24-06-2017
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Archivio della categoria: Lamentela

Vittoria, una città senza bambinopoli

Una città di 60.000 anime senza bambinopoli. Vittoria si scontra con Andrea La Rosa capogruppo Ncd - Sviluppo Ibleouna triste realtà. E’ quella appurata dal capogruppo di Ncd- Sviluppo Ibleo al Consiglio comunale, Andrea La Rosa, che, dopo avere verificato lo stato di degrado in cui versano le strutture per bambini a Scoglitti, in piazza Sorelle Arduino, ha verificato che la stessa situazione si ripete all’interno della villa comunale di Vittoria. “Con la conseguenza – afferma La Rosa – che, considerato che i giochini per i bambini sono malridotti e assolutamente degradati, quando non anche pericolosi, i genitori sono costretti a portare i loro figli in ludoteche a pagamento. O, in alcuni casi, ad emigrare sino a Comiso dove, all’ingresso della cittadina casmenea, esistono degli spazi attrezzati che a Vittoria possiamo soltanto immaginare. Mi chiedo: ma è mai possibile che accada ciò? E’ possibile- chiede il consigliere Andrea La Rosa – che una città importante come Vittoria non riesca a ragionare a misura di bambino? Ma che senso ha tutta questa disattenzione nei confronti delle fasce più deboli? Spiace, ancora una volta, sottolineare che la pianificazione non fa parte del dna della Giunta Nicosia e che a pagarne le conseguenze maggiori sono i cittadini”.

 

RAGUSA: IL TURISMO E I BAGNI PUBBLICI A IBLA

Elisa Marino “Altro che turismo. Siamo ancora all’anno zero. E ci resto davvero male quando la nostra città fa queste magre figure”. Lo dice la consigliera comunale indipendente Elisa Marino dopo avere assistito “all’odissea, perché solo così si può definire, di un gruppo di giovani studenti francesi che, in visita a Ibla, hanno chiesto di potere espletare, com’è normale che succeda, dei bisogni fisiologici. In un primo momento – afferma la consigliera – ho provato ad indirizzarli in via Pietro Novelli dove, però, si è materializzata la spiacevole sorpresa della chiusura dei bagni pubblici che, per intenderci, si trovano proprio di fronte all’ingresso del teatro Donnafugata. Ho chiesto loro, quindi, di resistere e di fare un altro poco di strada sino ad arrivare all’ingresso dei Giardini iblei, dalla parte nuova. Qui i bagni erano aperti. Ma forse sarebbe stato meglio trovarli chiusi. Perché la loro condizione è assolutamente indescrivibile. Così come mi hanno denunciato alcune studentesse francesi che, a malincuore, si sono trovate costrette, per necessità, ad utilizzare i suddetti servizi. Perché nessuno si preoccupa di fare qualcosa? L’Amministrazione comunale – afferma la Marino – continua a tergiversare su queste problematiche che sono di primaria importanza. Perché non riaprire i bagni pubblici di via Pietro Novelli?”.

La spiaggia vicino all’Irminio invasa da detriti

Angelo LaportaI consiglieri comunali Angelo Laporta, a Ragusa, e Massimo Ciavorella, a Scicli, rivolgono un appello congiunto alle due amministrazioni comunali per intervenire in maniera concreta lungo la foce del fiume Irminio. “E in particolare – chiariscono i due consiglieri – nel tratto che da Marina di Ragusa conduce, poco oltre il tratto terminale del lungomare Andrea Doria, sino a Playa Grande, andando ad interessare i due territori comunali di Ragusa e Scicli, è possibile riscontrare la presenza di detriti di ogni genere, anche legname, depositato da quelle parti pure in seguito alle violenti mareggiate delle scorse settimane. In pratica, il tratto di spiaggia, particolarmente affascinante anche perché ricade nella riserva naturale della macchia foresta del fiume Irminio, è pressoché impraticabile. Per cui sarebbe opportuno, – scrivono Laporta e Ciavorella – che i Comuni interessati, approssimandosi l’arrivo dell’estate e comunque mancando qualche settimana ancora al via della stagione balneare, si adoperassero per rimuovere il materiale abbandonato, facendo riacquistare al litorale una immagine consona al prestigio del luogo”. I due consiglieri aggiungono: “Sappiamo che a gestire la macchia foresta è stata, finora, la Provincia regionale per conto della Regione Sicilia. Ma con la soppressione degli enti provinciali non riusciamo a comprendere chi se ne dovrà occupare. Per cui invitiamo le Amministrazioni comunali, che dovrebbero avere tra l’altro tutto l’interesse, pure a fini turistici oltre che solamente ambientale, a salvaguardare il più possibile le integrità dei luoghi, a sollecitare chi di competenza e ad attivarsi per fare in modo che questo stato di degrado possa essere eliminato”- concludono Laporta e Ciavorella.

