20-02-2019
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Archivio della categoria: Politica

On. Minardo: un piano per contrastare l’erosione costiera del SudEst

Riceviamo dal parlamentare ibleo: ” Il fenomeno dell’erosione costiera lungo la fascia del Sudest diventa, di anno in anno, sempre più preoccupante. Il litorale, infatti,  è costantemente  sottoposto a fenomeni di arretramento e di erosione che ne hanno fortemente ridimensionato l’estensione. Da settembre a primavera bisogna sperare nella clemenza del tempo per evitare che le dimensioni del fenomeno assumano dimensioni drammatiche per l’ambiente e per gli operatori turistici. Oltre agli interventi messi in campo dalla Regione siciliana  che ha stanziato delle somme per azioni di risanamento e ricostruzione dell’ecosistema ho ritenuto necessario predisporre un progetto di legge per integrare altre somme al fine di contrastare questo grave fenomeno e nel contempo valorizzarne il patrimonio ambientale storico ed artistico della costa iblea ed aretusea.  E’ noto quanto la  fascia costiera del SudEst sia uno dei patrimoni ambientali più importanti della Sicilia e del Paese che si sviluppa in 150 Km abbracciando i comuni di Siracusa, Avola, Noto, Pachino, Porto Palo di Capo Passero, Ispica, Pozzallo, Modica, Scicli, Ragusa, San Croce Camerina e Vittoria. Un patrimonio inestimabile che occorre salvaguardare.  Le cause dell’erosione peraltro non sono solo da imputare  a fattori naturali ma anche  all’attività che si attua lungo i bacini idrografici delle aree interne. Cito  anche i porti e alcuni interventi di difesa dei litorali che però se non attuati in maniera organica portano come conseguenza che l’energia dei moti ondosi crei ripercussioni ancor più negative nelle aree prive di protezione.  L’abbandono delle coltivazioni a mezza costa, gli incendi dolosi, le azioni di urbanizzazione non regolamentata, la questione degli inerti, gli scarichi e così via stanno creando non pochi problemi, che la regione e i comuni del litorale, da soli, non possono fronteggiare. Per porre in essere misure in grado di fronteggiare questi problemi e offrire anche agli operatori turistici della zona una prospettiva di sviluppo senza essere costretti a pregare per la clemenza del tempo, diventa prioritario promuovere misure che facciano diventare la costa del sudest siciliano un obiettivo di interesse nazionale. Nel mio progetto di legge sono previste disposizioni rivolte ai comuni che potranno proporre la realizzazione di interventi finalizzati all’attivazione di itinerari turistici locali nel rispetto della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della qualità della vita”. Firmato On. Nino Minardo

On. Minardo: rimodulare il sistema del numero chiuso nelle università, chiesta l’abrogazione dell’intera legge

Riceviamo dal parlamentare ibleo: “L’abolizione del numero chiuso per  alcune facoltà universitarie era tra le priorità di questo Governo. Tra annunci, proclami e smentite nessun  iter è stato avviato. Un problema sentito da tempo che necessita di una riforma a breve termine.  Per l’ordinamento giuridico italiano l’accesso ai corsi universitari può essere libero o a numero programmato. Nonostante l’articolo 34 della Costituzione italiana garantisca ad ogni cittadino il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi, la legge prevede  alcune limitazioni al libero accesso al sistema universitario, programmando, per alcuni corsi di laurea, il numero dei posti disponibili. Le norme che regolano la materia degli accessi ai corsi di laurea sono contenute nella legge 2 agosto 1999, n.264. Tale normativa, da un lato disciplina la programmazione numerica di alcuni corsi universitari, dall’altro regola le procedure secondo le quali gli studenti dovranno essere ammessi. All’interno della stessa legge, infine, sono presenti i principi e i criteri ai quali il Ministero dovrà necessariamente attenersi per determinare, all’inizio di ogni anno accademico, sia il numero dei posti disponibili sia la loro corretta ripartizione. Ci sono innumerevoli proposte di legge sull’abolizione del numero chiuso che giacciono sul tavolo della Commissione Cultura e che attendono di essere esaminate nonostante il Ministro dell’istruzione abbia più volte annunciato la cancellazione dei test di ingresso a medicina a vantaggio del “modello francese” (ammissione per tutti al primo anno e sbarramento ex post sulla base di esami e crediti) con la  successiva accelerazione del vicepremier Salvini di mettere  il numero chiuso nelle facoltà umanistiche, da dove ne sono usciti tanti di laureati mentre a  medicina c’è bisogno di ossigeno. A ciò si aggiunge un comunicato del Consiglio dei Ministri dello scorso mese di ottobre dove si proclamava l’abolizione del  numero chiuso, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi; dichiarazione smentita   dal Ministro dell’Istruzione e poi trasformata dal Presidente del Consiglio dei Ministri come obiettivo politico di medio periodo. Regna parecchia confusione sul tema a Palazzo Chigi. Ho chiesto al Presidente del Consiglio, Conte, e al Ministro dell’Istruzione, Bussetti, di mettere mano alla questione abrogando, innanzitutto, l’intera legge 2 agosto 1999, n.264 che disciplina gli accessi a numero programmato ai corsi universitari. Troppa perdita di tempo;  troppo  parlare per slogan. Ma  così le questioni non si risolvono”! Firmato On. Nino Minardo

