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31/05/2019 -

Cronaca/

Fenomeno caporalato, controllate due aziende agricole nel ragusano: in territorio di Ispica tutto in regola, a Santa Croce Camerina sono stati denunciati due titolari per sfruttamento della manodopera

La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariati di Comiso e Modica, in concorso con personale dell’ASP, dell’Ispettorato del Lavoro e della Polizia Locale, ha sottoposto a controllo più siti dove erano state installate delle serre per decine di migliaia di metri quadri. Sono stati controllati 35 lavoratori, 5 donne, 20 tunisini, 10 rumeni e 5 italiani, tutti assunti regolarmente. Mentre l’azienda di Marina di Marza è risultata un’azienda virtuosa, in quella di Santa Croce i lavoratori erano sottopagati e sfruttati, alcuni erano costretti, dallo stato di necessità, a vivere in strutture site all’interno dell’azienda: case abusive ma non in condizioni fatiscenti. Lo Spresal, deputato a riscontare le violazioni della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, ha constatato diverse criticità che sono state sanzionate. Il Siav ha riscontrato in questo caso che le abitazioni avevano i requisiti minimi per ottenere l’idoneità alloggiativa seppur la Polizia Municipale ha verificato alcune irregolarità rispetto alla possibilità di destinare gli immobili a civili abitazioni. Al termine delle testimonianze dei lavoratori di origini tunisine, i datori di lavoro (un italiano ed un tunisino) sono stati denunciati per sfruttamento della manodopera.

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