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15/05/2017 -

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NASCE A RAGUSA L’ASSOCIAZIONE “PERICENTRO”

La riunione tenutasi all'hotel KromaNasce a Ragusa l’associazione “PeriCentro”. Associazione che si prefigge come obiettivo quello di dare pari dignità ai cittadini ragusani ovunque gli stessi risiedano. “Da anni – affermano i componenti dell’associazione – lottiamo in ordine sparso per ottenere servizi e migliorie nelle periferie della città ed in particolare nelle zone di recupero. Abbiamo costituito diversi comitati che hanno fatto un ottimo lavoro nel tempo raggiungendo importanti obiettivi. Adesso le contrade ragusane si organizzano, si mettono insieme e lanciano proposte vere e serie. Conservatore, Monachella, Cisternazzi, Puntarazzi, Bruscè, Gilestra, Mendolilli, Cimillà, Pizzillo, Serramontone, Poggio del sole, Camemi, Gatto Corvino, Genisi, Principe, Villaggio 2000, Fontana Nova, Mangiabove, Cerasella, Santa Maria degli Angeli, Nave, Castellana, Gaddimeli. Sono tutte zone di periferia disagiate che vanno migliorate”. L’assemblea dei soci fondatori  ha deliberato la costituzione dell’associazione votando il direttivo, il collegio dei probiviri e il presidente. Da oggi, ai soci fondatori si uniranno i soci sostenitori che aderiranno al progetto man mano che si scenderà in campo sul territorio. Il direttivo avrà come primo obiettivo la costruzione di un “comitato delle contrade” composto da tre persone per ogni contrada che si occuperanno di organizzare incontri ed elaborare proposte. Il direttivo eletto è composto da Isabella Giusto, Maria Criscione, Sebastiano Lupo, Peppe Calabrese e Nanni Frasca. Il presidente dell’associazione “PeriCentro”, eletto all’unanimità, è Peppe Calabrese.“La forza di tutti noi – ha dichiarato Calabrese – organizzata e unita, ci aiuterà a dare voce ai residenti, ai cittadini stanchi dei disservizi. Nelle periferie paghiamo le tasse come nel resto della città e non abbiamo fogna, acqua, la pubblica illuminazione è fatiscente, niente marciapiedi, strade sconnesse, zero sicurezza, niente trasporti pubblici, ma solo problemi. Il ruolo chiave lo svolgeranno i residenti ma soprattutto i delegati delle contrade che ci daranno una mano ad organizzare il tutto. Le zone di recupero devono potere contare immediatamente sui servizi primari perché dal 2011 sono pezzi di città ad oggi completamente dimenticati. Precisiamo una cosa. Non nasciamo per fare polemica ma per proporre soluzioni. Se chi amministra risulta sordo alle richieste, faremo tutto quanto serve per avere voce. Da oggi si fa sul serio”.

 

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