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07/02/2013 -

Ambiente/

ATTIVITA’ ESCURSIONISTICA DEL CAI

Il Club Alpino Italiano ancora una volta è in azione, infatti, domenica 10 febbraio realizzerà un’altra escursione lungo un percorso litoraneo, che tocca la fascia da Kamarina a Punta Braccetto. Si tratta di una camminata di media difficoltà, lunga 8 chilometri con un tempo di percorrenza di circa 6 ore, che ha inizio domenica mattino proprio dal parcheggio del Museo Archeologico. Il gruppo prosegue subito dopo verso la spiaggia sottostante la zona archeologica e va verso il rinomato villaggio turistico, fino ad attraversare, subito dopo, il ruscello Rifriscolaro proprio in riva al mare. L’escursione prosegue fra zone incontaminate e aree degradate, dovute alla speculazione edilizia confusa e disordinata degli anni passati, che lascia a distanza di anni, parecchie costruzioni in stato di abbandono e pericolanti lungo il nostro meraviglioso litorale, con conseguente deturpamento dell’ambiente. Ciò è evidente a Passo Marinaro, dove la costruzione di un fantomatico villaggio non è mai finita. Non mancano tratti di costa in ottimo stato e ancora poco contaminate dalla sporcizia e dalle discariche abusive, in via di espansione negli ultimi tempi. La camminata vedrà una pausa nell’area attrezzata della Riserva di Randello, un’oasi di natura ancora protetta, ma la cui spiaggia è in abbandono e in alcuni parti altamente sporca, con la presenza anche di plastica dismessa dalle serre della stessa contrada. Nel pomeriggio la comitiva di escursionisti concluderà la giornata di trekking sulla scogliera di Punta Braccetto, in attesa del tramonto se il tardo pomeriggio si dovesse presentare con cielo limpido e con clima mite. Per questa escursione occorrono gli scarponi da trekking, l’abbigliamento consono alla stagione in corso, uno zaino piccolo contenete l’indispensabile, e la mantella per l’eventuale pioggia.

punta Secca

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