02-07-2026
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Archivi dell'autore: telenovaragusa

NELLO DIPASQUALE E GIOVANNI COSENTINI: DALLA GROSSA COALIZIONE ALLA RITIRATA

nello e cosentiniL’unica certezza di queste ore è il sicuro rimpianto che sentirà Nello Dipasquale per la anarchia di Forza Italia e di quel partito delle libertà abbandonato per divenire deputato. Per la prima volta, dopo anni di dominio politico incontrastato, il suo ego si è dovuto adattare al confronto, accettarlo e poi subirlo, ed uscire piegato dalla riunione regionale con i vertici del centrosinistra. La corsa folle di Territorio, il lancio di Cosentini, gli accordi già chiusi con la sua cricca dei soliti noti affaristi, il patto con Nino Minardo, la promessa della vicesindacatura a Giovanni Occhipinti, la fissità nel trattare Ragusa ed i ragusani come preda facile, trattabile, sensibile ad ogni tipo di illusionismo, si sono schiantati, a Palermo, di fronte ad un ostacolo che Dipasquale non aveva mai messo in conto: le regole. Poche, semplici, chiare: rispettare la cornice che regge il governo regionale e distinguersi dal Pdl, ossia presentarsi all’elettorato con le tre sigle, Megafono, Udc, Partito democratico, e scegliere il candidato attraverso le primarie. Ha lottato Dipasquale per divincolarsi, tuttavia alla fine ha dovuto accettare con una stretta di mano il percorso di coerenza individuato che porta al ritiro della candidatura di Cosentini da sottoporre poi alla competizione delle primarie di coalizione. Non è scontato che l’intesa o meglio la resa di Nello Dipasquale sfoci nella ritirata di Cosentini; sono molteplici le scappatoie per sottrarsi all’accordo di Palermo; all’ex sindaco onorevole basterebbe riferire che Cosentini non si schioda neanche se Crocetta con la sua splendida dentatura gli strappa tutti i cartelloni. La maggioranza di centrosinistra ha però messo fine alla bugia sull’onnipotenza del deputato che proprio perché vincolato, suo malgrado, (ricordiamoci che la formazione del gruppo Territorio all’Ars è durata l’espace d’un matin) alla lista Megafono, non può più permettersi di giocare con la sua destra, che ancora lo riconosce come punto valido di riferimento nella gestione di un sistema di potere servile e connivente che ha annientato la dignità e le speranze della piccola Ragusa. Sentire, l’altro ieri, dall’amico Mario Papa, il candidato Giovanni Cosentini che incitava al trasversalismo, alla grossa coalizione, tratteggiando la città come una comunità che niente ha da invidiare alle tante e graziose città europee, non è stato irritante, solo patetico. I due, Dipasquale e ora Cosentini, sono talmente lontani ed estranei dalle idealità e dal parlare del centrosinistra che tirano fuori solo ciò che li fa sentire maggiormente puliti e a posto nel loro opportunistico trasloco, ossia quel “non c’è più destra nè sinistra”, che rincuora i qualunquisti, che spiana le differenze, che giustifica ogni sorta di ambiguità e nostalgia. Nello Dipasquale l’accordo con il Pdl l’aveva non solo chiuso, era andato oltre: aveva garantito che la maggioranza che governa la Regione lo avrebbe accettato senza battere ciglio, forte della sua costante frequentazione con le segreterie regionali che lo accredita, nonostante il suo passato, come un riferimento qui in periferia. Dipasquale era convinto che nessuno potesse mandare a gambe per aria il suo progetto; era certo di spiazzare tutti e di prendersi, per sfinimento e consunzione, molte delle altre sigle di partito. Era, fra l’altro, un’operazione che faceva il paio con la spaccatura – irrilevante nelle quantità ma ben gonfiata nella comunicazione – in atto nel Partito democratico locale architettata da Gianni Battaglia. Ed infatti sino a qualche ora fa sia il Pd che il Pdl apparivano stremati, confusi, incapaci di risolversi e forse destinati a confluire spinti da invisibili e percepibili entità verso il primo attore, o meglio verso il burattinaio di tanto caos. Di botto la macchina perfetta di Dipasquale lo ha lasciato col culo per terra: crollati gli sportelli, parafanghi a terra, e motore in fumo. Va dato atto a Giovanni Mauro del suo nobile contributo: un colpo di genio il sì a Mallia, che è risuonato nel Pdl come un gancio da ko. Minardo, Mallia, Occhipinti, sono stati costretti ad uscire allo scoperto, senza più riuscire a contenere il patto, non più segreto, di grassissima coalizione; ed è stata proprio questa verità non più celabile che ha indotto il Pd regionale a piantare i paletti di identificazione e la tabella di vietato accesso al Pdl, in conformità con la linea di Bersani. Sono ore difficilissime e nervose per Nello Dipasquale. Cosentini tratta con il Pdl affinchè questo rinunci al simbolo e si proponga sotto false spoglie, con la solita lista civica di convenienza, ma questo sotterfugio non garantisce la vicesindacatura ad Occhipinti perché squadre e programmi in caso di primarie sono da azzerare e riformulare in base a quella cornice, Pd, Megafono, Udc. Un successo irto di pericoli e colmo di amarezze, per Calabrese, l’annuncio di ritirata di Cosentini che, dalle notizie che circolano in queste ore, non sembra propenso alla sfida delle primarie. Difficile portare quell’elettorato a votare due volte; e comunque, nel caso Cosentini accettasse, la partita sarebbe aperta, fermo restando l’assurdità della condizione in cui versa il Pd costretto a misurarsi con quel che è ancora visceralmente il fiorfiore della destra berlusconiana qualsiasi nuova strada o nome essa abbia imboccato. Questo è il risultato della virata a sinistra di Nello Dipasquale, questo è lo sporco sentiero che si deve attraversare col pugnale tra i denti. Cosa farà dunque Cosentini? Si sa che è uomo docile, e obbedirà a quel che gli comanderà Dipasquale. E tutti gli altri? Sulla carta il candidato di Grillo si rafforza perché le tortuosità di questo pasticciaccio che è la maggioranza regionale eccitano gli animi dei 5 stelle che mietono consensi. La sinistra radicale è anch’essa soddisfatta, per la serie “l’avevamo detto che sono una cosa sola”. Il Pd s’è presa una bella soddisfazione per la lezione data al nuovo arrivato. In stato di angoscia: Occhipinti e Minardo. Barone come sempre felice. Battaglia corrucciato. Mauro godurioso con un velo di ansia. Antoci nelle mani di Dio. Sonia Migliore garrula. Iacono e Platania in adorazione di se stessi perchè hanno sempre ragione. Quelli che fanno pena sono Dipasquale e Cosentini: gli sembrava facile fare i comunisti!

