24-06-2018
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Archivio della categoria: Cronaca

Comiso, tunisino allontanato dalla famiglia:  aveva minacciato di uccidere la figlia contraria ad un matrimonio combinato in Tunisia

Le indagini della Polizia sono scaturite a seguito della denuncia dell’uomo per l’allontanamento da casa della figlia minore, di 16 anni, probabilmente a causa di un litigio scaturito con la madre per futili motivi. Gli agenti di Polizia hanno rintracciato la ragazza che si stava regolarmente recando a scuola con una amica, con la quale aveva anche trascorso la notte senza dare notizia i genitori. Sentendo tra l’altro anche i professori della ragazza, la Polizia ha appurato che la ragazza manifestava la sua riluttanza a fidanzarsi con un ragazzo tunisino di 23 anni, benestante, di conoscenza del padre e residente in Tunisia. La giovane sentita anche con l’ausilio di una psicologa dell’associazione gruppo D più, che gestisce il centro antiviolenza donne di Comiso, ha raccontato di essere impaurita dal comportamento che il padre assume nei suoi confronti e nei confronti della madre; considerate le informazioni acquisite e d’accordo con il Tribunale per i minorenni di Catania, non ritenendosi opportuno che la ragazza fosse riportata a casa, in attesa delle determinazioni dell’AG nei confronti dell’uomo, la stessa era stata affidata temporaneamente ad una famiglia di Comiso. Qualche giorno dopo l’accaduto, mentre la figlia era ancora con la famiglia affidataria, il tunisino ha urlato contro la figlia che l’avrebbe uccisa. Il GIP del Tribunale ha emesso nei confronti dell’uomo una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare nonché il divieto per l’uomo di avvicinarsi alla scuola frequentata dalla figlia o a meno di 200 metri dalla stessa.

ARRESTATA L’AUTOMOBILISTA CHE HA TRAVOLTO UCCIDENDOLE DUE PERSONE A MODICA

Polizia e CarabinieriPersonale del Commissariato di P.S. e della Stazione Carabinieri di Modica ha proceduto all’arresto ai domiciliari per omicidio stradale plurimo dell’autrice dell’investimento mortale avvenuto ieri sera in contrada Catanzaro Conca d’Oro. In seguito all’incidente sono morti Rosario Gennuso, di 69 anni, e la sua compagna Olga dell’Ucraina di 56 anni. I due stavano passeggiando quando sono stati investiti da un’auto che ha proseguito il suo percorso senza fermarsi a prestare soccorso. L’automobilista poco dopo si è recata presso il Commissario di Polizia per costituirsi.

Caso Stefania Campo, corretti gli articoli di Tele Nova. Cade l’accusa di diffamazione.

stefani campo articoloIl Giudice per le indagini preliminari, dott. Giovanni Giampiccolo, ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero di archiviazione perché il fatto non sussiste, in seguito alla querela di diffamazione nei confronti di Tele Nova, presentata dall’ex assessore del Comune di Ragusa, oggi deputato regionale, per una serie di articoli pubblicati a partire dal novembre 2015. L’inchiesta condotta dalla giornalista Lina Carpinteri, difesa dall’avvocato Cesare Borrometi, sfociò nelle dimissioni dalla giunta Piccitto dell’assessore alla cultura. Il giudice afferma che “la critica riversata negli articoli di stampa allegati alla querela è basata su dati di fatto sostanzialmente corretti e non falsi, e non presenta toni che sfociano nella gratuita denigrazione ed offesa personale; è stato infatti accertato che, per quanto riguarda il servizio dei letturisti dei contatori del settore idrico, si trattava sostanzialmente di un servizio svolto a cottimo, e che prima del capitolato del 2014 non era stato ‘interessato’ dalla clausola sociale del passaggio dei lavoratori dalla ditta cessata a quella subentrante (tanto è vero che detta clausola è stata mutuata dal settore pulizie, come accertato nel corso delle indagini suppletive); risponde inoltre a verità che: 1) della redazione del capitolato in questione si è occupata la funzionaria Tinè, madre della Campo; 2) lo stesso capitolato non prevedeva una retribuzione fissa, ma solo un obbligo di assunzione; anzi lo stesso capitolato prevedeva un corrispettivo a cottimo per l’azienda aggiudicataria del servizio; 3) gli incontri al bar (con la presenza silenziosa della Campo) e al Comune sono effettivamente avvenuti; 4) detta clausola sociale non è stata resa operativa, o non è stata prevista, in occasione del passaggio del servizio di lettura dalla cooperativa Agos alla Pegaso, che ha assunto, dei tre precedenti lavoratori letturisti, solo il Sottile (ndr marito della Campo)”. Il Gip del Tribunale di Ragusa riferendosi agli articoli di Tele Nova conclude scrivendo che “basata come appare su dati di fatto sostanzialmente veritieri, la critica sviluppata negli articoli in questione – al di là della gradevolezza o meno dei toni usati, che mai comunque si sono tradotti nell’insulto gratuito o in espressioni volgari – non è mai degenerata in offesa dell’altrui reputazione”.

