19-11-2017
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Archivio della categoria: Agricoltura

FIERA DEL MEDITERRANEO, MONTA LA PROTESTA

panoramica_fiera_agricolaLa notizia secondo la quale la sorte della edizione 2014 della Fiera Agroalimentare Mediterranea è legata alle vicissitudini gestionali della Camera di Commercio di Ragusa suscita la reazione suscita la reazione di Enzo Cavallo del Distretto Produttivo Siciliano Lattiero Caseario che scrive: “Convocherò il comitato esecutivo regionale per entrare nel merito della questione e per mettere insieme tutti i soggetti, pubblici, organizzativi e privati, per fare quadrato a difesa di una manifestazione regionale di grande valore economico ed imprenditoriale. Ciò che è già successo a Enna e a Catania non può e non deve succedere a Ragusa. In una Regione dove purtroppo si continua a spendere e sprecare senza ricadute per il territorio non si può mettere in discussione una Fiera che, nonostante la crescente crisi e le imperdonabili sottovalutazioni di buona parte della politica, grazie alla encomiabile azione della Camera di Commercio di Ragusa, negli ultimi anni ha fatto registrare passi in avanti incoraggianti che vanno proseguiti per il rispetto dei tanti imprenditori impegnati e nell’interesse dell’area zootecnica più importante del meridione”. La fiera – ricorda Enzo Cavallo – deve rappresentare il trampolino di lancio per l’Expo che ricordiamo tratterà il tema dell’alimentazione.

SALTA LA FIERA AGRICOLA DEL MEDITERRANEO

images (3)“Semplicemente clamoroso. La Fiera agroalimentare mediterranea non si farà”. Lo scrive Giuseppe Dipasquale della Destra, avendolo appreso in modo non ufficiale da qualcuno della Camera di Commercio di Ragusa.  Ancora una volta, per come la vediamo noi, un tentativo di mortificazione nei confronti dell’area iblea da parte della Regione.  E i nostri deputati regionali che cosa fanno? Continuano a dormire?”. La Fiera forse –  sempre da indiscezioni – sarà spostata più avanti nel tempo anche se una decisione definitiva, in questa direzione, non è stata ancora presa. “Anche perché – precisa Dipasquale – in seno alla Camcom non ci sono gli organismi deputati ad assumerla. All’ente camerale di piazza Libertà attendono da giorni che la Regione, in particolare l’assessorato alle Attività produttive, nomini un commissario straordinario chiamato ad adottare la delibera di autorizzazione allo svolgimento della Fiera. Sappiamo che intorno al 22 luglio è arrivata la nomina dei componenti del consiglio camerale. La Regione, però, non ha specificato la data in cui il consiglio stesso si sarebbe dovuto insediare. Ragione per cui si attendeva la nomina di un commissario straordinario che potesse rendere operativo l’ente anche per quanto riguarda specificatamente l’iniziativa della Fiera.  Non essendo accaduto nulla, però, ai dirigenti della Camcom non è rimasto altro da fare se non prendere atto della situazione e comunicare al comitato di coordinamento della Fam, alla Regione e all’assessorato alle Attività produttive quali le difficoltà esistenti, stabilendo di fare saltare la tradizionale data di settembre. Lo slittamento dell’evento sarà possibile nel caso in cui gli organi di amministrazione, nel frattempo, si saranno insediati formalmente. Se tutto andrà bene, a novembre, forse, potrebbe tenersi la 40esima edizione della Fam”.

