17-05-2026

GRILLI IN TESTA

Chi lo conosce Dario Fornaro, un ragazzo di 21 anni che ha preso a Ragusa 2097 voti? E’ del movimeno di Grillo, non è stato eletto perchè l’ha battuto una signora di Acate, Vanessa Ferreri di 40 anni, la prima deputata donna nella storia della provincia iblea. Il dato straordinario già c’è con Vanessa perchè questa cittadina prima di entrare alla Ars ha dichiarato quanti soldi prenderà ogni mese: 2500 euro invece che 12 mila. E’ già un dato valoriale a cui si dovrebbero allineare gli altri eletti, in testa il più amato dai ragusani, Nello Dipasquale, marinaio di lungo corso esperto in virate fortunate. A lui il titolo onorevole gli sta a pennello, non è adatto per farsi chiamare – così come hanno stabilito quelli del Movimento 5 stelle – cittadino; lui doveva diventare onorevole, come Leontini, come Alfredo Gurrieri, come Nino Minardo, come quella folla di modelli da raggiungere o da annientare che hanno ossessionato e nutrito il suo Io. Non ha preso un botto di voti Dipasquale; aveva iniziato la campagna di seduzione nei confronti di Crocetta sparandosi una potenza di 8mila voti in città – ne ha presi 4945 -, ma questa considerevole quota ottenuta dopo sei anni di dittatura sindacale all’insegna dello strapotere è ridicola in confronto ai 2097 voti del ragazzino ragusano, Dario Fornaro, che di certo non avrà speso un euro per farsi la propaganda. Non bisogna nascondere queste differenze; tra la deputata Vanessa e l’onorevole Dipasquale c’è l’abisso: una è stata eletta senza clientela rappresentando la protesta collettiva al sistema arcaico, l’altro è uno zombi, un vampiro che ha fiutato l’ultime tracce di carne viva, si è scollato dall’abbraccio con Angelino e si è tuffato ad allisciare i capelli impomatati di Crocetta. La storia che avanza, Crocetta la potrà impersonare solo se dialogherà con i 14 deputati eletti con Grillo, altrimenti sarà solo la storia che si ripete, il consociativismo che uccide le forze progressiste, com’è successo fra il Pd e Lombardo. In questa disperante ipotesi Nello Dipasquale ci fa un figurone; le peggio pulsioni consociative le ha tutte: nato e cresciuto nella destra della Dc con master di perfezionamento sotto Berlusconi dove tutte le spinte conservatrici si sono consolidate. Lasciando perdere la stupidaggine della ragusanità e del territorio, roba per incantare allocchi e sottoproletariato, ci ritroviamo un deputato non solo trasformista bensì cultore della brutta e vecchia politica in disfacimento. Ha distrutto tutto l’agro ragusano che incorniciava la città; ha fatto abbuffare il clan dei costruttori che lo ha premiato, sostenuto, aiutato; ha sfoggiato uno stile di vita alla Formigoni con frequentazioni e viaggi con le persone che avevano beneficiato direttamente di alcune scelte urbanistiche da lui dettate – rapporti che in qualsiasi altra parte di Italia avrebbero suscitato scandalo e disapprovazione; ha ridotto al servaggio la politica ragusana eccitando sino ai limiti estremi le prerogative dell’essere sindaco; ha innalzato a modello vincente e fattivo la sua figura di uomo nuovo, scaltro, ignorante – indimenticabile quando gridò in aula “io continuerò a dire pessimissimo”; ha tentato di intimidire la stampa con una valanga di querele; ha trascinato categorie produttive, istituzioni e lobby contro il piano paesaggistico in una battaglia reazionaria dal sapore di fascismo agrario. Non è tutto: c’è l’uso delle cooperative di servizi comunali con le assunzioni e le proroghe; c’è la Corte dei Conti che si accorge del volume di spesa pazzesco; ci sono le esibizioni da cultura paramafiosa con i netturbini che, come in Calabria, inneggiano con i cartelloni appesi al petto al sindaco buono che da lavoro, messi lì a manifestare per distrarre dalla scoperta del bluff sulla differenziata. C’è una città che per opera di Nello Dipasquale è entrata in agonia, nel silenzio ottuso, nella paura della verità, nel dissenso taciuto. Questo è il bagaglio leggero con cui Nello Dipasquale si è trasferito a sinistra. E’ vero quel che dice la Sicilia che lo osanna da anni, “ha azzeccato strategia, campagna e cavallo vincente”, insomma la politica come botta di culo. Che coincidenza, è lo stesso giornale che l’altro ieri per l’anniversario della morte di Giovanni Spampinato ha scritto “accostare questa storiaccia alla strage di piazza Fontana