17-02-2019
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Archivio della categoria: Cronaca

SCOGLITTI: FURTO DI ENERGIA ELETTRICA, 3 ARRESTI

 Scoglitti (RG) Carabinieri arresti furto energia elettricaLe bollette della luce elettrica non avranno pesato più di tanto sul loro bilancio familiare, visto che quando i Carabinieri della Stazione di Scoglitti sono andati per effettuare mirati controlli, hanno trovato un allaccio abusivo che collegava la loro abitazione con la rete elettrica pubblica, mediante un apposito cavo: è scattato così l’arresto per tre albanesi, tutti incensurati, H.M., 26enne, H.F., 24enne e V.S., 22enne. Tutto è accaduto quando i Carabinieri del presidio di Scoglitti, nell’ambito dei servizi predisposti dalla Compagnia di Vittoria su tutto il territorio di competenza, hanno effettuato una serie di verifiche in diversi immobili, al fine di verificare gli allacci abusivi alla rete elettrica, sempre più diffusi. Durante la perquisizione nell’abitazione degli albanesi i militari hanno accertato la presenza di un cavo che, opportunamente nascosto, andava a connettere il quadro elettrico della dimora con quello dell’illuminazione pubblica. Dopo aver messo in sicurezza l’area e sequestrato il cavo, i Carabinieri hanno condotto i giovani nella caserma di via Plebiscito da dove, al termine delle formalità di rito, li hanno sottoposti agli arresti domiciliari. Dovranno rispondere del reato di furto di energia elettrica in concorso: sono ancora in corso accertamenti da parte dell’Arma per verificare l’entità dell’energia elettrica sottratta, anche in relazione al periodo di tempo durante il quale il reato è stato perpetrato.

 

MODICA, DENUNCIA L’EX MOGLIE CHE MALMENAVA IL FIGLIO

2530645-violenza_minoriE’ stata denunciata dalla Polizia di Modica per maltrattamenti in famiglia una  cittadina extracomunitaria di 46 anni, attualmente domiciliata a Ragusa dove viveva con il figlio di 10 anni. I fatti risalgono a domenica scorsa quando i medici del pronto soccorso informavano il Commissariato dell’arrivo di un minore straniero, che presentava evidenti segni di violenza fisica. Dalle prime informazioni raccolte dalla pattuglia della polizia che immediatamente interveniva presso il locale nosocomio, emergeva che un minore straniero di dieci anni, figlio di una coppia in fase di separazione ed affidato alla madre che vive a Ragusa, era stato prelevato dal padre per trascorrere la domenica insieme. Una volta salito in auto il bambino scoppiava a piangere, raccontando al padre che la mamma giorni prima lo aveva violentemente picchiato. Alla vista dei segni delle percosse, ancora evidenti sulle cosce del figlio, l’uomo si determinava ad accompagnarlo presso il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica, dove veniva visitato e successivamente anche ricoverato per uno stato influenzale in corso. Senza alcuna esitazione, il genitore, lo stesso pomeriggio di domenica, si recava presso il Commissariato di Modica dove sporgeva denuncia nei confronti dell’ex moglie. Il  bambino è stato affidato temporaneamente al padre, in attesa dei provvedimenti definitivi da parte dell’Autorità Giudiziaria competente.

PUNTA BRACCETTO, LADRO AGGREDISCE CON UN PUGNALE I CARABINIERI

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Sabato sera a Punta Braccetto, frazione di Santa Croce,  i Carabinieri hanno colto in flagranza di reato un tunisino che, dopo aver forzato una porta finestra si è introdotto in un’abitazione. I militari hanno notato la porta aperta ed entrati anch’essi nell’abitazione hanno visto il ladro  rovistare nei cassetti del comò in camera da letto. Il tunisino si è scagliato contro i militari  con un pugnale lungo 20 cm e da lì ne è nata una colluttazione all’esito della quale i militari sono riusciti comunque a disarmarlo, bloccarlo e portarlo in caserma. Poco prima il “topo d’appartamento” aveva tentato di introdursi in un’altra abitazione provando anche lì a forzare una portafinestra ed era stato allontanato dalle urla della signora che era all’interno ed aveva sentito il rumore. Il 26enne tunisino è stato quindi arrestato per tentato furto in abitazione continuato, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi. A suo carico risultano numerosi precedenti per furto, ricettazione e spaccio di stupefacenti.

