31-01-2023
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Meghan e Harry, dal documentario a Spare: l’anno bollente della Royal Family

Il 2022 è stato un anno indubbiamente complesso per la Royal Family inglese. A settembre, infatti, il Regno Unito è stato sconvolto dalla scomparsa di Elisabetta II. Spentasi a 96 anni, la sovrana dei record, da poco più di un anno reduce dalla perdita del consorte Filippo, ha lasciato un grande vuoto a nell’immaginario collettivo inglese e ridisegnato, con la sua dipartita, gli equilibri all’interno di The Firm (la ditta, appellativo con cui la Famiglia Reale inglese è da sempre nota per via degli ingenti introiti economici che girano attorno ai suoi membri).

A complicare ulteriormente il quadro ci hanno pensato Harry e Meghan Markle che, come ben si sa, all’inizio del 2020 hanno scelto di abbandonare lo status di membri senior della famiglia. La loro decisione, denominata Megxit, ha portato William e Kate, che con la morte della Regina Elisabetta hanno assunto il titolo di principi di Galles, ancora più al centro sia delle cronache mondane, sia delle previsioni degli analisti politici, sempre attenti ai risultati dei sondaggi.

Il documentario di Netflix

La prima “bomba” sganciata dai Duchi di Sussex, che dopo la Megxit – con questa definizione, da molti criticata, i giornalisti chiamano in causa la loro scelta di dire addio alla Famiglia Reale – è stato senza dubbio il documentario di Netflix. Diretto dalla statunitense Liz Garbus e prodotto da Archewell, l’azienda della coppia che comprende una fondazione benefica e un ramo dedicato alla produzione mediatica, è finito subito al centro delle polemiche per diversi motivi. Nell’elenco è possibile includere, per esempio, la presenza nel trailer dello spezzone di una prima di un film della saga di Harry Potter, un momento caratterizzato dalla presenza di numerosi paparazzi, fotografi che la narrazione ha fatto passare come alcuni tra i numerosi che, nel corso degli anni in Inghilterra, hanno tormentato la coppia.

Tra focus sull’inizio della loro storia d’amore nel 2016 – nessun cenno al primo matrimonio di Meghan Markle con il produttore cinematografico Trevor Engelson, suo marito dal 2011 al 2014 – i Duchi di Sussex hanno parlato del rapporto travagliato con la stampa, di persecuzioni via social e dei rapporti difficili con gli altri membri della Royal Family. Tra le poche eccezioni la Regina ed Eugenia di York, cugina di Harry, l’unico membro di The Firm che si è visto nel corso dei sei episodi (la principessa, figlia di Andrea di York e Sarah Ferguson, è comparsa in una ripresa amatoriale eseguita durante un suo viaggio negli USA con soggiorno a casa della coppia a Montecito).

Lo scandalo di Spare

La vera svolta è però arrivata con la pubblicazione di Spare – “Il Minore”, “La riserva” – il libro autobiografico che il secondogenito di Re Carlo III e Diana ha scritto con l’aiuto del Premio Pulitzer J.R. Moehringer. Rivelazioni relative all’uso di cocaina, sconcertanti dichiarazioni sull’aver ucciso, quando indossava la divisa in Afghanistan, 25 talebani, il racconto di una colluttazione fisica con il fratello William, alterco iniziato dopo che l’attuale Principe di Galles avrebbe definito maleducata l’ex attrice di Suits: sono tanti i retroscena che, con un volume che ha venduto un milione e mezzo di copie in soli due giorni, il Duca di Sussex ha reso noti al mondo.

Non sono mancati richiami al trauma che ha segnato la sua vita, ossia la morte della madre. Come riportato nel libro, dopo aver annunciato a lui e al fratello dell’avvenuta tragedia, Carlo non lo avrebbe nemmeno abbracciato.

L’ombra di Diana

Diana è sempre presente nella vita e nelle dichiarazioni mediatiche di Meghan e Harry. Lo è anche nelle scelte di stile dell’ex attrice che, durante gli eventi a cui partecipa, è spesso pronta a mettere in primo piano omaggi alla defunta madre di suo marito. Lo dimostra la recente scelta di sfoggiare, in occasione del Premio Ripple of Hope a New York all’inizio di dicembre dello scorso anno, l’anello con acquamarina appartenente alla Principessa del popolo, gioiello apparso al dito di Meghan anche in occasione delle sue nozze reali nel 2018.

L’importanza della colonna sonora nel mondo dei videogames

Per quanto concerne il mondo dei videogiochi, il sonoro rappresenta la sfera del sound design, inteso sia come aspetto puramente tecnico, sia come qualità artistica. Oggi si tende a considerare la valenza artistica della colonna sonora, che in alcuni casi ha reso un titolo di maggior successo se non iconico, rispetto ad altri. Il compositore Michael Nyman, noto per il suo sodalizio artistico con il regista inglese Peter Greenaway, ha dichiarato che la musica dei videogames merita rispetto. Non c’è bisogno di fare un grande sforzo per ricordare alcune musiche che hanno reso grandi titoli come Tetris, Pacman o Super Mario bros. Anche avanzando nel tempo non si possono non citare colonne sonore come quella di Final Fantasy, Assassin’s Creed o Prince of Persia.

