26-04-2019
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Archivio della categoria: Cronaca

FA IRRUZIONE AL COMUNE DI VITTORIA, RESISTE AGLI AGENTI E DANNEGGIA DUE PORTE – ARRESTATO VITTORIO LATINO

LATINO Vittorio nato a Vittoria il 22.06.1985Alle 11.45 di venerdì Vittorio Latino, 29 anni, pluripregiudicato per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti e già sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno, si è presentato a “Palazzo Iacono” in stato di agitazione, è riuscito a salire sino al piano degli Uffici nonostante avessero tentato di impedirglielo l’uscire ed un’Agente di Polizia Municipale e gli fosse stato spiegato come fare per essere ricevuto dal Sindaco col quale richiedeva di volere parlare per ottenere un lavoro.  Nonostante i tentativi coi quali gli agenti e gli impiegati comunali hanno cercato di riportarlo alla calma, ha scagliato una sedia contro una porta e scardinato un’anta. Sul posto è stato richiesto l’intervento della Volante del Commissariato di Polizia di Vittoria. “Oggi mi fazzu attaccari” gridava l’energumeno che con l’arrivo dei poliziotti a dare ausilio agli agenti della municipale si è riusciti a bloccare, ma a quel punto ha cercato di procurarsi lesioni sbattendo il capo contro lo spigolo di una parete. In tale frangente uno dei poliziotti proprio al fine di impedire che l’uomo si spaccasse la testa si è interposto e si è procurato una lesione alla mano che i medici del pronto soccorso hanno prognosticato guaribile in cinque giorni. Vittorio Latino è stato condotto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

RAPINA AL BAR TABACCHI DELLA STAZIONE DI VITTORIA

IMG-20170127-WA0003Il titolare dell’esercizio pubblico, un vittoriese di 30 anni, ha riferito alla Polizia che un individuo col volto travisato era entrato all’interno del bar ed aveva esploso un colpo di pistola in aria, si era diretto verso di lui e gli aveva intimato di consegnare i soldi. Appropriatosi del bottino il malvivente si avviava verso l’uscita ed esplodeva un altro colpo di pistola in aria; una volta fuori saltava a bordo di uno scooter alla cui guida si trovava un complice ad attenderlo e si allontanavano entrambi per via Volontari della Libertà. Sul posto sono intervenute le pattuglie di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Vittoria e della Squadra Mobile di Ragusa oltre alla Polizia Scientifica che fino a tarda notte ha effettuato i rilievi e prelevato i due bossoli di pistola esplosi. Entrambi i colpi d’arma da fuoco sono stati indirizzati verso il soffitto e tra le persone presenti all’interno del bar al momento dell’irruzione non si è registrato alcun ferito.

SANTA CROCE CAMERINA:  ARRESTATO SPACCIATORE TUNISINO

news72291I carabinieri di i S. Croce Camerina con personale in borghese hanno effettuato un servizio di osservazione nel centro cittadino. I militari hanno da subito osservato degli strani movimenti e contatti tra un giovane tunisino, noto perché già gravato da numerosi precedenti per stupefacenti ed attualmente sottoposto all’obbligo di firma, ed altri ragazzi che gli si avvicinavano e poi hanno visto che lo stesso si avvicinava ad un balcone e frugava dietro ad un vaso. A quel punto i militari sono intervenuti e lo hanno bloccato. Dietro al vaso i militari hanno trovato alcune stecchette di hashish già pronte per la vendita per un totale di 30 grammi in totale. Lo spacciatore esperto le aveva nascoste sul balcone di un ignaro santacrociano al fine di non essere trovato in possesso di alcunché in caso di controlli. Il 22enne tunisino A. Z. è stato immediatamente arrestato e sottoposto al regime dei domiciliari.