 

Ragusa, contrada Camemi gli abitanti puliscono la strada

Quando gli enti pubblici sono assenti il cittadino deve arrangiarsi, una caratteristica tutta italiana che in contrada Camemi sempre più spesso torna d’attualità. L’anno scorso si è dovuto attendere la cerimonia di commemorazione dei Caduti di contrada Camemi, con la deposizione delle corone di alloro sulla lapide posta in loro memoria sul bunker-monumento da parte del Comune di Ragusa e delle associazioni culturali Lamba Doria e HMW, nonché l’arrivo dei mezzi storici militari di quest’ultima associazione, per assistere alla scerbatura lungo le banchine di quel tratto di S.P. 25. Scrivono i residenti: “Lavori fatti in fretta e furia dopo uno scaricabarile sulla competenza tra Provincia Regionale e Comune, che stava per tradursi in una figuraccia per la città intera se non fosse stata ultimata in tempo utile per consentire la sosta della lunga colonna di trenta grossi mezzi militari storici condotti dai rispettivi proprietari-collezionisti venuti da tutta Italia. Anche quest’anno, già da qualche mese, si è puntualmente presentato il problema delle erbacce alte più di un metro e mezzo lungo la provinciale. Allora che fare? Aspettiamo la cerimonia del prossimo 10 luglio? No, a Camemi ci si è rimboccati le maniche e chi fa da se fa per tre! Grazie all’altruismo e al senso civico – scrivono i residenti – che lo contraddistinguono, il signor Occhipinti, titolare di una nota azienda agricola di luogo, si è posto alla guida del proprio trattore ed ha reciso le erbacce lungo quelle centinaia di metri di banchina invase dal verde, che ormai aveva superato in altezza anche i grossi contenitori per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, ostruendo la visuale agli automobilisti. A Camemi si ricorre sempre più spesso all’arte di arrangiarsi e chissà che, prima o poi, – scrivono i residenti – chi vi abita non deciderà anche di acquistare dei lumi a gas da collocare lungo le strade interne del villaggio ancora sprovviste di impianto di pubblica illuminazione. Altro che Piano di Recupero Urbanistico, qui siamo ancora all’anno zero!”- conclude la lettera dei residenti di contrada Camemi a Ragusa.

 

Vittoria, il problema dei passaggi a livello

In seno all’accordo quadro per la progettazione e la realizzazione di binariuna tratta veloce di collegamento Caltanissetta – Gela – Vittoria – Comiso – aeroporto, è stata inserita la predisposizione di tre progetti per l’eliminazione dei passaggi a livello di Vittoria. Il presidente del Consiglio di amministrazione di Rfi, Rete ferroviaria italiana, la società del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce tutto il comparto ferroviario infrastrutturale, ne ha parlato in un’apposita conferenza di avvio alla progettazione. Sono tre i passaggi a livello che circondano la città di Vittoria, e molte sono state le note di sollecito alle Ferrovie non solo sullo stato di pericolo ma anche per la loro eliminazione. Si vedrà se questo impegno verrà concretizzato

 

IMPIANTI SPORTIVI, CHIESTA LA MANUTENZIONE

Mario  Chiavola“Chiediamo all’assessore allo Sport del Comune di Ragusa, Massimo Iannucci, di monitorare con la massima attenzione lo stato di salute degli impianti della nostra città e di prevedere la destinazione, nel prossimo bilancio, di almeno una parte delle somme che si rendono necessarie per evitare l’insorgere di problemi seri legati alla mancanza di manutenzione”. E’ quanto rileva il presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, dopo avere ricevuto la segnalazione di numerose società sportive circa il fatto che alcune strutture abbiano bisogno di un’azione manutentiva urgente e straordinaria. “E’ il caso – afferma Chiavola – della palestra di via Aldo Moro che, dopo i problemi fatti registrare all’inizio della scorsa stagione sportiva avrebbe urgente bisogno di un recupero sostanziale e non solo di pannicelli caldi”.