Yoko Shimomura: l’arte della colonna sonora per i videogiochi

Ci sono compositori che per colonne sonore dei loro videogiochi guardano direttamente all’epoca d’oro di Hollywood e quindi del cinema. Tra questi esempi rientra senza dubbio la musicista giapponese Yoko Shimomura, nome illustre per quel che riguarda il connubio tra videogames e soundtrack di tipo orchestrale. Una via di mezzo, per intenderci, tra John Williams ed Ennio Morricone, visto il metodo di lavoro applicato alla sua arte. Conosciuta per aver realizzato le musiche di titoli come Street Fighter II e Kingdom Hearts, la poliedrica Shimomura è stata reclutata per realizzare le musiche di Final Fantasy XV, raccogliendo il testimone di Nobuo Uematsu, presenza storica per quel che riguarda lo score musicale della saga di Final Fantasy. Come può una pianista di impostazione classica imporsi nel mondo delle colonne sonore di videogames? Innanzitutto la sua popolarità in questo contesto lo si deve in larga parte alla casa di giochi Capcom. Proprio Capcom infatti aveva investito e puntato nel talento di questa giovane musicista, che nel giro di poco tempo riuscirà a imporsi con una delle musiche più iconiche e celebri degli anni Novanta, per quanto concerne il discorso del picchiaduro, ma anche in generale, dato che Street Fighter II è tra i giochi più conosciuti di sempre. Dal ritmo furibondo e incessante di Street Fighter, si passa poi al romanticismo orchestrale, che mostra forse il lato più intimo e profondo della compositrice giapponese, con un titolo che non ha bisogno di presentazioni come Kingdom Hearts.

Gli altri compositori di musiche per videogames

In una classifica che possa definirsi degna di nota, per quanto concerne il discorso musiche e videogiochi, non possono mancare alcuni nomi come quelli di Koji Kondo, il già citato Nobuo Uematsu e poi ancora Jesper Kyd ed Harry Gregson-Williams. Gregson-Williams è probabilmente il più illustre compositore di colonne sonore di videogames (e non solo) britannico il cui nome è legato in modo indissolubile alla saga Metal Gear Solid. Il suo stile è caratterizzato da una fusione di più cose, dove non manca la ricerca sperimentale e la sovrapposizione strumentale a livello sinfonico. Un genere che si ispira tanto alla musica elettronica, quanto a quella sinfonica, dove si possono riconoscere e distinguere elementi che sono tipici del jazz, del rock e in alcuni momenti anche del genere disco. Un risultato di grande impatto ed effetto, per accompagnare e seguire storie di intrighi e dove l’azione la fa da padrone.

Koji Kondo: da Super Mario bros a The Legend of Zelda

Koji Kondo è invece un nome che si lega in modo indissolubile a una casa di giochi come Nintendo, visto che tra i suoi lavori spiccano titoli di grande successo come Super Mario Bros, The Legend of Zelda e Punch-Out. Per chi non avesse grande dimestichezza con il mondo dei videogames, diciamo che almeno due di questi titoli hanno contribuito a rivoluzionare e a rendere credibile il contesto della videoludica, senza contare i numeri in termini di vendita commerciale, fattore che in questo contesto ha sempre un ruolo determinante. Lo score musicale di The Legend of Zelda e soprattutto quello di Super Mario Bros e dei suoi molti sequel non ha bisogno di presentazione, sono infatti musiche che fanno parte dell’immaginario collettivo di diverse generazioni di appassionati e gamers sparsi in tutto il mondo.

Le coinvolgenti colonne sonore e musiche dei giochi online da casinò

È intrigante sottolineare che, nel corso del tempo, per sviluppatori e provider delle sale da gioco online l’aspetto sonoro sia stato valutato e considerato in mondo sempre più determinante per la buona riuscita di un titolo. Suoni, effetti e musiche sono una delle colonne portanti anche per realtà come quella del gambling digitale odierno, in quanto possono influire circa il coinvolgimento dei giocatori sui titoli più ricercati e giocati del momento come Gonzo’s Quest.

Conclusione

Malgrado sia una cosa impossibile mettere d’accordo l’intera comunità dei gamers e degli appassionati di tecnologia più in generale, i compositori di colonne sonore che abbiamo citato in questo testo, rappresentano una parte significativa del lavoro che è stato realizzato nel corso del tempo per migliorare sotto l’aspetto sonoro alcuni titoli e saghe giocate in tutto il mondo. I riconoscimenti per musicisti come Kondo, Gregson-Williams e Yoko Shimomura non sono certo mancati, a dimostrazione dell’importanza e dell’impatto che questo ha avuto per il contesto dei videogames in termini critici e di popolarità.

Tagliaerba Stihl, prestazioni elevate e semplicità di utilizzo

In qualsiasi giardino, anche se di piccole dimensioni, il tagliaerba rappresenta un dispositivo fondamentale, in quanto consente di mantenere l’area erbosa sempre perfettamente rasata, trasmettendo un senso di ordine e di pulizia.

Un prato, anche se piccolo, tagliato alla perfezione, ben definito e mantenuto costantemente sempre alla stessa portata, valorizza non solo il giardino, ma anche tutta la casa, anche se ovviamente, per poter raggiungere un risultato eccellente è necessario dotarsi di uno strumento ideale. Il rasaerba è il dispositivo immancabile in qualsiasi casa che disponga anche di un piccolissimo spazio verde, poiché permette di mantenere l’erba del proprio prato costantemente alla portata desiderata, senza troppa fatica e in tutta libertà.