come ha fatto un autorevole ex politico, ci pare francamente un po’ troppo”. L’ex politico è Achille Occhetto, che, forse, considerati i parametri di qualità proposti dalla Sicilia, non ha azzeccato, nè cavalli nè campagne, ha fatto però la storia democratica del Paese. Questa è la cornice contenitiva di Nello Dipasquale, ed è per questo che abbiamo vissuto come una liberazione le sue dimissioni. Era fisiologico, naturale, in questo contesto di degrado civile e morale che prendesse i 5000 voti in città, e non bisogna temere che diventi il “dominus” essendo l’unico deputato della città. La distanza tra realtà ed Ars è talmente enorme che servirebbe un miracolo per avvicinare i due fronti; Dipasquale ha soltanto varcato il Rubicone, gli interessa esclusivamente avere scalato la vetta per posizionarsi in quella poltrona, e sapendo che non c’è speranza nè per Ragusa nè per la Sicilia, incupirsi all’idea che i destini di Ragusa siano nelle sue mani è infantile e grottesco. Crocetta deve passare dai suoi buoni propositi di castità ad un progetto socialdemocratico per salvarsi e salvarci, e se lo farà i deputati per bene si trasformeranno in militanti del rinnovamento e smetteranno i panni di capoccia di paese, e se – di contro – i Dipasquale rimarranno tali vorrà dire che la rivoluzione della dignità non sarà scoppiata, e il fallimento di questa elezione sarà totale. Niente può rimanere come prima perchè se ci sarà l’inciucio o il nulla verrà fuori subito sia perchè i tempi sono cambiati e la gente è stanca dei parassiti sia perchè i ragazzi di strada di Grillo saranno costretti per il loro identikit a denunciare il marcio, altrimenti anche il loro movimento andrà in fumo. I margini di movimento di Dipasquale sono dunque limitati; si godrà quel bottino mensile, sino a quando non sarà ridotta anche questa vergogna, e poi dovrà adeguarsi. Immaginare un Dipasquale manovratore da Palermo è una idiozia, lui non è un Giummarra e non sono più quegli anni. Fra l’altro a tipi del genere non serve trasferire potere: i Cosentini, le Sonie Migliore, i Ciccio Barone, sono stati burattini acrobatici ma ora non contano niente, e il transito dei voti non esiste, non regge. Nello Dipasquale ha solo tagliato la corda dalla destra, ed ha mantenuto vigore, ossia voti, grazie al terribile sistema di controllo clientelare e ammaliatore che va via con un soffio se si presentano i sostituti e i ciambellani in seconda. L’onorevole ex sindaco non è portatore di sublimi idee collettive, ha svolto l’intera campagna elettorale con il metodo Tupperware che si basa sulla fiducia amicale: ogni adepto organizza un gruppo di ascolto e garantisce l’acquisto del prodotto. Nello Dipasquale era l’unico che doveva piazzarsi agli angoli della strada per cercare voti raccontando virtù ed esperienze, ma non l’ha fatto: l’incantamento ha bisogno di luoghi riparati e protetti. Lui è riuscito bene nelle segrete operazioni chirurgiche che hanno frantumato ogni spazio politico sfruttando debolezze, illusioni, misere aspirazioni. Cosa ha lasciato? Macerie, ed ergersi come un eroe su questo materiale è impossibile. E’ vincitore, è vero, ma con lui c’è solo il passato che si estende ai suoi piedi con i nemici morti, la città devastata, le feste a Poggio del Sole con il divo barzellettiere della tv privata che fa tanto ridere le casalinghe. Nello Dipasquale è solo un occupante abusivo della sinistra: nel suo curriculum c’è l’ultima concessione edilizia al suo amico Santo Tumino che sta costruendo nello spicchio di terra di fronte a quel mostro dietro viale Tenente Lena; c’è il posto di consulente alla Regione sotto Totò Cuffaro, mai raccontato, mai esibito. Non era opportuno narrare che aveva ampiamente goduto (qualche anno addietro, quando era stato eletto alla Provincia, Leontini gli regalò un rinforzino allo stipendio) delle magnifiche opportunità offerte da Palazzo D’Orleans, che chissà se gli faranno punteggio per la carriera. La sinistra ragusana, arrabbiata, delusa, amareggiata, c’è ancora, ed ha seminato bene pur lavorando in un’atmosfera malata e corrotta. Si riparte da qui, senza contorcimenti dell’anima; questi piaceri lasciamoli al grande animale politico che sbaverà vedendo a terra Innocenzo Leontini. La sinistra gode della vita del prossimo, la vuole più bella per tutti, anche per i ragusani che ne hanno tanto bisogno.