Distretto siciliano per il latte

enzo-cavalloQuella che si è appena conclusa e’ stata una settimana alquanto intensa ed impegnativa per il Distretto Produttivo Siciliano Lattiero Caseario.  A Palermo, d’intesa con l’assessore regionale dell’agricoltura Reale, il Distretto ha incontrato i responsabili della sua segreteria tecnica, ai quali  sono stati sottoposti ed illustrati  i progetti ed i documenti approvati dal Comitato Direttivo e riguardanti il “pacchetto latte” contenente la posizione e le proposte del Distretto in ordine alla definizione di un accordo, economico e normativo, per la fissazione a livello siciliano di un prezzo regionale del latte (sia vaccino che ovino) prodotto nell’isola e l’ipotesi distrettuale per giungere alla approvazione ed alla sottoscrizione di un Patto di Filiera a tutela delle produzioni siciliane valorizzando i marchi europei e quello “Qualità Sicura Sicilia” predisposto dal Governo Regionale, nell’interesse dei produttori e a garanzia dei consumatori (le cui organizzazioni saranno incontrate al più presto). Sempre a Palermo i vertici del Diprosilac hanno riunito i presidenti dei Consorzi di Tutela dei formaggi siciliani dop (ragusano, vastedda del belice, pecorino siciliano e piacentinu ennese) che, nel condividere le proposte del Distretto,  hanno deciso la costituzione di un loro Coordinamento regionale per lo svolgimento di azioni comuni sul piano promozionale e soprattutto commerciale anche in vista di Expo 2015 ed hanno indicato Massimo Todaro per orientare e coadiuvare l’azione distrettuale. Nel capoluogo siciliano il Diprosilac infine ha convocato ed incontrato i rappresentanti regionali delle Organizzazioni di Categoria dell’agricoltura, degli allevatori e della cooperazione per sottoporre le strategie fissate dal Comitato Direttivo distrettuale e per individuare le azioni che si rendono indispensabili per richiamare una maggiore attenzione del Governo Regionale sulle “questione aperte” che interessano l’agroalimentare siciliano, falcidiato dalla incontrollata concorrenza delle produzioni importate e dal continuo aumento dei costi di produzione, con particolare riferimento alle difficoltà della Filiera Lattiero Casearia e degli allevatori fortemente preoccupati dalla ormai prossima liberalizzazione del mercato del latte in vista della cessazione del “regime delle quote” a partire dal prossimo primo aprile 2015, con conseguenze certamente negative che impongono iniziative organizzative sul piano produttivo e con precise strategie mirate alla difesa del “born in Sicily” con la valorizzazione e la massima promozione dei “latticini e dei formaggi siciliani” (ottenuti esclusivamente con latte prodotto nell’isola).  Il presidente del distretto, Enzo Cavallo, ha partecipato a Ragusa  alla riunione degli allevatori promossa ed organizzata dalla Coldiretti Iblea e siciliana, con l’intervento di rappresentanti nazionali, nell’ambito della quale ha avuto modo di intervenire per illustrare le iniziative distrettuali.

 

Furto cavi di rame mette a dura prova le aziende agricole ragusane

ciaUna vera e propria emergenza nelle campagne iblee per il furto dei cavi di rame che mette a repentaglio il futuro di alcune aziende zootecniche. “Si tratta di professionisti del settore – spiega Enzo Gulino, presidente della Cia di Ragusa – che agiscono indisturbati in pieno giorno camuffandosi, spesso, da tecnici dell’Enel. In contrada Monteraci, nel territorio di Ragusa, lungo la statale che collega il capoluogo ibleo con Catania, i fili elettrici sono stati sottratti in due giorni. La prima volta avevano smontato un paio di pali. Sono poi ritornati con l’intento di portare a buon fine il lavoro che era stato sospeso sabato scorso. Chiediamo al prefetto Annunziato Vardè un controllo costante di alcune zone particolarmente vulnerabili e il monitoraggio delle aziende dove, in maniera illecita, può essere rivenduto il rame rubato il giorno prima. Senza la fornitura dell’energia elettrica il latte non può essere refrigerato e con le temperature torride di questi giorni si rischia di gettare via tutto”. Le aziende non possono, di fatto, utilizzare il gasolio agricolo destinato ai mezzi per l’aratura per alimentare i gruppi elettrogeni. Al danno si aggiunge la beffa. “Facciamo i conti anche con una situazione economica già compromessa dalla crisi – spiega Gulino – con l’aggiunta dei costi di affitto del gruppo e del gasolio con costi pari a 120 euro al giorno”. La situazione è aggravata dal fatto che l’Enel non ha provveduto a riattivare l’energia elettrica in tempi brevi, per permettere alle aziende di riorganizzare, sia pur provvisoriamente, le attività.