POZZALLO:  ARRESTATO NIGERIANO CON OVULI DI EROINA NELLO STOMACO

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Un’operazione di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti è stata portata a termine dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa che, a Pozzallo, hanno effettuato una serie di controlli delle persone in arrivo con gli autobus di linea provenienti da altre province della Sicilia. I militari hanno notato un nigeriano, identificato in O.K.F. cl’69, e lo hanno sottoposto ad una perquisizione personale in cui non è stato trovato nulla.  Tuttavia, dagli accertamenti svolti tramite la Banca Dati in dotazione alle Forze di Polizia si è scoperto che nel 2010, in provincia di Milano, era stato tratto in arresto poiché, nel suo stomaco, occultava oltre 100 ovuli contenenti cocaina, quasi 2 chili. e per questo reato aveva poi scontato 4 anni di carcere, al termine dei quali era tornato in libertà. I carabinieri hanno quindi preso il nigeriano e lo hanno portato all’Ospedale di Ragusa, per fargli una bella radiografia addominale. Osservando le lastre dei raggi, erano ben visibili 3 corpi estranei tondeggianti. Glieli hanno fatti espellere. Contenevano 40 grammi do eroina che, se opportunamente tagliata, avrebbe consentito di ricavare circa 100 dosi da immettere sul mercato. E’ stato arrestato e portato in carcere  in attesa dell’udienza di convalida e del relativo processo per direttissima.

 

 

VITTORIA, TROVATO CADAVERE GIOVANNI GIANNI’

giannìIl corpo senza vita di Giovanni Giannì il quarantatreenne scomparso a Vittoria domenica scorsa  è stato trovato in fondo ad un pozzo in contrada Mazzara, nei pressi di Pozzo Bollente, vicino la discarica comunale. Il macabro ritrovamento è avvenuto intorno alle 13. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia per recuperare il corpo. Ancora incerte le cause della morte. Suicidio, disgrazia dovuta al maltempo di domenica, omicidio? Al momento solo ipotesi.

 

TRATTA DI DONNE AFRICANE AVVIATE ALLA PROSTITUZIONE, SEI ARRESTI

foto 3 logoLa direzione distrettuale antimafia di Catania ha emesso l’ordine di arresto per sei nigeriani che avevano messo su un’organizzazione criminale per la tratta di loro connazionali, soprattutto donne assai giovani che venivano avviate alla prostituzione a loro insaputa. L’operazione ha coinvolto anche la Procura di Padova e la Polizia di Ragusa. Il Gip di Padova ha convalidato il provvedimento di fermo, applicando la custodia in carcere a cinque degli arrestati – con l’eccezione di una indagata madre di un bimbo piccolissimo. Due dei sei nigeriani erano ricercati con un mandato di  cattura europeo emesso dalla magistratura belga. L’inchiesta ha avuto inizio qui a Ragusa nel  giugno 2016 a seguito delle dichiarazioni rese da una cittadina nigeriana minorenne giunta al Porto di Pozzallo dopo  un estenuante e pericoloso viaggio che l’aveva portata ad attraversare l’Africa settentrionale, affidata di volta in volta a connection men e a uomini armati, esposta al rischio di violenze sempre crescenti. La ragazza aveva deciso di raggiungere l’Italia allettata dalla falsa promessa di un lavoro lecito i cui guadagni avrebbero aiutato la famiglia di origine: giunta sul territorio nazionale veniva collocata in una struttura protetta dove era stata tuttavia rintracciata dal connazionale che le aveva organizzato il viaggio e  l’attendeva in Italia.  La minore avendo compreso che l’unico destino che l’aspettava era la strada aveva deciso di raccontare la propria storia. Sulla scorta del suo racconto scattavano le indagini che hanno messo alla luce  una articolata  organizzazione criminale operante nell’intero territorio italiano

Ragusa, denunciato un cittadino albanese per la realizzazione di un discarica abusiva

