“La gestione dell’affare Consorzio Universitario a Ragusa è l’esempio più lampante di quanto manchi al territorio un Ente in grado di coordinare le scelte e gli interventi nell’aerea provinciale”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Giovanni Mauro, in merito alle notizie di stampa che negli ultimi giorni hanno riguardato le sorti del Consorzio Universitario Ibleo.“Il continuo rimpallo di responsabilità tra il neo Libero Consorzio dei Comuni – spiega Mauro – retto da un commissario in attesa che a Palermo si concluda l’iter legislativo che darà competenze a questi nuovi enti, e il Comune di Ragusa, oltre a mettere in pericolo il destino del Consorzio e, a cascata, quello di lavoratori, docenti, studenti e famiglie, evidenzia come l’assenza della Provincia Regionale, con la sua opera di raccordo politico istituzionale, debba mettere nelle condizioni di avviare una nuova riflessione su tutto ciò che concerne la nascita dei Consorzi”. “Collateralmente – prosegue l’esponente ibleo di Forza Italia – è da censurare il comportamento del Commissario Elda Floreno che come amministratore provvisorio di una struttura altrettanto provvisoria, forse erroneamente consigliata da qualcuno, continua a occuparsi di temi che dovranno spettare a chi verrà dopo di lei. E’ mio parere, infatti, che il commissario avrebbe dovuto raccogliere le esigenze del territorio riferendo a tutte le forze politiche e sociali i punti cruciali della problematica per poi rappresentare al Governo Regionale l’esigenza di un intervento economico ad hoc per garantire i trasferimenti dall’ex Provincia al Cui. Non risulta che questo sia stato fatto, ma anzi, l’atteggiamento ‘oltranzista’ che la Floreno rimprovera al Comune di Ragusa è riscontrabile quasi unilateralmente in chi regge il palazzo di viale del Fante”. “Tuttavia, al di là delle critiche che possono essere rivolte direttamente al commissario per la gestione del caso Cui – conclude Mauro – questa vicenda ha evidenziato come l’assenza della politica dall’ex Provincia regionale, abbia reso più complicati i rapporti tra gli enti e continua a gettare ombre sul futuro amministrativo dei nostri territori dato che sulle competenze da attribuire ai Liberi Consorzi dei Comuni da mesi, ormai, è sceso il silenzio”.
Ragusa, appalto rifiuti: trovata l’intesa
Alla fine la mediazione del prefetto Annunziato Vardè è servita a trovare l’accordo. Rientra la vertenza dei netturbini della ditta Busso che cura il servizio di igiene ambientale a Ragusa. I cosidetti lavoratori del capitolo C del nuovo bando semestrale, rinnovabile per altri 6, faranno parte dell’organico, seppur con un contratto part-time. I lavoratori dovranno essere assunti dalla ditta che vincerà la nuova gara d’appalto. Dunque tutti i livelli occupazionali, anche i tredici lavoratori assunti dall’impresa ecologica Busso, sono stati garantiti. Il sindaco Federico Piccitto, in conferenza stampa, ha voluto puntualizzare alcuni aspetti dell’intera vicenda oggetto di polemiche e clamorose proteste sin dentro l’aula consiliare. “Le ricostruzioni e le dichiarazioni di alcuni soggetti politici sono assolutamente fantasiose –spiega il sindaco – c’è stata sin dall’inizio la massima collaborazione e concertazione sia con i sindacati e sia con le forze politiche di minoranza. Tra il mese di marzo e di aprile abbiamo avuto, con i sindacati, ben tre incontri discutendo in maniera proficua del nuovo bando sulla raccolta dei rifiuti. Il bando è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 25 maggio. Successivamente i nostri uffici hanno recepito alcune osservazioni che erano stata avanzate dalle ditte. Il 20 giugno, poi, è stata convocata una conferenza dei capigruppo consiliari allargata alle forze sindacali. E’ stato detto, più volte, che tutti i livelli occupazionali sarebbero stati garantiti anche i 12 lavoratori in esubero che la ditta Busso aveva assunto. Per questi lavoratori era stata data una corsia preferenziale, alla nuova ditta, per le assunzioni in caso di sostituzioni o quant’altro”. Fin qui la ricostruzione del sindaco. Poi la protesta dei netturbini con l’occupazione dell’aula consiliare e la richiesta dei gruppi politici di opposizione e della Cgil di revocare il bando. “L’amministrazione non può revocare nessun bando senza il parere di un organo terzo che può essere, nel caso specifico, il Tar – tiene a precisare il primo cittadino – L’atteggiamento delle forze di opposizione è quanto mai discutibile. Con una ricostruzione che non tiene conto dei vari passaggi di carattere politico e sindacali che sono stati fatti. Con questo atteggiamento di rottura e di perenne conflitto il sindaco non può dialogare. Ho la percezione che qualcuno voglia remare contro la città e al nuovo bando. Grazie alla mediazione del prefetto siamo riusciti a trovare un’ottima soluzione per questi tredici lavoratori con un contratto part-time. La nostra intenzione, con il nuovo bando, è di migliorare il servizio, potenziando la raccolta differenziata in tutta la città, con una bilancia pesa rifiuti all’interno del CCR di contrada Cupoletti. I cittadini virtuosi avranno uno sconto immediato sulla bolletta della tasi. La raccolta dei rifiuti sarà effettuata solo nelle ore diurne dalle 6 in poi”.
