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29/03/2021 -

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Lavoro e ambiente, come prepararsi ai “green jobs” del futuro

L’ambiente è al centro di numerosi dibattiti internazionali, perché il nostro pianeta è in sofferenza da diversi anni e i rischi per la nostra salute e il benessere della Terra sono altissimi. Dalle proteste di Greta Thunberg alle mobilitazioni in tutto il mondo, si è fatto molto per accrescere la sensibilità verso i temi ambientali e anche in Italia sono stati fatti numerosi passi avanti, con aziende che si sono completamente convertite al green, progetti innovativi e un’attenzione maggiore per la provenienza dei prodotti. L’ecosostenibilità, lo sviluppo sostenibile, e l’economia circolare sono infatti gli obiettivi del futuro. Lo scopo è quello di garantire al prodotto un ciclo di vita virtuoso e concedere ai materiali una seconda vita.

Tutto questo riguarda anche il mondo del lavoro, che cambia continuamente adeguandosi ad una nuova visione e alla maggiore sensibilità verso i tempi ambientali: nascono nuove professioni e vengono modificati gli approcci di professioni già esistenti. Un nuovo modo di vivere infatti include necessariamente anche un nuovo modo di lavorare, basato sulla riduzione dell’impatto ambientale e sul rispetto della natura e delle sue caratteristiche.

I prossimi anni saranno cruciali per questa svolta sociale e si profila anche per il 2021 una crescita degli impiegati nei cosiddetti green jobs, ossia i lavori che hanno l’obiettivo di custodire la qualità ambientale.

Green Jobs: i lavori più richiesti

Nel 2020, secondo un rapporto Green Italy di Symbola e Unioncamere, il 13,4% degli italiani ha un’occupazione green. In Europa, secondo l’analisi di LinkedIn, la richiesta di green jobs è cresciuta del 49% in un anno, con il moltiplicarsi di professionisti in questo settore.

Una delle professioni più richieste è il cuoco sostenibile, che si caratterizza per la ricerca di materie prime a chilometro zero e una filosofia di prodotto basata sulla riduzione dello spreco alimentare mediante l’utilizzo di app e la collaborazione con enti territoriali per evitare di gettare via il cibo avanzato.

Seguono poi tutte le professioni basate sulle competenze tecniche, che uniscono conoscenze meccaniche, informatiche e dei materiali, come l’ingegnere meccatronico e l’ingegnere energetico, due figure chiave per il nostro futuro. Per questo il corso di laurea in ingegneria rimane la scelta con un alto potenziale di inserimento lavorativo post laurea.

Le università si stanno già adattando alle nuove esigenze, proponendo corsi in linea con le richieste del mercato e con lo sviluppo tecnologico. Alla facoltà di ingegneria ci si può iscrivere sia nelle università statali e private in presenza, sia in modalità telematica, grazie alle università online. In Italia sono 11 le università telematiche riconosciute e alcune di esse, ad esempio Unicusano, offrono ai propri studenti numerose sedi locali per sostenere gli esami e anche un campus universitario nel quale frequentare laboratori specifici o fare ricerche, aspetti che possono essere molto utili per un ingegnere.

Come prepararsi al futuro green

La green economy è ormai attiva e non intende affatto arrestarsi, ma anzi continua ad evolversi e sarà presto un punto di riferimento. Per essere pronti a questa rivoluzione, è fondamentale che le istituzioni e la scuola realizzino programmi di istruzione focalizzati su queste nuove professioni e sul nuovo modo di prendersi cura del mondo. Sarà così più facile educare i cittadini del futuro e renderli consapevoli di poter fare la differenza nei settori cruciali per la sopravvivenza del pianeta: tecnologia e sostenibilità.

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