22-08-2018
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Archivio della categoria: Cronaca

Furto in un magazzino agricolo. Arrestato un pregiudicato

E’ stato colto in flagranza di reato mentre guidava una motoape carica di attrezzi e materiale per l’agricoltura. Giovanni Florindi, 46 anni, pregiudicato originario di Vittoria ma residente a Comiso, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Ragusa all’alba di mercoledì, mentre era alla guida del suo automezzo. I militari hanno trovato nella vettura due cassette porta attrezzi, un radiatore, vari cambi per mezzi agricoli e altro materiale utilizzato per l’irrigazione dei campi e per altre attività agricole. Il valore complessivo della merce ammonta a 5000 euro: tutto il materiale era stato asportato da un magazzino (nel quale il pregiudicato era penetrato forzando la serratura). L’uomo deve rispondere, oltre che del reato di furto aggravato, anche del reato di guida senza patente, revocatagli nel 1999 dall’allora prefetto di Ragusa.

Furti in un supermercato e in un’azienda agricola: un arresto e una denuncia

I carabinieri della compagnia di Ragusa hanno denunciato una vittoriese di 28 anni, C.P., sorpresa a rubare generi alimentari all’interno del supermercato Lidl di Ragusa. Un vittoriese di 46 anni, invece, mercoledì è stato arrestato dai militari per avere asportato materiale per agricoltura in un’azienda nel territorio di Comiso.

Attentati incendiari a Chiaramonte e Acate

Due incendi dolosi sono stati appiccati martedì in abitazioni private. Il primo episodio è stato denunciato a Chiaramonte Gulfi: ignoti hanno appiccato il fuoco sulla porta di ingresso di una casa in contrada Mortilla. In questo caso le fiamme hanno danneggiato i mobili, annerito i muri e gli esterni. Il secondo episodio è stato denunciato ad Acate ai danni di una casa rurale situata in contrada Fossa Nera. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e una squadra operativa dei Vigili del fuoco del distaccamento di Vittoria. L’incendio è stato originato in due punti del prospetto, in particolare la porta di ingresso, due finestre e la tettoia dell’immobile. Le fiamme sono state anche appiccate in una vicina serra estesa per 200 metri, la cui plastica di copertura è andata completamente distrutta. L’intervento dei Vigili del fuoco è durato sino a dopo le 23.00.

A giudizio uno stalker. Minacciava di morte l’ex compagna

La Procura della Repubblica di Modica ha emesso il decreto di citazione a giudizio di D.G. N., 51 anni, accusato di stalking e minacce aggravate nei confronti della sua ex convivente. Al termine di un rapporto di convivenza durato 25 anni, l’uomo molestava e importunava l’ex compagna con continue telefonate ed sms minacciosi. In particolare il soggetto ha proferito minacce di morte nei confronti della donna, nel caso in cui la stessa avrebbe aperto una nuova relazione sentimentale. Secondo le accuse l’imputato, tramite queste violente pressioni psicologiche avrebbe anche costretto l’ex convivente a interrompere un nuovo rapporto affettivo che la donna si era creata nell’ultimo anno. Fra l’altro la vittima, a causa delle continue vessazioni a cui era stata sottoposta, ha subìto una perdita di peso repentina ed eccessiva.

Omicidio Rocchetta. Le rivelazioni del pentito Antonuccio

Dedicata alla testimonianza del collaboratore di giustizia Francesco Antonuccio l’udienza davanti alla Corte d’Assise nel processo per l’uccisione di Roberto Rocchetta, avvenuta il 15 dicembre del 1997, episodio che è tornato alla ribalta l’anno scorso dopo una nuova inchiesta avviata dall’allora pm della Dda Fabio Scavone. A giudizio, quali mandanti dell’omicidio, ci sono i vittoriesi Salvatore D’Agosta, 43 anni, e Giovanni Noto, 57 anni, difesi rispettivamente dagli avvocati Enrico Cultrone e Marco Greco. Secondo l’accusa, suffragata dal racconto dei pentiti, tra cui Francesco Antonuccio e Biagio Noto, la sera del 15 dicembre del 1997 gli uomini del clan D’Agosta si misurarono con la prova del fuoco. Antonuccio ha confermato le accuse ai danni dei due imputati, indicandoli come i mandanti. Da una auto partì una raffica di proiettili all’indirizzo di una Mercedes dove c’erano Rocchetta, presunto affiliato al clan storico della Stidda capeggiato da Carmelo Dominante, ed Emanuele Nobile. Rocchetta fu ammazzato; Nobile, ferito, scappò. L’omicidio fece da apripista alla guerra di mafia tra il clan emergente – capeggiato da Francesco D’Agosta – e la consorteria facente capo al boss Carmelo Dominante, che dal carcere continuava a reggere la cosca.