AFFISSIONI ABUSIVE DEI MANIFESTI ELETTORALI
Il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono esprime un profondo ringraziamento alla Magistratura, al dirigente ed al personale della Digos della Polizia di Stato che hanno portato a termine le indagini relativi alle affissioni abusive dei manifesti elettorali. “Dalle indagini – dichiara il Presidente Iacono – è emersa la presenza di un’associazione a delinquere che mediante estorsioni e violenze private operava a Ragusa. Per molti anni le elezioni sono state contrassegnate da una disparità di comunicazione da parte dei candidati alle elezioni attuata attraverso un controllo del territorio che impediva, di fatto, a chiunque non si mettesse sotto la loro ‘protezione’ di poter affiggere i manifesti negli spazi regolarmente assegnati. Coloro che decidevano di mettersi ‘sotto tutela’ si garantivano una completa diffusione dei propri manifesti rispetto ai concorrenti costretti, il più delle volte, a rinunciare all’affissione di manifesti murali. Da notizie di stampa – continua Iacono – si evince che gli elementi di prova a carico di parte degli associati riguardano il reato di truffa e frode in contratto di forniture e opere a danno del Comune di Ragusa. Per questo motivo ho ritenuto opportuno scrivere al Sindaco per invitare l’Amministrazione Comunale a costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario in corso”.
Vittoria, incuria in piazza Gramsci
I residenti di Piazza Gramsci denunciano lo stato di abbandono e di incuria del sito. Sporcizia diffusa, alberatura non curata, dove abbondano insetti vari, parte della pavimentazione divelta. Un senso di abbandono che i residenti giudicano, giustamente, incomprensibile. Rifondazione comunista condivide il giudizio dei residenti. “Chiediamo un intervento immediato e risolutivo. Speriamo di non sentire le solite scuse: siamo in emergenza, c’è l’estate a Scoglitti, siamo impegnati giorno e notte. Non parliamo poi della spending review e dei tagli. Oltre a scrivere le solite e inutili lettere istituzionali, prima a Crocetta ora a Renzi, e ricordare le tante opere rimaste incompiute per vostra responsabilità, avendo trasformato il nostro territorio in terra di conquiste – che tali resteranno – chiediamo all’Amministrazione Comunale, ormai evanescente e senza maggioranza, di assicurare almeno l’ordinaria amministrazione e il decoro necessario e indispensabile”- conclude Rifondazione Comunista .
FESTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI
L’asilo Nido Comunale Ex Onmi di via Carducci, a Ragusa, ha organizzato per la giornata del 26 giugno la “Festa dei diritti dei bambini e delle bambine”, che si svolgerà presso lo spazio interno antistante l’ingresso all’Asilo, con inizio alle ore 18,30. Il programma prevede una rappresentazione sul tema dei diritti dei bambini (diritto all’ascolto, diritto a sporcarsi, diritto agli spazi aperti, diritto alle sfumature). Protagonisti saranno i bambini e i loro genitori.
