28-04-2017
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Archivio della categoria: Arte

CONCORSO DI POESIA “CHIARAMONTE GULFI CITTA’ DEI MUSEI”    

Sergio D'AngeloLa giuria si è ormai pronunciata: sono stati decretati, infatti, i vincitori e i menzionati del VII Concorso Nazionale di Poesia “Chiaramonte Gulfi Città dei Musei”, organizzato dalle associazioni culturali Nivèra e Nusquama, in collaborazione con il Comune di Chiaramonte Gulfi e sotto la direzione artistica del poeta Sergio D’Angelo. I numeri di quest’anno sono stati impressionanti: 284 partecipanti per 632 poesie pervenute. Non è stato facile per la giuria, composta da Maria Concetta Trovato, Paola Puzzo Sagrado, Giovanni Catania, Sergio Russo e Alessandro D’Amato, decretare i vincitori di questa VII edizione. I nomi, però, restano per il momento top-secret e saranno resi noti al pubblico solo durante la serata di premiazione che si svolgerà il primo agosto a partire dalle ore 20.30 presso i giardini comunali. Il patron della serata, Sergio D’Angelo, dichiara: “Sarà un’edizione piena di sorprese, completamene rinnovata e con ospiti d’eccezione”. Una serata, dunque, che si preannuncia ricca non solo di poesie, ma anche di musica, esperienze visive e molto altro ancora. L’artista ragusano Giò Antoci regalerà una sua opera d’arte personalizzata al vincitore assoluto della VII edizione del Concorso, novità assoluta di quest’anno. Inoltre, interverrà durante la serata la cantante folk e poetessa catanese Cinzia Sciuto, interprete dell’indimenticata Rosa Balistreri e autrice della silloge di poesie in lingua siciliana e chitarra “Cancia lu ventu”. Oltre a Cinzia Sciuto, si esibiranno sul palco anche il duo composto da Andrea Savasta e Nicola Caniglio, rispettivamente alla tromba e alla chitarra. Infine, fra gli ospiti, anche Tano Rabito, figlio dello scrittore chiaramontano Vincenzo Rabito a cui è stata dedicata la sezione di poesie in lingua siciliana. Sergio D’Angelo, infine, dichiara: “Sono felice del lavoro svolto con grandissima competenza dalla giuria. Sono soddisfatto anche dei nomi dei vincitori di ogni sezione: abbiamo premiato realmente la poesia”.

PROROGATA LA SCADENZA PER PARTECIPARE AL PROGETTO D’ARTE URBANA #MET2B A MARINA DI RAGUSA  

_DSC0404Ancora una settimana per iscriversi e prendere parte al progetto d’arte urbana #met2b “Urban Art MeETing” promosso a Marina di Ragusa dal Met. La scadenza per poter aderire è stata prorogata a domenica 26 luglio, data fino alla quale sarà possibile scaricare il bando sul sito internet www.metsicilia.it ed iscriversi per partecipare all’estemporanea d’arte in programma l’1 agosto in piazza Torre a Marina di Ragusa, nella parte antistante il Met. Creativi, artisti, architetti, designer, turisti, collettivi, gruppi o singoli di tutte le età che avranno voglia di mettersi alla prova, potranno rielaborare i 54 televisori che compongono la nuova installazione artistica progettata per l’estate 2015 dagli architetti Elisa Muccio e Danilo Dimartino. Si tratta di sagome di televisori a tubo catodico che attendono le (tele)visioni dei creativi e le loro elaborazioni. L’adesione al bando è gratuita e sarà possibile candidarsi via e-mail all’indirizzo [email protected] o consegnarla direttamente al Met. Dopo l’estemporanea di giorno 1, le nuove opere d’arte saranno in mostra fino al 23 agosto quando la giuria decreterà il vincitore finale a cui andrà un soggiorno di 3 giorni per 2 persone al Museo Albergo “Atelier sul Mare” a Castel di Tusa, Messina. Come lo scorso anno, verrà inoltre assegnato il “premio social”, un premio a sorpresa per l’opera che otterrà un maggiore riscontro sulla pagina social del “Met” raggiungibile all’indirizzo www.facebook.com/metsicilia. Proseguono intanto le azioni di visual art e mapping sulla facciata esterna del Met. Venerdì scorso nuove animazioni ideate dal team di Pixel Shapes hanno “acceso” i televisori e creato un interessante effetto visivo a ritmo di musica a completamento del found footage curato da Alessandro De Filippo. Il prossimo appuntamento con la visual art è in programma per il 31 luglio. Nuove animazioni renderanno protagonisti i 54 televisori che l’indomani, l’1 agosto, saranno trasformati in opere d’arte.

Geografie del cuore, le opere di Salafia al Castello di Donnafugata  

Fabio Salafia in studio - ph. Michele AstutoTra gli eventi culturali e artistici di punta dell’estate iblea, nell’ambito del Danzart festival e del Donnafugatala Filmfest, la mostra del pittore Fabio Salafia porta al Castello di Donnafugata una preziosa collezione di oli, rappresentativi della cifra originale dell’artista siciliano. Nato a Grammichele e attivo tra la sua cittadina e Milano, Fabio Salafia torna in provincia di Ragusa, dove ha battezzato la sua carriera espositiva con la prima personale, allestita nel 2004 presso la Galleria degli Archi di Comiso. Gli oli di Salafia consistono essenzialmente di paesaggi e scenari naturali, filtrati dal ricordo e trasfigurati dalla pittura, La sua incessante ricerca lo ha portato a rendere i suoi temi tramite incisioni, pastelli, oli, tecniche condotte sempre con personalità di tratto. Tra le esperienze legate al territorio ragusano, Fabio Salafia ricorda con particolare intensità e affetto l’incontro con Piero Guccione, avvenuto proprio in occasione della personale di Salafia a Comiso. In quella circostanza – Fabio Salafia aveva solo ventiquattro anni – il maestro manifestava note di merito nei confronti della pittura del giovane pittore e ne scriveva la prefazione in catalogo. Fabio Salafia accompagna la sua vocazione alla pittura e la sua attività di artista all’insegnamento di discipline pittoriche nella scuola pubblica. La mostrà sarà inaugurata il primo agosto alle 19. Sarà possibile visitarla fino al 23 con ingresso gratuito.