Processo “Strage ter”: la requisitoria dell’accusa

Dedicata alla requisitoria dell’accusa, rappresentata da Roberto Campisi, l’udienza di martedì all’interno del carcere di Bicocca davanti alla seconda sezione della Corte di Assise d’Appello di Catania nel procedimento di secondo grado denominato “Strage ter”. Sono stati richiesti due ergastoli e due condanne a 30 anni e sconto di pena per i due nuovi collaboratori, ovvero il reggente di Cosa Nostra gelese, Carmelo Billizzi, e Gianluca Gammino, suo stretto collaboratore. La requisitoria è arrivata dopo che la Procura generale aveva chiesto ed ottenuto il confronto dei due nuovi pentiti con Giovanni Piscopo, capo di Cosa Nostra vittoriese, già condannato all’ergastolo per la strage, prima di diventare collaboratore di giustizia. L’ergastolo è stato chiesto per il vittoriese Giovanni Avvento, 48 anni, e per il gelese Alessandro Emmanuello, di 41 anni; mentre 30 anni di carcere sono stati chiesti per i citati Billizzi, di 32, imputati in qualità di mandanti, ed uno dei presunti esecutori materiali, Gianluca Gammino, vittoriese di 34 anni, ma residente a Gela. La strage di San Basilio, il 2 gennaio del 1999, costò la vita a 5 vittoriesi. In primo grado, la Corte d’Assise ha condannato i quattro imputati all’ergastolo. Gli imputati sono tutti ritenuti responsabili di concorso in strage. A cadere sotto i colpi dei killer furono in cinque. Obiettivo principale era Angelo Mirabella, 32 anni, reggente del clan stiddaro di Carmelo Dominante; morti anche il cognato Claudio Motta, 21, e il suo luogotenente, Rosario Nobile, 27. Nell’agguato rimasero uccisi pure Salvatore Ottone e Rosario Salerno, 28 e 27 anni, che pagarono con la vita l’occasionale sosta nel bar. A freddare i due ragazzi sarebbe stato Gammino, che aveva l’ordine di non sparare, ma si sarebbe fatto prendere dall’ansia, mentre il colpo di grazia sarebbe stato dato da Giovanni Piscopo, dopo avere ucciso gli altri tre. Sono stati già condannati all’ergastolo il citato Giovanni Piscopo di 43 anni, Alessandro Piscopo di 47 anni, il cugino omonimo di 39 anni, Enzo Mangione di 35 anni, tutti con pena definitiva e, successivamente, Salvatore La Rocca, ritenuto uno degli autisti del commando. Nel processo si sono costituite parti civili i familiari delle vittime innocenti, il Comune di Vittoria e la Provincia.

Condannato ragusano per diffusione telematica di materiale pedopornografico

E’ finito con una condanna a due anni di reclusione il processo ai danni di un quarantenne ragusano accusato del reato di diffusione telematica di materiale pornografico di minori degli anni diciotto. E’ stato assolto, invece, dal reato previsto dall’articolo che punisce chiunque consapevolmente si procura o dispone di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori degli anni diciotto. La sentenza è stata emessa dal Tribunale collegiale (presidente Salvatore Barracca, a latere Rosanna Scollo ed Eleonora Schininà) ed è andata oltre la richiesta del pm Monica Monego che ha concluso la requisitoria chiedendo la condanna dell’imputato a 6 mesi. Per l’assoluzione si è pronunciato il difensore anche alla luce della deposizione del perito informatico nominato dal Tribunale che ha dichiarato che non c’era nessuna prova che dal personal computer dell’imputato fosse stato diffuso materiale pedopornografico. La pena è stata sospesa. L’imputato ha beneficiato della sospensione condizionale. La difesa presenterà appello contro la sentenza non appena saranno depositate le motivazioni. Il blitz fu messo a segno dalla polizia postale nel 2004 ed interessò tutto il territorio nazionale.

Modica, violenza sessuale. Giovane rinviato a giudizio

A seguito di indagini dirette dal sostituto Alessia La Placa e coordinate dal Procuratore capo Francesco Puleio, la Procura della Repubblica di Modica ha chiesto al giudice dell’udienza preliminare il rinvio a giudizio di S.R., modicano di 32 anni. L’uomo è accusato di violenza sessuale ai danni di una donna, che avrebbe subìto baci sull’orecchio e sul collo e ripetuti palpeggiamenti al seno.

Scontro tra due vetture a Modica: ferite cinque persone

E’ di cinque feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto martedì mattina a Modica, che ha coinvolto due autovetture in via San Giuliano-Sant’Elena. I rilievi sono stati eseguiti dal nucleo di Pronto intervento della Polizia Municipale e dal 118. Danni considerevoli per i due veicoli. Il traffico ha subìto forti rallentamenti.