Arrestato un 43enne ragusano per aver posizionato e tentato di far esplodere un ordigno davanti alla Questura

questura nuovoNotte movimentata per le Forze di Polizia a Ragusa. Una pattuglia della Stazione Carabinieri nel transitare alle ore 22.40 di venerdì davanti la Questura notava una Fiat Bravo parcheggiata nei pressi dell’ingresso, da cui scendeva un uomo che, dopo aver prelevato dal bagagliaio una bombola di gas gpl, la posizionava sul marciapiede. Insospettiti da questi movimenti, i militari, fermandosi, si avvicinavano al soggetto, parzialmente travisato da un cappellino ed una sciarpa, chiedendogli spiegazioni sul comportamento e sulle ragioni di sua presenza sul sito – questi precisava che stava per collocare un ordigno. I due militari hanno quindi bloccato e ammanettato l’uomo. La bombola di gas è risultata essere già stata confezionata per facilitare l’accensione con del cotone idrofilo imbevuto di benzina che l’uomo aveva inserito negli incavi sulla sommità e sul fondo della stessa. Personale della Questura di Ragusa, accortosi di quanto stesse accadendo, ha coadiuvato i militari dell’Arma a mettere al sicuro l’uomo, arrestato in flagranza per il reato di strage, nonché per mettere in sicurezza i luoghi. Dentro l’autovettura dell’uomo è stato rinvenuto il materiale dello stesso tipo utilizzato per il confezionamento dell’ordigno (cotone idrofilo ed una tanica da due litri parzialmente piena di benzina). In sede di perquisizione, estesa presso la sua abitazione, sono stati rivenuti vari scritti dal contenuto delirante e relativi al fatto che lo stesso si sentisse perseguitato da hacker informatici. Sono in corso ulteriori indagini congiunte al fine di chiarire ulteriormente le motivazioni del gesto e di valutare le condizioni psichiche dell’arrestato (il medesimo si sarebbe giustificato asserendo di non essere stato sufficientemente cautelato nel contrasto agli hacker). Tra le altre cose presso la sua abitazione sono state rinvenute n. 2 cartucce cal. 38 special illegalmente detenute di cui non ha giustificato la provenienza, per cui è stato altresì denunciato per detenzione abusiva di munizioni. L’arrestato è D. M. A., 43enne ragusano, celibe, disoccupato ed incensurato.

ARRESTO CINTOLO, DICHIARAZIONE DI CLAUDIO LA MATTINA DELEGATO PROVINCIALE FEDERAZIONE GIOCO CALCIO

cintolo-199x300“Con piacere sottolineo e plaudo all’ottimo lavoro delle Forze dell’ordine e della Magistratura, nell’avere portato alla luce una situazione interna al Coni I di Ragusa che, così come accertata sinora, getta discredito sull’intero movimento sportivo ibleo. Cosa che procura in me un senso di enorme fastidio perché il nostro, il mondo dello sport di questa Provincia, è un ambiente sano e sano deve rimanere”. Così il delegato Provinciale della F.I.G.C.  affiliata al Coni che sottolinea come la denuncia sia stata fatta a suo tempo dal responsabile dell’ufficio vigilanza del Coni. “Mi complimento per la collaborazione fornita dal Coni Regionale e dal Coni Nazionale perché ogni cosa ed ogni documento, in questa triste vicenda, fosse a disposizione degli organi inquirenti nello svolgimento delle indagini e per avere sostenuto e spinto questa indagine. Confido che si faccia chiarezza nei tempi e nei modi dovuti e che, se responsabili ci sono e vengano accertati attraverso i gradi di giudizio che il nostro ordinamento giuridico presuppone, essi siano allontanati dal mondo dello Sport di questa Provincia e siciliano che è sano, che è fatto da chi, con passione, lo porta avanti ad ogni livello: tecnico, giocatore e dirigente federale e di società” – conclude Claudio La Mattina

 

 