Confindustria Ragusa Eletti i nuovi presidenti sezioni Turismo e Trasporti

L’Assemblea delle aziende associate alla sezione Turismo di Confindustria Ragusa ha eletto presidente della sezione, per il biennio 2012/2014, Angelo Gulino che succede all’architetto Roberto Floridia. L’Assemblea delle aziende associate alla sezione Trasporti ha invece eletto presidente Walter Venniro che succede a Lupo Manfredi di Trenitalia.

ELEZIONI REGIONALI Il commento di Angelo Di Natale

“Il voto di protesta e l’astensione hanno impedito la svolta”. Il candidato indipendente di Libera Sicilia afferma che il nuovo presidente della Regione è espressione dei partiti che l’hanno governata fino a ieri (l’Udc addirittura quello che lo ha fatto più a lungo, per ben dieci degli ultimi undici anni) e che l’unica novità prodotta dal voto è l’elezione di un gruppo di deputati del M5S che andranno ad esercitare un ruolo di opposizione. Dinatale ringrazia gli elettori che hanno scelto il progetto di Libera Sicilia e li assicura che il progetto non si ferma. “Perché alla rabbia emotiva degli elettori di oggi dovrà subentrare, la responsabilità matura della presa d’atto della realtà e della necessità di fare le scelte necessarie per costruire finalmente un nuovo modello di cura del bene comune, di rappresentanza nelle istituzioni e di governo della cosa pubblica”.

ELEZIONI REGIONALI I VOTI DI PREFERENZA IN PROVINCIA DI RAGUSA

Movimento 5 Stelle: Vanessa Ferreri acatese nata a Vittoria 3.407 (eletta), Dario Fornaro di Ragusa 2.656, Filippo D’Amico 2.194, Marialucia Lorefice 1.886. Partito Democratico: Pippo Digiacomo 4.698 (eletto), Roberto Ammatuna 3.459, Peppe Calabrese 3.112, Anna Maria Sammito 1.350, Gabriella Elia 25. Crocetta Presidente: Nello Dipasquale 7.754 (eletto), Fabio Nicosia 3.291, Iano Gurrieri 1.635, Tiziana Scuto 323, Rosaria Gradini 137. Pdl: Giorgio Assenza 4.494 (eletto), Giovanni Occhipinti 3.945, Mommo Carpentieri 2.34, Luana Tascone 53, Maria Grazia Angelica 30. Udc: Orazio Ragusa 4.412 (eletto), Renato Meli 2.034, Giovanni Caruso 688, Chiara Zisa 92, Alessia Stracquadanio 89. Cantiere Popolare: Innocenzo Leontini 3.802, Peppe Drago 1.706, Maria Malfa 485, Livio Mandarà 234, Antonella D’Amico 27. Partito Dei Siciliani – Mpa: Francesco Aiello 2.080, Riccardo Minardo 1530, Giovanni Cappuzzello 1.437, Anna Maria Gregni 225, Daniela Lo Presti 148. Musumeci Presidente: Antonio Lucifora 943, Salvatore Mandarà 884, Giovanni Venticinque 523, Antonia Salemi 47, Laura Migliore 14. I Forconi: Mariano Ferro 2.070, Piero Bellaera 1.369, Aldo Bertolone 315, Carmela Murè 173, Giuseppa Farruggio 30. Idv: Giovanni Iacono 1.765, Pino Asta 455, Marco Piccitto 189, Malina Carrubba 187, Chiara Zago 84. Fds-Sel-Verdi Angelo Dinatale 1582, Giuseppe Mustile 1.117, Ennio Ammatuna 452, Ester Nobile 127, Concetta Speranza 120. Grande Sud: Marco Greco 461, Giancarlo Cugnata 422, Patrizia Lorefice 394, Nino Condorelli 348, Giovanna Caruso 2. Fli: Marcello Dieli 819, Giovanna Cassiba 25, Luigi Sambucaro 3, Romina Incardona 2, Maurizio Alessi 0. RS: Giovanni Giavatto 236, Renato Betto 155, Pasquale Ferrara 66, Manuela Carrubba 27, Maria Sisino 11. Sturzo: Angela Adda 90, Biagio Sallemi 56, Carmela Marchese 30. PCL: Giorgia Poidimani 23, Mara Gelmini 18, Anna Latino 12, Andrea Calabrese 5. PP: Claudio Amato 46, Paolo Roccuzzo 4, Maria Roccuzzo 1, Paolo Noto 1, Rossana Malvuccio 0.