Vittoria, sequestrata l’auto di un pregiudicato

Gli agenti della Volante del Commissariato di Vittoria hanno segnalato in stato di libertà per violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale il pregiudicato G.S. di 49 anni. L’uomo ha inveito contro i poliziotti. Gli è stata poi sequestrata la vettura, elevato un verbale di 800 euro perchè il mezzo era sprovvisto di tutti i documenti e dal 2005 gli era stata revocata la patente.

Controlli carabinieri nel week-end: denunciate tre persone

Sono state impiegate numerose pattuglie di militari nelle verifiche realizzate in questo fine settimana dai carabinieri della compagnia di Ragusa. In particolare sono stati controllati 132 automezzi, identificate 208 persone, elevate 38 contravvenzioni al codice della strada, decurtati 205 punti patente per varie infrazioni, sequestrate 3 vetture e un ciclomotore e ritirata una patente di guida. Inoltre, sono stati deferiti in stato di libertà un tunisino 18enne, per il reato di ricettazione di un ciclomotore risultato rubato ad uno sciclitano di 46 anni, un albanese di 36 anni per guida di una vettura in stato di ebbrezza e un tunisino di 24 anni per guida senza patente (mai conseguita). Infine, i carabinieri hanno segnalato all’Ufficio territoriale di governo S.D. 18enne, residente a Monterosso Almo trovato in possesso di 2 grammi di droga.

Scoperto evasore totale per un milione e 800 mila euro

La Guardia di Finanza della tenenza di Modica ha scoperto un evasore totale. Completamente sconosciuta al fisco un’impresa modicana, operante nel settore del trasporto merci. Negli anni 2008 e 2009 l’azienda ha omesso la presentazione della dichiarazione annuale. Dalle indagini è emerso che, nelle due annualità pregresse, la società aveva generato redditi per 1.800.000 euro del tutto occultati al fisco. Il contribuente si era sottratto al pagamento di Irap, Iva e imposte dei redditi e aveva applicato ai suoi dipendenti ritenute fiscali mai versate al fisco per un importo complessivo di 11.000 euro. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Modica, hanno portato alla denuncia del legale rappresentante per violazione delle norme contenute nel decreto legislativo 74 del 2000.

Ragusa, incendiata una macchina

Incendio ai danni di una Smart la notte tra sabato e domenica in pieno centro cittadino. Il rogo si è consumato in via 4 Novembre alle tre di notte, ma la notizia è stata confermata ufficialmente solo lunedì dalla Questura. Sul posto i vigili del fuoco che hanno domato il rogo ed una pattuglia della Sezione volanti della polizia per avviare le prime indagini di routine. Al momento non è certa la dinamica dell’incendio. I vigili del fuoco non escludono l’ipotesi dolosa dell’episodio, anche se le cause saranno più chiare solo tra qualche giorno dopo avere fatto i riscontri del caso sul materiale rinvenuto sul posto. L’autovettura è di proprietà di un giovane ragusano.

Ragusa, incidente stradale in via Paestum

E’ di due feriti il bilancio dell’incidente stradale che si è registrato la notte tra domenica e lunedì intorno alle due. Per cause in via di accertamento da parte degli agenti della Polstrada, una moto Yamaha 800 è finita fuori strada in via Paestum, la zona alta della città, nei pressi di contrada Selvaggio. Nell’incidente sono rimaste ferite due persone: il centauro B.M., 23 anni, di Ragusa, che avrà una prognosi di 30 giorni e B.G., una ragazza di 21 anni, con lui in moto, che è stata giudicata guaribile in quindici giorni. Sul posto, oltre alla polizia stradale di Ragusa chiamata a ricostruire le cause dell’incidente, anche le ambulanze del 118 che hanno trasportato i due feriti al Pronto soccorso dell’ospedale Civile. Dopo le prime cure del caso il giovane è stato ricoverato, mentre la ragazza è stata dimessa nella tarda mattinata di lunedì.

Controlli Polstrada nel fine settimana

Da venerdì a domenica sono stati intensificati i controlli nelle principali arterie viarie e nelle strade provinciali, da parte del personale della sezione Polizia stradale di Ragusa e del distaccamento di Vittoria, diretti dal dirigente vice questore aggiunto Gaetano Di Mauro. E’ stata particolarmente monitorata la Ss 194 Modica Pozzallo, verso cui il presidente di Confindustria Ragusa, Enzo Taverniti, in una recente riunione tenutasi presso la sezione Polizia stradale, aveva richiesto un rafforzamento dei controlli, evidenziando le preoccupazioni dei cittadini e delle strutture alberghiere, per l’alta velocità raggiunta dagli utenti della strada in prossimità della frazione di Maganuco, a Pozzallo. Attraverso l’ausilio dei Telelaser e del Provida, sono state rilevate 25 infrazioni per eccesso di velocità e ritirate 4 patenti. Attraverso i controlli con Alcolblow ed etilometri sono stati trovati positivi all’alcoltest 4 conducenti: un ragusano di 32 anni, un rumeno di 21 anni, e un ventitreenne ragusano, trovato positivo, a seguito di un incidente avvenuto nel capoluogo, con un tasso pari a 1.88. Gli agenti della Polstrada hanno anche denunciato tre persone, fra cui un minorenne, per guida senza patente.