Aggredisce i poliziotti intervenuti in un condominio a Ragusa

ODORUYI GodwinE’ stato tratto in arresto per oltraggio, resistenza, violenza e lesioni personali a pubblico ufficiale Godwin Odoruyi, 43 anni, cittadino nigeriano con regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari che, la notte scorsa, in preda ai fumi dell’alcol, ha colpito ripetutamente gli agenti in servizio di Volante accorsi in un‘abitazione del centro. In piena notte è arrivata la chiamata al 113 che segnalava delle urla, probabilmente d’aiuto, provenienti da un’abitazione del centro storico superiore di Ragusa. Gli agenti entrati nell’abitazione da dove provenivano le urla, sono stati aggrediti dal nigeriano che si è scagliato su un poliziotto con pugni e calci, fino a provocargli lesioni personali con prognosi di 5 giorni. Il poliziotto, nonostante le lesioni riportate al torace, è riuscito a bloccare l’uomo, esagitato anche per l’abuso di sostanze alcoliche, e ad assicuralo all’interno dell’autovettura di servizio. L’Ufficio Immigrazione ha avviato la procedura di valutazione in merito alla revoca del permesso di soggiorno.

ASP, AVVIATA AZIONE DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DEL DIPENDENTE ARRESTATO A VITTORIA PER ASSENTEISMO

CARTELLINOL’Azienda Sanitaria di Ragusa, appena appresa la notizia dell’arresto di un dipendente dell’Asp, in servizio presso il poliambulatorio di Vittoria di via Generale Cascino che nonostante risultasse in servizio, avendo timbrato il proprio badge, era assente dal proprio posto di lavoro, ha attivato un’azione disciplinare nei confronti dello stesso. La nuova normativa prevede, in questi casi, la sospensione in via cautelare dal servizio, senza stipendio, entro 48 ore dalla scoperta della falsa attestazione di presenza.

SEQUESTRATI BENI PER 1.000.000 DI EURO A IMPRENDITORE VITTORIESE PER EVASIONE E FRODE FISCALE

DSC_0925I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno perfezionato l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un imprenditore vittoriese operante nel settore della fabbricazione e commercializzazione di imballaggi per prodotti ortofrutticoli. Il sequestro è scaturito da una attività ispettiva condotta dalle Fiamme Gialle iblee che ha permesso di contestare all’imprenditore l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti finalizzato all’indebita deduzione di costi e la detrazione dell’imposta sul valore aggiunto attraverso la presentazione delle dichiarazioni dei redditi fraudolente riferite alle annualità 2014 e 2015.

