23-08-2017
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Archivio della categoria: Trasporti

Dalla Camera Commercio 380 mila euro alla Soaco

Nel corso di un incontro in Camera di Commercio è stato definito l’intervento dell’ente camerale in azioni di promozione in favore dell’aeroporto di Comiso. A formalizzare lo accordo sono stati il Commissario della Camera di Commercio on. Sebastiano Gurrieri e il presidente della Soaco dott. Rosario Dibennardo. Con propria deliberazione assunta con i poteri della giunta camerale, Gurrieri ha infatti destinato in favore della Soaco a sostegno delle attività di marketing e di promozione che la stessa società intenderà avviare nel prossimo biennio la prevista somma di 380.000 euro, derivante dall’incremento del diritto annuale a carico delle imprese. Vi sarà, dentro lo scalo, un punto di informazione su imprese e turismo. Inoltre la Camera di Commercio attiverà sistemi di analisi dei dati di funzionamento dello scalo.
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Approvato il progetto della bretella di collegamento tra la Ragusa-Catania e l’aeroporto di Comiso

pista aeroportoLa conferenza di servizio che si è tenuta mercoledì a Palermo presso l’assessorato alle Infrastrutture e Mobilità ha approvato il progetto di collegamento viario a supporto dell’aeroporto di Comiso. “Un progetto che prevede una spesa di 16 milioni di euro – si legge in un comunicato stampa della Provincia regionale di Ragusa -, finanziato totalmente con i fondi ex Insicem. Un passaggio importante sul piano tecnico e burocratico – si legge ancora nel comunicato stampa della Provincia di Ragusa – che consente la predisposizione del progetto esecutivo e di procedere alla gara d’appalto per la realizzazione della bretella di collegamento tra la s.s. 514 Ragusa – Catania e la strada provinciale b, 7 Chiaramonte Gulfi – Comiso. Si tratta di un’opera strategica al servizio dell’aeroporto di Comiso proprio nel giorno in cui il nuovo scalo diventa operativo”. “E’ da mesi che lavoriamo a questo risultato – dice il Commissario straordinario della Provincia di Ragusa, Giovanni Scarso – perché una prima volta la conferenza di servizio nel mese di febbraio si era tenuta, ma per l’assenza di Snam ed Enac non si era potuto approvare il progetto. Ora col progetto definitivo in mano possiamo procedere a quello esecutivo nel giro di qualche settimana e mettere in appalto l’opera. La bretella di collegamento al servizio del nuovo aeroporto di Comiso consentirà di avere una rete viaria adeguata alle potenzialità dello scalo aereo”. “Voglio ringraziare, a nome dei cittadini della Sicilia orientale, l’assessore Bartolotta ed i vertici della Regione per aver accelerato i tempi tecnici che hanno portato al finanziamento della viabilità di supporto all’aeroporto di Comiso”. A dirlo è stato il deputato PdL all’Ars, Giorgio Assenza. “Per la realizzazione di un sistema viario moderno ed efficiente – spiega ancora l’on. Assenza -, indispensabile al funzionamento ottimale dell’aeroscalo, saranno dunque stanziati 16 milioni dalle casse della Provincia iblea e altri 30 milioni saranno a carico della Regione siciliana”. “Ringrazio l’assessore Bartolotta e il governo regionale per avermi fatto subito partecipe di questa importante notizia che riguarda l’aeroporto di Comiso – ha dichiarato l’on. Digiacomo del Partito Democratico -. Questa è la dimostrazione dell’impegno continuo e costante che stiamo profondendo per il bene di questa infrastruttura fondamentale per il futuro del nostro territorio. Su questa linea intendiamo proseguire consapevoli che i traguardi importanti si raggiungono con un impegno unitario e univoco”.