Guardia di Finanza di Pozzallo. Recuperati 72 mila euro all’Erario

Circa 60.000 euro di ricavi non dichiarati al Fisco e quasi 12.000 euro di Iva non versata all’Erario: questo è il resoconto dell’ultima attività d’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Pozzallo a contrasto dell’evasione fiscale. I finanzieri hanno individuato una società operante nel settore industriale che, dopo aver iniziato l’attività e regolarmente presentato le relative dichiarazioni fiscali, ha poi omesso di presentarle senza una apparente giustificazione ma al solo fine di sottrarsi al pagamento delle imposte. L’attività ispettiva eseguita dai Finanzieri si è conclusa con il recupero a tassazione di elementi positivi di reddito per circa sessantamila euro, operazioni imponibili ai fini Iva per il medesimo importo e un valore della produzione netta ai fini Irap pari a circa cinquantamila euro.

Scoperta piantagione di canapa indiana a Spinasanta di Donnalucata

Quattro piante di canapa indiana, di altezza fra i 70 e 150 centimetri, sono state scoperte dai carabinieri della Compagnia di Modica, nel corso di un servizio perlustrativo. La coltivazione era stata innestata lungo un corso d’acqua e ben nascosta nella vegetazione. Le piante, pronte per la raccolta delle foglie e delle fluorescenze, sono state poste sotto sequestro in attesa di essere distrutte. Dal mese di marzo nell’ambito dell’operazione “Pollice verde”, mirata a scandagliare a fondo la campagna ragusana – dove si sta diffondendo sempre di più la coltivazione della canapa indiana – i carabinieri hanno eseguito cinque arresti riferiti a questo tipo di reato. Sinora sono state scoperte e sequestrate 61 piante di tale tipologia (quest’ultima è la quarta coltivazione sequestrata). I carabinieri realizzano i servizi di controllo armati di tuta mimetica e anfibi.

Furto con scasso alla Fiera Emaia

In gruppo ed a volto coperto sono entrati intorno all’1.30 della notte fra domenica e lunedì nei locali che ospitano gli uffici della Fiera Emaia. I malviventi, con il volto travisato, hanno cercato di isolare le telecamere del circuito di sorveglianza interna per poi scassare tre porte ed arrivare alla cassaforte che conteneva circa 4.500 euro. “Abbiamo sporto denuncia ed i Carabinieri hanno già effettuato il primo sopralluogo verificando di persona quanto accaduto. La dinamica è stata ricostruita grazie all’ausilio delle immagini del circuito interno di sorveglianza che sono già al vaglio degli inquirenti – dichiara il direttore di Fiera Emaia, Giuseppe Sulsenti – e mi auguro che si riescano ad individuare, in tempi brevi, i colpevoli. Nessuna ripercussione sull’organizzazione della Campionaria di Novembre, abbiamo ripreso a lavorare con solerzia ed entusiasmo”.

Controlli week end a Vittoria

Sono un centinaio le persone identificate nel corso delle verifiche eseguite questo fine settimana dagli agenti del Commissariato di Vittoria. Fra gli interventi è stato posto a sequestro amministrativo un mezzo guidato da un pregiudicato, che è risultato essere sprovvisto di patente (revocatagli nel 2005 a seguito di minacce a pubblico ufficiale). Inoltre l’auto è risultata priva di assicurazione e non sottoposta a revisione.

Fumarole a Vittoria. Denunciato un imprenditore

Un imprenditore agricolo vittoriese di 42 anni è stato segnalato all’autorità giudiziaria perché ritenuto responsabile del reato di smaltimento di rifiuti derivanti da produzione agricola senza autorizzazione. Alcuni giorni fa una pattuglia Volante, nel transitare in contrada Valseci, aveva notato una colonna di fumo nero. Avvicinatisi al focolaio, i poliziotti hanno rilevato che, in un terreno senza recinzione, stavano andando a fuoco numerosi pneumatici di autovetture, contenitori vuoti di fitofarmaci ed altro materiale riconducibile al lavoro in serra. Sul posto, tuttavia, non vi era la presenza di alcuna persona. E’ stata accertata anche la proprietà del terreno, ma il proprietario ha riferito di non avere responsabilità in merito all’accaduto. In effetti è stato poi accertato che il responsabile dell’incendio era un altro imprenditore agricolo.

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