17-07-2018
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Ragusa, conferenza politico organizzativa di Art. 1 Mdp, una forza ecologista e socialista verso il Partito della sinistra e del lavoro

Convocata anche a Ragusa la Conferenza provinciale politico organizzativa per rilanciare una nuova sinistra che si terrà sabato 14 luglio presso la sede provinciale di Art. 1 Mdp, vico Cairoli 33. Il programma della giornata prevede alle  ore 17.00 l’insediamento della Presidenza e gli adempimenti   regolamentari; seguirà la relazione del coordinatore uscente, sen. Gianni Battaglia, e il dibattito. Quindi si procederà alla elezione del coordinatore provinciale, del coordinamento provinciale, alla votazione del documento politico nazionale e di eventuali emendamenti, alla designazione dei delegati all’assemblea regionale del 20 luglio e dei delegati all’assemblea nazionale del 22 luglio.

Mediterraneo, record di naufragi mentre i governi europei bloccano l’assistenza umanitaria in mare

Oltre 600 persone, tra cui neonati e bambini, sono annegate o disperse nel tentativo di attraversare il Mediterraneo centrale nelle ultime 4 settimane soltanto. Queste tragedie, che rappresentano la metà delle morti in mare nel 2018, sono avvenute mentre non c’erano più navi di soccorso delle organizzazioni non governative (ONG) attive nel Mediterraneo. Un mese fa le autorità italiane hanno impedito alla nave Aquarius, gestita in collaborazione da SOS Mediterranee e Medici Senza Frontiere (MSF), di sbarcare 630 persone soccorse in mare. Altre navi umanitarie hanno subito blocchi e ostacoli da parte degli Stati europei. “Le decisioni politiche dell’Europa nelle ultime settimane hanno avuto conseguenze letali. È stata presa la decisione a sangue freddo di lasciare annegare uomini, donne e bambini nel Mediterraneo. È vergognoso e inaccettabile” ha dichiarato Karline Kleijer, responsabile delle emergenze per MSF. “Invece di ostacolare deliberatamente un’assistenza medica e umanitaria salvavita a persone in pericolo, i Governi europei devono attivare un sistema dedicato di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale”. Le navi umanitarie impegnate in acque internazionali tra Malta, Italia e Libia sono state accusate dai politici europei di essere un fattore di attrazione, ma i recenti eventi in mare dimostrano che le persone disperate continuano a fuggire dalla Libia indipendentemente dalla presenza di navi di soccorso. Violenza, povertà e conflitti continuano a spingere le persone a rischiare la propria vita e quella dei propri bambini. I Governi europei sono pienamente consapevoli degli allarmanti livelli di violenza e sfruttamento subiti da rifugiati, richiedenti asilo e migranti in Libia, ma sono determinati a impedire alle persone di raggiungere l’Europa, a qualunque costo. Una componente chiave della strategia per chiudere il Mediterraneo è di equipaggiare, formare e supportare la Guardia Costiera libica per intercettare le persone in mare e riportarle in Libia, dal momento che navi non libiche non possono riportare legalmente le persone in Libia perché il paese non è riconosciuto come posto sicuro. Ma le persone soccorse nelle acque internazionali del Mediterraneo non devono essere riportate in Libia, devono essere condotte in un porto sicuro, come previsto dal diritto internazionale e marittimo. Quest’anno la Guardia Costiera libica supportata dall’Unione Europea ha intercettato finora circa 10.000 persone, portandole in centri di detenzione in Libia senza considerare le conseguenze per la vita e la salute di quelle persone. Delegare alla Guardia Costiera libica tutta la responsabilità della ricerca e soccorso nel Mediterraneo porterà soltanto nuove morti. Si avvicina il periodo del picco di partenze e salvare vite deve essere la priorità più urgente. Trafficanti senza scrupoli, che non hanno considerazione per la vita umana, continuano a mettere in pericolo le persone usando barconi precari e inadatti alla traversata. Deve esserci un sistema adeguatamente equipaggiato e pienamente operativo per salvare vite umane nel Mediterraneo. Fino a quando questo sistema non sarà attivo, le navi di soccorso umanitarie hanno un ruolo vitale per fornire assistenza alle persone in mare e prevenire morti inutili. Le ONG dovrebbero poter utilizzare i porti sicuri più vicini per le operazioni di soccorso, compresi sbarchi e rifornimenti. “La decisione politica di chiudere i porti allo sbarco delle persone soccorse in mare, e la totale confusione creata nel Mediterraneo centrale, ha aumentato la mortalità sulla rotta migratoria più letale al mondo ” ha detto Sophie Beau, vice presidente di SOS Mediterranee: “L’Europa ha la responsabilità di queste morti sulla propria coscienza. I Governi europei devono reagire immediatamente e garantire che il diritto internazionale marittimo e umanitario, che prescrive l’obbligo del soccorso in mare, sia pienamente rispettato”.

