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26/01/2018 -

Istruzione/

Servizi Scolastici: gli alunni Sensoriali delle Scuole Primarie della Provincia di Ragusa penalizzati

diritti prohRiceviamo e pubblichiamo: “Il coordinamento Pro Diritti H manifesta ancora una volta la propria delusione rispetto all’indifferenza di quanto sta accadendo nel territorio provinciale su servizi che tutelano il Diritto allo Studio delle Persone con Disabilità Sensoriale. E’ da anni che si cerca di costruire un sistema che dia qualità e dignità a tutti i disabili e ogni anno bisogna sempre scendere a compromessi: riduzioni di ore, riduzione di competenze professionali, riduzione di servizi rispetto ai giorni scolastici. Gli alunni disabili, anche se non viene detto, risultano spesso gli alunni di serie B. Oggi ci troviamo di fronte ad una nuova sottocategoria: gli alunni sensoriali delle Scuole superiori che ricevono servizi in “1° classe” e alunni sensoriali delle Scuole primarie che ricevono servizi in “2° e 3° classe”. Dopo una serie di allarmi dati dall’inizio dell’anno scolastico ci si trova oggi di fronte alla situazione inermi. Di chi è la responsabilità di tutto questo? Di chi fa le Leggi? Di chi le interpreta secondo le proprie esigenze? Di chi sposta con determina dirigenziale “impegni di spesa” sperando di attivare la guerra dei poveri? Naturalmente ognuno ha la propria risposta! Il dato di fatto che oggi gli alunni Sordi delle scuole primarie della Provincia di Ragusa hanno un servizio attivato a metà e gli alunni Ciechi si ritrovano senza servizi che garantiscano il Diritto allo Studio. Dopo tutte le varie note con i riferimenti Legislativi inviati qualcuno è degno di prendere consapevolezza, di svegliarsi e portare avanti la questione a livello Provinciale e anche Regionale? Qualcuno vuole mettere ordine ai Servizi Scolastici per i Disabili con persone competenti sui vari argomenti in questione e non con  burocrati e dirigenti che devono solamente guardare i numeri e far quadrare i conti? Oggi le persone con disabilità sono diventati solo numeri a cui corrispondono ore di servizio  moltiplicate per la tariffa oraria decisa dall’Ente Locale di turno. Più il risultato è basso più si è soddisfatti. Nei tavoli tecnici si parla solo di questo non si guarda alla persona disabile, ai suoi bisogni, alle sue potenzialità e capacità che grazie all’assistenza specialistica e ad un progetto inclusivo, che veda tutti coinvolti, può raggiungere”. Firmato Salvatrice Cilia, Presidente Pro Diritti H

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