On. Minardo: chiesti al Governo impegni precisi anche per le aziende lattiero-casearie  siciliane

Riceviamo dal parlamentare ibleo: “La vibrata protesta di questi giorni dei pastori sardi che rivendicano un prezzo più equo per il latte ovino risveglia un problema che da anni affligge anche il comparto lattiero-caseario siciliano.  Se da un lato i produttori non  riescono a coprire i costi di produzione dall’altro i consumatori acquistano i prodotti lattiero-caseari a prezzi sempre più elevati, considerato che il ritiro da parte dell’industria di trasformazione avviene a prezzi bassissimi per i produttori. Quindi esiste un divario tra il prezzo alla produzione e quello al consumo che dev’essere assolutamente ridotto se non si vuole continuare ad assistere all’incancrenirsi di una crisi che sta portando al collasso totale del settore anche in Sicilia. Alla luce delle continue criticità del settore ho chiesto al Presidente del Consiglio e al Ministro per le Politiche Agricole interventi mirati e concreti anche per la Sicilia dove la zootecnia è un comparto strategico. Basti pensare che sono oltre un milione gli ovini ed i caprini nell’Isola con almeno 8 mila addetti che diventano circa 22 mila con l’indotto non solo familiare. Un settore che soffre la crisi strutturale dell’economia siciliana e nazionale, più in generale. La zootecnia in Sicilia è orfana di una politica regionale che è rimasta in disparte disinteressandosi delle criticità che hanno ridotto fortemente i livelli di produttività e la produzione proveniente dall’allevamento ovino e caprino. Il comparto da anni rivendica l’aumento del prezzo del latte ovino e caprino, dell’agnello, del pecorino siciliano, la valorizzazione della lana e l’adozione di una politica che incentivi la vendita diretta delle produzioni casearie da parte degli allevatori e che fermi le importazioni che distruggono le produzioni locali. E’ importante che insieme agli urgenti provvedimenti da prendere per il comparto sardo si pensi anche a quello siciliano  per impedire la dispersione di un ingente patrimonio produttivo a garanzia delle centinaia  di aziende che operano in Sicilia che importa piu’ dell’ottanta per cento del proprio fabbisogno di latte”. Firmato on. Nino Minardo

Proposta di legge di Minardo per tutelare e valorizzare il patrimonio rurale

Riceviamo dall’on. Nino Minardo: “Azioni volte a recuperare la qualità  non soltanto dei paesaggi di eccellenza ma anche di quelli più comuni e di creare occupazione e sviluppo delle zone rurali.  E’ questo l’obiettivo della proposta di legge che ho presentato che reca “Nome per la tutela e la valorizzazione dell’architettura rurale siciliana”. Tutelare e valorizzare il patrimonio rurale costituisce una necessità sia culturale che ambientale. La Sicilia è ricca di edifici rurali che un tempo costituivano l’ossatura portante del paesaggio in quanto centri di organizzazione della vita agricola. Le forme e i materiali di cui sono composti testimoniano le caratteristiche identitarie di un luogo: gli usi propri hanno dato luogo a diverse forme come le case isolate, le stalle, i magazzini, le masserie, che, con l’evoluzione delle tecniche agricole sono spesso divenuti inutili o inadatti e pertanto non più mantenuti, andando così in rovina se non demoliti volontariamente. È importante  mantenere vivo il ruolo dell’architettura rurale nel paesaggio, far capire oggi la vita rurale di un tempo, la storia delle famiglie e di come vivevano. La proposta di legge prevede quindi l’erogazione di contributi per gli interventi di valorizzazione e recupero del patrimonio rurale attraverso il “Fondo nazionale per la tutela e la valorizzazione dell’architettura rurale” ed è rivolto a quanti intendono ristrutturare gli insediamenti agricoli e fabbricati rurali tradizionali, sia per chi intende iniziare o continuare l’attività agricola e sia per i privati.  Un  progetto di legge ha il duplice obiettivo della salvaguardia e promozione del patrimonio edile rurale accrescendo nel contempo  la redditività delle imprese agricole”. Firmato On. Nino Minardo

