Dopo la grande delusione dell’aeroporto di Comiso non riconosciuto dallo Stato come scalo nazionale, Ragusa dovrà fare i conti con i mancati finanziamenti per la tratta ferroviaria. La provincia iblea è ancora una volta la Cenerentola di quest’isola, se è vero che non è stato previsto alcun finanziamento per la tratta Siracusa-Ragusa-Gela nel contratto di servizio che a giorni la Regione e Trenitalia andranno a firmare. E stavolta non sarebbe lo Stato a escludere il territorio ibleo dai finanziamenti per potenziare le sue infrastrutture, ma la Regione. Siamo ancora nel campo delle ipotesi visto che la sigla del contratto ufficialmente non è stata sottoscritta, e quindi si è ancora in tempo per modificare la situazione. Secondo la Cub Trasporti, però i giochi sarebbero già stati fatti, e il sindacato di base, unico vero paladino nell’ultimo decennio delle ferrovie iblee, mette le mani avanti e chiama all’appello tutti i deputati regionali e la Provincia. Domani, infatti, nella sala giunta della Provincia si terrà la riunione della commissione permanente provinciale sulla mobilità, allargata alla deputazione regionale. “Nessuno dei deputati ha sinora reso noto il contenuto del contratto di servizio – sostiene il coordinatore provinciale della Cub Trasporti Pippo Gurrieri – ammesso che qualcuno di loro lo conosca. Pare comunque che per la tratta Siracusa-Ragusa- Gela non sia previsto alcun finanziamento, mentre è stato dato gran rilievo agli investimenti per l’alta velocità tra Catania e Palermo e ulteriori interventi sui nodi di Palermo, Messina e Catania”. Da anni si attende la firma del contratto di servizio. Questo piano, da molto tempo è l’alibi chiamato in causa da tutti gli esponenti politici, rappresentanti delle Ferrovie, assessori regionali che si sono espressi sui motivi del depotenziamento della tratta iblea. La mancata sottoscrizione del contratto è stato storicamente additato come la fonte di ogni male. “Ma la firma di un simile contratto spiega Gurrieri – oltre a rappresentare una beffa, significherebbe la pietra tombale di ogni genere di protesta”. L’esempio esaustivo dell’assoluta mancanza di volontà di risolvere il problema è stato rappresentato dalla questione degli studenti pendolari: la Cub Trasporti, i sindaci, il Prefetto avevano chiesto l’utilizzo di treni per il trasporto degli studenti pendolari e invece sono tuttora le famiglie a sobbarcarsi i costi del trasporto dei propri figli che viaggiano su strada. La riunione della Commissione deve servire a chiedere un incontro urgente al presidente Crocetta e all’assessore Bartolotta, finalizzato a fare inserire nel contratto di servizio i finanziamenti per la tratta iblea.

Telenova Ragusa