20-06-2019
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Archivio della categoria: Ambiente

Anche Ragusa Sciopero Globale degli studenti contro il cambiamento climatico

Dopo il primo sciopero del 15 marzo anche in città un corteo attraverserà il centro storico, per dichiarare guerra al riscaldamento globale: venerdì 24 maggio gli studenti di Ragusa insieme agli attivisti di Rinascita Verde e Giovani Menti Indipendenti si raduneranno di fronte al City. Da lì partirà un corteo che terminerà davanti al comune in piazza Poste. Dopo una breve serie di interventi, che avranno lo scopo di far comprendere il significato della manifestazione, una delegazione di studenti si incontrerà con il sindaco al quale verrà consegnato un documento contenente la richiesta di dichiarazione di emergenza climatica e alcune proposte, a rilevanza locale, per contribuire alla risoluzione del problema. Alla manifestazione aderisce anche Legambiente.

AGGIORNAMENTO SERVIZIO IDRICO COMUNE DI RAGUSA

A seguito della riunione con il Siav dell’Asp, nel corso della quale sono stati esaminati gli ultimi risultati di analisi e l’assenza di ogni traccia di sostanze microbiologiche pericolose, l’Amministrazione comunale ha deciso di “far partire l’iter per il pieno ripristino del servizio. Questa la procedura individuata: per consentire il ricambio nei serbatoi e nelle cisterne private, è richiesto a ogni cittadino di consumare l’acqua secondo gli usi consentiti (estesi rispetto alle precedenti indicazioni), così da permettere il riempimento con acqua che oggi presenta parametri compatibili con la potabilità. Ciò consentirà sia una diluizione ulteriore di eventuali residui contaminanti, sia una disinfezione operata dal biossido di cloro, che in questi giorni è stato e continuerà ad essere tenuto in concentrazioni più elevate. A tal proposito, eventuali odori di disinfettante, accentuati soprattutto con uscita di acqua calda, non costituiscono assolutamente pregiudizio per la salute della collettività”. Pur rimanendo valida l’ordinanza fino al completamento della procedura e al riscontro di nuove analisi, si allargano anche gli usi possibili. Nelle seguenti zone della città: via la Pira, via Anfuso, via Madagascar, via n. Colajanni, via P.S. Mattarella, via Aldisio, via Cefalù, via Zancle, via Ortigia, via Motia, via Gorgia, via Psaumida, via Paestum, via M. Nicosia, via C. Terranova, via P. Nenni, Via Berlinguer, via Solunto, Via Caronia, via don Mattia Nobile e tutta la zona artigianale tra di via Cupoletti e via M. Nicosia non è consentito: ingestione diretta (bere), utilizzazione nella preparazione ed incorporazione negli alimenti da consumare crudi, lavaggio verdura, frutta e ortaggi da consumare crudi, detersione ferite senza successiva disinfezione. E’ consentito: lavaggio occhi, denti, cavo orale e dentiere, igiene intima, igiene personale , igiene domestica, risciacquo finale dei piani di lavoro, attrezzature e quant’altro utilizzato durante e per la preparazione degli alimenti, lavaggio stoviglie (piatti, bicchieri e posate) con risciacquo finale. Restano attivi i punti di distribuzione in via Falcone, via Berlinguer (ang. Via Psaumide), via Gagini ( nei pressi dell’Oratorio Salesiano), dietro il Campo di atletica Petrulli, via della Costituzione zona Palazzello e via Ramelli. Per informazioni: 0932676771.

CONFERMATA NON POTABILITA’ ACQUA IN ALCUNE ZONE DI RAGUSA, MA GLI ESAMI EFFETTUATI DALL’ASP CONFERMANO L’ASSENZA DI BATTERI PERICOLOSI

I campionamenti effettuati dall’’Asp di Ragusa –  per il tramite del  Servizio Igiene e degli alimenti e della Nutrizione, in seguito all’ordinanza di non potabilità dell’acqua, emessa dal Sindaco di Ragusa, hanno dato esito negativo: i parametri rilevati sono compatibili con il giudizio di potabilità. E’ stata evidenziata l’assenza totale di salmonella in tutti i punti di prelievo, oggetto di monitoraggio che si riferiscono all’acqua distribuita dall’acquedotto San Leonardo. Questi stessi dati indicano che anche nella sorgente Misericordia è assente la salmonella. Anche il punto di prelievo presso l’ospedale Giovanni Paolo II registra l’assenza della salmonella e di altre forme batteriche pregiudizievoli  per la salute della collettività. In merito alla supposta presenza in rete di tracce di ammoniaca (ione ammonio) l’Asp fa sapere che “quest’ultima non compromette la potabilità dell’acqua, in quanto ai dosaggi e per la quantità che ogni cittadino consuma, ogni giorno, non può nuocere alla salute”. Alla luce di quanto sopra l’Azienda, di concerto con l’Ente gestore, ritiene di mantenere il giudizio di non potabilità dell’acqua in distribuzione fino alla ulteriore conferma di laboratorio che perverrà, presumibilmente, giovedì 14 marzo 2019 sui campionamenti effettuati in data odierna su fonti di approvvigionamento e acque in distribuzione.