On. Nino Minardo: sopprimere il divieto di iscrizione contemporanea a due percorsi universitari

Porre fine alla discriminazione tra gli studenti universitari italiani e quelli europei attraverso la soppressione del divieto di iscrizione contemporanea a diverse università, a diverse facoltà o scuole della stessa università e a diversi corsi di laurea o diploma della stessa facoltà o scuola. E’ l’obiettivo della proposta di legge del parlamentare ibleo che intende superare “questa discriminazione scaturita da una legge grottesca che ci stiamo portando dietro dai tempi della Monarchia”. “Attraverso il mio progetto di legge  – prosegue Minardo – auspico  che presto sia cancellato il divieto di iscrizione contemporanea a due percorsi universitari”.

VIA NICOLA CALIPARI A RAGUSA, CANESTRO ROTTO E SPORCIZIA OVUNQUE

“La precedente amministrazione comunale aveva attuato, in via Nicola Calipari, nei pressi di viale delle Americhe, un intervento di recupero di uno spazio pubblico destinato alla pratica di attività sportive dei giovani residenti nell’ampio quartiere in questione. Ora, però, è necessario pianificare una piccola azione di riqualificazione per evitare che la bontà originaria dell’intervento sia compromessa”. E’ quanto mette in rilievo la capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Consiglio comunale di Ragusa, Zaara Federico, rivolgendosi al sindaco.“Intanto – afferma Federico dopo avere raccolto le segnalazioni dei residenti e dei fruitori del sito – sarebbe opportuno installare dei cestini di rifiuti di piccoli dimensioni per favorire la raccolta differenziata. Poi, è necessaria una pulizia straordinaria del sito”.

Crisi mercato immobiliare, l’on. Minardo propone un fondo di garanzia per incentivare il settore

L’on. Nino Minardo ritiene prioritari interventi ed  azioni mirate per dare impulso al settore indebolito fortemente dalla crisi che avuto ripercussioni anche sull’occupazione, come dimostra il numero record delle imprese fallite con la conseguente perdita di posti di lavoro.  Il parlamentare nazionale ibleo attraverso un progetto di legge che reca norme sull’istituzione di un fondo di garanzia per il sostegno del mercato immobiliare intende stimolare la ripresa del comparto edilizio. La proposta di legge presentata interviene attraverso l’istituzione di un fondo di garanzia in favore delle micro, piccole e medie imprese, destinato alla realizzazione di opere residenziali private, individuate sulla base di uno specifico accordo quadro tra il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero dell’economia e delle finanze e la Banca europea per gli investimenti. “Si tratta di una misura – sottolinea Minardo –  che può costituire un importante presupposto per contribuire all’avvio della ripresa del settore”.

SIAMO TUTTI NELLA STESSA BARCA, FESTA ANTIRAZZISTA A RAGUSA

Sabato 19 gennaio dalle ore 17 alle ore 21, al bar Prima Classe la Rete Antirazzista Iblea, dopo le iniziative sull’Accoglienza e contro il Decreto Legge Salvini, organizza una festa antirazzista per ballare, per conoscerci, per scambiarci esperienze e sguardi. Verranno mischiati musica, cibo, racconti e impressioni con il microfono aperto a chiunque voglia esprimersi, Dj set, musica dal vivo. Ingresso gratuito e aperitivo a sottoscrizione.