L’APERTURA DELL’AEROPORTO

Aeroporto-Comiso-470x276E’ fissata alle 8.30 di giovedì 30 maggio, la cerimonia di apertura dell’aeroscalo di Comiso, con il taglio del nastro e la benedizione della struttura da parte del vescovo Urso. Un momento importante al quale parteciperanno numerose autorità politiche, oltre che militari, civili e religiose. “Lo sforzo compiuto da tutte le parti in causa ha finalmente permesso di ottenere un risultato inseguito da tempo e che apre le porte ad un futuro di sviluppo per la provincia di Ragusa e la Sicilia sud-orientale”. E’ il commento dell’on. Pippo Digiacomo che invita a non abbassare la guardia. “Lo sforzo compiuto non termina qua – conclude – visto che occorre lavorare intensamente per garantire la sua massima funzionalità”. Anche l’on. Giorgio Assenza sottolinea l’importanza di questa giornata: “E’ una pietra angolare per lo sviluppo economico e commerciale di gran parte della nostra isola”.

Passaggio a livello Via Paestum Giovedì se ne discuterà a Palermo

Le problematiche concernenti il progetto di costruzione del muro in prossimità del passaggio a livello di Via Paestum, saranno oggetto di discussione nel corso dell’audizione giovedì 23 del Commissario Straordinario dr.ssa Margherita Rizza da parte della quarta Commissione Ambiente e Territorio dell’Ars.
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Sottoscritto il contratto per la realizzazione della stazione passeggeri di Pozzallo

E’ stato sottoscritto il contratto d’appalto tra la Provincia e l’Ati Consorzio Stabile Aedars – Tecnosoluzioni di Roma, aggiudicataria della gara d’appalto per la realizzazione della stazione passeggeri del porto di Pozzallo per un costo di 1milione e 132mila euro. Erano presenti alla firma il Commissario Straordinario Giovanni Scarso, il segretario generale Ignazio Baglieri, il dirigente Salvatore Mauceri, il tecnico progettista Giovanna Scionti e il rappresentante dell’Ati aggiudicataria. L’opera portuale, attesa da tutti gli operatori turistici che operano all’interno del porto di Pozzallo, è finanziata con i fondi strutturali del Patto Territoriale di Ragusa. I lavori saranno consegnati all’Ati Consorzio Stabile Aedars- Tecnosoluzioni entro quaranta giorni dalla sottoscrizione del contratto.
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FERROVIE, CONFRONTO CON TRENITALIA IL 26 MARZO

binariIl 26 marzo è il giorno fissato per il fatidico confronto con Trenitalia e Rete ferroviaria italiana. Da oltre un anno le istituzioni della provincia di Ragusa non sono riuscite ad avere una interlocuzione con le società che gestiscono le Ferrovie. Quindi, se non altro, questo unico risultato, appunto il vertice di giorno 26 a Palermo, scaturito dalla riunione che si è svolta mercoledì a palazzo d’Orleans, con l’assessore regionale alle Infrastrutture Sebastiano Bartolotta, è almeno il primo punto utile in questa complicatissima vertenza. All’incontro hanno partecipato tutti i deputati regionali, i rappresentanti della Cub Trasporti Pippo Gurrieri e Vincenzo Firrincieli e il capogabinetto della Provincia, Gianni Molè. In particolare il delegato del commissario straordinario dell’ente di viale del Fante ha chiesto la riproposizione del treno barocco per la prossima stagione estiva. “Il treno barocco ha avuto, come in passato, un notevole riscontro dei turisti che guardano con interesse ai siti Unesco delle province di Ragusa e Siracusa”, ha spiegato Molè. Nonostante, però, il servizio funzionasse, e quindi fosse redditizio, è stato sospeso. Il portavoce del sindacato dei trasporti Gurrieri ha illustrato tutte le rivendicazioni che fanno parte della piattaforma elaborata dal comitato provinciale sulla mobilità della provincia di Ragusa. Gurrieri ha chiesto, in particolare, all’assessore regionale di sollecitare il Governo isolano ad assumere il ruolo di cabina di regia nella vertenza del trasporto degli studenti pendolari. “Abbiamo rimarcato la necessità – spiega – di trovare una soluzione al trasporto degli studenti pendolari da Vittoria, Comiso e Modica, con il coinvolgimento dell’Ast, prima dell’inizio del nuovo anno”. A Trenitalia e Rfi si chiederà lo stop allo smantellamento.

