16-12-2017
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Archivio della categoria: Arte

CREATIVI DA TUTTA LA SICILIA E DA VARIE REGIONI ITALIANE PER IL PROGETTO D’ARTE URBANA #MET2B    

met 1 okCreativi all’opera per l’estemporanea d’arte in programma sabato 1 agosto, dalle 10 alle 18, al Met in piazza Torre a Marina di Ragusa. Il progetto #met2b “Urban Art MeETing” entra nella seconda fase, quella che prevede la presenza attiva di creativi, architetti, artisti, collettivi provenienti da tutta la Sicilia, ma anche da altre regioni italiane, e pronti a scommettersi in prima persona per reinterpretare l’installazione artistica ideata anche quest’anno dai direttori artistici Elisa Muccio e Danilo Dimartino, raffiguranti 54 televisori che omaggiano l’anno in cui in Italia sono iniziate le trasmissioni. L’idea è quella di puntare l’attenzione sull’importanza e il valore dell’immagine nell’era in cui l’immagine stessa è stata simbolo di cambiamenti e trasformazioni sociali, fino a cambiare ancora con l’avvento delle nuove tecnologie. Ciascuno dei 54 televisori sarà consegnato ai creativi che per l’intera giornata si cimenteranno nella propria “tele-visione” trasformando la sagoma in opera d’arte. A fine estemporanea le opere saranno nuovamente posizionate in verticale trasformandosi in mostra all’aperto che potrà essere fruita fino al prossimo 23 agosto quando andranno in vendita all’asta dopo che sarà stato proclamato il vincitore. Sarà la giuria, presieduta dal mecenate ed artista Antonio Presti, a visionare le varie opere e a decretare il vincitore a cui andrà un soggiorno di 3 giorni per 2 persone in formula b&b al Museo Albergo “Atelier sul Mare” a Castel di Tusa, Messina. Sarà assegnato anche un premio social all’autore dell’opera che otterrà più “mi piace” sulla pagina facebook del Met all’indirizzo www.facebook.com/metsicilia. Intanto domani sera, venerdì 31 luglio, per l’ultima volta ritornano le nuove animazioni del team Pixel Shapes che attraverso il mapping e la visual art trasformeranno gli schermi satinati in veri e propri video in grado di trasmettere immagini, colori, filmati a ritmo di musica.

Appuntamenti Monya Grana a settembre

IMG-20150717-WA0004Monya Grana Hybla, il brand di borse luxury dallo stile barocco Made in Sicily che ha come tratto distintivo i mascheroni delle facciate nobiliari siciliane, esporrà il  22 settembre, in occasione della Vogue Fashion Night’s Out di Milano, dalle 10.00 alle 18.00  presso lo showroom di Manuela Caminada, in Via Leopardi 2 a Milano per presentare la nuova collezione. Dal 26 al 28 settembre, invece, sarà presente alla Fiera Super –Womenswear Accessory. Per l’autunno-inverno 2015-16 Monya Grana presenta le sue Borse Modello Anita e Audry , delle business bag dedicate ad una donna business che non ama rinunciare nemmeno al lavoro allo stile e all’eleganza. Realizzate con materiali nuovi e pelli pregiate quali il cocco e il cavallino, saranno disponibili in diversi colori. Il brand Monya Grana, ormai alla sua terza collezione, nasce nel 2014 dall’idea di Monya Grana, figlia di imprenditori ragusani che, legata alle sue origini sicule e all’incantevole arte barocca, decide di unificare in un solo prodotto arte e moda. La vendita è attualmente riservata sul sito web aziendale www.monyagrana.com ed in 4 top boutique esclusive: Amaranto Boutique – Via Senato 7 Milano , Fratelli Battaglia – Via Giovanni Meli 1, Ragusa,  Helmè – Largo dei Vespri 13 Catania.

Pozzallo, presentazione del libro su Pietro Floridia  

_DSF0674Sarà presentato domenica 2 agosto, alle 19, nella sala convegni dello Spazio Cultura “M. Assenza” di Pozzallo, il libro “Pietro Floridia” – il sogno infranto di un musicista errante”, di Michele Giardina, pubblicato da Armando Siciliano Editore. Relatore il prof. Uccio Barone. Letture di Piero Pisana. Saranno presenti l’editore e l’autore. Nel corso della serata il maestro Gianfranco Buscema ed il tenore Emanuele Spataro eseguiranno due brani dell’opera “Maruzza” del famoso musicista modicano.

 

TRAME D’INCHIOSTRO  

m tumino 1Nuovo contratto editoriale per Marinella Tumino la scrittrice ragusana che vanta già due importanti pubblicazioni con un saggio e un romanzo. A settembre la presentazione dell’opera “Trame d’inchiostro” edita da Kimerik al Buk-Festival di Catania. La scrittrice ragusana Marinella Tumino firma il suo terzo contratto editoriale con la raccolta di racconti e poesie “Trame d’inchiostro”. L’opera è stata accettata con entusiasmo dalla casa editrice siciliana Kimerik che, ormai da qualche tempo, ha spiccato il volo anche sul piano internazionale. La raccolta gode di un’ampia ed originale prefazione curata dalla giornalista Giovannella Galliano che ha immaginato i vari racconti come “partoriti” dalla visione di alcune foto di un vecchio album fotografico. Anche le poesie annesse all’opera nascono da un’immagine, questa volta un quadro famoso che ne ha ispirato la composizione. I quadri fanno parte anch’essi del corredo grafico di “Trame d’inchiostro”. Marinella Tumino è già nota come autrice del saggio storico “Quel treno per la Polonia”, edito dalla casa editrice OperaincertaLibri (2011) e del romanzo “Frammenti d’anima”, pubblicato da Giovane Holden Edizioni- Gruppo Feltrinelli (2014). Nata e cresciuta a Ragusa, l’autrice è docente di Materie Letterarie presso l’istituto tecnico industriale ex Majorana di Ragusa e cura la sua più grande passione, la scrittura. “Mi piace scrivere e dar vita a solchi d’inchiostro- afferma l’autrice- è proprio nei solchi inchiostrati che si percepiscono le emozioni, si sente il battito della mano che si muove sul foglio, seguendo mente e cuore. Con quest’ultima opera ho pensato di dare la giusta collocazione ai miei racconti. Alcuni di essi, partecipando a concorsi letterari, sono stati premiati e pubblicati in antologie da varie case editrici tra cui la stessa Kimerik”.