Arrestati due romeni per il furto di 200 chili di melanzane

imagesE’ andata male ai due romeni che nella notte di giovedì  sono stati beccati dai Carabinieri mentre uscivano da una serra di Santa Croce Camerina, con un carico di melanzane. Erano le 5 del mattino quando i militari hanno notato una Fiat Marea con la carrozzeria malconcia vicino alla serre ed hanno fermato subito l’autovettura e gli occupanti. I due giovani, alla richiesta dei militari su cosa facessero in zona, sono apparsi immediatamente agitati ed è bastato dare uno sguardo sui sedili passeggeri ed all’interno del portabagagli per apprenderne il motivo: trasportavano dei sacchi neri contenenti circa 200 chili di melanzane appena asportate da una serra. Per entrambi sono scattate le manette per furto agggravato: il 25enne è risultato avere già dei precedenti per ricettazione, mentre il complice 21enne è risultato essere incensurato. Ora entrambi si trovano agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni a S. Croce Camerina, mentre gli ortaggi sono stati restituiti al proprietario della serra.

 

 

 

Modica, lavori abusivi in area sottoposta a vincolo paesaggistico: due denunce  

Foto 1 (7)Due persone sono state deferite alla Procura della Repubblica di Ragusa dalla polizia locale di Modica per lavori abusivi in zona sottoposta a vincolo paesaggistico; sequestrato un escavatore che veniva utilizzato per le opere di spietramento su un’area di circa 1800 metri quadrati. Il Nucleo Operativo di Polizia Edilizia stava eseguendo un sopralluogo in Contrada Finocchiara, zona Cava Ispica, congiuntamente con un tecnico della Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa.  E’ stata rilevata la presenza del mezzo meccanico con la presenza di cumuli di terra destinata allo spargimento, in parte già operato, nonché cumuli di conci di calcare duro, proveniente dall’asportazione dello strato superficiale di roccia. Sul posto si presentava il proprietario dell’escavatore, A.S., di Rosolini, incaricato dei lavori dal proprietario dell’immobile M.C., modicano. Da ulteriori accertamenti è emerso che quest’ultimo, nella qualità di proprietario-affittuario, aveva depositato presso la Sovrintendenza di Ragusa la richiesta per l’acquisizione del previsto nulla osta che è tuttora in itinere. Alla luce di ciò i lavori sono risultati abusivi e l’intera area col mezzo sono stati sottoposti a sequestro preventivo di polizia giudiziaria e affidati in custodia all’imprenditore, esecutore dei lavori. I due sono stati denunciati.

Rapina in un ufficio postale di Comiso

I. rid bisE’ accaduto all’agenzia postale di via Paspa Giovanni XXIII. La polizia ha notato un uomo che stava uscendo dai locali stringendo con un braccio il collo di una donna minacciando di accoltellarla con un taglierino appoggiato alla gola della vittima. L’uomo gridava: “Lasciatemi andare altrimenti finisce male!” ma gli agenti sono riusciti con una mossa fulminea a  disarmare il rapinatore e a liberare l’ostaggio. L’uomo è Salvatore Ignaccolo di 50 anni, comisano, che è riuscito a sottrarre 420 euro alla poveretta e ad un altro cliente. Si è scoperto che già il giorno prima, Ignaccolo, aveva comunicato su facebook le sue intenzioni scrivendo: ” Ho deciso domani faro una rapina!”. L’uomo dopo la cattura è stato trasferito al carcere di Ragusa.