Basket, Dinatale convocato nella selezione siciliana
Ancora soddisfazioni in casa Pégaso con la convocazione del tredicenne Giulio Dinatale nella selezione regionale siciliana di basket maschile categoria giovanile Under 13. La Sicilia prenderá parte al “Torneo del Mediterraneo” che avrà luogo a Siderno dal 27 al 29 giugno dove è prevista la partecipazione della Campania, Calabria, Molise, Abruzzo e Basilicata. “Giulio, atleta del Basket Club Ragusa quest’anno in forza alla Pégaso, ha meritato la convocazione nella rappresentativa siciliana – afferma il suo coach Giorgio Dimartino – per l’impegno con cui si dedica alla pallacanestro. All’inizio della stagione ha scelto di giocare non con i suoi coetanei ma con compagni di un anno più grandi di lui, scelta alquanto coraggiosa per l’evidente differenza fisica. A ciò ha sopperito con la sua preparazione tecnica e con la grande voglia di misurarsi con cestisti più bravi. Parecchio sfortunato durante la stagione a causa di due infortuni che l’hanno tenuto lontano dal parquet per alcuni mesi, ma la sua testardaggine l’ha riportato in campo e sarà tra i protagonisti non soltanto del Torneo del Mediterraneo ma anche delle finali nazionali Under 14 di Bormio a cui la Pègaso prenderà parte”. “Sono contentissimo, dedico questa convocazione nella selezione siciliana – dichiara il piccolo atleta – ai miei genitori che credono molto in me e mi accompagnano passo dopo passo nella mia crescita di cestista e uomo”.
Danilo Amione all’Erice International Film Festival
“Il silenzio di Michelangelo”, cortometraggio del ragusano Danilo Amione, ispirato alla poetica del grande cineasta ferrarese Michelangelo Antonioni, è stato selezionato per la I edizione del Festival internazionale del cinema di Erice, svoltosi dal 17 al 21 giugno scorsi nel centrale Teatro Gebel Hamed della splendida cittadina medievale. Il film è stato inserito nel concorso della sezione “Sicilia in short” ,insieme ad altre nove opere, dopo una selezione di oltre trecento titoli giunti da ogni parte del mondo. La giuria composta da prestigiose personalità quali Roberto Andò, Valerio Caprara e Francesco Inaudi, ha decretato vincitore della sezione il documentario “Chi vuoi che sia” di Davide Vigore.
Ragusa, ufficio edilizia privata
L’ufficio comunale di Edilizia Privata resterà chiuso al pubblico la prossima settimana nei giorni di martedì (1 luglio) e venerdì (4 luglio) per motivi organizzativi. L’apertura al pubblico riprenderà regolarmente a partire dal 7 luglio. A darne comunicazione il dirigente del Settore IV del Comune di Ragusa.
LE STRADE PROVINCIALI SENZA ALCUNA MANUTENZIONE
Provincia Regionale di Ragusa o Libero consorzio dei Comuni, a chi l’onere delle manutenzioni? E’ l’interrogativo che si pone il consigliere comunale di Ragusa, Angelo Laporta, dopo avere verificato lo stato pessimo in cui versano le arterie stradali che conducono a Marina di Ragusa e che sorgono in prossimità della frazione rivierasca. “Abbiamo a che fare – dice Laporta – con strade provinciali, rotatorie ed incroci pieni di erbacce e sterpaglie di ogni tipo, per non parlare dei rifiuti ammonticchiati ad ogni piazzola e, più generale, in ogni angolo disponibile. Fra l’altro per l’innalzamento delle temperature, i cigli stradali, proprio per l’eccessiva presenza di sterpaglie di ogni tipo, rischiano di prendere fuoco e di provocare incendi pericolosi. Mi riferisco, in particolare, alla Sp 111, alla Sp 82 e alla Sp 25. Basti pensare che appena qualche settimana fa, lungo queste stesse arterie stradali, si sono verificati due incendi. E si è reso necessario pure l’intervento dei canadair”. Laporta chiarisce che “le squadre di manutenzione sono ridotte ai minimi termini, nonostante la buona volontà degli uffici che stanno cercando di adoperarsi con i mezzi e le risorse a disposizione. Quale il ruolo del commissario straordinario dell’ex Provincia? Perché non si cura di intervenire in queste vicende che sono di immediata rilevanza per i cittadini che abitano sul territorio? Tra l’altro, gli stessi cittadini sono tenuti a versare anche delle somme per la viabilità proprio all’ente di viale del Fante. E questi sarebbero i servizi? Qualcuno intervenga subito perché così non si può più andare avanti”.