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I Carabinieri di Marina di Ragusa, nel transitare per via dei Gelsomini hanno notato la presenza di molti rottami in un terreno agricolo. Un’ispezione più approfondita sul posto ha consentito di verificare che il terreno fosse in uso ad un 43enne albanese disoccupato che aveva creato un nuovo business: svuotare cantine e ritirare rifiuti speciali, senza alcuna legale autorizzazione, per poi rivenderli o di fatto abbandonarli in quel terreno incurante di qualsiasi danno ambientale che ne potesse derivare. Elettrodomestici di ogni tipo e pezzi di carrozzeria di auto e moto erano disseminati per tutta l’area che si estende per circa 1.300 mq. Il terreno e tutti i rottami lì depositati sono stati sottoposti a sequestro ed il novello imprenditore denunciato per aver creato a tutti gli effetti una discarica abusiva con tanto di recinzione ed accesso controllato.

SCOGLITTI, EVADE DAI DOMICILIARI: IN MANETTE UN 26ENNE

controlli Carabinieri Scoglitti (RG)Era a bordo di un’autovettura transitando tranquillamente in una via di del centro marittimo di Scoglitti, quando invece doveva trovarsi agli arresti domiciliari: sono scattate così le manette per il 26enne pregiudicato I. N., vittoriese, “pizzicato”  dai Carabinieri. L’uomo stava percorrendo una via del centro cittadino, quando una pattuglia di militari lo ha riconosciuto. Il giovane ha tentato di accelerare ma è stato immediatamente fermato. Considerata l’assenza dal domicilio e il mancato rispetto delle prescrizioni inerenti la misura alternativa alla detenzione carceraria, il pregiudicato è stato nuovamente sottoposto ai domiciliari, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, dott. Francesco Riccio, per i provvedimenti di competenza, dinanzi alla quale dovrà rispondere del reato di evasione.

 

RAGUSA, SI ROMPONO TUBAZIONI METANO. FATTI EVACUARE TUTTI I RESIDENTI DELLA ZONA DI PIAZZA LIBERTA’

IMG-20170125-WA0004Erano circa le 8 del mattino quando un fortissimo odore di metano ha impregnato l’aria nel cuore di Ragusa superiore. Il danno pare sia causato dai lavori in corso in via Natalelli sopra la vallata Santa Domenica. Decine le sirene di polizia, carabinieri, polizia municipale. Gli uffici e le abitazioni di parte di Via Roma, piazza Libertà, via Natalelli comprensiva del Tribunale, Soprintendenza, Camera di Commercio… sono stati raggiunti dagli uomini delle forze dell’ordine che hanno invitato gli occupanti ad allontanarsi di gran corsa dai luoghi. Gli agenti di polizia hanno verificato che le abitazioni si svuotassero accompagnando i residenti nella zona centrale di Piazza Libertà. Transenne in viale del Fante e viale Tenente Lena. Riguardo il danno che ha determinato la rottura di qualche tubazione si dovrà accertare se la causa sia stata provocata dal cantiere che ha in appalto i lavori per conto del settore centri storici del Comune di Ragusa. Ci si chiede come mai le elettrovalvole a monte del danno non siano immediatamente scattate, chiudendo la perdita e l’erogazione del gas. Disagi e cittadini in strada. Alle ore 10,40 l’allarme è rientrato. Riparato lo squarcio in una tubazione creatosi durante gli scavi effettuati dalla ditta Savasta che sta posizionando una condotta di raccolta delle acque bianche. Pare che nella planimetria in possesso della ditta non risultasse quel tubo poi tranciato. L’intero centro storico si è animato in questa strana mattina di ansia. Tutti gli operatori del Tribunale si sono riversati in piazza San Giovanni mentre i dipendenti e residenti “oltre” il ponte hanno vivacizzato piazza Libertà. Sul posto ovviamente Vigili del fuoco, tecnici di Enel gas, protezione civile.