 

Ragusa, bisognini di cane che insozzano le strade

La consigliera comunale Elisa Marino scrive: “Nelle ville e nei Elisa Marinogiardini comunali, ma anche lungo i marciapiedi del centro storico così come in quelli di Ibla, ci sono a terra i bisognini dei cani che i padroni non raccolgono, come prescrive tra l’altro anche una specifica ordinanza comunale. Purtroppo, ritengo sia anche una questione di cultura e sarebbe opportuno sensibilizzare ulteriormente chi conduce in giro i propri cani. Ripulire i luoghi di aggregazione dagli escrementi dei nostri amici a quattro zampe – dice Elisa Marino – è un altro indice sintomatico sul grado di vivibilità della nostra città. Per questo motivo, considerato che nel corso dell’ultima settimana ho raccolto almeno una decina di segnalazioni in questo senso, e visto che le disposizioni per ovviare a questo disagio comunque ci sono, invito il sindaco ad attivare tutte le misure di pertinenza, magari invitando il comando della polizia municipale ad una maggiore attenzione riguardo a tale aspetto, anche se sappiamo che non è semplice, per fare in modo che questi casi possano registrare una tendenza alla riduzione. Non è una questione prioritaria, certo, della nostra città, ma ritengo – dice Elisa Marino che cominciare a porre il problema possa essere un primo passo per cercare di risolvere il disagio che in molti avvertono”.

 

Vittoria, rimozione auto in via Bixio

E’ stato proprio un bel pesce d’aprile quello che i vittoriesi hanno subìto per l’intervento di alcuni solerti vigili urbani. Una cinquantina di veicoli sono stati rimossi lungo la via Bixio e zona limitrofe. Scrive polizia-municipale Confesercenti: “Con una ordinanza decisamente poco pubblicizzata (appena le classiche 48 ore prima), l’Amministrazione comunale ha disposto la pulizia delle strade dalle ore 6 alle ore 12 del primo aprile. Se si fosse chiesto il parere dei numerosi esercenti presenti nella zona, probabilmente qualcuno avrebbe potuto suggerire l’opportunità di effettuare l’operazione di pulizia in orario notturno comunicandolo tra l’altro opportunamente alla cittadinanza con largo anticipo (come avviene nella maggior parte dei Comuni italiani), evitando – dice la Confersercenti – evidenti disagi ai cittadini ed agli esercenti in un giorno feriale”.

Vittoria, passaggio a livello: Di Falco scrive al ministro Lupi

Il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Di Falco, ha scritto una lettera al ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, alle Ferrovie dello Stato, al prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, e al procuratore Petralia, per segnalare il grave episodio di qualche giorni fa, quando le sbarre del passaggio a livello di Via Cavalieri di Vittorio Veneto non si sono abbassate al passaggio del treno.
binari

Passa il treno e le sbarre non si chiudono, a Vittoria paura continua

 

Andrea La Rosa capogruppo Ncd - Sviluppo IbleoPassaggio a livello e sbarre alzate, sabato a Vittoria un altro caso. Il consigliere Andrea La Rosa continua a denunciare questa pericolosa situazione. “Nonostante gli inviti tendenti alla calma e a rassicurare la cittadinanza vittoriese provenienti da Reti ferroviarie italiane, continuano a ripetersi gli episodi di passaggi con le sbarre alzate. Non si tratta più di fatti occasionali ma di una anomalia e di una disfunzione che continua a ripetersi nel tempo. E’ opportuno – scrive il consigliere vittoriese Andrea La Rosa – che anche il prefetto di Ragusa sia interessato in maniera formale della vicenda e valuti con attenzione se e quali interventi è necessario attuare”. Il capogruppo di Nuovo Centrodestra-Sviluppo Ibleo ha saputo del nuovo episodio grazie ad una signora vittoriese che ha registrato l’accaduto con il telefonino e poi ha inserito le foto su Facebook. “Siamo certi – scrive La Rosa – che il locomotore sarà stato avvisato, che il transito sarà avvenuto a bassissima velocità, che il macchinista abbia azionato segnali sonori, ma perché dobbiamo aspettare che accada qualcosa di irreparabile prima di intervenire?”.

