03-10-2022
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Risultati per la ricerca: Oltre al fronte

Cava dei Modicani non più discarica, l’appello di Partecipiamo

Riguardo alla realizzazione della quarta vasca nella discarica di cava dei Modicani, a Ragusa, l’associazione Partecipiamo è nettamente contraria alla sua realizzazione e chiediamo con urgenza all’Amministrazione Comunale di dirimere le questioni dei vari Ato, Srr e sigle varie per attuare immediatamente il piano provinciale dei rifiuti. “Cava dei modicani finisca di essere la discarica dei rifiuti. Non comprendiamo perchè, in questi anni, non sono stati avviati i lavori di bonifica della prima e seconda vasca dove sono presenti migliaia di carcasse animali e per le quali sono stati stanziati negli anni scorsi i soldi per le bonifiche stesse. Ancora oggi – scrive Partecipiamo – abbiamo assistito all’ennesimo, annoso, scempio ambientale causato dalla pessima e scandalosa gestione della discarica e di questo si sarebbero dovuti occupare sindacati e lavoratori. La collettività paga tutto e tutti affinchè le cose funzionino e non perchè tonnellate di plastica e rifiuti vengano sparsi nelle campagne e nelle riserve forestali oltre che sulla provinciale 10 Ragusa Chiaramonte Gulfi con il rischio permanente per gli automobilisti. Avremmo sperato anche – scrive l’associazione Partecipiamo – che in questi anni chi oggi si duole per la quarta vasca si fosse occupato anche dei mancati raggiungimenti degli obiettivi di legge per la raccolta differenziata, secondo i principi della legalità e delle norme dettati dai piani regionali. Questo avrebbe consentito il ritorno di quelle economie che si sarebbero potute realizzare, tornando utili da una parte al cittadino, dall’altra a favore dell’occupazione. Eppure i dati forniti in questi anni, – scrive Partecipiamo – ci dicono del chiaro disastro della raccolta differenziata. La discarica si è rapidamente esaurita a fronte di un incremento esoso dei costi del servizio della gestione dei rifiuti nella nostra città. I posti di lavoro vanno certamente salvaguardati, ma con chiare politiche programmatiche e scelte chiare e coraggiose. Riteniamo che il sistema della gestione rifiuti debba essere inteso sul modello di gestione europeo, – scrive Partecipiamo – con la realizzazione del know-how tecnologico adeguato. Attraverso gli impianti che lavorano a regime, per recuperare sia la frazione umida sia i multimateriali, plastica carta vetro alluminio etc,. si potrebbero garantire economie a favore dei contribuenti e posti di lavoro. I rifiuti, sono una risorsa e non è realizzando discariche, sotterrando i rifiuti, che si difendono i posti dei lavoratori. In quella zona del nostro territorio, paesaggisticamente e naturalisticamente importante e fondamentale anche per la concentrazione delle falde acquifere, deve esserci la vicinanza con il parco degli Iblei, i progetti di recupero a fini turistici del vecchio tragitto della ferrovia e percorsi enogastronimici nelle masserie tipiche, altro che discarica e ‘scioperi, siamo noi stanchi – scrive l’associazione politica Partecipiamo di Ragusa – di assistere alla dispersione di rifiuti nell’ambiente, chi inquina paghi!”.
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Ragusa, hot spot wifi nelle piazze

Il Comune di Ragusa, sulla base di una convenzione stipulata con la società “Nova Quadri”, ha da tempo dotato diversi piazze della città (Piazza San Giovanni, Piazza Pola, Piazza Duca Degli Abruzzi e Piazza Torre), di HotSpot Wifi, punti di accesso libero ad internet. Ciò ha consentito a chiunque di accedere gratuitamente, tramite computer, tablet, smartphopne, alla rete. L’Amministrazione Comunale di Ragusa ritenendo indispensabile dotare anche altre le zone del territorio di HotSpot, ha chiesto alla società di creare nuove aree di accesso libero alla rete. Ciò ha consentito di aggiungere alle Piazze già coperte da tale servizio anche Piazza Matteotti, Piazza Duomo, Piazza G. B. Hodierna (di fronte Chiesa San Vincenzo Ferreri a Ragusa Ibla), la Stazione autobus di Via Zama e Piazza Malta a Marina di Ragusa. Lo stesso tipo di servizio inoltre è garantito anche presso la Biblioteca Civica Verga di Via Zama e, tra qualche giorno, anche nella centralissima Via Roma.
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CANILE SANITARIO DI RAGUSA L’AIDA PREANNUNCIA UN SIT INT

aidaFondi dimezzati per la gestione del rifugio sanitario comunale. E gli animalisti protestano, annunciando un siti in per lunedì, alle 10,30, di fronte al Comune. La questione è legata all’avviso di interesse formalizzato dal dirigente del primo settore del Comune per la gestione del canile per gli anni 2014 e 2015. “Al di là dell’aspetto economico, l’Avviso di Interesse formalizzato dal Dirigente – spiega l’Aida, l’associazione iblea per i diritti degli animali – presenta anche tutta una serie di incongruenze burocratiche, di condizioni amministrative assurde, di evidenti “dimenticanze” nei confronti delle cucciolate e dei felini bisognosi del servizio di ricovero e, per finire, l’Avviso contiene i soliti difetti e limiti della precedente Convenzione, come se l’esperienza degli scorsi otto mesi di gestione non avesse insegnato nulla e non dovesse invece servire ad affinare e dettagliare meglio indifferibili procedure innovative”. Per questo gli animalisti dichiarano che si rivolgeranno al prefetto e al Comune per chiederne la revoca. “Purtroppo non è la prima volta che le associazioni animaliste della nostra provincia – spiega l’Aida – si ritrovano obbligate ad assistere alla ingiustificabile superficialità di taluni uffici comunali relativamente all’affidamento dei servizi di gestione dei rifugi e delle adozione dei randagi”. Poi fanno un lungo elenco di occasioni in cui sono stati contestati atti simili in altri comuni della provincia. “Oggi la stessa identica “disattenzione” si registra a Ragusa – spiegano – relativamente ad alcuni aspetti della normativa e alla concretezza delle difficoltà tecniche, economiche ed organizzative inerenti la gestione del Rifugio sanitario comunale”. Le lagnanze sono tante, dal taglio economico (da tre a un euro e cinquanta centesimi al giorno per ogni cane). Ed inoltre “secondo tale procedura tutti i cuccioli e le cagne gravide – spiegano gli animalisti – dovrebbero essere lasciati al freddo, alla sete e alla fame, abbandonati per strada, visto che di essi non c’è traccia nel testo dell’Avviso”. Nessun intervento per i gatti, non è previsto un numero unico di emergenza a cui i cittadini possono rivolgersi. E poi la stoccata finale: “Se si deve tagliare, s’inizi con lo stipendio del dirigente”. 

