24-06-2017
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Archivio della categoria: Televisione

Scrittori di classe, un progetto Conad

scrittori_di_classeScrittori di classe – che ha preso avvio in settembre e si chiuderà a novembre – voluta da Conad, è una iniziativa per stimolare la lettura e la buona scrittura negli scolari nelle scuole elementari e medie.  La prima edizione di Scrittori di classe ha coinvolto oltre 2.000 scuole con12.765 classi iscritte, 4.955 racconti in concorso, 125.417 utenti registrati per le votazioni online, coinvolgendo attivamente il mondo social con 31 mila mi piace, 821 mila persone raggiunte, 24.500 interazioni ricevute per i post dedicati all’iniziativa.  Scrittori di classe 2 ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo. “Crediamo nella forte valenza educativa di Insieme per la scuola, che da quattro anni è il segno tangibile dell’intensa attività di collaborazione con il mondo della scuola pubblica e privata, e di Scrittori di classe, un percorso formativo che aiuterà i giovani ad avere consapevolezza del loro futuro ruolo di cittadini”, sottolinea il direttore generale di Conad Sicilia Giorgio Ragusa.“Sono iniziative che abbiamo voluto perché comprendiamo le difficoltà degli insegnanti, alle prese con sempre meno risorse, e degli scolari, che avvertono il disagio di una scuola non al passo con i tempi. Con un impegno che va ben oltre i 13 milioni di euro spesi in dotazioni informatiche alle classi o i 3,2 milioni di libri distribuiti nella collana Scrittori di classe”. Prendendo spunto dagli incipit preparati dagli autori, i ragazzi, coordinati dai loro insegnanti, dovranno scrivere con un lavoro di squadra un racconto di classe e valutare gli elaborati dei compagni di tutta Italia. Gli otto autori sceglieranno tra i finalisti i racconti migliori e li trasformeranno in veri e propri libri che entreranno a far parte della collana “Scrittori di classe”.

Ruba lo smartphone al bar e scappa, inseguita e presa dai carabinieri.

 

CioE’ accaduto al bar dell’area di servizio di località Coffa, lungo la statale 514, un uomo stava prendendo il caffè e aveva lasciato il proprio costoso smartphone sul bancone. Perso un attimo di vista il telefono, al momento di riprenderlo non l’ha più trovato. Anziché farsi prendere dallo sconforto, ha avuto la prontezza di chiamare il proprio numero dall’apparecchio di un conoscente. Guardandosi intorno per cercare di capire chi fosse stato è rimasto incredulo quando ha sentito la suoneria del proprio telefonino provenire dalla borsa di una signora presente all’interno del locale. E’ andato dritto dalla donna e le ha richiesto indietro il proprio apparecchio. Quest’ultima ha risposto che non ne sapeva nulla e ha guadagnato l’uscita. Quindi è salita in fretta in auto e s’è allontanata. La vittima però ha notato marca, modello e colore dell’auto della fuggitiva e ha informato i carabinieri, ponendosi egli stesso “alle calcagna” della donna che, dopo qualche chilometro è stata fermata dai carabinieri. Richiestole il telefono, essa ha nuovamente negato ma dalla perquisizione del veicolo è stato trovato nel porta oggetti. La donna, un’insegnante 52enne di Caltagirone, è stata portata in caserma e denunciata per furto.

Cinquestelle Sicilia: No all’atto aziendale e all’organigramma dell’Asp Ragusa

1431437788-0-arico-fa-le-cose-per-bene-400x267“L’atto aziendale approvato dal direttore generale Aricò, più che riorganizzare la sanità iblea, mira a smantellare la sanità ragusana, andando contro le normative nazionali e regionali, le relative direttive e linee guide e i vari decreti attuativi”. E’ quanto afferma la deputata del M5S Vanessa Ferreri all’Ars, che ha appena depositato un’interrogazione all’assessore alla Salute Gucciardi. Continua Ferreri: “L’atto, per entrare in vigore, dovrà ricevere il placet della VI commissione Sanità all’Ars e dell’assessorato, ma se non verrà modificato, riconoscendo all’Ospedale di Ragusa i reparti che gli spettano di diritto in base alla rete ospedaliera regionale, lo contrasteremo in ogni modo. E’ bene ricordare che l’Ospedale di Ragusa è individuato dal piano regionale come ospedale di riferimento provinciale, di elevata specialità, anche per l’evidente centralità geografica nel territorio ibleo”.Più che un piano aziendale – afferma la parlamentare Cinquestelle Vanessa Ferreri – sembra un disegno per favorire la nascita, nell’area iblea, di nuove cliniche private e l’esternalizzazione dei servizi. Il reparto di Malattie Infettive e di Otorinolaringoiatria, da anni eccellenze dell’ospedale di Ragusa, devono restare a Ragusa, così come prevede la rete ospedaliera regionale. Il nuovo Ospedale “Giovanni Paolo II”, per il quale sono già stati spesi 47 milioni di euro e che a breve sarà operativo, dedica già ampi spazi a questi reparti, che, se verranno trasferiti a Modica come prevede l’atto aziendale, trasformeranno il nuovo ospedale in un grande contenitore vuoto. Non ci fidiamo delle rassicurazioni sul mantenimento dei reparti a  Ragusa, – continua la Ferreri – finché l’atto aziendale non verrà modificato continueremo a dare battaglia”.

