21-06-2019
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Archivio della categoria: Cronaca

Fenomeno caporalato, controllate due aziende agricole nel ragusano: in territorio di Ispica tutto in regola, a Santa Croce Camerina sono stati denunciati due titolari per sfruttamento della manodopera

La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariati di Comiso e Modica, in concorso con personale dell’ASP, dell’Ispettorato del Lavoro e della Polizia Locale, ha sottoposto a controllo più siti dove erano state installate delle serre per decine di migliaia di metri quadri. Sono stati controllati 35 lavoratori, 5 donne, 20 tunisini, 10 rumeni e 5 italiani, tutti assunti regolarmente. Mentre l’azienda di Marina di Marza è risultata un’azienda virtuosa, in quella di Santa Croce i lavoratori erano sottopagati e sfruttati, alcuni erano costretti, dallo stato di necessità, a vivere in strutture site all’interno dell’azienda: case abusive ma non in condizioni fatiscenti. Lo Spresal, deputato a riscontare le violazioni della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, ha constatato diverse criticità che sono state sanzionate. Il Siav ha riscontrato in questo caso che le abitazioni avevano i requisiti minimi per ottenere l’idoneità alloggiativa seppur la Polizia Municipale ha verificato alcune irregolarità rispetto alla possibilità di destinare gli immobili a civili abitazioni. Al termine delle testimonianze dei lavoratori di origini tunisine, i datori di lavoro (un italiano ed un tunisino) sono stati denunciati per sfruttamento della manodopera.

Atto intimidatorio ai danni di una sindacalista di Ragusa

La  segretaria provinciale della sigla sindacale Ugl Telecomunicazioni, ha denunciato in data 29 maggio di aver subito da ignoti la foratura del pneumatico della vettura personale all’interno dei locali sociali siti a Ragusa in Viale Europa. La signora afferma di non sapere, come denunciato presso la Questura, chi può aver perpetrato tale atto ma di aver comunque denunciato in Azienda negli anni vessazioni da quando ha iniziato la sua attività sindacale.

Arrestati a Vittoria due incensurati per detenzione di un arsenale

La Polizia ha rinvenuto a Vittoria, 30 tra pistole, fucili e circa 2.000 munizioni di vario calibro. Alcune armi da guerra, dalle spiccate potenziali offensive, erano state modificate per renderle ancora più pericolose. Si tratta del più grosso sequestro di armi degli ultimi 20 anni. Gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria hanno arrestato padre e figlio, vittoriesi di anni 51 e 26 anni, di cui sono state fornite solo le iniziali B.R e B.S. All’interno di un loro garage, a poche centinaia di metri dal Commissariato di Vittoria, sono state trovate armi di ogni tipo, tutte detenute illegalmente. I poliziotti sono stati coadiuvati dalle Unità Cinofile della Polizia di Stato. La maggior parte delle armi era pronta all’uso e di pronto impiego in quanto già cariche e riposte in alcuni zaini da prelevare al momento del bisogno. I due svolgono l’attività di bracciante agricolo uno e di ragioniere l’altro (di fatto socio) di un’azienda per la commercializzazione di ortaggi al mercato ortofrutticolo di Vittoria, tanto da avere un altissimo tenore di vita: sono stati rinchiusi presso il carcere di Ragusa.

ASSOLUZIONE PER L’EX CONSIGLIERE COMUNALE DI RAGUSA MAURIZIO TUMINO

Maurizio Tumino, già candidato a Sindaco della città di Ragusa alle scorse elezioni amministrative, difeso dall’avv. Fabrizio Cavallo, è stato assolto dall’accusa di appropriazione indebita “perché il fatto non sussiste”. L’ing. Maurizio Tumino era stato raggiunto da un decreto di citazione a giudizio emesso dalla Procura della Repubblica di Ragusa nell’aprile 2018, con il quale è stato chiamato a rispondere dell’accusa di appropriazione indebita commessa in danno di un altro imprenditore. Il difensore aveva chiesto che il suo assistito venisse giudicato con le forme del rito abbreviato. Il Tribunale di Ragusaha prosciolto con formula piena l’imputato da ogni accusa.

