05-02-2023
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Meghan e Harry, dal documentario a Spare: l’anno bollente della Royal Family

Il 2022 è stato un anno indubbiamente complesso per la Royal Family inglese. A settembre, infatti, il Regno Unito è stato sconvolto dalla scomparsa di Elisabetta II. Spentasi a 96 anni, la sovrana dei record, da poco più di un anno reduce dalla perdita del consorte Filippo, ha lasciato un grande vuoto a nell’immaginario collettivo inglese e ridisegnato, con la sua dipartita, gli equilibri all’interno di The Firm (la ditta, appellativo con cui la Famiglia Reale inglese è da sempre nota per via degli ingenti introiti economici che girano attorno ai suoi membri).

A complicare ulteriormente il quadro ci hanno pensato Harry e Meghan Markle che, come ben si sa, all’inizio del 2020 hanno scelto di abbandonare lo status di membri senior della famiglia. La loro decisione, denominata Megxit, ha portato William e Kate, che con la morte della Regina Elisabetta hanno assunto il titolo di principi di Galles, ancora più al centro sia delle cronache mondane, sia delle previsioni degli analisti politici, sempre attenti ai risultati dei sondaggi.

Il documentario di Netflix

La prima “bomba” sganciata dai Duchi di Sussex, che dopo la Megxit – con questa definizione, da molti criticata, i giornalisti chiamano in causa la loro scelta di dire addio alla Famiglia Reale – è stato senza dubbio il documentario di Netflix. Diretto dalla statunitense Liz Garbus e prodotto da Archewell, l’azienda della coppia che comprende una fondazione benefica e un ramo dedicato alla produzione mediatica, è finito subito al centro delle polemiche per diversi motivi. Nell’elenco è possibile includere, per esempio, la presenza nel trailer dello spezzone di una prima di un film della saga di Harry Potter, un momento caratterizzato dalla presenza di numerosi paparazzi, fotografi che la narrazione ha fatto passare come alcuni tra i numerosi che, nel corso degli anni in Inghilterra, hanno tormentato la coppia.

Tra focus sull’inizio della loro storia d’amore nel 2016 – nessun cenno al primo matrimonio di Meghan Markle con il produttore cinematografico Trevor Engelson, suo marito dal 2011 al 2014 – i Duchi di Sussex hanno parlato del rapporto travagliato con la stampa, di persecuzioni via social e dei rapporti difficili con gli altri membri della Royal Family. Tra le poche eccezioni la Regina ed Eugenia di York, cugina di Harry, l’unico membro di The Firm che si è visto nel corso dei sei episodi (la principessa, figlia di Andrea di York e Sarah Ferguson, è comparsa in una ripresa amatoriale eseguita durante un suo viaggio negli USA con soggiorno a casa della coppia a Montecito).

Lo scandalo di Spare

La vera svolta è però arrivata con la pubblicazione di Spare – “Il Minore”, “La riserva” – il libro autobiografico che il secondogenito di Re Carlo III e Diana ha scritto con l’aiuto del Premio Pulitzer J.R. Moehringer. Rivelazioni relative all’uso di cocaina, sconcertanti dichiarazioni sull’aver ucciso, quando indossava la divisa in Afghanistan, 25 talebani, il racconto di una colluttazione fisica con il fratello William, alterco iniziato dopo che l’attuale Principe di Galles avrebbe definito maleducata l’ex attrice di Suits: sono tanti i retroscena che, con un volume che ha venduto un milione e mezzo di copie in soli due giorni, il Duca di Sussex ha reso noti al mondo.

Non sono mancati richiami al trauma che ha segnato la sua vita, ossia la morte della madre. Come riportato nel libro, dopo aver annunciato a lui e al fratello dell’avvenuta tragedia, Carlo non lo avrebbe nemmeno abbracciato.

L’ombra di Diana

Diana è sempre presente nella vita e nelle dichiarazioni mediatiche di Meghan e Harry. Lo è anche nelle scelte di stile dell’ex attrice che, durante gli eventi a cui partecipa, è spesso pronta a mettere in primo piano omaggi alla defunta madre di suo marito. Lo dimostra la recente scelta di sfoggiare, in occasione del Premio Ripple of Hope a New York all’inizio di dicembre dello scorso anno, l’anello con acquamarina appartenente alla Principessa del popolo, gioiello apparso al dito di Meghan anche in occasione delle sue nozze reali nel 2018.

L’importanza della colonna sonora nel mondo dei videogames

Per quanto concerne il mondo dei videogiochi, il sonoro rappresenta la sfera del sound design, inteso sia come aspetto puramente tecnico, sia come qualità artistica. Oggi si tende a considerare la valenza artistica della colonna sonora, che in alcuni casi ha reso un titolo di maggior successo se non iconico, rispetto ad altri. Il compositore Michael Nyman, noto per il suo sodalizio artistico con il regista inglese Peter Greenaway, ha dichiarato che la musica dei videogames merita rispetto. Non c’è bisogno di fare un grande sforzo per ricordare alcune musiche che hanno reso grandi titoli come Tetris, Pacman o Super Mario bros. Anche avanzando nel tempo non si possono non citare colonne sonore come quella di Final Fantasy, Assassin’s Creed o Prince of Persia.