#MET2B URBAN ART MEETING, IL MECENATE ANTONIO PRESTI PRESIDENTE DI GIURIA DELL’ESTEMPORANEA D’ARTE      

Antonio Presti_Fondazione Fiumara d'ArteE’ il mecenate Antonio Presti il presidente di giuria dell’edizione 2015 del progetto d’arte urbana #met2b “Urban Art MeETing” promosso a Marina di Ragusa dal Met con la direzione artistica degli architetti Danilo Dimartino ed Elisa Muccio. Presti, noto in Sicilia per il suo impegno nel mondo dell’arte e per aver promosso e interamente finanziato progetti di rilancio di alcuni quartieri di Catania, come avvenuto con le iniziative dedicate a Librino, ha accettato di buon grado la richiesta di partecipare al progetto e di presiedere la giuria che sarà chiamata ad indicare il vincitore finale dell’estemporanea d’arte in programma il primo agosto in piazza Torre a Marina di Ragusa nella parte antistante il Met. Creativi, artisti, architetti, designer, turisti, collettivi che hanno aderito saranno chiamati a rielaborare i 54 televisori che compongono l’installazione artistica progettata per l’estate 2015. Le nuove opere d’arte saranno nuovamente esposte fino al 23 agosto, giorno in cui si procederà alla premiazione del vincitore e all’asta che servirà a raccogliere fondi per il progetto del prossimo anno. Il vincitore riceverà un soggiorno di 3 giorni per 2 persone in formula b&b al Museo Albergo “Atelier sul Mare” a Castel di Tusa, Messina. Ad offrirlo è lo stesso presidente di giuria, che è tra l’altro il proprietario della straordinaria struttura, famosa in tutto il mondo e oggetto di articoli sulle principali riviste di architettura e design per le sue eccezionali camere d’arte realizzate da artisti di fama internazionale. “Ho voluto simbolicamente donare con il cuore questo premio – spiega il presidente Presti – perché volevo affermare, soprattutto in questo momento così particolare, che con la potenza del cuore e della bellezza si può affrontare davvero tutto, superando ogni difficoltà. Il cuore porta sempre cuore”. Intanto scade domenica 26 luglio la possibilità di iscriversi, seguendo il bando scaricabile dal sito www.metsicilia.it, all’estemporanea d’arte in programma l’1 agosto in piazza Torre a Marina di Ragusa, nella parte antistante il Met. Sarà assegnato anche un premio social in base ai numeri di “mi piace” ottenuti sulla pagina social del Met raggiungibile all’indirizzo www.facebook.com/metsicilia

“PASTA AMARA” VINCE IL SECOND OPEN INNOVATION CHALLENGE COME MIGLIOR VIDEO ITALIANO  

image1Dopo il premio al concorso Futuro Antico dell’Unione imprese storiche italiane e la selezione all’Ischia Film Festival e al Festival internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi, dove è stato proiettato proprio ieri sera, “Pasta Amara” di Ivano Fachin vince il premio come miglior video italiano al Second Open Innovation Challenge promosso da Europeana Food & Drink: la cerimonia di premiazione, con l’ufficializzazione dei vincitori, si è tenuta ieri nell’area Slow Food di Expo. Il valore del documentario realizzato con la partecipazione e il sostegno dell’Antica Dolceria Bonajuto sulla storia di Luigi Baglieri, l’ultimo ciucculattaru ambulante d’Europa, il più anziano testimone e custode vivente della tradizione del cioccolato artigianale di Modica, ha convinto dunque anche questa giuria internazionale, per la sua capacità di salvare un patrimonio di memorie e di saperi, raccontandolo con leggerezza e ironia, attraverso il potere evocativo dei riti quotidiani, con i loro gesti e i loro rumori, più che attraverso le parole. L’Europeana Food and Drink Second Open Innovation Challenge è un concorso dedicato a video storytellers, a cui viene richiesto di presentare prodotti video finalizzati a valorizzare le produzioni di cibo sostenibile e le loro connessioni con i patrimoni culturali: il concorso è organizzato e promosso in collaborazione con Slow Food, oltre che con la Cna e con il Digilab dell’Università La Sapienza di Roma. La selezione dei lavori – sono stati 16, alla fine, quelli in concorso – è stata affidata alla giuria presieduta da Aniceto Delgado di Europeana (tra i componenti, anche l’etnoantropologo e film maker Francesco De Melis), mentre a presiedere la cerimonia di premiazione a Expo sono stati Susie Slattery di Europeana, Valter Bordo di Slow Food e Mirco Della Vecchia di Cna. “Pasta Amara” è stato realizzato da Akash, con la produzione esecutiva di Saoussen M’Saddak. La regia è di Ivano Fachin, che ha curato anche la fotografia insieme a Lorenzo Sammito. L’audio è stato curato da Alberto Migliore in presa diretta e Flavia Ripa al mix.