Centinaia di pezzi contraffatti sequestrati dalla Finanza a Pozzallo
Nell’ambito dei controlli alla Fiera di San Giovanni a Pozzallo, i militari della della Guardia di Finanza hanno sequestrato molteplici prodotti contraffatti, denunciando a piede libero alla Procura della Repubblica di Ragusa 2 persone per frode in commercio, ricettazione e vendita di prodotti riportanti segni mendaci. Si tratta di un uomo e di una donna di nazionalità senegalese che, dopo aver allestito dei veri e propri negozi a cielo aperto, proponevano scarpe, cappelli ed orologi di note griffes abilmente contraffatti ed a prezzi “anti-crisi”. Alla vista dei militari, i due tentavano invano la fuga, cercando di dileguarsi tra la gente che affollava le vie cittadine. Dopo esser stati identificati, venivano sequestrati centinaia di articoli.
Pregiudicato ragusano picchia la badante della madre
E’ successo nel pomeriggio di martedì, intorno alle ore 17.00, quando una donna di origini polacche, K. I. di 53 anni, si presentava in Questura col viso gonfio e tumefatto, dichiarando di essere sfuggita al suo aggressore e chiedendo aiuto. Da tre anni la donna conviveva infatti con R. L., 47enne ragusano, che la ospitava in casa propria mentre lei prestava assistenza alla madre di lui. Da lì una sorta di relazione amorosa fatta di alti e bassi: vessazioni, liti per motivi di gelosia, ingiurie per futili motivi e abuso di alcol erano i tratti caratteristici del rapporto tra i due. L’ennesima lite esplosa subito dopo l’ora di pranzo e poi le botte: stavolta però la donna polacca riusciva a fuggire dall’abitazione di via Sant’Alberto, a Ragusa, ed a correre a piedi fino agli Uffici della Questura. La vittima è stata trasportata al Pronto Soccorso mentre una pattuglia di Volante si è recata a casa dell’uomo che , imperturbabile, stava facendo dei lavoretti nell’abitazione. Per la badante 30 i giorni di prognosi per infrazione dell’omero destro ed escoriazioni varie. La poveretta ha raccontato che da tre anni subiva maltrattamenti e percosse, ma mai, per paura, si era rivolta alla Polizia. A dire della donna, anche la madre anziana del suo persecutore assisteva alle scenate e alle violente liti, contro le quali tuttavia non aveva mai reagito per timore di eventuali reazioni del figlio anche nei suoi riguardi. L’uomo – che annovera precedenti penali e di polizia per tentato omicidio doloso, lesioni personali, oltraggio a pubblico ufficiale, violenza privata e guida in stato di ebbrezza – è stato denunciato in stato di libertà per maltrattamenti verso i familiari/conviventi. La donna invece ha raccolto le sue cose assistita dai poliziotti e si è rifugiata a casa di un’amica.
Abusivismo commerciale, situazione fuori controllo a Giarratana
Il presidente della sezione Ascom di Giarratana, Enrico Elia, lancia l’allarme sulla grave situazione che si sta registrando nel centro montano ibleo con riferimento al fenomeno dell’abusivismo commerciale. “Abbiamo atteso che arrivasse qualche risposta – afferma Elia – perché è da mesi che ci stiamo battendo, dopo avere verificato la presenza di situazioni molto pesanti legate alla concorrenza sleale, ma ancora oggi non abbiamo registrato progressi considerevoli di nota. Siccome non possiamo più continuare oltre in questo modo, facciamo sentire la nostra perché possano arrivare quelle risposte che tutti gli operatori del comparto, quelli che operano rispettando le regole, pagando le tasse e quant’altro, si attendono già da parecchio tempo.“Come se non bastasse la crisi con cui ogni giorno siamo costretti a barcamenarci – prosegue Elia – dobbiamo fare i conti anche con chi sfugge a qualsiasi tipo di controllo, non essendo tra l’altro censito. E’ possibile andare avanti in questa direzione senza che nessuno intervenga?”. Sulla questione, con un respiro più ampio, prende posizione anche il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Sergio Magro. “Il problema che si registra a Giarratana è molto pesante – afferma – e siamo sicuri che è arrivato il momento di adottare misure ordinarie ma anche straordinarie, almeno in una prima fase”.
