23-03-2026
Ti trovi qui: Home » Economia e Finanza » CNA CONTRO L’ART. 30 DEL DECRETO SULLE LIBERALIZZAZIONI

27/01/2012 -

Economia e Finanza/

CNA CONTRO L’ART. 30 DEL DECRETO SULLE LIBERALIZZAZIONI

“L’articolo 30 del decreto sulle liberalizzazioni altera i principi della concorrenza per le imprese di autoriparazione”. Questo quanto sostiene la Cna Ragusa che dichiara la preoccupazione del settore. La posizione della Cna è emersa nella riunione di presidenza provinciale di Cna Autoriparazione. “La liberalizzazione, come concetto – dice il presidente provinciale Vincenzo Canzonieri – è un processo legislativo che consiste nella riduzione di restrizioni precedentemente esistenti creando meno costi e più libertà di scelta per consumatori e imprese. Nei fatti, il comma 2 dell’articolo 30 tradisce questo concetto perché recita che, in caso di incidente, il consumatore possa riparare la propria auto in un’officina convenzionata con una compagnia assicurativa (risarcimento diretto) oppure, in alternativa, possa ottenere il denaro (risarcimento per equivalente), ma in misura ridotta del 30% rispetto all’entità del danno”. “Questa è una evidente alterazione della libera concorrenza nel mercato dell’autoriparazione – aggiunge il responsabile provinciale Giorgio Stracquadanio – infatti, l’automobilista/assicurato non può scegliere di farsi riparare l’auto da chi vuole, tranne se non decide di rimetterci di tasca il 30%. Le imprese di autoriparazione indipendenti, cioè non convenzionate con i gruppi assicurativi, verrebbero in modo assurdo penalizzate nella competizione”, conclude Stracquadanio. Ecco perché la Cna Autoriparazione ha deciso di organizzare a breve un’assemblea con la presenza dei parlamentari nazionali per individuare percorsi tesi a garantire una profonda revisione della stessa.

Commenti chiusi.

Scroll To Top
Descargar musica
Telenova Ragusa
Panoramica sulla Privacy

Il trattamento e la raccolta dei dati personali e della privacy è regolamentata dall'Articolo 13 del Decreto Legislativo del 30 Giugno 2003 numero 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" e dal Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation) in vigore dal 25 Maggio 2018.

Per l'informativa completa vi rimandiamo alla pagina Privacy Policy.