RITIRATA CON TROMBATURA

ragusa ibla bnEsultano i tipografi, i 90 candidati di Nello Dipasquale puntano sulla ritirata e si rifanno le immaginette senza la scritta Cosentini sindaco; c’è chi punta al dupleface con la versione Pd. L’economia gira ma il candidato ha perso il sorriso ed è entrato nel pallone; dopo lo stop all’inciucio se la prende con Dipasquale e chiede il rimborso per le spese di cartellone. All’ex sindaco ora onorevole in stato confusionale sfugge la frase maligna che non andava detta “Tanto ci sei abituato, non è la prima volta che vieni trombato”. Cosentini ha un sussulto, spalanca la bocca, gli schizza via l’anello dallo stomaco e si avventa sul deputato. Non ha più freni, ogni sogno è perduto: magrezza e candidatura. Trombato alle primarie no, è troppo.

MODICA, DUE INCIDENTI STRADALI

modicaDue feriti, di cui uno con prognosi di 40 giorni, in altrettanti incidenti della strada rilevati dalla polizia municipale di Modica. Il primo si è verificato in via Nazionale: coinvolto un ciclomotore, condotto da un minorenne modicano, che, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia locale di Modica, è finito contro un muretto che delimita la carreggiata. Per il giovanissimo conducente 40 giorni di prognosi per le fratture riportate. Altro incidente a Modica Alta, all’intersezione tra corso Sicilia e viale Manzoni. Coinvolte tre autovetture: una Citroen, condotta da M.R. di 19 anni; una Fiat Punto, condotta da S.C. di 35 anni; una Fiat 500, guidata da V.Z. di 30 anni. Quest’ultima è rimasta ferita; se la caverà in una decina di giorni.