BILANCIO DI FINE ANNO DELLA CISL: “IL NOSTRO TERRITORIO E’ IN AFFANNO”

cisl fine anno 2013“Ci sono troppi problemi e chi è chiamato a dirigere, molto spesso, non affronta le emergenze rinviando o, peggio, dicendo no a prescindere. La politica sta rinunciando al proprio ruolo. Unica parola d’ordine per il 2014: lavoro, lavoro, lavoro”. Lo ha detto il segretario generale della Ust Cisl, Paolo Sanzaro, tirando le somme dell’anno che sta per chiudersi nel consueto incontro con la stampa. Affiancato dai componenti di segreteria, Cettina Raniolo, Antonio Bruno e Giovanni Fracanzino, Sanzaro, presenti i segretari delle varie federazioni ed i segretari comunali, ha tracciato il consuntivo del 2013, il primo da segretario della nuova Cisl Ragusa – Siracusa. “I numeri della crisi restano drammaticamente preoccupanti ed i numeri restano tragici. Edili, metalmeccanici, servizi e commercio, agricoltura – ha continuato Sanzaro – hanno pagato notevolmente in termini di posti di lavoro. Parliamo di migliaia di persone e, quindi, di migliaia di famiglie. La ricetta per una ripresa, che riteniamo potenzialmente possibile in questa parte di Sicilia – ha sottolineato il segretario generale guardando alle peculiarità possedute dal territorio – sta nell’avvio di tutte le opere finanziate. Intanto il completamento dei lotti della Siracusa-Gela (360 milioni di euro) e della Catania-Ragusa (almeno 600 milioni di euro). Sono opere strategiche che possono servire, se inserite in un sistema articolato delle infrastrutture, a rilanciare l’intero territorio ragusano”, ha detto Sanzaro. Resta la strategicità delle eccellenze presenti, il ricco patrimonio culturale e l’esigenza di fare sistema autentico. “Per fare questo, come Cisl, – ha aggiunto Sanzaro – intendiamo rilanciare con forza la necessità di un patto sociale per Ragusa. Una condivisione di progetti, azioni e obiettivi che guardi al rilancio complessivo del territorio. Per questo facciamo appello alla classe politica perché si attivi oltre qualsiasi appartenenza. E’ impossibile – ha detto Sanzaro – non accorgersi del disagio che stiamo ormai vivendo. Non rendersi conto della situazione e non agire per determinare una ripresa ci pone di fronte al rischio di default. Sul tavolo ci sono emergenze occupazionali e di precariato diffuso – ha continuato il segretario generale -. Ricerca degli ammortizzatori sociali, necessità di investimenti, recupero degli stipendi maturati, agevolazioni per l’accesso al credito: sono urgenze che non possono sopportare ulteriori rinvii. Bisogna agire e fare presto per dare risposte e, soprattutto, dignità a questi lavoratori”. Tre le parole che segneranno il 2014 della Cisl: “Ambiente, salute e lavoro devono essere il nostro vocabolario annuale. Guardiamo anche ai nuovi appalti assegnati come elementi di svolta immediati. Per questo ci attiveremo perché vengano siglati dei protocolli che garantiscano la manodopera locale sia per la Siracusa-Gela che per la Ragusa-Catania”, ha detto Sanzaro.

Villaggio di Natale

Mercatino di NataleProsegue sino a lunedì 30 dicembre l’iniziativa “Villaggio di Natale”, il mercatino natalizio che ha aperto i battenti venerdì 20 dicembre in piazza Matteotti, proprio di fronte a palazzo di Città, a Ragusa. Anche la Cna territoriale, grazie al supporto del Comune di Ragusa, sta collaborando alla piena riuscita con il coinvolgimento di artigiani che si occupano della produzione di vere e proprie eccellenze. A cominciare dai biscotti della tradizione locale senza dimenticare i panettoni artigianali. E, ancora, i gioielli in ceramica di Caltagirone e pietra lavica, assieme ai ricami e agli accessori in pelle. Inoltre, i visitatori hanno la possibilità di ammirare il restauro di vere e proprie opere d’arte, oltre a degustare l’olio degli Iblei, la birra artigianale, le conserve a base di capperi. Per non parlare di panini imbottiti con tipici prodotti locali, addirittura con il cioccolato di Modica. “E’ una esperienza molto interessante – afferma il presidente della Cna territoriale di Ragusa, Giorgio Biazzo, con la responsabile organizzativa, Antonella Caldarera – che ci dà modo di fare conoscere al pubblico le peculiarità dei nostri artigiani in svariati campi legati al mondo della produzione d’eccellenza”. Il “Villaggio di Natale” resta aperto, come detto, sino al 30 dicembre, dalle 10,30 alle 22,30.