SEQUESTRATE NEL GELESE 3 SERRE CON 10.000 PIANTE DI MARIJUANA, ARRESTATO VITTORIESE

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno individuato in contrada Ficuzza (località Feudo Nobile) una piantagione di “cannabis indica” in un’area di oltre 6.000 mq con circa 10.000 piante, trovate in piena fioritura e pronte per la raccolta. Le piante di marijuana, aventi un’altezza media tra gli 80 ed i 120 cm, del valore al dettaglio di diversi milioni di euro, erano occultate da una “barriera“ di ortaggi ad alto fusto. L’irruzione dei finanzieri è scattata all’arrivo sul luogo della persona ritenuta responsabile dell’illecita coltivazione, un vittoriese di 61 anni, con pregiudizi penali specifici, di cui sono state fornite le iniziali: M.G. L’uomo si è dato alla fuga attraverso le campagne ed un vicino corso d’acqua, ma è stato poco dopo individuato con ancora indosso i vestiti bagnati e tratto in arresto e rinchiuso nel carcere di Ragusa.

Contrasto al caporalato: controllate tre aziende agricole di una famiglia vittoriese e denunciati i 4 titolari per sfruttamento della manodopera

Ieri mattina La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria  – ha controllato 23 lavoratori, di cui 6 donne, quasi tutti rumeni, molti dei quali costretti, dallo stato di necessità, a vivere in strutture fatiscenti, cinque di questi, fra cui due minorenni, erano senza alcun contratto lavorativo. Lo Spresal, deputato a riscontare le violazioni della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, ha constatato diverse criticità che sono state sanzionate. Il Siav ha riscontrato l’assenza di caratteristiche tali da poter concedere l’idoneità alloggiativa peraltro di strutture abusive ricavate all’interno di un capannone. Il paradosso è che il datore di lavoro faceva pagare anche l’affitto per le strutture precarie, detraendo il canone dalla paga giornaliera. Uno dei quattro denunciati era già stato arrestato in quanto titolare di un’altra azienda sita a pochi chilometri di distanza da quella sottoposta ieri ad ispezione.

Tragedia a Ragusa, un poliziotto spara alla moglie e poi si uccide

La coppia era sposata da otto anni e aveva due bambine, una delle quali avrebbe scoperto i cadaveri dei genitori e dato l’allarme. L’uomo, Simone Cosentino, di 42 anni, ha sparato durante la notte alla moglie, Alice Bredice di 33 anni, cogliendola nel sonno e poi si è tolto la vita.  Personale della Questura di Ragusa è intervenuto presso l’abitazione  dell’Assistente Capo della Polizia di Stato, rinvenendo la pistola d’ordinanza con la quale l’uomo ha compiuto l’insano gesto.  E’ stata attivata la procedura prevista da Dipartimento della Pubblica Sicurezza, al fine di fornire ogni utile supporto psicologico ai familiari delle vittime.

E’ stato arrestato a Comiso un insospettabile per detenzione di una ingente quantità di video e foto pedopornografiche

La Polizia – squadra mobile di Ragusa e commissariato di Comiso – ha arrestato un ragioniere in pensione di 64 anni, di cui sono state fornite le iniziali, D. G., per detenzione di un’ingente quantità di files contenenti raccapriccianti immagini di bambini e video pedopornografici. Durante le indagini condotte per un altro reato gli investigatori hanno sequestrato all’uomo un hard disk che teneva in auto. Gli agenti, invece di trovarvi le immagini dell’impianto di videosorveglianza, scoprivano quasi 1.000 files pedopornografici tra video e foto  e numerose chat con bambine molto piccole. L’uomo è stato tratto in arresto e il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’attività investigativa della Polizia di Stato. Gli inquirenti hanno effettuato anche una perquisizione domiciliare e sequestro un computer, telefoni ed altri supporti informatici che dovranno essere ancora ispezionati.