Ragusa, patrigno accusato di violenza sessuale aggravata e reiterata nel tempo su minore

mobile-sala-conferenzeLa Polizia ha eseguito la misura cautelare, dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla vittima, a carico di un indagato residente a Ragusa. La piccola, dopo anni violenze inaudite, si è confidata con le insegnanti in un momento di sconforto. Le donne della Polizia di Stato hanno accolto la piccola presso la sala audizioni protette della Questura di Ragusa, creata dalla Squadra Mobile oltre 3 anni fa e che, purtroppo, ha già accolto diversi minori vittime di violenze di ogni ordine e grado. Il racconto particolarmente duro della bambina è stato raccolto in un verbale e la piccola è stata assistita da una psicologa durante tutte le fasi dell’indagine. L’attività investigativa si è protratta per mesi ed ha permesso di raccogliere, tramite intercettazioni e audizioni di persone informate sui fatti, gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. Le violenze denunciate sarebbero iniziate quando la piccola aveva solo 6 anni, proseguendo per diversi anni fino al giorno in cui la minore ha trovato la forza di chiedere aiuto. Durante l’attività investigativa che monitorava ogni istante della vita della vittima così da proteggerla, sono emersi fatti gravissimi, con proposte di consumare rapporti sessuali di ogni tipo e minacce di violenze finalizzate all’appagamento delle pulsioni dell’indagato che aveva sostituito la madre della bambina con quest’ultima. La Polizia ha condotto in ufficio l’indagato per notificare gli atti a lui destinati e l’uomo.

INCIDENTE MORTALE A RAGUSA, VITTIMA IL RUGBISTA ANDREA BATTAGLIA DI 32 ANNI

andrea battagliaTragico incidente verificatosi alle ore 17,15 sulla SS 514 al km 3+100, che ha coinvolto tre auto e un motoveicolo con in sella Andrea Battaglia che, per la presenza di olio sulla carreggiata, ha perso il controllo del motoveicolo ed è rovinato a terra. Battaglia procedeva in direzione Ragusa, così come una delle tre auto coinvolte, mentre le altre due procedevano in direzione Catania, Sul posto è intervenuto personale della Polizia Stradale di Ragusa e Vittoria.

Autovettura rubata usata come “ariete” per commettere furti: ventenne arrestato dopo inseguimento per le vie cittadine di Vittoria  

GILIBERTO Giovanni Vittoria il 13.01.1998.Durante la notte appena trascorsa, alle ore 2 circa, la volante della Polizia di Vittoria è intervenuta per la segnalazione di un furto ai danni di un bar, situato all’interno di un’area di servizio. Gli agenti, giunti sul posto, apprendevano dal proprietario dell’attività commerciale che poco prima ignoti ladri avevano infranto la vetrata del bar con l’ausilio di un’autovettura utilizzata come “ariete” ed avevano asportato il cassetto del registratore di cassa. Dopo una perlustrazione nei dintorni, la pattuglia ha incrociato nei pressi della “Fontana della Pace” un’autovettura corrispondente a quella descritta, successivamente risultata rubata, con a bordo due individui che, alla vista della Polizia, si sono dati alla fuga. Ne è scaturito un pericoloso inseguimento ad alta velocità per le vie del centro cittadino, durato circa 20 minuti e durante il quale, all’altezza dell’incrocio della S.P. 68, i due ladri hanno tentato di speronare l’auto della Polizia. Giunta sulla rotonda di via Gen. Cascino, l’auto in fuga, data l’elevata velocità, perdeva il controllo andando ad urtare sulla rotonda. Ma i fuggitivi ripartivano nuovamente ad alta velocità addentrandosi nel centro abitato, percorrendo la via Gen. Cascino. La folle corsa proseguiva contromano dal tratto compreso dalla via Leopardi fino a Piazza Italia. Da lì imboccavano l’isola pedonale della centralissima via Cavour, che in quel momento era gremita di persone, e continuava sino ad arrivare alla affollata Piazza del Popolo, sempre ad altissima velocità. L’inseguimento proseguiva sino in via Del Quarto, dove l’autovettura andava a scontrarsi contro un muro. Nonostante tutto i malfattori ingranavano la retromarcia ed investivano più volte l’auto di servizio nell’estremo tentativo di sfuggire agli agenti. A questo punto il passeggero scendeva dall’autovettura proseguendo la fuga a piedi e riuscendo a dileguarsi. L’autista invece veniva bloccato dai poliziotti. Nella medesima notte era stato consumato anche un ulteriore furto, con le medesime modalità, ai danni di una farmacia di Comiso.