DISCARICA DI RAGUSA VERSO LA CHIUSURA LE PROPOSTE DELLA CGIL

discarica1-300x225La chiusura della discarica di Ragusa, prevista per il mese di marzo, causerà un immediato aggravio dei costi di conferimento di oltre due milioni di euro annui a carico dei cittadini di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo già pesantemente vessati dagli ultimi aumenti delle tasse Comunali. Lo sostiene la Fp Cgil Ragusa in una nota scritta a margine della riunione che si è tenuta, nei giorni scorsi nei locali dell’Ato Ragusa Ambiente, per discutere dello stato di emergenza che dovrà essere fronteggiato. “Si è consapevoli che la chiusura della discarica non solo causerà la perdita dei posti di lavoro degli attuali 11 addetti, ma che la perdita dell’impianto sarà un problema che si porrà a carico dei già magri bilanci comunali e della collettività che dovrà fare fronte all’aggravarsi dei costi. Se non si interviene in tempo, l’unica soluzione possibile, per lo smaltimento dei rifiuti dei Comuni, sarà quella di conferire in discariche fuori provincia: una soluzione scellerata che ha già causato il dissesto economico – scrive la Fp Cgil – di tutti gli altri Comuni ragusani che sono stati costretti ad adottarla non essendo dotati di impianti per lo smaltimento e che di contro impoverisce il nostro territorio di milioni di euro che potrebbero essere invece investiti per creare un efficiente sistema pubblico di riciclo”. “Abbiamo proposto – ha dichiarato Giovanni Lattuca, segretario provinciale della F.P. Cgil di Ragusa, – che, in attesa di un futuro ampliamento, vengano temporaneamente sospese le autorizzazioni rilasciate alle ditte private di conferire presso la discarica di Ragusa. Attualmente infatti il totale dei conferimenti dei privati rappresenta quasi il triplo di quanto conferito tutti insieme dai Comuni di Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo. Lasciare scaricare soltanto gli autocompattatori che si occupano della raccolta dei rifiuti urbani dei Comuni significherebbe allungare la vita dell’attuale discarica – afferma Lattuca di almeno altri nove mesi ed evitare così l’aumento dei costi per lo smaltimento a carico dei Cittadini. Abbiamo anche evidenziato di avere proposte concrete per ridurre i costi a carico dei cittadini, garantire i livelli occupazionali e il sistema più efficiente”.

Scicli, aggiudicata la gestione del Cine Teatro Italia

scicliL’amministrazione comunale di Scicli ha proceduto all’aggiudicazione della gestione del Cine Teatro Italia. Il bando prevedeva l’affidamento per sette anni, prorogabili di due. Hanno partecipato due ditte. La Cinema Teatro Politeama, di Filippo Annaro, di Caltagirone, che ha offerto un rialzo del 20,72% sulla base d’asta di 5.500 euro mila euro annui di canone d’affitto, oltre Iva. E la Cinema Vision di Corrado Calvo, di Ispica, che ha offerto un rialzo del 173%, che si è aggiudicata la gara. “Prosegue l’opera di messa a reddito dei beni culturali del Comune – spiega con soddisfazione il sindaco Franco Susino -. Grazie alla nuova gara il gestore sarà tenuto alla digitalizzazione del Cinema, alla stagione teatrale, e a cinque prime visioni annue su data nazionale. Il gestore pagherà al Comune 15 mila euro l’anno, a fronte dei 5.500 posti a base d’asta.

VILLAGGI TURISTICI: SIT – IN AL PORTO DI POZZALLO

Conf Stampa sit in Porto Pozzallo (2)Cgil, Cisl, Uil hanno indetto per mercoledi 25 novembre alle ore 9.30 un sit-in e un presidio di protesta dinanzi il Porto di Pozzallo. L’iniziativa si è resa necessaria, ha sottolineato Giovanni Avola della Cgil, per il perdurante e non più accettabile ritardo dell’assessore regionale Buonafede nel convocare il tavolo tecnico regionale al fine di trovare soluzioni per un sostegno al reddito dei dipendenti dei villaggi Marsa Siclà, Baia Samuele e Marispica che, per le note vicende giudiziarie, non hanno potuto espletare l’attività lavorativa, sia pure stagionale, che da anni garantivano. Paolo Sanzaro della Cisl ha sottolineato come la questione del riconoscimento del sostegno al reddito si intreccia con quella della prospettiva legata alla stagione 2014, tramite le prenotazioni che si realizzano nei prossimi mesi e che ad oggi non sono ancora partite o registrano ritardi. Infatti a fronte di una quasi del tutto definita procedura per i villaggi sciclitani, nulla si è saputo e si sa per Marispica, la struttura ricettiva che utilizza più manodopera dei circa 260 lavoratori effettivi interessati alla vertenza. Il sit-in con presidio presso il Porto di Pozzallo, concludono i segretari generali confederali, servirà a riaccendere i riflettori su una vertenza che riguarda tra diretto e indotto oltre 400 famiglie che vivono uno stato di disagio economico, in assenza di certezze occupazionali, che l’intero territorio ragusano non può né permettersi e né tollerare, specie in un settore – quello del turismo – che dovrebbe rappresentare sempre più un volano di crescita e sviluppo date le potenzialità della realtà della fascia costiera iblea.

SUCCESSO PER LA “PARATA DI STELLE IBLEE”

foto finale parataUna serata di grande suggestione alla quale ha preso parte un nutrito numero di persone. E’ andata oltre le aspettative la “Parata di stelle iblee”, organizzata dal Centro Risvegli Ibleo, dall’Associazione Ragusani nel mondo e da Le officine sonore, che si è svolta al Teatro Tenda di Ragusa. La serata ha visto sul palco una vera e propria carrellata di artisti che hanno allietato il numeroso pubblico che ha partecipato alla serata di beneficenza. Sul palco del Teatro Tenda i migliori artisti ragusani: Lorenzo Vizzini, Lorenzo Licitra, Rachele Amenta e Luigi Fronte, l’Onorata Società, la danza della Scuola Mila Plavsic, il cabarettista vittoriese Emanuele Gulino, Solcè e Teddy Nuvolari, il piccolo batterista Jordan Distefano ed il gruppo Most of King. Presente anche la formazione Under 17 della Passalacqua spedizioni. Tutti gli artisti si sono esibiti gratuitamente, concorrendo alle finalità di beneficenza della serata di spettacolo.