Proposta di legge dell’On. Nino Minardo: educazione alimentare materia di studio nelle scuole

Riceviamo dal parlamentare ibleo: “Introduzione dell’insegnamento dell’educazione alimentare e stili di vita sani nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado: e’ la proposta di legge che ho presentato considerate le rilevazioni effettuate in questi ultimi anni sulle problematiche giovanili legate a cattive abitudini alimentari. L’educazione alimentare dev’essere considerata un fattore di prevenzione rispetto a tutte le patologie causate da stili di vita poco sani e da una cattiva alimentazione. La famiglia in questo senso ha un  ruolo importante come è  fondamentale quello affidato alla scuola: sin da piccoli, infatti, si dovrebbe studiare a scuola l’educazione alimentare in modo da comprendere gli alimenti, le caratteristiche nutrizionali e perché sono importanti per la salute. A questo va aggiunta la necessità di regole precise rispetto ai cibi venduti a scuola e a quelli dei distributori automatici.  “Siamo stati tutti studenti e adolescenti e l’eccezione sul consumo di alimenti prelibati ma “poco sani” va bene e ci vuole purché resti tale e non diventi la regola…”. Per questo la mia proposta intende far assumere alla scuola e al mondo della formazione  un ruolo centrale per un’azione informativa e formativa completa e precoce sulla materia. E’ indispensabile introdurre l’insegnamento dell’educazione alimentare e stili di vita sani non solo nella scuola dell’obbligo ma anche nelle scuole materne, nei corsi di laurea ad indirizzo scientifico e tecniche orientate alla produzione e nutrizione animale, umana e vegetale come Agraria, Biologia, Farmacia, Medicina, Veterinaria  ed in tutti i corsi professionalizzati e abilitanti alla somministrazione di alimenti e bevande favorendo, soprattutto nelle mense, il consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli certificati quali Biologici, Igp e Dop.  L’educazione alimentare è alla base di tutto e bisogna cominciare dai banchi di scuola per imparare come  nutrirsi in modo consapevole”. Firmato On. Nino Minardo

Pd chiede al Sindaco di Chiaramonte Gulfi di non attuare il Decreto Sicurezza

La segreteria cittadina del Partito Democratico di Chiaramonte Gulfi ha inviato una lettera al sindaco on Sebastiano Gurrieri per richiamare l’attenzione sui problemi generati dall’approvazione del decreto legge che va sotto il nome di “Decreto Sicurezza”. Il decreto in questione, sostiene il Partito Democratico, è innanzitutto “disumano perché impedisce a uomini, donne e bambini che fuggono da guerre, carestie e comunque in cerca di un futuro migliore, di trovare almeno una prima accoglienza alla fine di un viaggio disperato. In secondo luogo sembra presentare profili di incostituzionalità perché violerebbe i diritti umani e perché sancirebbe una differenza di trattamento fra gli italiani e gli stranieri che il nostro ordinamento rifiuta. Infine, nelle sue conseguenze pratiche, al di là della propaganda leghista, proprio in ordine alla sicurezza cittadina, rischia di generare, anche nella nostra città, condizioni di confusione che potrebbero diventare critiche”. “Un movimento di coscienza, coraggioso – scrive al Sindaco la segretaria cittadina del Pd, è partito dai sindaci italiani, con a capo, come saprà, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando cui si sono presto aggiunti e si aggiungono altri sindaci. Con questa lettera La invitiamo a voler seguire la strada tracciata da questi sindaci. Chiaramonte è terra di accoglienza. Da più di un decennio ospita migranti richiedenti asilo e non solo. Chiaramonte è la dimostrazione di come il modello Sprar per l’accoglienza funziona. Chiaramonte è una città civile che deve orgogliosamente mostrare ai propri cittadini e al resto d’Italia e d’Europa che vivere insieme è possibile, in pace e serenità, rifiutando qualsiasi forma di odio così tristemente di moda di questi tempi”.

CONFERMATO PIAZZA AL LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI RAGUSA

Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci ha prorogato sino al prossimo 31 luglio 2019 il Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Salvatore Piazza. Si tratta della terza proroga fatta dal governatore siciliano quest’anno e che interessa l’ex segretario generale e direttore generale dell’ex provincia di Ragusa, Salvatore Piazza, nominato una prima volta il 1 febbraio al posto di Dario Cartabellotta che aveva retto l’ente per più di tre anni. “La proroga del mio incarico di Commissario – dice Salvatore Piazza – consente all’Ente di avere una continuità amministrativa necessaria in un momento di forte criticità finanziaria. Siamo stati costretti, infatti, a prendere atto dello squilibrio finanziario nel 2018 facendo relativa comunicazione alla Corte dei Conti non avendo potuto approvare entro l’anno il bilancio di previsione 2018 per il pesante prelievo forzoso dello Stato che quest’anno è stato pari a 13,7 milioni di euro”.