SCOPERTE FATTURE FALSE PER CIRCA 362 MILA EURO, SEQUESTRATI IMMOBILI E DISPONIBILITÀ FINANZIARIE TRA VITTORIA E LICATA

DSC04652I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, su delega dell’Autorità Giudiziaria e nell’ambito di servizi finalizzati al contrasto dell’evasione fiscale, hanno recentemente denunciato 4 soggetti per reati di natura tributaria, riconducibili ad altrettante società, ed eseguito un decreto di sequestro preventivo diretto e per equivalente di beni immobili, mobili nonché somme di denaro per un ammontare fino alla concorrenza di 362 mila euro, pari alle imposte evase relative all’emissione ed utilizzo di fatture fittizie per quasi 500 mila euro. L’attività nasce da una verifica fiscale effettuata dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Vittoria nei confronti di una ditta vittoriese operante nel settore degli imballaggi in legno. La stessa azienda, dalla consultazione delle banche dati in uso al Corpo, è risultata essere “evasore totale”, per non aver presentato le previste dichiarazioni dei redditi. Altro elemento cha ha insospettito i finanzieri, la circostanza che molti clienti dell’azienda oggetto del controllo hanno dichiarato di non aver mai avuto contatti con l’amministratore di diritto ma con un altro soggetto seppur estraneo alla compagine societaria. Gli approfondimenti investigativi eseguiti su delega dell’Autorità Giudiziaria hanno permesso di raccogliere sufficienti elementi di prova riguardo al reale amministratore dell’azienda, già noto alla Guardia di Finanza per analoghi precedenti: lo stesso, dopo aver carpito i dati completi del titolare formale dell’azienda, ha emesso fatture false per centinaia di migliaia di euro nei confronti di una ditta individuale a lui stesso intestata, al fine di abbattere il proprio reddito imponibile, oltre che a favore di due soggetti economici con sede in Licata. Per questo motivo sono state ipotizzate le violazioni di natura penale di emissione ed utilizzo di fatture inesistenti. Conseguentemente, la Procura della Repubblica di Ragusa ha pienamente condiviso il quadro probatorio raccolto dagli investigatori ed inoltrato al competente GIP una richiesta di sequestro per equivalente pari all’importo dell’imposta evasa. Il provvedimento è stato eseguito in data 23 marzo con sottrazione all’indagato di 8 beni immobiliari e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 350.000 euro.

MODICA, TITOLARE DI UN BAR  VIENE RAPINATO SOTTO LA MINACCIA DI UNA PISTOLA E DI UN COLTELLO

GRABOVA Theodhori 11.01.93 foto LOGONella mattinata di domenica personale del Commissariato di Modica ha tratto in stato di Fermo di P. G. Grabova Theodhori, di anni 25 e di origini albanesi,  per rapina ai danni del titolare di un bar di Modica Alta. I fatti si sono svolti tra la notte di venerdì e sabato scorso e la rapina si consumava quando la vittima  rientrava a casa, dopo aver chiuso l’attività commerciale. Proprio nel momento in cui il predetto si apprestava ad aprire la porta della propria abitazione, veniva con forza scaraventato all’interno da due individui con volto coperto da passamontagna, armati di pistola e coltello. I malviventi si erano nascosti nei pressi dell’abitazione della vittima di cui ne avevano studiato le abitudini serali, aspettando il suo arrivo per rapinarlo del guadagno della serata. Con il coltello vicino  alla gola e la pistola puntata il proprietario del bar veniva costretto a consegnare il ricavo della serata che lo stesso estraeva dalla tasca dei pantaloni. I rapinatori arraffavano la mazzetta di banconote del valore di 800 euro circa, fuggendo per i vicoli di Corso Vittorio Emanuele coperti dal buio della notte e dalle strade deserte. L’indagine della Polizia ha condotto al cittadino albanese Grabova Theodhori, da tempo attenzionato dalla Polizia di Modica, noto per i suoi pregiudizi di polizia in materia di droga, che si era stabilito a Modica Alta, trovando ospitalità presso diversi amici, anche italiani, e vivendo di espedienti. Nelle prime ore dell’alba di domenica scorsa cinque pattuglie del Commissariato di Modica si mettevano alla ricerca dei due rapinatori presso le abitazioni  di altri pregiudicati site nella zona di Modica Alta, dai medesimi frequentata,  trovando Grabova Theodhori in casa di un italiano conosciuto per i suoi trascorsi penali. La perquisizione domiciliare nell’abitazione portava al rinvenimento delle armi usate per portare a termine la rapina il giorno prima. Nascosti in posti diversi venivano trovati la pistola, in metallo pesante priva del tappo rosso, ed un grosso coltello. Grabova Theodhori era anche destinatario di un provvedimento di espulsione a cui lo stesso non aveva mai ottemperato.