CASARO PER UN GIORNO

Corfilac-1Continua l’impegno del Corfilac nei confronti del mondo dei giovani ed in particolare degli studenti siciliani. Più di 1500 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della Sicilia hanno partecipato al progetto “Casaro per un giorno”, uno degli appuntamenti rito per le scuole siciliane; protagonisti i giovani studenti che si avvicinano al mondo lattiero caseario, ai formaggi in particolare, per la prima volta ma quel che è più originale, è che vengono guidati a realizzarli attraverso attività ludiche. Seppur le difficoltà finanziarie in cui versa l’Ente, ormai noto a tutti, il Presidente del CoRFiLaC Salvatore Barbagallo, il Vicepresidente Salvatore Barresi e lo Staff del Consorzio, si sono fortemente impegnati, per rivolgersi ai giovani con ancor maggiore sensibilità, attraverso approfondimenti tecnico-scientifici. Quest’anno, infatti, sono stati organizzati laboratori didattici e percorsi di formazione sul latte e derivati per studenti degli Istituti Superiori quale l’Istituto A. Volta di Enna, l’Istituto Cannizzaro di Catania e l’Istituto Q. Cataudella di Scicli e Vittoria, destando molta curiosità e interesse tra i partecipanti. Inoltre circa un centinaio di studenti del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agrarie e Alimentari DISPA, accompagnati dal Prof. Alessandro Priolo, hanno visitato i laboratori dell’Ente, unico centro di Ricerca applicata dell’Italia del Sud, e attraverso l’approccio scientifico, si sono avvicinati al mondo delle Ricerca Filiera lattiero Casearia.

 

ADESSO ANDIAMO AL SUCCO

Una spremuta con puro succo d’arancia in omaggio. Un gestoColdiretti simbolico, quello della Coldiretti ragusana, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica a consumare prodotti locali. L’iniziativa “Adesso andiamo al succo” vuole spingere cittadini e istituzioni al consumo di agrumi siciliani dopo la mancata approvazione della norma che innalza la percentuale di frutta nelle bibite dal 12 al 20 per cento. L’iniziativa si svolgerà, sabato mattina, alle 10,30, al mercato settimanale di Campagna Amica nel piazzale davanti la chiesa del Preziosissimo Sangue a Ragusa. “L’emendamento alla Legge europea 2013 che prevedeva questo aumento – spiegano il presidente e il direttore della Coldiretti Gianfranco Cunsolo e Pietro Greco – è stato bocciato a marzo dalla commissione agricoltura della Unione europea impedendo, di fatto, l’impiego di oltre 200 milioni di chili di arance in più. L’economia agricola, di certo, avrebbe avuto vantaggi da questo aumento; a questo punto è determinante che i siciliani consumino il nostro prodotto e scelgano le spremute che devono essere a prezzi adeguati. I consumatori pagano una spremuta d’arancia fino a 3 euro mentre il prezzo delle arance comprate agli agricoltori è di appena 8 centesimi”.

 

LE PRIMIZIE DI MONTALBANO MARCHIO DI QUALITA’

I prodotti orticoli di Santa Croce avranno impresso un marchio cheprodotti ortofrutticoli ne identifica la salubrità e la provenienza. Il marchio geografico collettivo “Le primizie di Montalbano” avrà il compito di fare conoscere e apprezzare gli ortaggi in tutto il territorio nazionale. Da domani le aziende potranno aderire al marchio previa richiesta di adesione negli uffici del Comune. L’organismo di controllo e di gestione dovrà visionare, poi, la documentazione e dare il proprio parere. Le verifiche sulla conformità saranno effettuate dall’organismo di controllo e di gestione secondo le modalità previste dai piani di controllo approvati dalla giunta comunale di Santa Croce. Le imprese che hanno in concessione l’uso del marchio hanno il diritto di utilizzarlo secondo le modalità stabilite nel regolamento. Sono cinquecento le aziende serricole nel territorio comunale con una produzione in serra di peperoni, zucchine, melenzane e pomodori su una superfice complessiva di 1 milione e 700 mila metri quadrati. Cinquemila gli addetti dediti alla lavorazione e al confezionamento degli ortaggi per un fatturato annuo di 12 milioni di euro. Alla biblioteca comunale di Santa Croce, lunedì sera, il battesimo ufficiale del marchio con la presenza, tra l’altro, dell’assessore regionale Michela Stancheris, dei sindaci di Ragusa, Comiso, Acate. Il marchio “Primizie di Montalbano” sarà sinonimo di genuinità, sicurezza e salubrità. Dell’organismo di gestione fanno parte rappresentanti dell’azienda sanitaria provinciale, della camera di commercio di Ragusa, delle organizzazioni dei produttori e delle associazioni dei consumatori, e ha come scopo la promozione e la certificazione del livello qualitativo dei prodotti agroalimentari del territorio di Santa Croce e delle zone ad esso limitrofe. “Siamo riusciti finalmente a raggiungere un primo grande obiettivo – dice il presidente dell’organismo di gestione e di controllo, Guglielmo Occhipinti -. Abbiamo lavorato per valorizzare i nostri prodotti in un momento di grande difficoltà con i prezzi degli ortaggi che sono in caduta libera. Vogliamo veicolare l’immagine dei prodotti agroalimentari del territorio con un marchio che è sinonimo di tradizione ed eccellenza e garantire ai consumatori la certezza di acquistare prodotti sicuri”. L’assessore al bilancio del comune di Santa Croce, Giansalvo Allù, dichiara: “Invitiamo le imprese ad aderire al marchio geografico collettivo dei prodotti di Santa Croce. “Il marchio era uno dei punti salienti del nostro programma elettorale – conclude il sindaco di Santa Croce, Franca Iurato – e oggi siamo riusciti a raggiungere questo primo significativo risultato”.