Yoko Shimomura: l’arte della colonna sonora per i videogiochi

Ci sono compositori che per colonne sonore dei loro videogiochi guardano direttamente all’epoca d’oro di Hollywood e quindi del cinema. Tra questi esempi rientra senza dubbio la musicista giapponese Yoko Shimomura, nome illustre per quel che riguarda il connubio tra videogames e soundtrack di tipo orchestrale. Una via di mezzo, per intenderci, tra John Williams ed Ennio Morricone, visto il metodo di lavoro applicato alla sua arte. Conosciuta per aver realizzato le musiche di titoli come Street Fighter II e Kingdom Hearts, la poliedrica Shimomura è stata reclutata per realizzare le musiche di Final Fantasy XV, raccogliendo il testimone di Nobuo Uematsu, presenza storica per quel che riguarda lo score musicale della saga di Final Fantasy. Come può una pianista di impostazione classica imporsi nel mondo delle colonne sonore di videogames? Innanzitutto la sua popolarità in questo contesto lo si deve in larga parte alla casa di giochi Capcom. Proprio Capcom infatti aveva investito e puntato nel talento di questa giovane musicista, che nel giro di poco tempo riuscirà a imporsi con una delle musiche più iconiche e celebri degli anni Novanta, per quanto concerne il discorso del picchiaduro, ma anche in generale, dato che Street Fighter II è tra i giochi più conosciuti di sempre. Dal ritmo furibondo e incessante di Street Fighter, si passa poi al romanticismo orchestrale, che mostra forse il lato più intimo e profondo della compositrice giapponese, con un titolo che non ha bisogno di presentazioni come Kingdom Hearts.

Gli altri compositori di musiche per videogames

In una classifica che possa definirsi degna di nota, per quanto concerne il discorso musiche e videogiochi, non possono mancare alcuni nomi come quelli di Koji Kondo, il già citato Nobuo Uematsu e poi ancora Jesper Kyd ed Harry Gregson-Williams. Gregson-Williams è probabilmente il più illustre compositore di colonne sonore di videogames (e non solo) britannico il cui nome è legato in modo indissolubile alla saga Metal Gear Solid. Il suo stile è caratterizzato da una fusione di più cose, dove non manca la ricerca sperimentale e la sovrapposizione strumentale a livello sinfonico. Un genere che si ispira tanto alla musica elettronica, quanto a quella sinfonica, dove si possono riconoscere e distinguere elementi che sono tipici del jazz, del rock e in alcuni momenti anche del genere disco. Un risultato di grande impatto ed effetto, per accompagnare e seguire storie di intrighi e dove l’azione la fa da padrone.

Koji Kondo: da Super Mario bros a The Legend of Zelda

Koji Kondo è invece un nome che si lega in modo indissolubile a una casa di giochi come Nintendo, visto che tra i suoi lavori spiccano titoli di grande successo come Super Mario Bros, The Legend of Zelda e Punch-Out. Per chi non avesse grande dimestichezza con il mondo dei videogames, diciamo che almeno due di questi titoli hanno contribuito a rivoluzionare e a rendere credibile il contesto della videoludica, senza contare i numeri in termini di vendita commerciale, fattore che in questo contesto ha sempre un ruolo determinante. Lo score musicale di The Legend of Zelda e soprattutto quello di Super Mario Bros e dei suoi molti sequel non ha bisogno di presentazione, sono infatti musiche che fanno parte dell’immaginario collettivo di diverse generazioni di appassionati e gamers sparsi in tutto il mondo.

Le coinvolgenti colonne sonore e musiche dei giochi online da casinò

È intrigante sottolineare che, nel corso del tempo, per sviluppatori e provider delle sale da gioco online l’aspetto sonoro sia stato valutato e considerato in mondo sempre più determinante per la buona riuscita di un titolo. Suoni, effetti e musiche sono una delle colonne portanti anche per realtà come quella del gambling digitale odierno, in quanto possono influire circa il coinvolgimento dei giocatori sui titoli più ricercati e giocati del momento come Gonzo’s Quest.

Conclusione

Malgrado sia una cosa impossibile mettere d’accordo l’intera comunità dei gamers e degli appassionati di tecnologia più in generale, i compositori di colonne sonore che abbiamo citato in questo testo, rappresentano una parte significativa del lavoro che è stato realizzato nel corso del tempo per migliorare sotto l’aspetto sonoro alcuni titoli e saghe giocate in tutto il mondo. I riconoscimenti per musicisti come Kondo, Gregson-Williams e Yoko Shimomura non sono certo mancati, a dimostrazione dell’importanza e dell’impatto che questo ha avuto per il contesto dei videogames in termini critici e di popolarità.

Tagliaerba Stihl, prestazioni elevate e semplicità di utilizzo

In qualsiasi giardino, anche se di piccole dimensioni, il tagliaerba rappresenta un dispositivo fondamentale, in quanto consente di mantenere l’area erbosa sempre perfettamente rasata, trasmettendo un senso di ordine e di pulizia.

Un prato, anche se piccolo, tagliato alla perfezione, ben definito e mantenuto costantemente sempre alla stessa portata, valorizza non solo il giardino, ma anche tutta la casa, anche se ovviamente, per poter raggiungere un risultato eccellente è necessario dotarsi di uno strumento ideale. Il rasaerba è il dispositivo immancabile in qualsiasi casa che disponga anche di un piccolissimo spazio verde, poiché permette di mantenere l’erba del proprio prato costantemente alla portata desiderata, senza troppa fatica e in tutta libertà.

Se anche tu vuoi prenderti cura del tuo spazio erboso con uno strumento adatto a te e dalle ottime prestazioni, scegli online i nuovi tagliaerba della Stihl, metti a confronto le caratteristiche di ogni modello e scegli quello che si addice meglio alle tue esigenze personali.

Il negozio di e-commerce dell’Utensileria Giusti è a disposizione per soddisfare ogni desiderio, sia di carattere amatoriale che professionale, proponendo un vasto assortimento di prodotti, articoli e accessori tra cui scegliere, in base al proprio tipo di progetto.