DISTRATTI DALLA SCUOLA REGIONALE DELLO SPORT 600 MILA EURO – ARRESTATO SASA’ CINTOLO

cintoloIl Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, nell’ambito di un’attività d’indagine coordinata e diretta dal Procuratore della Repubblica dr. Carmelo Petralia, giovedì mattina ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare – arresti domiciliari – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa, nei confronti di Rosario Cintolo, al vertice dal 1984 nell’ambito del Comitato Provinciale del CONI di Ragusa e successivamente della Scuola Regionale dello Sport. E’ stato inoltre denunciato a piede libero Silvio Piazza, altro dirigente che, per lungo tempo, è stato segretario regionale e direttore della Scuola. Contestualmente è stato predisposto un sequestro preventivo delle disponibilità finanziarie, per quasi 600.000 euro a carico dei due indagati. Le indagini hanno riguardato il controllo e la verifica dei contributi erogati dalla Regione Siciliana (circa 800.000 €) in favore del CONI di Ragusa nel periodo compreso fra il 2006 e il 2012, e la gestione delle strutture della Scuola Regionale dello Sport di via Magna Grecia. Il reato ipotizzato dall’Autorità Giudiziaria riguarda numerose condotte di peculato per un ammontare di circa 600.000 €. L’attività investigativa è scaturita da un esposto-denuncia presentato dal responsabile dell’Ufficio Vigilanza del CONI di Roma, con il quale è stata segnalata la presenza di alcune gravi anomalie contabili sulle rendicontazioni che il Comitato Provinciale di Ragusa inviava periodicamente. Pertanto, gli investigatori della Compagnia di Ragusa, dapprima con il metodo classico, monitorando le transazioni contabili e finanziarie, poi mediante l’ausilio delle intercettazioni telefoniche, hanno accertato fatti e condotte di rilevanza penale a carico degli indagati. Le fattispecie di peculato contestate si sono concretizzate in una serie di condotte che vanno dall’accensione di un conto corrente non autorizzato e non conosciuto dal CONI Nazionale, alle dichiarazioni mendaci e fuorvianti che hanno indotto in errore l’Assessorato Regionale Sport, Turismo e Spettacolo di Palermo, facendo sì che gli accrediti dei finanziamenti avvenissero su un conto non ufficiale e non su quello autorizzato. Viene contestata una gestione personale e disinvolta degli indagati che, attraverso prelievi fatti sia con assegni che per contanti, svuotavano sistematicamente il conto corrente creato ad hoc, utilizzando i fondi pubblici da destinare alle attività sportive per fatti privati ed anche per l’acquisto di autovetture, imbarcazioni e altre utilità. Tali condotte avvenivano attraverso una doppia rendicontazione dei costi, di cui una veniva inviata al Comitato Nazionale di Roma, che provvedeva al pagamento/rimborso attraverso il conto corrente ufficiale acceso presso la BNL, l’altra trasmessa all’Assessorato Regionale di Palermo che metteva a disposizione ulteriori fondi per fini sportivi, sul conto corrente “ombra” acceso presso la BAPR, il tutto approfittando dell’assenza di flussi di comunicazione tra Roma e Palermo. È stata altresì riscontrata una gestione “clientelistica” delle strutture pubbliche da parte degli indagati, che ha riguardato l’uso della Scuola dello Sport per eventi, manifestazioni, ecc., senza che i proventi derivanti da queste concessioni venissero versati sul conto corrente ufficiale, ma intascati direttamente dai soggetti. Ulteriore danno arrecato alle casse dell’Ente è dato dal fatto che le strutture, venivano concesse in locazione o in comodato d’uso gratuito, senza l’addebito di costi legati al consumo di luce, acqua e gas, che rimanevano a carico del CONI. Le condotte emerse sono state oggetto di comunicazione della Corte dei Conti Regionale per ipotesi di danno erariale.

ARRESTATO A RAGUSA SASA’ CINTOLO PER PECULATO

Il delegato provinciale del Coni di Ragusa Rosario CintoloQuesta mattina, la Compagnia della Guardia di Finanza di Ragusa ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare – arresti domiciliari – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa nei confronti di Rosario Cintolo, già Presidente e delegato provinciale del CONI di Ragusa. Il provvedimento restrittivo consegue alle indagini sulla gestione dei contributi che la Regione Siciliana, nel periodo 2006/2012, ha messo a disposizione della Scuola Regionale dello Sport di via Magna Grecia (Contrada Selvaggio). Le accuse a carico dell’arrestato e di un altro indagato, già segretario regionale e direttore della Scuola dello Sport di Ragusa, sono di peculato. È altresì in corso l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo di tutti i cespiti monetari nella disponibilità degli indagati per valore complessivo di circa 600.000 euro.

TRASFERIMENTI DALLA QUESTURA DI RAGUSA

bandicam-2017-01-07-14-39-22-425Il Vice Questore Aggiunto Domenico Demaio è stato trasferito dal Dipartimento della P.S. della Questura di Ragusa al Commissariato distaccato di P.S. di Gela. Il Funzionario di Polizia ha espletato a Ragusa le funzioni di Dirigente l’Ufficio Immigrazione. Il Vice Questore Aggiunto Maria Antonia Malandrino, dopo oltre 11 anni di  direzione, lascia il Commissariato di P.S. di Modica, per dirigere il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino.