IL DISTRETTO LATTIERO CASEARIO INCONTRERA’ L’ASSESSORE REGIONALE DELL’AGRICOLTURA

enzo-cavalloIl Distretto Produttivo Siciliano Lattiero Caseario ha chiesto di incontrare il neo assessore regionale dell’agricoltura Paolo Ezechia Reale. Lo ha deciso il Comitato Esecutivo distrettuale per “verificare, senza far passare altro tempo, se resta confermato o meno il tanto lavoro avviato portato avanti con il suo predecessore, Dario Cartabellotta”. Primaria importanza si intende dare all’attività avviata a Ragusa per le questioni legate al raggiungimento, anche in Sicilia, di un accordo regionale sul prezzo sia per il latte vaccino che per quello ovino,  quale essenziale punto di riferimento per la contrattazione.

 

Santa Croce, si riunisce l’organismo “Primizie di Montalbano”

Muove i primi passi l’Organismo di gestione e controllo del marchio geografico collettivo “Primizie di Montalbano”. Lo scorso 4 febbraio al Comune di Santa Croce Camerina si sono riuniti per la prima volta i componenti dell’Organismo presieduto dal produttore agricolo Guglielmo Occhipinti. Nel corso della riunione è stata esaminata la bozza dei disciplinari di produzione per le diverse colture presenti nel territorio. Si è discusso anche della qualità degli imballaggi da utilizzare e dei temi da trattare nei prossimi incontri. Erano presenti anche Cia, Coldiretti, Federconsumatori, i rappresentanti della Camera di Commercio e dell’Asp di Ragusa. Obiettivo del marchio, sarà quello di tutelare i consumatori e le produzioni agricole del territorio locale ai fini della collocazione nei mercati nazionali ed internazionali.
punta Secca

SEMPRE PIU’ FURTI NELLE CAMPAGNE DI SANTA CROCE

ColdirettiI furti nelle aree rurali di Santa Croce si moltiplicano. L’ultimo colpo la scorsa notte. Ignoti, probabilmente una banda ben organizzata, hanno sottratto da un’azienda agricola di Santa Croce 400 cassette di cetriolo pronto alla vendita per un danno stimato di 8 mila euro. In contrada Finocchiara, alla estrema periferia del centro abitato, ignoti hanno trafugato da un’azienda agricola prodotti fitosanitari. I furti avvengono preferibilmente di notte, e oltre alle perdite provocate dalla sottrazione dei prodotti provocano spesso danni alle strutture e alle coltivazioni in campo magari non ancora pronte per la raccolta. Le segnalazioni negli uffici della Coldiretti si moltiplicano ed evidenziano che i nuovi ladri non mostrano gusti particolari e colpiscono indistintamente tutte le produzioni commestibili. “Coldiretti – afferma il presidente della sezione di Santa Croce, Massimo Catalano – chiede un rafforzamento dell’attività di controllo delle forze dell’ordine sul territorio. Con la crisi l’interesse per i prodotti alimentari da parte della piccola criminalità aumenta sempre di più. La criminalità nelle campagne non è un fenomeno nuovo anche se sono cambiati gli obiettivi. Le aziende sono al collasso e un furto di materiale fitosanitario e di prodotti crea molo danno”. Anche Guglielmo Occhipinti, portavoce del gruppi d’acquisto, lancia l’allarme sicurezza: “Questi episodi delinquenziali sono sempre più frequenti; si va dagli ortaggi ancora in campo, ai pomodori raccolti direttamente all’interno delle serre, fino al prosciugamento delle cisterne di gasolio. In alcuni casi hanno fatto razzia di mezzi meccanici e fitofarmaci dal valore di migliaia di euro. Non bisogna lasciare merce e prodotti incostuditi in magazzino”.