Modica, bilancio illusorio sostiene Sel

vito-dantonaIl consigliere comunale di Sel Vito D’antona scrive: “L’Amministrazione Comunale continua a sottovalutare la gravissima situazione finanziaria del Comune di Modica. A seguito della drastica riduzione dei trasferimenti dello Stato, a causa della quale si deve rimodulare il bilancio di previsione per recuperare la cifra di oltre tremilionicinquecentomila euro, l’Amministrazione sorprendentemente presenta in Commissione Bilancio una proposta di emendamento, nella quale viene prevista nelle entrate una ulteriore cifra di unmilionecinquecentomila euro relativa al recupero di Ici e Tarsu anni precedenti, che si aggiunge a quella già contenuta nella prima bozza di bilancio di duemilionicinquecentomila euro, senza alcun intervento sulla riduzione della spesa non obbligatoria. Ribadiamo – scrive Vito D’Antona – le nostre preoccupazioni e i nostri dubbi che le somme previste possano essere recuperate, stante il fatto che esistono già in bilancio circa cinque milioni di euro di residui, sempre per Ici e Tarsu, la cui riscossione registra tempi lunghissimi, anche a fronte del fatto che la grave crisi economica che sta colpendo sempre più famiglie ed imprese non consente pagamenti regolari. Confermiamo – scrive il consigliere modicano di Sel Vito D’Antona – il nostro giudizio sul fatto che il comportamento dell’Amministrazione Comunale va in direzione opposta di quanto la situazione finanziaria del Comune imporrebbe: a fronte di un Piano di riequilibrio, tuttora sottoposto all’attenzione del Ministero ed ancora non esitato ed a fronte dei diversi rilievi della Corte dei Conti, che anche recentemente, in merito al Conto consuntivo dell’anno 2011, ha espresso un giudizio fortemente negativo sui dati finanziari del Comune, andrebbero adottate – sostiene Vito D’Antona di Sel – misure rivolte a ridimensionare la spesa e a prevedere entrate certe e per le quali mettere in campo misure straordinarie per la lotta all’evasione, invertendo la strada intrapresa della spesa incontrollata. Invitiamo i Consiglieri Comunali di Modica, soprattutto della maggioranza, a modificare la proposta, richiamando l’Amministrazione Comunale ad una politica di rigore e di risanamento”.

Acqua a Ragusa, avviati gli interventi necessari per ridurre i disagi

acqua_web_24022011-400x300L’amministrazione comunale comunica che sono in atto tutti gli interventi necessari per ridurre al minimo i disagi ai cittadini causati dall’inquinamento di origine organica del pozzo I1. Venerdì mattina sono iniziati i lavori per rimettere in funzione un impianto di diossido di cloro già presente presso la stazione di sollevamento di Lusia che, se funzionante, permetterebbe di risolvere il problema almeno a breve periodo. Contemporaneamente è stata fatta la richiesta per l’acquisto di un nuovo impianto di potabilizzazione simile a quello montato alla stazione di sollevamento del San Leonardo con consegna nelle prossime settimane. Sempre venerdì sono iniziati i lavori di sistemazione della conduttura Lusia-Petrulli che presenta delle perdite; i lavori dovrebbero concludersi entro la giornata di sabato. In questo modo si potrà recuperare circa il 30% dell’attuale mancata erogazione di acqua. Sempre da venerdì, inoltre, sono a disposizione tutte le autobotti del Comune per fronteggiare l’emergenza. “Abbiamo già avviato i primi contatti – spiega l’assessore alle Politiche Ambientali Claudio Conti – con i vertici del servizio Igiene Alimentare della Asp per affrontare il problema della qualità dell’acqua potabile nella sua globalità, decidendo di inviare già nella giornata di lunedì un campione di acqua del pozzo I1 all’università di Catania per la ricerca del protozoo Cryptosporidium. I risultati saranno resi noti – dice l’assessore Conti – entro una settimana, al massimo 10 giorni. Sempre lunedì avremo un incontro con i vertici del servizio Igiene Alimentare Asp per programmare interventi atti ad evitare il ripetersi di future emergenze idriche”. A maggiore garanzia della popolazione si stanno effettuando altre analisi sul pozzo I1.

Ampliamento cimiteri di Ragusa, la Cna incontra il vice sindaco

Antonella Caldarera 3La Cna territoriale di Ragusa ha incontrato il vicesindaco Massimo Iannucci per affrontare alcune problematiche riguardanti il futuro dei cimiteri. L’associazione di categoria era rappresentata dal componente della presidenza Giorgio Biazzo, delegato all’edilizia, e dalla responsabile organizzativa Antonella Caldarera. Sul tappeto, in primo luogo, la questione concernente l’ampliamento del cimitero di Ibla. Sono, allo stato attuale, circa 1.200 i cittadini in lista d’attesa, la cui richiesta non può essere soddisfatta per mancanza di spazi. L’ampliamento del cimitero consentirebbe da un lato di garantire risposte alle persone che attendono la disponibilità dei loculi e dall’altro di attivare un poco di ossigeno per le imprese del settore, oltre che per l’indotto, dando respiro al settore fortemente colpito dalla crisi. Diverso, invece, il percorso attualmente in fase di svolgimento a Marina di Ragusa dove l’ampliamento è stato già realizzato e dove, nelle prossime ore, sarà dato il via, da parte del Comune, all’invio di lettere nei confronti di quei cittadini che avevano manifestato la propria disponibilità per acquisire eventuali spazi. A fronte della realizzazione di 79 mausolei, i cittadini interessati che riceveranno la lettera, collocati utilmente in graduatoria, potranno effettuare il versamento, come acconto, per l’acquisto degli spazi.

RAGUSA, BILANCIO DI PREVISIONE 2013 L’assessore Martorana: “Più risorse per servizi sociali e investimenti”