D’ASTA SU STRISCE BLU A RAGUSA: AUMENTI UNA DECISIONE INOPPORTUNA

“Al di là dell’adeguamento Istat e della necessità di dare seguito agli aumenti, non si comprende quale sarebbe il ruolo di un’Amministrazione comunale se non si occupasse con attenzione degli andamenti economici della città, considerando che alcune “manovrine economico-finanziarie” hanno ricadute pure sul livello locale, sulle famiglie e sui turisti, ad esempio, quando vengono a visitarci. Senza dimenticare, naturalmente, le attività commerciali. Ecco perché ritengo la decisione di aumentare, anche se di poco, le tariffe per le strisce blu, ingiusta e non utile per le esigenze di una popolazione, quella ragusana, che sta facendo i conti con tutta una serie di difficoltà che non possono passare sotto silenzio”. A dirlo il consigliere comunale Mario D’Asta che, nella qualità di presidente della commissione Trasparenza, ha convocato per lunedì 24 dicembre, alle 16, nella sala delle commissioni, una seduta dell’organismo consiliare avente ad oggetto proprio il caso strisce blu. “A ciò si aggiunge – sottolinea D’Asta – la delicata situazione dei pass rosa, tema scottante che ha visto dare il via ad una petizione da parte delle donne in gravidanza e, più in generale, delle giovani donne e di tutte le famiglie, da me subito condivisa, che stigmatizzano questo modus operandi e le scelte consequenziali. E’ stata, anche in questo caso, una scelta politica non apprezzata e che, non a caso, ha generato delle proteste”.

ART. 1 MDP E ANPI ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE DI VITTORIA CONTRO L’OMOFOBIA

Art. 1 Mdp aderisce alla manifestazione organizzata per sabato 22 dicembre 2018  a Vittoria contro le aggressioni omofobe nei confronti di due giovani omosessuali e condanna qualsiasi forma di discriminazione. Il Coordinamento provinciale Art.1 Mdp ricorda l’Articolo 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” L’Associazione Nazionale Partigiani Italiani condanna con determinazione le aggressioni dei due giovani omosessuali.   Esterna con fermezza la propria condanna a fatti così gravi  e aderisce alla manifestazione organizzata in segno di solidarietà e respingendo ogni forma di discriminazione nei confronti di chiunque.

On. Nino Minardo: proposta di legge per regolamentare il possesso di cani da presa e da difesa

La proposta di legge del parlamentare modicano intende disciplinare la detenzione, a qualsiasi titolo, di cani appartenenti a razze più aggressive dove il proprietario e detentore hanno l’obbligo di frequentare un apposito corso che, dopo il superamento di un esame attesti l’idoneità alla detenzione. Il progetto di legge prevede inoltre l’obbligo della stipula di  un’assicurazione per la responsabilita’ civile per i danni cagionati dall’animale e l’inasprimento delle sanzioni amministrative attualmente vigenti per chi non adotta le misure di sicurezza per prevenire danni o lesioni a persone o cose, guinzaglio e museruola, nei luoghi pubblici e aperti.

Leontini all’incontro del Movimento per l’Autonomia

L’onorevole Innocenzo Leontini, eurodeputato del Partito Popolare Europeo, eletto nella lista di Forza Italia, ha partecipato all’incontro “Autonomia e/o sovranismo”, promosso dal Movimento per l’Autonomia, che si è tenuto sabato pomeriggio nell’aula magna dell’Università Kore di Enna. Ad accogliere i relatori – tra cui il vicepresidente dell’Ars, Roberto Di Mauro, l’ex sottosegretario Giuseppe Reina e alcuni giovani amministratori locali – una sala gremita. Ai lavori hanno partecipato anche il presidente della Regione, on. Nello Musumeci e il suo vice Gaetano Armao. Leontini ha ripercorso le tappe che lo hanno portato all’insediamento al Parlamento Europeo, avvenuto a distanza di oltre due mesi dall’affermazione di Salvo Pogliese (suo predecessore) come sindaco di Catania: “Il coordinatore regionale della lista in cui avete confluire i vostri voti, ha indossato i guanti bianchi e si è messo a spingere dall’esterno affinché questo movimento non avesse alcun rappresentante in Europa – ha spiegato Leontini–. Quale credibilità può avere, oggi, il tentativo di recuperare i rapporti all’interno del centrodestra, se lo stesso parlamentare europeo, non solo viene spinto fuori, ma non viene nemmeno considerato tra coloro che, domani, potrebbero fornire un appoggio esterno alla stessa Forza Italia?”. “La classe dirigente siciliana – ha evidenziato Leontini – piuttosto che occuparsi della sofferenza di un popolo, privilegia le sorti della propria rappresentanza e del proprio mantenimento nelle istituzioni. Questa è la logica dell’estinzione, non dello sviluppo”. “Al momento del mio insediamento a Bruxelles – ha proseguito Leontini – ho avuto a che fare con interventi legislativi che erano la risposta, 15 anni dopo, al grido di dolore che proveniva dalla nostra terra 15 anni prima. Mentre i siciliani soffrivano disperatamente, l’Unione faceva accordi con il Marocco per importare le arance marocchine, determinando la rovina delle produzioni agricole locali”. “L’Europa – spiega Leontini– va riformata perché non si è dimostrata sensibile alle esigenze della tipicità e dell’identità. L’Europa che deve governare tutti gli Stati, e a cui tutti gli Stati dovrebbero cedere un pezzo della propria sovranità, non può non prescindere da un risultato elettorale e da un’autorizzazione popolare. Deve essere più democratica e meno burocratica”. Poi un invito alle forze politiche che si apprestano a sottoscrivere un accordo con il Mpa per le prossime elezioni Europee: “Se ci sono dei partiti che accoglieranno le nostre rivendicazioni e ci permetteranno di far sventolare il vessillo dell’autonomia, otterranno il nostro appoggio. Altrimenti ci alzeremo in piedi e andremo via, perché i siciliani non sono più disposti a essere servi di qualcuno”.