INQUINAMENTO ACUSTICO A RAGUSA

Definire al più presto un regolamento sull’inquinamento acustico con la previsione della relativa zonizzazione. Una richiesta in tale direzione è stata inoltrata dal Presidente del Consiglio comunale Giovanni Iacono all’Assessore all’ecologia ed ambiente Claudio Conti. “E’ una vicenda annosa – scrive il Presidente Iacono all’Assessore Conti – della quale ho avuto modo di occuparmi negli anni scorsi come consigliere e che non ha ancora trovato una sua completa definizione. L’inquinamento acustico crea fastidio e disturbo alle attività umane ed è un reale pericolo per la salute umana. Senza un adeguato controllo si favorisce il deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dell’ambiente abitativo, dei monumenti. La necessità di dotarsi di un regolamento comunale – scrive Giovanni Iacono – è dettata dalla necessità di tutelare i diritti dei cittadini”gianni iacono 9

Escursione Kalura nei Monti Climiti

Domenica 26 gennaio partenza per l’escursione dell’associazione Kalura sui monti Climiti di Melilli. Raduno alle 8.30 in piazza Libertà a Ragusa. Prenotazione obbligatoria: 327.0069217.
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A RAGUSA ACQUA CALDA IN AGRICOLTURA A COSTO ZERO

ciaLa Cia ragusana vuole mettere a punto un progetto per fornire acqua calda alle aziende zootecniche ragusane attraverso un impianto di riscaldamento che potrebbe utilizzare il vapore prodotto per riscaldare gli impianti del generatore di contrada San Paolino e per questo hanno voluto incontrare i dirigenti  della società Irminio. L’impianto si dovrebbe estendere su una superficie lineare di circa due chilometri. I particolari del progetto dovrebbero essere messi a punto in un tavolo tecnico tra i dirigenti dell’azienda, il comune di Ragusa e gli allevatori aderenti alla Confederazione italiana agricoltori. “Si tratterebbe di un sistema efficiente  che potrebbe essere ulteriormente  perfezionato. – dice il presidente della Cia ragusana, Enzo Gulino – Le uniche difficoltà sarebbero legate alla logistica, all’estensione degli indotti che potrebbero avere una portata, in termini numerici, tra i 500 metri e al massimo due chilometri di distanza dai pozzi”.

ISPEZIONE DELLA REGIONE SU UNA COOPERATIVA DI PRODUTTORI DI LATTE

Erano stati alcuni soci a segnalare, sia alla Regione che al Tribunale di Ragusa, tramite l’avvocato Antonio Dipasquale Ragusa, presunte irregolarità che sarebbero state compiute dagli amministratori della cooperativa. Irregolarità che, secondo chi ha presentato la “denunzia”, potrebbero danneggiare sia i creditori di alcuni soci che la cooperativa stessa. Si chiedeva di far luce, attraverso un’ispezione, per verificare, oltre alle irregolarità nella gestione, se proprio a danno dei creditori fossero state compiute azioni illecite. A seguito di quella richiesta, la Regione Siciliana, Assessorato alle Attività Produttive, ha disposto un’ispezione straordinaria nei confronti della “Cooperlat Iblea soc. cooperativa agricola”, con sede a Ragusa, affidandola agli ispettori sigg. Valenti Luigi e Ferreri Nicolò. Spetterà dunque agli ispettori verificare la consistenza delle segnalazioni.
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Contro il falso made in Italy

cunsoloUna folta delegazione di imprenditori ragusani guidata dal presidente provinciale della Coldiretti Gianfranco Cunsolo e dal direttore Gerardo Forina parteciperà al presidio al Brennero in programma mercoledì e giovedì. La mobilitazione nazionale dal titolo “La battaglia di Natale: scegli l’Italia” serve per sensibilizzare l’opinione pubblica e per difendere l’economia e il lavoro dalle importazioni di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciate come italiane. Il campo base è nella area di parcheggio Brennero al km 1 dell’autostrada del Brennero direzione sud (Austria Italia). Autobotti, camion frigo, container saranno verificati dagli agricoltori e dagli allevatori per smascherare il finto made in Italy diretto sulle tavole in vista del Natale, all’insaputa dei consumatori per la mancanza di una normativa chiara sull’obbligo di indicare l’origine degli alimenti. Attraverso il valico Brennero giungono in Italia miliardi di litri di latte, cagliate e polveri ma anche milioni di cosce di maiale per fare i prosciutti, conserve di pomodoro, succhi di frutta concentrati e altri prodotti che, come dimostra il dossier elaborato dalla Coldiretti per l’occasione, stanno provocando la chiusura delle stalle e delle aziende agricole con la perdita di migliaia di posti di lavoro. Il presidio si svolgerà in collaborazione con le forze dell’ordine presenti in frontiera.

