28-01-2023
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02/02/2013 -

Cronaca/

CITTADINI IN CAMPO PER CHIEDERE IL RISPETTO DEI LORO DIRITTI

Due presidi a distanza di poche decine di metri l’uno dall’altro. Le due “sponde” di via Paestum, a Ragusa, unite dalla voglia dei cittadini di chiedere il rispetto dei loro diritti. Da un lato, a fianco del campo Colajanni, un’autobotte e la raccolta di firme per chiedere al Comune interventi urgenti per ripristinare il servizio di distribuzione idrica. Dall’altro, vicino alle sbarre, una altra raccolta di firme, contro la chiusura del passaggio a livello. Per quanto riguarda l’acqua, l’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Partecipiamo”, che ha messo a disposizione dei cittadini, per l’intera mattinata, un’autobotte d’acqua potabile per poterne prelevare qualche bidone da portare a casa. “Abbiamo i rubinetti a secco da cinque giorni – spiegava un signore che stava firmando la petizione -. C’è il caos, non sappiamo ormai cosa fare. Se non mi arriva, lunedì mattina vado a piantarmi una tenda davanti al Comune per protestare”. Nell’arco di un paio d’ore sono state raccolte più di duecento firme. Nella petizione si chiede al Comune anche maggiore trasparenza per quanto riguarda i controlli eseguiti sull’acqua. Essendo un bene di tutti, che tra l’altro i cittadini pagano, non si capisce come mai i risultati delle analisi non debbano essere pubblicati, magari su internet. Come d’altronde succede per ogni singola bottiglia d’acqua acquistata, dove c’è l’etichetta con le analisi effettuate. Il problema idrico, tuttavia, rischia di protrarsi ancora, in quanto non c’è l’ok per riaprire i due pozzi inquinati. E le richieste del prezioso liquido sono diverse centinaia ogni giorno. L’altra petizione, con oltre 500 firme raccolte, riguarda invece la questione del passaggio a livello. Pid e Italia dei Valori hanno chiesto consiglio comunale aperto sulla vicenda.
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