Emergenza acqua potabile a Ragusa, ordinanza sindacale vieta uso acqua corrente per scopi potabili e alimentari

Chiare fresche e dolci acque? Non più purtroppo, ritorna a Ragusa il problema dell’acqua. Malgrado il territorio comunale disponga di sorgenti idriche storicamente pure, una addirittura definita “Oro”, anni di incurie hanno fatto precipitare la situazione. E’ di oggi l’ordinanza sindacale che vieta l’utilizzo dell’acqua per bere e cucinare, nel distretto idrico alimentato dall’impianto San Leonardo, quindi le zone San Luigi, Puntarazzi, Cisternazzi, nuovo Ospedale, contrada Nunziata e Ragusa Ovest. In queste zone della città l’utilizzo dell’acqua corrente è consentito solo per usi igienico sanitario. Il sindaco di ragusa ordine inoltre alla Coop. Pegaso che gestisce il servizio idrico cittadino, di predisporre punti di erogazione di acqua potabile, nelle zone della città servite dall’impianto San Leonardo.

RAGUSA, NIENTE PIU’ VILLETTE RESIDENZIALI IN ZONA AGRICOLA

Il Tar di Catania, dando ragione alla Regione Siciliana che aveva annullato tre anni fa le concessioni edilizie per l’edificazione di sei villette in zona agricola lungo la S.P. per Marina di Ragusa perché rappresentanti una lottizzazione abusiva, ha deciso che secondo l’art. 48 delle NTA del PRG di Ragusa l’edificazione in zona agricola è strettamente collegata all’utilizzo del terreno e alle attività agricole, e tale circostanza è sufficiente a precludere qualsiasi possibilità di edificazione per la realizzazione di insediamenti abitativi residenziali. L’intervento della Regione Siciliana era scaturito da un esposto di Legambiente nel 2009 presentato per difendere il paesaggio, evitare il consumo di suolo e difendere l’agricoltura dall’assalto del cemento. Ora non ci sono più alibi, né interpretazioni fantasiose della norma. “Solo l’imprenditore agricolo professionale e il coltivatore diretto iscritto alla gestione separata INPS può costruire in zona agricola, pertanto – afferma Legambniente – nel rilasciare il permesso di costruire il Comune verifichi il possesso di questi requisiti”.

Istituzione dell’area marina protetta nella foce del fiume Irminio

Il Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Salvatore Piazza, ha avviato l’iter per l’istituzione dell’area marina protetta dei fondali della foce del fiume Irminio. L’obiettivo dell’istituzione dell’area protetta è quello di puntare alla tutela e conservazione della biocenosi marine dei fondali antistanti la foce del fiume con particolare riguardo alla prateria di Poseidonia oceanica e Cymodocea nodosa, nonché alla promozione della ricerca scientifica al fine di implementare la conoscenza degli habitat marini e di tutela della costa dall’erosione costiera mediante implementazione dell’attuale habitat della prateria di Poseidonia oceanica, l’attuazione di specifici programmi di promozione dello sviluppo sostenibili delle principali attività economiche dell’area e di educazione ambientale sugli habitat marini e costieri promuovendo programmi didattici, divulgativi e di fruizione dell’area. Il litorale interessato dalla proposta si snoda dal piccolo promontorio ex cimitero posto all’inizio dell’abitato di Marina di Ragusa sino alla costa rocciosa tra Playa Grande e Donnalucata e si estende per poco più di 7 chilometri.

Norma sui centri storici approvata dall’Ars, Legambiente Sicilia presenta ricorso

Legambiente Sicilia presenta ricorso al Consiglio dei Ministri contro la norma sui centri storici approvata dall’Ars perché in netto contrasto con il Codice dei Beni Culturali. I centri storici – ricorda Legambiente – “sono beni paesaggistici in quanto aree di notevole interesse pubblico;  non possono essere oggetto di interventi che rechino pregiudizio al valore tutelato; per questa ragione ogni intervento deve essere preventivamente autorizzato dall’amministrazione a cui compete la verifica sulla sua compatibilità: la Sovrintendenza”. “Nel caso dei centri storici dotati di strumento di pianificazione, – continuano gli ambientalisti – la compatibilità è stata espressa sul  piano di recupero e, quindi, non è necessario esprimerla sui singoli interventi”. “La norma approvata dall’Ars – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – è davvero una vergogna.  Ma, oltre alla giusta indignazione, esprimere posizioni contro e fare appelli affinché il Governo la ritiri, occorre agire.  E, così come abbiamo fatto altre volte, presentiamo, la richiesta al Consiglio dei Ministri, in particolare al Ministro dei Beni culturali, di impugnare questa norma scellerata”.