Provincia di Ragusa, alunni disabili ancora a casa e il Ministero rimanda le competenze alla Regione

images“Tecnicamente perfetta. Belle parole ma niente fatti. Il Question Time che abbiamo rivolto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, durante i lavori della XII Commissione Camera dei Deputati lascia esterrefatti per il tecnicismo politichese con il quale il Ministero passa la palla alla Regione Siciliana e al Libero Consorzio Comunale di Ragusa, nonché alla Prefettura, relativamente alla problematica dei servizi di assistenza e trasporto dei ragazzi disabili della provincia di Ragusa». Così la parlamentare del M5S Marialucia Lorefice dopo la risposta ministeriale che ha evidenziato senza troppi giri di parole che nonostante «il grande interesse che il tema della disabilità riveste per il Governo la questione sollevata rientra nelle competenze esclusive degli Enti Locali». Al Ministero dell’Interno, intanto, non risulta ancora pervenuta alcuna determinazione da parte della Regione Siciliana. Il Ministero delle Politiche Sociali ha segnalato che la Prefettura di Ragusa ha fissato “un ulteriore incontro il 13 ottobre prossimo al fine di individuare le iniziative da intraprendere per pervenire ad una positiva soluzione della problematica”. La parlamentare aggiunge: “Lo Stato centrale è comunque garante del rispetto della Costituzione. Lo Stato deve garantire il diritto all’istruzione a tutti e dovrebbe vigilare, in quanto trattasi di diritto sancito dalla Costituzione, deve mobilitarsi e rimuovere gli ostacoli all’uguaglianza sostanziale tra i cittadini. La Regione Siciliana deve spiegare, non ai politici ma agli studenti disabili degli istituti superiori e alle loro famiglie, perché ancora non è permesso a questi giovani di andare a scuola”.

UN COMMENTO SULLA VISITA A RAGUSA DEL MINISTRO ALFANO

Angelino-alfano_ragusa“Con molta sincerità, ci aspettavamo tanto di più dalla visita del ministro Alfano. Piuttosto che la firma di un protocollo sulla legalità, aspetto senz’altro nobilissimo ma già tutelato da tutte le leggi antimafia che indirizzano sui binari delle buone pratiche le attività degli imprenditori, avremmo apprezzato maggiormente qualche comunicazione sullo sblocco di procedure tuttora in essere relative, ad esempio, al completamento della Ragusa-Catania o allo stanziamento di fondi per la realizzazione di bretelle che consentano di agganciare una buona parte della nostra area provinciale, quella occidentale, alla rete autostradale. E, invece, niente”. Ad esprimersi in termini critici è il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, il quale sottolinea che, ancora una volta, la politica sembra procedere lungo una strada che non riesce affatto a venire incontro alle esigenze delle imprese, dei cittadini e, per dirla in una sola parola, del Paese reale. “L’autostrada si fermerà a Modica e l’area iblea si troverà spaccata in due (già nei fatti lo è con l’autostrada fino a Rosolini). Da un lato il versante orientale ben collegato con l’asse infrastrutturale siracusano-catanese (porto di Augusta , porto di Catania, interporto di Catania, aeroporto di Catania) e che avrà quindi più interesse a fare indirizzare le proprie attività turistiche e imprenditoriali verso quella zona; dall’altro lato il versante ragusano-ipparino rimane al palo, continuerà ad essere penalizzato… E’  evidente che i residenti della zona orientale sono già nei fatti più propensi, paradossalmente, a utilizzare l’aeroporto di Catania che non quello di Comiso che, in linea d’area, è più vicino ma che è servito da strade mulattiera”.