CONCORSO DI POESIA “CHIARAMONTE GULFI CITTA’ DEI MUSEI”    

Sergio D'AngeloLa giuria si è ormai pronunciata: sono stati decretati, infatti, i vincitori e i menzionati del VII Concorso Nazionale di Poesia “Chiaramonte Gulfi Città dei Musei”, organizzato dalle associazioni culturali Nivèra e Nusquama, in collaborazione con il Comune di Chiaramonte Gulfi e sotto la direzione artistica del poeta Sergio D’Angelo. I numeri di quest’anno sono stati impressionanti: 284 partecipanti per 632 poesie pervenute. Non è stato facile per la giuria, composta da Maria Concetta Trovato, Paola Puzzo Sagrado, Giovanni Catania, Sergio Russo e Alessandro D’Amato, decretare i vincitori di questa VII edizione. I nomi, però, restano per il momento top-secret e saranno resi noti al pubblico solo durante la serata di premiazione che si svolgerà il primo agosto a partire dalle ore 20.30 presso i giardini comunali. Il patron della serata, Sergio D’Angelo, dichiara: “Sarà un’edizione piena di sorprese, completamene rinnovata e con ospiti d’eccezione”. Una serata, dunque, che si preannuncia ricca non solo di poesie, ma anche di musica, esperienze visive e molto altro ancora. L’artista ragusano Giò Antoci regalerà una sua opera d’arte personalizzata al vincitore assoluto della VII edizione del Concorso, novità assoluta di quest’anno. Inoltre, interverrà durante la serata la cantante folk e poetessa catanese Cinzia Sciuto, interprete dell’indimenticata Rosa Balistreri e autrice della silloge di poesie in lingua siciliana e chitarra “Cancia lu ventu”. Oltre a Cinzia Sciuto, si esibiranno sul palco anche il duo composto da Andrea Savasta e Nicola Caniglio, rispettivamente alla tromba e alla chitarra. Infine, fra gli ospiti, anche Tano Rabito, figlio dello scrittore chiaramontano Vincenzo Rabito a cui è stata dedicata la sezione di poesie in lingua siciliana. Sergio D’Angelo, infine, dichiara: “Sono felice del lavoro svolto con grandissima competenza dalla giuria. Sono soddisfatto anche dei nomi dei vincitori di ogni sezione: abbiamo premiato realmente la poesia”.

PROROGATA LA SCADENZA PER PARTECIPARE AL PROGETTO D’ARTE URBANA #MET2B A MARINA DI RAGUSA  

_DSC0404Ancora una settimana per iscriversi e prendere parte al progetto d’arte urbana #met2b “Urban Art MeETing” promosso a Marina di Ragusa dal Met. La scadenza per poter aderire è stata prorogata a domenica 26 luglio, data fino alla quale sarà possibile scaricare il bando sul sito internet www.metsicilia.it ed iscriversi per partecipare all’estemporanea d’arte in programma l’1 agosto in piazza Torre a Marina di Ragusa, nella parte antistante il Met. Creativi, artisti, architetti, designer, turisti, collettivi, gruppi o singoli di tutte le età che avranno voglia di mettersi alla prova, potranno rielaborare i 54 televisori che compongono la nuova installazione artistica progettata per l’estate 2015 dagli architetti Elisa Muccio e Danilo Dimartino. Si tratta di sagome di televisori a tubo catodico che attendono le (tele)visioni dei creativi e le loro elaborazioni. L’adesione al bando è gratuita e sarà possibile candidarsi via e-mail all’indirizzo [email protected] o consegnarla direttamente al Met. Dopo l’estemporanea di giorno 1, le nuove opere d’arte saranno in mostra fino al 23 agosto quando la giuria decreterà il vincitore finale a cui andrà un soggiorno di 3 giorni per 2 persone al Museo Albergo “Atelier sul Mare” a Castel di Tusa, Messina. Come lo scorso anno, verrà inoltre assegnato il “premio social”, un premio a sorpresa per l’opera che otterrà un maggiore riscontro sulla pagina social del “Met” raggiungibile all’indirizzo www.facebook.com/metsicilia. Proseguono intanto le azioni di visual art e mapping sulla facciata esterna del Met. Venerdì scorso nuove animazioni ideate dal team di Pixel Shapes hanno “acceso” i televisori e creato un interessante effetto visivo a ritmo di musica a completamento del found footage curato da Alessandro De Filippo. Il prossimo appuntamento con la visual art è in programma per il 31 luglio. Nuove animazioni renderanno protagonisti i 54 televisori che l’indomani, l’1 agosto, saranno trasformati in opere d’arte.