Se anche tu vuoi prenderti cura del tuo spazio erboso con uno strumento adatto a te e dalle ottime prestazioni, scegli online i nuovi tagliaerba della Stihl, metti a confronto le caratteristiche di ogni modello e scegli quello che si addice meglio alle tue esigenze personali.

Il negozio di e-commerce dell’Utensileria Giusti è a disposizione per soddisfare ogni desiderio, sia di carattere amatoriale che professionale, proponendo un vasto assortimento di prodotti, articoli e accessori tra cui scegliere, in base al proprio tipo di progetto.

Quali sono le categorie di tagliaerba oggi reperibili sul mercato

I tagliaerba si sono evoluti notevolmente nel corso del tempo, e oggi sono disponibili sul mercato apparecchi dalle caratteristiche diverse, adatti a gestire ogni genere di spazio verde, dal piccolo prato al parco.

Principalmente, la distinzione tra i vari tipi di tosaerba si riferisce al sistema di alimentazione di cui sono dotati: i modelli con cavo di alimentazione o batteria di solito sono più maneggevoli e adatti anche ad utenti che non siano in possesso di una profonda esperienza nell’uso di una macchina di questo tipo.

Il tagliaerba dotato di cavo di alimentazione è uno strumento molto semplice da usare e particolarmente leggero, tuttavia è molto limitato proprio a causa del cavo, inoltre rende necessaria la presenza di una presa di corrente o di un generatore. Può essere indicato, di conseguenza, in un’area erbosa molto grande.

Gli apparecchi a batteria sono sicuramente più performanti e garantiscono una migliore autonomia, senza gli intralci del cavo elettrico e in totale sicurezza, ovviamente è necessario prestare attenzione che la batteria copra il tempo di esecuzione del proprio progetto.

Un’ottima soluzione potrebbe essere quella di portare con sé una batteria aggiuntiva, da utilizzare in caso di necessità. Le batterie al litio usate oggi sono comunque molto performanti, hanno tempi di ricarica minimi e offrono un’eccellente autonomia, spesso più che sufficiente per lavorare con tranquillità.

Come fare beneficenza con l’acquisto di prodotti e regali solidali bambini

Sai che puoi fare un atto di beneficenza acquistando un regalo “virtuale” ad amici e parenti oppure delle bomboniere solidali Ucraina per il tuo matrimonio? Sono tante le possibilità offerte dagli enti benefici per fare regali solidali che permettono di donare alle organizzazioni no profit il denaro utile per l’acquisto di strumenti salva-vita o risorse per le persone più bisognose.

I regali solidali bambini sono perfetti per fare dei regali alternative a chi vogliamo bene e, al tempo stesso, partecipare in modo attivo ai progetti solidali avviati dalle Onlus. Sono tante le organizzazioni benefiche che, attraverso i loro eCommerce, permettono di donare online acquistando oggetti materiali originali, regali equosolidali o regali solidali.

Scopri come fare beneficenza con un semplice gesto e se ricerchi dei regali da acquistare per gli invitati della tua festa di laurea o di una cerimonia, scegli le bomboniere solidali

Regali solidali e prodotti solidali: differenze e tipologie

Gli utenti online confondono molto spesso i regali con i prodotti solidali, anche a causa dei termini utilizzati erroneamente all’interno dei testi che promuovono questi metodi per fare beneficenza online.

I regali solidali rappresentano un modo per donare online attraverso l’acquisto di strumenti utili per l’organizzazione di riferimento, che possono essere dei kit parto o trattamenti contro la malnutrizione, ma anche vaccini o strumenti per gli operatori come guanti, camici e così via. Con il termine di regalo solidale facciamo riferimento, quindi, ad un regalo diverso da poter fare a chi vogliamo bene.

Le organizzazioni permettono di donare una delle risorse disponibili sull’eCommerce e di inviare una cartolina digitale o cartacea alla persona a cui destinare questo regalo.

I prodotti solidali, invece, rappresentano degli oggetti materiali da poter acquistare per una cerimonia, un compleanno, una festività e tanti altri eventi. Attraverso l’acquisto di questi oggetti, l’organizzazione utilizza il ricavato per finanziare i progetti umanitari, l’acquisto delle risorse e l’organizzazione logistica.

Regali solidali bambini e prodotti solidali di MFS

Ragusa, un evento culturale alla riscoperta del nostro Inno nazionale

“L’Inno svelato”: è questo il titolo dell’evento culturale dedicato alla riscoperta del nostro Inno nazionale, il “canto degli Italiani”, che il 5 maggio, alle ore 10, verrà proposto da Michele D’Andrea presso il Teatro “Marcello Perracchio” di Ragusa. L’iniziativa organizzata dal Comando Militare Esercito “Sicilia” con la collaborazione del Comune di Ragusa e dell’Ufficio Scolastico Provinciale, è rivolta agli studenti della città e della provincia e vuole, come già accaduto in altre località della penisola, far conoscere agli italiani il proprio Inno, spiegando come va suonato e interpretato. Michele D’Andrea, già dirigente della Presidenza della Repubblica, è fra i maggiori esperti italiani di cerimoniale e musica risorgimentale, oltre ad essere uno dei più affermati conoscitori del Canto degli Italiani, scritto da Goffredo Mameli e di cui Michele Novaro, nel 1847, ha musicato il testo. L’evento “L’inno svelato” vuole testimoniare il coraggio dei giovanissimi volontari che andarono a combattere per la libertà d’Italia, e lo fa attraverso un racconto singolare e coinvolgente, narrando ciò che spesso è tralasciato nei testi di storia. La pièce teatrale sarà preceduta dall’esibizione degli alunni della classe IV C dell’Istituto Comprensivo “Schininà” di Ragusa, diretti da Giovanni Maggio e Donatella Diquattro, e della classe III A dell’Istituto Comprensivo De Amicis di Comiso, diretti da Francesco Arrabbito e Sonia Muccio. I giovani studenti tradurranno ed interpreteranno l’Inno nazionale nella Lingua dei Segni Italiana ed accompagneranno l’esecuzione del tenore Dario Adamo. In platea, ad assistere all’evento, 11 classi di altrettanti istituti scolastici aderenti all’iniziativa, oltre che le più alte cariche civili e militari locali.