Comune di Scicli, dobbiamo differenziare meglio l’umido

L’amministrazione  comunale di Scicli fa appello alla cittadinanza chiedendo uno sforzo straordinario di collaborazione ai cittadini sotto le feste di Natale.  Ogni Comune siciliano, e Scicli fra questi, ha un limite molto ristretto nel conferimento dei rifiuti indifferenziati. Per il mese di dicembre tale limite è già stato raggiunto. Intanto, l’ex Ato Ambiente di Ragusa ha messo in funzione il centro di compostaggio di Ragusa per cui oggi, i rifiuti organici vengono davvero differenziati, finendo in una filiera dedicata. Per contribuire ad abbassare l’indifferenziata, che ha un costo elevato per l’Ente, e di conseguenza per i cittadini, occorre differenziare meglio l’umido. Questo sforzo è necessario, utile e conveniente perché permette di tenere più pulita la città e le sue campagne e di abbassare la tassa dei rifiuti. Il sindaco di Scicli ha dato disposizione perché aumentino i controlli e le sanzioni ai trasgressori. Il Comune vuole aiutare i cittadini a differenziare meglio dando i seguenti suggerimenti.  Frazione umida, sì a: scarti e avanzi di cibo, fazzoletti, tovaglioli, carta igienica e carta da cucina, verdura frutta, fondi di caffè, deiezioni di animali domestici, piante secche, terra, polvere. No a: farmaci, stracci, pannolini e assorbenti. L’organico deve essere raccolto in appositi sacchetti biodegradabili e biocompostabili. Vanno bene quelli dei supermercati. Il calendario della raccolta umido è confermato nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì.

Affidato alla F.I.P.SA.S. di Ragusa il  Centro di  Riproduzione d’Ittiofauna

Alla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, sezione provinciale di Ragusa, è stato affidato il Centro di Riproduzione d’Ittiofauna di proprietà del Libero Consorzio Comunale la cui sede operativa è allocata presso il mulino S. Rocco a Ragusa Ibla. La delibera dell’affidamento, a firma del dirigente Salvatore Buonmestieri, prevede, a titolo gratuito, la gestione dei mezzi e delle attrezzature per le finalità di gestione del centro e di tutte le attività correlate alla salvaguardia e conservazione della fauna ittica delle acque interne provinciali, con particolare riferimento alla trota macrostigma. 

Ragusa, prorogata al 31 dicembre presentazione Isee per esenzione Tari

C’è tempo fino al prossimo 31 dicembre  per presentare  la  dichiarazione Isee finalizzata ad ottenere  l’esenzione Tari per le abitazioni occupate da persone in disagiate condizioni economiche. L’amministrazione comunale di Ragusa ha stabilito di  prorogare  il termine, che scadeva il 31 agosto 2018, anche a seguito delle verifiche eseguite dal Settore Tributi e dei controlli effettuati porta a porta dalla Polizia Municipale, nel corrente mese, da cui sono emerse criticità nel corretto conferimento dei rifiuti in centro storico. I controlli hanno infatti evidenziato che molti  cittadini, soprattutto stranieri, residenti in centro storico  non richiedono il kit per la raccolta differenziata, abbandonando in tal modo i rifiuti per strada, perché temono di  essere assoggettati al pagamento della Tari,  non sapendo di avere diritto alla sua completa esenzione nel caso in cui si trovassero in difficoltà economica. I cittadini possono rivolgersi per informazioni e supporto a: -Settore Tributi , via M.Spadola 56, tel. 0932.676818, lunedì, mercoledì, venerdì  dalle  9 alle ore 12, martedì  chiuso al pubblico e  giovedì  dalle 9 alle  12 e dalle ore 15  alle  16.30; Impresa Ecologica Busso, Zona Industriale 1° Fase – Viale 4, n° 4, tel. 800.97.35.33, dal lunedì al venerdì dalle  9 alle ore 16; Ecosportello Largo S. Paolo a Ragusa Ibla – lunedì, mercoledì e sabato  dalle  8  alle  14 e giovedì  dalle 12 alle 18.

