
Saranno assunti a tempo determinato, per due mesi, dalla Multiservizi, i 74 lavoratori precari dell’Asp di Ragusa che avranno il compito di occuparsi della manutenzione degli impianti e degli immobili della stessa Asp. L’assunzione decorrera’ dal primo novembre al 31 dicembre del 2011. Il provvedimento e’ stato adottato lunedì sera dalla giunta regionale di governo su proposta dell’assessore per la Salute Massimo Russo e permette di sbloccare una delicata situazione che l’assessore aveva affrontato nelle scorse settimane insieme alle delegazioni sindacali. “Nel rispetto delle regole – ha detto l’assessore Russo – abbiamo trovato una soluzione soddisfacente sia per i lavoratori che per la stessa azienda sanitaria che in questo modo potrà garantire la propria offerta sanitaria finalizzando le attività di questi precari alla sicurezza dei luoghi di lavoro”. I precari saranno utilizzati, per 36 ore settimanali, al presidio ospedaliero “Regina Margherita” di Comiso, al “Guzzardi” di Vittoria, al Poliambulatorio di via dell’Acate di Vittoria, al “Maggiore” di Modica, al “Paterno’ Arezzo” di Ragusa e al Rsa di Ragusa. Le figure professionali dei 74 precari sono ripartite in questo modo: 9 fabbri, 5 idraulici, 2 serramentisti, un elettricista, 46 muratori e 11 tinteggiatori.
Telenova Ragusa



“Non voglio fare polemica a tutti i costi, ma non si può stravolgere quello che è stato deciso in assemblea e che tutti hanno sentito”. Così il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Angelo Chessari, replica al presidente sezionale dell’Ascom del capoluogo, Cesare Sorbo, a proposito dei contenuti della riunione tenutasi venerdì scorso nella sede dell’associazione. “Il nostro sforzo – dice Chessari – deve essere, in questa fase, quello di tutelare i piccoli negozi. Se qualcuno non ha interesse in questo senso, lo dica chiaramente ma senza cambiare le carte in tavola. Durante l’assemblea è stato deciso di aprire, in orario pomeridiano, dalle 16.30 alle 20.30, i negozi del centro e delle altre zone di Ragusa come la via Archimede, da qui sino a tutto novembre. Prevista, invece, l’apertura per tutta la giornata nei mesi di dicembre e gennaio. Che sia stata presa questa decisione è un fatto indiscutibile. Chi, poi, vuole tirare in ballo la mia attività commerciale, dicendo che dovrei decidere solo per questa, lo fa sapendo di non avere alcuna attività di commercio a posto fisso da tutelare. Del resto – continua Angelo Chessari -, basta chiedere a chi era presente per sapere quale era la decisione presa”. E sull’argomento interviene anche Salvatore Marinelli, componente del direttivo sezionale dell’Ascom di Ragusa. “Mi dispiace questa diatriba – afferma quest’ultimo – ma non possiamo dire una cosa per un’altra. E cioè venerdì scorso è stato deciso di aprire nei turni festivi solo il pomeriggio, in attesa che prenda il via il mese di dicembre”. Stessa chiave di lettura quella che viene data da Gianni Cassarino, uno degli associati Ascom Ragusa. “Eravamo tutti presenti: aperture domenicali il pomeriggio”.
L’assessore regionale alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale, prof. Mario Centorrino, presente lunedì a Pozzallo su invito dell’on. Roberto Ammatuna, ha fatto chiarezza sulla vicenda delle ripercussioni negative che crea all’Istituto Nautico di Pozzallo l’apertura di un indirizzo scolastico analogo a Pachino. Nell’incontro ha rassicurato tutto l’ambiente scolastico di Pozzallo che l’Istituto non corre alcun rischio, anche a prescindere dal numero degli alunni che lo frequentano. L’Istituto Nautico di Pozzallo rappresenta, a detta dell’assessore Centorrino, l’identità storico-culturale della città ed è salvaguardato anche a norma dell’ultima sua circolare. Per quanto riguarda l’istituzione del Nautico a Pachino, l’assessore regionale ha precisato che le istanze che partono dai territori sono avanzate alla Regione tramite le Province Regionali, la soluzione quindi è territoriale. L’incontro è poi proseguito al Comune di Pozzallo e qui Centorrino ha ribadito che si era stabilito da tempo e alla presenza del sindaco, di diversificare gli indirizzi scolastici a partire dal terzo anno. Come a dire che erano tutti d’accordo sull’istiture il biennio del Nautico a Pachino. 