Ragusa, sono partite le iscrizioni al contest Sangiovart 2015  

foto Giovanni Dall'O'Il count down è partito. E’ possibile, sino al 25 luglio, poter accedere al sito dell’Associazione Shine Records www.shinerecords.it, selezionare l’apposito format riservato al contest Sangiovart e procedere all’iscrizione, dopo aver preso visione del bando che disciplina questa terza edizione del concorso musicale, ideato dall’Associazione Shine Records di Ragusa, in collaborazione con la Cattedrale di San Giovanni Battista, l’Amministrazione comunale e il Comitato dei Festeggiamenti patronali. La manifestazione, rientra nell’ambito dei festeggiamenti per il Santo Patrono di Ragusa. Sono stati già indicati i componenti della giuria tecnica per seguire le pre-selezioni del contest. Si tratta di Gabriella Rinaldi, presidente del Premio Poggio Bustone – Festival nazionale della canzone d’autore, Marcello Spiridioni, mastering engineer dei Forward Studios di Roma, che nel corso della sua carriera ha avuto importanti collaborazioni con artisti italiani, tra cui Lucio Dalla, Claudio Baglioni e Lucio Battisti, Maria Totaro dell’etichetta M&M Line Production, Lorenzo Sebastianelli, autore romano poliedrico, Vincenzo Cavalli che gestisce Sonoria Studio ed ha avuto importanti collaborazioni con Carmen Consoli e Paolo Buonvino, ed infine lo stesso Giovanni Dall’O, compositore, arrangiatore e musicista e Vera Sorrentino, professionista specializzata nel settore dell’editing audio. Strettamente legato all’evento musicale, anche il Sangiovart Photo Contest, il concorso fotografico a cui si può accedere consultando l’apposita sezione all’interno del sito www.cattedralesangiovanni.it Il tema di quest’anno, individuato dalla promotrice dell’iniziativa la fotografa Leandra Russo, è ‘Osservare, Catturare, Emozionare’. Il concorso, che è gratuito, vuole essere luogo di incontro e di confronto per dare una prestigiosa vetrina alla fotografia in Sicilia e ai giovani talenti che riescono a cogliere, dietro l’obiettivo, la bellezza della nostra terra.

Il successo di Claudio D’Angelo al Festival dei Due Mondi di Spoleto

v. Sgarbi C.D.“Desidero complimentarmi con il pittore pozzallese Claudio D’Angelo, che attualmente sta esponendo le sue opere a Spoleto, al famosissimo “Festival dei due mondi”, ricevendo notevoli apprezzamenti anche da importantissimi critici d’arte”. Con queste parole il primo cittadino pozzallese, Luigi Ammatuna, esprime un particolare encomio all’artista emergente D’angelo, che al Festival di Spoleto, in fase di svolgimento dal 26 giugno al 12 luglio, sta incontrando il successo del pubblico e della critica. Claudio D’Angelo nasce a Pozzallo, e nel 1997 inizia gli studi superiori all’Istituto Statale d’Arte di Noto, dove ottiene la qualifica di Maestro D’Arte e si diploma in Pittura presso il Liceo Artistico Statale di Modica. Nel 2009 decide di trasferirsi a Milano per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove consegue a pieni voti la Laurea in Pittura Triennale e quella del Biennio Specialistico nel 2013. La sua carriera artistica si compone di una sfarzosa collezione di riconoscimenti artistici, da parte del sistema dell’arte o, di personaggi dello spettacolo della politica e del mondo ecclesiastico. Nel 2011 è selezionato con il dipinto i 4 volti per l’Unità, opera scelta come immagine per il 150° dell’Unità d’Italia. Nel 2012 è vincitore del Primo Premio Nazionale per la Pittura – Maimeri. Negli ultimi mesi D’Angelo è stato ospite anche in alcune note trasmissioni televisive sulle reti Rai e Mediaset.

VISUAL ART E MAPPING PER L’INSTALLAZIONE #MET2B A MARINA DI RAGUSA

met mapping 4Si accendono i televisori, iniziano le “trasmissioni”. Venerdì sera al Met, a Marina di Ragusa, la prima delle tre serate dedicate alla visual art e al mapping con l’obiettivo di animare #met2b – Urban Art MEeting, l’installazione protagonista dell’estate 2015 nell’ambito del progetto che anche quest’anno vede la direzione artistica curata dagli architetti Elisa Muccio e Danilo Dimartino. Un tripudio di luci e colori hanno avviato le “trasmissioni” sulle sagome di televisori a tubo catodico che compongono, in verticale, il progetto #met2b lungo la facciata esterna del Met, nella storica piazza Torre. Le animazioni ideate dal team di Pixel Shapes hanno trasformato gli schermi satinati in veri e propri video in grado di trasmettere immagini, colori, filmati a ritmo di musica. Un gioco di effetti che hanno reso “viva” l’installazione attirando il pubblico per impegnarlo nella decodifica degli speciali segnali tv proiettati da questi speciali schermi, ispirati al vecchio tubo catodico e in grado di trasformarsi in moderni strumenti di comunicazione che completano la selezione visiva di filmati e video che scorrono invece ogni giorno nella parte bassa dell’installazione, un found footage curato da Alessandro De Filippo. Il mapping ha suscitato come sempre grande curiosità e assoluto interesse e verrà riproposto, animazioni differenti, anche i prossimi 17 e 31 luglio. Il progetto #met2b_Urban Art MEeTing, è un programma di divulgazione dell’arte nelle sue tante sfaccettature, veicolo di archetipi ed idee, creatore di sinergie tra linguaggi e sperimentazioni artistiche. Il progetto prevederà, nel mese di agosto, una seconda fase, con l’estemporanea d’arte in programma il prossimo 1 agosto 2015. Creativi, artisti, architetti, designer ma anche gruppi di lavoro e turisti, saranno infatti chiamati a rielaborare ciascuno degli elementi che compongono attualmente la nuova installazione artistica, cioè le 54 sagome di televisori che si richiamano all’anno, il 1954 appunto, in cui iniziarono le trasmissioni televisive in Italia attraverso la Rai. Ciascun creativo sarà chiamato a realizzare la sua (tele)visione modificando come ritiene la sagoma assegnata. Le nuove opere d’arte saranno sistemate nuovamente sulla facciata del Met per rimanere in esposizione fino al 23 agosto, giorno in cui una giuria di esperti decreterà il vincitore prima di dare il via ad un’asta per la vendita delle opere. Al vincitore andrà un soggiorno di 3 giorni per 2 persone compresa la visita della struttura presso il Museo Albergo “Atelier sul Mare” a Castel di Tusa. Per aderire al progetto è possibile scaricare il bando sul sito www.metsicilia.it. E’ possibile aderire fino al 20 luglio.