Selezione Comune di Scicli per ispettori ambientali volontari

Il Comune di Scicli ha indetto una selezione per la partecipazione al corso di formazione gratuito di durata non inferiore a 20 ore degli aspiranti alla nomina di Ispettore Ambientale Volontario Comunale. La nomina sarà fatta a coloro che, a seguito del corso, supereranno una prova scritta ed un colloquio sulle materie del corso stesso. L’Ispettore Ambientale Volontario Comunale, secondo le disposizioni stabilite dall’ente, svolgerà attività informative ed educative sulle modalità e sul corretto conferimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata; attuerà azioni di prevenzione nei confronti dei comportamenti irrispettosi del vivere civile, che possano arrecare danno all’ambiente e al decoro della città; svolgerà funzione di vigilanza, controllo ed accertamento per le violazioni dei regolamenti comunali e le ordinanze sindacali in materia ambientale, in modo da concorrere alla difesa del suolo, del paesaggio e dell’ambiente in generale. L’attività di Ispettore Ambientale Volontario Comunale verrà svolta in modo gratuito e non darà diritto ad alcuna retribuzione; non costituisce attività lavorativa ed è effettuata ad esclusivo titolo volontario. Le domande di partecipazione potranno pervenire entro e non oltre il 13 dicembre 2018 e dovranno essere compilate utilizzando il modulo appositamente predisposto reperibile presso l’ Ufficio Urp e pubblicato sul sito del Comune di Scicli, alla pagina Urp.

FESTA DELL’ALBERO A COMISO

L’associazione ambientalista Gruppi Ricerca Ecologica, sezione di Comiso, comunica che giovedì 21 novembre, in occasione della Festa Nazionale dell’Albero, con il patrocinio del Comune di Comiso e l’ausilio del Corpo Forestale di Ragusa, procederà alla piantumazione di alberi tipici presso alcuni istituti scolastici del Comune di Comiso. Le sedi comunali interessate all’evento saranno: la Scuola Media L. Pirandello e l’Istituto G. Carducci sez. Tecnica, rispettivamente alle ore 10 ed alle ore 11.

LEGAMBIENTE RAGUSA BLOCCA LE TRIVELLAZIONI DELLA VEGA B

Piattaforma-Vega-B-Edison-spiega-il-progetto1Riceviamo e pubblichiamo: “Merito delle osservazioni dell’associazione ambientalista iblea e della ex Provincia Regionale di Ragusa, e non del comune di Scicli, se il Ministero dell’Ambiente ha bocciato gli 8 pozzi aggiuntivi della piattaforma petrolifera della Edison. La cura, l’attenzione, la meticolosità e la scientificità con cui Legambiente Ragusa presenta le proprie osservazioni alle trivellazioni in mare nel canale di Sicilia producono effetti concreti. Dopo aver contribuito a far bocciare le ricerche della Schlumberger , ora tocca alla Vega B della Edison. Con parere della Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente è stato bocciato pochi giorni fa  il progetto di nuovi 8 pozzi di fronte alla costa della provincia di Ragusa per motivi relativi alla presenza di vulcani di fango nei fondali, dei probabili danni alla componente faunistica marina e ai cetacei e, per la vicinanza al sito SIC Fondali Foce del Fiume Irminio. Battuta l’arroganza della Edison che chiedeva un parere positivo anche senza la presentazione dei monitoraggi chiesta dal Ministero dell’Ambiente. Insieme a Legambiente avevano presentato osservazioni la ex Provincia Regionale di Ragusa, il comune di Ragusa e il comune di Scicli. Ci meraviglia quindi molto che il comune di Scicli, da solo, si sia intestato il merito di questo risultato senza avere contribuito in modo autonomo alle osservazioni trasmesse al Ministero dell’Ambiente. Le osservazioni del comune di Scicli sono state scritte da Legambiente Ragusa, inviate a consiglieri della maggioranza e dell’opposizione, e da questi passate all’A.C. che non ha fatto altro che un copia e incolla. Tant’è che non avendo Legambiente ripetuto lo stesso iter in occasione delle ulteriori controdeduzioni alle osservazioni dell’Edison del settembre 2017, il comune di Scicli non ha presentato nuove osservazioni. Dimenticarsi del fondamentale lavoro di Legambiente Ragusa, così come di quello preziosissimo della ex provincia Regionale di Ragusa, come ha fatto il comune di Scicli nel suo comunicato stampa attribuendo, immeritatamente, solo a se stesso tutti i meriti della bocciatura degli 8 pozzi della Vega B , è irriguardoso e dimostra ancora una volta mancanza di rispetto del lavoro altrui”. Firmato Associazione Legambiente Circolo Il Carrubo di Ragusa