Cassa integrazione in deroga, Confindustria Ragusa chiede il rispetto del protocollo d’intesa siglato alla Regione

Nei giorni scorsi è stato firmato un verbale d’intesa fra il direttore generale del dipartimento lavoro della Regione siciliana, Anna Rosa Corsello e i rappresentanti di Confindustria, Cgil, Cisl, Uil, Cna, Confcooperative e Lega Coop. Dal verbale emerge che i dipendenti delle società a totale partecipazione pubblica sono esclusi dalla cassa integrazione in deroga, e ciò in linea con quanto stabilito dai governi nazionale e regionale che hanno previsto in modo univoco che la Cig in deroga può essere accordata solo alle imprese produttive e non a dipendenti di società a totale capitale pubblico. Nel suddetto verbale, inoltre, viene stabilito che le somme vanno liquidate in ordine rigorosamente cronologico: ad oggi sono disponibili circa 50 milioni di euro, fondi insufficienti per far fronte a tutte le istanze istruite per le aziende private. Confindustria, con le altre organizzazioni, ha chiesto di reperire ulteriori fondi per soddisfare le richieste presentate dalle piccole e medie imprese siciliane, almeno sino a quando la legge consentirà di fare ricorso a questo ammortizzatore sociale in deroga. “Suscita non poche preoccupazioni – dichiara il presidente di Confindustria Ragusa, Enzo Taverniti – la notizia che i 50 milioni a disposizione servirebbero per la vertenza Gesip. Eventualmente, la Gesip dovrebbe rispettare la regola generale e mettersi in coda, visto che la richiesta è stata presentata il 20 settembre. Riteniamo che la vertenza Gesip vada affrontata su altri tavoli, direttamente con il Governo nazionale, e che i fondi destinati per dare respiro, in questo momento di crisi, alle imprese ragusane – scrive il presidente di Confindustria Ragusa – e ai loro collaboratori siano utilizzati per questo fine”.

Gli auguri di Nino Minardo a Giorgio Assenza

“Pur ammettendo le grandi difficoltà riscontrate in questa campagna elettorale, dominata da sentimenti di antipolitica, e caratterizzata per il Pdl dal grande travaglio intenso che ha segnato l’ultima settimana prima delle elezioni, non posso che apprezzare il grande lavoro svolto da tutti i candidati e dall’intero gruppo dirigente provinciale, culminato nell’elezione di Giorgio Assenza”. Il deputato ala Camera Nino Minardo del Pdl aggiunge: “E’ importante però sottolineare alcuni dati. Il Pdl resta l’unico partito del centrodestra in provincia di Ragusa, in condizione di arginare da un lato il movimento di Grillo, e dall’altro il Pd e la sua pattuglia di candidati alla ricerca del seggio, riuniti anche sotto le insegne della lista Crocetta; subito dopo, a parte le roccaforti dell’ipparino, il Pdl è primo partito sia a Modica, dove peraltro governa il Pd, sia a Comiso, dove abbiamo superato anche il deputato uscente del partito di Bersani. Tiene a Ragusa, dove abbiamo dovuto affrontare un vero e proprio esodo e si conferma polo di attrazione per l’elettorato moderato che ha snobbato le altre soluzioni proposte. Adesso l’impegno del Pdl – scrive Nino minardo – sarà quello di riportare alle urne la metà dei ragusani che ha scelto di manifestare con l’astensione il proprio disagio, dotarsi di un gruppo dirigente che affianchi me e l’on. Assenza, con il quale desidero – conclude Nino Minardo – intraprendere un rapporto di sincera e leale collaborazione, nuovo, giovane e dinamico che privilegi il contatto con la gente e i contenuti rispetto all’affannosa ricerca del potere o di un posto al sole. In questa ottica ripartiremo dai candidati alle regionali e da quanti si sono spesi in questa campagna elettorale, preparandoci alle prossime amministrative ed alle politiche”.

