22-10-2019

Tunisino si spaccia per il fratello: denunciato per clandestinità

Un cittadino tunisino di 31anni è stato segnalato all’autorità giudiziaria perché ritenuto responsabile del reato di sostituzione di persona. Nella tarda serata di venerdì, effettuando gli inserimenti al centro elaborazione dati dei nominativi degli ospiti degli alberghi, risultava che un cittadino tunisino di 35 anni aveva a suo carico un rintraccio per una notifica. Gli operatori si sono recati presso la struttura ricettiva di Vittoria dove risultava alloggiato lo straniero e ne hanno verificato la presenza. Questi ha esibito un passaporto dal quale risultava che la fotografia non fosse la sua, e, chieste spiegazioni, il magrebino ha riferito che, effettivamente, il passaporto era di suo fratello e che aveva tratto in inganno il titolare dell’albergo. Il 31enne ha accompagnato i poliziotti all’abitazione del fratello di 35 anni, sempre a Vittoria, e qui si è provveduto a notificare al fratello maggiore un respingimento della richiesta di permesso di soggiorno. Successivamente, il fratello più giovane è stato accompagnato in Commissariato dove è stata approfondita la sua posizione sul territorio nazionale. A seguito degli accertamenti, il tunisino è risultato clandestino e, pertanto, è stato segnalato anche per il reato di clandestinità e sono state avviate le procedure per il suo allontanamento dall’Italia.

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SCICLI, AL MUSEO DEL COSTUME L’ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA PENNA

Donato al Museo del Costume di Scicli parte dell’archivio privato riguardante la famiglia Penna. E’ stato il prof. Gabriele Arezzo di Trifiletti a compiere l’importante donazione. Si tratta di alcune unità di archivio privato, in possesso del professore Arezzo per ascendenza familiare, e che riguardano la figura della duchessa Albafiorita Ines Crescimanno in Penna e della primogenita Carolina, donna di cultura e forte carisma molto nota nella città di Scicli anche per la sua attività filantropica. L’importante repertorio si compone di corrispondenze private, diari, diplomi, riconoscimenti, manoscritti inediti, fotografie (pubblichiamo quella della baronessa di Portosalvo) dal cui studio sarà possibile trarre interessanti inediti sulla storia di Scicli tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Fanno parte della donazione anche alcuni oggetti personali della duchessa Ines e atti originali che riguardano il barone Francesco Penna, la fabbrica del Pisciotto ed alcune costruzioni pubbliche tra Donnalucata e Sampieri. Il professore Trifiletti, appassionato studioso d’arte e storia del costume siciliano, è giunto alla decisione di donare i preziosi manoscritti al Museo del Costume di Scicli perché lo considera sensibile alla cultura del luogo. Grazie alla passione e preparazione della dr.ssa Giovanna Giallongo, a breve verrà allestita, all’interno del Museo, una sezione archivistica che si affiancherà ai documenti inediti dell’archivio storico dell’Opera Pia Carpintieri, in via di catalogazione e allestimento. Il responsabile del Museo del Costume, il dr. Giovanni Portelli, ha espresso grande apprezzamento per la donazione.

VITTORIA CALCIO, LUCENTI SI DIMETTE

 

Il pareggio interno per 0 a 0 del Città di Vittoria contro il Real Avola è costato la panchina all’allenatore ragusano Gaetano Lucenti, che a fine gara ha rassegnato le proprie dimissioni. Dimissioni accettate dalla società biancorossa che ha comunicato che già da lunedì riprenderanno gli allenamenti, in vista della partita di Coppa Italia in programma mercoledì a Caltagirone. L’undici vittoriese è stato affidato alle direttive tecniche di mister Saro Scollo.

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