A IBLA LA PROCESSIONE DEL VENERDI’ SANTO

Il simulacro dell'AddolorataSettimana santa a Ragusa Ibla. Per il Venerdì santo saranno portati in processione i simulacri del Cristo morto e dell’Addolorata. Alle 17, al Duomo e a S. Tommaso, le funzioni inerenti la Passione del Signore. A partire dalle 19,30, dalla chiesa Madre partirà la processione con i due simulacri, che accompagnati dalla banda musicale San Giorgio, procederanno lungo via Arezzo sino a raggiungere, attraversando via XI febbraio, piazza della Repubblica e la chiesa delle Anime sante del Purgatorio, quindi, via del Mercato e via Orfanotrofio, sino a piazza Odierna, facendo ritorno, attraverso corso XXV aprile e piazza Pola, in piazza Duomo.

Sel appoggia la candidatura a Sindaco di Giovanni Iacono

giovanni-iaconoL’associazione Partecipiamo e Sinistra Ecologia e Libertà appoggiano la candidatura a sindaco di Ragusa di Giovanni Iacono. Sel e Partecipiamo propongono un “laboratorio civico” e un “percorso programmatico di elaborazione comune di impegno, di idee, progetti, programmi per una città che vuole e che deve cambiare e può farlo partendo dagli ‘ultimi’, dai giovani, dai disoccupati, dalle imprese in difficoltà”. “Proponiamo uno sviluppo di Comunità – scrivono Sel e Partecipiamo – che in discontinuità amministrativa con il passato rappresenti la proposta di cambiamento che facciamo agli uomini e donne di buona volontà. Un programma alternativo, condiviso, partecipato. Un impegno e un patto civico riformista con tanti uomini e donne che propongono un candidato sindaco Giovanni Iacono che in questi anni ha lottato per il cambiamento”.

Venerdì santo all’ospedale Civile di Ragusa

via crucisPresso il nosocomio di Ragusa superiore alle 10 di venerdì si terrà una Via Crucis nei reparti che sarà animata dai volontari dell’Avo; alle 17, celebrazione della Passione del Signore, con l’animazione curata dall’Associazione nazionale carabinieri; alle 18, la Via Crucis nella cappella; alle 19,30, la consulta dell’ufficio diocesano, con medici, operatori sanitari e rappresentanti delle associazioni di volontariato, parteciperà alla processione cittadina del Venerdì Santo col gruppo di fedeli che seguirà il simulacro “Gesù incontra sua Madre”. La vara col gruppo statuario partirà dalla chiesa di Maria Ausiliatrice (Salesiani) di corso Italia per raggiungere gli altri gruppi statuari in piazza San Giovanni e da lì partecipare alla processione per le vie di Ragusa superiore. Al termine, le vare saranno riportate dai fedeli nelle varie chiese che le ospitano.

Ragusa, l’on. Gurrieri è il commissario della Camera di Commercio

IANO GURRIERISi è insediato giovedì mattina alla Camera di Commercio di Ragusa l’on. Sebastiano Gurrieri, commissario straordinario nominato con proprio decreto dal Presidente della Regione Rosario Crocetta. In questo modo si conclude la fase successiva alle dimissioni di Sandro Gambuzza e di altri sette consiglieri camerali, che lo scorso dicembre determinarono l’automatico scioglimento del consiglio camerale. L’on. Gurrieri si è subito messo al lavoro incontrando il segretario generale dell’ente camerale, Carmelo Arezzo, ed i dirigenti dell’ente, e programmando una prima serie di incontri: mercoledì 3 aprile incontrerà le associazioni di categoria del mondo delle imprese dei diversi settori per un primo scambio di indicazioni e suggerimenti. “E’ necessario – ha detto l’on. Gurrieri – riportare a livello di azione pubblica la consapevolezza – ha detto ancora l’on. Gurrieri – che in questa provincia ci sono molteplici potenzialità inespresse, ma anche che, paradossalmente, alcuni settori della società si comportano da inquilini e non da attori della propria storia; posso anticipare che la Camera di Commercio potenzierà il proprio ruolo attivo tanto per quanto riguarda l’aeroporto di Comiso che per l’accelerazione delle procedure per l’avvio dei lavori della Rg-Ct”.

