Mercoledì 16 novembre i sindaci dei siti Unesco siciliani incontreranno il Ministro per gli Affari Regionali Raffele Fitto per tentare il recupero del miliardo di euro a rischio destinato dall’Unione Europea ai beni culturali in quattro regioni del Meridione. Ad annunciarlo il presidente del Distretto culturale del Sudest Giovanni Venticinque, al termine della riunione di martedì tenutasi a Siracusa tra i soci del Distretto. La Sicilia vanta cinque siti Unesco (il Val di Noto, le Eolie, i templi di Agrigento, Siracusa e Pantalica, e Piazza Armerina) e, insieme alle regioni Campania, Calabria, e Puglia, ha perso il miliardo dei fondi destinati ai beni culturali. L’allarme è stato lanciato dal sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, nella veste di presidente pro tempore del Sudest, all’indomani di un incontro palermitano con l’assessore regionale ai beni culturali Sebastiano Missineo, in cui è emerso che il Ministro Fitto aveva avocato a sè i fondi, che andrebbero in perenzione il prossimo 31 dicembre. I soci del distretto hanno inoltre deciso di invitare l’assessore Missineo a Siracusa per discutere del finanziamento di un milione di euro relativo al progetto di turismo scolastico, di cui sono beneficiari i cinque siti Unesco siciliani.
Telenova Ragusa
Torna a riunirsi il 17 novembre, alle 17, il consiglio provinciale di Ragusa. All’ordine del giorno le variazioni al bilancio di previsione 2011, diversi ordini del giorno e mozioni ed il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio. La seduta sarà trasmessa su Tele Nova.
In merito all’allarme lanciato dall’Ance Sicilia, per la possibile perdita del sostegno finanziario dell’Unione europea, con l’introduzione dei nuovi regolamenti comunitari, interviene il deputato del Pdl, Nino Minardo. “Quando le opere infrastrutturali arrivano a compimento, la lentezza dei percorsi, degli iter, la mancanza di decisionismo e conoscenza, produce rischi come quelli denunciati da Ance Sicilia – commenta l’on. Minardo – che ha il merito di riportarci nella realtà vera dei problemi”.
È stato convalidato dal Tribunale di Modica l’arresto eseguito lunedì sera dai Carabinieri di Ispica a carico di un giovane pregiudicato accusato di furto aggravato. Al termine dell’udienza l’arrestato è stato condannato, a seguito di patteggiamento, ad 1 anno e 2 mesi di reclusione e rimesso in libertà. Si tratta di I.M., 25 anni di Pozzallo con precedenti specifici alle spalle. Lunedì sera si è presentato ad Ispica e dopo aver “puntato” una coppia di anziani sposi che in quel momento stava passeggiando tranquillamente nel centro cittadino si è scagliato con veemenza contro la donna di origini albanesi tentando di strapparle la borsetta e la collana in oro che l’anziana signora indova. Con coraggio il marito della vittima si è opposto subito al tentativo di scippo, finendo per cadere a terra insieme al giovane ladro. Le urla dei coniugi hanno attirato l’attenzione di numerosi passanti tra cui un poliziotto ispicese, libero dal servizio, il quale è intervenuto aiutando i due coniugi e chiamando i colleghi in caserma. Una pattuglia è giunta sul posto ed ha arrestato il giovane. Passato lo spavento, i coniugi, sono stati accompagnati presso la guardia medica di Ispica: i medici hanno dato una prognosi di sei giorni per le escoriazioni che i due anziani hanno riportato. 