REALISMO INFORMALE

Realismo Informale Sergio Bonuomo 2Sabato sera si è inaugurata la mostra “Realismo Informale”, a cura di Antonio Sarnari, alle Quam di Scicli. Una galleria affollatissima ha presentato le opere di ventotto artisti, prevalentemente pittori siciliani ma non solo, svelando il percorso dialettico tra loro stessi, con approcci diversi e affinità linguistiche. In mostra Ilde Barone, Sandro Bracchitta, Maria Buemi, Calusca, Alessandro Finocchiaro, Simone Geraci, Federica Gisana, Corrado Iozzia, Giovanni Lissandrello, Andrea Mangione, Marco Mangione, Saro Nuzzarello, Irina Ojovan, Ettore Pinelli, Catalin Pislaru, Cetty Previtera, Luigi Rabbito, Antonio Recca, Francesco Rinzivillo, Cristhian Rossi, Fabio Salafia, Franco Sarnari, Federico Severino, Nuccio Squillaci, Paolo Strano, Valerio Valino, Giovanni Viola, Piero Zuccaro. Questo progetto ha un taglio insolito e particolarmente ampio ma tiene insieme, in un equilibrio brillante, autori di generazioni diverse, linguaggi della figurazione e informali puri, spesso uno accanto all’altro, giovanissimi e artisti navigati, fra questi autori alla loro prima esposizione. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 19 luglio, con ingresso gratuito e visitabile da martedì a sabato e anche nel pomeriggio dei festivi, info allo 0932 931154.

ROTARY JAZZ AWARD

Rotary Jazz AwardSi è chiusa l’edizione del “Rotary Jazz Award”, il concorso riservato ai giovani musicisti e presentato dalla giornalista Daniela Citino. Un trombettista di Bagheria è il vincitore dell’edizione di quest’anno. Emozionato e quasi incredulo per la vittoria ottenuta, Giacomo Tantillo è riuscito a convincere, con il suo sound, la giuria guidata dal direttore artistico Francesco Cafiso e composta dal direttore della scuola e musicista Carlo Cattano, nonché dal critico musicale Vincenzo Fugaldi e dai musicisti Mauro Beggio, Mauro Schiavone e Pietro Ciancaglini. Tantillo si è esibito sul palco di Piazza Henriquez per la finale del Rotary Jazz Award, concorso nato dalla sinergia del club Rotary di Vittoria con l’Associazione Sicily Jazz Music. Una felice sinergia che ha permesso al vincitore di incamerare anche un premio in denaro dell’ammontare di duemila euro. Mentre, Antonio Giordano, classificatosi secondo, si è aggiudicato mille euro. A Marci Grillo, che ha ottenuto il terzo posto, sono andati cinquecento euro. Una finale che ha visto tornare ad esibirsi sul palco di Piazza Henriquez il cantante Mario Scucces, l’ex ragazzino che stregò la Clerici, nel corso del programma televisivo “Ti lascio una canzone” e che finì sul palcoscenico di Sanremo. Oggi è un diciottenne che si appresta ad essere un emergente pianista di jazz. E del resto, non c’è da stupirsene. Perché Mario Scucces, appena “scoperto” piombò tra gli allievi della School prima edizione. Ed ora, a distanza di otto anni, Scucces si è ritrovato a fianco del suo professore di allora, Carlo Cattano che, intanto, ha fatto salire sul palco la sua orchestra. Gli allievi della Jazz School hanno suonato diretti dal loro “prof” quattro brani di Francesco Cafiso che, a sorpresa, li ha raggiunti e, come un pifferaio magico, li ha trascinati dietro di sé, in un giro di band tra il pubblico.