“AGITARSI, ORGANIZZARSI, STUDIARE!”, PROGETTO ANTIMAFIA DELL’ASSOCIAZIONE RAGUSANA GENERAZIONE ZERO

L’associazione Generazione Zero è stata tra le vincitrice del bando “FORZA!”, finanziato grazie ai parlamentari di Sinistra Italiana che hanno versato una parte della loro indennità e articolato in due linee di finanziamento: “FORZA! X” (per), da 60 mila euro totali, rivolta ai piccoli progetti da mille fino a tremila euro e “FORZA! +”, da 40 mila euro, per finanziare progetti più grandi (fino a ventimila euro) rivolta a cooperative, associazioni e start up no profit che facciano inclusione sociale e lavorativa. Generazione Zero è tra le poche realtà associative in Italia ad aver ricevuto il finanziamento previsto per la linea FORZA! X e, in queste settimane, l’associazione sta portando avanti le attività progettuali del suo “Agitarsi, organizzarsi, studiare!”su tutto il territorio ibleo. Il percorso intrapreso è articolato in diverse fasi e azioni tese a coinvolgere i ragazzi e le ragazze di Ragusa, al fine di promuovere e valorizzare una cultura dei diritti puntando i riflettori su quattro temi portanti: ambiente, migranti, scuola e antimafia  sociale. Durante il progetto i partecipanti stanno portando avanti la scrittura di articoli e la messa in onda di due trasmissioni radio online. Nei primi mesi del progetto è stata organizzata una formazione sui temi e le tecniche legati a queste attività. Le prime fasi del progetto sono servite a costituire un gruppo coeso e con una forte identità sociale attorno al webmagazine https://www.generazionezero.org e che, prossimamente, sarà impegnato anche in radio con un programma durante la diretta della web-radio “Radio Golpe”. Tra gli importanti compiti dei juniors anche la redazione di un giornale cartaceo stampato e distribuito nelle scuole della città di Ragusa. Ampio e fondamentale spazio viene dedicato alla formazione, grazie alla partecipazione di figure professionali del mondo della comunicazione per fornire ai giovani gli strumenti di base da utilizzare nel lavoro di redazione e nella radio. Giulio Pitroso, presidente di Generazione Zero: “Il nostro progetto ha i suoi perni nelle periferie, quella vera e propria della Ragusa Nuova, costruita come un grande dormitorio pieno di giovani, e il quartiere attorno all’Ecce Homo, dove si è creato un ghetto abitato in massima parte da immigrati, dai loro figli siciliani e dai nostri anziani. Noi vogliamo fare qualcosa che valga più di una denuncia in favore di questi ragazzi e ragazze: vogliamo offrire ai giovani iblei una formazione dal basso che li aiuti a conoscere l’informazione e la partecipazione, vogliamo e stiamo dando loro gli strumenti per raccontare la realtà dalla loro prospettiva, che tanti adulti pretendono di conoscere meglio dei ragazzi stessi”. E come diceva Antonio Gramsci “Studiate c’è bisogno di tutta la vostra intelligenza, organizzatevi c’è bisogno di tutta la vostra forza”.

Ragusa, violenta una donna e tenta di rapinarla: arrestato giovane vittoriese

I Carabinieri hanno tratto in arresto per violenza sessuale, tentata rapina e lesioni personali, Sergio Palumbo 24 anni con precedenti. L’attività dei militari dell’Arma trae origine dalla denuncia presentata da una donna residente nel capoluogo ibleo che alcune settimane fa aveva segnalato di essere stata vittima di violenza sessuale, e di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali non consenzienti con il giovane indagato. La donna raccontò di essersi prima accordata per un incontro con il giovane e successivamente lo stesso, dopo averla fatta salire a bordo di un motociclo, sotto gravi minacce, l’aveva ripetutamente violentata e picchiata. Dopo i momenti di incubo vissuti in una casa diroccata nelle campagne del vittoriese, la donna era stata riaccompagnata a casa dal violentatore che, dopo averla minacciata di morte, le aveva anche chiesto di consegnarle tutto il denaro di cui era in possesso. La donna era riuscita a sfuggire a questa ulteriore richiesta solo barricandosi in casa e chiamando successivamente i Carabinieri al numero di emergenza 112. A seguito dell’episodio la vittima si è rivolta ai Carabinieri di Ragusa che l’hanno avviata, in collaborazione con l’ospedale, al canale privilegiato del codice rosa previsto per questi episodi. Al termine degli accertamenti sanitari la donna è stata messa in contatto con il centro antiviolenza del territorio. Sergio Palumbo è stato associato presso la Casa Circondariale di Ragusa.

ASSEMBLEA ANTI-RAZZISTA A RAGUSA

Si è svolta martedì 3 luglio una partecipata assemblea anti-razzista a cui hanno preso parte cittadini, gruppi e associazioni da tutta la provincia. L’incontro di carattere informale è nato dalla necessità di aprire uno spazio di espressione libera e di riflessione comune sulla cultura dell’odio e della paura che ha conquistato terreno in tutta Europa ed in particolare nel nostro paese negli ultimi mesi: una trasformazione sociale, economica e di linguaggio in corso da almeno vent’anni e che ha scelto i migranti come facile capro espiatorio per politiche di sfruttamento e precarizzazione che al contrario ci riguardano tutti e a cui non possiamo arrenderci. L’assemblea vuole quindi essere l’avvio di un percorso collettivo di mobilitazione, ma anche l’occasione per creare interventi e relazioni stabili sul territorio con i migranti, rompendo il silenzio di fronte questo nuovo istinto reazionario di massa. Per questo motivo si è scelto di rincontrarsi per proseguire in questo percorso comune, riavviando la discussione a partire dalle proposte avanzate e da quelle di chi vorrà intervenire, tra cui l’invito da parte del Comitato No Muos e altri a partecipare giovedì 19 luglio a Pozzallo alla carovana internazionale del collettivo sociale Caminando Fronteras/Walking Borders e quello di fare rete con gli altri gruppi attivi e nascenti a livello regionale e mediterraneo.