IL LUPO PERDE IL PELO E NON IL VIZIO, PARTE MALE IL NUOVO APPALTO RIFIUTI A RAGUSA. Legambiente: non si sta rispettando il capitolato. A rischio la raccolta differenziata

politica-abruzzo_rapporto-legambiente-sul-consumo-di-suolo-in-abruzzo1Riceviamo dal circolo di Ragusa di Legambiente e pubblichiamo: “Finalmente il 1° febbraio, partirà il nuovo servizio di raccolta differenziata spinta preceduto dalla attività di informazione: ma con il piede sbagliato e in violazione non solo delle norme contrattuali, ma anche degli impegni inderogabili presi dall’ATI in sede di offerta durante la gara, secondo Legambiente. L’associazione ambientalista evidenzia che la fase di informazione e di distribuzione dei kit per la Raccolta Differenziata alle famiglie e alle altre utenze è la fase più delicata dell’appalto e prevede esplicitamente la consegna domiciliare dei bidoncini, sacchetti, calendario e depliant, preceduta da una lettera del sindaco che annuncia l’avvio del nuovo appalto. A casa di tutti i cittadini dovrebbero quindi presentarsi 12 operatori formati, muniti di pettorina e di tesserino di riconoscimento con il compito di spiegare a tutti come si dovrà svolgere la raccolta e di consegnare le attrezzature per la RD. Solo ed esclusivamente in caso di assenza a casa dei cittadini è previsto che questi, avvisati da un tagliando lasciato nella buca delle lettere, vadano a ritirare il kit nei punti di distribuzione. Invece dalle informazioni che circolano ( manifesti e locandine  della società che gestisce il servizio) si chiede che siano i cittadini ad andare a ritirare l’occorrente alla RD in punti prestabiliti. Ciò ovviamente comporta meno costi per l’impresa. Ma in questo modo si corre il serissimo rischio che saranno pochi i cittadini che andranno a ritirare i kit per la raccolta differenziata. Tutti gli altri non avranno né attrezzature né informazioni. La conseguenza sarà bassa raccolta differenziata e scarsa qualità dei pochi materiali raccolti. Stupisce ancora una volta che l’Amministrazione Comunale e l’Assessore all’Ambiente non si siano accorti di nulla e non intervengano lasciando che la ditta faccia cose diverse da quanto previsto dal contratto. Eppure il sindaco è a conoscenza da quattro anni che la comunicazione sui rifiuti inizia con una sua lettera ai cittadini. Legambiente Ragusa evidenzia che non basta dire: “abbiamo un progetto rivoluzionario”, occorre controllare che venga correttamente applicato il contratto altrimenti non si andrà da nessuna parte. Altro che 70% di raccolta differenziata , in questo modo semplicistico di impostare il servizio i cittadini alla fine pagheranno ancora di più, non di meno. Ma non ci si rende conto che siamo veramente in emergenza rifiuti in Sicilia e che bisogna mandare allo smaltimento in discarica meno rifiuti possibile Legambiente chiede che sia rispettato totalmente e in ogni sua parte e senza interpretazioni fantasiose il disciplinare tecnico prestazionale che definisce gli obblighi della ditta, e invita l’Amministrazione Comunale a controllare che ciò avvenga”. Firmato circolo il Carrubo Legambiente Ragusa

Ecosistema Urbano 2017, le città siciliane occupano ancora gli ultimi posti della classifica. Ragusa crolla dal 53° all’83° posto

claudio conti“C’è un’Italia delle città che ha già cambiato passo. Che gestisce il ciclo dei rifiuti come e meglio di tante altre realtà europee, che ha cambiato stili di mobilità, trovato la formula giusta per depurare gli scarichi, contenere i consumi idrici e lo sperpero d’acqua potabile, che investe sulle rinnovabili, che ha significative esperienze di rigenerazione e rifunzionalizzazione degli spazi pubblici. Ma non è il caso della Sicilia”. E’ quanto sostiene Legambiente dopo la pubblicazione della classifica di Ecosistema Urbano 2017, l’annuale rapporto sulle performance ambientali delle città capoluogo realizzato Legambiente con il contributo scientifico dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore, presentato oggi a Milano, le città siciliane continuano ad occupare gli ultimi posti della classifica. In Ecosistema Urbano il punteggio viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi nei 16 indicatori considerati dal rapporto che coprono sei principali tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia. In coda alla graduatoria ambientale urbana  Enna (104°). Prima delle siciliane Caltanissetta (78°). Ragusa precipita di 30 posizioni dal 53° all’83° posto. Nel capoluogo ibleo se da una parte migliora leggermente la qualità dell’aria, già peraltro buona, dall’altra aumentano i consumi idrici così come, e di molto, la perdita d’acqua. Nonostante un leggero aumento della raccolta differenziata in discarica finiscono più rifiuti rispetto all’anno scorso. Praticamente stabili gli altri parametri. A Ragusa però non si monitora il PM₂,₅ , il livello delle polveri più sottili e pericolose per la salute delle persone e, non si conosce il numero degli  alberi presenti in città. Dalla classifica di Ecosistema Urbano emerge una accelerazione di tante città italiane, soprattutto del centro nord, verso una maggiore sostenibilità ambientale mentre Ragusa rimane ferma, e in parte arretra, allontanandosi sempre di più dagli altri. “Ancora una volta – commenta Claudio Conti, presidente del circolo Il Carrubo di Legambiente Ragusa – in Sicilia brilla la totale assenza di politiche che riguardano la vivibilità e l’ambiente. I numeri parlano fin troppo chiaramente, con 8 città siciliane negli ultimi 20 posti della classifica,  e dimostrano la totale indifferenza del Governo regionale, ma anche delle amministrazioni locali, e Ragusa non fa eccezione, nei confronti delle ormai annose problematiche mai risolte: spreco dell’acqua, trasporti e rifiuti in testa. È tempo di cambiare registro, come sempre svolgeremo il ruolo di sentinelle con le nostre denunce, ma non basta. È il momento di pretendere una politica che si occupi realmente di ambiente e vivibilità, e chiunque vincerà le elezioni il prossimo 5 novembre dovrà  dare risposte certe e chiare”.