LANCIATO IL BANDO PER PARTECIPARE AL PROGETTO D’ARTE URBANA #MET2B A MARINA DI RAGUSA

met2b 2015 7 (1)Entra nel vivo il progetto d’arte urbana #met2b “Urban Art MeETing” promosso a Marina di Ragusa dal Met. E’ stato lanciato stamani, ed è già disponibile sul sito internet www.metsicilia.it, il bando per partecipare alla seconda fase che prevede l’estemporanea d’arte il prossimo 1 agosto 2015. Creativi, artisti, architetti, designer ma anche gruppi di lavoro e turisti, saranno infatti chiamati a rielaborare ciascuno degli elementi che compongono attualmente la nuova installazione artistica progettata dagli architetti Elisa Muccio e Danilo Dimartino. Si tratta di sagome di televisori a tubo catodico che già da qualche settimana sono state installate in verticale lungo la parete esterna del Met che ormai da anni ospita i progetti di arte urbana. Sono in tutto 54 le sagome che raffigurano i vecchi televisori, in omaggio proprio alla tv nazionale, la Rai, che ha iniziato le trasmissioni in Italia nel 1954. Ciascun creativo sarà dunque chiamato a realizzare la sua (tele)visione modificando come ritiene la sagoma ma rispettando i criteri previsti dal bando facilmente scaricabile, insieme alla domanda di partecipazione e alla scheda tecnica, direttamente dal sito internet del Met. L’adesione al bando è gratuita e sarà possibile candidarsi via e-mail all’indirizzo [email protected] entro il prossimo 20 luglio 2015. Il bando è aperto a tutti i creativi contemporanei di ogni nazionalità, senza limiti di età o professione, con la passione verso l’arte e con la voglia di dare libero sfogo alla propria inventiva. Si potrà partecipare anche in gruppo ma occorre indicare il numero e i nomi dei partecipanti all’interno della domanda di adesione. Criteri fondamentali di selezione saranno la qualità, la progettualità, la ricerca, l’originalità e la contemporaneità dell’opera. Non vi saranno limitazioni di soggetto, tecnica o stile ed è possibile utilizzare qualsiasi materiale grezzo o manipolato purché si tratti di composizioni durevoli, resistenti e compatibili con l’esposizione all’esterno. Il 24 luglio saranno resi noti i 54 selezionati al progetto che dunque il primo di agosto reinterpreteranno le sagome dei televisori. Dopo l’estemporanea le sagome avranno nuova forma e nuova vita e saranno risistemate sulla facciata del Met per restare in esposizione fino al 23 agosto, giorno in cui una giuria di esperti decreterà il vincitore prima di dare il via ad un’asta che servirà a raccogliere fondi per finanziare il progetto d’arte urbana della prossima estate. Al vincitore andrà un soggiorno di 3 giorni per 2 persone compresa la visita della struttura presso il Museo Albergo “Atelier sul Mare” a Castel di Tusa, Messina. Come lo scorso anno, verrà inoltre assegnato il “premio social”, un premio a sorpresa per l’opera che otterrà un maggiore riscontro sulla pagina social del “Met” raggiungibile all’indirizzo www.facebook.com/metsicilia.

La chitarra di Kurt Rosenwinkel “zittisce” la piazza del Vittoria Jazz Festival

Kurt Rosenwinkel Quartet in concerto“Grazie Vittoria”. In un italiano apprezzabile, a conferma della sintonia raggiunta col pubblico che ha amato il suo concerto, Kurt Rosenwinkel si congeda dopo un applauditissimo bis, frutto di un assolo alla chitarra, dalla “piazza” del Vittoria Jazz Festival, rimasta straordinariamente in silenzio, perché colpita dalla classe e dalla tecnica sopraffina di uno dei migliori chitarristi al mondo. Il chitarrista di Philadelphia, uno dei più grandi della sua generazione, col suo sguardo magnetico, semi nascosto da un cappello molto trendy, in stile americano, è entrato in empatia col numeroso pubblico del festival. Un’identità marcatamente d’oltreoceano, che si avverte per tutto il tempo del concerto. Dove le reminiscenze sonore ascoltate hanno, molto spesso, condotto ad un altro artista molto amato qual è Pat Metheny. Altra amatissima “guitar” statunitense, che ha saputo rendere morbido il suo free jazz, genere che, guarda caso, nasce proprio a Chicago, tra la fine degli anni Cinquanta e Sessanta. Morbidezze di chitarra che hanno ammaliato una gremitissima Piazza Henriquez, che è stata popolata da un pubblico attento che è riuscito a sintonizzarsi sulle onde del jazz, esplodendo in un fragoroso applauso finale rivolto al gruppo americano di jazzisti composto oltre, a Rosenwinkel alla chitarra, anche da Aaron Parks, sublime al piano, e amabilissimi anche Orlando Le Fleming al basso, e Allan Mednard alla batteria. La serata, baciata dalla fine del vento di tramontana, è proseguita all’interno del Castello Henriquez, dove è tornata, per libere improvvisazioni, la “guitar” di Andrea Gomellini e il suo “quartet”, applaudito venerdì del Jazz Club.

PRESENTATO “MISTERA”, NUOVO ALBUM DEI TALEH    

taleh_07Pozioni magiche, scongiuri e fantasmi buoni, tra riti e dissacrante ironia, con musiche che evocano i canti e i ritmi della Sicilia, mostrando una continua ricerca ed una grande maturità artistica. “Mistera” è stato svelato. Il nuovo album dei Talèh, uscito il 15 giugno scorso, è stato presentato ieri sera al pubblico con un doppio sold out al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla. Un doppio concerto, che in entrambi i turni ha conquistato gli spettatori. Nostalgici e nuovi appassionati hanno accolto con entusiasmo i brani del nuovo album, che dopo sei anni dalla precedente fatica discografica, ha confermato il forte ascendente e la grande empatia che la formazione musicale tutta iblea riesce ad instaurare con il pubblico. Dallo “Scunciuru ppì ccu nun vò corna”, che ha visto in scena durante il concerto lo chef cuciniere-errante Carmelo Chiaramonte interpretare lo stregone, ai “Cientu puzza”, la storia-leggenda che narra dei demoni che hanno realizzato ben cento pozzi in una zona arida nell’immediata periferia di Ragusa. E poi c’è tanta identità del territorio ma anche leggende e credenze nel nuovo album dei Talèh, con “’A ‘nciuria” che porta in rassegna i personaggi e i loro soprannomi identificativi, fino ai “Patrun’o luocu”, cioè i fantasmi della casa, in teoria buoni e protettivi, che vegliano sui luoghi. Non mancano le canzoni piene di sentimento come “Rimmi pueta” o “Quannu” mentre altri brani, come “Beddu nostru Signuri”, scritta da Guglielmo Tasca, “Caricaricci” o “’A ‘nciuria”, che porta in rassegna i personaggi e i loro soprannomi identificativi, diventano quasi novelle filastrocche o danze dal sapore celtico o ancora ballate mediterranee e ritmi tipici della tarantella siciliana. Il brano che da il nome all’album, “Mistera”, scritto dal poeta Pippo Di Noto, offre una serie di sonorità ricche di contaminazioni mediterranee. Un mix di suoni, tradizioni, identità, storie, riti, esoterismo che, come lo stesso Di Noto ha ricordato in apertura del concerto, “si perpetuano nell’animo popolare”. La speciale serata di presentazione ha visto la presenza di numerosi musicisti che hanno collaborato con i Talèh nella realizzazione dell’album. A sorpresa anche i componenti della Banda di Avola, diretta dal maestro Sebastiano Bell’Arte, che nascosti tra i pubblico sono improvvisamente sbucati fuori dai palchetti laterali, emozionando gli increduli spettatori. I Talèh sono formati da Salvatore Dipasquale (voce, marranzano), Gianni Guastella (voce), Vincent Migliorisi (chitarre, mandolino, mandola, bouzouky, basso, percussioni, voce), Peppe Sarta (voce, fisarmonica), Andrea Chessari (tamburello, percussioni), Rino Taverna (basso, basso tuba). Nel doppio live sul palco anche Sebastiano Nanè (flauto traverso, zampogna), Saro Tribastone (mandolino), Luigi Cosentino (fisarmonica).