Quali sono le categorie di tagliaerba oggi reperibili sul mercato

I tagliaerba si sono evoluti notevolmente nel corso del tempo, e oggi sono disponibili sul mercato apparecchi dalle caratteristiche diverse, adatti a gestire ogni genere di spazio verde, dal piccolo prato al parco.

Principalmente, la distinzione tra i vari tipi di tosaerba si riferisce al sistema di alimentazione di cui sono dotati: i modelli con cavo di alimentazione o batteria di solito sono più maneggevoli e adatti anche ad utenti che non siano in possesso di una profonda esperienza nell’uso di una macchina di questo tipo.

Il tagliaerba dotato di cavo di alimentazione è uno strumento molto semplice da usare e particolarmente leggero, tuttavia è molto limitato proprio a causa del cavo, inoltre rende necessaria la presenza di una presa di corrente o di un generatore. Può essere indicato, di conseguenza, in un’area erbosa molto grande.

Gli apparecchi a batteria sono sicuramente più performanti e garantiscono una migliore autonomia, senza gli intralci del cavo elettrico e in totale sicurezza, ovviamente è necessario prestare attenzione che la batteria copra il tempo di esecuzione del proprio progetto.

Un’ottima soluzione potrebbe essere quella di portare con sé una batteria aggiuntiva, da utilizzare in caso di necessità. Le batterie al litio usate oggi sono comunque molto performanti, hanno tempi di ricarica minimi e offrono un’eccellente autonomia, spesso più che sufficiente per lavorare con tranquillità.

Approvato un nuovo bando del progetto “Sto a Ragusa 2022”

L’incentivo riguarda tutte le attività che verranno ubicate nel perimetro del Comune di Ragusa comprendente piazza del Popolo, viale Tenente Lena, viale del Fante, via Palermo, via Padre Anselmo, via Sacerdote di Giacomo, via delle Palme, via Mariannina Schininà, via Salvatore, via Gagini, via Generale Cadorna, via Luciano Nicastro, Via Armando Diaz, Via San Vito, ponte Papa Giovanni XXIII, via Giovanni Meli, via Suor Maria Boscarino, viale Leonardo da Vinci. Le istanze dovranno pervenire entro e non oltre la data del 20 giugno 2022. Le domande vanno presentate mediante posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected] Responsabile del procedimento è la dott.ssa Salerno Susanna presso il Settore Sviluppo Economico,tel. 0932 676 442.

 

Pasquetta nella Cava a Ragusa

Promossa dall’associazione “Insieme in Città” e da Ecomuseo Carat, con il patrocinio del Comune di Ragusa, lunedì 18 aprile si terrà l’iniziativa” Pasquetta nella Cava Santa Domenica” – passeggiata guidata con colazione a  sacco. La passeggiata all’interno della Vallata Santa Domenica vedrà il coinvolgimento degli ortisti presenti nella stessa vallata, della Con.diviso Gas Colibrì,  dell’Associazione Dea Iblea, della Protezione Civile e la partecipazione  del Club Unesco, Carato, Anffas, Consulta Giovanile, Ecotono, Liberi Ragusa, Kalura e Vaicoltrekking.  Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle ore 10 in Piazza San Giovanni. Per prenotazioni e informazioni  inviare una e-mail al seguente indirizzo: insiemeincittà.[email protected] o telefonare al prof. Giorgio Flaccavento 339/2335433.

Il sindaco Cassì riceve una famiglia ucraina accolta a Ragusa

“Chi è stato accolto, accoglie”. Sono le parole che Noemi, Oriana, Greta e Luigi, volontari dell’associazione Don Bosco 2000, hanno usato – dichiara il sindaco Peppe Cassì –  per raccontarmi cosa sta accadendo nella loro struttura, dove bambini e profughi ucraini stanno ricevendo la solidarietà di bambini e profughi africani. Sebbene provengano da parti del mondo lontanissime, a Ragusa hanno trovato una casa comune dove rifugiarsi dalla violenza e dalla guerra, dove giocare insieme. Negli spazi dell’associazione, che prima accoglievano solo nuclei provenienti dal continente africano (per lo più giovani madri con bambini), negli scorsi giorni sono arrivati prima una donna con due bambine fuggite dall’Ucraina per mezzo di un passaggio, poi una giovane madre di 21 anni con il figlio di 3, il fratellino di 10 e la sorellina disabile di 14, che per arrivare qui hanno utilizzato un autobus della stessa associazione, partito per il confine con la Polonia carico di donazioni. Il primo nucleo ucraino da qualche giorno si è ricongiunto con alcuni parenti a Rovigo; il secondo è qui, in attesa che la follia della guerra si concluda.  Entrambi hanno ricevuto non solo il sostegno dei volontari, ma anche l’abbraccio degli altri rifugiati, che hanno donato loro vestiti e li hanno aiutati ad orientarsi in città. Nei giorni scorsi ho inoltre incontrato la signora Gianna dell’associazione Meta Cometa, che in un proprio immobile, che ha voluto destinare a finalità benefiche, ha accolto una famiglia fuggita da Kiev. A tutti loro ho voluto esprimere la gratitudine della nostra comunità e la disponibilità a offrire tutto il supporto possibile.”

Cosa fare prima di attivare un’offerta Internet

Se anche per te è arrivato il momento di attivare una nuova offerta Internet questi consigli potrebbero fare al caso tuo. Al giorno d’oggi tutte le opzioni offrono rapidità ed efficienza ma a condizione che siano disponibili nella tua zona e che non ci siano intoppi causati da dispositivi di connessione obsoleti come un vecchio PC malandato. Ecco perché la prima cosa da fare è verificare la copertura internet. Questa operazione serve a capire il tipo di tecnologia di connessione a cui puoi avere accesso scegliendo tra ADSL, fibra ottica ed internet via radio.