Dalla prossima settimana lo strumento finanziario sarà all’esame del Consiglio Comunale di Ragusa, prima dell’approvazione definitiva che deve avvenire entro il 30 novembre. “L’atto approvato dall’Amministrazione comunale, come proposta per il massimo consesso – dichiara il sindaco Piccitto – consentirebbe al Comune di evitare il default (cioè il dissesto finanziario) e di rispettare il Patto di Stabilità, dopo lo sforamento dello scorso anno e le conseguenti sanzioni applicate al Comune di Ragusa nel corso del 2013”. L’ assessore alle Risorse economiche e patrimoniali Stefano Martorana aggiunge: “Il Comune ha rischiato seriamente il default, soffocato dai debiti e con una liquidità insufficiente ad assicurare i servizi essenziali, oltre che i pagamenti ai fornitori. Grazie a questa manovra, sarà rispettato il Patto di stabilità e sarà possibile ritornare a una condizione di “normalità” amministrativa. La decisione dell’aumento dell’Imu si è resa necessaria per salvare il Comune dal dissesto, risultato di scelte amministrative irresponsabili. Oggi l’Amministrazione comunale – afferma l’assessore Martorana – prosegue la propria attività di recupero di risorse attraverso i tagli al parco automezzi e alle bollette di luce e gas. Lo strumento finanziario proposto dall’Amministrazione comunale – prosegue l’assessore Martorana – ha previsto più risorse per i servizi sociali, i disabili, gli anziani e i giovani in difficoltà. Sono state confermate tutte le risorse previste negli anni scorsi e ampliati alcuni stanziamenti relativi al trasporto e all’assistenza dei disabili (+ 135 mila euro), all’assistenza dedicata ai minori (+ 83.000 euro), ai giovani a rischio devianza (+ 25.000 euro), al supporto per i soggetti affetti da problemi psichiatrici (+ 50.000 euro), ai servizi residenziali per disabili gravi (+ 25.000 euro). Previste maggiori risorse anche per le manutenzioni degli asili, delle scuole elementari e degli impianti sportivi. Nessuno può restare indietro. Di fronte a un taglio di oltre 13 milioni di euro nei trasferimenti dallo Stato e dalla Regione; per questo motivo abbiamo scelto di assicurare – conclude l’assessore Martorana – la continuità dei servizi essenziali”.
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IL PD, U CAFE’, E IL BUIO

bandiera PdNon ha toccato il fondo il partito democratico in questa prima fase congressuale, c’è sempre quel qualcosa in più, ovviamente in peggio. Brogli dal Veneto alla Sicilia, miracoli nelle sezioni con i votanti che superano gli iscritti, balcanizzazione tra le varie correnti, ma il meglio di questa storia suicidaria si è avuta a Comiso, terra un tempo di nobili battaglie della sinistra occidentale. Si votava anche lì per il segretario provinciale per scegliere fra Denaro, Calabrese e D’Asta. Cosa fa Calabrese? Invia un suo rappresentante a Comiso – il regolamento lo contemplava – per verificare il corretto svolgimento delle operazioni. L’uomo, Giovanni Lauretta, mette piede nel Pd casmeneo con cervello e anima pieni di un unico ordine: non distrarsi, non allontanarsi mai dall’urna. E qui ha inizio il valzer dei compagni comisani che provano a distrarre il povero Lauretta dall’osservazione catatonica dello scatolone offrendogli a ritmo serrato un caffè al bar. Da Pippo Digiacomo, a Zago, a Bellassai, è un continuo invito: – “Giovanni amunì, pigghiamuni u cafè” – “Giovanni 5 minuti lassa iri, ci vole u cafè!” – “Giovannuzzu a ucca è sicca, forza ca è bellu u cafè o Comiso”. Lauretta è incrollabile, declina e replica: “Mi fa mali u cafè”. Trascorrono le ore, e i boss di partito che avevano l’urgenza di spartirsi democraticamente il risultato fra Denaro e D’Asta, non riescono a togliersi dai piedi l’intruso. Poi l’illuminazione: un black out è l’unico evento che potrebbe costringere Lauretta ad allontanarsi, ad avviarsi verso l’uscita in un momento di confusione e smarrimento. Appena le tenebre avvolgono Comiso, dentro il Pd salta la luce. Lauretta, però, intuisce, si butta con tutto se stesso sopra l’urna, acchiappa il cellulare dalla tasca, preme un pulsante a casaccio, ottiene un minino di chiarore e vede dietro di lui due tipi con in mano un fascione di schede pronte ad essere democraticamente infilate. Giovanni Lauretta scalcia, si aggrappa ancor di più al prezioso contenitore e urla: “Addumate sa luci!”. Il risultato è che a Comiso – dato in controtendenza rispetto al resto della Nazione – su oltre mille iscritti solo 700 hanno votato: il black out non è riuscito. Un vecchio compagno, con amarezza, ha ammesso: la verità è che siamo anche noi un pugno di banditi. I metodi attuali sembrano quelli della Democrazia Cristiana, del vecchio Pci è rimasto ben poco, sono in atto orride mutazioni. A Comiso, ad esempio, nel patto che il Pd ha chiuso con gli alleati durante la campagna elettorale di Filippo Spataro c’era la clausola della rinomina alla Soaco di Dibennardo, cognato di Nello Dipasquale. Forme notabilari concentrate sul mantenimento dello scambio locale. Stili lontani dal vecchio Pci. Dipasquale, che è stato rispettato assai – nella sua fase trasformista – dal Pd, è l’ex sindaco che ha imposto lo stile “sautafossa” anche al Comune di Ragusa dove si è riusciti a nascondere il debito di 10 milioni di euro, per bollette di luce non pagate, cambiando più volte contratti e fornitore, ritardando così la verità del colossale debito. Cosa c’entra – qualcuno chiederà – la vicenda della luce ragusana? C’entra; perché la grottesca storiella del black out di Comiso ha una sua cornice storica che è quella della metamorfosi non più strisciante del più grande partito della sinistra, divenuto passivo di fronte al disfarsi della democrazia, che ha portato all’accettazione di ogni deformazione e ipocrisia e quindi a continui arrangiamenti sul tema – le violazioni alle regole avvenute ovunque nei congressi testimoniano questa adattabilità del Pd alla vischiosità morale che si vive come cosa naturale e non come devianza. Naturale e forse persino giusto e corretto era – per Venerina Padua, ad esempio – votare l’emendamento che al Senato ha salvato i dirigenti della Provincia; né lei, né il suo partito – dato che nessuno si lamentava – hanno sentito il bisogno di pensare cosa diversa: gli effluvi dal lago delle larghe intese sono rassicuranti, soporiferi, bastevoli, appaganti. La roboante difesa a questo andazzo fa il paio a “Comunisti, comunisti” di Berlusconi. Chi rifiuta questa inclinazione immorale è populista, per primi i 5 stelle e tutto il movimentismo che scoperchiano l’ellenizzazione del Paese, sollevando la questione della pericolosità dell’impotenza attiva del partito democratico che sta massacrando le coscienze e l’azione della sinistra. I 5 stelle, ricordiamo, sono quelli che a fatica stanno scoprendo l’attività politico-magliara che vigeva a Ragusa; sono sempre i 5 stelle quelli che a Roma hanno costretto il Pd a dire il loro sì al voto palese, un voto alla luce del sole per buttar fuori Berlusconi. La luce, compagni. Tornando al black out di Comiso, bisognerà fare sapere ai compagni di laggiù, quelli dopo le curve, che l’orientamento deve cambiare se non si vuol morire democristiani. P.S. Sulla ingenuità dei grillini, si conferma questa lacuna. Sono così onesti che non sapevano, sino a ieri, della parentela, del perché Dibennardo sta di nuovo lì, del perché il Pd lo tiene tanto da conto.