Approvato un nuovo bando del progetto “Sto a Ragusa 2022”

L’incentivo riguarda tutte le attività che verranno ubicate nel perimetro del Comune di Ragusa comprendente piazza del Popolo, viale Tenente Lena, viale del Fante, via Palermo, via Padre Anselmo, via Sacerdote di Giacomo, via delle Palme, via Mariannina Schininà, via Salvatore, via Gagini, via Generale Cadorna, via Luciano Nicastro, Via Armando Diaz, Via San Vito, ponte Papa Giovanni XXIII, via Giovanni Meli, via Suor Maria Boscarino, viale Leonardo da Vinci. Le istanze dovranno pervenire entro e non oltre la data del 20 giugno 2022. Le domande vanno presentate mediante posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected] Responsabile del procedimento è la dott.ssa Salerno Susanna presso il Settore Sviluppo Economico,tel. 0932 676 442.

 

Iscrizioni agli asili nido comunali di Ragusa entro il 30 aprile prossimo

Fino al 30 aprile prossimo è possibile presentare le domande, su apposito modulo scaricabile dal sito del Comune di Ragusa, per l’iscrizione agli asili nido comunali. La domanda di ammissione può essere inviata tramite e-mail  all’indirizzo di posta elettronica [email protected] tramite PEC all’indirizzo [email protected] o consegnata brevi manu all’ufficio protocollo  del Comune, corso Italia 72.

Dal 15 aprile riparte servizio navette gratuite per Ibla

Da venerdì 15 aprile sarà attivo il servizio serale gratuito di collegamento tra centro storico Superiore e Ragusa Ibla. Con un tempo di percorrenza di 12 minuti, il servizio sarà svolto da due navette che si muoveranno ininterrottamente tra Piazza del Popolo e Largo SS. Trovato dal venerdì alla domenica e nei giorni prefestivi e festivi, dalle ore 19 alle ore 02.00. Su richiesta, sarà effettuata una fermata anche a Largo S. Paolo.

Covid-19, in Sicilia via libera alla quarta dose di vaccino a mRNA 

Via libera in Sicilia alla seconda dose di richiamo – quarta dose – con vaccino a mRNA, nei punti vaccinali attivi, a seguito dell’emanazione della circolare ministeriale dell’8 aprile 2022.   Ad averne diritto i soggetti over 80, gli ospiti di RSA e i soggetti tra i 60 e gli 80 anni con elevata fragilità, purché sia trascorso un intervallo minimo di 120 giorni dalla prima dose di richiamo – terza dose.  Al momento tale indicazione non si applica ai soggetti che abbiano contratto l’infezione da SARS-CoV-2 successivamente alla somministrazione della terza dose.

Pasquetta nella Cava a Ragusa

Promossa dall’associazione “Insieme in Città” e da Ecomuseo Carat, con il patrocinio del Comune di Ragusa, lunedì 18 aprile si terrà l’iniziativa” Pasquetta nella Cava Santa Domenica” – passeggiata guidata con colazione a  sacco. La passeggiata all’interno della Vallata Santa Domenica vedrà il coinvolgimento degli ortisti presenti nella stessa vallata, della Con.diviso Gas Colibrì,  dell’Associazione Dea Iblea, della Protezione Civile e la partecipazione  del Club Unesco, Carato, Anffas, Consulta Giovanile, Ecotono, Liberi Ragusa, Kalura e Vaicoltrekking.  Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle ore 10 in Piazza San Giovanni. Per prenotazioni e informazioni  inviare una e-mail al seguente indirizzo: insiemeincittà.[email protected] o telefonare al prof. Giorgio Flaccavento 339/2335433.

RAGUSA, 9 APRILE 1921 – 9 APRILE 2022: COMMEMORAZIONE BRACCIANTI UCCISI DALLA VIOLENZA FASCISTA IN PIAZZA SAN GIOVANNI

Anche quest’anno il Comitato “9 aprile 1921” con l’adesione del Gruppo anarchico di Ragusa, della Confederazione Unitaria di Base, del Comitato di Base NO MUOS di Ragusa, del Circolo Lebowski, della Federazione del Sociale dell’USB, dell’AMR Controvento torna in piazza a ricordo dei tre braccianti assassinati il 9 aprile 1921 dalle squadre fasciste sotto le direttive di Filippo Pennavaria e della borghesia agraria ragusana. “Ricordare per noi – affermano gli organizzatori – non è un semplice esercizio di nostalgia, ma serve a leggere nelle vicende passate anche il presente, e a organizzare l’impegno per il futuro, un futuro che non può essere senza memoria”. Sabato 9 aprile 2022 in piazza S. Giovanni, sotto la lapide che ricorda Rosario Occhipinti, Carmelo Vitale e Rosario Gurrieri, voluta dai cittadini di Ragusa vent’anni fa, verrà deposta una corona di fiori e ribadito l’impegno a lottare contro tutti i fascismi e tutte le guerre.