Vittoria, trasporto alunni

Il consigliere comunale Andrea Nicosia torna sulla questione dei rimborsi per il trasporto degli alunni. “Speravamo fosse stata risolta, ma invece nulla, anzi aumenta il cumulo di mensilità che i genitori di studenti pendolari della città sono costretti a sopportare”. L’esponente de la Destra aggiunge: “E’ l’ennesima volta che interveniamo dietro sollecitazione dei genitori i quali non riescono a sopportare più il peso di un anticipo che ammonta a quasi 500 euro in 5 mesi. L’amministrazione aveva preso impegno di rimborsare mensilmente l’abbonamento, invece anche per questo mese di marzo, i genitori degli studenti pendolari hanno dovuto anticipare il mensile. Si attende il rimborso dei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio e, a quanto pare, anche marzo. Se l’amministrazione non è in grado di mantenere quanto promesso – scrive il consigliere Andrea Nicosia – lo dica in modo chiaro alle famiglie. Se l’amministrazione di Vittoria non è capace di garantire mensilmente il rimborso cambi rotta, assuma decisioni differenti, ma la smetta di caricare sulle spalle delle famiglie la propria incapacità a rispettare gli impegni assunti”- conclude il consigliere de La Destra Andrea Nicosia.
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La Cgil: “A quando il rilancio ferroviario del Sud Est siciliano?”

binari“Abbiamo appreso con soddisfazione della firma, tra Regione Sicilia, Trenitalia e Rfi del contratto istituzionale di sviluppo per la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria nell’isola che vale 5.106 milioni di euro (di cui 2.426 subito disponibili) sino al 2020 e riguarda le direttrici Messina – Catania – Palermo e altri quattro macro interventi per rendere le condizioni delle ferrovie siciliane adeguate a quelle europee, ma manca ancora un tassello fondamentale che è quello del rilancio ferroviario del Sud Est siciliano che è condizione insopprimibile di sviluppo dell’economia di almeno tre provincie, soprattutto quella di Ragusa, e per il quale continueremo la nostra battaglia”. E’ quanto dichiarano, Giovanni Avola, segretario generale della Cgil di Ragusa, e Pippo Stella, segretario generale della Filt – Cgil di Ragusa.

Il 7 marzo a Palermo per la ferrovia iblea

stazione ferroviaria ragusaSi terrà giovedì 7 marzo alle 9,15 l’incontro (già rinviato 2 volte) tra una delegazione iblea guidata dalla Cub Trasporti e l’assessore regionale ad infrastrutture e trasporti Antonino Bartolotta. L’incontro segue a breve la firma dell’accordo sugli investimenti in infrastrutture ferroviarie per le aree metropolitane dell’isola, cui dovrebbe seguire un nuovo programma di investimenti per le linee cosiddette secondarie. “Un appuntamento a cui il territorio della Sicilia Sud orientale non può e non deve mancare. La delegazione, – scrive Cub Trasporti – composta anche dal Comitato per il Rilancio della Ferrovia iblea, sarà accompagnata dalla deputazione ragusana alla Regione, si spera al completo; è infatti necessario che i 4 deputati comincino sul serio a seguire la questione ferroviaria, assumendola come prioritaria, se si vogliono ottenere dei risultati. E’ auspicabile che anche delegazioni dei Comuni iblei e della Provincia regionale presenzino all’incontro, in modo da impressionare l’assessore e dare peso alle rivendicazioni. Non crediamo – scrive Cub Trasporti – ci possano essere più giustificazioni per gli assenti. All’assessore si esporranno alcuni punti ritenuti essenziali per cominciare a invertire la tendenza allo smantellamento dell’infrastruttura ferroviaria iblea”.