A SINISTRA RAGUSA: “PARLARE DI DIRITTI CIVILI PER PARLARE DI UNA NUOVA SOCIETA’ ”

a sinistra ragusa logo“Sembra quasi un lusso parlare di diritti civili in un momento nel quale le famiglie devono fare i conti con la crisi economica, noi riteniamo che invece le due cose non vadano a contrastarsi. Parlare di diritti civili può essere il modo per parlare di una nuova società”. Ha introdotto così il portavoce di “A Sinistra Ragusa”, Marco Iannizzotto, la conferenza stampa di presentazione del convegno che si svolgerà il 5 novembre alle ore 18,00 al Prima Classe di Ragusa, dal titolo “Diritti civili fuori dalla crisi”. Ad incontrare la stampa, oltre ad Iannizzotto, sono stati Gianmarco Di Cara di Sel, Paolo Frasca, esponente di A Sinistra Ragusa, e la “mamma coraggio” Katia Guardo, in questi giorni balzata agli onori delle cronache per la difesa dei diritti degli studenti diversamente abili della provincia di Ragusa. Proprio quest’ultima, due giorni fa, ha avuto un incontro con il presidente della Regione, Rosario Crocetta “il quale – ha chiarito la Guardo – era quasi al di fuori di tutta questa situazione, ma la cosa incredibile è che ha consigliato di portare a scuola i nostri figli con il 118. Immaginiamo cosa significherebbe portare i nostri figli a scuola con l’ambulanza, a parte il fatto che poi, una volta a scuola, c’è sempre bisogno dell’assistenza specialistica. Si continua a trattare i nostri figli come figli diversi – ha detto ancora la Guardo -. Praticamente non si riesce a sbloccare questa situazione che invece dovrebbe essere automatica. Crocetta mi ha detto che si sarebbe occupato di fare la variazione di bilancio, ma l’unica notizia è che lunedì dovrebbe attivarsi il servizio, ma per due ore al giorno e per una quindicina di giorni, dopo di che se non arriveranno i soldi dalla Regione, i nostri figli – ha dichiarato ancora la sig.ra Guardo – torneranno a casa”. I temi dei diritti al tempo della crisi, il 5 novembre, saranno affrontati con la signora Anna Maria Battaglia e con l’assessore alla Partecipazione del Comune di Palermo, Giusto Catania, che parleranno dei diritti delle persone omosessuali e delle coppie di fatto; con il presidente del consiglio comunale di Pozzallo, Gianluca Floridia, che parlerà dei diritti dei migranti in una realtà di frontiera come quella pozzallese; con il sindaco di Palagonia, Valerio Marletta, ed il presidente del consiglio comunale di Palagonia, Salvo Grasso, che relazioneranno sul tema dei diritti civili in un contesto in cui è forte la presenza della criminalità organizzata; con la stessa signora Katia Guardo che affronterà il tema dei diritti dei disabili occupandosi nello specifico della questione del diritto allo studio e all’assistenza specialistica. Introdurrà Marco Iannizzotto. A Sinistra Ragusa è un blog che nasce con l’intento di creare una piattaforma di dibattito, i cui protagonisti siano temi, idee, soluzioni e progetti, tipicamente di sinistra. E’ un progetto culturale ed editoriale fondato ed animato da un gruppo di trentenni con passione civile e curiosità per tutto ciò che è politica, economia, ambiente cultura, temi sociali e diritti civili.

Assemblea elettiva quadriennale di Cna Ragusa

Assemblea elettiva provinciale il presidente nazionale Ivan Malavasi“Gli imprenditori del nostro Paese hanno acquisito un minimo di fiducia, pur non avendo numeri che consentano di concretizzare nell’immediato una ripresa. Ma la fiducia è uno degli elementi che consentirà il riavvio degli investimenti”. E’ il messaggio forte arrivato sabato mattina dall’intervento di Ivan Malavasi, presidente nazionale della Cna, durante l’assemblea elettiva quadriennale dell’associazione provinciale di Ragusa. Malavasi è intervenuto al termine della seduta pubblica a cui hanno partecipato i rappresentanti della deputazione nazionale e regionale dell’area iblea, delle associazioni di categoria e sindacali presenti sul territorio, degli ordini professionali, delle istituzioni in genere, dando vita ad un grande momento di confronto sui temi della crescita economica a livello locale. “Tra qualche giorno – ha aggiunto Malavasi – affronteremo i problemi legati alla composizione della nuova legge Finanziaria con il Governo Letta. Due gli obiettivi che ci poniamo: il primo è che non è possibile che noi non agganciamo la ripresa. Detta così sembra quasi che sia solo una questione di volontà. Ma in effetti è un problema di volontà e, soprattutto, di decisioni conseguenti legate – ha detto ancora Malavasi – alla competitività e produttività da realizzare nel Paese. Quelle poche risorse che avevamo dobbiamo concentrarle sul mercato interno – ha detto ancora Malavasi -, quindi abbassamento del cuneo fiscale, cioè del costo del lavoro, perché la gente possa spendere un poco di più. Mentre le risorse che arrivano in modo particolare dall’Europa devono essere destinate ad implementare un Paese che soffre, soprattutto, per la mancanza di infrastruttura e che sconta ancora difficoltà in termini di mobilità delle merci e degli uomini”. Per Malavasi, inoltre, “l’altro obiettivo, che può consentire una ripresa di fiducia nelle istituzioni, è una moralizzazione dell’ente pubblico, della politica, associata alla semplificazione di certe pratiche. Ci sentiamo troppo sudditi e poco cittadini. Dobbiamo invertire la tendenza”. L’avvio degli interventi è stato caratterizzato dalla relazione del presidente provinciale uscente, Giuseppe Massari. “L’assise odierna – ha detto Massari – è stata preceduta da ben 10 assemblee delle sedi territoriali e 8 delle unioni: abbiamo registrato una partecipazione massiccia, sono stati presenti oltre 1.500 associati, vi sono stati circa 250 interventi – ha detto ancora Massari – e sono emerse molte proposte interessanti”. Il presidente regionale Cna Sicilia, Giuseppe Cascone, si è soffermato sulla necessità di fare ritrovare lo slancio necessario a “una politica che, soprattutto nella nostra isola, rischia di essere sempre più disattenta alle esigenze delle piccole e medie imprese. Ci servono risposte importanti e ci servono subito – ha detto Cascone -. E’ necessario superare l’impasse di certe questioni burocratiche che, spesso e volentieri, si trasformano in un peso per la crescita economica”. Il segretario regionale di Cna Sicilia, Mario Filippello, ha esordito con uno slogan: “Sosteniamo le imprese per salvare la Sicilia. Perché ci troviamo ad affrontare un cambio epocale che può determinare – ha detto ancora Filippello – un avanzamento o un arretramento definitivo di questa nostra regione. Va cambiato il teorema che ha finora retto il sistema. Il lavoro non è quello pubblico. Il lavoro che deve avere diritto di riconoscimento è quello produttivo”. Il segretario provinciale Cna Ragusa, Giovanni Brancati, ha dato il via agli adempimenti elettivi affinché i delegati possano eleggere i nuovi organismi dirigenti.