Martedì 12 aprile possibili disservizi idrici nelle zone di Ragusa ovest

Il Servizio Idrico Integrato rende noto che martedì 12 aprile prossimo per lavori di manutenzione della rete idrica,  potranno verificarsi disservizi  nei quartieri di Ragusa ovest serviti dai serbatoi Bruscé e San Luigi ( zone di viale Europa, parte alta di Corso V. Veneto,  via Ettore Fieramosca, contrada Bruscè).

Inversione  senso di marcia su tratto di Via Matteotti per lavori Enel

Il Comando della Polizia Municipale rende noto che al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza dei lavori di scavo e posa in opera di tubi e cavi ENEL sulla Via Giacomo Matteotti, nel tratto compreso tra il Corso Italia e la Via Ecce Homo, sarà invertito il senso di marcia sulla Via Matteotti, nel tratto compreso tra la Via G. B. Hodierna e la Via Ecce Homo. Il provvedimento entrerà in vigore dalle ore 13 del 4 aprile 2022 e rimarrà in vigore fino alle ore 24 del 19 aprile 2022, con il mantenimento della sosta sul lato destro secondo il predetto senso di marcia. L’ordinanza prevede altresì il divieto per lo stesso periodo di accesso sulla Via Matteotti, nel tratto compreso tra la Via Ecce Homo e la Via G. B. Hodierna.

Il sindaco Cassì riceve una famiglia ucraina accolta a Ragusa

“Chi è stato accolto, accoglie”. Sono le parole che Noemi, Oriana, Greta e Luigi, volontari dell’associazione Don Bosco 2000, hanno usato – dichiara il sindaco Peppe Cassì –  per raccontarmi cosa sta accadendo nella loro struttura, dove bambini e profughi ucraini stanno ricevendo la solidarietà di bambini e profughi africani. Sebbene provengano da parti del mondo lontanissime, a Ragusa hanno trovato una casa comune dove rifugiarsi dalla violenza e dalla guerra, dove giocare insieme. Negli spazi dell’associazione, che prima accoglievano solo nuclei provenienti dal continente africano (per lo più giovani madri con bambini), negli scorsi giorni sono arrivati prima una donna con due bambine fuggite dall’Ucraina per mezzo di un passaggio, poi una giovane madre di 21 anni con il figlio di 3, il fratellino di 10 e la sorellina disabile di 14, che per arrivare qui hanno utilizzato un autobus della stessa associazione, partito per il confine con la Polonia carico di donazioni. Il primo nucleo ucraino da qualche giorno si è ricongiunto con alcuni parenti a Rovigo; il secondo è qui, in attesa che la follia della guerra si concluda.  Entrambi hanno ricevuto non solo il sostegno dei volontari, ma anche l’abbraccio degli altri rifugiati, che hanno donato loro vestiti e li hanno aiutati ad orientarsi in città. Nei giorni scorsi ho inoltre incontrato la signora Gianna dell’associazione Meta Cometa, che in un proprio immobile, che ha voluto destinare a finalità benefiche, ha accolto una famiglia fuggita da Kiev. A tutti loro ho voluto esprimere la gratitudine della nostra comunità e la disponibilità a offrire tutto il supporto possibile.”

Cosa fare prima di attivare un’offerta Internet

Se anche per te è arrivato il momento di attivare una nuova offerta Internet questi consigli potrebbero fare al caso tuo. Al giorno d’oggi tutte le opzioni offrono rapidità ed efficienza ma a condizione che siano disponibili nella tua zona e che non ci siano intoppi causati da dispositivi di connessione obsoleti come un vecchio PC malandato. Ecco perché la prima cosa da fare è verificare la copertura internet. Questa operazione serve a capire il tipo di tecnologia di connessione a cui puoi avere accesso scegliendo tra ADSL, fibra ottica ed internet via radio.

Confronta le offerte

In ogni caso e, spesso, a parità di prezzo, ti basterà selezionare gli operatori che ti interessano e dirigerti alla sezione del sito web dove potrai effettuare la verifica della copertura. In questo modo scoprirai se il servizio scelto è disponibile nella tua zona e quali sono le performance di velocità di connessione a cui potrai accedere.

Controlla i valori di velocità nominale e banda minima garantita

Quando leggerai l’offerta troverai un valore espresso circa la velocità che, solitamente, è espressa con una dicitura del tipo “fino a XXX mbps”. Questa non coincide con la velocità effettiva ma con quella massima raggiungibile rispetto alla zona di copertura. Per esempio anche la fibra, oggi reputata la tecnologia di connessione più utilizzata, può avere problemi di lentezza se l’infrastruttura è troppo distante dalla tua abitazione.

Anche per questo, a seguito della delibera di AGCOM, tutti gli operatori sono tenuti a mostrare il valore della banda minima garantita. Si tratta della velocità minore sotto la quale si verifica un disservizio e per il quale il consumatore ha facoltà di recedere dal contratto dopo aver effettuato uno speed test ed aver constatato tale evenienza. Tale condizione non impone al consumatore un costo di penale ed è la condizione sufficiente per passare ad altro operatore.