William Ansaldi il 18 novembre a Ragusa in “La Vedova scaltra”

“La vedova scaltra” è il nuovo spettacolo teatrale dell’attore ragusano William Ansaldi. La prima, il 25 ottobre al teatro Arciliuto di Roma, ha avuto un successo tale che sono state prorogate le repliche nella capitale, la prossima è infatti sabato 3 novembre. Attrice in scena con Ansaldi, la regista Donatella Zapelloni, che ha curato anche l’adattamento di quest’opera goldoniana. Dieci i personaggi rappresentati dai due attori, che si susseguono e si alternano in tutti gli intrighi, travestimenti, esilaranti duelli. Una commedia divertente, sulla quale lo stesso drammaturgo disse: “La commedia è piaciuta al pubblico, il pubblico la difende, e su tal difesa io m’acquieto”. Il 18 novembre William Ansaldi, che ha origini giarratanesi, sarà in scena con “La Vedova scaltra” anche a Ragusa, al teatro Don Bosco, alle 18.30. Ingresso 12 euro, prevendita 10 euro.

Lectio Divina alla Badia sul tema della verità

Lunedì 5 novembre dalle 20,30 alle 21,30, nella Chiesa della Badia di Ragusa avrà inizio il ciclo di Lectio Divina per l’anno pastorale 2012-2013. Gli incontri, che si svolgeranno ogni lunedì, saranno guidati da don Paolo La Terra, cappellano universitario, e avranno come filo conduttore il tema della verità, proposto all’attenzione della Chiesa iblea dal Vescovo per questo anno pastorale.

Scuola per Assistenti Sociali F. Stagno D’Alcontres

La Scuola per Assistenti Sociali “F. Stagno D’Alcontres”, e l’Università degli Studi di Messina hanno firmato due Convenzioni, una con il Comune di Modica e una con il Comune di Ispica, che disciplinano e danno continuità all’avvio dei tirocini accademici degli studenti del Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale. Le due convenzioni assicureranno rapidità alle procedure di attivazione dei tirocini, con beneficio per gli studenti universitari, superando il carattere di occasionalità che aveva finora limitato il processo di formazione. “La Scuola “F. Stagno D’Alcontres” – dichiara il Direttore, Dr. Gian Piero Saladino – è lieta di questo consolidamento delle collaborazioni con i Comuni di Modica e di Ispica, che fanno seguito alla convenzione già in essere con il Comune di Ragusa e che precedono quelle con altri Comuni della provincia che hanno già manifestato la loro disponibilità. La Scuola conferma il suo impegno formativo al servizio della comunità del sud est siciliano, auspicando una costante attenzione e sostegno da parte delle Istituzioni locali”. Le convenzioni sottoscritte prevedono l’accoglienza in tirocinio degli studenti nel numero massimo di 6 alla volta per il Comune di Modica e di 4 alla volta per il Comune di Ispica.

MPA, GIACCHI E CIRNIGLIARO SI SOSPENDONO DAL PARTITO

Il giorno dopo il risultato delle elezioni regionali gli esponenti del Partito dei Siciliani – Mpa Giovanni Cirnigliaro e Angelo Giacchi hanno annunciato la propria autosospensione dal partito e hanno chiesto le dimissioni del commissario provinciale del Partito dei Siciliani, Paolo Roccuzzo.

Corsi di formazione Ecipa Ragusa

L’Ecipa Ragusa, Ente di formazione della Cna, in collaborazione con Asp Ragusa, organizza il corso di formazione “Richiamo A + B Personale Alimentarista” 6 ore (rischio elevato e medio) per gli alimentaristi che hanno l’attestato di Formazione per Personale Alimentarista in scadenza. Il corso si terrà presso Cna Ragusa in via Psaumida 38 il 9/11. Iscrizioni: 0932.683016; fax 0932. 686151

Voti alle liste provinciali a Ragusa GRILLINI PRIMO PARTITO

Il Movimento Cinque Stelle con il 22,3% dei voti ottenuti in provincia di Ragusa elegge a Sala d’Ercole Vanessa Ferreri . Il Pd, secondo partito, ottiene il 14,6 % ed elegge uno dei deputati uscenti, l’on. Pippo Digiacomo, che supera nelle preferenze Peppe Calabrese, primo dei non eletti, e l’altro deputato uscente Roberto Ammatuna. Al terzo posto la Lista Crocetta con il 13,8% dei voti che porta all’Ars Nello Dipasquale, quindi il Pdl con il 11,5% dei voti ed elegge Giorgio Assenza, primo dei non eletti Giovanni Occhipinti. Quinto Posto per l’Udc che ottiene l’7,3 % dei voti e riconferma a Sala d’Ercole l’uscente Orazio Ragusa. Restano fuori dal parlamento siciliano gli uscenti Innocenzo Leontini la cui lista, Cantiere Popolare è sesta con il 6% e Riccardo Minardo, la cui lista è settima con il 5,2% dei voti. I Forconi sono al 5,2% lista Fava 3,6 e Idv al 3%.