RETE OSPEDALIERA, SPARTIZIONE E VANAGLORIA

barbariEd ecco in scena i politici con le fauci spalancate per mordere la preda e papparsela tutta. Dopo pochi giorni dall’annuncio del riordino della rete ospedaliera nella provincia di Ragusa, voluto da Aricò e spacciata come ottimizzazione dei servizi per il bene comune – così ci ha raccontato l’onorevole Pippo Digiacomo al consiglio comunale aperto di Ragusa, l’unica comunità che non se l’è bevuta- affiorano i contorni, sempre gli stessi, di accaparramento e di rapporti privilegiati che nutrono il sistema sanitario siciliano. Cosa è accaduto? Che il sindaco di Modica ha diramato una nota colma di soddisfazione per il futuro della riabilitazione del Busacca di Scicli annunciando che aveva già preso i migliori contatti…Chi si è scatenato? L’onorevole Orazio Ragusa perchè Scicli è territorio suo. Vediamo cosa ha scritto: ” L’arroganza e la presunzione del sindaco di Modica non conoscono confini e ritengo non abbiano pari nel panorama politico dell’area iblea. Il gusto di apparire lo spinge a disconoscere l’abc della deontologia politica oltre a non rispettare il lavoro compiuto dagli altri. Il tutto per andare incontro a topiche clamorose. E’ il caso della cantonata colossale che il primo cittadino ha preso con la vicenda della creazione di un distaccamento di riabilitazione al Busacca di Scicli di cui ha dato comunicazione dopo un incontro con il direttore generale dell’Irccs di Messina, Angelo Aliquò. Il sindaco ha scoperto l’acqua calda visto che da più di un mese questo percorso era già stato tracciato dal sottoscritto che ne ha dato, allora, opportuna comunicazione affinché la cittadinanza sciclitana, provinciale ma anche regionale fosse resa edotta…Fa riflettere, e molto – continua l’on. Ragusa – che il sindaco di Modica preferisca occuparsi delle situazioni sanitarie di Scicli piuttosto che di quelle della sua città. Forse perché non riesce a risolverle e allora si incunea laddove la strada è già stata spianata?. I primo cittadino di Modica dovrebbe pensare alla sanità della sua città piuttosto che farsi politicamente bello”. Si tratta di un brano memorabile; c’è dentro la pomposità, l’isteria, l’egoismo del ceto politico di questi anni: merita uno studio, equivale ad una epigrafe preziosissima per gli archeologi del futuro. Immaginiamoci la notizia del ritrovamento. “Un reperto in lingua mista – lettere di abbecedario, italiano pop e lombardo – (c’è il termine topica invece dell’allora più usato sbaglio)- che descrive una lotta tra due capi dello stessa area per la proprietà di un luogo di cura magico – viene citato un Angelo- destinato ai poveri – gli ospedali infatti accoglievano solo il basso ceto. Non è chiaro però il riferimento alla scoperta dell’acqua calda che dalle ricerche precedenti ci riporta ad aree industriali del Nord comunque lontane dai siti di Modica e Scicli. Interessanti le parole “politicamente bello” forse una gara tra due uomini della stessa tribù dei politici per la spartizione di donne, bottino, ricchezze”. Più o meno ci azzeccheranno.

Come Eravamo e Come Siamo – Speciale Festa Rossa

 

12039296_1485932911734361_4813514231038281846_nNella  puntata 1047 di Come Eravamo, in onda lunedì 28 settembre su Tele Nova alle ore 14.30, 18, 21, 24 e martedì 29 alle ore 8, andrà in onda uno speciale dedicato alla Festa Rossa del 22 settembre 2015 con i segretari provinciali della Fgci dal 1975 in poi, Vito D’Antona, Roberto Voi, Carmelo Gurrieri, Giuseppe Zingaro, Gianni Pluchino e Salvatore Tavolino, con foto d’epoca,  musica dal vivo con Giovanni Carfì ”Scarfiotto”, Giovanni Tidona “Il Boliviano” e i suoi nipoti, Pino Salinitro, Giovanni Guardiano, Francesco Rui, Massimo Iurato, Giacomo Schembari, Cesare Borrometi, Salvuccio Melilli, Roberto Gerratana, Alberto Fronte, Fiammetta Poidomani, la sezione fiati degli Shaman Vito Cutrera, Simone Cavallo, Daniele Savasta, Fabio Moschella degli Officina di Siracusa e l’attrice Vania Orecchio in “Qualcuno era comunista” di Giorgio Gaber.

SECONDA CAMMINATA PER L’ALZHEIMER

DSCF3821Nell’ultima giornata dell’”Addio all’estate”, domenica 20 settembre, in piazza Duca degli Abruzzi, il Centro Diurno Alzheimer dell’Asp di Ragusa ha radunato i pazienti del Centro per la 2a Camminata. Le Associazioni “Amunì”, “Aiad”, “Siamo a peri” e la Pastorale della Salute hanno sostenuto l’iniziativa partecipando numerose alla Camminata. Un cordone di magliette colorate si è snodato sul lungomare “Mediterraneo” fino al porto turistico per ritornare al punto di partenza. Gli operatori del Centro hanno venduto più di 100 magliette. Il sostegno è arrivato anche dalla grande distribuzione “Conad” che ha sponsorizzato l’evento offrendo acqua e succhi di frutta. Per il Centro Diurno la giornata di domenica è stata l’occasione per presentare la neonata Associazione dei familiari Alzheimer Ragusa – A.F.A.R. da poco costituita. Per i familiari l’esordio della malattia e la sua progressione sono fonte di grande sofferenza per le conseguenze sulla persona malata e per la perdita che essi vivono. Infatti la malattia ha come effetto la perdita dell’altro in termini di disponibilità e di relazione. Progressivamente la malattia determina “l’assenza”, il “vuoto”, il “distacco” di una persona con la quale si condivideva una storia, un vissuto, una relazione e ciò assume particolare rilevanza nel caso di una coppia. E’ importante, quindi, promuovere il benessere e contenere il disagio delle persone con demenza e delle loro famiglie creando contesti ed interventi mirati a fornire supporto nelle diversi fasi della malattia sia ai pazienti sia ai loro familiari.