Nuove opportunità per le imprese con la Politica Agricola Comunitaria

ColdirettiSi è svolta a Modica, nella sede zonale della Coldiretti, una partecipata assemblea di produttori agricoli ed allevatori zootecnici operanti nel comprensorio modicano. Erano presenti all’incontro, oltre al presidente ed al direttore provinciale, Gianfranco Cunsolo e Gerardo Forina, i dirigenti dei consigli direttivi appartenenti alle Sezioni Comunali di Modica, Ispica, Pozzallo e alla sezione frazionale di Frigintini. I lavori dell’Assemblea, convocata dal Presidente Giovanni Floridia, sono serviti per discutere delle problematiche che stanno tenendo in apprensione il mondo agricolo e zootecnico. Durante i lavori sono stati analizzati le opportunità che la nuova Politica Agricola Comunitaria, da recente approvata dalla Commissione e dal Parlamento Europeo ha destinato come aiuti diretti ai produttori agricoli ed allevatori zootecnici. A questo riguardo è intervenuto il segretario di zona, Franco Savarino, per illustrare nei particolari tutte le novità contenute nella Normativa Europea relativamente alle norme previste per l’ottenimento degli aiuti Comunitari per le attività produttive, per il benessere degli animali e per il rispetto, la tutela e la salvaguardia dell’ambiente rurale. E’ stata, anche l’occasione per illustrare le fasi della mobilitazione nazionale in difesa del “Made in Italy”.

RAGUSA, IL MERCATO DEGLI AGRICOLTORI RIAPRIRA’ IL 14 NOVEMBRE

mercato-degli-agricoltori3L’Amministrazione Comunale rende noto che giovedì 7 novembre prossimo, il Mercato degli Agricoltori, allocato nell’area esterna del Teatro Tenda di via M. Spadola, verrà sospeso per motivi organizzativi. La nuova stagionalità 2013/2014, riprenderà regolarmente giorno 14 novembre con orario di svolgimento 15,30 – 19,30. 

“Born in Sicily”

born in sicilyI comuni di Comiso e Vittoria hanno aderito all’accordo di programma “Profeti in Patria”, promosso dalla Regione siciliana – assessorato delle Risorse agricole e alimentari. Il programma intende valorizzare il patrimonio di prodotti agricoli e agroalimentari “Born in Sicily” e promuovere uno stretto rapporto di collaborazione tra Regione, Comuni e imprese per meglio identificare le esigenze territoriali. 

PROROGA TERMINI MORATORIA CRIAS Intervento dell’on. Assenza

giorgio-assenza“Da mesi sollecitiamo il governo regionale ad assumere provvedimenti in favore delle imprese siciliane in difficoltà. Nonostante ciò, ancora oggi la Crias non può istruire le istanze pervenute successivamente al 31 dicembre 2012, né può deliberare in autonomia l’applicazione della sospensione”. Lo denuncia l’on. Giorgio Assenza in una interrogazione al Presidente della Regione e agli assessori alle Risorse agricole e alle Attività produttive, “per sapere se non ritengano opportuno assumere urgenti provvedimenti legislativi per chiudere finalmente questa vicenda riconducibile ai casi di grave inefficienza della pubblica amministrazione che così negativamente – scrive l’on. Assenza nell’interpellanza – incidono sulla sorte delle aziende siciliane”.

Aziende agricole colpite dalla fauna selvatica

coniglio“E’ iniziata la conta dei danni provocati all’agricoltura, nel Ragusano e nella Valle dell’Acate in particolare, dalla fauna selvatica. Le associazioni di categoria denunciano gravi danni ai raccolti nei settori delle coltivazioni cerealicole, orticole e vitivinicole”. Lo dice l’onorevole Giorgio Assenza in un’interrogazione presentata al Presidente della Regione e agli Assessori alle Risorse agricole, all’Economia e al Territorio e Ambiente, interpretando il disagio di tante aziende agricole del Ragusano che hanno segnalato questa situazione. “Il problema si sta evidenziando in modo più marcato rispetto allo scorso anno, con stime che arrivano già oltre al 50% delle perdite di produzione. Sono a rischio importanti eccellenze come le Doc Cerasuolo di Vittoria e il Frappato”. Gli animali che maggiormente stanno “assaltando” le coltivazioni sono i conigli.

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