Vittoria jazz festival, domenica Lee Konitz

Kurt RosenwinkelIl “Vittoria Jazz Festival Music & Cerasuolo Wine 2015” entra nel vivo col terzo weekend di concerti. E sarà un fine settimana dai nomi altisonanti. Il ‘clou’ è previsto domenica 21 giugno, con la con la presenza del leggendario sassofonista Lee Konitz. Altre due settimane di festival da gustare, cominciando venerdì 19 giugno, con la riapertura del Jazz Club. Appuntamento alle 22 con Andrea Gomellini Quartet. La formazione, capitanata dal chitarrista Gomellini e composta da Daniele Tittarelli al sax alto, Luca Pirozzi al basso e Andrea Nunzi alla tromba, si esibirà nella “street” della movida vittoriese, in quel tratto di via Cavour dove si colgono maggiormente le atmosfere e il colore da Jazz Club, per la presenza dei locali “à la page” della città. Al sofisticato Gomellini, il compito di ricreare le sensazioni da “Cotton Club”. Del resto, le sonorità del suo jazz ci riportano a Kenny Burrel, Jim Hall, Scott Henderson e Barney Kessel, di cui potrebbe essere tra i migliori epigoni. Del chitarrista, negli ambienti del jazz, è ben nota la preparazione tecnica, attenta soprattutto negli arrangiamenti, ma sempre in perfetta sintonia con la libertà di improvvisazione che è la “cifra” stilistica del jazz. E la chitarra tornerà ad essere ancora protagonista nella seconda serata della terza settimana del “Vittoria Jazz Festival”, quando, sabato 20 giugno, in Piazza Henriquez, alle 22, il proscenio della rassegna sarà tutto per la “guitar” di Kurt Rosenwinkel Quartet. Un jazz che torna ad arricchirsi degli slang sonori dell’americanità. Rosenwinkel sarà accompagnato da Aaron Parks al piano, Orlando Le Fleming al basso e Allan Mednard alla tromba. Ma sarà Lee Konitz, il patriarca del jazz, storica icona, l’indiscusso re di questa seconda settimana del “Vittoria Jazz Festival”. Attesissima esibizione quella del sassofonista americano, legittimamente annunciata da Cafiso e Garrasi come “l’evento” dell’ottava edizione della kermesse. Sabato 20 e domenica 21 giugno torneranno anche le proiezioni cinematografiche del “Vittoria Jazz & Blues Film Festival” curate dalla direzione artistica di Giuseppe Gambina. Un altro gigante del jazz è pronto a materializzarsi nel “tempio” della rassegna vittoriese, quando lo schermo riporterà agli spettatori il volto di Miles Davis. Un tributo cinematografico, “Miles Gloriosus”, ancora una volta firmato da Daniele Ciprì e Franco Maresco, precederà le esibizioni di Rosenwinkel e di Konitz.

[email protected]”, il progetto di Francesca Commissari sui trans di Caracas a Welcome to Paradise  

11120905_607299746078758_3041942345567571913_o-2Di lei scrive e parla tutta Italia, in questi giorni, come già spesso è accaduto nella sua lunga carriera di fotoreporter, per il reportage sulla condizione delle donne romene che vivono e lavorano, sfruttate, tra le serre del vittoriese. Francesca Commissari sarà tra gli artisti ospiti della quinta edizione di Welcome to Paradise con un altro dei suoi progetti di ricerca e denuncia sociale: “[email protected]”, che ha cominciato a sviluppare un paio di anni fa sui transessuali di Caracas. Negli anni in cui è stata la fotografa delle inchieste per il quotidiano El Nacional, in Sudamerica, ha vissuto nella Caracas dei grandi cambiamenti fino a quando a marzo dell’anno scorso è stata arrestata durante una manifestazione. “Tra i lavori che sto seguendo lì c’è questo sui transessuali – spiega Francesca Commissari – che è un fenomeno molto diffuso a Caracas. L’idea è nata da uno spunto specifico, ovvero quello di indagare sulla presenza dei minori in questo mondo: molti ragazzi di 13 o 14 anni vengono cacciati di casa ed entrano in questa sorta di comunità, anche se non hanno una tendenza trans, avvicinandosi ai più vecchi che cominciano a cambiarli per renderli più attraenti. Col tempo ho fatto amicizia con molti di loro, ho documentato la vita della strada, ma sono stata anche nelle loro case e voglio tornare lì per continuare a raccontare le dinamiche di questo mondo”. Quella di Francesca Commissari sarà una delle opere di quest’edizione del Paradise che affronteranno il tema assegnato dal direttore artistico Marcel Cordeiro, quello dell’Insolito Umano, attraverso il racconto dell’umanità che vive ai margini ed è spesso vittima di ingiustizie sociali. È il caso del progetto di Lorenzo Sammito sulla lapidazione, di quello di Chiara Amore sulla violenza sulle donne in India. Pamela Vindigni realizzerà l’intervento “Abbandono”, con lo scopo di far emergere emozioni, sentimenti, pensieri e riflessioni e acquisire consapevolezza su un disagio che condiziona l’esistenza umana. Martina Sammito lavorerà ad “Anorex Bistrot”, un’opera che vuole rappresentare l’insano rapporto che il soggetto anoressico instaura con il cibo e di riproporre sul piatto la ricerca ossessiva della perfezione che egli rincorre senza mai prendere fiato. Francesco Nicastro, Noemi Guastella e Lorella Savarino faranno un’installazione su “Merce Umana”, il mercato dell’uomo che svende l’uomo, la sua dignità, i suoi valori, il rispetto verso se stesso. Accanto a queste opere ci saranno quella di Franco Menna, “Three hundred tree plus one”, sulla deforestazione, e quella di Giorgia La Rocca, “Sleeping pigs”, sul maltrattamento degli animali. L’appuntamento con Welcome to Paradise, organizzato dall’associazione Rionarte presieduta da Tonino Di Raimondo è al 27 e 28 giugno prossimi.