Confronta le offerte

In ogni caso e, spesso, a parità di prezzo, ti basterà selezionare gli operatori che ti interessano e dirigerti alla sezione del sito web dove potrai effettuare la verifica della copertura. In questo modo scoprirai se il servizio scelto è disponibile nella tua zona e quali sono le performance di velocità di connessione a cui potrai accedere.

Controlla i valori di velocità nominale e banda minima garantita

Quando leggerai l’offerta troverai un valore espresso circa la velocità che, solitamente, è espressa con una dicitura del tipo “fino a XXX mbps”. Questa non coincide con la velocità effettiva ma con quella massima raggiungibile rispetto alla zona di copertura. Per esempio anche la fibra, oggi reputata la tecnologia di connessione più utilizzata, può avere problemi di lentezza se l’infrastruttura è troppo distante dalla tua abitazione.

Anche per questo, a seguito della delibera di AGCOM, tutti gli operatori sono tenuti a mostrare il valore della banda minima garantita. Si tratta della velocità minore sotto la quale si verifica un disservizio e per il quale il consumatore ha facoltà di recedere dal contratto dopo aver effettuato uno speed test ed aver constatato tale evenienza. Tale condizione non impone al consumatore un costo di penale ed è la condizione sufficiente per passare ad altro operatore.

Gli altri dettagli dell’offerta

Quando avrai verificato tutte queste condizioni potrai passare a definire i dettagli dell’offerta, selezionando le voci di tuo interesse e i pacchetti combinati come nel caso delle tariffe voce sia per telefono fisso che per cellulare. Molti operatori offrono anche l’attivazione gratuita di una sim mobile per cui sarai facilitato nella gestione delle tue utenze con apposite tariffe promozionali dedicate.

Le offerte internet variano nel tempo per cui ti suggeriamo di dare uno sguardo alle promozioni del momento anche se la tua tariffa è molto vecchia perché, magari, potresti trovare condizioni migliori e meno costose oltre che aggiornate alle nuove tecnologie.

Dopotutto oggi più che mai internet è necessario e ha assunto un ruolo centrale, non solo per intrattenersi e svagarsi sul web ma anche per lavorare e studiare da casa, collegare le smart TV e persino per gestire gli elettrodomestici di ultima generazione. Perché pagare di più? Dopo tutte queste indicazioni siamo certi che riuscirai a trovare l’offerta più adatta alle tue esigenze, ottenendo così un risparmio in bolletta e continuando a navigare a tutta velocità.

Il successo dell’installazione firmata Cormio nella boutique di Leonardo Carpinteri

Modes continua a proporsi soprattutto come uno spazio in cui fashion designer, stilisti e altri addetti ai lavori possano sperimentare e dar libero sfogo alla propria creatività. A patto di non tradire mai due principi cardini nella filosofia di Leonardo Carpinteri: la ricerca della qualità e l’attenzione verso un’artigianalità alla vecchia maniera, ispirata alla lunga tradizione sartoriale italiana è sinonimo di rispetto per le materie prime, per i capi, per chi li indosserà. È questo che si intravede già nel nuovo store Modes di Parigi così come nella linea Modes Kids dedicata interamente ai bambini.
Intimità al centro della collaborazione tra Modes e Cormio
Sotto quest’ insegna è nata, la scorsa primavera, la collaborazione tra Modes e Cormio. Lo store milanese di Piazza Risorgimento ha ospitato una speciale installazione dedicata alla collezione SS21 di Cormio con cui i clienti Modes hanno potuto interagire, quasi giocare, durante la propria sessione di shopping. Mentre dei palloncini colorati in vetrina attiravano a entrare, un letto matrimoniale a baldacchino campeggiava al centro della boutique e faceva da guardaroba per i capi nella nuova collezione.
Tanti, però, gli altri temi riproposti dalla designer – a molti nota soprattutto per aver già collaborato qualche anno fa con Gucci – nell’installazione temporanea per la boutique milanese di Modes. Uno tra questi è sicuramente il folklore da rivisitare e rileggere nella sua versione più pop e giocosa: il letto a baldacchino e la coperta in crochet ricordano la stanza da letto della nonna mentre i capi sembrano ispirati agli abiti della tradizione tirolese; l’esplosione colorata di energia è un must nel guardaroba per la bella stagione dei più appassionati di moda; ancora, la riscoperta della maglieria: da sempre un grande classico della tradizione tessile italiana, per qualche anno dimenticata dalle tendenze, e che ora torna con prepotenza.
MiniModes: le collezioni per bambini che guardano alla qualità
C’è una bella novità che sta riscuotendo un grande successo nell’universo di questo brand. Parliamo di MiniModes, gli store interamente dedicati ai bambini che per il momento si trovano a Milano, Forte dei Marmi e Trapani e sono in previsione nuove aperture. Le linee Modes Kids si possono trovare in vendita anche online sullo shop ufficiale ed il tratto distintivo. Come sempre, il tratto distintivo è l’attenzione nei confronti della qualità oltre che naturalmente la ricerca di capi d’eccellenza e di tendenza.

Elettrodomestici, garanzia legale e garanzia estesa: le differenze

L’acquisto di un elettrodomestico o di un dispositivo elettronico, dà immediatamente diritto a una garanzia di 2 anni. Viene inoltre consentito di segnalare vizi nel prodotto entro 60 giorni dall’acquisto e un diritto di recesso valido 15 giorni. A stabilirlo è il Codice del Consumo, una norma entrata in vigore nel 2005 che regolamenta tutte le garanzie del consumatore.