Giornate di studio sull’Antifascismo Siciliano

L’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti organizza dal 16 al 20 dicembre a Caltagirone, Scicli, Siracusa, Augusta, Pozzallo e Sampieri le “Giornate di studio sull’Antifascismo Siciliano – vittime ed eroi della Libertà”. Si tratta di cinque incontri su momenti e figure dell’antifascismo siciliano, dal sacerdote don Luigi Sturzo al partigiano Salvatore Ficili da Scicli ucciso dai nazifascisti nel Maceratese; dall’archeologo siracusano Giuseppe Agnello al sacerdote don Paolo Liggeri di Augusta internato nei lager nazisti. L’obiettivo è quello di avviare una riflessione non solo su un passato drammatico, ma anche su un presente caratterizzato purtroppo da un clima politico che fa leva su basse pulsioni di intolleranza e razzismo. Le giornate avranno inizio domenica 16 dicembre alle ore 10 a Caltagirone con un “Omaggio a don Sturzo, perseguitato politico e fuoriuscito”; a seguire, presso il Bosco di Santo Pietro, a pochi chilometri da Caltagirone, l’incontro “Alla ricerca della città fantasma di Mussolinia, la grande beffa al duce degli antifascisti siciliani”. Lunedì 17 dicembre alle ore 17,30 nella Casa delle Culture “Mediterranean Hope” in Corso Mazzini 7 a Scicli il sindaco di Scicli Enzo Giannone inaugurerà un seminario di studi sulla figura del partigiano Salvatore Ficili. Interverranno Orazio Carpino, consigliere nazionale ANPPIA; l’on. Gianni Battaglia, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI) di Ragusa; Anna Maria Casavola, giornalista e ricercatrice del Museo storico della Liberazione di Roma e dell’Associazione nazionale ex internati nei Lager nazisti (ANEI); Lino Carpino, assessore comunale all’Ecologia; il deputato regionale all’Ars Orazio Ragusa; Gianfranco Motta, figlio di partigiano combattente. Martedì 18 alle ore 10 nel Liceo classico “Gargallo” a Siracusa si ricorderà la figura di Giuseppe Agnello, intellettuale e archeologo perseguitato, cacciato dall’insegnamento per aver rifiutato la tessera fascista. Ne parleranno Maria Grazia Ficara, dirigente dell’istituto scolastico; Giuseppe Michele Agnello docente dell’Università di Catania e nipote del perseguitato politico; Carmelo Maiorca, giornalista e nipote del partigiano anarchico Alfonso Failla; Antonella Fucile, dirigente del Libero consorzio comunale di Siracusa, responsabile alle Pari opportunità e ai Servizi sociali; Salvatore Santuccio, storico e docente dell’Università di Reggio Calabria. Nel pomeriggio, alle ore 18 a Palazzo San Biagio ad Augusta, il sindaco Maria Concetta Di Pietro aprirà i lavori in onore di don Paolo Liggeri, il sacerdote augustano sopravvissuto ai lager nazisti, fondatore del centro di assistenza sociale “La casa” a Milano. Interverranno Giuseppina Sirena, assessore comunale alla Pubblica istruzione; Giorgio Càsole, giornalista e presidente della Commissione comunale di storia patria e Salvatore Santuccio. Concluderà Orazio Carpino. Mercoledì 19 alle ore 13 nella Scuola “Amore” di Pozzallo, gli storici Filippo La Fauci e Giovanni Criscione parleranno degli antifascisti pozzallesi tra Sicilia e America. Infine, giovedì 20 alle ore 10,30 sul lungomare di Sampieri una delegazione dell’ANPPIA deporrà un corona di fiori sotto la targa che ricorda il sacrificio del partigiano Salvatore Ficili, ucciso il 7 dicembre 1943. A seguire, nel Centro Anziani di Sampieri, un momento di riflessione a chiusura delle Giornate di studio sull’Antifascismo Siciliano. Nel corso delle giornate di studio sarà illustrato il Premio della Resistenza 2018/2019, il bando di concorso per gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori delle province di Ragusa e Siracusa per ricerche, opere multimediali, ecc. sui temi dell’antifascismo e della resistenza. La manifestazione è organizzata dall’ANNPIA in collaborazione con l’ANEI e l’ANPI, con il patrocinio dell’Istituto “La casa” di Milano e dei Comuni di Scicli e di Siracusa.