Incendio alla Villa Comunale di Via Silla a Modica

img_6505Ha le caratteristiche dell’incendio doloso quello avvenuto sabato mattina all’interno della villa comunale di Via Silla. Una segnalazione alla centrale operativa ha fatto intervenire il Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale e i vigili del fuoco, dove le fiamme stavano alimentandosi all’interno del locale-bar. Da alcune settimane la struttura è chiusa su provvedimento dell’amministrazione comunale dopo che la sezione di polizia giudiziaria aveva accertato delle irregolarità.I vigili del fuoco hanno provveduto a spegnere le fiamme che hanno creato danni, fortunatamente limitati. Mentre era in corso l’intervento è arrivata un’altra segnalazione alla polizia locale perché poco distante ignoti avevano dato alle fiamme alcuni cassonetti. Anche in questo caso l’incendio è stato prontamente spento ed anche in questo caso il dolo sembra essere palese. Sono in corso indagini per risalire agli  autori.

 

POZZALLO, PRIMO SBARCO DEL 2017: 114 I MIGRANTI APPRODATI

sbarchipozzalloErano 114 a bordo di un gommone. sono stati intercettati e trasportati a Pozzallo. E’ il primo sbarco di migranti del 2017. Nel 2016 erano approdate piu di 18 mila persone. Sono in corso le procedure di identificazione per poi trasferire le persone negli appositi centri sparsi nel territorio nazionale. Ci sono, come sempre, molte donne in stato di gravidanza e parecchi minorenni. Scoperti i due scafisti, uno ha 17 anni ed è originario della Nuova Guinea. Ora si trovano rinchiusi uno al carcere di Ragusa, l’altro al carcere per minori di Catania.

POLIZIOTTO LIBERO DAL SERVIZIO ALLONTANA ESAGITATO DA FUNZIONE RELIGIOSA

icon_597Nella mattinata del primo giorno dell’anno, un poliziotto della Squadra Volanti della Questura di Ragusa, libero dal servizio, mentre si trovava tra i fedeli riuniti nella chiesa di San Giuseppe Artigiano in via Pietro Nenni a Ragusa per partecipare alla funzione religiosa, è intervenuto per allontanare un uomo che era piombato in chiesa e, durante la Messa aveva cominciato ad inveire e bestemmiare contro la comunità riunita in preghiera. Per riportare la calma l’operatore ha allontanato la persona, riconoscendola come noto pregiudicato, fuori dalla chiesa: qui, continuando a inveire, l’uomo ha aggredito al volto il poliziotto. Dopo l’intervento di una pattuglia della Squadra Volante, l’esagitato è stato condotto presso il locale nosocomio, dove è stato sedato e trasferito nel reparto di psichiatria per ulteriori cure. Il poliziotto ha dovuto fare ricorso alle cure mediche riportando un trauma contusivo al volto, con diversi giorni di prognosi. Per C.L., pluripregiudicato quarantenne ragusano, tenuto conto dello stato psicofisico accertato, è scattata la denuncia per violenza a Pubblico Ufficiale.

 

Strada ghiacciata. Automobilista perde controllo del mezzo e capota

auto-incidentata-2Una giovane automobilista è rimasta ferita a seguito dell’incidente stradale autonomo verificatosi lunedì 2  sulla Via Modica-Noto, arteria che collega la città con la frazione di Frigintini. Il clima rigido della notte precedente aveva creato uno strato di ghiaccio sul fondo stradale. La vittima, N.G., 28 anni, modicana, era alla guida di un’autovettura Kia ed era diretta a Modica quando ha perso il controllo del mezzo capovolgendosi per due volte prima che il veicolo finisse la sua corsa contro un muro che delimita la carreggiata. Lanciato l’ allarme da altri automobilisti in transito, sul posto sono intervenuti il 118 e la polizia locale. La donna è stata trasferita al pronto soccorso. Qui i medici l’hanno giudicata guaribile in 15 giorni. La polizia locale di Modica ha proceduto al rilievo della dinamica ma ha assunto anche il provvedimento di chiudere l’arteria nei due sensi di marcia che è rimasta inibita al traffico fino a quando il ghiaccio non è scomparso.

GRAVE INCIDENTE LA NOTTE DI CAPODANNO A MARINA DI RAGUSA

ambulanza-feritoUna donna in gravi condizioni trasportata in elisoccorso all’ospedale di Messina a seguito di uno scontro tra 2 auto avvenuto sulla Marina di Ragusa – Playa Grande. Si tratta di una signora ultrassesantenne di Marina di Ragusa che viaggiava con il marito e un parente. Nell’altra vettura due persone, ferite. Quattro sono stati trasportati al civile di Ragusa e al Maggiore di Modica. Le loro condizioni non sono gravi.