Il pericolo passaggi a livello a Vittoria

Il Nuovo centrodestra-Sviluppo Ibleo di Vittoria denuncia la difficile situazione della città creata da reti Ferroviarie Italiane e insiste affinchè avvenga una verifica attenta e puntuale. Il capogruppo Andrea La Rosa ritiene pericolosi i passaggi a livello ferroviari che circondano Vittoria, soprattutto alla luce del fatto che alcuni tra questi, in talune occasioni, restano alzati al sopraggiungere del treno. “E’ un pericolo costante – continua La Rosa – che bisogna monitorare. Si rischia di mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini, dei vittoriesi. Serve un progetto serio. Vogliamo che Rfi e Trenitalia ci chiariscano per quale ragione non si corre nessun pericolo, che lo chiariscano in un confronto pubblico. Capiamo la tecnologia ma l’errore umano è sempre dietro l’angolo. L’amministrazione comunale convochi i vertici delle ferrovieAndrea La Rosa consigliere comunale

 

Vittoria, sit in contro Trenitalia

Questo è il tema del sit-in di protesta organizzato dal movimento Tna dei Lupi e a Fratelli d’Italia di Vittoria. Secondo gli organizzatori da diversi anni a Vittoria si registra un anomalo quanto pericoloso fenomeno: i passaggi a livello, situati nei pressi degli ingressi della città, non funzionano come dovrebbero non chiudendosi al passaggio dei treni. Questa assurda ed inspiegabile problematica è stata denunciata a più riprese da cittadini scampati alla tragedia per un soffio. Ad oggi, tuttavia, le risposte tardano ad arrivare, mentre i treni continuano a sfrecciare indisturbati. Trenitalia latita, l’amministrazione comunale di Vittoria si limita a richiami formali. Il sit-in si terrà Domenica 30 marzo alle ore 11.00 in via Cavalieri di Vittorio Veneto, nei pressi del passaggio a livello che si trova vicino alla fontana della pace.

trenitalia

Ripristinare in via Anfuso a Ragusa un palo della pubblica illuminazione Riceviamo e pubblichiamo

“Gentilissimo Sindaco Federico Piccitto, mi rivolgo a lei in quanto devo segnalare un problema urgente. Sono un residente di via Senatore Filippo Anfuso, abito proprio di fronte al restringimento della carreggiata causato dal ritrovamenti di reperti archeologici, per risolvere il quale io ho più volte proposto di creare una corsia laterale a salire partendo dal muro di cinta del supermercato. La scorsa estate è stata rifatta l’illuminazione pubblica e, proprio dove si restringe la carreggiata, nel lato sud, è stato rimosso un palo di illuminazione. Per un certo periodo è rimasta la buca scoperta creando un pericolo per i pedoni. Mi chiedo: che fine ha fatto il palo? E’ stato riciclato da qualche altra parte? Faccio notare che dopo la rimozione di quel palo, si sono verificati ben due incidenti stradali, l’ultimo dei quali il 16 febbraio del 2013 alle ore 5.30. Accade che, a causa della scarsa illuminazione, le auto vanno a finire dentro il perimetro delimitato degli scavi”. Lettera firmata
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Ragusa, affissione selvaggia degli avvisi necrologici

Il consigliere comunale Angelo Laporta, durante una seduta della commissione Affari generali, ha detto che le affissioni selvagge che riguardano gli avvisi necrologici non risparmiano nessuna area di Marina di Ragusa. “In pratica – chiarisce il consigliere – in assenza di spazi adeguati, i manifesti sono affissi sui muri delle abitazioni, sui pali oltre che sui quadri della illuminazione e della telefonia fissa per non parlare di ogni altro spazio disponibile”. Laporta ha chiesto all’Amministrazione comunale di installare delle specifiche bacheche, sulla falsa riga di quanto è già stato fatto nel centro storico di Ragusa, così da regolamentare nella maniera più ordinata l’affissione. Laporta ha anche indicato quali potrebbero essere le zone dove installarne: ingresso di Marina, zona campo sportivo-guardia medica; zona delegazione comunale Scalo trapanese; zona chiesa; piazza Malta; incrocio via Duilio-via Dandolo; piazzale grande cimitero; zona Gesuiti via Ottavianovia Ricci. “E’, secondo me, l’unico modo per eliminare questo spettacolo indecoroso – continua Laporta – che non rispetta la memoria delle persone scomparse”.
Angelo Laporta