FERMATEVI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, LEGAMBIENTE CHIEDE ALL’A.C. DI RAGUSA DI SOSPENDERE L’AVVIO DEL NUOVO APPALTO RIFIUTI

politica-abruzzo_rapporto-legambiente-sul-consumo-di-suolo-in-abruzzo1Riceviamo e pubblichiamo: Il circolo Legambiente Il Carrubo apprende da notizie di stampa che il primo novembre potrebbe prendere avvio il nuovo appalto rifiuti. Non capiamo come ciò sia possibile visto che ancora non è stato nominato il Direttore Esecuzione del Contratto figura fondamentale per una corretta e trasparente gestione dell’appalto.  Legambiente, consapevole della delicatezza e importanza di questa figura sin dall’avvio del servizio, da oltre un anno ne richiede la nomina. Infatti in base all’art. 102, comma 2, del Codice degli appalti d.lgs 50/2016, i contratti di servizi e forniture, come quello di igiene urbana, sono oggetto di verifica di conformità «per certificare che l’oggetto del contratto in termini di prestazioni, obiettivi e caratteristiche tecniche, economiche e qualitative sia stato realizzato ed eseguito nel rispetto delle previsioni contrattuali e delle condizioni offerte in sede di aggiudicazione o affidamento». La verifica della conformità è svolta dal Direttore dell’esecuzione del contratto e si sostanzia in un insieme di attività volte a garantire che le previsioni del contratto siano pienamente rispettate, sia con riferimento alle scadenze temporali, che alle modalità di consegna, alla qualità e quantità dei servizi. Ma c’è un un altro motivo che dovrebbe portare ad una grande cautela. Se non c’è il Direttore dell’Esecuzione del Contratto non sarà possibile effettuare i pagamenti alla ditta in quanto l’art. 307 del regolamento di attuazione ed esecuzione del codice degli appalti prevede che i pagamenti siano effettuati previo accertamento da parte del Direttore dell’Esecuzione del Contratto della «prestazione effettuata, in termini di quantità e qualità, rispetto alle prescrizioni previste nei documenti contrattuali». Non vorremmo che un appalto, definito da più parti “rivoluzionario“ per Ragusa e sul quale l’intera città  nutre  grandi aspettative per gettarsi alle spalle una stagione disastrosa nel campo dei rifiuti,  facesse la fine di quello che si sta concludendo caratterizzato, a causa di scarsi controlli, da una qualità, che a voler essere buoni, è stata scarsa. Riteniamo che 10 anni di una gestione approssimata e scadente (la Raccolta Differenziata è ferma da anni sotto il 20% nonostante l’assunzione di 20 nuove unità nel 2011) siano troppi , e che gli utenti/consumatori che già pagano una tassa rifiuti fin troppo elevata hanno diritto ad un servizio di alta qualità e debbano essere tutelati. E’ per questo che chiediamo all’amministrazione comunale di sospendere l’inizio del nuovo servizio in attesa della nomina del Direttore dell’esecuzione del contratto in modo che si possa controllare che mezzi, attrezzature e campagna di comunicazione siano rispondenti a quanto previsto dal progetto offerta. Abbiamo aspettato pazientemente quattro anni questo nuovo servizio e, ora, non possiamo aspettare un mese? E’ diritto dei cittadini che il servizio parta nel migliore dei modi possibili. Nel frattempo invitiamo l’A.C. a convocare le associazioni dei consumatori e gli stakeholders locali (portatori di interessi diffusi) insieme alla ditta per iniziare ad elaborare la “Carta della qualità dei servizi ” per dare attuazione alla norma contenuta nella legge n. 244/08 (Finanziaria 2008) al fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi di igiene urbana e di garantire la qualità, l’universalità e l’economicità delle prestazioni.“ Firmato Circolo Il Carrubo – Legambiente Ragusa

