25-09-2022
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Cna – Massari: “Non è possibile che se ne vada in tasse il 73% dei profitti”

Il presidente provinciale Cna Giuseppe Massari“Un’azienda artigiana media, con un utile di 40mila euro, ha pagato il 9% in più di tasse l’anno scorso col decreto Salva Italia e un altro 3% quest’anno. In totale se ne va in tasse il 73% dei profitti. E’ mai possibile tutto ciò?”. E’ quanto dichiara il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Massari. “La ricetta? Bisogna a tutti i costi evitare l’aumento Iva – aggiunge Massari – e rivedere l’Imu rendendola più equa e meno penalizzante per opifici e capannoni industriali. Ci aspettiamo che tra qualche giorno, subito dopo la fine del periodo delle ferie, si parli di lavori pubblici, di pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione e di tutto ciò che può servire per concretizzare quello choc che può farci uscire dalla recessione. Del resto, gli ultimi due decreti del Governo nazionale – ha detto ancora Massari -, Fare e Lavoro, contengono alcuni elementi positivi. Certo, si tratta di piccole cose che però si possono definire importanti in quanto ci mostrano uno Stato più amico e ci consentono di tornare a sperare. Sperare, soprattutto, nella legge di stabilità con un pacchetto di misure di qualche decina di miliardi. Quella sarebbe la scossa vera che non può arrivare se non da una ripresa degli investimenti pubblici. Anche in provincia di Ragusa. Dove serve maggiore attenzione sugli aspetti burocratici. Abbiamo perso lavori per centinaia di migliaia di euro – ha dichiarato Massari della Cna -, mi riferisco al settore dei lavori privati, a causa dell’eccessiva burocratizzazione di certi apparati. Non è possibile che, ancora dopo un anno, per la ristrutturazione di una casa nel centro storico di Ragusa, ad esempio, non si abbia la possibilità di potere contare su una linea univoca di riqualificazione. Alla fine, il committente si stanca e cambia idea – ha detto ancora Massari -, così come è capitato più volte negli ultimi tempi. E questo significa fare perdere lavoro anche alle piccole e medie imprese artigiane. E in un periodo del genere non possiamo permettercelo”. Il sistema impresa deve però, a detta di Massari, cercare di reagire al momento di difficoltà. “Non possiamo continuare a piangere su noi stessi – continua il presidente della Cna Ragusa – dobbiamo prefissarci delle priorità e provare a concretizzarle. Penso, in primis, alle dimensioni delle imprese, alla necessità di fare in modo che le stesse possano diventare competitive a livello globale. In questo senso – ha detto ancora Massari – il percorso delle reti d’impresa potrebbe rilevarsi un valido supporto. E poi c’è un’altra questione che merita attenzione. Parecchie imprese artigiane, soprattutto nel settore culturale, rischiano di scomparire per mancanza di successione. Ecco perché sarebbe indispensabile una legge che accompagni il passaggio fra vecchi e nuovi artigiani”, ha concluso il presidente provinciale della Cna Ragusa, Giuseppe Massari.

Primo incontro della Cna con il sindaco di Ragusa

piccitto newQuale sostegno fornire alle piccole e medie imprese presenti in ambito cittadino? Questo uno degli interrogativi pregnanti affrontati nel corso dell’incontro tra la Cna e il sindaco di Ragusa Federico Piccitto. All’appuntamento, tenutosi a palazzo dell’Aquila, la Cna era presente con una consistente delegazione. Oltre ai due co-presidenti territoriali Salvatore Bellina e Massimiliano Di Maria e alla responsabile organizzativa Antonella Caldarera, c’erano anche i componenti della presidenza: Giorgio Vitale, Ignazio Caloggero, Carla Guastella, Emanuele Distefano, Gianni Distefano e Carmelo Tidona. Per l’occasione erano presenti anche il presidente provinciale Cna, Giuseppe Massari, e il segretario provinciale Giovanni Brancati. La Cna ha chiesto di instaurare un rapporto di fattiva collaborazione tra le parti, auspicando che quanto prima possano essere attivati degli interventi a favore della categoria. Sono state affrontate altresì le problematiche della zona artigianale e di quella industriale, accennando anche al turismo, all’apertura di musei e chiese oltre che del castello di Donnafugata, sollecitando la predisposizione di specifici pacchetti per attirare il più possibile i turisti. Si è anche parlato delle pesanti questioni che attanagliano le Pmi che stanno cercando in tutti i modi di sopravvivere alla lunga ondata della crisi. Tra i temi affrontati la sburocratizzazione e lo snellimento procedurale degli uffici comunali. E’ fondamentale cercare di abbattere i tempi per la concessione delle richieste di autorizzazioni da parte delle imprese. Si è discusso, poi, della necessità di rivitalizzare il centro storico di Ragusa superiore, nel tentativo di garantire un certo respiro alle imprese. “Abbiamo registrato la disponibilità da parte del sindaco – dice Caldarera – affinché possa essere assicurato il dovuto sostegno alle imprese artigiane. Abbiamo parlato anche della necessità di concertare il bilancio. In primo piano, inoltre, la delicata problematica concernente la gestione dei tributi ad opera di Riscossione Sicilia, l’ex Serit, il cui atteggiamento continua a determinare parecchie perplessità. Non a caso, subito dopo l’estate la Cna comunale contatterà i capigruppo consiliari per sottoporre a ciascuno di loro il documento che la nostra organizzazione ha già presentato agli altri civici consessi in cui è stato esitato in modo favorevole. Cercheremo di far sì che anche l’ente di palazzo dell’Aquila possa approvarlo” conclude la Cna.

Unioni Cna Costruzioni, Installazione e Impianti

casconeLe tre Unioni Cna si sono confrontate sabato mattina sul recupero e la riqualificazione degli immobili, la ristrutturazione e la stesura di un piano energetico. “Siamo certi che da Ragusa – ha affermato Giacomo Cuccia, segretario regionale Cna Costruzioni – potrà prendere il via una esperienza esportabile in altre realtà della nostra regione. Non dimenticando, altresì, che uno degli aspetti fondamentali da superare resta quello dell’impatto della burocrazia sul lavoro dei nostri piccoli e medi imprenditori”. L’assemblea si è espressa per fornire piena continuità all’azione dei presidenti delle Unioni Costruzioni e Installazione e impianti. Sono stati rieletti Bartolo Alecci e Maurizio Scalone. Sarà Antonio Cascone, invece, a guidare l’Unione Cna Produzione. “La valorizzazione del patrimonio edilizio e la difesa del territorio – ha detto a conclusione dei lavori il responsabile provinciale delle tre Unioni, Vittorio Schininà – costituiscono gli assi di riferimento della nostra futura attività. Ribadiamo che stiamo iniziando un nuovo percorso, un nuovo modo di intendere questi settori facendo sì che possa registrarsi la massima compenetrazione tra gli stessi. Siamo certi che le risposte che arriveranno ci sproneranno ad andare avanti su quella che sembra essere l’unica strada possibile per il futuro”.

Accordo Artigiani – Abi

artigianoUn nuovo accordo in favore delle Pmi italiane è stato firmato lo scorso 1 luglio a Roma dall’Abi e da tutte le associazioni di categoria fra cui Rete Imprese Italia (che riunisce Confcommercio, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confesercenti). A darne notizia la cooperativa di garanzia fidi Commerfidi Sicilia con sede principale a Ragusa. L’Abi e le associazioni delle imprese hanno aggiornato le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti previste dai precedenti accordi. Per informazioni visitare il sito www.commerfidisicilia.it o chiamare il numero verde 800-688083.

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