Morto in bici a Marina di Ragusa

giovanni tighinoIl ciclista Giovanni Tighino, vittoriese di 71 anni, è deceduto a seguito di un scontro con una Fiat Punto avvenuto in Via Calabrese, sulla Donnalucata – Marina di Ragusa (ex 63). L’uomo procedeva in direzione Donnalucata, mentre l’auto era diretta verso Marina. L’incidente è avvenuto domenica mattina alle ore 10:30. Per i rilievi è intervenuta la Polizia Stradale di Vittoria.

Auto capota nel modicano. Ferite tre persone, tra cui una bambina di 5 mesi.

8c42245c-a60d-49ed-8804-31f19077cd84Una donna di Ispica ha perso il controllo della sua autovettura Kia mentre ieri sera percorreva Via Torre Cannata per raggiungere la propria abitazione. A bordo del veicolo erano in tre, compresa la neonata-figlia della conducente. Il veicolo, fuori controllo, dopo essere finito fuori strada, si è ribaltato. Sul posto sono intervenuti il Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale, i vigili del fuoco e il 118. Le tre ferite sono state trasportate al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore. Per fortuna le condizioni non sono gravi per nessuna, le prognosi variano fino ad un massimo di quindici giorni. Molta paura per la bambina. I vigili del fuoco hanno provveduto ad estrarre le vittime dal veicolo, mentre la polizia locale ha eseguito i rilievi per stabilire le cause del sinistro autonomo.

RAGUSA, GRAVE COPPIA DI ANZIANI USTIONATI

archimede 1

Dopo l’una e mezza di notte i Vigili del Fuoco hanno soccorso in Via dei Mirti, angolo Via Archimede, due coniugi coperti dalle fiamme, i cui vestiti erano stati inzuppati di materiale infiammabile. Il personale del 118 ha trasferito i due ottantenni presso l’ospedale di Ragusa. Messa in sicurezza l’area interessata, l’immobile è stato posto sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria.

Schiaffi e pugni alla ex moglie, arrestato a Ragusa marito violento

donne poliziottoLa Polizia ha tratto in arresto B. I. albanese di anni 36 per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Alle ore 9 di venerdì dagli uffici della Questura di Ragusa si sono sentite urla disperate provenire dal parcheggio pubblico adiacente. Una donna che chiedeva aiuto con due bambini in braccio ha riferito ai poliziotti  di essere stata colpita al volto dall’ex marito. Nel frattempo altri operatori della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione raggiungevano l’uomo bloccandolo e portandolo all’interno della Questura. La vittima veniva condotta presso l’ufficio sanitario della Polizia di Stato dove il medico prestava le prime cure in quanto perdeva sangue dal naso e successivamente veniva accompagnata da personale specializzato della Squadra Mobile presso il pronto soccorso per esami diagnostici accurati, dove veniva giudicata guaribile in 10 giorni. I due si erano separati da poco e l’uomo non accettando il rifiuto da parte della moglie di continuare a vedersi, in più occasioni l’ha minacciata di morte. Di recente una pattuglia della Squadra Mobile è intervenuta presso l’abitazione della madre della vittima bloccando l’uomo che attendeva la donna sotto casa con un coltello in tasca.

Incidente sulla Pozzallo Ispica: due feriti nello scontro frontale fra due auto

DSC_0312La Polizia Provinciale ha rilevato un incidente stradale avvenuto giovedì mattina poco prima delle ore 11 sulla s.p. 46 che ha interessato due autovetture. Nello scontro frontale all’intersezione con la strada dell’agglomerato industriale ex Asi i due conducenti delle auto, una Fiat 500L guidata da un modicano di 45 anni e una Mercedes C220 alla cui guida c’era un 30enne di Ispica, sono rimasti feriti e trasportati all’Ospedale di Modica. I sanitari del pronto soccorso al conducente della Fiat 500L hanno riscontrato una frattura del polso. Meno grave l’altro conducente.