L’obiettivo di questa regolamentazione è quello di tutelare il consumatore sugli acquisti, fornendo uno spazio molto ampio per verificare il corretto funzionamento di un prodotto. Pensiamo ad esempio alle automobili: se non la si usa con frequenza, è molto meno probabile che si riesca in poco tempo a valutare se tutto funziona correttamente e, siccome si tratta di un investimento importante, è fondamentale avere un prodotto che non presenti delle problematiche. Stesso discorso vale per gli elettrodomestici: se si acquista un grande elettrodomestico, come un frigorifero o una lavatrice, che ha una durata media di 7 anni, è importante che il consumatore abbia il tempo di testarlo in tutte le sue funzionalità.

Garanzia legale: come funziona
La garanzia legale ha un valore di 2 anni per tutti i consumatori e di 1 anno per i professionisti, ossia tutti coloro che usano il prodotto per scopi professionali e che richiedono fattura con partita Iva al momento dell’acquisto. Se l’elettrodomestico presenta un problema entro questo periodo, è possibile richiedere una riparazione, che consigliamo di affidare a ditte esperte del settore. Sulsicuro.it ad esempio offre assistenza e riprazione in tutta Italia e vanta convenzioni con i migliori marchi. Se la riparazione non dovesse essere possibile, è cura del rivenditore provvedere o alla sostituzione dell’apparecchio o alla restituzione dell’importo speso, che costituisce di fatto un annullamento del contratto.

Garanzia estesa: come funziona
La garanzia estesa invece si attiva direttamente con il rivenditore o con l’azienda produttrice e copre i malfunzionamenti e le riparazioni anche dopo i 2 anni dall’acquisto. Solitamente la garanzia si estende con un contratto annuale che prevede il pagamento una tantum di una quota che include una serie di servizi. La garanzia estesa è molto funzionale per evitare costi maggiori per un singolo intervento di manutenzione ed è maggiormente consigliata per gli elettrodomestici costosi e che devono garantire una lunga durata.

Le differenza tra garanzia legale e garanzia estesa
La differenza principale tra garanzia legale e garanzia estesa, è la durata, perché la seconda può essere estesa fino a quando l’azienda produttrice lo consente. Per alcuni prodotti addirittura di garantisce a vita. Molte aziende negli ultimi anni, offrono la garanzia estesa gratuita su numerosi elettrodomestici. Ci sono due ragioni fondamentali. In primo luogo la garanzia estesa consente di aumentare la fiducia del cliente, che così si sente ancora più sicuro dell’acquisto. In secondo luogo viene promosso il diritto alla riparazione, entrato in vigore  nel 2021 e che obbliga i produttori a mettere a disposizione dei clienti i ricambi per gli elettrodomestici almeno per 7 anni. Questo per limitare la produzione del RAEE, che sta diventando un problema per la salvaguardia dell’ambiente. Se infatti il consumatore si trova di fronte a spese enormi per riparare un elettrodomestico fuori garanzia, molto probabilmente rinuncerebbe, acquistando un nuovo prodotto e smaltendo il vecchio, che magari poteva essere riutilizzato.

Abituare a questa logica del riuso, anche favorendo l’estensione di garanzia, è un vantaggio per tutti, sia per abbattere le emissioni sia per le riduzione dei rifiuti non riciclabili.

Lavoro e ambiente, come prepararsi ai “green jobs” del futuro

L’ambiente è al centro di numerosi dibattiti internazionali, perché il nostro pianeta è in sofferenza da diversi anni e i rischi per la nostra salute e il benessere della Terra sono altissimi. Dalle proteste di Greta Thunberg alle mobilitazioni in tutto il mondo, si è fatto molto per accrescere la sensibilità verso i temi ambientali e anche in Italia sono stati fatti numerosi passi avanti, con aziende che si sono completamente convertite al green, progetti innovativi e un’attenzione maggiore per la provenienza dei prodotti. L’ecosostenibilità, lo sviluppo sostenibile, e l’economia circolare sono infatti gli obiettivi del futuro. Lo scopo è quello di garantire al prodotto un ciclo di vita virtuoso e concedere ai materiali una seconda vita.

Tutto questo riguarda anche il mondo del lavoro, che cambia continuamente adeguandosi ad una nuova visione e alla maggiore sensibilità verso i tempi ambientali: nascono nuove professioni e vengono modificati gli approcci di professioni già esistenti. Un nuovo modo di vivere infatti include necessariamente anche un nuovo modo di lavorare, basato sulla riduzione dell’impatto ambientale e sul rispetto della natura e delle sue caratteristiche.

I prossimi anni saranno cruciali per questa svolta sociale e si profila anche per il 2021 una crescita degli impiegati nei cosiddetti green jobs, ossia i lavori che hanno l’obiettivo di custodire la qualità ambientale.

Green Jobs: i lavori più richiesti

Nel 2020, secondo un rapporto Green Italy di Symbola e Unioncamere, il 13,4% degli italiani ha un’occupazione green. In Europa, secondo l’analisi di LinkedIn, la richiesta di green jobs è cresciuta del 49% in un anno, con il moltiplicarsi di professionisti in questo settore.

Una delle professioni più richieste è il cuoco sostenibile, che si caratterizza per la ricerca di materie prime a chilometro zero e una filosofia di prodotto basata sulla riduzione dello spreco alimentare mediante l’utilizzo di app e la collaborazione con enti territoriali per evitare di gettare via il cibo avanzato.

Seguono poi tutte le professioni basate sulle competenze tecniche, che uniscono conoscenze meccaniche, informatiche e dei materiali, come l’ingegnere meccatronico e l’ingegnere energetico, due figure chiave per il nostro futuro. Per questo il corso di laurea in ingegneria rimane la scelta con un alto potenziale di inserimento lavorativo post laurea.