UN, DUE,TRE: CINQUE STELLE TUTTO A ME!

 

movimento_5stelle LOGOI consiglieri comunali del movimento 5 stelle Tringali, Stevanato e Agosta spiegano la ragione per cui al loro gruppo di maggioranza debba essere data la presidenza di due commissioni consiliari. “Dopo le  modifiche apportate al regolamento consiliare e allo statuto, i consiglieri del Movimento Cinque Stelle intendono assumersi in modo totale la responsabilità delle scelte che saranno compiute rispetto l’indirizzo amministrativo che è stato indicato dalla giunta. Ragion per cui, chiamati a completare le presidenze nelle ultime due commissioni, annunciamo sin d’ora che la maggioranza sosterrà all’interno di ciascun organismo, le candidature a presidente di consiglieri del Movimento Cinque Stelle. L’unica eccezione è stata compiuta per la presidenza della V commissione, in cui è stato riconfermato il consigliere Carmelo Ialacqua che, seppur non organico alla maggioranza, ha tuttavia condiviso con noi il lavoro propedeutico e il percorso che hanno portato alle modifiche sostanziali apportate allo Statuto e al Regolamento consiliare. Respingiamo sin d’ora accuse di certa minoranza che ci taccia di essere attaccati alla poltrona. Niente di più falso. Vogliamo essere consequenziali alle scelte operate. Essere maggioranza – hanno proseguito i firmatari della nota – vuol dire gestire tutti gli apparati, comprese le commissioni consiliari, per verificare gli ordini del giorno, accelerare le procedure, comprendere la priorità dei punti da licenziare e mettere il consiglio nelle condizioni di ben operare. Ci siamo resi conto – dicono i consiglieri Tringali, Stevanato e Agosta- che in questi primi anni, essere minoranza in commissione e maggioranza in aula ha spesso prodotto confusione rispetto le priorità che ci siamo intestati e che sono inserite nel programma elettorale”.

NAVE CISTERNA PIATTAFORMA VEGA, MUORE UN OPERAIO

Vega_full (1) “Quattro morti sul lavoro in pochi giorni in Sicilia nel settore petrolchimico  dimostrano l’esistenza di un problema strutturale non più sostenibile. E’ evidente un deficit preoccupante sull’applicazione delle norme di prevenzione e sicurezza e si conferma  un arretramento culturale che bisogna colmare subito”. Lo sostengono i segretari generali della Filctem Cgil Sicilia e di Siracusa, Giuseppe D’Aquila e Mario Rizzuti, dopo l’incidente che è costato la vita ieri sera sulla Leonis, nave cisterna di appoggio  alla piattaforma Vega di Edison al largo di Pozzallo, a un operaio di 52 anni. Il sindacato esprime parole di cordoglio e di sgomento per questa nuove morte sul lavoro. “Troppe volte-  affermano D’Aquila e Rizzuti – si chiude un occhio, si fa finta di non vedere, si tralascia l’osservanza di quelle norme che vengono teorizzate per dimostrarsi in regola ma  che poi vengono poco praticate perché, in realtà,  sono ritenute un costo e non un investimento”. Il sindacato parla di “stragi” continue che “non possono lasciare indifferenti”. “L’impresa, il sindacato, le Istituzioni e gli enti preposti- continuano D’Aquila e Rizzuti- devono tenere alto l’impegno per l’osservanza delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Bisogna creare cultura e studiare piani di intervento tangibili ed efficaci”. I controlli, sottolineano i due sindacalisti, “devono essere prassi quotidiana e non avvenire solo dopo gli incidenti”.