Geografie del cuore, le opere di Salafia al Castello di Donnafugata  

Fabio Salafia in studio - ph. Michele AstutoTra gli eventi culturali e artistici di punta dell’estate iblea, nell’ambito del Danzart festival e del Donnafugatala Filmfest, la mostra del pittore Fabio Salafia porta al Castello di Donnafugata una preziosa collezione di oli, rappresentativi della cifra originale dell’artista siciliano. Nato a Grammichele e attivo tra la sua cittadina e Milano, Fabio Salafia torna in provincia di Ragusa, dove ha battezzato la sua carriera espositiva con la prima personale, allestita nel 2004 presso la Galleria degli Archi di Comiso. Gli oli di Salafia consistono essenzialmente di paesaggi e scenari naturali, filtrati dal ricordo e trasfigurati dalla pittura, La sua incessante ricerca lo ha portato a rendere i suoi temi tramite incisioni, pastelli, oli, tecniche condotte sempre con personalità di tratto. Tra le esperienze legate al territorio ragusano, Fabio Salafia ricorda con particolare intensità e affetto l’incontro con Piero Guccione, avvenuto proprio in occasione della personale di Salafia a Comiso. In quella circostanza – Fabio Salafia aveva solo ventiquattro anni – il maestro manifestava note di merito nei confronti della pittura del giovane pittore e ne scriveva la prefazione in catalogo. Fabio Salafia accompagna la sua vocazione alla pittura e la sua attività di artista all’insegnamento di discipline pittoriche nella scuola pubblica. La mostrà sarà inaugurata il primo agosto alle 19. Sarà possibile visitarla fino al 23 con ingresso gratuito.

Ragusa, sono partite le iscrizioni al contest Sangiovart 2015  

foto Giovanni Dall'O'Il count down è partito. E’ possibile, sino al 25 luglio, poter accedere al sito dell’Associazione Shine Records www.shinerecords.it, selezionare l’apposito format riservato al contest Sangiovart e procedere all’iscrizione, dopo aver preso visione del bando che disciplina questa terza edizione del concorso musicale, ideato dall’Associazione Shine Records di Ragusa, in collaborazione con la Cattedrale di San Giovanni Battista, l’Amministrazione comunale e il Comitato dei Festeggiamenti patronali. La manifestazione, rientra nell’ambito dei festeggiamenti per il Santo Patrono di Ragusa. Sono stati già indicati i componenti della giuria tecnica per seguire le pre-selezioni del contest. Si tratta di Gabriella Rinaldi, presidente del Premio Poggio Bustone – Festival nazionale della canzone d’autore, Marcello Spiridioni, mastering engineer dei Forward Studios di Roma, che nel corso della sua carriera ha avuto importanti collaborazioni con artisti italiani, tra cui Lucio Dalla, Claudio Baglioni e Lucio Battisti, Maria Totaro dell’etichetta M&M Line Production, Lorenzo Sebastianelli, autore romano poliedrico, Vincenzo Cavalli che gestisce Sonoria Studio ed ha avuto importanti collaborazioni con Carmen Consoli e Paolo Buonvino, ed infine lo stesso Giovanni Dall’O, compositore, arrangiatore e musicista e Vera Sorrentino, professionista specializzata nel settore dell’editing audio. Strettamente legato all’evento musicale, anche il Sangiovart Photo Contest, il concorso fotografico a cui si può accedere consultando l’apposita sezione all’interno del sito www.cattedralesangiovanni.it Il tema di quest’anno, individuato dalla promotrice dell’iniziativa la fotografa Leandra Russo, è ‘Osservare, Catturare, Emozionare’. Il concorso, che è gratuito, vuole essere luogo di incontro e di confronto per dare una prestigiosa vetrina alla fotografia in Sicilia e ai giovani talenti che riescono a cogliere, dietro l’obiettivo, la bellezza della nostra terra.

Il successo di Claudio D’Angelo al Festival dei Due Mondi di Spoleto

v. Sgarbi C.D.“Desidero complimentarmi con il pittore pozzallese Claudio D’Angelo, che attualmente sta esponendo le sue opere a Spoleto, al famosissimo “Festival dei due mondi”, ricevendo notevoli apprezzamenti anche da importantissimi critici d’arte”. Con queste parole il primo cittadino pozzallese, Luigi Ammatuna, esprime un particolare encomio all’artista emergente D’angelo, che al Festival di Spoleto, in fase di svolgimento dal 26 giugno al 12 luglio, sta incontrando il successo del pubblico e della critica. Claudio D’Angelo nasce a Pozzallo, e nel 1997 inizia gli studi superiori all’Istituto Statale d’Arte di Noto, dove ottiene la qualifica di Maestro D’Arte e si diploma in Pittura presso il Liceo Artistico Statale di Modica. Nel 2009 decide di trasferirsi a Milano per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove consegue a pieni voti la Laurea in Pittura Triennale e quella del Biennio Specialistico nel 2013. La sua carriera artistica si compone di una sfarzosa collezione di riconoscimenti artistici, da parte del sistema dell’arte o, di personaggi dello spettacolo della politica e del mondo ecclesiastico. Nel 2011 è selezionato con il dipinto i 4 volti per l’Unità, opera scelta come immagine per il 150° dell’Unità d’Italia. Nel 2012 è vincitore del Primo Premio Nazionale per la Pittura – Maimeri. Negli ultimi mesi D’Angelo è stato ospite anche in alcune note trasmissioni televisive sulle reti Rai e Mediaset.

