24-06-2017
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06/07/2016 -

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73° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI SICILIA: A CAMEMI E AL POSTO DI BLOCCO 452 SI COMMEMORANO I CADUTI ITALIANI

 

defa6146-c2b5-47de-8f3e-f1d67c4bd902Commemorazione dei Caduti italiani della battaglia del 9 e 10 luglio 1943, lunedì 11 luglio dalle ore 18.30. L’evento è organizzato dalle sezioni ragusane dell’Associazione culturale Lamba Doria, dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci e della sezione di Scicli dell’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori. La cerimoniato interesserà i “Luoghi della Memoria”. Prima tappa Villaggio Camemi, sulla S.P. 25 per Marina di Ragusa, dove sarà deposta una corona di alloro presso la lapide collocata sulla casamatta monumento in ricordo del Tenente Giunio Sella e dei Soldati del “Caposaldo di Case Camemi”. Qui verrà consegnato ai discendenti dell’artigliere Andrea Rallo, che ha combattuto in Russia ed in provincia di Ragusa, il piastrino di riconoscimento rinvenuto, durante una campagna di ricerche, dal fuciliere di Marina Giuseppe Piccione. I partecipanti si trasferiranno nella vicina azienda agrituristica “La Masseria”, dove sorgeva il “Posto di Blocco Costiero 452”, per deporre un’altra corona di alloro e per un ulteriore momento di preghiera in memoria del Soldato Giuseppe Rinaldi e dei Fanti del 383° Battaglione Costiero di Santa Croce Camerina che presidiavano la postazione di controllo. Per l’occasione il figlio del soldato Rinaldi apporrà la Croce al Merito di Guerra concessa quest’anno al valoroso genitore. Osservando le scheggiature provocate, durante i combattimenti, dai proiettili sulle pietre del rivestimento della casamatta monumento di Camemi, ci si può rendere conto della violenza della battaglia. “Dopo aver letto la storia di quanto avvenne nelle contrade Camemi, Gallina e Pianicella –scrivono le associazioni –  dove per colpa di criminali decisioni del passato le giovani vite di tanti nostri avi furono strappate per sempre all’amore dei loro cari, chiunque sicuramente osserverà con occhi diversi lo splendido paesaggio che lì si ammira, molto probabilmente con sincera commozione”.

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