CONCORSO DI POESIA “CHIARAMONTE GULFI CITTA’ DEI MUSEI”

la giuria apre le buste per il VII concorso di poesia chiaramonte gulfi città dei musei284 partecipanti per 632 poesie pervenute: questi i numeri impressionanti della VII edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Chiaramonte Gulfi città dei musei”, organizzato dall’associazione Nusquama e dall’associazione culturale “Nivera”, in collaborazione con il Comune di Chiaramonte Gulfi. Direttore artistico della manifestazione, il poeta chiaramontano Sergio D’Angelo che, insieme ai cinque membri della giuria, ha assistito all’apertura delle buste avvenuta presso il Palazzo Municipale di Chiaramonte Gulfi. Sono arrivati componimenti poetici da ogni parte d’Italia e non solo: una delle buste, infatti, è pervenuta dalla lontana Australia, tantissimi dal Veneto, dalla Lombardia, dal Piemonte. Non si contano neppure le adesioni dalla Sicilia (principalmente da Palermo e da Catania, oltre alla Provincia di Ragusa) e, in generale, dal Sud Italia. Si è praticamente raddoppiato il numero dei partecipanti rispetto all’edizione 2014: l’anno scorso, infatti, sono stati in tutto 162 gli iscritti al concorso. Adesso, il lavoro spetta ai cinque membri della giuria. Successivamente, verrà proposta una prima rosa di candidati alla vittoria da cui poi usciranno i vincitori di sezione, ma anche il vincitore assoluto dell’edizione 2015, la prima novità di quest’anno. La serata di premiazione si svolgerà il primo agosto alle 20.30 presso i giardini comunali di Chiaramonte Gulfi.

 

WELCOME TO PARADISE  

IMG_4302Una doppia scala per ascendere al Paradise e scoprire poco a poco le installazioni che lungo il percorso della rionale d’arte quest’anno declinano il tema dell’#InsolitoUmano. Il direttore artistico Marcel Cordeiro ha affidato a due degli artisti che hanno aderito alla sua “chiamata” il compito di interpretare in chiave artistica proprio l’elemento simbolico delle scale, che peraltro è quello che maggiormente caratterizza il quartiere di Monserrato e non solo: “La scala è un elemento che identifica e definisce tutta la città – spiega Cordeiro – e che condiziona chi ci vive, oltre ad entrare nel nostro immaginario con un suo ruolo e un suo valore”. Così Franco Menna trasformerà una delle scale del Paradise in un desolato e sofferto percorso di denuncia sull’insensibilità dell’uomo nei confronti della natura, con particolare riferimento alla deforestazione, mentre Elisa Corallo lavorerà all’installazione di una vera e propria Scala di Giacobbe. “Con un’impostazione tutta concettuale – spiega quindi Cordeiro – da lì si entrerà nel grande mercato del Paradise dove simbolicamente tutte le opere saranno in vendita, dove anche noi metteremo un po’ in vendita la nostra anima”. Da qui l’idea di riprendere il tema della “fiera delle vanità”, già presente in altre edizioni del Paradise, con una “Walk of Fame” che sarà realizzata da Emanuela Selvaggio e quella che sarà l’ormai nota Zona Rossa del Paradise, dove ci saranno anche le opere di Andrea Pancino, Francesco Lucifora e Stefano Caruso. Dall’altra parte ci saranno tutte le altre forme dell’#InsolitoUmano, non quelle spinte all’apparenza, alla ricerca spettacolare della sovraesposizione, ma quelle silenziose che vi stanno ai margini o semplicemente sono presenti nelle nostre stesse vite senza che siamo in grado di comprenderle e di affrontarle. Così ci sarà il progetto sui trans di Caracas di Francesca Commissari, un’installazione di Chiara Amore sulla violenza sulle donne in India e una di Giorgia La Rocca sui maltrattamenti degli animali, Davide Frasca ed Emanuele Stracquadanio con la loro Famiglia di Spaventapasseri, Flavia Puglisi con il Bagno Pubblico e Martina Sammito con il suo Anorex Bistrot, Pamela Vindigni con un’opera sull’abbandono dei minori, Suki Lam con un lavoro sulla terza età, Francesco Nicastro, Lorella Savarino e Noemi Guastella con l’opera “Merce Umana” e naturalmente il progetto “Io non uccido”, con cui Welcome to Paradise ha stretto nei mesi scorsi un gemellaggio con Farm Cultural Park. Sulla stessa scia le opere di Simone Mastrelli e Giampaolo Lauretta, accanto ad un’opera di grafica monumentale di Saro Iemmolo, ad un nuovo progetto fotografico di Lorenzo Sammito, ad un intervento alto 4 metri di Gabriele Giannone, che sarà visibile dalla parte bassa della città e alle sculture dello svizzero Jacques Basler. Tra le “non opere” quest’anno il Paradise sperimenterà anche il “Teatro invisibile”, grazie alla collaborazione con Marco Zanni e Simone De Pasquale. L’appuntamento con Welcome to Paradise, organizzato dall’associazione Rionarte presieduta da Tonino Di Raimondo, è al 27 e 28 giugno prossimi.