OPERAZIONE ANTIMAFIA A VITTORIA: ARRESTATA LA FAMIGLIA CONSALVO, SEQUESTRATI 450 MILA EURO

CONSALVO GiacomoLa Polizia di Stato ha concluso l’operazione antimafia “Box ”, con l’arresto per ordine della Procura Distrettuale Antimafia di Catania, della famiglia Consalvo di Vittoria. Padre e figli avevano imposto alle ditte del mercato ortofrutticolo di Vittoria cassette e prodotti per l’imballaggio, agendo con  metodo mafioso avvalendosi della forza dell’intimidazione e della condizione di assoggettamento e di omertà derivante dalla contiguità al clan mafioso degli stiddari “Dominante”. La Squadra Mobile di Ragusa e di Catania hanno indagato per anni, raccogliendo gravissimi indizi di colpevolezza, in particolar modo attraverso migliaia di intercettazioni telefoniche ed ambientali. Sequestrati questa notte oltre 450.000 euro tra contanti e titoli. Gli arrestati sono: Giacomo Consalvo nato a Vittoria nel 1955 (già nel passato arrestato per associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di stupefacenti ed estorsione),Giovanni Consalvo del 1980 (già arrestato per associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di stupefacenti ed estorsione) e Michael Consalvo dell’89: tutti e tre imponevano forniture e servizi al mercato ortofrutticolo di Vittoria e commettevano estorsioni. Le indagini non si sono limitate a monitorare il mercato di c.da Fanello ma sono state estese alle aziende che operano nel settore dell’ortofrutta. I tre arrestati, titolari di aziende per il confezionamento dei prodotti ortofrutticoli (cassette ed imballaggi in plastica), erano fortemente temuti dagli altri imprenditori tanto da falsare, con le loro imposizioni, anche i prezzi di mercato. Imprenditori, rappresentanti e addetti al mercato, per non subire ritorsioni, si piegavano alle imposizioni dei Consalvo. Le intercettazioni hanno inoltre provato che i tre avevano la disponibilità di armi, pronte per un eventuale uso verso i “disobbedienti”. Ogni qualvolta gli imprenditori agricoli del vittoriese si rivolgevano ad altri, quest’ultimi dovevano pagare una tangente per poter lavorare a Vittoria. “Nessuna cassetta entra qui sul mio territorio senza che io ne sappia niente” – dichiara uno degli indagati. Durante le indagini è emerso che l’avidità di uno dei figli e dello stesso padre, li faceva dividere in affari tanto che il padre è arrivato a minacciare di morte il figlio più volte – “gli sparo in testa” – se quest’ultimo avesse venduto cassette a Vittoria. Questi criminali sono proprietari di un  enorme potere economico e immobiliare- ville faraoniche e aziende.  30 gli uomini impiegati questa notte nell’ imponente operazione. Riportiamo un brano di una intercettazione da cui è chiaro il calibro delinquenziale dei Consalvo. Giacomo, il padre, racconta che a Totò Riina  negli anni  settanta fu fatto il suo nome e nello stesso contesto aggiunge che se un giorno lui dovesse decidere di parlare ad un Giudice avrebbe da raccontare molte cose. In un’altra intercettazione racconta di essere stato contattato  mentre era in carcere per un lavoro per conto di Toto Riina dietro compenso di 20 milioni, e che dopo avere accettato l’incarico e studiato come eseguirlo, nell’ora d’aria con una corsa repentina ed un salto su un muro che lo separava dall’obbiettivo riusciva a compiere questa operazione, chiaramente un reato. Le indagini continuano e si allargano.

I migranti ospitati ad Acate puliscono il campetto comunale in segno di gratitudine alla cittadinanza

Il senso della comunità non ha confini precisi. Lo sanno bene i ragazzi ospiti del progetto Sprar “Biscari” di Acate. A loro importa poco delle sgradevoli proteste inscenate da alcuni genitori spaventati dalla loro presenza presso la struttura adiacente alla scuola frequentata dai figli. I giovani, stranieri sulla carta, ma cittadini di fatto, hanno dato testimonianza di appartenenza e civiltà ripulendo il campetto sportivo comunale. “Gli ospiti del progetto – spiega Alessandro Guastella, responsabile del centro  – in segno di gratitudine e riconoscenza alla cittadinanza ed all’amministrazione di Acate si sono impegnati a curare senza oneri la pulizia ordinaria delle sterpaglie all’interno dell’aria del complesso sportivo”. L’idea è quella di stipulare una convenzione con l’Amministrazione Comunale per mantenere pulita la struttura e farvi attività sportive. “I richiedenti asilo dello Spar di Acate – sottolinea Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista, ente gestore del progetto – possono essere una risorsa. Noi lavoriamo per questo: per prevenire i conflitti, per trasformare in risorse i problemi, per creare opportunità di crescita e integrazione. E’ necessario trovare occasioni per confrontarsi senza pregiudizi e strumentalizzazioni politiche. Come Fondazione continuiamo a dare la nostra disponibilità in tal senso”. I lavori di pulizia proseguiranno anche nei prossimi giorni.

