lasciato Ragusa, ed è stata trasportata di urgenza al Policlinico di Messina. Il suo lungo e doloroso percorso di sofferenza si è concluso nella notte fra il 2 e il 3 novembre, quando il cuore della bimba ha cessato di battere. Forse già sabato la salma della piccola Vanessa sarà portata prima a Modica, e poi intraprenderà l’ultimo viaggio via aerea sino a Bucarest. La sua traslazione avverrà solo dopo l’esecuzione dell’autopsia come prevede la norma in casi di morte di meningite. L’esito dell’esame necroscopico e la verifica sulle tre cartelle cliniche, prodotte negli ospedali in cui è stata ricoverata Vanessa, nei 40 giorni della sua agonia, dovranno definire, con esattezza, le cause della morte, e fare anche luce sulle eventuali responsabilità.

La meningite che ha ucciso la piccola Vanessa

La “meningo encefalite tubercolare” è una infiammazione delle meningi, in special modo della base cranica e dei nervi encefalici, dovuta al microbatterio tubercolare. Le cause che possono portare alla manifestazione della meningite durante la tubercolosi sono varie, e può essere dovuta alla rottura di un tubercoloma a livello cerebro spinale, oppure più facilmente è consequenziale all’effetto di un focolaio localizzato nei polmoni che si diffonde per via ematica o linfatica. Della forma tubercolare di cui era affetta Vanessa, sono sofferenti anche i suoi genitori. Madre e padre, infatti, sono stati anch’essi ricoverati in isolamento, nel reparto di Malattie infettive del Policlinico messinese. Venerdì mattina, alla notizia del decesso della piccola, si è registrato un allarme nella scuola “Piano Gesù” di Modica. “Ho subito rassicurato i genitori dei compagnetti della bimba che ho incontrato proprio per questo motivo – spiega il preside Fava – comunicandogli che il medico scolastico ha confermato che non c’è alcun motivo di preoccupazione”. Pare infatti che la forma tubercolare di cui soffriva Vanessa non è facilmente trasmissibile. Sulla base delle rassicurazioni dei medici, alcune maestre, e perfino genitori di compagnetti della bimba, hanno fatto visita alla sfortunata bambina.

Condanne definitive, arrestato vittoriese

Deve scontare sei anni e quattro mesi di reclusione per tre sentenze diventate ormai definitive. Per questo motivo la Polizia ha tratto in arresto (si trovava ai domiciliari) il vittoriese Enzo Mangione, 32 anni. Due anni di reclusione sono per aver dato fuoco ad un’auto a Ragusa, nel 2006. Due anni e otto mesi per detenzione abusiva di una pistola con matricola abrasa. Un anno e otto mesi, infine, riguardano una condanna per una serie di furti e ricettazioni, reati commessi a Vittoria nel 2010. Mangione è stato portato nel carcere di Ragusa.

Vittoria, ruba dieci chili di parmigiano: arrestato

Un rumeno di 50 anni, senza fissa dimora, Ghiorghe Stanculea, è stato arrestato dalla Polizia a Vittoria. E’ stato il personale di un supermercato a chiamare gli agenti. L’uomo aveva nascosto sotto il giubbotto della merce e stava andando via senza pagare. Addosso aveva 15 pezzi di parmigiano reggiano e grana padano per un peso totale di circa 10 chili.

Una storia d’amore finita male. Condanna per l’ex convivente

Al termine di una storia tormentata con la sua ex convivente, le avrebbe strappato la borsetta rompendo anche un vetro dell’auto della donna pur di mettere a segno la sua azione di rivalsa. E’ finito sotto processo per tentata rapina e lesioni personali. Si tratta di Salvatore I. di 50 anni. Al termine della requisitoria il pubblico ministero Concetta Vindigni ha chiesto la condanna del cinquantenne ragusano alla pena di due anni di reclusione con la continuazione tra i due reati. Di diverso tenore l’arringa della difesa. L’avvocato Antonio Borrometi ha puntato sull’assoluzione dell’imputato con la formula più ampia. Il giudice monocratico, Andrea Reale, ha condannato il cinquantenne a sei mesi di reclusione, pena sospesa, derubricando il reato in quello meno grave di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Due coniugi si separano. Condannato il testimone di nozze per falsa testimonianza

Con l’accusa di falsa testimonianza è stato condannato dal Tribunale monocratico Salvatore T., ragusano di 30 anni. Il giovane, nel 2005, aveva reso una testimonianza in un procedimento civile per una causa di separazione tra coniugi. Alla luce dell’istruttoria la sua deposizione – secondo l’accusa – è risultata falsa e, a distanza di sei anni, è stato condannato alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione per il reato di falsa testimonianza dal giudice unico del Tribunale Andrea Reale, al termine della camera di consiglio. Ancora più pesante era stata la richiesta del pubblico ministero Concetta Vindigni. Ironia della sorte i due coniugi, nel frattempo, si sono riappacificati mentre lui, testimone di nozze di una delle parti, è finito sotto processo e condannato (pena sospesa).

Strage TER. La sentenza della Corte d’appello

Due ergastoli e due condanne a 30 anni di carcere. Questa la sentenza emessa al termine di una lunga camera di consiglio, all’interno del carcere di Bicocca davanti alla seconda sezione della Corte d’Assise d’Appello di Catania, nel procedimento di secondo grado denominato “Strage ter”. L’ergastolo è stato inflitto al vittoriese Giovanni Avvento, 48 anni ed al gelese Alessandro Emmanuello, di 41, difesi dagli avvocati Emanuele Occhipinti ed Enrico Trantino, così come richiesto dal procuratore generale Roberto Campisi. Trenta anni di carcere sono stati comminati ai pentiti Carmelo Billizzi, di 32, imputato come i primi due in qualità di mandante, e per uno dei presunti esecutori materiali, Gianluca Gammino, vittoriese di 34 anni, ma residente a Gela. Anche in questo caso è stata accolta la richiesta della Procura Generale. La strage di San Basilio risale al 2 gennaio del 1999. In primo grado, il 21 dicembre del 2009, la Corte d’Assise di Siracusa ha condannato tutti i quattro imputati alla sbarra all’ergastolo. Il processo è frutto degli arresti messi a segno il 22 febbraio del 2008 da polizia e carabinieri. A cadere sotto i colpi dei killer furono in cinque. La Corte d’Assise d’Appello ha condannato i quattro imputati anche al risarcimento delle parti civili costituite.

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