Comiso, restaurate opere d’arte all’Annunziata

CrocifissoSabato 6 giugno, alle ore 20,30, presso la Basilica Maria SS. Annunziata di Comiso, avrà luogo la presentazione dei lavori di restauro, realizzati grazie alla generosità di tre fedeli benefattori e riguardanti le seguenti opere: Crocifisso (detto di Fra Umile da Petralia, risalente al XVIII sec.), Madonna del Rosario (Sebastiano Alessi, 1726), Anime del Purgatorio (F.lli Vaccaro, 1857). Presenzieranno: Sebastiano Patané, restauratore di Ragusa, che illustrerà con l’ausilio di pregevoli video le varie fasi del restauro; don Peppino Antoci, responsabile Beni culturali della Diocesi di Ragusa; l’Arcidiacono Parroco don Giuseppe Cabibbo.

54 TELEVISORI SUL PROSPETTO FRONTALE DEL MET A MARINA DI RAGUSA  

met2b 2015 3Sono iniziate le trasmissioni a Marina di Ragusa: in onda nuove contaminazioni di arte urbana. E’ stata completata ieri sera, e subito svelata, l’installazione #Met2b ideata anche per l’estate 2015 dagli architetti Elisa Muccio e Danilo Dimartino. Dopo i cavi elettrici neri apparsi nelle scorse settimane lungo il prospetto esterno del Met, il locale di tendenza in riva al mare, e dopo la presenza nel fine settimana appena trascorso di differenti postazioni con vecchi televisori a tubo catodico disseminati in vari punti della frazione marinara, ogni elemento si è adesso ricongiunto, svelando nella propria interezza il nuovo progetto Urban Art MEeTing. I lunghi cavi tranciati hanno attirato a sé le tv per riconnetterle alla propria linfa vitale. 54 sagome di televisori “pendono” sulla facciata del Met. Sullo sfondo i cavi elettrici. Un numero non casuale, che richiama il 1954, anno che segna l’inizio delle trasmissioni della televisione italiana. Un omaggio al mezzo più discusso dell’era moderna, amato ed odiato, demonizzato ed elogiato. Ed è con questo mezzo che gli artisti e i creativi dovranno confrontarsi quest’anno durante l’estemporanea già programmata per il 1 agosto, trasformandolo da contenitore a contenuto, donandogli nuova vita e rendendolo un’opera d’arte. Le sagome in legno e plexiglas che raffigurano i vecchi televisori saranno infatti il supporto su cui si potranno sbizzarrire i creativi che come sempre giungeranno da tutta la Sicilia e dal resto d’Italia. Una parete che dunque si trasformerà in contenitore di messaggi dal forte impatto comunicativo e al tempo stesso emotivo, un megafono moderno che passa dai cavi neri. Cavi elettrici tranciati e penzolanti in modo casuale che aspettano solo la connessione giusta per trasformare l’elettricità in energia e questa in messaggi, immagini, colori, suoni che animeranno scatole di legno pronte a diventare monitor e televisioni o meglio tele-visioni. I cavi tranciati trovano la loro connessione con l’unico cavo ancora integro, magicamente protesto verso l’alto dalla sagoma di un adolescente che, intento a giocare, si è improvvisamente fermato a guardare incuriosito l’insolita pioggia di filamenti. Da questa unica connessione partono nuove idee e nuove tele-visioni. “Il numero 54 non è casuale – spiegano all’unisono gli architetti Elisa Muccio e Danilo Dimartino – Il 1954 è infatti l’anno in cui sono iniziate ufficialmente, attraverso la Rai, le trasmissioni televisive in Italia. Ci siamo allora chiesti come l’immagine, trasmessa prima via cavo e poi via etere, si sia trasformata proprio nell’era dell’immagine e come la televisione stessa sia a sua volta cambiata. Da quel 1954 ad oggi i cambiamenti sono stati molteplici e anche il modo di guardare la televisione è cambiato, sempre meno attraverso il televisore-scatola e sempre più attraverso la modalità on demand da youtube o dai siti web sullo schermo del proprio pc o smartphone. E proprio come dei bambini incuriositi, immaginiamo gli spettatori di questa installazione nel momento in cui ciascuna tv in legno sarà reinterpretata dagli artisti e dai creativi nella consueta estemporanea d’arte che sarà realizzata in estate, guardando le nuove tele-visioni e i palinsesti personali che saranno offerti alla fruizione pubblica. Nel frattempo l’installazione ospiterà spettacoli di videomapping animando la facciata esterna mentre nella parte bassa, su schermi di alcuni televisori reali, girano in loop alcune selezioni visive, un found footage a cura di Alessandro De Filippo”. Dopo tre settimane di esposizione in verticale, a fine agosto le opere d’arte saranno poste all’asta e il ricavato servirà per il nuovo progetto culturale del prossimo anno. Come sempre sarà possibile seguire l’evoluzione del progetto sulla pagina facebook del Met www.facebook.com/metsicilia e sui social attraverso l’hashtag #met2b

MIGLIAIA DI RAGUSANI HANNO RESO OMAGGIO ALLA MEMORIA E ALL’ARTE DI GIORGIO CAVALIERI.  