UNA SINISTRA VERA: POSSIBILE

vignetta-renzi1Questa la nota stampa della nuova formazione promossa dall’onorevole Pippo Civati, che ha preso il nome “Possibile”, per spiegare le ragioni di questo progetto della sinistra italiana e per sottolineare il mutamento in atto nel Pd, soprattutto quello siciliano, meta di transfughi e trasformisti come ha ben raccontato la trasmissione Presa Diretta rendendo plastiche al Paese intero le acrobazie di personaggi alla Nello Dipasquale passati dai valori del berlusconismo alla corte di Renzi. “In Sicilia il trasformismo politico ha ormai raggiunto dimensioni epocali: più di 43 su 90 deputati all’assemblea regionale siciliana hanno cambiato casacca dall’inizio della legislatura ad oggi, il Partito Democratico governa stabilmente con l’UDC e il segretario regionale del PD Raciti ritiene ormai prossima – e invoca, addirittura – un’alleanza solida con il Nuovo Centrodestra di Alfano in Sicilia. La riproposizione in salsa siciliana del Patto del Nazareno, insomma. Il “fu” partito di Enrico Berlinguer tira dritto verso le tappe conclusive della sua mutazione genetica: da partito attento ai valori della solidarietà, dei diritti dei lavoratori e delle classi più disagiate a partito della Nazione. Un carrozzone dei vincitori dove chiunque può, aderendo all’opa su ricordata, dimenticare il passato da cuffariano/ lombardiano / forzista e ottenere il lasciapassare necessario per una riabilitazione politica istantanea finalizzata all’elezione al prossimo turno elettorale. Esponenti che fino a ieri affermavano “il PD mi fa schifo”, fieri della loro militanza forzista, ed oggi aderiscono al Partito Democratico con estrema nonchalance. Giuseppe Tomasi di Lampedusa, se potesse, troverebbe spunti per una trilogia intera, altro che Gattopardo. In questo desolante contesto, il dissenso interno al Centro-Sinistra – o quel che ne rimane – siciliano si fa sempre più intenso. I militanti e gli elettori sono insofferenti, disillusi e amareggiati da una classe dirigente che antepone gli interessi di bottega agli interessi dei cittadini e da un governo regionale che ha dimostrato ormai ampiamente la propria inadeguatezza. Ed è qui che si inserisce il progetto di Possibile. Intendiamo ridare voce ai cittadini, ricreare spazi aperti, plurali, di confronto, in cui il dissenso non venga liquidato con una battuta al vetriolo, ma ascoltato, capito, affrontato. Vogliamo ritornare ai valori che contraddistinguono la nostra azione politica: non gli inceneritori e le trivelle, non l’abbattimento dello Statuto dei lavoratori e l’accentramento del potere nelle mani dei Presidi, non una politica fatta da pochi e per pochi, ma un progetto di governo condiviso, puntuale, imperniato sul rilancio del Sud, sul sostegno alle aziende agricole e alle imprese, su una nuova politica energetica sostenibile e moderna, sul riconoscimento dei diritti, a qualsiasi latitudine. E’ per questo che lanciamo un appello ai militanti e agli elettori delusi dal Partito Democratico, a quanti hanno convogliato il voto di protesta indirizzandolo verso altri movimenti, a quanti non trovano più una rappresentanza politica valida e si rifugiano nell’astensionismo e a tutti coloro che, come noi, hanno a cuore le sorti del Mezzogiorno: non dobbiamo sperare, possiamo.”

INIZIA A RAGUSA LA STAGIONE CONCERTISTICA MELODICA

Locandina abbonamenti Melodica 21La 21° Stagione Concertistica Internazionale  Melodica  inizierà con “Notte flamenca” il 31 Ottobre al Teatro Ideal di Ragusa.  Abbonamento in prevendita a tutti i 17 concerti €  50, al botteghino  € 60. Biglietto intero € 10, ridotto € 5. Prevendita presso Libreria Ubik in Via Plebiscito 5. Per info 3334326158,  www.melodicaweb.it