VISUAL ART E MAPPING PER L’INSTALLAZIONE #MET2B A MARINA DI RAGUSA

met mapping 4Si accendono i televisori, iniziano le “trasmissioni”. Venerdì sera al Met, a Marina di Ragusa, la prima delle tre serate dedicate alla visual art e al mapping con l’obiettivo di animare #met2b – Urban Art MEeting, l’installazione protagonista dell’estate 2015 nell’ambito del progetto che anche quest’anno vede la direzione artistica curata dagli architetti Elisa Muccio e Danilo Dimartino. Un tripudio di luci e colori hanno avviato le “trasmissioni” sulle sagome di televisori a tubo catodico che compongono, in verticale, il progetto #met2b lungo la facciata esterna del Met, nella storica piazza Torre. Le animazioni ideate dal team di Pixel Shapes hanno trasformato gli schermi satinati in veri e propri video in grado di trasmettere immagini, colori, filmati a ritmo di musica. Un gioco di effetti che hanno reso “viva” l’installazione attirando il pubblico per impegnarlo nella decodifica degli speciali segnali tv proiettati da questi speciali schermi, ispirati al vecchio tubo catodico e in grado di trasformarsi in moderni strumenti di comunicazione che completano la selezione visiva di filmati e video che scorrono invece ogni giorno nella parte bassa dell’installazione, un found footage curato da Alessandro De Filippo. Il mapping ha suscitato come sempre grande curiosità e assoluto interesse e verrà riproposto, animazioni differenti, anche i prossimi 17 e 31 luglio. Il progetto #met2b_Urban Art MEeTing, è un programma di divulgazione dell’arte nelle sue tante sfaccettature, veicolo di archetipi ed idee, creatore di sinergie tra linguaggi e sperimentazioni artistiche. Il progetto prevederà, nel mese di agosto, una seconda fase, con l’estemporanea d’arte in programma il prossimo 1 agosto 2015. Creativi, artisti, architetti, designer ma anche gruppi di lavoro e turisti, saranno infatti chiamati a rielaborare ciascuno degli elementi che compongono attualmente la nuova installazione artistica, cioè le 54 sagome di televisori che si richiamano all’anno, il 1954 appunto, in cui iniziarono le trasmissioni televisive in Italia attraverso la Rai. Ciascun creativo sarà chiamato a realizzare la sua (tele)visione modificando come ritiene la sagoma assegnata. Le nuove opere d’arte saranno sistemate nuovamente sulla facciata del Met per rimanere in esposizione fino al 23 agosto, giorno in cui una giuria di esperti decreterà il vincitore prima di dare il via ad un’asta per la vendita delle opere. Al vincitore andrà un soggiorno di 3 giorni per 2 persone compresa la visita della struttura presso il Museo Albergo “Atelier sul Mare” a Castel di Tusa. Per aderire al progetto è possibile scaricare il bando sul sito www.metsicilia.it. E’ possibile aderire fino al 20 luglio.

REALISMO INFORMALE

Realismo Informale Sergio Bonuomo 2Sabato sera si è inaugurata la mostra “Realismo Informale”, a cura di Antonio Sarnari, alle Quam di Scicli. Una galleria affollatissima ha presentato le opere di ventotto artisti, prevalentemente pittori siciliani ma non solo, svelando il percorso dialettico tra loro stessi, con approcci diversi e affinità linguistiche. In mostra Ilde Barone, Sandro Bracchitta, Maria Buemi, Calusca, Alessandro Finocchiaro, Simone Geraci, Federica Gisana, Corrado Iozzia, Giovanni Lissandrello, Andrea Mangione, Marco Mangione, Saro Nuzzarello, Irina Ojovan, Ettore Pinelli, Catalin Pislaru, Cetty Previtera, Luigi Rabbito, Antonio Recca, Francesco Rinzivillo, Cristhian Rossi, Fabio Salafia, Franco Sarnari, Federico Severino, Nuccio Squillaci, Paolo Strano, Valerio Valino, Giovanni Viola, Piero Zuccaro. Questo progetto ha un taglio insolito e particolarmente ampio ma tiene insieme, in un equilibrio brillante, autori di generazioni diverse, linguaggi della figurazione e informali puri, spesso uno accanto all’altro, giovanissimi e artisti navigati, fra questi autori alla loro prima esposizione. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 19 luglio, con ingresso gratuito e visitabile da martedì a sabato e anche nel pomeriggio dei festivi, info allo 0932 931154.

ROTARY JAZZ AWARD

Rotary Jazz AwardSi è chiusa l’edizione del “Rotary Jazz Award”, il concorso riservato ai giovani musicisti e presentato dalla giornalista Daniela Citino. Un trombettista di Bagheria è il vincitore dell’edizione di quest’anno. Emozionato e quasi incredulo per la vittoria ottenuta, Giacomo Tantillo è riuscito a convincere, con il suo sound, la giuria guidata dal direttore artistico Francesco Cafiso e composta dal direttore della scuola e musicista Carlo Cattano, nonché dal critico musicale Vincenzo Fugaldi e dai musicisti Mauro Beggio, Mauro Schiavone e Pietro Ciancaglini. Tantillo si è esibito sul palco di Piazza Henriquez per la finale del Rotary Jazz Award, concorso nato dalla sinergia del club Rotary di Vittoria con l’Associazione Sicily Jazz Music. Una felice sinergia che ha permesso al vincitore di incamerare anche un premio in denaro dell’ammontare di duemila euro. Mentre, Antonio Giordano, classificatosi secondo, si è aggiudicato mille euro. A Marci Grillo, che ha ottenuto il terzo posto, sono andati cinquecento euro. Una finale che ha visto tornare ad esibirsi sul palco di Piazza Henriquez il cantante Mario Scucces, l’ex ragazzino che stregò la Clerici, nel corso del programma televisivo “Ti lascio una canzone” e che finì sul palcoscenico di Sanremo. Oggi è un diciottenne che si appresta ad essere un emergente pianista di jazz. E del resto, non c’è da stupirsene. Perché Mario Scucces, appena “scoperto” piombò tra gli allievi della School prima edizione. Ed ora, a distanza di otto anni, Scucces si è ritrovato a fianco del suo professore di allora, Carlo Cattano che, intanto, ha fatto salire sul palco la sua orchestra. Gli allievi della Jazz School hanno suonato diretti dal loro “prof” quattro brani di Francesco Cafiso che, a sorpresa, li ha raggiunti e, come un pifferaio magico, li ha trascinati dietro di sé, in un giro di band tra il pubblico.

