27-06-2017
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30/07/2015 -

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PASSAGGI A LIVELLO DELLA PROVINCIA DI RAGUSA, LA FERRERI PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

VanessaFerreri-200x200Un esposto a firma della deputata regionale M5S Vanessa Ferreri è stato depositato ieri alla Procura di Ragusa contro la Rete ferroviaria italiana per la pericolosità dei passaggi a livello che attraversano la provincia di Ragusa, in particolare Vittoria e la stessa città di Ragusa. La Provincia di Ragusa è attraversata dalla ferrovia Siracusa-Gela-Canicattì, gestita da Rfi, per poco più di 119 km di binari. La linea, tortuosa e con elevate pendenze, attraversa e collega direttamente alcuni tra i più grandi centri urbani ragusani con le province confinanti, Siracusa e Caltanissetta, e le grandi aree metropolitane di Palermo e Catania. Il recente rapporto “Pendolaria 2014” di Legambiente inserisce la linea Siracusa-Ragusa-Gela al quarto posto tra le dieci peggiori linee ferroviarie d’Italia. Il Comune di Vittoria, in particolare, è attraversato da tre passaggi a livello, che bloccano sistematicamente, più volte al giorno, il flusso viario. “Ma l’aspetto più delicato attiene alla sicurezza, – denuncia la Cinquestelle Ferreri – il sistema di controllo e di segnalamento dei passaggi a livello è, infatti, obsoleto o mancante di manutenzione. Ciò comporta che frequentemente le sbarre dei passaggi a livello rimangano alzate, con il gravissimo rischio che il treno travolga le auto in transito”. “Tragedie sfiorate già in numerose occasioni, – continua la parlamentare – l’ultima proprio qualche giorno fa. E’ evidente come la manutenzione e la vigilanza sul corretto funzionamento degli stessi passaggi a livello gravi in capo a Rfi. Una responsabilità che si estende anche ai casi di incidenti a causa del malfunzionamento delle barriere o degli altri presidi di sicurezza del passaggio a livello”. La Ferreri conclude: “Chiediamo che la Procura si attivi prontamente per disporre gli opportuni accertamenti, adottare tutte le misure di prevenzione del caso, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti. Non sono infatti più tollerabili né i disagi legati all’abbassamento delle sbarre (almeno in due passaggi a livello transitano anche le ambulanze del 118) né, tantomeno, i pericoli legati al cattivo funzionamento delle strutture”.

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