Le università si stanno già adattando alle nuove esigenze, proponendo corsi in linea con le richieste del mercato e con lo sviluppo tecnologico. Alla facoltà di ingegneria ci si può iscrivere sia nelle università statali e private in presenza, sia in modalità telematica, grazie alle università online. In Italia sono 11 le università telematiche riconosciute e alcune di esse, ad esempio Unicusano, offrono ai propri studenti numerose sedi locali per sostenere gli esami e anche un campus universitario nel quale frequentare laboratori specifici o fare ricerche, aspetti che possono essere molto utili per un ingegnere.

Come prepararsi al futuro green

La green economy è ormai attiva e non intende affatto arrestarsi, ma anzi continua ad evolversi e sarà presto un punto di riferimento. Per essere pronti a questa rivoluzione, è fondamentale che le istituzioni e la scuola realizzino programmi di istruzione focalizzati su queste nuove professioni e sul nuovo modo di prendersi cura del mondo. Sarà così più facile educare i cittadini del futuro e renderli consapevoli di poter fare la differenza nei settori cruciali per la sopravvivenza del pianeta: tecnologia e sostenibilità.

Orologi da uomo e tipologie di movimento: come scegliere quello giusto

L’orologio digitale sarà anche il prodotto della tecnologia e della modernità, ma l’orologio, quello di classe, di carattere e di interminabile fascino è sempre quello analogico con le lancette, erede delle meridiane, dei campanili e di quanto più antico e nobile vi sia fra i segnatempo. Gli orologi analogici sono ancora oggi i prodotti più venduti ed anche chi acquista gli smartwatch, spesso sceglie quadranti nei quali l’ora è segnata con le lancette, sebbene ovviamente digitali.

Orologi analogici: quello che conta è un “movimento di qualità”

Un orologio analogico può oggi avere differenti tipi di movimento che costituisce un po’ il cuore del prodotto stesso. I più diffusi in assoluto sono quello al quarzo e gli orologi con il movimento meccanico automatico. Ognuno di questi ha sue peculiarità, i propri vantaggi e svantaggi: non si può dire che l’uno sia migliore dell’altro, ma solo che c’è un orologio giusto per una persona o un’altra. Quello che è importante, in ogni caso, è che si tratti di movimento corretto, puntuale, affidabile, cosa che normalmente è garantita dall’acquisto di un orologio di un buon brand.

Fra i prodotti più venduti del comparto ci sono sicuramente gli orologi Tissot. Il brand è ormai da anni e anni che si distingue per eleganza, buon gusto, qualità e varietà di prodotti. I cronografi più eccezionali del marchio, infatti, si affiancano a modelli classici con il cinturino in pelle o a maglie in acciaio e a modelli sportivi, per cui si utilizzano materiali come il silicone ed altre particolari plastiche. Per ogni tipo di uomo, per ogni stile, professione, utilizzo, insomma, c’è sempre un Tissot che fa al caso dell’uomo che lo deve indossare.

Movimento al quarzo o automatico: come scegliere quello giusto

Orologio automatico

L’orologio automatico racchiude all’interno una molla che per far andare le lancette deve ricaricarsi e lo fa con il movimento del braccio durante la giornata. Una volta che la molla è avvolta, essa si snoda lentamente, alimentando il movimento delle lancette dell’orologio. Il loro scorrere è regolare, ovviamente, per avere sempre l’ora precisa. La durata della carica della molla e quindi dell’orologio dipende dai casi, dalle scelte aziendali, dai prodotti.

Quello che piace del movimento meccanico è la sua alta ingegneria, figlia di secoli di storia e tradizione. Con questo tipo di orologi si ha il vantaggio di non dover praticamente più pensare al ricambio delle batterie, visto che non ne ha. Le lancette ticchettano dolci e normalmente i quadranti sono fatti in modo da intravedere il meccanismo che si cela dietro, dando all’orologio una classe indicibile. Il “contro” di questo tipo di prodotti è la maggiore sensibilità e delicatezza, nonché i costi di solito più elevati.

Orologi con movimento al quarzo

Il movimento al quarzo è sicuramente quello più diffuso e gli orologi che lo possiedono i più venduti, anche perché meno costosi. Il movimento dell’orologio è sicuramente il più preciso in assoluto visto che il funzionamento è costantemente alimentato dalla batteria. Questa ha una durata molto lunga, anche se certo quando termina, termina e tutto si ferma.

Un intervento rapido e solitamente economico da un orologiaio, comunque, permette di riavere subito un prodotto di nuovo perfetto. Normalmente questo genere d’orologi non hanno grossi problemi, anche perché sono molto resistenti, visto che l’usura è veramente minima.

Smartphone, autonomia e segreti

Nell’era di internet, dei selfie, dei social network e degli influencer, tutti noi, utilizzatori meno dei canali di comunicazione e community, siamo in possesso di uno Smartphone. L’evoluto telefono cellulare con migliaia di applicazione per ogni cosa: per giocare, per lavorare, per fare foto, video, guardare un film e chi piú ne ha più ne metta. Praticamente esiste un’applicazione per tutto e passiamo costantemente la maggior parte del nostro tempo puntando il dito sullo schermo del nostro smartphone. Lo utilizziamo talmente tanto che siamo costretti a ricaricarlo più volte al giorno e a portarci appresso una riserva di energia tramite dei dispositivi di accumulo chiamati Power Bank. Insomma, ci serve energia per riuscire ad utilizzare sempre di più il nostro dispositivo portatile. Ma come è possibile risparmiare energia o cercare con astuzia di riuscire ad avere più autonomia? Ecco qui di seguito elencati, alcuni suggerimenti per incrementare il tempo di durata della vostra batteria.