LANCIATO IL BANDO PER PARTECIPARE AL PROGETTO D’ARTE URBANA #MET2B A MARINA DI RAGUSA

met2b 2015 7 (1)Entra nel vivo il progetto d’arte urbana #met2b “Urban Art MeETing” promosso a Marina di Ragusa dal Met. E’ stato lanciato stamani, ed è già disponibile sul sito internet www.metsicilia.it, il bando per partecipare alla seconda fase che prevede l’estemporanea d’arte il prossimo 1 agosto 2015. Creativi, artisti, architetti, designer ma anche gruppi di lavoro e turisti, saranno infatti chiamati a rielaborare ciascuno degli elementi che compongono attualmente la nuova installazione artistica progettata dagli architetti Elisa Muccio e Danilo Dimartino. Si tratta di sagome di televisori a tubo catodico che già da qualche settimana sono state installate in verticale lungo la parete esterna del Met che ormai da anni ospita i progetti di arte urbana. Sono in tutto 54 le sagome che raffigurano i vecchi televisori, in omaggio proprio alla tv nazionale, la Rai, che ha iniziato le trasmissioni in Italia nel 1954. Ciascun creativo sarà dunque chiamato a realizzare la sua (tele)visione modificando come ritiene la sagoma ma rispettando i criteri previsti dal bando facilmente scaricabile, insieme alla domanda di partecipazione e alla scheda tecnica, direttamente dal sito internet del Met. L’adesione al bando è gratuita e sarà possibile candidarsi via e-mail all’indirizzo [email protected] entro il prossimo 20 luglio 2015. Il bando è aperto a tutti i creativi contemporanei di ogni nazionalità, senza limiti di età o professione, con la passione verso l’arte e con la voglia di dare libero sfogo alla propria inventiva. Si potrà partecipare anche in gruppo ma occorre indicare il numero e i nomi dei partecipanti all’interno della domanda di adesione. Criteri fondamentali di selezione saranno la qualità, la progettualità, la ricerca, l’originalità e la contemporaneità dell’opera. Non vi saranno limitazioni di soggetto, tecnica o stile ed è possibile utilizzare qualsiasi materiale grezzo o manipolato purché si tratti di composizioni durevoli, resistenti e compatibili con l’esposizione all’esterno. Il 24 luglio saranno resi noti i 54 selezionati al progetto che dunque il primo di agosto reinterpreteranno le sagome dei televisori. Dopo l’estemporanea le sagome avranno nuova forma e nuova vita e saranno risistemate sulla facciata del Met per restare in esposizione fino al 23 agosto, giorno in cui una giuria di esperti decreterà il vincitore prima di dare il via ad un’asta che servirà a raccogliere fondi per finanziare il progetto d’arte urbana della prossima estate. Al vincitore andrà un soggiorno di 3 giorni per 2 persone compresa la visita della struttura presso il Museo Albergo “Atelier sul Mare” a Castel di Tusa, Messina. Come lo scorso anno, verrà inoltre assegnato il “premio social”, un premio a sorpresa per l’opera che otterrà un maggiore riscontro sulla pagina social del “Met” raggiungibile all’indirizzo www.facebook.com/metsicilia.

La chitarra di Kurt Rosenwinkel “zittisce” la piazza del Vittoria Jazz Festival

Kurt Rosenwinkel Quartet in concerto“Grazie Vittoria”. In un italiano apprezzabile, a conferma della sintonia raggiunta col pubblico che ha amato il suo concerto, Kurt Rosenwinkel si congeda dopo un applauditissimo bis, frutto di un assolo alla chitarra, dalla “piazza” del Vittoria Jazz Festival, rimasta straordinariamente in silenzio, perché colpita dalla classe e dalla tecnica sopraffina di uno dei migliori chitarristi al mondo. Il chitarrista di Philadelphia, uno dei più grandi della sua generazione, col suo sguardo magnetico, semi nascosto da un cappello molto trendy, in stile americano, è entrato in empatia col numeroso pubblico del festival. Un’identità marcatamente d’oltreoceano, che si avverte per tutto il tempo del concerto. Dove le reminiscenze sonore ascoltate hanno, molto spesso, condotto ad un altro artista molto amato qual è Pat Metheny. Altra amatissima “guitar” statunitense, che ha saputo rendere morbido il suo free jazz, genere che, guarda caso, nasce proprio a Chicago, tra la fine degli anni Cinquanta e Sessanta. Morbidezze di chitarra che hanno ammaliato una gremitissima Piazza Henriquez, che è stata popolata da un pubblico attento che è riuscito a sintonizzarsi sulle onde del jazz, esplodendo in un fragoroso applauso finale rivolto al gruppo americano di jazzisti composto oltre, a Rosenwinkel alla chitarra, anche da Aaron Parks, sublime al piano, e amabilissimi anche Orlando Le Fleming al basso, e Allan Mednard alla batteria. La serata, baciata dalla fine del vento di tramontana, è proseguita all’interno del Castello Henriquez, dove è tornata, per libere improvvisazioni, la “guitar” di Andrea Gomellini e il suo “quartet”, applaudito venerdì del Jazz Club.