Corso di Medicina ad Enna, è rabbia a 5 stelle

Female doctor thinking in front of question marksReazioni congiunte da Camera ed Ars contro il paventato avvio di due nuovi corsi di studio a Enna in “Medicina e Farmacia” e “Professioni Sanitarie”. “La retta annuale di 9mila euro che gli studenti dovrebbero sostenere per i nuovi corsi, nati ad Enna da una collaborazione tra la Fondazione Proserpina e l’Università Dunarea de Los di Galati in Romania, rappresenta l’ennesimo schiaffo all’uguaglianza ed alla possibilità di tutti di accedere allo studio”. Commentano così l’operazione i portavoce 5 Stelle in commissione Cultura di Montecitorio. “Ad Enna – dicono i deputati – stanno succedendo cose sconcertanti. Vengono attivati nuovi corsi privati, con rette altissime, ed al centro di tutto spicca la figura di Vladimiro Crisafulli, coordinatore provinciale del PD, ex senatore nonché amministratore delegato della stessa Fondazione Proserpina, quella che si è attivata per l’accordo con l’Università romena”. “Tra l’altro – proseguono i deputati della Camera – non sono neanche chiari i criteri con cui verranno selezionati gli studenti – e quel che è certo è che l’unica vera discriminante sarà quella economica: chi non potrà permettersi di pagare la cifra esorbitante di 9mila euro l’anno, non tenterà neanche i test”. Il portavoce a Montecitorio Francesco D’Uva annuncia la presentazione di un’interrogazione scritta indirizzata al Miur. “Siamo al paradosso e, ancora una volta, assistiamo all’uccisione dell’uguaglianza, della meritocrazia e semplicemente del buonsenso. Agli studenti facoltosi verrà così dato modo di partecipare non solo ai normali test di medicina per l’accesso alle facoltà italiane, ma anche a questi nuovi corsi. E tutto perché questa piccola percentuale di fortunati ha la possibilità di permettersi economicamente gli studi. E gli altri? Come a dire: se sei ricco puoi studiare, se no lascia stare”. Dura la reazione anche all’Ars, che arriva per bocca di Valentina Zafarana. “Queste manovrine dal sapore fortemente elettorale dimostrano la totale assenza di programmazione dell’offerta universitaria sul territorio siciliano e costituiscono un’offesa da parte della Regione alle nostre università, che quest’anno avevano ridotto del 50 per cento il numero dei posti da mettere in palio per le scuole di medicina, e adesso vedono autorizzati invece altri 120 posti solo per studenti ‘paganti’. Oltre a invocare una verifica immediata da parte del Miur ci chiediamo: a che titolo questi studenti faranno il tirocinio nelle strutture sanitarie della Regione? E, ancora, questo titolo avrà lo stesso valore del nostro? Hanno avuto i pareri dei ministeri?”.

BANDA LARGA A SANTA CROCE

SINDACO SANTA CROCEIl Comune di Santa Croce Camerina ha autorizzato la Telecom ad eseguire i lavori per la realizzazione di infrastrutturazione finalizzata alla realizzazione di banda larga fino a 20 Mb e ultra larga fino a 50 Mb nell’ambito comunale. “Si tratta di un importante progetto – spiega il sindaco Franca Iurato – che rientra nel piano nazionale banda larga Italia approvato dalla Commissione europea. Un intervento tecnologico di notevole levatura per migliorare ulteriormente le dotazioni tecnologiche presenti nella nostra cittadina per metterci al passo con realtà più evolute. Santa Croce Camerina è uno dei comuni in Sicilia dove sarà effettuata tale cablatura”. Per la realizzazione delle infrastrutture, da rendicontare entro il 16 settembre, sono state concordate le modalità di intervento per ridurre al minimo i disagi soprattutto lungo la fascia costiera. Si comincerà dal km 1 della strada comunale Santa Croce-Casuzze fino alla parte interessata nella zona Finaiti. Per la parte riguardante la zona Casuzze-Finaiti Nord, da eseguirsi con scavi in minitrincea, i lavori potranno iniziare a partire dal 31 agosto. Per quelli che, invece, riguarderanno corso Oceano Indiano, corso Oceano Pacifico e corso Oceano Atlantico, i lavori da effettuare con scavi in minitrincea potranno iniziare solo dopo quelli relativi all’area Casuzze-Finaiti e comunque nei primi giorni di settembre. “Inoltre – continua il sindaco – è stato stabilito che tutti gli interventi di ripristino del manto stradale dovranno essere effettuati a partire dall’1 ottobre previo accordo, per la tempistica, con il nostro Comune. Si tratta di un altro tassello importante che farà compiere un salto di qualità e ottenere una ricaduta positiva al nostro territorio. La connessione a internet viaggerà molto più velocemente di adesso, quindi un vantaggio per le imprese ma anche per i cittadini”.

RAGUSA, FOGNATURA INTASATA IN VIA CARLO ALBERTO DALLA CHIESA

05Da due giorni, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, nei pressi della chiesa del Carmine, la fognatura è intasata. La denuncia arriva dal presidente dell’associazione “Ragusa in movimento”, Mario Chiavola, dopo avere raccolto la segnalazione di alcuni cittadini che si sono rivolti all’ufficio competente del Comune per evidenziare il problema senza avere ricevuto finora risposta. “L’emergenza è dovuta al fatto – continua Chiavola – che i liquami fuoriescono come se nulla fosse, rendendo la strada una vera e propria fognatura a cielo aperto. Un brutto biglietto da visita anche per quei turisti che scelgono di arrivare a Ibla attraverso la scalinata padre Adalberto Togni che sorge proprio lì nei pressi. Come associazione, dunque, invitiamo l’Amministrazione comunale a verificare come stanno le cose e a non perdere più altro tempo nell’inviare una squadra che possa mettere a posto la situazione”.