PREMIO TENCO 2018, ALLA SICILIANA FRANCESCA INCUDINE TARGA MIGLIOR ALBUM IN DIALETTO

Con l’album Tarakè , etichetta Isola Tobia Label, la più votata per il miglior album in dialetto è stata l’ennese Francesca Incudine che ha superato La Maschera, Peppe Lanzetta, Elena Ledda e Otello Profazio. La targa verrà assegnata in occasione della Rassegna della Canzone D’Autore che si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo dal 18 al 20 ottobre. Vincitore “Disco in assoluto” è stato Francesco Motta con l’album “Vivere o morire”.

Gli eletti al Consiglio Comunale di Ragusa

15 Peppe Cassì: Salvatore Cilia, Maria Malfa, Giovanna Licitra,  Raimonda Salomone, Fabrizio Ilardo, Luigi Rabito, Sergio Schininà, Fabio Bruno, Andrea Tumino, Gianna Occhipinti, Daniele Vitale, Cettina Raniolo, Luca Rivillito, Gianni Mezzasalma, Carmelo Anzaldo; 4 Movimento Cinque Stelle oltre Antonio Tringali: Zaara Federico, Sergio Firrincieli, Alessandro Antoci, Giovanni Gurrieri; 2 Pd: Mario Chiavola, Mario D’Asta; 1 Ragusa Prossima: Gianni Iurato; 1 Insieme: Giorgio Mirabella.

A Modica convegno su Ettore Majorana

In occasione degli 80 anni dalla scomparsa del fisico siciliano, l’autore del libro “Ettore Majorana: La Fisica oltre l’Etnos – I ragazzi di Via Panisperna”, ing. Antonino Belluardo ha promosso un Convegno con la presentazione della pubblicazione. L’iniziativa si svolgerà presso l’Auditorium Pietro Floridia a Modica, sabato 21 Luglio, con il seguente programma. Ore 18,00: saluti dei Sindaci di Modica, Racalmuto e Augusta, del Presidente Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri – Pier Paolo Ruta (Bonajuto); ore 18,30:   il dirigente scolastico di Modica prof. Sergio Carrubba parlerà su “Majorana è scomparso?”; ore 18,40 il dirigente scolastico di Roma prof.ssa Antonietta Corea parlerà su “…a 80 anni dalla  scomparsa  di  Majorana…”; ore 19,00: intermezzo musicale con il Prof. Sergio Carrubba al piano forte che eseguirà una sua composizione; ore 19,10: lettura di alcuni passi del libro di  Sciascia: “La scomparsa di E.Majorana” da parte di Enzo Ruta, attore, Presidente  comp. teatrale  ControScena di Modica; ore 19,20: la dott.ssa  Oriana Penzillo, Assessore alla Cultura  del Comune di Racalmuto  parlerà su:  “Sciascia – Majorana – Don Alfonso Puma”; ore 19,30: la prof.ssa Giuseppina Firera, Assessore alla Cultura  del Comune di Augusta parlerà su “Orso Mario Corbino e i ragazzi di Via Panisperna”; ore 19,40: l’ing. Vincenzo Sichera, già studente del Liceo scientifico Galileo  Galilei, parlerà su “Majorana: Ingegnere  e  Fisico”; ore 19,50 l’ing. Vincenzo Dimartino, Consulta regionale degli Ingegneri della Sicilia, parlerà su “Gli Ingegneri e la lezione di Majorana”; ore 20: intervento dott.ssa Maria Monisteri, Assessore  alla Cultura di Modica; ore 20,10: il prof. Salvatore Lucifora, già Dirigente scolastico, parlerà su “Il Mistero Majorana”; ore 20,00: interventi del pubblico; ore 20,20 conclusioni di Giovanni Stracquadanio, sacerdote della Chiesa Madre San Giorgio.

Il nuovo sindaco di Ragusa attribuisce le deleghe assessoriali

Il sindaco Peppe Cassì con determina sindacale ha provveduto ad assegnare le deleghe assessoriali ai componenti della Giunta Municipale nel seguente modo. Giovanna Licitra, Vice Sindaco, deleghe: Sviluppo Economico – Mercati e Fiere Nazionali ed Internazionali – Zootecnia e Agricoltura – Politiche Agroalimentari – Gestione Società Miste – Finanziamenti Europei – Trasporti Sostenibili. Raimonda Salamone: Bilancio – Tributi – Affari Patrimoniali – Polizia Municipale – Turismo – Spettacoli – Centro Storico. Giovanni Giuffrida: Lavori Pubblici – Urbanistica e Strumenti urbanistici – Edilizia Privata – Infrastrutture – Servizi Tecnologici. Giovanni Iacono: Istruzione –  Sviluppo di Comunità – Edilizia Scolastica – Verde Pubblico e Decoro Urbano – Affari Generali – Innovazione e Nuove tecnologie – Beni e Patrimonio del Comune – Tutela animali – Rapporti con il Consiglio comunale – Protezione Civile – Servizi Cimiteriali. Luigi Rabito: Servizi Sociali – Politiche per la Famiglia – Sanità – Personale. Il primo cittadino ha trattenuto per sé le seguenti competenze: Contratti e Contenzioso – Avvocatura – Sport Edilizia Sportiva – Università – Frazioni – Politiche Giovanili Cultura e Beni culturali – Ambiente.