RAGUSA, LA STRISCIANTE CEMENTIFICAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE DEL M5S

cementificazione

Riceviamo da Legambiente Ragusa e pubblichiamo. “Esattamente quattro anni fa il m5s organizzava con un post sul blog di Beppe Grillo il weekend #stopcemento per dire basta con la cementificazione  e salvare il territorio. Contemporaneamente il M5S presentava alla Camera dei Deputati la proposta di legge per l’azzeramento del consumo di suolo. Due anni fa a Milano al congresso nazionale Legambiente Luigi Di Maio , capo politico del M5S e candidato premier,  annunciava l’adesione del suo movimento alla campagna People4soil dell’associazione ambientalista, la raccolta di un milione di firme per fermare il consumo e arginare il degrado del suolo con l’obiettivo di ottenere un’efficace legislazione comunitaria per la tutela del suolo. Oggi, con grande sorpresa, apprendiamo che la nostra richiesta del 2015 di fermare l’iter per la variante al PRG volta a consentire la costruzione in zona agricola di 12 alberghi, per più di 200.000 mc e una superficie occupata di 45.000 mq,  non è stata ascoltata, nonostante avessimo dimostrato che sia la norma che la giurisprudenza non lo consentivano. Un iter iniziato dall’ex sindaco DiPasquale e portato avanti dall’attuale amministrazione  in perfetta continuità dimostrando che lo scontro in materia urbanistica e ambientale, finto,  in consiglio comunale tra la  maggioranza e l’opposizione che fa capo all’ex sindaco è semplicemente teatro. In realtà c’è la stessa cultura della cementificazione del territorio. E’ opportuno ricordare a chi l’ha dimenticato che negli scorsi anni tutte le aree a destinazione turistica-alberghiera a Marina di Ragusa sono state utilizzate per costruire villette ad uso residenziale e non alberghi, commettendo tra l’altro il reato di lottizzazione abusiva e  che dietro i progetti attuali ci sono costruttori amici dei soliti politici locali.  Dopo averle consumate ad uso residenziale-speculativo ora si chiedono nuove aree per edificare alberghi. Bella faccia tosta. Tutto ciò mentre la variante del parco agricolo, presentata come la svolta nella politica sul consumo di suolo dall’A.C., non è ancora arrivata in consiglio, la variante all’art. 48 delle NTA dopo la bocciatura per imperizia e presunzione dell’A.C., non è stata più ripresentata  continuando a consentire la costruzione di villette in zona agricola e della lotta all’abusivismo edilizio sulla costa  si sono perse le tracce, sempre che sia stato un obiettivo dell’amministrazione comunale. Alcuni giorni fa chiudevamo una lettera al sindaco Piccitto riguardante proprio l’abusivismo edilizio dicendo che ci rimaneva ancora l’ultimo barlume di fiducia prima di dire che in campo ambientale non ci sono state differenze tra la sua amministrazione e quella precedente. Con l’avvio della procedura VAS, propedeutica alla variante alberghi al PRG, questo barlume di fiducia è venuto meno. A Ragusa non c’è nessuna differenza nel governo del territorio tra tutti i partiti e movimenti locali  che si sono avvicendati al comune negli ultimi anni, così come non c’è stata tra l’amministrazione Di Pasquale e l’amministrazione Piccitto”. Firmato circolo Il Carrubo Ragusa

RAGUSA, PULIAMO IL MONDO

puliamo il mondo

Il circolo Legambiente Il Carrubbo invita i ragusani all’iniziativa di sabato 7  Ottobre, durante la quale verranno puliti i percorsi pedonali che da piazza Carmine portano a Ragusa Ibla, attraversando il quartiere San Paolo, per restituire questo spazio alla città. L’appuntamento è per le ore 9.30 in Piazza della Repubblica a Ibla. L’attrezzatura per la pulizia, guanti e sacchi, sarà fornita da Legambiente.

