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01/04/2021 -

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Elettrodomestici, garanzia legale e garanzia estesa: le differenze

L’acquisto di un elettrodomestico o di un dispositivo elettronico, dà immediatamente diritto a una garanzia di 2 anni. Viene inoltre consentito di segnalare vizi nel prodotto entro 60 giorni dall’acquisto e un diritto di recesso valido 15 giorni. A stabilirlo è il Codice del Consumo, una norma entrata in vigore nel 2005 che regolamenta tutte le garanzie del consumatore.

L’obiettivo di questa regolamentazione è quello di tutelare il consumatore sugli acquisti, fornendo uno spazio molto ampio per verificare il corretto funzionamento di un prodotto. Pensiamo ad esempio alle automobili: se non la si usa con frequenza, è molto meno probabile che si riesca in poco tempo a valutare se tutto funziona correttamente e, siccome si tratta di un investimento importante, è fondamentale avere un prodotto che non presenti delle problematiche. Stesso discorso vale per gli elettrodomestici: se si acquista un grande elettrodomestico, come un frigorifero o una lavatrice, che ha una durata media di 7 anni, è importante che il consumatore abbia il tempo di testarlo in tutte le sue funzionalità.

Garanzia legale: come funziona
La garanzia legale ha un valore di 2 anni per tutti i consumatori e di 1 anno per i professionisti, ossia tutti coloro che usano il prodotto per scopi professionali e che richiedono fattura con partita Iva al momento dell’acquisto. Se l’elettrodomestico presenta un problema entro questo periodo, è possibile richiedere una riparazione, che consigliamo di affidare a ditte esperte del settore. Sulsicuro.it ad esempio offre assistenza e riprazione in tutta Italia e vanta convenzioni con i migliori marchi. Se la riparazione non dovesse essere possibile, è cura del rivenditore provvedere o alla sostituzione dell’apparecchio o alla restituzione dell’importo speso, che costituisce di fatto un annullamento del contratto.

Garanzia estesa: come funziona
La garanzia estesa invece si attiva direttamente con il rivenditore o con l’azienda produttrice e copre i malfunzionamenti e le riparazioni anche dopo i 2 anni dall’acquisto. Solitamente la garanzia si estende con un contratto annuale che prevede il pagamento una tantum di una quota che include una serie di servizi. La garanzia estesa è molto funzionale per evitare costi maggiori per un singolo intervento di manutenzione ed è maggiormente consigliata per gli elettrodomestici costosi e che devono garantire una lunga durata.

Le differenza tra garanzia legale e garanzia estesa
La differenza principale tra garanzia legale e garanzia estesa, è la durata, perché la seconda può essere estesa fino a quando l’azienda produttrice lo consente. Per alcuni prodotti addirittura di garantisce a vita. Molte aziende negli ultimi anni, offrono la garanzia estesa gratuita su numerosi elettrodomestici. Ci sono due ragioni fondamentali. In primo luogo la garanzia estesa consente di aumentare la fiducia del cliente, che così si sente ancora più sicuro dell’acquisto. In secondo luogo viene promosso il diritto alla riparazione, entrato in vigore  nel 2021 e che obbliga i produttori a mettere a disposizione dei clienti i ricambi per gli elettrodomestici almeno per 7 anni. Questo per limitare la produzione del RAEE, che sta diventando un problema per la salvaguardia dell’ambiente. Se infatti il consumatore si trova di fronte a spese enormi per riparare un elettrodomestico fuori garanzia, molto probabilmente rinuncerebbe, acquistando un nuovo prodotto e smaltendo il vecchio, che magari poteva essere riutilizzato.

Abituare a questa logica del riuso, anche favorendo l’estensione di garanzia, è un vantaggio per tutti, sia per abbattere le emissioni sia per le riduzione dei rifiuti non riciclabili.

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