Peppe Cassì nuovo Sindaco di Ragusa. Questo dovrebbe essere Il nuovo Consiglio Comunale di Ragusa

Peppe Cassì ha ottenuto 13.492 voti, pari al 53,07%, mentre Antonio Tringali 11.930 pari al 46,93%. La nuova composizione del Consiglio dipende dall’interpretazione della normativa che dovrà assegnare il 60% alla lista collegata con il Sindaco eletto, quindi 14 o 15 alla Lista Peppe Cassì: Salvatore Cilia, Maria Malfa, Giovanna Licitra,  Raimonda Salomone, Fabrizio Ilardo, Luigi Rabito, Sergio Schininà, Fabio Bruno, Andrea Tumino, Gianna Occhipinti, Daniele Vitale, Luca Rivillito, Cettina Raniolo, Gianni Mezzasalma (quindicesimo Carmelo Anzaldo,  sedicesima Corrada Iacono, diciassettesimo Emiliano Dimartino, diciottesima Donatella Massari, diciannovesima Bruna Zafferana); 4 o 5 Movimento Cinque Stelle: Zaara Federico, Sergio Firrincieli, Alessandro Antoci, Giovanni Gurrieri (quinto Filippo Spadola, sesto Luigi Martorana); 2 Pd: Mario Chiavola, Mario D’Asta (terzo Gianni Lauretta); 1 Ragusa Prossima: Gianni Iurato (seconda Pinuccia Cavalieri); 1 Insieme: Giorgio Mirabella (seconda Elisa Marino).

TRINGALI O CASSI’? LA SCELTA TRA L’UOMO DEBOLE E L’UOMO MITE

Pensiero pesante per chi è di sinistra. Votare il grillino, il virtussino, o astenersi? La terza via apre infinite possibilità di lamento verboso, bavoso, vecchio – lo sapevo, lo dicevo, come ci siamo ridotti, ahi povera Ragusa, si è perso il senso della politica – meglio allora valutare la realtà con cura mettendo sulla bilancia il piccolo Tringali e lo spilungone di Cassì – (il giudizio però non contempla altezza fisica) e misurare la consistenza morale e l’impressione complessiva del loro porgere. Oltre non si può andare. I 5 stelle inghiottiti dalla destra feroce sono indigeribili, e quelli nostrani che abbiamo avuto per 5 anni qui a Ragusa, mai una volta hanno provato a battere la strada della innovazione, piegando invece in un democristianume di sostanza e, riguardo la forma, in una arroganza e maleducazione che tranciava sul nascere ogni richiesta, ogni dubbio, ogni confronto. In effetti Tringali è stato sempre più garbato e ruffiano. Le frequentazioni giovanili nei partiti di massa, dai Ds a Forza Italia, unite allo stile da commerciante, gli hanno donato maggiore morbidezza che gli è servita anche nel  Movimento dove è stato scelto alla fine solo e soltanto per la sua natura poco irritante, non disturbante. Tringali insomma si è fatto strada in quell’ambiente non certo per le capacità intellettuali, o per fervore rivoluzionario, bensì per un ottimo livello di adattamento alla struttura. Un uomo spalmabile come la nutella e il philadelphia, che già era bello contento e soddisfatto quando poteva indossare la fascia tricolore che gli riempiva il corpo ed accendeva la fantasia. Ci è diventato a poco a poco, sindaco, Tringali, mentre il suo movimento spariva, mentre Piccitto – consapevole del fallimento di un progetto – si rifugiava in un furore intimo, mentre i consiglieri comunali chiedevano inascoltati la testa di Stefano Martorana, mentre l’entusiasmo si era trasformato in odio interno, lui, piccolo ma tenace, aveva compreso che il nulla premia. Non esiste più un pensiero cinquestelle che sia politico qui a Ragusa. Tutto il male del passato si è consolidato. I costruttori che contano stanno con i 5 stelle, i vincitori di appalto dell’epoca Dipasquale si sono rafforzati, quel che un tempo era inquietante sistema affaristico e paramafioso si è normalizzato. Una rivoluzione vera quella dei 5 stelle. Quello che era brutto e sporco, ora è pulito. Tringali è realmente la postpolitica. Per amministrare basta essere inclini alla debolezza e far fare senza intralci, così come vogliono i tempi, le mode, le poche menti attive. Tringali non è un inganno è solo un sipario oleografico. Poi c’è Cassì. Un uomo assai sagace e meravigliosamente pettegolo della nostra piccola città con malizia ha esclamato: “chi scegliere fra il nulla conclamato e il nulla blasonato?” Peppe Cassì anche lui è un senza partito, e quei 4 fascisti di Fratelli d’Italia per fortuna non avrebbero in nessun caso un consigliere comunale. Elemento assai confortante e non trascurabile per quelle anime moderate e caste che scegliessero di votarlo. L’unica cosa veramente incomprensibile di questa candidatura è come mai essendoci già un fior di candidato come Maurizio Tumino i conservatori abbiano sentito il bisogno di competere con un  altro uomo. Evidentemente non tutti i conservatori sfoggiano identiche qualità così come non tutti i progressisti godono delle medesime simpatie. Infatti Cassì ha sbaragliato, e Massari ha superato Calabrese. Ciò comprova che in questa orribile elezione diretta dei sindaci che trasforma il confronto in gara sportiva, il fattore umano ed empatico è importantissimo, ed è per questo che occorre misurare il peso molteplice dei due ballottanti essendo ormai evaporata la frazione partitica. Cassì ha dalla sua una affascinante mitezza e non vanta apparati. Si dirà che ha avuto dalla sua Ciccio Barone, indelebile emblema di Forza Italia, ma Cassì non lo ha messo in squadra e, se proprio dobbiamo essere sinceri, il principale erede – per amabilità, capacità di contatti, intraprendenza varia, tutte maniere che hanno fatto di Barone un esempio di virtù berlusconiane – è proprio Tringali che è una reincarnazione di Ciccio Barone. Cassì però non ha i costruttori al suo fianco ed ha invece Iacono che nella sconcertante giravolta da sinistra a destra si spera non abbia dimenticato almeno un valore dirimente ossia chi sono i nemici della comunità. Cassì ha un procedere elegante e parla un bell’italiano denso, corretto, piano, riconoscibile. E’ assai confortante la possibilità di incontrare un sindaco ed essere ascoltati e capiti, ed ottenere risposte invece che pacche e promesse da commessi viaggiatori. I 5 stelle di norma, a parte rarissime eccezioni, odiano l’italiano poiché è la lingua del pensiero complesso e profondo e loro non ammettono profondità. Cassì non ha mai amministrato e comunque la pratica forense è forse maggiormente valevole rispetto all’automatismo meccanico di un brillante fotocopiatore. Che brutto non avere un bravo compagno a cui dare il voto! Chiudere gli occhi e colpire e segnare a casaccio è veramente da disperati. Affidarsi… a cosa? Al cuore, all’istinto, alla simpatia, all’ispirazione del momento, all’aria che tira? No quella no. Tira un’aria rivoltante. Fatta di volgare propaganda, di offensiva semplificazione che offende memoria e storia. Proprio in questi ultime ore di campagna elettorale con l’arrivo di una Ministra a favore del candidato 5 stelle, Tringali ha dichiarato tutto contento che questo ministero per il sud prima non c’era. Cadono le braccia. Cambiava la dicitura, si chiamava ministero per il mezzogiorno. Hanno occupato quel dicastero gente del calibro di Taviani, Signorile, Donat Cattin, Pastore, Mancini, De Mita, Capria…. Una preghiera, per chi vince. Basta banalizzazioni. Ed ora scegliamo. La visione è spietata: votiamo e giudichiamo tutto, con un pizzico di compassione per loro e per noi.