 

  • Fate attenzione alla temperatura: caldo e freddo non sono un buon amico per il vostro device. Quando lo si ricarica è sempre meglio toglierlo dalla cover cosi da evitare surriscaldamenti eccessivi e in eccesso oltre a quello normale nel tempo di accumulo di energia.

 

  • Mai troppo scarichi o troppo carichi. Le batterie  inserite nei dispositivi Android e IOS di nuova generazione preferiscono essere ricaricate quando raggiungono il 15% e preferiscono essere scollegate dalla rete elettrica al 90%.

 

  • Ricariche wireless e veloci solo se strettamente necessario: le batterie s ricaricano meglio se lentamente e nel metodo classico.

 

  • Regolazione della luminosità: Gli schermi di ultima generazione sono davvero pieni di colori e riescono ad interpretare perfettamente la realtà e le sfumature di quello che si vede, fotografa o filma, ma mantenere lo schermo al massimo della luminosità consuma moltissima batteria. Sarebbe meglio evitare di stare al di sopra del 50% di luminosità.

 

  • Restando in tema di colori e visualizzazione, cercare di tenere la “dark mode”. Il bianco consuma di più!

 

  • Attenzione alle App sempre connesse. Certo è molto carino avere le notifiche in diretta di Facebook, Twitter, Instagram e tik tok, ma queste applicazioni consumano e sono sempre in costante aggiornamento per potervi mantenere sulla cresta dell’onda. Sarebbe opportuno cercare di attivarle solo periodicamente.

 

Esistono alcune app che vi daranno aiuto nello scovare le app “impazzite” o che consumano quantità troppo elevate di energia e che quindi sarà possibile disattivare o attivare in base alle esigenze. Per il resto speriamo che questi smartphone diventino ricaricabili con il sole, il movimento e i “tap”.

Guerra di Liberazione, un film su Pompeo Colajanni al Cinema Lumiere di Ragusa

“Pompeo Colajanni, Comandante Barbato – un partigiano dalla Sicilia”: questo è il titolo di un film di Enzo Rizzo che per iniziativa della CGIL di Ragusa, dell’A.N.P.I. provinciale, sarà proiettato lunedì 29 aprile alle ore 18.00 al Cinema Lumiere a Ragusa, Via Archimede 214. L’evento, che racconta la storia di un siciliano protagonista della resistenza antifascista, è promosso nell’ambito del 74^ anniversario della lotta di Liberazione dal fascismo e vi parteciperanno  il regista Enzo Rizzo, il presidente provinciale dell’ANPI, Gianni Battaglia e il segretario generale della CGIL di Ragusa, Peppe Scifo. Il film nasce da un’idea di Giorgio Colajanni e Guido Politi, che vede come protagonista la vita di Pompeo Colajanni, nome di battaglia “Comandante Barbato”, figura di primo piano dell’Antifascismo, della Resistenza e della politica siciliana e nazionale.

25 aprile: CGIL, ANPI e Libera organizzano una festa popolare al Parco San Bartolo di Vittoria

In occasione del 74^ anniversario della Liberazione dal fascismo, la CGIL di Ragusa, A.N.P.I. di Ragusa e Libera organizzano una festa popolare al Parco Serra San Bartolo. Sul significato e sui valori del 25 Aprile esporranno le loro riflessioni Peppe Scifo, segretario Generale della CGIL di Ragusa, Marilena Di Caro, presidente A.N.P.I. di Vittoria e Vittorio Avveduto Coordinatore di Libera Ragusa. La festa continuerà poi con il pranzo sociale e il programma prevede i giochi di strada a cura dell’Albero del Riccio. A Ragusa alle ore 10 in Piazza Antonio Gramsci (di fronte alla Stele all’Unità d’Italia), si formerà il corteo con le autorità, associazioni combattentistiche e la cittadinanza. A Modica presso il recentemente restaurato Monumento ai Caduti, ci sarà una sobria cerimonia a partire dalle 9:30 per rendere omaggio al profondo significato che questa giornata racchiude per tutti gli italiani. A Pedalino, alle ore 9.00, verrà deposta una corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti. A Comiso, alle ore 10.00, avrà luogo il raduno in Piazza Fonte Diana da dove muoverà un corteo.

Ragusa, la Cgil ha aderito alla Giornata della Memoria e dell’impegno promossa da Libera

Anche quest’anno la Cgil di Ragusa ha partecipato con Libera alle manifestazioni della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. A Ragusa si è manifestato con un corteo insieme a Libera e tutte le associazioni del coordinamento con gli studenti per ribadire la necessità di un coinvolgimento delle nuove generazioni attorno alla questione della presenza mafiosa nei territori e nell’economia. “La mafia nel nostro territorio da anni si manifesta in modo radicato e aggressivo, commenta Peppe Scifo, segretario generale della CGIL di Ragusa, anzi non solo mafia ma mafia al plurale perché in questi anni si è registrata la presenza di diverse organizzazioni come la ndrangheta e la camorra”.Nel lungo elenco delle vittime sono state aggiunte anche le morti per sfruttamento lavorativo e caporalato, una lista di nomi che conta persone straniere e anche italiane.