PRESENTATO “MISTERA”, NUOVO ALBUM DEI TALEH    

taleh_07Pozioni magiche, scongiuri e fantasmi buoni, tra riti e dissacrante ironia, con musiche che evocano i canti e i ritmi della Sicilia, mostrando una continua ricerca ed una grande maturità artistica. “Mistera” è stato svelato. Il nuovo album dei Talèh, uscito il 15 giugno scorso, è stato presentato ieri sera al pubblico con un doppio sold out al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla. Un doppio concerto, che in entrambi i turni ha conquistato gli spettatori. Nostalgici e nuovi appassionati hanno accolto con entusiasmo i brani del nuovo album, che dopo sei anni dalla precedente fatica discografica, ha confermato il forte ascendente e la grande empatia che la formazione musicale tutta iblea riesce ad instaurare con il pubblico. Dallo “Scunciuru ppì ccu nun vò corna”, che ha visto in scena durante il concerto lo chef cuciniere-errante Carmelo Chiaramonte interpretare lo stregone, ai “Cientu puzza”, la storia-leggenda che narra dei demoni che hanno realizzato ben cento pozzi in una zona arida nell’immediata periferia di Ragusa. E poi c’è tanta identità del territorio ma anche leggende e credenze nel nuovo album dei Talèh, con “’A ‘nciuria” che porta in rassegna i personaggi e i loro soprannomi identificativi, fino ai “Patrun’o luocu”, cioè i fantasmi della casa, in teoria buoni e protettivi, che vegliano sui luoghi. Non mancano le canzoni piene di sentimento come “Rimmi pueta” o “Quannu” mentre altri brani, come “Beddu nostru Signuri”, scritta da Guglielmo Tasca, “Caricaricci” o “’A ‘nciuria”, che porta in rassegna i personaggi e i loro soprannomi identificativi, diventano quasi novelle filastrocche o danze dal sapore celtico o ancora ballate mediterranee e ritmi tipici della tarantella siciliana. Il brano che da il nome all’album, “Mistera”, scritto dal poeta Pippo Di Noto, offre una serie di sonorità ricche di contaminazioni mediterranee. Un mix di suoni, tradizioni, identità, storie, riti, esoterismo che, come lo stesso Di Noto ha ricordato in apertura del concerto, “si perpetuano nell’animo popolare”. La speciale serata di presentazione ha visto la presenza di numerosi musicisti che hanno collaborato con i Talèh nella realizzazione dell’album. A sorpresa anche i componenti della Banda di Avola, diretta dal maestro Sebastiano Bell’Arte, che nascosti tra i pubblico sono improvvisamente sbucati fuori dai palchetti laterali, emozionando gli increduli spettatori. I Talèh sono formati da Salvatore Dipasquale (voce, marranzano), Gianni Guastella (voce), Vincent Migliorisi (chitarre, mandolino, mandola, bouzouky, basso, percussioni, voce), Peppe Sarta (voce, fisarmonica), Andrea Chessari (tamburello, percussioni), Rino Taverna (basso, basso tuba). Nel doppio live sul palco anche Sebastiano Nanè (flauto traverso, zampogna), Saro Tribastone (mandolino), Luigi Cosentino (fisarmonica).

Vittoria jazz festival, domenica Lee Konitz

Kurt RosenwinkelIl “Vittoria Jazz Festival Music & Cerasuolo Wine 2015” entra nel vivo col terzo weekend di concerti. E sarà un fine settimana dai nomi altisonanti. Il ‘clou’ è previsto domenica 21 giugno, con la con la presenza del leggendario sassofonista Lee Konitz. Altre due settimane di festival da gustare, cominciando venerdì 19 giugno, con la riapertura del Jazz Club. Appuntamento alle 22 con Andrea Gomellini Quartet. La formazione, capitanata dal chitarrista Gomellini e composta da Daniele Tittarelli al sax alto, Luca Pirozzi al basso e Andrea Nunzi alla tromba, si esibirà nella “street” della movida vittoriese, in quel tratto di via Cavour dove si colgono maggiormente le atmosfere e il colore da Jazz Club, per la presenza dei locali “à la page” della città. Al sofisticato Gomellini, il compito di ricreare le sensazioni da “Cotton Club”. Del resto, le sonorità del suo jazz ci riportano a Kenny Burrel, Jim Hall, Scott Henderson e Barney Kessel, di cui potrebbe essere tra i migliori epigoni. Del chitarrista, negli ambienti del jazz, è ben nota la preparazione tecnica, attenta soprattutto negli arrangiamenti, ma sempre in perfetta sintonia con la libertà di improvvisazione che è la “cifra” stilistica del jazz. E la chitarra tornerà ad essere ancora protagonista nella seconda serata della terza settimana del “Vittoria Jazz Festival”, quando, sabato 20 giugno, in Piazza Henriquez, alle 22, il proscenio della rassegna sarà tutto per la “guitar” di Kurt Rosenwinkel Quartet. Un jazz che torna ad arricchirsi degli slang sonori dell’americanità. Rosenwinkel sarà accompagnato da Aaron Parks al piano, Orlando Le Fleming al basso e Allan Mednard alla tromba. Ma sarà Lee Konitz, il patriarca del jazz, storica icona, l’indiscusso re di questa seconda settimana del “Vittoria Jazz Festival”. Attesissima esibizione quella del sassofonista americano, legittimamente annunciata da Cafiso e Garrasi come “l’evento” dell’ottava edizione della kermesse. Sabato 20 e domenica 21 giugno torneranno anche le proiezioni cinematografiche del “Vittoria Jazz & Blues Film Festival” curate dalla direzione artistica di Giuseppe Gambina. Un altro gigante del jazz è pronto a materializzarsi nel “tempio” della rassegna vittoriese, quando lo schermo riporterà agli spettatori il volto di Miles Davis. Un tributo cinematografico, “Miles Gloriosus”, ancora una volta firmato da Daniele Ciprì e Franco Maresco, precederà le esibizioni di Rosenwinkel e di Konitz.