Il trasporto pubblico a Ragusa Bus vecchi e mezzi non puliti

bus_arancioneSono solo sei gli autobus che attualmente circolano nelle strade di Ragusa. La metà sono di vecchio tipo, cioè i mezzi di colore arancione, che anni fa vennero rimpiazzati dai più nuovi, di colore bianco. Da qualche tempo i vecchi autobus dell’Ast sono stati rimessi in circolazione in sostituzione di quelli più nuovi, alcuni dei quali sono stati dismessi perché non funzionanti. Dal momento che costa di più eseguire la manutenzione su un autobus nuovo (con congegni elettronici) piuttosto che sui vecchi, in provincia di Ragusa l’Ast ha riesumato alcuni pezzi da antiquariato. Una situazione davvero penosa considerato che nelle ultime settimane accade sempre più spesso che i vecchi autobus, con decenni di onorato servizio, subiscano dei malfunzionamenti. L’ultimo caso è avvenuto mercoledì mattina, quando il bus numero 35, corsa servita, appunto, da un vecchio mezzo, si è bloccato all’altezza della fermata nei pressi di viale tenente Lena. L’autista ha poi chiamato la ditta di manutenzione che è intervenuta tempestivamente. E’ una delle poche imprese che ancora lavora con l’Ast, visto che l’Azienda siciliana trasporti è ormai ritenuta un cattivo pagatore e molti fornitori l’hanno abbandonata. “E’ più semplice riparare un guasto dei vecchi autobus, di tipo meccanico, – spiega un operaio – che sistemare quelli nuovi”. L’utenza del capoluogo è formata per lo più da anziani e dai pochi studenti universitari ancora residenti in città, che non hanno mezzi propri e usano il trasporto pubblico. Quest’ultimo target è praticamente azzerato: lo dimostra il fatto che la linea 35 non fa più la tappa “università”, che è ancora segnalata nei vecchi tabelloni. La speranza che nei prossimi mesi la situazione del parco mezzi trasporto pubblico nel capoluogo possa migliorare è quasi nulla.

I “potenti” mezzi del trasporto pubblico a Ragusa

bus_arancioneAccade sempre più spesso di vedere girare nelle strade del capoluogo i vecchi autobus. I mezzi, riconoscibili dall’inconfondibile colore arancione, sono stati riesumati dall’Ast per problemi di manutenzione: alcuni bus fra quelli “nuovi” (di colore bianco) sono fermi perchè non ci sono soldi per sistemarli e rimetterli in funzione. Così i vecchi bus ancora funzionanti sono stati rimessi in circolazione. La soluzione non sempre è la migliore. Avendo parecchi decenni di onorata carriera accade che i bus arancioni si fermino per strada. Mercoledì, alla fermata Ast vicina a v.le tenente Lena, uno di questi mezzi non ha ripreso più la marcia. L’autista ha riacceso il motore, ma il bus è rimasto fermo: non si è mosso nemmeno di un millimetro. Alla fine è arrivato un secondo bus arancione che ha dato un passaggio allo sfortunato autista rimasto….a piedi.