Ridotti in schiavitù da loro connazionali, rumeni scappano e denunciano gli aguzzini

carabinieri NEW DEFINITIVOI carabinieri di Vittoria hanno arrestato tre rumeni, Monteanu Vasile Ionut, 21 anni, Stoian Vasile, 51 anni, Murariu Dumitru Razvan, 24 anni. Secondo le indagini, avevano ridotto in schiavitù quattro loro connazionali giunti a Vittoria per lavorare nelle serre. Le indagini sono scattate quando i militari hanno bloccato i braccianti in fuga. Sono stati proprio loro a raccontare le condizioni disumane in cui venivano trattati senza a volte ricevere un compenso economico. Pare che per la prima settimana, avessero ricevuto poco più di duecento euro, poi nulla. Ma erano costretti comunque a lavorare. E’ al vaglio della magistratura la posizione di un italiano proprietario delle serre che, però, ha dichiarato di non conoscere i quattro romeni.

LA DESTRA: “Il PDL HA TRADITO GLI ACCORDI PUR DI ACCOMODARSI AL TAVOLO DELLA SPARTIZIONE TERRITORIALE”

Giuseppe DipasqualeGiuseppe Dipasquale, commissario de La Destra di Ragusa, ha inviato una nota che pubblichiamo. 18 marzo 2013, Salvo Mallia: “Non sono disponibile a fare un passo indietro e a ritirare la mia candidatura a sindaco espressa dal mio partito, il Pdl”. 26 marzo 2013, con un atto di responsabilità e per l’unità della coalizione di centrodestra, Ciccio Barone ritira la sua candidatura in favore di Salvo Mallia. Plauso del coordinatore cittadino del Pdl Giovanni Cultrera, soddisfazione del tavolo regolarmente strutturato. 27 marzo 2013, Salvo Mallia smentisce se stesso e strumentalmente, con una contraddizione in termini, sostiene che non è più disposto a candidarsi per il centrodestra, disponibilità che avrebbe dato 15 giorni prima. Questi i fatti. “Evidentemente – dice il commissario cittadino de “La Destra” Ragusa, Giuseppe Dipasquale – aveva ragione “Giulio” quando sosteneva che “il potere logora chi non ce l’ha”. Forse ha ragione il giovane Minardo: non è questione di poltrone ma dei deretani che quelle sedute dovranno andare ad occupare per questioni territoriali. Solo spartizione del territorio ed accordi vergognosi per raggiungere tali obiettivi. Il Pdl oggi tradisce gli accordi e l’integrità della coalizione che rappresenta a livello comunale. Tradisce tutti i soggetti politici alle ultime elezioni a livello nazionale, Lega esclusa. Sono fermamente convinto che, nei prossimi giorni, i ragusani ne sentiranno di belle. Aggiungo che, se non fossi vincolato dalla dignità, dalla moralità, dalla coerenza, dalla integrità e dalla appartenenza suggerirei senza remora alcuna di votare per l’antipolitica poiché oggi la politica ha dato l’ennesimo esempio di grande “altruismo personale”. Ma voglio ancora sperare in un sussulto d’orgoglio della Politica, quella con la P maiuscola”.

Il Pd Ragusa alla manifestazione No Muos

no muosIl Partito Democratico di Ragusa aderisce alla manifestazione nazionale contro il Muos che si terrà sabato 30 marzo a Niscemi (CL). Una delegazione dei democratici del capoluogo parteciperà per manifestare contro il Muos.

SCATTI DA… LEONI

macchina fotografica e rulliniConcorso fotografico sul tema “Ritratti di Sicilia” promosso dal Leo Club di Ragusa. “Scatti da… leoni” giunge alla seconda edizione. Il ricavato dalle iscrizioni al concorso sarà devoluto al progetto “Leo J.O.B. 4 The Beach” per l’acquisto di una sedia J.O.B. per rendere fruibile la spiaggia ed il mare anche ai diversamente abili.