IL PRETE DELLA CHIESA DEL PURGATORIO DI IBLA RICATTATO DA IMMIGRATO CON CUI AVEVA AVUTO RAPPORTI SESSUALI NON POTRA’ PIU’ CELEBRARE LA MESSA

Con riferimento alle notizie che riguardano l’anziano parroco della parrocchia del Purgatorio in Ragusa, il vescovo di Ragusa monsignor Carmelo Cuttitta, a nome suo e della Chiesa ragusana, esprime dispiacere per la incresciosa vicenda che ha visto protagonista e vittima un sacerdote che, in un momento di debolezza e fragilità, è venuto meno alla testimonianza dei valori che ha sempre professato e in cui ha sempre creduto. “Avendo manifestato, – continua il Vescovo – fin dal primo momento, il pentimento, è stato avviato ad un percorso di accompagnamento spirituale in vista del superamento del suo profondo turbamento interiore, in un’ottica di carità e misericordia che tende al recupero delle motivazioni che hanno accompagnato il suo ministero sacerdotale”.

Notte difficile sulla Aquarius, mare grosso e vento forte, assistite almeno 80 persone col mal di mare

Continua la navigazione verso Valencia della nave Aquarius, gestita in collaborazione da Medici Senza Frontiere (MSF) e SOS Mediterranee, che al momento si trova a circa 30 miglia nautiche al largo della Sardegna con 106 persone soccorse rimaste a bordo, dopo il trasferimento di 523 persone sulle navi italiane. Le condizioni meteo sono state molto dure durante la notte, con onde fino a 4 metri e vento a 35 nodi. Il team medico di MSF ha assistito almeno 80 persone con sintomi da mal di mare, tra cui donne incinte e una neo-mamma che allattava il suo bambino. La maggior parte delle persone ha dormito nel riparo allestito all’interno della nave per proteggerle dal vento. “È stata una notte molto dura, il mare era grosso e la maggior parte delle persone ha avuto il mal di mare. Stamattina molte di loro stanno ancora male, ma la situazione è più serena. Le persone sono nel riparo e si stanno riprendendo dalla nottata. Abbiamo distribuito arance, barrette di cereali, cornetti e thè freddo forniti ieri dalla Guardia Costiera Italiana e le condizioni del mare sono leggermente migliori” racconta Aloys Vimards, capo progetto di MSF a bordo della Aquarius. Per evitare il mare avverso, sotto le indicazioni della Guardia Costiera Italiana (MRCC), la Aquarius ha cambiato rotta e navigherà, insieme alle navi della Guardia Costiera e della Marina italiana, lungo la costa orientale della Sardegna. A bordo ci sono 52 donne, 10 bambini e 45 uomini, tra cui persone trattate per sindrome da annegamento o con gravi ustioni da carburante e acqua salata. Dichiara la dott.ssa Claudia Lodesani, presidente di MSF: “I nostri amici, colleghi, con 106 persone esauste e vulnerabili e tante altre sulle navi delle autorità italiane, sono da giorni in mare, stanotte con onde alte e vento forte, in una lunga e assurda traversata verso la Spagna. Nel frattempo la zona di ricerca e soccorso resta sempre più scoperta, 41 persone sopravvissute a un naufragio recuperate da una nave americana sono restate per ore in attesa che qualcuno se ne assumesse la responsabilità, 12 cadaveri sono rimasti in mare”. “Sotto gli occhi del mondo intero, – continua – questo braccio di ferro sulla pelle delle persone mette gravemente a rischio il sistema di ricerca e soccorso, che risponde all’obbligo del diritto internazionale e marittimo di salvare vite in mare. Un sistema a cui le organizzazioni umanitarie hanno offerto il proprio aiuto, supportando la Guardia Costiera italiana nel salvare vite, per colmare il drammatico vuoto lasciato dagli Stati Europei”. Medici Senza Frontiere è scesa in mare nel maggio del 2015 per rispondere a un inaccettabile numero di morti in mare, 1200 in due settimane nell’aprile 2015, dopo la chiusura dell’operazione italiana Mare Nostrum. Da allora MSF non ha mai smesso di chiedere vie legali e sicure per le persone in fuga verso l’Europa e l’avvio di un sistema di ricerca e soccorso concordato a livello europeo. Dall’inizio delle proprie attività in mare MSF ha contribuito a salvare oltre 75.000 vite nel Mediterraneo centrale, nel rispetto del diritto marittimo e sotto il coordinamento della Guardia Costiera italiana.