La Polizia ha arrestato un vittoriese per tentato omicidio

Il pregiudicato di 59 anni Elio Greco è finito in carcere: in seguito a una banale lite, aveva sparato, senza colpire organi vitali, ad un altro uomo. Greco, denunciato in passato anche per associazione per delinquere di stampo mafioso, è accusato di tentato omicidio aggravato e porto illegale d’armi da fuoco. Malgrado la vittima avesse mentito sull’episodio, i poliziotti sono riusciti a fare parlare alcuni testimoni che avevo assistito alla cruenta lite.

Incidente sulla Ragusa Mare con un ferito

E’ di un ferito il bilancio di un incidente stradale avvenuto martedì 23 aprile, intorno a mezzogiorno, sulla strada provinciale n. 25 Ragusa – Marina di Ragusa. Nell’impatto tra un’auto ed un articolato la peggio è toccata al conducente dell’utilitaria che è stato ricoverato nell’Ospedale di Ragusa. Per lui la prognosi è di 30 giorni. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia Provinciale per i rilievi stradali ma anche i Vigili del fuoco per rimuovere l’articolato. Secondo i primi rilievi, ancora in via di accertamento da parte della Polizia Provinciale, una Ford Fiesta, diretta a Marina di Ragusa, condotta da un ragusano di 69 anni 69, è venuta in collisione con un autoarticolato Iveco, condotto da uno sciclitano di 40 anni, che proveniva dalla direzione opposta. Nello scontro l’auto ha riportato notevoli danni ai lamierati, mentre l’autoarticolato è finito fuori strada ed ha urtato contro il muro a secco a margine della carreggiata. Ad avere la peggio, come detto, il conducente dell’autovettura, soccorso dal personale del 118 e trasportato nell’Ospedale di Ragusa per le ferite riportate.

A Ragusa la Polizia arresta uno stalker che minacciava la madre ed i fratelli di morte

E’ stato arrestato un ragusano di anni 46 anni per estorsione e stalking ai danni della madre e dei fratelli: dipendente dalla cocaina minacciava di morte e di torturare i congiunti asserendo di avere amici napoletani della camorra che lo avrebbero aiutato a farli fuori se non gli avessero consegnato il denaro. La Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto la misura cautelare in carcere per l’indagato, per la pericolosità e violenza manifestate dal soggetto che da più di un anno aveva interrotto ogni rapporto affaristico con i familiari con i quali gestiva un’attività imprenditoriale.

Chiusa altra casa di riposo per anziani a Modica

Operazione congiunta di polizia locale di Modica e carabinieri del Nas di Ragusa mirata al controllo delle case di riposo al fine di verificare l’esistenza delle condizioni stabilite dalla legge. Stavolta è stata controllata una casa di riposo di Via Modica Sorda. A seguito degli accertamenti condotti dalla sezione di polizia giudiziaria della “Locale” e dai militari dell’Arma per la tutela della salute, è risultata la presenza di cinque uomini e una donna, tutti anziani. E’ emerso che l’attività veniva esercitata in un appartamento ed i responsabili, madre e figlio (quest’ultimo risulta il titolare), non erano in grado di esibire alcuna autorizzazione sanitaria o amministrativa (per questo motivo gli interessati sono stati sanzionati). L’unico documento esibito è stato il contratto di locazione ad uso abitativo, regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate. La struttura ispezionata, dunque, è risultata abusivamente attivata e condotta in dispregio alle vigenti disposizioni legislative sia tecniche che socio-sanitari ed assistenziali. Essa non presenta alcun requisito tecnico di destinazione d’uso, non risulta in alcun modo conforme alla legge regionale 22/86 e non  rispetta i requisiti strutturali organizzativi e funzionali previsti dalla legge. Il personale non è risultato in alcun modo adeguato ed in possesso di  nessun titolo. La struttura non è risultata iscritta ad alcun albo Comunale o Regionale. Nel corso dei controlli, sul posto è giunto un medico di base, il quale ha riferito che quattro dei sei ospiti, suoi pazienti, sono tutti non autosufficienti e gli stessi sono seguiti anche da un programma di Assistenza Domiciliare  Protetta. Alla luce di queste risultanze, è stato informato il sindaco, il quale ha emesso  apposita ordinanza di chiusura della casa di riposo. Il provvedimento dovrà essere eseguito entro tre giorni dalla notifica ed è previsto il trasferimento, a cura del proprietario, degli ospiti in strutture atte a riceverli fino a quando non saranno ottenute le autorizzazioni previste. Da ulteriori accertamenti è risultato che, in precedenza, la casa di riposo operava nel centro storico, in particolare  era gestita dalla donna, ed era stata chiusa per gli stessi motivi in altra operazione di polizia locale e carabinieri.

