19-08-2017
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06/07/2017 -

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PARCO DEGLI IBLEI, IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO MONTI IBLEI CHIEDE AL COMMISSARIO CARTABELLOTTA DI INSERIRE ANCHE I CONSORZI DOP E IGP NEL TAVOLO TECNICO

Il presidente Giuseppe Arezzo (1)I consorzi Dop e Igp sono chiamati a svolgere un ruolo prioritario nelle procedure per la nuova perimetrazione del Parco degli Iblei. E’ la sollecitazione che arriva dal presidente del consorzio Dop Monti Iblei, Giuseppe Arezzo, il quale chiarisce le motivazioni di una richiesta rivolta, nello specifico, al commissario straordinario del Libero consorzio comunale, Dario Cartabellotta, individuato come guida del gruppo di lavoro sul Parco degli Iblei istituito a Palermo dopo il vertice delle scorse settimane. “Il Parco – chiarisce Arezzo – può fornire una grande opportunità nella valorizzazione dei prodotti di qualità e di eccellenza. E siccome i consorzi hanno soprattutto un compito di tutela, oltre che di esaltazione delle peculiarità produttive degli associati, è chiaro che il suddetto percorso deve riguardarci da vicino. Il Parco, d’altronde, non deve essere vissuto come uno spauracchio finalizzato a ingessare il territorio. Anzi, tutt’altro. Ci sono le premesse affinché possa rilanciarne le sorti. E’ chiaro che se, all’interno del Parco, ci sono zone vincolate per motivi archeologici, e quindi sottoposte alla vigilanza della Soprintendenza, o perché aree Sic o in quanto ambito di rispetto territoriale e ambientale, le stesse non dovranno essere intaccate. Per tutto il resto, sbaglia chi dice che seguiranno lo stesso destino, come se, insomma, fossero vincolate. Ma, anzi, si potrà e si dovrà fare, tutto ciò nel rispetto dell’agricoltura e dell’ambiente”. Il presidente Arezzo, poi, lancia un appello pressante. “Occorre che, in questa circostanza, i nostri politici dimostrino quanto siano bravi – aggiunge – facendo in modo che la governance del parco sia allocata a Ragusa. Per dare modo agli agricoltori interessati di espletare le proprie pratiche in zona senza sprecare denaro e risorse andando in giro a Catania o a Siracusa”. Ma Arezzo va giù duro contro chi da anni  vede il Parco come una iattura e dichiara: “Il terrorismo psicologico nei confronti degli operatori agricoli da parte di qualche politico della nostra zona, vale la pena di essere dimenticato in fretta”.

 

 

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