VITTORIA: PRODOTTI AGRICOLI CON INDICAZIONI DI ORIGINI FALSE

La Guardia di Finanza ha chiuso il cerchio dopo mesi di indagini, scaturite dalla denuncia del “furto di identità aziendale” da parte di un produttore. La ricostruzione a posteriori degli eventi ha consentito di individuare e denunciare alla Procura della Repubblica di Ragusa quattro soggetti, ritenuti responsabili di aver posto in commercio un prodotto ortofrutticolo con indicazione di origine e provenienza non veritieri. L’attività è scaturita dalla denuncia da parte di una società agricola vittoriese produttrice di merce agricola di primissima scelta vincitrice di vari concorsi di settore. Il rappresentante ha infatti rinvenuto, presso il punto vendita di una catena di supermercati delle cassettine di melanzane recanti in etichetta quale “origine” la propria azienda agricola, ma di fatto a lui sconosciute. In altre parole l’ignaro consumatore, convinto di acquistare melanzane coltivate in Sicilia e per la precisione da un’azienda di Vittoria, acquistava invece delle melanzane che con quell’azienda avevano ben poco a che fare. I finanzieri hanno così iniziato la ricostruzione della filiera, scoprendo ben altre 4 aziende per le quali il prodotto è transitato prima di essere posto alla vendita al pubblico. Quelle melanzane infatti, secondo quanto emerso dall’analisi delle fatture, erano state coltivate proprio a Santa Croce Camerina, e sempre lì sarebbero state lavorate e confezionate da parte di una società operante all’interno del Mercato Ortofrutticolo locale. Quest’ultima società ha dunque venduto gli ortaggi ad una società veronese la quale, a sua volta, ha ceduto la merce ad un’altra società di Arcole (VR). Da qui, le melanzane sono state vendute alla catena di supermercati che le ha poi direttamente poste in commercio e distribuite su tutto il territorio nazionale con un marchio di produzione illegittimo.

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VITTORIA, DENUNCIATA FAMIGLIA DI INCENDIARI

In cinque, madre, tre figli, ed un amico, vanno giro di notte per la città a dar fuoco ai cassonetti della nettezza urbana. Ma ad incastrarli ci pensano alcune telecamera a circuito chiuso. La Polizia ha fatto luce sull’incendio di diversi contenitori per i rifiuti avvenuto la notte tra il 21 e il 22 marzo. I cinque, dinanzi l’evidenza delle immagini, hanno ammesso le loro responsabilità.

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CONTROLLI ANTIDROGA NELLE SCUOLE, ARRESTATI DUE GIOVANI A RAGUSA

Due giovani sono finiti in manette per detenzione e cessione di droga. Si tratta di Davide Agosta, 19 anni, e di Emir Khalifa, 18 anni. Il primo residente a Giarratana, il secondo, di origini tunisine, vive a Ragusa. Nella giornata di mercoledì, gli agenti della Questura, con Alan, cane della sezione cinofila, ha effettuato controlli in alcuni istituti scolastici di Ragusa. Il primo controllo effettuato presso una delle classi, scelta a campione in pieno raccordo con il Dirigente scolastico ed i suoi collaboratori, ha dato esito positivo in quanto due giovani sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti (marijuana) per uso personale e per questo motivo verranno segnalati in Prefettura. Durante il controllo presso una delle aule dell’Istituto, un operatore di polizia (rimasto a controllare il perimetro) ha notato che dalla finestra di un’altra classe veniva gettato un involucro: si trattava di venti dosi di marijuana. La dosa, secondo le indagini degli agenti, sarebbero state buttate da Davide Agosta, sospettato di avere intrapreso da qualche mese l’attività di spaccio sia a scuola che fuori. Le modalità della cessione ed i fatti contestati sono di particolare gravità visto che tra i clienti vi erano diversi minori e la cessione avveniva anche all’interno della scuola. A seguito dell’arresto del giovane studente, gli agenti della Squadra Volanti hanno continuato le indagini convocando decine di studenti e genitori in Questura ed eseguendo sette diverse perquisizioni presso immobili abitati da giovani studenti di scuola superiore coinvolti a vario titolo nella vicenda. La perquisizione effettuata a casa di Emir Khalifa ha dato esito positivo. Gli agenti hanno trovato diverse dosi di marijuana già confezionata e pronta per la vendita, droga che il giovane custodiva nella sua stanza. I tentativi dell’appena maggiorenne di sviare gli agenti presso altri luoghi di pertinenza dell’abitazione come il garage ed uno sgabuzzino distanti qualche metro da casa hanno insospettito gli operatori. Nel davanzale della finestra del bagno, sono state rinvenute ulteriori 27 dosi già confezionate ed un bilancino elettronico di precisione. Le indagini hanno permesso di identificare un minore, A.A. ragusano di 17 anni, coinvolto nel traffico di stupefacenti all’interno delle scuole. Il cane Alan al termine della giornata di lavoro ha effettuato un controllo esterno ed interno dell’Istituto ed ha rivenuto ulteriori 12 dosi che gli studenti avevano nascosto in bagno, nel cortile e dietro alcuni termosifoni. Bilancio finale: due giovani arrestati, uno denunciato, alcuni segnalati in prefettura e cento grammi di marijuana sequestrata.