Arrestati a Scicli due imprenditori agricoli per sfruttamento della manodopera

Operai costretti ad accettare condizioni di vita disumane, pagati anche 3 euro l’ora,  e senza alcun diritto previsto dalle normative vigenti,  utilizzavano fitofarmaci privi di patentino, vivevano  in alloggi fatiscenti: è quanto emerso dall’attività ispettiva della Polizia che ha arrestato due soci di 40 e 53 anni per sfruttamento della manodopera e denunciato altre due persone. Durante un controllo effettuato a Scicli presso un’azienda florovivaistica la Polizia ha riscontrato la presenza di numerosi lavoratori di varie nazionalità intenti a coltivare le serre di un’azienda agricola e curare il bestiame di un’azienda attigua che si occupa di zootecnica, gestita dal padre di uno degli arrestati. Anche se alcuni lavoratori erano stati assunti (ad eccezione di altri privi di contratto), di fatto non percepivano la paga prevista dalle norme vigenti, nessuno dei lavoratori indossava i dispositivi di protezione, neanche coloro che utilizzavano i fitofarmaci, alcuni magazzini ed immobili fatiscenti erano stati trasformati in abitazioni.

 

SEQUESTRO DI HASHISH PER OLTRE 6,2 TONNELLATE

Nella nottata tra il 10 e l’11 aprile una task force congiunta della Guardia di Finanza composta da unità aeree e navali del Gruppo Aeronavale di Messina,del ROAN di Palermo, del Nucleo P.E.F. -G.I.C.O. di Palermo, del Nucleo Polizia Economico Finanziaria di Ragusa e della Tenenza di Pozzallo, coordinati dal Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata ha effettuato il sequestro di 6,2 tonnellate di hashish trasportate in una imbarcazione a vela di oltre 12 metri, intercettata  in transito nelle acque internazionali al largo delle coste siciliane. Sono stati tratti in arresto i tre membri dell’equipaggio,tutti cittadini spagnoli. L’operazione si inquadra in una più ampia e strutturata attività di collaborazione internazionale tra le Autorità francesi, quelle  spagnole, la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga italiana e la Guardia di Finanza.

Individuato il “branco” di 11 ragazzi responsabili delle aggressioni omofobe commesse a Vittoria nel mese di dicembre

La Squadra Mobile e il Commissariato di Vittoria, dopo aver analizzato i video degli impianti di sorveglianza, hanno ricostruito le aggressioni subite il 14 dicembre scorso, nella centralissima via Cavour a Vittoria, da un ragazzo di 21 anni per via del suo orientamento sessuale. Un gruppo di minorenni ha insultato e aggredito con calci e pugni il giovane: in quella occasione un cittadino vittoriese che gestisce una pizzeria in centro evitò il peggio prendendo le difese della vittima e mettendo in fuga il branco. L’episodio suscitò una reazione di solidarierà in città e dopo tre giorni la vittima dell’aggressione insieme a due amici venne ricevuto al Comune ma, subito dopo, sempre in via Cavour a Vittoria, i tre ragazzi furono aggrediti da un gruppo ancora più consistente di vittoriesi, quasi tutti minorenni di cui facevano parte i 4 ragazzi protagonisti tre giorni prima dell’aggressione omofoba. Gli indagati sono stati riconosciuti dalle vittime e interrogati: alcuni di loro, scoppiati in lacrime, hanno ammesso le loro responsabilità, anche perché esortati dai genitori indignati per ciò che avevano commesso i figli.