RAGUSA, TAGLIATI DUE TRENI

trenitaliaDue treni che collegano la provincia di Ragusa a quella nissena saranno eliminati dal prossimo 15 marzo. Continua inesorabile il processo di smantellamento del patrimonio ferroviario locale. Quest’ultimo provvedimento di Trenitalia, che elimina in Sicilia ben 105 collegamenti ferroviari, ancora una volta non ha risparmiato il territorio ragusano. Sarà eliminata la coppia di treni, pari e dispari, che collega Ragusa a Gela (i “pari” sono i treni che partono da Ragusa verso altre destinazioni, i “dispari” quelli che provengono da altre province e sono diretti a Ragusa). E’ un colpo al cuore del traffico ferroviario dei pendolari che viaggiano fra le due province. I treni in questione sono il 12851, che parte da Gela alle 14.40 e arriva a Ragusa un’ora dopo e a Modica alle 16, e il 12854, il serale che riparte da Modica alle 19.30 e arriva nella città nissena intorno alle 20.45. Quest’ultimo collegamento era predestinato alla cancellazione: di recente aveva subìto un cambiamento di orario che aveva già creato non pochi disagi agli utenti. Da metà marzo la provincia di Ragusa avrà solo tre coppie di collegamenti ferroviari. Gli unici superstiti, del chirurgico smantellamento di collegamenti ferroviari, che è iniziato 15 anni fa, sono il treno Modica-Comiso e Comiso-Modica, il Gela-Modica e Modica-Gela (che parte dalla città nissena alle 9 e riparte da Modica alle 12) e il Modica-Gela e Gela-Siracusa (il primo parte dalla città iblea alle 14.20, mentre il secondo parte da Gela alle 17,40). “Se si guarda a quel che rimane di collegamenti ferroviari a disposizione del territorio – spiega il rappresentante della Cub trasporti, Pippo Gurrieri – e, soprattutto, se si fa caso agli orari di partenza e arrivo di questi ultimi treni, si capisce come la nostra provincia stia diventando sempre più isolata dal resto del mondo, e si percepisce come Trenitalia punti in definitiva alla chiusura della nostra tratta”. Una costatazione amara quella di Gurrieri che insieme ai rappresentanti istituzionali e politici locali, martedì 19 febbraio parteciperà alla riunione con l’assessore regionale alle Infrastrutture Bartolotta. L’incontro era stato richiesto a margine della commissione provinciale sulla Mobilità dal Commissario Scarso che ha preso malissimo la notizia dei tagli: “E’ una notizia terribile. Io mi sono mobilitato da tempo per questa vertenza. Non è possibile che le altre province della Sicilia riescano ad ottenere collegamenti ferroviari ad alta velocità, mentre il territorio ibleo debba essere costretto ad assistere al taglio di altri due treni, che peraltro erano già pochissimi”. Il 28 febbraio la Regione dovrà sottoscrivere un accordo con Rete ferroviaria su un piano di sviluppo per l’isola.

C’ERA UNA VOLTA IL TRENO

stazione ferroviaria ragusaC’era una volta il treno dei lavoratori del petrolchimico di Gela. I pendolari che lo usavano erano i ragusani che partivano la mattina presto, per recarsi a Gela, e i gelesi che facevano altrettanto, per recarsi nel polo chimico di Ragusa. I vagoni si riempivano a tappo. Non uno dei sessantaquattro posti a sedere, i più ambìti, restava vuoto. E anche gli altri 36, posti in piedi, venivano occupati tutti. Era un’altra epoca, un tempo in cui cento pendolari, ogni giorno, viaggiavano lungo la linea ferroviaria Gela-Siracusa per andare a lavorare nel polo chimico nisseno o nel polo chimico ibleo. Il taglio alla coppia di treni che serve il collegamento Gela-Modica e che entrerà in vigore dal prossimo 15 marzo, è come un colpo di spugna che cancella anche la storia dell’industria chimica della provincia iblea e di quella nissena. Quindici anni fa, quei treni erano pieni perchè il petrolchimico andava ancora bene. Adesso i pendolari che frequentano la linea sono pochi; il profilo degli utenti è cambiato. Oltre ai lavoratori, vi sono viaggiatori che per motivi personali devono spostarsi dal capoluogo ibleo a Gela, o da Gela a Ragusa, e che scelgono di usare il treno, l’unico mezzo pubblico rimasto: gli autobus dell’Ast non ci sono più.

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