Vittoria, la scomparsa di Turi Giarratana
Questo il testo del telegramma che la sezione dell’Ascom di Vittoria ha inviato alla famiglia di Turi Giarratana, dopo la prematura scomparsa di un operatore molto dinamico nel settore della ristorazione e particolarmente apprezzato in città “Confcommercio comunale di Vittoria – è scritto – esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Turi Giarratana e porge sentite condoglianze alla famiglia. Oltre che imprenditore ed uomo di cultura, Turi è stato una figura di rilievo della cultura imprenditoriale vittoriese ed iblea, uomo di grande profilo e dagli interessi molteplici, che, partito dall’ambito imprenditoriale, ha saputo regalare un capitale importante dal punto di vista culturale nel suo senso più ampio. Ne sono esempio i suoi ultimi impegni imprenditoriali pensati, organizzati e realizzati con entusiasmo. La nostra terra ed in particolare Vittoria non ha perso solo un grande imprenditore, ma un concittadino attento e sensibile. Egli era noto ed apprezzato per le sue capacità intellettuali, è riuscito a lasciare contributi di rilievo non solo in ambito economico, ma anche culturale e umanitario”. Alle condoglianze della sezione Ascom di Vittoria si uniscono quelle di Confcommercio provinciale e di Commerfidi Ragusa.
LIBRETTI IMPIANTI TERMICI, NON CI SARA’ ALCUNA PROROGA
Non ci sarà la proroga. Dice questo il decreto ministeriale del Dicastero allo Sviluppo Economico, prossimamente in Gazzetta, per regolare la materia dei libretti a corredo degli impianti termici. Al suo posto, all’ultimo minuto, è comparso un termine tassativo, entro il quale il libretto diventa obbligatorio. E anche l’Unione Cna Installazione e impianti dell’area iblea si scaglia subito contro il cambio di rotta improvviso: “E’ una follia”. Il decreto ministeriale, stando alle attese, avrebbe dovuto prorogare la data, fissata ieri al primo giugno, a partire dalla quale gli impianti termici devono essere muniti di libretto di impianto. Nella formulazione definitiva del testo, però, quell’indicazione è stata sostituita da un termine tassativo (il 15 ottobre), entro il quale tutti gli impianti dovranno essere dotati del documento. Si tratta di un colpo durissimo rispetto agli annunci fatti finora. Così Vittorio Schininà, responsabile provinciale dell’Unione Installazione e impianti: “E’ una vera e propria follia, che avrà effetti devastanti sul sistema imprenditoriale del settore, già alle prese con una situazione economica che definire difficile è un eufemismo. Evidentemente al ministero c’è qualche burocrate che non deve avere molto a cuore il futuro delle imprese, altrimenti ci si penserebbe due volte prima di formulare provvedimenti legislativi che le mettono in difficoltà”. Adesso, per risolvere la questione, l’associazione esorta già la pubblicazione di una circolare esplicativa. “Chiediamo – conclude Schininà – di chiarire in maniera inequivocabile che la data del 15 ottobre è meramente sostitutiva di quella del primo giugno e che non vi sono termini ultimativi, anche perché pensare di dotare tutti gli impianti termici di libretto entro il 15 ottobre significa ignorare le ragioni delle imprese e non rispettare il loro lavoro”.
Arrestati per furto
I Carabinieri di Modica hanno proceduto all’arresto di En Nafati Hassan, 36enne bracciante agricolo marocchino, e di Helel Samir, 34enne pescatore tunisino, entrambi noti ai militari dell’Arma per precedenti vicende. I due extracomunitari sono stati sorpresi da un Carabiniere libero dal servizio che rincasava con la sua autovettura. Il militare dell’Arma aveva notato i due uomini che, ad un orario insolito per lo spostamento di elettrodomestici e masserizie, uscivano da un’abitazione rurale a Modica Alta con un frigo congelatore che tentavano di caricare in auto. Il Carabiniere ha avvisato la Centrale Operativa che ha inviato una pattuglia. Alla vista dei Carabinieri i due topi d’appartamento hanno tentato di disfarsi della refurtiva e di darsi alla fuga per le strade circostanti. La refurtiva era all’interno del bagagliaio della loro auto. I due stranieri sono stati collocati agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
Scicli, arrestato direttore di una casa di cura
Il direttore e rappresentante legale di una casa di cura di Scicli, Maurizio Causarano, di 48 anni, è stato arrestato per furto di energia elettrica dai carabinieri dopo che è stato accertato che l’impianto elettrico della struttura era stato manomesso per fornire energia anche alla casa dell’uomo e all’autoclave dell’abitazione. Causarano è stato posto agli arresti domiciliari.
