17-08-2017
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07/08/2017 -

Cronaca/

15 volontari dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Santa Croce Camerina appiccavano incendi e simulava richieste di soccorso, arrestato il capo del gruppo

DI VITA Davide 05.06.1975 Vittoria

Davide Di Vita, vittoriese di 42 anni, è stato posto agli arresti domiciliari, per aver fatto parte di un gruppo che, al fine di percepire indebite somme di denaro, appiccava incendi e simulava richieste di intervento. Tutti e 15 i volontari provenienti dalla provincia di Ragusa sono indagati per truffa ai danni dello Stato italiano ed una parte di essi per incendio. I Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Ragusa, nel maggio del 2015, avevano segnalato alcune anomalie connesse a delle incongruenze sulle schede di intervento redatte dal personale volontario del distaccamento di Santa Croce Camerina. Le indagini hanno chiarito che il numero degli interventi effettuati in un determinato turno, rispetto agli altri volontari, era di 3 volte superiore. E’ stato appurato che, per ottenere indebite percezioni di denaro, venivano simulati interventi mediante segnalazioni inesistenti, effettuate anche da parte di amici e parenti,  o addirittura venivano dolosamente generati incendi a cassonetto e terreni. Gli indagati non si preoccupavano di utilizzare i loro stessi telefoni cellulari per simulare le richieste. Parenti ed amici venivano istruiti, ma ogni tanto commettevano errori: esaminando tutte le singole schede d’intervento si è riusciti scoprire la ripetitività di alcuni nomi, poi risultati di parenti (anche loro coinvolti nell’indagine) degli indagati così come alcuni numeri di telefono ripetuti ma cambiava il nominativo del richiedente. Grazie all’installazione di sistemi di localizzazione gps sulle autobotti ed i mezzi dei Vigili del Fuoco, così come sulle auto in uso agli indagati, si è potuto appurare che Di Vita, con la complicità degli altri volontari, durante il turno di servizio, a bordo della sua auto si allontanava dal distaccamento di Santa Croce Camerina, appiccava l’incendio o effettuava una segnalazione falsa, poi rientrava in caserma ed aspettava che la centrale operativa del 115 li inviasse sul posto.

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