LA POLIZIA DI MODICA SVENTA UN FURTO E ARRESTA IL RICETTATORE

dsc_3492Nella notte del 22 Dicembre una volante ha notato la presenza di un autocarro con a bordo alcune persone, il cui atteggiamento non convinceva gli operatori. I poliziotti hanno intimato l’alt ma l’autista ha aumentato l’andatura fermando la marcia solo in un campo aperto. Qui alcune persone si sono date alla fuga. Mentre una di questi veniva raggiunta e bloccata,  gli altri, approfittando dall’oscurità e dalle impervie condizioni climatiche, riuscivano a fare perdere le proprie tracce.L’autocarro era stato rubato circa 20 giorni prima al titolare di uno stabilimento di Modica ed a bordo di esso venivano rinvenute delle grosse taniche in plastica e materiale atto allo scasso. L’uomo fermato, che appena raggiunto e bloccato dai poliziotti ha tentato con violenza di sottrarsi alla cattura, è il pluripregiudicato vittoriese Giuseppe Giliberto di 57 anni. E’ stato arrestato per i reati di ricettazione e violenza e lesioni a pubblici ufficiali,  possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso e rifiuto di declinare le proprie generalità. Ora è ai domiciliari.

Pozzallo, sbarcano in 111 per la vigilia di Natale

sbarco-24La Polizia ha fermato i gambiani C.N. di 17 anni e Amadou Jallow di 19 anni: secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri.

Scicli, un uomo è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti

dscn0766-2I Carabinieri hanno arrestato M.M., classe ’74, sciclitano, già noto alle forze di polizia, sorpreso mentre cedeva 2,5 grammi di cocaina ad un altro soggetto. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, l’acquirente, invece, è stato segnalato alla Prefettura di Ragusa quale assuntore di sostanze stupefacenti.

DROGA A RAGUSA: DOPO LA SPARATORIA DEL MESE SCORSO IN CORSO ITALIA FIOCCANO GLI ARRESTI

img-20161221-wa0018La sparatoria, la macchina impazzita in Corso Italia, la fuga del conducente, la notizia che corse in città di un carico di droga, ed ora dopo un certosino lavoro d’indagine, la svolta: 8 arresti. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno disarticolato un’organizzazione criminale attiva nello spaccio di sostanze stupefacenti che riforniva le principali piazze di Ragusa. L’identificazione dei corrieri, degli spacciatori da strada, degli acquirenti, dei luoghi di stoccaggio delle sostanze, dei mezzi utilizzati per gli spostamenti, dei rifornitori ubicati fuori provincia (in particolare nella città di Catania), è stata resa possibile non soltanto attraverso le tradizionali tecniche investigative di appostamento e pedinamento ma, soprattutto con l’ausilio di indagini tecniche (intercettazioni telefoniche e captazioni ambientali di conversazioni tra presenti e con l’installazione di sistemi di monitoraggio – GPS – sulle autovetture dei corrieri). Perquisizioni e arresti modulati dei vari corrieri di cui si serviva l’organizzazione per far giungere in Provincia i carichi (circa 30 kg a settimana). In questo modo, non soltanto sono stati acquisiti utili risconti investigativi ma, soprattutto, si è potuto allargare la platea dei soggetti coinvolti e ricostruire la piramide organizzativa, individuandone ruoli e compiti di tutti i sodali. Gli arrestati sono: Luca Calogero, catanese, pluripregiudicato, Era lui l’uomo che era riuscito a sfuggire alla cattura nel corso dell’operazione dello scorso 23 novembre, allorquando, nel centralissimo Corso Italia di Ragusa, era stato inseguito e bloccato a bordo di un’autovettura presa in noleggio, mentre trasportava oltre 30 kg di marijuana.  La sua cattura è stata comunque possibile perchè i militari conoscevano la sua identità e ne controllavano gli spostamenti. Con lui in manette: Manciagli Vincenzo,  Sulo Sel, Giuseppe Gurrieri – ragusano. Rifornivano la città di cocaina, hashish e marijuana. Ed ancora: Massimo Scuderi, Rosa Foti, Angelo Bruno – ragusano, e, già arrestato mesi addietro, Benedetto Salvino, ragusano.

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