CINEMA LUMIERE RAGUSA

Arriva al cinema Lumière la commedia con Valerio Mastandrea “Tito e gli alieni” che sarà proiettato da venerdì 15 a mercoledì 20 giugno, con orari 18:30 e 21. Tito e gli alieni, il film diretto da Paola Randi, parla di un Professore, per l’esattezza uno scienziato napoletano, che vive isolato dal mondo in una casa mobile nel deserto del Nevada, accanto all’Area 51. Il suo unico contatto con il mondo esterno, nonché unica fonte di brio all’interno della sua vita, è Stella (Clemence Poesy), una giovane wedding planner che organizza matrimoni per i turisti a caccia di alieni. La sua esistenza solitaria viene sconvolta dall’arrivo dei due nipoti da Napoli: Anita (Chiara Stella Riccio) di 16 anni e Tito (Luca Esposito) di 7, che il fratello Fidel (Gianfelice Imparato) gli ha affidato prima di morire. Lunedi 18 giugno riposo settimanale.

 

Comiso, tunisino allontanato dalla famiglia:  aveva minacciato di uccidere la figlia contraria ad un matrimonio combinato in Tunisia

Le indagini della Polizia sono scaturite a seguito della denuncia dell’uomo per l’allontanamento da casa della figlia minore, di 16 anni, probabilmente a causa di un litigio scaturito con la madre per futili motivi. Gli agenti di Polizia hanno rintracciato la ragazza che si stava regolarmente recando a scuola con una amica, con la quale aveva anche trascorso la notte senza dare notizia i genitori. Sentendo tra l’altro anche i professori della ragazza, la Polizia ha appurato che la ragazza manifestava la sua riluttanza a fidanzarsi con un ragazzo tunisino di 23 anni, benestante, di conoscenza del padre e residente in Tunisia. La giovane sentita anche con l’ausilio di una psicologa dell’associazione gruppo D più, che gestisce il centro antiviolenza donne di Comiso, ha raccontato di essere impaurita dal comportamento che il padre assume nei suoi confronti e nei confronti della madre; considerate le informazioni acquisite e d’accordo con il Tribunale per i minorenni di Catania, non ritenendosi opportuno che la ragazza fosse riportata a casa, in attesa delle determinazioni dell’AG nei confronti dell’uomo, la stessa era stata affidata temporaneamente ad una famiglia di Comiso. Qualche giorno dopo l’accaduto, mentre la figlia era ancora con la famiglia affidataria, il tunisino ha urlato contro la figlia che l’avrebbe uccisa. Il GIP del Tribunale ha emesso nei confronti dell’uomo una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare nonché il divieto per l’uomo di avvicinarsi alla scuola frequentata dalla figlia o a meno di 200 metri dalla stessa.

Aquarius: Medici Senza Frontiere chiede sbarco immediato delle 629 persone a bordo verso il porto sicuro più vicino