Gli altri dettagli dell’offerta

Quando avrai verificato tutte queste condizioni potrai passare a definire i dettagli dell’offerta, selezionando le voci di tuo interesse e i pacchetti combinati come nel caso delle tariffe voce sia per telefono fisso che per cellulare. Molti operatori offrono anche l’attivazione gratuita di una sim mobile per cui sarai facilitato nella gestione delle tue utenze con apposite tariffe promozionali dedicate.

Le offerte internet variano nel tempo per cui ti suggeriamo di dare uno sguardo alle promozioni del momento anche se la tua tariffa è molto vecchia perché, magari, potresti trovare condizioni migliori e meno costose oltre che aggiornate alle nuove tecnologie.

Dopotutto oggi più che mai internet è necessario e ha assunto un ruolo centrale, non solo per intrattenersi e svagarsi sul web ma anche per lavorare e studiare da casa, collegare le smart TV e persino per gestire gli elettrodomestici di ultima generazione. Perché pagare di più? Dopo tutte queste indicazioni siamo certi che riuscirai a trovare l’offerta più adatta alle tue esigenze, ottenendo così un risparmio in bolletta e continuando a navigare a tutta velocità.

5 Onlus che si occupano di bambini a cui effettuare una donazione

La vita è una cosa meravigliosa e sicuramente diventa ancora più piena nel momento in cui si decide di fare del bene. La beneficenza, infatti, non solo riempie i cuori di coloro che la ricevono, ma anche di chi la fa. Questo perché condividere, donare, essere solidali è alla base dell’essere umani. Il tutto, poi, si amplifica se oggetto delle nostre buone azioni sono le fasce della popolazione più fragili. Su tutti, ovviamente, i bambini. Sono centinaia di milioni nel mondo quelli che hanno bisogno del nostro sostegno e che con un gesto che può apparire piccolo, come una donazione, si possono aiutare più di quanto si immagini. Prima di farlo, però, è sempre utile dare uno sguardo all’elenco ufficiale delle Onlus riconosciute dall’Agenzia delle Entrate, per evitare possibili truffe. Di seguito, quindi, elencheremo 5 associazioni cui poter un piccolo grande contributo.

Operation Smile

Si tratta di una delle organizzazioni no-profit più famose al mondo, che è presente sul territorio nazionale a partire dal 2000. Da 21 anni sono al lavoro in Italia per assistere e curare bambini, ma anche adulti, che per motivi genetici o ambientali hanno subito delle malformazioni cranio-maxillo-facciali, come per esempio il labbro leporino. Il tutto insieme alla base centrale negli Stati Uniti, attiva dal 1982. Un ottimo motivo, dunque, per fare una donazione online ad una onlus che cura i bambini. Operation Smile opera grazie ad un’enorme rete di infermieri, medici e operatori sanitari che lavorano al progetto “Smile House”. Quest’ultimo, al fianco del nostro Sistema Sanitario, segue passo dopo passo i piccoli pazienti dalla cura al reinserimento sociale e può contare sulle sedi a Roma, Vicenza e Milano, oltre che su due laboratori ad Ancona e Cagliari, per proseguire con la ricerca su questo tipo di malformazioni.

CIFA – Centro internazionale per l’Infanzia e la Famiglia

Questa Onlus si occupa, invece, di preservare i diritti dei minori, specialmente dei bambini più piccoli, troppo spesso violati a livello locale e mondiale. Nello specifico, CIFA si interessa di adozioni internazionali, del sostegno a distanza e di mettere in piedi progetti di cooperazione per evitare lo svilupparsi del problema dell’abbandono, facendo rispettare i diritti dei bambini anche nelle loro città natali.

CIAO – Correggio Insieme

Qui entriamo leggermente più nello specifico, con un’organizzazione senza fini di lucro che si occupa dei bambini provenienti dalla Bielorussia e che sono costantemente a rischio per aver vissuto a stretto contatto con le zone contaminate dall’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Il problema principale, poi, resta quello dell’alimentazione di questi bambini, dato che spesso sono stati costretti a ingerire cibo contaminato da radiazioni e sono andati incontro a gravi malattie, come tumori, specie della tiroide e del sangue (leucemie).

CIC Italy – Children in Crisis Italy Onlus

Si tratta di un’associazione italiana che opera soprattutto nei territori più poveri dell’Africa e che mette al centro dei suoi progetti l’opportunità di regalare ai bambini di queste zone un’istruzione adeguata per migliorarne le condizioni di vita, riuscendo a sfuggire anche ai diversi conflitti intestini che opprimono le loro vite quotidianamente. Questo perché il diritto all’istruzione non ha razza né genere.

CasaOz

Infine segnaliamo questa Onlus che ha lo scopo di accogliere bambini malati e le proprie famiglie, in modo da restituire loro una vita quanto più normale possibile grazie ad alcune attività di laboratorio, scolastiche e progetti di recupero specifici. L’accoglienza solitamente è diurna, ma c’è anche quella notturna per i nuclei familiari e i piccoli pazienti che vengono lontano dalla base ubicata in Piemonte.

Elettrodomestici, garanzia legale e garanzia estesa: le differenze

L’acquisto di un elettrodomestico o di un dispositivo elettronico, dà immediatamente diritto a una garanzia di 2 anni. Viene inoltre consentito di segnalare vizi nel prodotto entro 60 giorni dall’acquisto e un diritto di recesso valido 15 giorni. A stabilirlo è il Codice del Consumo, una norma entrata in vigore nel 2005 che regolamenta tutte le garanzie del consumatore.

