Il sindaco Federico Piccitto esprime il plauso dell’amministrazione comunale per la partecipazione alla 72a Mostra Internazionale dʹArte Cinematografica di Venezia del film fuori concorso “ZAC – I Fiori del Male” del regista ragusano Massimo Denaro. Il film documentario, che ripercorre l’attività umana, professionale e artistica di Pino Zac (regista, attore, uno dei più grandi maestri della satira europea, fondatore nel 1977 e direttore della rivista satirica “Il Male”) è il saggio di diploma del corso di “Reportage cinematografico” della sede Abruzzo del Centro Sperimentale di Cinematografia, realizzato da Denaro. “ Esprimiamo soddisfazione per la presenza di un giovane talento nostrano ad una vetrina così prestigiosa come la Mostra internazionale del Cinema di Venezia –afferma l’assessore alla Cultura Stefania Campo – ed auguriamo a Massimo Denaro di intraprendere, con questa importante opportunità che ha saputo conquistarsi, un percorso artistico costellato di riconoscimenti e soddisfazioni”. Il film è stato presentato nella nuova sezione della Mostra “Il Cinema nel Giardino” l’8 ed il 9 settembre, alla presenza dei protagonisti del documentario che hanno ricostruito la vicenda umana e professionale di Pino Zac: l’ex moglie Drahomira Biligova, Jacopo Fo, Vincenzo Gallo, Riccardo Mannelli, Vauro Senesi, Vincenzo Sparagna e Walter Zarroli.
Telenova Ragusa








Si è svolta il 2 settembre la Camera di Consiglio del ricorso presentato al TAR Lazio da Legambiente, Greenpeace e Touring Club Italiano contro il rilascio, da parte del Ministero dell’Ambiente, della valutazione di impatto ambientale positiva alla Edison per una seconda piattaforma di estrazione petrolifera a mare davanti alle coste del comune di Scicli. Si sono schierati con le associazioni ambientaliste e contro la nuova piattaforma i comuni di Modica e Santa Croce Camerina e le cooperative di pescatori di Scoglitti e Portopalo di Capo Passero. Legambiente Ragusa scrive:” Si conferma e si apprezza la sensibilità sul tema trivellazioni da parte del comune di Santa Croce Camerina e la ritrovata attenzione per un problema così importante da parte del comune di Modica e dei pescatori. Spiace notare ancora una volta la mancata costituzione in giudizio contro le trivellazioni a mare da parte del comune di Ragusa; evidentemente una scelta di campo dato che già lo scorso gennaio la stessa amministrazione non si era costituita accanto alle associazioni ambientaliste neanche contro il permesso di ricerca Irminio, riguardante trivellazioni a terra a pochi km dal centro urbano di Ragusa. Il Comune di Ragusa si conferma quindi solo formalmente No Triv. Un comportamento alquanto strano – scrive Legambiente Ragusa – visto l’impegno della stessa Amministrazione contro il progetto rappresentato da tre piattaforme per l’estrazione di idrocarburi di fronte alle coste di Licata: se è infatti indubbia l’importanza di salvaguardare il mare licatese non si comprende come mai non ci si impegni per la salvaguardia del mare della propria zona di pertinenza”.