MSF235692(High)La nave Aquarius è ancora ferma nelle acque tra Malta e l’Italia e sta ricevendo rifornimenti sotto il coordinamento della Guardia Costiera Italiana. Le ultime intenzioni dell’MRCC sembrano essere di trasferire 500 persone dalla Aquarius su altre navi, lasciando 129 persone sulla Aquarius, e navigare tutti insieme verso Valencia. Ma sarebbero altri 4 giorni di navigazione per persone già esauste. Per Medici Senza Frontiere l’opzione migliore è sbarcare al più presto le persone soccorse nel porto sicuro più vicino, a Malta o in Italia, e poi trasferirle in Spagna o in altri paesi sicuri per ulteriore assistenza. Per questo MSF chiede agli Stati europei di facilitare lo sbarco immediato delle 629 persone a bordo. MSF ha molto apprezzato l’importante segno di solidarietà della Spagna, che ha offerto Valencia come porto di sbarco. Ma raggiungere la Spagna implica che le persone soccorse, già esauste, dovrebbero sopportare altri quattro giorni di navigazione in difficili condizioni e con il meteo in peggioramento. “Non è possibile rimandare ancora lo sbarco” ha detto il dr. Dan Beversluis, medico di MSF a bordo della Aquarius. “La priorità deve essere di sbarcare immediatamente tutte le 629 persone – tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 6 donne incinte – nel porto sicuro più vicino. La situazione medica a bordo è stabile per ora ma le persone sono esauste e sotto pressione”. Quando le persone soccorse in mare saranno state sbarcate in un porto sicuro, i governi e le istituzioni europee dovranno individuare le migliori soluzioni condivise per supportare i paesi in prima linea come l’Italia che devono gestire gli arrivi di rifugiati, richiedenti asilo e migranti sulle proprie coste. “Negare lo sbarco a persone disperate soccorse in mare non può essere considerata una vittoria: è la risposta sbagliata alla mancanza di responsabilità e condivisione degli oneri tra gli Stati membri dell’Unione Europea” dichiara Aloys Vimard, coordinatore di MSF a bordo dell’Aquarius. “Tutti i governi e le istituzioni europei devono entrare in azione e sostenere i paesi che sono in prima linea a gestire gli arrivi dal mare, come l’Italia, per garantire soluzioni condivise e porre fine all’inaccettabile silenzio e inazione degli Stati europei.” MSF è particolarmente preoccupata per diversi pazienti con sindrome da annegamento e ipotermia che erano stati rianimati. Questi pazienti vengono monitorati attentamente perché potrebbero sviluppare rapidamente seri problemi polmonari per aver aspirato acqua di mare. Ci sono 21 pazienti con gravi ustioni chimiche dovute alla prolungata esposizione al mix di carburante e acqua salata. Questi pazienti sono stabili ma avranno bisogno di medicazioni continue nei prossimi giorni e settimane. Infine, ci sono diversi casi ortopedici gravi con infezioni associate che richiedono una valutazione chirurgica immediata e interventi che MSF non è in grado di fornire sulla nave. Le 629 persone a bordo dell’Aquarius sono state soccorse nella notte tra sabato e domenica, in sei diverse operazioni di salvataggio e trasferimento nell’arco di 9 ore, tutte sotto il coordinamento della Guardia Costiera Italiana. Il soccorso di 2 gommoni è diventato critico quando uno dei due è collassato nel buio e oltre 40 persone sono finite in acqua, poi recuperate dal team di soccorso. Dopo aver recuperato di 229 persone da queste imbarcazioni, l’MRCC ha chiesto all’Aquarius di accettare il trasferimento di altre persone che erano state soccorse da navi della marina e della guardia costiera italiana il 9 giugno. L’Aquarius ha ricevuto un trasferimento di 129 persone dalla nave della Guardia costiera italiana (CP 312), poi altre 64 da una seconda nave della Guardia costiera italiana (CP 319) e infine altri 88 sopravvissuti da una terza nave della Guardia costiera italiana (CP 267). Più tardi la nave San Giusto ha aiutato i team dell’Aquarius ad effettuare l’ultimo trasferimento: 119 naufraghi trasferiti dalla nave mercantile italiana MV Jolly Vanadio a bordo dell’Aquarius. L’MRCC italiano ha coordinato tutte queste azioni dal principio e ha assunto la responsabilità del soccorso di tutte queste persone. Ma dopo aver trasferito le persone soccorse dalle navi delle autorità italiane sull’Aquarius, l’Italia ha poi rifiutato di assumersi la responsabilità di offrire un porto sicuro alle persone soccorse.

LE PREFERENZE A RAGUSA, TROMBATI I PIU’ VOTATI

la porta lo destroI due candidati al Consiglio Comunale di Ragusa che hanno ottenuto più voti di preferenza non entreranno in Consiglio. Le loro liste, Ragusa Creativa e Maurizio Tumino Sindaco, non hanno superato lo sbarramento del 5 %, seppur di poco. Si tratta degli uscenti Giuseppe Lo Destro (634 preferenze) e Angelo La Porta (632 preferenze). Saranno invece sicuramente in consigli gli altri tre “più forti”, i riconfermati Mario Chiavola Pd 551 preferenze, Mario D’Asta Pd 527 preferenze e Zaara Federico M5s 525 preferenze. La composizione del Consiglio dipenderà dal vincitore del ballottaggio e da eventuali apparentamenti. Nel Movimento 5 stelle potrebbero essere eletti da un minimo di 5 a un massimo di 14 consiglieri: dopo la Federico hanno ottenuto più voti Sergio Firrincieli 464, Alessandro Antoci 439, Giovanni Gurrieri 422, Filippo Spadola 307, Luigi Martorana 304, Gianluca Leggio 300, Marco Biazzo 247, Graziella Croce 225, Simona Raniolo 223, Roberto Lo Frano 222, Elisea Carbone 195, Sebastiano Zagami 191, Maria Memoria 190. Per la lista Peppe Cassì Sindaco potrebbero essere eletti da un minimo di 3 a un massimo di 14 consiglieri: i più votati sono stati Salvatore Cilia 286 preferenze, Maria Malfa 278, Giovanna Licitra 273, Raimonda Salamone 266, Fabrizio Ilardo 227, Luigi Rabito 226, Sergio Schininà 202, Fabio Bruno 201, Andrea Tumino 192, Gianna Occhipinti 185, Daniele Vitale 184, Luca Rivillito 163, Raniolo Cettina 162, Gianni Mezzasalma 116. Per il Pd che potrebbe portare in consiglio 2 consiglieri, dopo Chiavola e D’Asta i più votati sono stati Gianni Lauretta 381 preferenze e Agata Pisana 347. Nella lista Ragusa Prossima, escludendo eventuali apparentamenti, i consiglieri potrebbero essere due: i più votati sono stati Gianni Iurato 307, Pinuccia Cavalieri 248 e Saro Antoci 242. Lista Insieme, senza apparentamenti, potrebbe eleggere 1 consigliere: i più votati sono stati Giorgio Mirabella 486 preferenze, Elisa Marino 418, Giuseppe Iannizzotto 347.