L’obiettivo di questa regolamentazione è quello di tutelare il consumatore sugli acquisti, fornendo uno spazio molto ampio per verificare il corretto funzionamento di un prodotto. Pensiamo ad esempio alle automobili: se non la si usa con frequenza, è molto meno probabile che si riesca in poco tempo a valutare se tutto funziona correttamente e, siccome si tratta di un investimento importante, è fondamentale avere un prodotto che non presenti delle problematiche. Stesso discorso vale per gli elettrodomestici: se si acquista un grande elettrodomestico, come un frigorifero o una lavatrice, che ha una durata media di 7 anni, è importante che il consumatore abbia il tempo di testarlo in tutte le sue funzionalità.

Garanzia legale: come funziona
La garanzia legale ha un valore di 2 anni per tutti i consumatori e di 1 anno per i professionisti, ossia tutti coloro che usano il prodotto per scopi professionali e che richiedono fattura con partita Iva al momento dell’acquisto. Se l’elettrodomestico presenta un problema entro questo periodo, è possibile richiedere una riparazione, che consigliamo di affidare a ditte esperte del settore. Sulsicuro.it ad esempio offre assistenza e riprazione in tutta Italia e vanta convenzioni con i migliori marchi. Se la riparazione non dovesse essere possibile, è cura del rivenditore provvedere o alla sostituzione dell’apparecchio o alla restituzione dell’importo speso, che costituisce di fatto un annullamento del contratto.

Garanzia estesa: come funziona
La garanzia estesa invece si attiva direttamente con il rivenditore o con l’azienda produttrice e copre i malfunzionamenti e le riparazioni anche dopo i 2 anni dall’acquisto. Solitamente la garanzia si estende con un contratto annuale che prevede il pagamento una tantum di una quota che include una serie di servizi. La garanzia estesa è molto funzionale per evitare costi maggiori per un singolo intervento di manutenzione ed è maggiormente consigliata per gli elettrodomestici costosi e che devono garantire una lunga durata.

Le differenza tra garanzia legale e garanzia estesa
La differenza principale tra garanzia legale e garanzia estesa, è la durata, perché la seconda può essere estesa fino a quando l’azienda produttrice lo consente. Per alcuni prodotti addirittura di garantisce a vita. Molte aziende negli ultimi anni, offrono la garanzia estesa gratuita su numerosi elettrodomestici. Ci sono due ragioni fondamentali. In primo luogo la garanzia estesa consente di aumentare la fiducia del cliente, che così si sente ancora più sicuro dell’acquisto. In secondo luogo viene promosso il diritto alla riparazione, entrato in vigore  nel 2021 e che obbliga i produttori a mettere a disposizione dei clienti i ricambi per gli elettrodomestici almeno per 7 anni. Questo per limitare la produzione del RAEE, che sta diventando un problema per la salvaguardia dell’ambiente. Se infatti il consumatore si trova di fronte a spese enormi per riparare un elettrodomestico fuori garanzia, molto probabilmente rinuncerebbe, acquistando un nuovo prodotto e smaltendo il vecchio, che magari poteva essere riutilizzato.

Abituare a questa logica del riuso, anche favorendo l’estensione di garanzia, è un vantaggio per tutti, sia per abbattere le emissioni sia per le riduzione dei rifiuti non riciclabili.

Lavoro e ambiente, come prepararsi ai “green jobs” del futuro

L’ambiente è al centro di numerosi dibattiti internazionali, perché il nostro pianeta è in sofferenza da diversi anni e i rischi per la nostra salute e il benessere della Terra sono altissimi. Dalle proteste di Greta Thunberg alle mobilitazioni in tutto il mondo, si è fatto molto per accrescere la sensibilità verso i temi ambientali e anche in Italia sono stati fatti numerosi passi avanti, con aziende che si sono completamente convertite al green, progetti innovativi e un’attenzione maggiore per la provenienza dei prodotti. L’ecosostenibilità, lo sviluppo sostenibile, e l’economia circolare sono infatti gli obiettivi del futuro. Lo scopo è quello di garantire al prodotto un ciclo di vita virtuoso e concedere ai materiali una seconda vita.

Tutto questo riguarda anche il mondo del lavoro, che cambia continuamente adeguandosi ad una nuova visione e alla maggiore sensibilità verso i tempi ambientali: nascono nuove professioni e vengono modificati gli approcci di professioni già esistenti. Un nuovo modo di vivere infatti include necessariamente anche un nuovo modo di lavorare, basato sulla riduzione dell’impatto ambientale e sul rispetto della natura e delle sue caratteristiche.

I prossimi anni saranno cruciali per questa svolta sociale e si profila anche per il 2021 una crescita degli impiegati nei cosiddetti green jobs, ossia i lavori che hanno l’obiettivo di custodire la qualità ambientale.

Green Jobs: i lavori più richiesti

Nel 2020, secondo un rapporto Green Italy di Symbola e Unioncamere, il 13,4% degli italiani ha un’occupazione green. In Europa, secondo l’analisi di LinkedIn, la richiesta di green jobs è cresciuta del 49% in un anno, con il moltiplicarsi di professionisti in questo settore.