[email protected]”, il progetto di Francesca Commissari sui trans di Caracas a Welcome to Paradise  

11120905_607299746078758_3041942345567571913_o-2Di lei scrive e parla tutta Italia, in questi giorni, come già spesso è accaduto nella sua lunga carriera di fotoreporter, per il reportage sulla condizione delle donne romene che vivono e lavorano, sfruttate, tra le serre del vittoriese. Francesca Commissari sarà tra gli artisti ospiti della quinta edizione di Welcome to Paradise con un altro dei suoi progetti di ricerca e denuncia sociale: “[email protected]”, che ha cominciato a sviluppare un paio di anni fa sui transessuali di Caracas. Negli anni in cui è stata la fotografa delle inchieste per il quotidiano El Nacional, in Sudamerica, ha vissuto nella Caracas dei grandi cambiamenti fino a quando a marzo dell’anno scorso è stata arrestata durante una manifestazione. “Tra i lavori che sto seguendo lì c’è questo sui transessuali – spiega Francesca Commissari – che è un fenomeno molto diffuso a Caracas. L’idea è nata da uno spunto specifico, ovvero quello di indagare sulla presenza dei minori in questo mondo: molti ragazzi di 13 o 14 anni vengono cacciati di casa ed entrano in questa sorta di comunità, anche se non hanno una tendenza trans, avvicinandosi ai più vecchi che cominciano a cambiarli per renderli più attraenti. Col tempo ho fatto amicizia con molti di loro, ho documentato la vita della strada, ma sono stata anche nelle loro case e voglio tornare lì per continuare a raccontare le dinamiche di questo mondo”. Quella di Francesca Commissari sarà una delle opere di quest’edizione del Paradise che affronteranno il tema assegnato dal direttore artistico Marcel Cordeiro, quello dell’Insolito Umano, attraverso il racconto dell’umanità che vive ai margini ed è spesso vittima di ingiustizie sociali. È il caso del progetto di Lorenzo Sammito sulla lapidazione, di quello di Chiara Amore sulla violenza sulle donne in India. Pamela Vindigni realizzerà l’intervento “Abbandono”, con lo scopo di far emergere emozioni, sentimenti, pensieri e riflessioni e acquisire consapevolezza su un disagio che condiziona l’esistenza umana. Martina Sammito lavorerà ad “Anorex Bistrot”, un’opera che vuole rappresentare l’insano rapporto che il soggetto anoressico instaura con il cibo e di riproporre sul piatto la ricerca ossessiva della perfezione che egli rincorre senza mai prendere fiato. Francesco Nicastro, Noemi Guastella e Lorella Savarino faranno un’installazione su “Merce Umana”, il mercato dell’uomo che svende l’uomo, la sua dignità, i suoi valori, il rispetto verso se stesso. Accanto a queste opere ci saranno quella di Franco Menna, “Three hundred tree plus one”, sulla deforestazione, e quella di Giorgia La Rocca, “Sleeping pigs”, sul maltrattamento degli animali. L’appuntamento con Welcome to Paradise, organizzato dall’associazione Rionarte presieduta da Tonino Di Raimondo è al 27 e 28 giugno prossimi.

CONCORSO DI POESIA “CHIARAMONTE GULFI CITTA’ DEI MUSEI”

la giuria apre le buste per il VII concorso di poesia chiaramonte gulfi città dei musei284 partecipanti per 632 poesie pervenute: questi i numeri impressionanti della VII edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Chiaramonte Gulfi città dei musei”, organizzato dall’associazione Nusquama e dall’associazione culturale “Nivera”, in collaborazione con il Comune di Chiaramonte Gulfi. Direttore artistico della manifestazione, il poeta chiaramontano Sergio D’Angelo che, insieme ai cinque membri della giuria, ha assistito all’apertura delle buste avvenuta presso il Palazzo Municipale di Chiaramonte Gulfi. Sono arrivati componimenti poetici da ogni parte d’Italia e non solo: una delle buste, infatti, è pervenuta dalla lontana Australia, tantissimi dal Veneto, dalla Lombardia, dal Piemonte. Non si contano neppure le adesioni dalla Sicilia (principalmente da Palermo e da Catania, oltre alla Provincia di Ragusa) e, in generale, dal Sud Italia. Si è praticamente raddoppiato il numero dei partecipanti rispetto all’edizione 2014: l’anno scorso, infatti, sono stati in tutto 162 gli iscritti al concorso. Adesso, il lavoro spetta ai cinque membri della giuria. Successivamente, verrà proposta una prima rosa di candidati alla vittoria da cui poi usciranno i vincitori di sezione, ma anche il vincitore assoluto dell’edizione 2015, la prima novità di quest’anno. La serata di premiazione si svolgerà il primo agosto alle 20.30 presso i giardini comunali di Chiaramonte Gulfi.

 

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