Continui furti in abitazione a Ragusa in contrada Bruscè

ramelliDa alcune settimane nelle vie Ramelli, Cultrone e Occhipinti, a poca distanza del “futuro” Ospedale di Ragusa, si sono verificati svariati furti o tentati di furto negli appartamenti della varie cooperative. Alcune denunce delle vittime raccontano di scassi con effrazione e anche con furti, operati da malviventi  con viso nascosto da passamontagna. I malviventi sono entrati all’interno
delle abitazioni soprattutto in orari notturni, con le persone che dormivano e che si sono accorte del danno subito solo al loro risveglio. Sarebbe opportuno, da parte delle forze dell’ordine, intensificare i controlli in quella zona, per prevenire una ulteriore escalation dei furti e impedire, soprattutto, che possa essere messa a rischio l’incolumità dei residenti.

Bambino investito a Modica

autoUn bambino di 10 anni è stato investito venerdì pomeriggio in Via Nazario Sauro, nella zona antistante alla Parrocchia di Sant’Anna, al Quartiere Dente. L’incidente stradale è avvenuto intorno alle 17. Il minore, residente nel quartiere,  era in compagnia del padre, quando improvvisamente, avrebbe attraversato la strada fuori dagli esistenti attraversamenti pedonali proprio mentre sopraggiungeva un’autovettura Rover condotta da un anziano. Scattato l’allarme, sul posto si sono portati l’ambulanza del 118 e una pattuglia della polizia locale. Il ragazzino è stato trasferito al Pronto Soccorso e, poco dopo, è stato sottoposto a intervento chirurgico  per la ricomposizione di una frattura alla tibia. Ha riportato anche un politrauma.

 5kg di droga per la movida modicana

SULCAJ ERALDI Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato Erald Sulcaj, 32 anni, operaio albanese, residente a Modica Alta per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. Durante una perquisizione domiciliare inizialmente veniva trovata una busta con circa 20 grammi di marijuana e, celata all’interno di una botola che dal bagno si affacciava in un sottotetto, il tesoretto di 5 chili e mezzo di marijuana. Nella disponibilità dell’uomo è stata rinvenuta la somma contante di circa 1200 Euro, provento di spaccio e sottoposta a sequestro. Il giovane è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea agli arresti in attesa di giudizio.

Arrestata coppia specializzata in furti in abitazione consumati a Marina di Ragusa, Scoglitti, Comiso e in abitazioni delle campagne ragusane

TRUBIA Salvatrice 15.031989 CaltagironeGRASSO Angelo 19.02.1993 Vittoria

La Polizia ha eseguito il dispositivo di misura cautelare in carcere a carico di Salvatrice Trubia nata a Gela il 15/03/1989 e Angelo Grasso nato a Ragusa il 19/02/1993, entrambi domiciliati a Vittoria. Dopo mesi di indagini gli investigatori hanno constatato la spiccata professionalità della coppia. Non esitavano davanti a nulla e stavano attentissimi agli impianti di videosorveglianza ma, in alcuni casi, gli errori sono stati fatali. Sono stati ricostruiti 10 furti consumati o tentati e l’utilizzo fraudolento di carte bancomat. In più di un’occasione è emerso che la coppia dopo il furto di bancomat o carte di credito, tentasse di utilizzarle subito mediante i codici pin che, purtroppo, in alcune occasioni era custoditi insieme agli strumenti. Al termine delle indagini durate 6 mesi, la Squadra Mobile di Ragusa ha depositato un’articolata informativa alla Procura della Repubblica iblea. Il Gip presso il Tribunale di Ragusa ha accolto la richiesta della Procura applicando la misura cautelare della custodia in carcere stante la loro pericolosità essendo entrambi recidivi, peraltro in modo specifico per tipologia di reato.

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