ALLA SCUOLA BASAKI LA FESTA DELLA CINTURA
E’ tutto pronto per il momento più atteso della stagione. Venerdì 27 giugno, alle 17, torna la festa della cintura alla scuola Basaki di Ragusa. Tutti gli allievi, dai piccoli ai grandi, si daranno appuntamento sullo spiazzale antistante la sede di via Nino Martoglio per animare un grande momento di aggregazione all’insegna della passione per il judo. Ci sarà un’ospite d’eccezione. La pluricampionessa olimpionica Ylenia Scapin che, neppure stavolta, è voluta mancare all’appuntamento con quello che definisce un momento speciale. Oltre un centinaio gli atleti che animeranno la festa della cintura che, come sempre, diventa un momento qualificante dell’attività svolta durante l’anno. Per dimostrare a tutti che cosa si è appreso e, soprattutto, quali i passi in avanti compiuti rispetto all’anno precedente.
INIZIA L’ESTATE CALDA NEGLI IBLEI
Il territorio montano della provincia di Ragusa messo a dura prova da una serie di incendi. Dalle 18.30 di martedì, le squadre operative dei Vigili del fuoco hanno operato in diverse aree demaniali per lo spegnimento di incendi che si sono sviluppati per cause in corso di accertamento, ma si pensa alla natura dolosa. Tre squadre operative sono state impegnate nel territorio di Monterosso Almo in contrada Casasia, dove erano presenti anche guardie forestali: l’intervento è stato ultimato intorno alle 22.30. Per gestire le attività di soccorso si è reso necessario richiamare in servizio personale libero. Poco dopo la mezzanotte tutte le squadre disponibili sono intervenute nella circonvallazione di Chiaramonte dove, dopo lo sparo di fuochi pirotecnici, si è sviluppato un incendio che ha interessato gli alberi di alto fusto in prossimità del ponte e della pineta: l’emergenza alla quale hanno partecipato anche volontari di protezione civile, è rientrata alle tre. L’incendio sarebbe stato causato dai fuochi pirotecnici in occasione della festa di San Giovanni. Ma sull’episodio, ovviamente, sarà fatta piena luce dalle indagini. Dalle 5.30 di mercoledì tre squadre operative hanno operato lungo la provinciale Ragusa – Chiaramonte, dove si è sviluppato un incendio che interessa l’area demaniale.
Vittoria, arrestato un rumeno
Intensi controlli sono stati svolti nella giornata di martedì presso i luoghi di aggregazione di cittadini stranieri. Complessivamente sono state controllati 51 persone e 19 veicoli e non è stato difficile per gli agenti delle Volanti trovarsi al momento giusto nel posto giusto. Gli agenti hanno fermato un 41enne rumeno, Puica Constantin Neacsu, che usciva da un supermercato con una borsa di spesa non pagata. L’uomo era passato dalle casse pagando due birre e tenendo nascosta invece una borsa contenente degli alimenti e dei prodotti per l’igiene personale ai quali aveva tolto gli adesivi antitaccheggio. Tutto del valore complessivo di circa 30 euro. Appena bloccato, ha cercato di divincolarsi, resistendo agli agenti e scalciando. Poi li ha minacciati di morte. E’ stato arrestato e posto ai domiciliari.
Ragusano arrestato a Messina
Gli uomini della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato della Questura di Ragusa, hanno arrestato a Messina Massimiliano Ragona, 38 anni, nato a Ragusa dove risiede. L’uomo deve ancora espiare 2 anni di pena per diversi reati contro il patrimonio. La Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento di cattura emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti a seguito del decreto del Magistrato di Sorveglianza di Siracusa, in quanto l’uomo nonostante fosse beneficiario di una misura alternativa alla pena, non ottemperava in alcun modo alle prescrizioni del giudice, pertanto è tornato in carcere per espiare la pena di due anni.
Telenova Ragusa