IN CARCERE UNA BANDA DI TRE LADRI CHE AGIVA A MARINA DI RAGUSA

giudice samuele LOGOLa Polizia ha catturato Samuele Giudice nato a Vittoria nel 1985, residente a Ragusa, Luigi  Politino nato a Vittoria nel 1981 e residente a Ragusam e Salvatore Barrera nato a Comiso nel 1981 e residente a Vittoria. Tutti e tre sono responsabili di aver commesso più furti in abitazione a Marina di Ragusa e considerata la recidiva aggravata, in quanto già condannati per reati dello stesso tipo, al termine delle fasi processuali sono stati condannati. I tre malviventi, pluripregiudicati che non hanno mai provato a cambiare stile di vita, tutti sottoposti a misure di prevenzione per ordine del Questore di Ragusa, sono stati arrestati più volte nel corso di diverse operazioni della Polizia di Stato. La Squadra Mobile li aveva monitorati per mesi in quanto facevano razzia delle case estive a Marina di Ragusa, per poi rivendere il maltolto. La condanna per i fatti commessi pochi mesi fa è arrivata e loro hanno presentato ricorso in Cassazione che lo ha dichiarato inammissibile. Il Procuratore della Repubblica di Ragusa, considerata la decisione della Suprema Corte, ha dato mandato alla Squadra Mobile di catturare i tre che dovranno scontare il residuo pena in carcere (una piccola parte l’avevano già scontata ogni volta che erano stati tratti in arresto). Espieranno la pena nel carcere di Ragusa.

CONSEGNATI GLI ATTESTATI PER IL CORSO ISTRUTTORI SALA PESI

Foto n. 1 Allievi, docenti e CavarraPresso la palestra Kairos di Ragusa sono stati consegnati gli attestati agli allievi che hanno frequentato e superato gli esami per il rilascio della qualifica di istruttore sala pesi di I livello. Il corso organizzato dal Comitato Provinciale Endas Ragusa, ha seguito l’obiettivo di formare 8 istruttori sala pesi di I livello. I corsisti dopo avere sostenuto 60 ore di lezioni fra teoria e pratica, fra cui lezioni di medicina dello sport tenute dal Dr. Gaetano Iachelli, e 15 ore di tirocinio formativo, sono stati ammessi a sostenere gli esami e sono stati valutati da una commissione, presieduta dal Presidente Endas, Giovanni Cavarra, e composta dai docenti: Fabio Conti, Fabio Boncoraglio, Claudio Fappiano e Flavia Chessari. I nuovi istruttori sono: Ornella Filingieri, Flavia Fiorilla, Morena Licitra, Carmelo Bellina, Antonino Maucieri, Vincenzo Occhipinti, Emanuele Iemmolo, Daniela Rocca. Un corso di secondo livello sarà organizzato a Novembre.

I 30 milioni di royalties a Ragusa, Cna: “Utilizzarli anche per creare lavoro”

overvalued-euro-730x410“In fase di predisposizione del bilancio di previsione 2015, come Cna territoriale di Ragusa chiediamo al sindaco Federico Piccitto, all’assessore allo Sviluppo economico, Salvatore Martorana, all’assessore al Bilancio, Stefano Martorana, e al Consiglio comunale nella sua interezza, di valutare la possibilità di investire a vantaggio delle piccole e medie imprese presenti sul territorio cittadino buona parte delle royalties, circa 30 milioni, che il Comune ha ottenuto quest’anno”. A chiederlo il presidente della Cna territoriale di Ragusa, Giorgio Biazzo, con la responsabile organizzativa, Antonella Caldarera, convinti del fatto che l’opportunità sia assolutamente valida per venire incontro, attraverso un utilizzo mirato di buona parte delle somme in questione, alle esigenze delle Pmi locali sempre più messe a dura prova da un quadro economico che stenta a normalizzarsi. “Riteniamo che i fondi delle royalties – dicono Biazzo e Caldarera – possano rappresentare un valore aggiunto per la crescita economica. Già lo scorso anno, ci eravamo confrontati con l’assessore al Bilancio il quale ci aveva assicurato che nel 2015, proprio con riferimento alle royalties, ci sarebbe stata maggiore attenzione, anche in fase di predisposizione degli strumenti finanziari, alle Pmi. Ci attendiamo, dunque, che l’Amministrazione comunale possa muoversi di conseguenza rispetto agli impegni assunti e auspichiamo che la Giunta municipale possa farsi promotrice di un incontro con le rappresentanze del mondo delle imprese e del lavoro allo scopo di definire, tutti assieme, che tipo di pianificazione sarebbe possibile portare avanti. Riteniamo un fatto positivo che l’ente di palazzo dell’Aquila possa usufruire di queste somme e che Ragusa sia uno dei pochi comuni in Sicilia a potere godere di una simile dotazione finanziaria”.

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