Ragusa Prossima: poca cultura e atmosfere troppo artificiali nel Natale dell’amministrazione Cassì

“Con i 100mila euro investiti si poteva e si doveva fare di più e meglio”. Lo afferma Ragusa Prossima attraverso la comunità Cultura di cui è responsabile Lucia Cascone. Il gruppo di lavoro interno, dopo aver analizzato le scelte compiute, ha stilato un documento nel quale si esprimono forti riserve e si auspica una più forte impronta culturale nelle scelte che si andranno a compiere in futuro. «Il Natale – ricorda Ragusa Prossima – è un’invocazione, un rito che produce atmosfera. Lo show mapping è una proposta tecnologica, programmata, con un orario, uno o più giorni, un effetto tecnico che non ha il calore dell’effetto creativo prodotto dalla gente. Avremmo voluto una città dove lo show mapping sarebbe stato una delle proposte e non la più importante o caratterizzante. Avremmo voluto, in una città dove vi è un forte fermento culturale, eventi che fossero opera degli artisti del territorio. Avremmo voluto i mercatini di Natale. Avremmo voluto oltre i soliti presepi e il solito evento di Capodanno in piazza, una città vestita di Natale. Una città che avrebbe dovuto assumere tutta la speranza che in questo periodo, credenti e no, serbano nel cuore. Indipendentemente dai 100 mila euro spesi, noi di Ragusa Prossima crediamo che manchi un’atmosfera Natalizia forte e una programmazione di eventi veramente nuova e di rivalorizzazione del centro storico, nonostante gli sforzi e le buone intenzioni di questa amministrazione».

CICCIO BARONE ENTRA NELLA GIUNTA CASSI’, IL COMMENTO DEL CAPOGRUPPO PD

Riceviamo dal consigliere Mario Chiavola: “Le dimissioni dell’assessore Raimonda Salamone, ad appena sei mesi dall’insediamento della Giunta municipale, ci fanno riflettere sulla reale natura di questa amministrazione. Una scelta per certi versi incomprensibile visto che, comunque, questo assessore sembrava essersi mosso bene, cercando di entrare da tecnica nei meandri della macchina amministrativa ed era pure riuscita a predisporre gli strumenti finanziari salvo poi vedere andare in fumo, nel senso che non potrà raccoglierne i frutti, tutto il proprio lavoro. Il suo incarico sembrerebbe essere stato sacrificato sull’altare di specifici accordi politici che nulla hanno a che vedere con la necessità di rilanciare le velleità della nostra città. Lo testimonia la contestuale nomina del nuovo assessore, frutto di una staffetta di cui si parla da mesi. E però, resta un interrogativo da sciogliere. Così facendo, cioè nominando un assessore di genere maschile, la Giunta Cassì non risponde nella maniera più opportuna alla necessità, contemplata dalle norme vigenti, di garantire le quote rosa che devono essere in misura almeno pari al quaranta per cento rispetto alle presenze complessive in seno all’esecutivo. In Giunta, al momento, la quota rosa è rappresentata solo dal vicesindaco. Significa che ci saranno altri movimenti a breve scadenza? La Giunta delle novità si sta rivelando più “vecchia” di tutte le altre. E speriamo che ciò non rappresenti un problema per la comunità ragusana che vuole soltanto essere amministrata in maniera adeguata e attenta”. Firmato Mario Chiavola, Capogruppo Consiglio comunale Pd Ragusa