ELEZIONI REGIONALI 2012 VINCE ROSARIO CROCETTA

Con il 30,4 % dei voti diventa Presidente della Regione Siciliana il candidato del centrosinistra che supera Nello Musumeci del centrodestra fermo al 25,7%. Exploit del Movimento Cinque Stelle che piazza Giancarlo Cancellieri al terzo posto con il 18,1 % dei voti. La lista dei grillini è la più votata in Sicilia con il 14,8% e porta a sala d’Ercole ben 15 deputati. Fermi al 15,4 % Gianfranco Miccichè e al 6 % Giovanna Marano, mentre Mariano Ferro dei Forconi ottiene l’1,5 %. Il Pd è il secondo partito con il 13,4 % e 14 deputati, il Pdl il terzo con il 12,9 % e 12 deputati. L’Udc con il 10,8 % conquista 11 seggi, mentre il Partito dei Siciliani – Mpa è all’9,5 % con 10 seggi. Entrano nel parlamento anche Lista Crocetta (6,1 %) con 5 seggi e Grande Sud (6 %) e 5 seggi, Cantiere Popolare (5,8 %) 4 seggi e Lista Musumeci (5,6%) 4 seggi.

“Giudei a Scicli. Uomini, campagne e sinagoghe”

Sabato 3 novembre alle 18.30 a palazzo Spadaro a Scicli Conversazione sul tema della presenza di ebrei nella città dal titolo “Giudei a Scicli. Uomini, campagne e sinagoghe”. L’iniziativa è promossa dalla delegazione Fai locale. Relatori il professore Giovanni Distefano, direttore del Parco archeologico di Camarina e il docente della facoltà Teologica di Sicilia, Vittorio Maria Rizzone.

Numerosi partecipanti al Seminario Uni Cna

Cambiano le modalità per la realizzazione degli impianti dell’acqua nelle abitazioni civili. Con l’obiettivo di garantire il mantenimento della qualità del prezioso liquido, evitando che possano registrarsi problemi chimici, microbiologici, fisici. E’ il senso del seminario di analisi delle norme Uni che, promosso dall’Unione Cna Installazione e Impianti, si è tenuto sabato mattina nella sede di Ragusa di via Psaumida. Dopo gli interventi introduttivi di Maurizio Scalone, presidente provinciale dell’Unione, e Vittorio Schininà, responsabile provinciale, sono stati i due relatori, Roberto Zecchini, esperto di settore, e Cristiano Fiameni, funzionario tecnico dell’area di normazione nazionale Uni, a scendere nel dettaglio chiarendo quali le procedure da seguire per una corretta applicazione del Decreto ministeriale 37/08 e della normativa tecnica correlata.

Rugby, Padua capolista

Pur non giocando una grande partita, il Padua vince nettamente con le Aquile di Enna e, complice la sconfitta del Misterbianco, prende la testa del campionato pur avendo ancora la partita con la Nissa da recuperare. Nessuno degli uomini scesi in campo si è dimostrato migliore dei compagni. Alla fine Ragusarugby.it ha deciso di dare la bottiglia di “Rosso Padua” a Giorgio Carbonaro.

Pellegrinaggio al Cimitero di Ragusa il 6 novembre con i volontari Avo

In occasione dell’ottavario dedicato ai fedeli defunti, l’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute organizza martedì 6 novembre alle 15.00 un pellegrinaggio al Cimitero Centrale di Ragusa con la partecipazione e la collaborazione dei Volontari dell’Avo. Un momento di preghiera ben articolato attraverso il giro e la benedizione delle tombe. Raduno alle 15.00 davanti al Cimitero.

TRIONFA TEAM BIKE RG A MODICA

Il Team Bike Ragusa, assieme alla Cicli Massari Frw, ha partecipato alla quarta prova d’autunno tenutasi domenica a Modica. Su un percorso molto tecnico, sono venute fuori le qualità del sodalizio presieduto da Franco Massari, che ha vinto la prova di cross country in mountain bike. Alessandro Spampinato ha conquistato il primo posto assoluto nella categoria Master 3.

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