Emergenza rifiuti a Ragusa

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Riceviamo un comunicato congiunto di Art.1 Mdp,     Ragusa Prossima,  Sinistra Italiana e pubblichiamo: “ Interveniamo sulla questione dei rifiuti a Ragusa, dopo che la legittima dialettica politica ha scaricato le scorie della ricerca dei responsabili a cui addebitare le colpe in un gioco allo scarica barile di cui i cittadini ragusani sono stanchi. Vorremmo porre la questione nell’alveo della ragione e della concretezza delle cose da fare. Il comune di Ragusa conferisce nella discarica di Cava dei Modicani, costruita negli anni novanta . Dal piano regionale dei rifiuti del luglio 2012 avevamo appreso che nella discarica  erano  ancora disponibili circa 115 mila mc, a cui si potevano aggiungere  altri 90 mila mc, con interventi di innalzamento delle sponte, prima del totale riempimento. Considerando che il conferimento medio giornaliero di Ragusa è di 80 tonnellate e che la  raccolta differenziata è ferma al 17%,  i tempi tecnici di riempimento di Cava dei Modicani erano stimati in circa  4 anni. Quindi entro il 2015 la discarica si sarebbe esaurita. Fra l’atro da marzo scorso la discarica di Cava dei Modicani aveva già  l’obbligo di conferire 40 tonnellate di secco nella discarica di Motta S. Anastasia (Ddg 321). Tutti a cominciare dal sindaco e dalla sua giunta a finire alle forze politiche cittadine,  avevano piena conoscenza di questo scenario. Quale erano in quel momento le alternative possibili? Sostanzialmente due: ipotizzare la costruzione di una quarta vasca oppure determinarsi alla politica cosiddetta “zero waste”, cioè riduzione dei rifiuti e  differenziata spinta. La prima , quella della quarta vasca , è sostanzialmente una non soluzione:  impossibile ed inesistente perché è la regione a definire il piano dei rifiuti e quindi a definire numero e siti per le discariche. Impossibile perché fuori da qualsiasi approccio moderno al tema rifiuti; soluzione a grandissimo impatto ambientale ed economicamente devastante perché nella logica del rifiuto come costo e non come risorsa, nella logica dello spreco e non del riciclo. Esponenti delle forze politiche che sottoscrivono questa nota, hanno espresso coerentemente questa posizione votando contro tale  ipotesi sia nella precedente consiliatura che in quella attuale. Ci rammarica piuttosto che l’attuale segretario dell’unione comunale del PD abbia oggi  mutato opinione. Una subordinata alla quarta vasca è stata la progettazione dell’ innalzamento delle sponte e del sostanziale ampliamento della discarica; operazione giusta e legittima e per la quale la regione ed il governo regionale hanno mostrato ancora una volta la loro  totale inadeguatezza politica e decisionale. Il tema dei rifiuti è un altro esempio dell’incapacità di governo del Presidente Crocetta e della necessità di un suo definitivo superamento. La seconda soluzione, quella di accelerare sulla differenziata, non è stata perseguita dall’amministrazione attuale. Non è stata azionata alcuna leva, né culturale, né amministrativa, né legale per ridurre il conferimento attraverso la raccolta differenziata. In verità , dobbiamo riconoscere all’ex assessore Conti il merito di aver posto in essere fatti concreti per procedere verso la differenziata spinta e per costringere la ditta incaricata della raccolta dei rifiuti di raggiungere l’obiettivo previsto nel capitolato d’appalto del 28% di differenziata. Sappiamo come la determinazione dell’assessore Conti è stata premiata. Se la differenziata fosse stata attuata solo nei limiti contrattuali, la discarica avrebbe ancora almeno sei mesi di vita;  se invece  si avesse avuto la determinazione politica a differenziare fino al 65% , come previsto nel capitolato della nuova gara, avremmo dinanzi ancora alcuni anni di vita per la discarica. Fra l’altro, un ddg del dipartimento acque e rifiuti del marzo scorso, imponeva ai soggetti gestori di adottare misure straordinarie di raccolta dell’umido e del materiale ingombrante e di imporre la raccolta differenziata dei rifiuti mercatali ( es. il mercato del mercoledì) . Non ci risulta che queste prescrizioni siano state messe in atto, né che il comune abbia controllato perché ciò avvenisse. La situazione attuale, considerato che Ragusa dovrà conferire i propri rifiuti a Lentini e Motta, richiede soluzioni non palliative e che non gravino ulteriormente sulle tasche dei cittadini che direttamente ed indirettamente pagheranno. Direttamente nella tariffa  Tari del prossimo anno, perché essendo questa tariffa commisurata alla copertura integrale dei costi del servizio, essa dovrà inglobale i maggiori costi del servizio connessi al conferimento in altre discariche. Indirettamente perché in ogni caso i maggiori costi di conferimento dovranno già ora essere coperti e si procederà a variazioni di bilancio, che significa spostamenti di somme da servizi previsti al pagamento del disservizio dei rifiuti. Meno servizi per pagare i rifiuti. Che fare? Chiediamo che l’amministrazione affidi immediatamente il servizio di raccolta dei rifiuti alla ditta vincitrice della gara, giusta ordinanza del Cga Sicilia del 7 luglio scorso con la quale si riconosce la regolarità della procedura di affidamento, al fine di mettere in atto quanto previsto per puntare immediatamente a raggiungere la percentuale del 65% di raccolta differenziata; ciò ridurrebbe notevolmente il danno considerato che a settembre dovrebbe essere pienamente operativo il centro di compostaggio.  Infine chiediamo di sostenere ed incentivare  i soggetti privati che si sono organizzati per la raccolta differenziata della plastica e che contribuiscono concretamente alla riduzione del danno prodotto dal conferimento indifferenziato in discarica”. Firmato Art.1 Mdp, Ragusa Prossima e Sinistra Italiana.

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