emir-agosta

SEQUESTRATI BENI A PRESUNTO USURAIO

Gli agenti della Squadra Mobile, in collaborazione con il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Ragusa, ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale nei confronti del quarantaquattrenne cittadino marocchino Rahal Dahdahi, in atto detenuto per usura ed estorsione aggravata. Il provvedimento scaturisce dall’attività info –investigativa portata a termine dalla Squadra Mobile. Attività che aveva portato all’arresto del cittadino marocchino, nell’ambito dell’operazione “No Problem” del sedici novembre scorso. Le indagini successive sono servite per individuare i beni, somme di denaro ed altro di cui il pregiudicato marocchino è risultato avere la disponibilità per un importo pari al valore degli interessi usurai illecitamente percepiti dalle vittime. Questa attività, svolta in collaborazione con la Guardia di Finanza di Ragusa, ha permesso di individuare come l’arrestato è risultato aver riscosso, all’esito dell’attività criminosa perpetrata, compensi usurai per un ammontare di circa 37.000 euro. Pertanto è stata bloccata una somma di denaro (1000 euro) su un conto corrente esistente presso la banca “Intesa San Paolo “ e posto sotto sequestro un immobile sito in questa via Mario Rapisardi per un valore di 36000 euro.

NO PROBLEM x stampa

Controlli della Polstrada con il telelaser, già multati venti automobilisti

La Sezione della Polizia Stradale di Ragusa, diretta dal vice questore aggiunto Gaetano Di Mauro, continua i controlli per contrastare l’eccesso di velocità, responsabile, per il 60%, degli incidenti mortali. I controlli sono stati effettuati nei giorni scorsi sulla SS 194 Modica – Pozzallo, segnalata come pericolosa da cittadini ed associazioni di imprenditori, sulla SP 25 Ragusa – mare e sulla Ragusa – Catania, strade nelle quali si sono verificati l’anno scorso incidenti mortali. Contro questa violazione del Codice della strada, già da una settimana, sono stati approntati controlli massicci con il telelaser; nei soli due giorni precedenti, sulla strada per Marin di Ragusa e sulla strada per Pozzallo sono state contestate venti infrazioni, con il ritiro di nove patenti nei confronti di utenti che avevano oltrepassato di oltre 40 km il limite previsto. Sono tre i residenti in provincia di Ragusa nei confronti dei quali il personale della Stradale sta svolgendo indagini su attività delegata dalla locale Procura, alla quale è stata inoltrata una richiesta di rogatoria internazionale da due Cantoni della Svizzera, presso i quali è stato commesso il reato di eccesso di velocità. I tre soggetti sono stati identificati nei giorni scorsi e si tratta di un cittadino residente a Ragusa, di 36 anni, che ha ecceduto il limite di 35 km orari; di un comisano, di 60 anni, che ha superato il limite di 27 Km orari, e di uno sciclitano, di 38 anni, che aveva superato di 19 km orari. I servizi di controllo continueranno anche durante le festività pasquali, nel corso delle quali verranno intensificate le pattuglie sul territorio provinciale, con l’ausilio di personale in moto ed in borghese, al fine di contrastare le condotte più a rischio (eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, mancato uso delle cinture ed uso del cellulare alla guida).

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CONTROLLI DELLA POLIZIA A COMISO, DENUNCIATE SEI PERSONE

Sei persone sono state denunciate a Comiso dagli uomini del locale Commissariato a seguito di varie attività di polizia svolte nella giornata di mercoledì. L’algerino S.A., 29 anni, irregolare sul territorio nazionale, è stato rintracciato a Vittoria in via Palestro a seguito di alcuni accertamenti che gli agenti del Commissariato stavano effettuando per una rapina che era stata commessa ai danni di un adolescente alcuni giorni prima a Comiso. Il denunciante aveva infatti riferito che una sera era stato avvicinato da alcune persone a lui sconosciute che dopo averlo minacciato gli avevano levato il cellulare e il denaro che aveva con se. Le indagini immediatamente scattate seguendo le tracce lasciate dal cellulare del ragazzo hanno condotto la Polizia a rinvenire il telefono nelle mani dell’algerino sopra. L’uomo, che al momento è risultato comunque estraneo alla rapina, è stato trovato, non senza difficoltà visto la stato di clandestinità, in una abitazione di Vittoria. Il cellulare è stato quindi restituito al legittimo proprietario e S.A. denunciato per ricettazione aggravata dal suo stato di clandestinità sul territorio. Un comisano è stato denunciato per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice in quanto non ha ottemperato agli obblighi di assistenza nei confronti della ex moglie e dei due figli minori. Ed ancora, i due proprietari di un autosalone per la vendita di auto usate sito a Comiso sono stati segnalati denunciati per truffa poiché hanno venduto un’auto nonostante fossero a conoscenza che la stessa era sottoposta a fermo amministrativo. Due comisani, infine, sono stati segnalati alla Procura per lesioni ed ingiurie, in quanto avevano aggredito un loro ex dipendente per futili motivi.