Antifascismo, a Vittoria manifestano CGIL, ANPI, Libera e Unione degli Studenti

L’Anpi nazionale ha indetto per il 15 dicembre un’iniziativa a Roma per affrontate il tema dell’antifascismo  e del contrasto al razzismo a livello europeo. In vista di questo appuntamento a Vittoria si é svolto un sit in contro il razzismi e i fascismi vecchi e nuovi, promosso dall’ANPI, da LIBERA, dalla CGIL e dall’Unione degli Studenti. L’obiettivo dell’Anpi nazionale è contribuire ad avviare la costruzione di una moderna rete antifascista di dimensione continentale in una fase di preoccupante espansione di forze razziste, nazionaliste, oscurantiste, neofasciste e neonaziste vecchie e nuove. In alcuni Paesi, come la Polonia e l’Ungheria, tali forze sono al governo e, in forme diverse, sono stati approvate modifiche costituzionali e sono già in atto restrizioni ai diritti politici, civili e sociali. L’iniziativa ha voluto dare al tempo stesso una risposta civile e  democratica all’inaugurazione della sede di Forza Nuova a Vittoria affermando il carattere e la storia antifascista della città.  Sono intervenuti Gianni Battaglia, presidente provinciale dell’Anpi che ha parlato di assurda proliferazione di sedi, anche se rappresentative di pochissimi individui nel territorio ibleo, di partiti di ispirazione al disciolto partito fascista. Andrea Gentile dell’Anpi di Vittoria è intervenuto parlando di decreto Salvini e di cosa questa legge sta producendo in termini di costo umano nei confronti dei migranti. È intervenuto Vittorio Avveduto coordinatore di Libera suggerendo di sconfiggere politicamente il razzismo partendo dalle coscienze di ognuno di noi. Infine Peppe Scifo, segretario generale Cgil di Ragusa, è intervenuto sui temi della legalità al più alto livello che significa rispetto della Costituzione. L’ Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro nata dalla Resistenza antifascista, ispirata a valori di solidarietà per cui leggi come il decreto sicurezza spingono in Paese nella direzione opposta. Per questo c’è la necessità di lottare per una Italia contro il razzismo e i fascismi riportando la battaglia a livello europeo.

L’eurodeputato ibleo Leontini firma proposta per istituire punti d’informazione unici dell’UE in tutti i capoluoghi di provincia

Un’Europa più vicina ai cittadini. E’ questo il principio ispiratore della proposta di risoluzione presentata alla Commissione Europea dall’onorevole Innocenzo Leontini, europarlamentare di Forza Italia, per la creazione di punti d’informazione unici dell’Unione Europea in tutti i comuni capoluogo di provincia. Uno spazio informativo, facilmente riconoscibile a livello estetico e architettonico, per rispondere alle necessità di avvicinare l’Ue ai cittadini e ai territori, compresi quelli più periferici, “dove è forte – spiega Leontini –, soprattutto in questo periodo storico, la necessità di conoscere le iniziative portate avanti dagli organi istituzionali che fanno capo all’Europa e che spesso i popoli non sentono proprie”. Dall’indagine più recente di Eurobarometro, emerge che il 43% dei cittadini Ue intervistati vorrebbe ricevere maggiori informazioni sull’Unione europea e sul suo impatto sulla vita quotidiana. “Nonostante l’esistenza di numerosi punti di contatto Europe Direct già presenti negli Stati Membri – sottolinea Leontini – è ancora molto diffusa la percezione da parte dei cittadini europei di non riuscire ad accedere alle informazioni e alle opportunità messe a disposizione dell’UE. Per questo riterrei opportuno la creazione di info-point in tutti i capoluoghi di provincia, o comunque nelle entità amministrative analoghe. Vista l’eterogeneità delle attività dell’Unione e i diversi interessi dei cittadini – evidenzia l’eurodeputato ibleo del PPE – gli spazi informativi dovrebbero avere un approccio “one-stop shop” ossia racchiudere in un unico luogo il personale in grado di fornire informazioni dettagliate in tutti i principali campi di azione dell’UE. A seguito di questa riflessione – conclude Leontini – ho chiesto alla Commissione europea di verificare la fattibilità di questa iniziativa e di presentare delle proposte in merito”.

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