Ragusa, perdita d’acqua in via Pompei

Iacp o Comune? Il dilemma su chi deve intervenire per sistemare o effettuare interventi di manutenzione, non si propone soltanto con gli alloggi parcheggio. Accade anche con i tubi dell’acqua. Ne sanno qualcosa i tanti residenti di via Pompei, e alcuni cittadini che lavorano in uffici localizzati in questa zona, che nelle ultime due settimane hanno segnalato una perdita d’acqua. “Ho segnalato la perdita di acqua proveniente da un tubo in un’area a ridosso della palazzina popolare di via Pompei, da più di 15 giorni – spiega uno di questi cittadini, Giovanni Cascone – e dal primo momento, ho iniziato ad arrabbiarmi. Perché, prima, ho telefonato ai Vigili urbani. Poi dai vigili urbani mi hanno fatto sapere che il tubo era di competenza dell’Istituto autonomo delle case popolari”. Nel frattempo l’acqua continuava a scorrere copiosa e su un tratto del marciapiede di via Pompei, vicino alla biblioteca comunale, si è formata quella sostanza vischiosa che in dialetto chiamiamo “lippu”. “Così ho telefonato all’Istituto autonomo delle case popolari – racconta Cascone – e mi hanno detto che la palazzina di via Pompei vicina alla perdita del tubo, era ormai tutta venduta, cioè gli alloggi non erano più dell’Iacp, quindi la competenza era del Comune di Ragusa. Ma io mi chiedo perché, quando si tratta di disfunzioni vicine a palazzine popolari, Iacp e Comune continuino a rimbalzarsi, fra loro, le responsabilità”. La storia non è finita. Il signor Cascone, sempre più determinato, ha deciso di andare sino in fondo. “Cercando di capirci qualcosa – spiega – ho saputo che, in realtà, quel tubo rotto non serviva la palazzina di via Pompei, bensì, la vicina palazzina di via Teocrito”. Ed è qui che si è complicata la vicenda. In via Teocrito, infatti, le palazzine popolari sono di proprietà mista, quindi, alcuni alloggi appartengono ai privati, mentre altri sono ancora patrimonio dell’Istituto di case popolari. Questo significa che, se è vero che il tubo è collegato all’edificio di via Teocrito, nella riparazione del tubo avrebbero dovuto intervenire entrambi, cioè sia Iacp che Comune, sostenendo le spese della manutenzione a metà. Giovedì, comunque, il Comune ha tagliato corto (anche perché sono arrivate 11 telefonate di protesta). Venerdì si ripara il danno.
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Ragusa, giardinetto Via Archimede nel degrado

Il consigliere comunale di Megafono Mario Chiavola invita l’Amministrazione comunale di Ragusa a verificare, approssimandosi ormai la stagione primaverile, lo stato di salute delle ville cittadine, a cominciare da quella di via Archimede, dirimpetto al tratto terminale della vallata Santa Domenica. Il consigliere scrive: “La villa era considerata un fiore all’occhiello non solo per la sua conformazione ma anche per la presenza di un certo numero di essenze arboree che ne hanno sempre fatto un punto di richiamo importante per tutti i residenti della zona. Ora, invece, ho trovato – scrive Mario Chiavola – uno stato di degrado inverosimile, a cominciare dalla casetta che ospitava i custodi completamente vandalizzata e in preda all’abbandono. Così come deturpato risulta l’asfalto dei viali per non parlare della vasca centrale dove non so da quanto tempo non si potano le piante, per non parlare del colore dell’acqua che ricorda i liquami di una fogna. Mi rivolgo, dunque, all’Amministrazione comunale – scrive Mario Chiavola – affinché predisponga delle rapide azioni di ripristino che si rendono necessarie per evitare che la villa di via Archimede sconti, ancora, ulteriori segnali di degrado. Sarebbe davvero un peccato”.
Villa di via Archimede la casetta vandalizzata