Sbarcati a Lampedusa i 49 migranti salvati dalla Mare Jonio

La nave della Ong di Luca Casarini — con a bordo 49 persone — è stata sequestrata appena entrata nel porto di Lampedusa, ma «l’ordine dato alla polizia è di fare sbarcare i migranti dalla Mare Jonio» come ha spiegato all’Ansa la portavoce di Mediterranea Alessandra Sciurba. «Ma il porto è aperto, non ci sono cannoni puntati, non capisco perché non sbarcano», aveva invece dichiarato il sindaco dell’isola Totò Martello. «La nave è italiana e il nostro porto è aperto e pronto ad accoglierla. I migranti salvati in mare vanno fatti sbarcare, curati e rifocillati». La nave della Ong italiana Mediterranea Saving Humans , partita tre giorni fa da Palermo, aveva soccorso 49 persone, tra cui 12 minori, al largo della Libia. Ieri aveva chiesto il permesso di approdare a Lampedusa, ma aveva ricevuto il no del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che aveva anche varato le nuove regole in materia di sbarchi. La sfida dunque ricomincia e l’esito non è affatto scontato, anche tenendo conto che l’imbarcazione batte bandiera italiana, quindi il governo di Roma non potrà chiedere alcun aiuto all’Europa né intimare all’organizzazione di sbarcare nel Paese di provenienza come aveva fatto quando la nave batteva bandiera olandese o spagnola.

Lampedusa, nave italiana con 49 migranti: siamo in pericolo di vita, insensato non attraccare

Articolo su Repubblica di Giorgio Ruta, che si trova a bordo della nave: La Mare Jonio, la nave italiana del progetto Mediterranea che ieri ha salvato 49 migranti a largo della Libia, è a ridosso di Lampedusa. La Gdf è salita a bordo per acquisire documentazione: “l’ispezione è conclusa con un verbale in cui è scritto che non c’è nulla da segnalare se non che le persone a bordo sono provate”. Lo spiega Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea. Il sindaco di Lampedusa Totò Martello insiste nel dire che i porti non sono chiusi e i 49 migranti sono i benvenuti. E l’ex sindaco Giusi Nicolini aggiunge: “La circolare Salvini è un’oscenità giuridica”. Questa la situazione poco prima delle 9 dopo una mattinata cominciata all’alba in modo concitato. Mentre Matteo Salvini a SkyTg24 dice: “La nave non entra in porto”.

Aggiornamento della situazione idrica a Ragusa.

L’Amministrazione comunale informa che sono stati resi noti i primi esiti delle analisi dei campioni d’acqua prelevati il 6 marzo: è stato evidenziato un netto miglioramento delle condizioni microbiologiche e risulta pari a zero il livello di escherichia coli. Il protocollo Asp dà però delle indicazioni precise al Comune che in via precauzionale, mantiene in vigore l’ordinanza fino a quando non si avranno i risultati completi di tutte le analisi in corso. Il Comune inoltre, per le zone Cisternazzi, Puntarazzi e Nuovo Ospedale, ha attivato un’altra autobotte, disponibile ogni giorno dalle 8 alle 20.

Inquinamento acqua Ragusa

Asp e Comune di Ragusa chiariscono gli usi non consentiti dell’acqua corrente erogata nelle seguenti zone della città: via la Pira, via Anfuso, via Madagascar, via n. Colajanni, via P.S. Mattarella, via Aldisio, via Cefalù, via Zancle, via Ortigia, via Motia, via Gorgia, via Psaumida, via Paestum, via M. Nicosia, via C. Terranova, via P. Nenni, Via Berlinguer, via Solunto, Via Caronia, via don Mattia Nobile e tutta la zona artigianale tra di via Cupoletti e via M. Nicosia. L’acqua non si deve bere,  utilizzare  nella preparazione ed incorporazione negli  alimenti da  consumare crudi, nel lavaggio di verdura, frutta e ortaggi da consumare crudi, nel risciacquo finale dei piani di lavoro, attrezzature  e quant’altro utilizzato durante e per la  preparazione degli alimenti, nel lavaggio occhi, denti, cavo orale e dentiere, nell’igiene intima, nella detersione di ferite senza successiva disinfezione, nel lavaggio stoviglie (piatti, bicchieri e posate)  con risciacquo finale a meno che non si provveda ad  immersione delle stesse in acqua portata all’ebollizione o al lavaggio  a temperatura non inferiore a 80° C (per esempio in   lavastoviglie). Per tutte le informazioni è stato anche attivato  un numero dedicato: 0932 676771. Sono stati, inoltre,  attivati servizi alternativi di rifornimento idrico: 3 autobotti, in servizio permanente, disponibili in via Falcone, via Berlinguer (ang. Via Psaumide) e via Gagini (nei pressi dell’Oratorio Salesiano) e 2 serbatoi, in servizio permanente, disponibili dietro il Campo di atletica Petrulli e in via della Costituzione.

Zone di Ragusa comprese nel divieto di consumo dell’acqua per uso potabile ed alimentare, nuova pianta con la perimetrazione

Il Servizio Idrico Integrato ha comunicato che nel divieto di consumo dell’acqua per uso potabile ed alimentare sono da comprendere le vie e zone della città di seguito indicate: via la Pira, via Anfuso, via Madagascar, via n. Colajanni, via P.S. Mattarella, via Aldisio, via Cefalù, via Zancle, via Ortigia, via Motia, via Gorgia, via Psaumida, via Paestum, via M. Nicosia, via C. Terranova, via P. Nenni, Via Berlinguer, via Solunto, Via Caronia, via don Mattia Nobile e tutta la zona artigianale tra di via Cupoletti e via M. Nicosia. Gli uffici comunali informano che “le analisi di campioni di acqua prelevati sono in corso e che il livello di ammoniaca starebbe già rientrando nella norma e che già dal pomeriggio di domenica 4, quando si è avuto il sospetto di possibili infiltrazioni, la pompa di sollevamento San Leonardo della sorgente interessata, è stata spenta in via precauzionale”.

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