Solo 5 liste su 23 saranno rappresentate nel nuovo Consiglio Comunale di Ragusa

Nuova immagineLa esagerata presenza di liste per il Consiglio Comunale di Ragusa, 23 con quasi 550 candidati, ha prodotto una ridimensionamento delle forze che saranno presenti nel prossimo consesso civico. A superare lo sbarramento del 5% sono stati il Movimento 5 Stelle con il 19,67 % (6249 voti), la lista Peppe Cassì Sindaco con il 9,92% (3152 voti), il Pd con il 7,99% (2540 voti), Ragusa Prossima di Giorgio Massari con il 6,6% (2098 voti) e Insieme di Maurizio Tumino  con il 5,06% (1607 voti).

A Ragusa sarà ballottaggio Tringali – Cassì. Massari terzo

Nuova immagine (2)Così come preannunciato da noi poco dopo mezzanotte (con appena 9 sezioni su 71) sarà ballottaggio tra Antonio Tringali e Giuseppe Cassì per la carica di Sindaco. Il primo, proposto dai 5stelle, ha ottenuto il 22,67 % dei voti (7942), mentre l’ex capitano della Virtus, sostenuto da una lista civica che ha superato lo sbarramento del 5 % e da altre formazioni che non saranno in consiglio (compresa Fratelli d’Italia e Associazione Partecipiamo), ha preso 7295 voti pari al 20,83%. Il 25 giugno giugno potrebbe essere l’ago della bilancia Giorgio Massari, che è arrivato terzo ottenendo una buona affermazione (5288 voti pari al 15,1%). Flop per gli altri candidati: Maurizio Tumino (5184 voti – 14,8%, Peppe Calabrese 4839 voti – 13,81%, Sonia Migliore 3702 voti – 10,57% e Carmelo Ialacqua 778 voti 2,22%).

Stampare volantini online: la soluzione più semplice ed economica!

printI volantini sono gli strumenti di marketing più utilizzati in assoluto: semplici ed immediati, ormai vengono impiegati sia dalle aziende che dai liberi professionisti, dalle associazioni, dai negozianti e chi più ne ha più ne metta! Il problema dei flyer però è che spesso e volentieri rischiano di essere cestinati senza nemmeno essere letti. Tutti quanti siamo abituati a farlo, e probabilmente sarà capitato anche a voi di trovare la cassetta della posta piena zeppa di volantini pubblicitari. È normale buttarli, anche se una rapida occhiata la diamo sempre. Ecco: è proprio su quella rapida occhiata che dobbiamo concentrarci, perché se riusciamo a catturare l’attenzione immediatamente allora abbiamo molte più probabilità che il nostro flyer venga letto! Sembra un concetto elementare, eppure sono molti coloro che buttano letteralmente via i loro soldi per realizzare dei volantini che non solo non risultano accattivanti ma sono anche brutti da vedere e fanno passare proprio la voglia di scoprire qualcosa di più!

Il segreto per dei flyer di successo: l’immagine

Il segreto per riuscire a catturare immediatamente l’attenzione dei potenziali clienti è quello di realizzare dei volantini che siano non solo belli da vedere ma anche interessanti. Il colpo d’occhio però arriva ancora prima e l’immagine che scegliamo gioca un ruolo fondamentale. Se inseriamo nel nostro volantino una fotografia particolarmente bella e accattivante abbiamo già molte probabilità in più che venga letto. Questo però non è sufficiente, perché noi vogliamo che quel flyer rimanga proprio impresso nella memoria dei nostri potenziali clienti. Dobbiamo quindi fare uno sforzo in più e cercare di trovare una fotografia che li colpisca e indovinate un po’? Il segreto è puntare sull’emotività delle persone. L’immagine deve scatenare una reazione: non importa se positiva o negativa, l’importante è che susciti un’emozione!

Dove stampare dei flyer di qualità economici?

Una volta che abbiamo trovato la fotografia o la grafica perfetta per i nostri flyer possiamo sicuramente dirci a metà dell’opera! A dirla tutta, il peggio è passato perché progettare dei volantini è sempre la cosa più complessa da fare. Se però abbiamo un budget limitato dobbiamo anche preoccuparci della stampa, perché se ci rivolgiamo ad una copisteria locale rischiamo di spendere davvero delle cifre esorbitanti! Ricordate sempre che per dei flyer non vale la pena investire troppi soldi: come abbiamo già detto, il rischio che vengano cestinati non deve mai essere escluso completamente!

Fortunatamente, oggi possiamo affidarci ad una buona tipografia online: il servizio volantini stampa è uno dei più comuni quindi di certo non avremo difficoltà a trovarlo e senza ombra di dubbio i prezzi saranno decisamente più bassi rispetto alla copisteria locale di fiducia!

Le migliori tipografie online offrono diverse possibilità di personalizzazione, anche per quanto riguarda i flyer: possiamo scegliere le dimensioni, le qualità e la tipologia della carta, le eventuali finiture, gli effetti speciali e via dicendo. Possiamo quindi decidere noi se stampare dei volantini lowcost ma comunque di buona qualità oppure spingerci oltre, con prodotti più raffinati ed esclusivi, dal prezzo leggermente più alto ma sicuramente dall’impatto maggiore.

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