Pescatori, artigiani, commercianti, residenti. Un confronto a tutto campo quello effettuato dai rappresentanti di Nuovo Centrodestra – Sviluppo Ibleo Andrea La Rosa e Giusepe Incorvaia, che sabato scorso hanno effettuato un sopralluogo a Scoglitti per rendersi conto da vicino di tutto ciò che non va dalla viva voce dei cittadini. “Mentre l’Amministrazione comunale – dice il capogruppo Andrea La Rosa, – pensa a dotare la delegazione municipale di ulteriori servizi, che pure ci vorranno ma che non sono di certo essenziali in questa fase, il resto della frazione rivierasca, che dovrebbe essere la testa di ponte per lo sviluppo turistico della città versa in condizioni che definire pietose è usare un eufemismo. Le piazze e le bambinopoli sono in preda al degrado, senza alcuna cura. Le arterie stradali sono piene di buche, anche quelle del centro, immaginiamoci le altre delle zone periferiche. Viene lamentata l’assenza di qualsiasi iniziativa di aggregazione e di qualsivoglia intervento di riqualificazione. Insomma, l’impressione è quella di una frazione abbandonata a se stessa. Per non parlare poi del caso del lungomare che versa in condizioni pietose e ci chiediamo fino a quando dovrà durare questo grosso disagio per tutti coloro che abitano a Scoglitti”. Il consigliere Incorvaia ha centrato l’attenzione sui famigerati box installati all’interno del porto rifugio che sono già stati ultimati. “Dovrebbero essere destinati alla piccola pesca. Ogni box, e i pescatori sono per la maggior parte d’accordo, potrebbe essere adibito all’utilizzo di almeno quattro operatori. I lavori sono quasi terminati per cui prima dell’estate questo potrebbe essere un traguardo da raggiungere”. E’ stato già deciso di programmare per giovedì a Scoglitti un’assemblea del Nuovo Centrodestra per fare il punto della situazione. “Sarebbe il modo – aggiunge La Rosa – per aprire un confronto diretto con amici e simpatizzanti della frazione e per dire ai residenti che noi ci siamo e che sosterremo le loro istanze. L’amministrazione comunale si dia una mossa. Se esiste un numero così elevato di disservizi, è chiaro che ci sono delle precise responsabilità da parte di chi governa la città”.

Telenova Ragusa
















Da sabato 8 febbraio, nei giorni festivi e prefestivi, dalle ore 20 alle 01, è sospeso in via sperimentale fino al 31 marzo prossimo, il divieto di transito per gli automezzi, nella zona di Piazza G. B. Hodierna a Ragusa Ibla (di fronte ai Giardini Iblei). La sospensione del divieto di transito riguarda il quadrilatero compreso tra la Discesa Peschiera e la zona di Viale Margherita all’intersezione con la Circonvallazione Ottaviano. “Un sistema sperimentale – spiega il Vicesindaco Massimo Iannucci – che intende rispondere al meglio alle difficoltà di accesso e fruizione del quartiere barocco manifestate in più occasioni da parte dei visitatori”.
Venerdì 7 febbraio la Polizia ha passato al setaccio le vie del centro cittadino e delle zone periferiche di Ragusa ritenute più a rischio. Non è stata risparmiata nemmeno la zona industriale, in particolare, nelle immediate vicinanze di locali o aziende di particolari entità che di recente erano stati presi di mira. Il servizio straordinario di controllo del territorio si è concluso a tarda sera nelle vie del centro storico ove è stato condotto un vero e proprio screening di locali, abitazioni, e cittadini. Sono state messe in campo 12 pattuglie e impiegati 26 operatori della Polizia di Stato. Sono state 126 le persone identificate e 57 i veicoli controllati, 11 i verbali per violazioni al Codice della Strada contestati, 3 i sequestri amministrativi effettuati, 2 i provvedimenti di rintraccio eseguiti, una la perquisizione domiciliare e tre le perquisizioni veicolari effettuate, 13 arrestati domiciliari controllati. Durante i controlli un ghanese di 36 anni è stato denunciato per il reato di violenza privata per avere costretto alcune dipendenti di uno S.P.R.A.R., sito nella zona alta di Ragusa, a rimanere all’interno dell’ufficio come rimostranza per il mancato pagamento, da parte dell’Ente, di una esosa bolletta relativa all’utenza di luce dell’abitazione ove lo stesso risiede insieme ad altri 3 connazionali. Analogo deferimento alla locale Autorità Giudiziaria per una trentasettenne ragusana, pregiudicata, per avere violato il provvedimento di allontanamento del figlio di 9 anni affidato dal Tribunale per i Minorenni di Catania ad una locale comunità-alloggio: contravvenendo alle disposizioni contenute nell’ordinanza di affidamento la donna – cui era consentito il solo diritto di visita per pochi minuti al giorno – prelevava il bambino per condurlo temporaneamente con se. Solo l’intervento tempestivo e l’opera di convincimento svolta dai poliziotti riconduceva alla ragione la mamma che ha rinunciato ai suoi propositi.