IBLA BUSKERS E I PIANI DEL CIRCO

buskers 9Entra nel vivo la Festa degli Artisti di Strada a Ragusa Ibla. Ibla Buskers 2013 ha accolto per la sua seconda giornata un pubblico ancora più numeroso, proveniente da tutta la Sicilia, oltre a tanti turisti stranieri. Un flusso continuo ed entusiasta di spettatori ha affollato le strade e le piazze del quartiere barocco per assistere alla ricca programmazione della 19a edizione del festival. 60 gli artisti, tra compagnie, one man show ed esibizioni soliste che fino a domenica coloreranno Ibla. Le differenti postazioni hanno offerto spettacoli unici, dal grande impatto emozionale, allegri, divertenti, ma anche appassionanti e buskers 11mozzafiato. Tanti e calorosi gli applausi che hanno accolto l’intenso focus di quest’anno, “I piani del Circo”, dedicato all’equilibrio. Tre artiste che rappresentano tre diversi universi della pista hanno sfidato le leggi della gravità. L’argentina Juana Beltran con la plasticità delle immagini create dal suo corpo ha entusiasmato il pubblico. La verticalista riesce a muovere il suo corpo come se non avesse un peso, appropriandosi dello spazio con estrema disinvoltura. Davvero incredibile l’esibizione di Claudia Franco nel numero della Ruota Cyr. Una assoluta padronanza di un particolarissimo attrezzo: il corpo sospeso all’interno di un cerchio, che ruota, gira, si capovolge, entrando in simbiosi con l’artista. Terza donna del focus di quest’anno l’acrobata ed artista di circo contemporaneo Martina Nova. Qui la bellezza trova spazio sospesa in “un’aria instabile”, tra due lunghi teli rossi. I movimenti del suo buskers 10corpo tra i tessuti aerei hanno rapito gli sguardi attenti del pubblico. Gradimento da parte degli spettatori anche per le altre performance. Così col teatro di figura, la musica, il circo di strada, i fuochi, l’acrobatica, il circo contemporaneo, l’animazione di figure ed anche i muppet a filo. Una varietà capace di incantare i target e le generazioni più disparate. Ha ritrovato il proprio palcoscenico a piazza Chiaramonte il circo contemporaneo degli Otradnoie. Domenica, gli spettacoli hanno inizio alle ore 18 e si concluderanno buskers 12alle 22,45 al Distretto con il “Gran Gala dei Saluti”. Gli artisti presenteranno i migliori cinque minuti del loro repertorio, chiudendo così la 19a edizione della Festa di Artisti di Strada. Il servizio di bus navetta del festival, sempre con partenza da via Di Vittorio (di fronte al carcere) a Ragusa, sarà attivo domenica 6 ottobre dalle ore 18 alle ore 1.