SCONTRO AUTO MOTO A MODICA, CENTAURO IN PROGNOSI RISERVATA

Nel corso del pomeriggio di mercoledì si è registrato un grave incidente stradale sulla Modica Mare (Via Sorda Sampieri), nei pressi di Contrada Zappulla. Per cause in corso di accertamento si sono scontrate una Fiat Tipo, a bordo della quale c’erano alcuni turisti, e una moto di grossa cilindrata, condotta da un modicano. La peggio è toccata a quest’ultimo che  stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore. Sul posto si è recata una pattuglia della polizia locale per i rilievi. I due mezzi sono stati sequestrati.

Arrestati due napoletani, padre e figlio, truffatori seriali che agivano a Ragusa e in tutta Italia

La Polizia ha tratto in arresto i pluripregiudicati Antonio De Martino di 69 anni e il figlio Vincenzo di 44 anni per truffa e tentata truffa ai danni di donne anziane. Grazie agli impianti di sorveglianza è stato possibile individuare i malfattori che, allo scopo di estorcere denaro alle malcapitate, si fingevano intermediari per “riparare” alle conseguenze di un incidente, anch’esso inventato, causato da un parente della persona contattata telefonicamente. Il bottino di ogni truffa superava i 5.000 euro con richieste fino a 30.000 e quando le vittime non avevano tutto il denaro, i truffatori si facevano consegnare oggetti in oro. Complessivamente i due napoletani hanno truffato otto ragusane.

Rapinato a Ragusa il titolare di un supermercato mentre deposita l’incasso

Un sabato sera da dimenticare quello di ieri per un 60enne ragusano titolare di un supermercato che, alla fine della giornata lavorativa, è andato a depositare l’incasso presso la cassa continua della Banca in Via Archimede. Un gesto abitudinario per lui, abitudine che purtroppo non sarà passata inosservata a due malintenzionati che lo hanno aspettato vicino alla banca e lo hanno subito aggredito impedendogli di depositare la cassetta. “Indossavano dei caschi e mi hanno subito spinto e colpito in testa con un oggetto contundente, mi hanno strappato la cassetta dalle mani e sono scappati a bordo di uno scooter”. Questa è stata la ricostruzione dei fatti fornita ai Carabinieri dal malcapitato ancora sanguinante per la ferita in testa. Un bottino di tutto rispetto quello che i due hanno portato via, ben 14.000 euro, ed una lesione non da poco quella della vittima che, soccorsa dal 118 e visitata presso l’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, ha riportato un trauma cranico con ferita lacero contusa guaribile in 10 giorni. Sulla rapina indaga il N.O.R. della Compagnia di Ragusa che, dopo aver effettuato i rilievi tecnico-scientifici sul posto, sta raccogliendo tutti gli elementi che possono essere utili al proseguimento delle indagini ed all’individuazione degli autori della rapina.

Arrestato vittoriese con oltre 75 kg di droga

Grazie al “fiuto” dei poliziotti è stato ha effettuato un maxi sequestro di droga. Gli agenti, che avevano fermato sulla strada statale 514 proveniente da Catania un auto, hanno sentito un forte odore di marijuana e trovato nel baule 71 kg di marijuana e 5,5 di hashish. La droga venduta al dettaglio avrebbe fruttato ai criminali oltre mezzo milione di euro. In manette è finito Omar Lillo, vittoriese di 35 anni. Il corriere della droga è stato rinchiuso in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa.

ARRESTATI DUE CARABINIERI IN SERVIZIO A CHIARAMONTE GULFI

I Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Ragusa su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due appartenenti all’Arma, G.G. e F.R., entrambi in servizio a Chiaramonte Gulfi, ai quali vengono contestati i reati di furto aggravato e falso in atto pubblico. I due militari durante l’orario di servizio, prevalentemente notturno, sottraevano cassette di ortaggi da terreni privati e attestavano falsamente il resoconto del servizio svolto. Per entrambi è scattata la sospensione dal servizio.

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