MULTE CONCILIATE CON LO SCONTO

Anche a Ragusa è stata adottata, come sull’intero territorio nazionale, la valida iniziativa che consente di pagare le multe elevate dalla polizia locale con uno sconto del trenta per cento a patto che le stesse siano conciliate nel giro di cinque giorni. “Da qualche tempo, però – evidenzia il commissario cittadino de “La Destra”, Giuseppe Dipasquale – stanno emergendo alcune anomalie in questo sistema rispetto alle quali sarebbe opportuno fare chiarezza anche per evitare di creare disagi ai cittadini che si trovano così costretti a recarsi al comando di polizia locale e presso gli sportelli competenti per chiarimenti, andando pure incontro a lunghe file”. Ma di che si tratta? “Nonostante l’automobilista – prosegue Dipasquale – abbia usufruito in maniera corretta dell’opportunità di scontare la multa, chiudendo di fatto ogni possibilità di contenzioso, lo stesso si vede recapitare a casa, a distanza di qualche settimana, la stessa multa con importo corretto, quindi con l’adozione della normale procedura, come se nulla sia stato fatto. Si sono verificati già alcuni episo di a Ragusa. E’ chiaro che non c’è alcuna conseguenza ma intanto la multa normale arriva e gli automobilisti sono chiamati per chiarire la propria posizione”. Giuseppe Dipasquale invita il comando della polizia municipale a verificare e risolvere la questione.
Giuseppe Dipasquale

Vittoria, il Nuovo Centrodestra denuncia l’abbandono delle zone periferiche

I quartieri periferici sono abbandonati. Lo denuncia il capogruppo di Nuovo centrodestra-Sviluppo Ibleo, Andrea La Rosa, che bacchetta l’Amministrazione comunale di Vittoria per il fatto di non avere ancora predisposto interventi concreti sul territorio. “Neppure il centro storico gode di buona salute. Non abbiamo assistito, in tutti questi anni di governo del centrosinistra – dice La Rosa – ad alcuna seria politica di rilancio delle periferie. Solo interventi a spizzichi e bocconi. Vittoria non merita tutta questa disattenzione”.
Andrea La Rosa capogruppo Ncd - Sviluppo Ibleo

Comiso, villa comunale in stato di abbandono

Sull’arresto del presunto pusher che agiva alla Villa Comunale di Comiso, intervengono i consiglieri di opposizione Dante Di Trapani e Giuseppe Alfano: “Vogliamo esprimere un plauso al grande senso civico delle mamme dei bambini che frequentano il posto ed ai militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno consentito l’arresto dell’uomo, intento a delinquere. Non possiamo, però, non stigmatizzare – continuano i due consiglieri comunali di Comiso, Alfano e Di Trapani – le pesanti responsabilità dell’Amministrazione Comunale che ha totalmente abbandonato a se stessa la Villa Comunale. Priva di custodia, priva di manutenzione, in totale stato di abbandono e degrado, la Villa Comunale di Comiso è diventata, da qualche mese a questa parte, un luogo pericolosissimo per le famiglie, per i loro bimbi e per i cittadini tutti. Qualche settimana fa, avevamo denunciato lo stato pietoso in cui l’Amministrazione Spataro ha relegato la Villa Comunale. Nessun amministratore ha preso in considerazione le critiche che avevamo mosso e questo è il risultato. La delinquenza cresce nella totale assenza di presidio dei luoghi da parte dell’Amministrazione. Esortiamo con tutte le nostre forze l’Amministrazione Comunale a rivedere, profondamente, il proprio modo di amministrare”- concludono Alfano e Di Trapani.
villa comunale comiso

ASP IBLEA INEFFICIENTE – Riceviamo e pubblichiamo

ospedaleDa una settimana l’ascensore dell’Ospedale Civile di Ragusa è fuori servizio, creando forti disagi a chi per ovvi motivi giornalmente negli orari consentiti si reca in ospedale per andare a trovare il proprio parente, tra cui mia nonna (78 anni) disagi che si aggiungono a quelli annosi come i posteggi che da sempre mancano… Lettera firmata 

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