polizia comiso

La Passalacqua conquista la finale della Final Four di Coppa Italia

foto6FILA SAN MARTINO DI LUPARI  49

PASSALACQUA RAGUSA  58

Il tabellino: Micovic 12, Caliendo 3, Mazzone ne, Chimenz ne, Galbiati 5, Mauriello 11, Papamichail 13, Sarni 12, Soli, Valerio 2.

La Passalacqua Spedizioni Ragusa conquista la finale di Coppa Italia e stasera alle 20.30 affronterà (in diretta streaming sulla web tv raggiungibile attraverso il sito della Lega Basket Femminile www.legabasketfemminile.it) la Reyer Venezia (che ha battutto 67-66 la TermoCarispezia). Di fronte le due squadre che hanno già, e con largo anticipo, conquistato la serie A1. La Passalacqua ha conquistato la finale al termine di una gara durissima contro le padrone di casa del San Martino di Lupari che hanno messo in campo grinta e determinazione ma le ragazze, allenate da coach Nino Molino, hanno saputo interpretare la partita anche sotto questo punto di vista. La partita è stata giocata punto a punto per l’intero arco della gara con le locali che hanno speso falli ed energie prima di cedere alle siciliane. La svolta dell’incontro si è probabilmente avuta nell’ultimo minuto del terzo quarto quando Milica Micovic, con quattro punti consecutivi, ha portato avanti Ragusa (38-39) e Anna Caliendo in apertura dell’ultimo quarto ha messo dentro la bomba del 38-42. Quel leggero margine è stato poi incrementato da Silvia Sarni. Quando Micovic, Papamichail e Valerio hanno ancora replicato ad Erika Aleotti (47-53 al 38′), si è avuta chiara l’impressione che fosse ormai troppo tardi per le padrone di casa per riagganciare il treno biancoverde. «È stata una partita molto intensa – ha dichiarato coach Nino Molino – che noi abbiamo reso più difficile con qualche errore di troppo. Nel finale, abbiamo trovato delle ottime soluzioni dentro l’area con Sarni, Micovic e Papamichail che ci hanno consentito di prendere il largo e rimediare alla loro ottima difesa sul perimetro. Ora ci attende Venezia che è una squadra molto dotata sia dal punto di vista tecnico che fisico. Giocano in dieci e noi dovremo farci trovare pronti anche se abbiamo meno di 24 ore per recuperare e tornare in campo».

SMARRITO CANE

cane smarritoDomenica si è smarrito in c.da Tre Casuzze a Ragusa cane di piccola taglia, color miele chiaro, collare rosso, microchip n. 968000001827355. Chi lo trovasse è pregato di telefonare al numero 329.4399153.

LA SETTIMANA SANTA

messa crismaleInizia giovedì il triduo pasquale. Alle 10 la celebrazione della messa crismale. Un’unica messa che verrà celebrata in Cattedrale, a Ragusa. A presiederla il vescovo, Paolo Urso, insieme a tutti i sacerdoti della diocesi che, nel corso della celebrazione, rinnoveranno le loro promesse sacerdotali. Durante la messa verranno anche benedetti gli oli che saranno usati durante tutto l’anno per la celebrazione dei sacramenti. Nel pomeriggio, invece, la messa della Cena del Signore, in ogni parrocchia. Al termine l’adorazione del santissimo sacramento. Il venerdì la celebrazione della passione e morte di Cristo. In Cattedrale sarà presieduta dal vescovo alle 17. Alle 20 la processione cittadina con i simulacri della Passione. Sabato notte la veglia pasquale: in diverse parrocchie riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana, ossia battesimo, comunione e cresima, diversi catecumeni.

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