24-03-2026
Ti trovi qui: Home » Cronaca » FAMIGLIA TORNA DA PELLEGRINAGGIO NEL FURGONE LA STATUA DI PADRE PIO, FUCILI E MUNIZIONI

18/07/2012 -

Cronaca/

FAMIGLIA TORNA DA PELLEGRINAGGIO NEL FURGONE LA STATUA DI PADRE PIO, FUCILI E MUNIZIONI

Una famiglia di comisani in viaggio di ritorno pare da San Giovanni Rotondo è finita in manette per detenzione di armi e munizioni. Si tratta di nove persone arrestate perchè nel furgone che avevano noleggiato per recarsi in pellegrinaggio, un Fiat Ducato, c’era celato un aresenale: un fucile mitragliatore tipo kalashnikov di produzione cinese con due serbatoi e una carabina semiautomatica “Jager” modello Ap74, con matricola abrasa e quindi arma clandestina, entrambe in ottimo stato e funzionanti, nonchè 39 munizioni e sei bozzoli esplosi sono stati sequestrati dai carabinieri lunedì sera. Un posto di blocco dei militari della stazione di Comiso e della stazione di Chiaramonte Gulfi ha intimato l’alt al furgone a bordo del quale c’erano 9 adulti e quattro bambini. Nel corso della perquisizione del bagagliaio i carabinieri hanno trovato, accanto ad una statua del santo di Pietrelcina, ancora imballata, e insieme alle valige e agli effetti personali delle persone a bordo, anche un borsone contenente le armi e le munizioni. I cinque uomini sono stati tradotti in carcere, mentre le quattro donne sono agli arresti domiciliari; tutti devono rispondere del reato di detenzione e trasporto di armi comuni da sparo e da guerra. In manette il padre, Emanuele Giannì, operaio pregiudicato, il figlio Simone Giannì, incensurato, Giuseppe Guastella pluripregiudicato, Salvatore Servo originario di Palagonia, ma residente a Comiso anche lui pluripregiudicato e Walter Cosentini nato a Catanzaro, ma residente a Vittoria, incensurato. Ai domiciliari la Lucia Corallo, pregiudicata e le figlie, Barbara, Samantha e Miriana tutte e tre incensurate. I carabinieri hanno inviato le armi al Ris per un ulteriore riscontro balistico, cioè affinchè una verifica approfondita possa stabilire se le armi scovate nel furgone siano già state utilizzate. Come è stato sottolineato durante la conferenza stampa che ha illustrato i particolari dell’operazione denominata “Ak-47”, negli ultimi mesi in provincia di Ragusa si sono verificati degli atti intimidatori ai danni di commercianti con colpi esplosi da kalashnikov.

Commenti chiusi.

Scroll To Top
Descargar musica
Telenova Ragusa
Panoramica sulla Privacy

Il trattamento e la raccolta dei dati personali e della privacy è regolamentata dall'Articolo 13 del Decreto Legislativo del 30 Giugno 2003 numero 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" e dal Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation) in vigore dal 25 Maggio 2018.

Per l'informativa completa vi rimandiamo alla pagina Privacy Policy.