Una delle professioni più richieste è il cuoco sostenibile, che si caratterizza per la ricerca di materie prime a chilometro zero e una filosofia di prodotto basata sulla riduzione dello spreco alimentare mediante l’utilizzo di app e la collaborazione con enti territoriali per evitare di gettare via il cibo avanzato.

Seguono poi tutte le professioni basate sulle competenze tecniche, che uniscono conoscenze meccaniche, informatiche e dei materiali, come l’ingegnere meccatronico e l’ingegnere energetico, due figure chiave per il nostro futuro. Per questo il corso di laurea in ingegneria rimane la scelta con un alto potenziale di inserimento lavorativo post laurea.

Le università si stanno già adattando alle nuove esigenze, proponendo corsi in linea con le richieste del mercato e con lo sviluppo tecnologico. Alla facoltà di ingegneria ci si può iscrivere sia nelle università statali e private in presenza, sia in modalità telematica, grazie alle università online. In Italia sono 11 le università telematiche riconosciute e alcune di esse, ad esempio Unicusano, offrono ai propri studenti numerose sedi locali per sostenere gli esami e anche un campus universitario nel quale frequentare laboratori specifici o fare ricerche, aspetti che possono essere molto utili per un ingegnere.

Come prepararsi al futuro green

La green economy è ormai attiva e non intende affatto arrestarsi, ma anzi continua ad evolversi e sarà presto un punto di riferimento. Per essere pronti a questa rivoluzione, è fondamentale che le istituzioni e la scuola realizzino programmi di istruzione focalizzati su queste nuove professioni e sul nuovo modo di prendersi cura del mondo. Sarà così più facile educare i cittadini del futuro e renderli consapevoli di poter fare la differenza nei settori cruciali per la sopravvivenza del pianeta: tecnologia e sostenibilità.

Vacanza a Lampedusa, le spiagge più belle

Lampedusa è un’Isola appartenente all’arcipelago delle Pelagie, in Sicilia. La posizione dell’Isola, al centro del Mediterraneo e lontana dalla terraferma, la rende davvero affascinante, con un mare incantevole ed un’atmosfera suggestiva. Lampedusa, inoltre, è caratterizzata da un clima mediterraneo che transita verso il clima desertico, con estati calde e molto asciutte: proprio per questo, è meta molto ambita per trascorrere le vacanze nei mesi più caldi. Per arrivare a Lampedusa, si può utilizzare l’aereo. Solitamente i voli di linea partono da Palermo e durano circa un’ora. In alternativa, si può optare per la soluzione traghetto da porto Empedocle a Lampedusa, la traversata dura circa nove ore.

Le zone di Lampedusa

L’isola ha una forma stretta ed allungata, con una costa orientata a nord ed una, parallela, a sud, quest’ultima da prediligere per le vacanze per le sue calette sabbiose e basse scogliere di origine vulcanica. La parte nord è, al contrario, inospitale e priva di attività, caratterizzata da un’altissima falesia (ripida scarpata). Proprio per questo, l’unico centro abitato sorge nei pressi di un porto di pescatori, da cui poco distanti si presentano i borghi residenziali con le ville più belle ed esclusive. Ad est, invece, gli insediamenti turistici lasciano lo spazio all’aeroporto e alle istallazioni militari; tuttavia, è possibile raggiungere la costa che ospita molte grotte di origine vulcanica da ammirare sia via terra che via mare. Difficili da raggiungere le calette sabbiose presenti all’estremità ovest, ma sicuramente bellissime.

La spiaggia dei conigli

Uno dei posti più belli di Lampedusa è sicuramente la Spiaggia dei Conigli, con sabbia bianca fine ed acqua limpida dal vivido colore azzurro, immersa nella natura rigogliosa. La flora e la fauna che popolano la zona rendono questa spiaggia una vera e propria perla imperdibile, che ricorda i panorami delle Maldive e dei Caraibi. Per preservare la zona, l’accesso è regolamentato, pertanto, è possibile visitarla dalle 8.30 alle 19.30. durante la giornata, è possibile fare diverse attività, come le immersioni oppure le passeggiate tra le scogliere rocciose, fino alla grotta della Tabbaccara. Oppure, un giro in barca per tuffarsi negli angoli più segreti di Lampedusa. Se, ad oggi, i conigli nella zona non sono più presenti, è possibile comunque ammirare i delfini che spesso nuotano senza timore accanto la prua delle barche e gli esemplari di tartaruga Caretta Caretta, che spesso nidificano proprio su questa spiaggia. Sulla terraferma, invece, camminando verso il Paese, è d’obbligo visitare il Museo Archeologico, l’Archivio storico ed il monumento di Mimmo Paladino, dedicato ai migranti che hanno perso la vita durante la traversata in mare.

Altre spiagge di Lampedusa

Altre spiagge dell’Isola si trovano al centro cittadino, ad esempio Cala Greca. Anche qui è possibile ammirare i delfini, che spesso si avvicinano alla costa, specialmente nel tardo pomeriggio quando la zona è meno affollata. Per raggiungerla, è necessario passare dal santuario di Porto Salvo. Cala Croce e Cala Guitgia, invece, sono perfette per le famiglie e facilmente, anche se spesso molto affollate. Pe chi ama lo snorkeling, accanto alla pista di atterraggio dell’aeroporto, c’è Cala Francese. Cala Creta è invece una baia rocciosa dal fondale trasparente, zona dove poter ammirare diversi tipi di pesci che abitano il Mediterraneo.

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