Giorgio CavalieriUn grande successo la personale di Giorgio Cavalieri, pittore ibleo, che a Ragusa Ibla ha fatto registrare migliaia di presenze di ragusani che sono accorsi appositamente a visitare la mostra e ad ammirare le sue opere. Moltissimi anche i turisti. La mostra, tenutasi all’auditorium San Vincenzo Ferreri e fortemente voluta dalla sorella e dal cognato dell’artista, Concetta Cavalieri e Pippo Migliorisi, e curata da Amedeo Fusco con testi di Giorgio Flaccavento, è stata realizzata in occasione del primo anniversario dalla scomparsa di Giorgio Cavalieri. Le opere esposte sono state messe a disposizione da collezionisti privati, e sono molti coloro che collezionano opere di Giorgio Cavalieri. L’opera che è stata scelta come immagine della mostra è l’ultima alla quale stava lavorando Cavalieri. Rimasta incompiuta, ne è stata realizzata una tiratura di cento copie numerate e con timbro a secco, che molti ragusani hanno voluto portare nelle loro case. Amedeo Fusco, che ha avuto con Cavalieri un bel rapporto d’amicizia, ha dichiarato: “Mi sono reso conto, durante questa mostra, che i collezionisti delle sue opere non sono dei semplici fruitori della sua arte, ma ognuno di loro ha maturato uno speciale rapporto di amicizia personale con Giorgio. I riscontri sono stati tantissimi, rendendoci conto che Giorgio Cavalieri è in assoluto il pittore più presente nella città. Pertanto spero vivamente che continui a rimanere nella memoria viva di Ragusa, perché è un artista che merita di restare nella sua storia, come tante altre personalità a cui è stata riconosciuta la loro testimonianza con un’intitolazione: Via Giorgio Cavalieri”.

 

 

RITORNA IL CONCORSO “CARO DIARIO, TI SCRIVO”  

antonella licitra“Quando la vita diventa parola e le emozioni affiorano dalla scrittura”. E’ questa la frase ricca di significato e di grande intensità che contraddistingue l’invito alla cerimonia di premiazione della V edizione del concorso di scrittura creativa “Caro diario, ti scrivo” dedicato ad Antonella Licitra, prematuramente scomparsa, e in programma il 4 giugno prossimo alle ore 18 presso l’auditorium della scuola media Vann’antò di Ragusa. La grafica dell’invito prende spunto quest’anno da un’ opera olio su tela del maestro Franco Sarnari. Il concorso è rivolto agli alunni delle III classi delle scuole secondarie inferiori del Comune di Ragusa. Ai partecipanti è offerta la possibilità di sviluppare riflessioni o poter raccontare esperienze di vita, emozioni o sentimenti. Si partecipa con un testo inedito, strutturato in forma di diario. Saranno quest’anno il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo ”Vann’antò”, prof. Rosario Pitrolo, il presidente della giuria Sandro Bracchitta ed i giurati Simona Buccheri, Biagia Dolce, Andrea Guastella, Angelo Licitra, Rossella Randone, Martina Spata, Mercedes Perricone, ad avere l’onore di annunciare i nomi dei tre vincitori e procedere con le premiazioni di rito. Al primo classificato andrà un computer portatile mentre al secondo e terzo classificato dei buoni libro. Il concorso, voluto dall’artista Sandro Bracchitta, marito di Antonella e dai familiari più stretti, si pone un duplice obiettivo: da un lato ricordare e mantenere sempre vivo il ricordo della figura introspettiva dell’insegnante che amava moltissimo il suo lavoro e gli studenti e dall’altro lato si intende incoraggiare nei giovani la passione che Antonella nutriva per la lettura e per la nobile arte della riflessione, la sua straordinaria capacità d’ascolto di se stessa e degli altri unita ad un’intelligente e acuta attenzione per gli aspetti più profondi dell’animo umano. Fortemente convinta dell’altissimo valore dell’insegnamento, era una donna e un’insegnante che aveva fatto della misura e della discrezione la sua cifra più rappresentativa. “A queste caratteristiche di Antonella e al suo amore per la vita e per la bellezza – afferma il presidente del premio Sandro Bracchitta – ci piace dedicare il concorso”. Appuntamento dunque per venerdì 4 giugno con all’interno anche l’intervento dell’attrice Simonetta Cuzzocrea, che leggerà i testi vincitori e alcune poesie, e del musicista Salvo Giorgio.

TELEVISIORI A TUBO CATODICO E SELEZIONI VISIVE, UN’INVASIONE A MARINA DI RAGUSA

met2b foto 2Nuovi avvistamenti a Marina di Ragusa. Vecchi televisori apparsi in differenti punti del borgo marinaro. Al loro interno trasmissioni multicolori indefinite, come alla ricerca di un segnale. Sembra abbiano perso il loro centro propulsore. I “tentacoli” elettrici che nei giorni scorsi hanno infestato come radici di una grande pianta il prospetto frontale del Met, iniziano adesso a dare i primi indizi sulla nuova installazione #Met2b – Urban Art MEeTing 2015. Fino domenica 31 maggio, vecchi televisori a tubo catodico posizionati dietro le vetrine di diversi esercizi commerciali di Marina di Ragusa anticipano e annunciano l’anima del nuovo progetto artistico firmato dagli architetti Elisa Muccio e Danilo Dimartino. Le tv sembrano alla ricerca di un segnale, talvolta più debole, ma che poi si sintonizza, forte e chiaro, per trasmettere varie selezioni visive, un found footage a cura di Alessandro De Filippo. Schegge, frammenti, estratti o intere documentazioni che raccontano, attraverso differenti punti di vista, la televisione. I lunghi fili elettrici tranciati che ricoprono la facciata del Met vivono un’ideale connessione con i televisori disseminati per la città. E’ come se li attirassero a sé per riconnettersi alla propria linfa. In piazza Torre si è già simbolicamente acceso il monoscopio, quasi ad avvertire che le trasmissioni riprenderanno presto, “ci scusiamo per la momentanea interruzione…”. Bisognerà attendere fino a lunedì 1 giugno per scoprire la nuova istallazione completa e dare ufficialmente il via alla nuova edizione della manifestazione che ogni anno attira a Marina di Ragusa artisti e creativi, dando loro la possibilità di sprigionare la propria fantasia e offrire nuova veste e nuova vita attraverso l’arte urbana all’installazione voluta da Thomas Battaglia negli spazi del Met. Appuntamento dunque a lunedì 1 giugno per scoprire ogni dettaglio di #Met2b 2015.

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