IBLA BUSKERS AL VIA

ibla buskers 1     E’ subito festa nel quartiere barocco di Ibla per l’inaugurazione di “Ibla Buskers 2013”, il festival degli artisti di strada in programma fino a domenica 6 ottobre. Migliaia di spettatori per il galà inaugurale in piazza Duomo, con l’esibizione di tutti i 60 artisti di questa 19esima edizione, e poi ancora festa, musica e balli in piazza Pola. Una lunga prima notte per l’evento più atteso, colorato e divertente, dal cuore tutto siciliano e con artisti che arrivano da otto differenti nazioni. Piazza Duomo si è trasformata in un palcoscenico all’aperto. Dinnanzi a migliaia di persone l’intreccio di più arti, dal circo contemporaneo al teatro pop-up, dalla visual commedy alla giocoleria fino al “foibla buskers 5cus” di quest’anno, denominato “equilibrio” con i tessuti aerei, la ruota cyr e le acrobazie in verticale. Ibla Buskers, anche grazie al supporto del Comune di Ragusa e di vari sponsor privati, continua nella sua mission che è quella di divertire il pubblico e di valorizzare il centro storico di Ragusa con una riscoperta degli angoli più suggestivi di Ibla. Assieme all’associazione naturalistica Kalura, al Cai, e all’associazione Zuleima, il festival ha lanciato quest’anno il progetto “Ibla Accogliente”. Sabato 5 e domenica 6 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 saranno fruibla buskers 6ibili le chiese Anime Sante del Purgatorio e Santa Maria dell’Idria, due tra le più belle chiese del quartiere barocco. A Palazzo Cosentini, sempre con gli stessi orari di apertura, la mostra fotografica “Ragusa volti, storie, personaggi”, a cura di Luigi Guastella. Sarà, inoltre, possibile visitare il palazzo settecentesco. L’associazione Zuleima presenta domenica 6 ottobribla buskers 4e dalle 10 alle 12, con partenza da piazza della Repubblica, un percorso recitato itinerante con il poeta dialettale siciliano Fabio Messina, tra versi siculi, aneddoti e sinergie estemporanee. Kalura propone per questo sabato 5 ottobre dalle 9 alle 12, l’escursione all’interno di Cava Santa Domenica con la visita alla necropoli sicula, i resti di un mulino ad acqua e le latomie da cui si estraeva la pietra. Domenica escursione, invece, a Cava d’Ispicaibla buskers 3. Il Cai propone per sabato 5 ottobre dalle 16 alle 18, con partenza da Piazza Repubblica, un itinerario lungo i vecchi mulini e i lavatoi del passato all’interno di Cava San Leonardo. Per domenica 6 ottobre dalle 9 alle 12 una camminata leggermente impegnativa fino alla prominenza rocciosa di fronte a Ibla dove si gode di un fantastico panoramaibla buskers 2 sulla vallata San Leonardo e sulla città. Attivato il servizio di bus navetta da via Di Vittorio: venerdì 4 ottobre dalle ore 20 all’1,30, sabato 5 ottobre dalle ore 19,30 alle ore 2,30, domenica 6 ottobre dalle ore 18 alla ora 1.

Un Padua da B Una vittoria con la Nissa e una sconfitta con l’Amatori Messina

Padua rugby giovaniliSi è giocato al Polisportivo Comunale “Aldo Campo” di Ragusa, presenti in tribuna sindaco e vicesindaco, un triangolare. Come nelle previsioni a vincere sono stati i messinesi, che hanno battuto sia i nisseni, 28 a 0 il risultato, che i paduini (12 a 0), ma a sorprendere, sia per il gioco messo in mostra, ma anche per la grinta e la determinazione fatte vedere, è stato il Padua. Ad aprire le danze sono stati proprio i ragusani che hanno affrontato la Nissa, squadra che disputerà il prossimo campionato di C con il chiaro obiettivo della promozione. Il secondo incontro lo hanno disputato i nisseni e l’Amatori Messina. I peloritani, come detto, hanno vinto nettamente, sotto un diluvio scatenatosi proprio durante la partita, dando l’impressione, però, di passeggiare. Quindi, in una sorta di finale, si sono affrontati, e nel frattempo per fortuna Giove pluvio si era arrestato, Padua e Amatori. Alla fine la vittoria ha arriso ai messinesi. Per domenica prossima è previsto un altro triangolare amichevole, questa volta a livello di Under 18, cui dovrebbero partecipare, oltre che le due squadre ragusane, anche il Cus Catania. La domenica successiva, il 6 ottobre, ci sarà, invece il debutto della formazione senior in serie B. Di fronte ci sarà il Colleferro.

RAGUSA, BILANCIO DI PREVISIONE 2013 RIDUZIONE DEI TRASFERIMENTI PER 12 MILIONI DI EURO

stefano martorana newMinori trasferimenti per 12 milioni di euro al Comune di Ragusa nel 2013. E’ il dato amaro che l’assessore alle Risorse Economiche e Patrimoniali Stefano Martorana commenta in previsione della redazione del bilancio di previsione 2013. “In un contesto caratterizzato dalla necessità di assicurare servizi essenziali e supporto adeguato ai soggetti colpiti maggiormente dalla crisi economica, constatiamo la totale irresponsabilità del Governo italiano, incapace di offrire soluzioni ragionevoli al profondo disagio che vivono la nostra città e tutti gli altri Comuni italiani. Con il sostanziale azzeramento dei trasferimenti erariali e l’incertezza – dice l’assessore Stefano Martorana – circa l’erogazione delle somme in grado di compensare la prima e la seconda rata Imu sulle abitazioni principali, registriamo una riduzione delle entrate del Comune di Ragusa per 12 milioni di euro: risorse fondamentali per assicurare ai cittadini un adeguato livello di servizi. Dal 2007, – dice l’assessore Stefano Martorana – si stima che il contributo dei Comuni italiani al risanamento della finanza pubblica sia stato intorno ai 15 miliardi di euro: il 40% da tagli ai trasferimenti e il restante 60% dall’inasprimento del Patto di Stabilità. Nella necessità di assicurare la continuità dei servizi essenziali, le scelte sprovvedute di politica economica di questi anni hanno sostanzialmente abbandonato i Comuni al loro destino. Uno scaricabarile di responsabilità, – dice l’assessore Stefano Martorana che ha lasciato i Comuni con il cerino acceso in mano, costretti a farsi carico dei costi politici derivanti dall’aumento delle imposte locali. Troviamo inaccettabile il fatto che Governi diversi, sostenuti da maggioranze prive di un profondo legame con il territorio a causa di una legge elettorale sciagurata, possano abbandonare le istituzioni più vicine ai cittadini nel momento in cui i cittadini hanno più bisogno delle istituzioni. I mancati trasferimenti per il funzionamento degli Uffici Giudiziari, oltre 3 milioni di euro per il Comune di Ragusa, – dice l’assessore Stefano Martorana – sono forse l’esempio più evidente dello scollamento istituzionale a cui stiamo assistendo, complicato dalla necessità di procedere, senza risorse aggiuntive dal Ministero della Giustizia, all’accorpamento dei Tribunali. Alle entrate certe derivanti dai trasferimenti dallo Stato, si sostituiscono entrate incerte collegate alla capacità dei cittadini di far fronte al pagamento delle imposte locali: il nostro Comune – spiega l’assessore Stefano Martorana – può contare quasi esclusivamente sulle proprie risorse. Auspichiamo un rapido cambiamento di rotta, dal momento che scaricare gli effetti della crisi sui cittadini – conclude l’assessore del Comune di Ragusa Stefano Martorana – priverebbe le Istituzioni della loro stessa legittimazione democratica”.

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