Scicli, blitz antidroga in piazza, arrestato un 26enne

DSCN0766 (1)Nel corso di un servizio antidroga, i militari dell’Arma hanno arrestato un 26enne albanese, X.I., già noto alle forze di polizia, poiché sorpreso con diversi grammi di cocaina e marijuana. Il giovane, infatti, è stato notato da una pattuglia di Carabinieri in abiti civili mentre si trovava a Scicli in Piazza Italia e, alla vista dei militari, ha tenuto un movimento sospetto, quasi come se volesse nascondersi per sottrarsi ad un eventuale controllo. La mossa del ragazzo non è passata inosservata ai militari dell’Arma che hanno deciso di fermarlo per un controllo. Durante il controllo, il giovane albanese ha tentato invano di disfarsi di un involucro in plastica che però è stato subito recuperato dai Carabinieri, al suo interno vi erano quasi 8 grammi di cocaina. A questo punto, i Carabinieri si sono recati presso l’abitazione del soggetto e, a seguito di perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto, ben nascosto in un portagioielli nella sua camera da letto, un altro involucro contenente circa 2 grammi di marijuana ed altri 5 grammi di “mannite”, sostanza utilizzata per il taglio della cocaina. Il ragazzo, quindi, è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, al termine delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

ALLUVIONE MODICA E SCICLI, RECUPERATI MEZZI FINITI IN UN CANALE

IMG-20170124-WA0030Le forti correnti determinate dalle pioggie torrenziali di questi ultimi giorni hanno formato dei canali di scorrimento delle acque tracinando verso il  muro di sostegno dei binari della ferrovia nella tratta Modica-Siracusa, all’altezza del passagio a livello di Scicli un camper ed un’autovettura. Una squadra Vigilfuoco con autogrù, dopo aver coordinato le attivita con Rete ferroviaria per la sospensione del transito, ha operato il recupero degli automezzi. Ripreso il traffico ferroviario.

GUARDIA DI FINANZA: CONCLUSE LE INDAGINI SUL CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA E SOCCORSO DI POZZALLO. SEI LE PERSONE DENUNCIATE PER TRUFFA E FRODE

3ASi sono concluse con la denuncia di sei responsabili le indagini condotte dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, delegate dalla Procura Iblea nel settembre 2014, nei confronti della struttura di accoglienza oggi “Hot Spot” di Pozzallo. Le attività di controllo hanno preso il via dal rinvenimento di materiale logistico destinato al centro , ma non presente nella struttura, e poi allargate alla verifica sulla gestione dei fondi che il Ministero dell’Interno, tramite la Prefettura di Ragusa, eroga per l’accoglienza e il mantenimento dei cittadini extracomunitari ospitati. L’indagine, che ha visto impegnati per oltre un anno gli investigatori della Tenenza di Pozzallo, ha consentito di far emergere, attraverso la puntuale ricostruzione contabile delle giacenze di magazzino, dell’esame delle fatture di acquisto e dei prospetti di rendicontazione delle spese comunicate alla Prefettura, la responsabilità di 6 dipendenti del Comune di Pozzallo, con incarichi all’interno del Centro (direttore, magazziniere, contabile, responsabile servizio amministrativo e coordinatori) per reati di truffa e frode nelle pubbliche forniture. Reati posti in essere dagli indagati, in concorso, con un sistema organizzato di comportamenti volti ad ottenere l’erogazione di denaro pubblico per la liquidazione delle fatture di volta in volta presentate alla Prefettura di Ragusa per i servizi resi, risultata tuttavia fraudolentemente “incrementate” ed omettendo, nel contempo, di fornire le quantità di beni e servizi ai migranti contrattualmente convenute. Complessivamente gli indagati hanno richiesto impropriamente a rimborso negli anni 2013 e 2014 un importo di oltre 650 mila Euro, attestando falsamente una distribuzione di materiale mai avvenuta, giustificata da prospetti artatamente “gonfiati”. I rimborsi accreditati in specifici capitoli di bilancio del Comune di Pozzallo venivano poi utilizzati per spese di competenza dell’Ente Locale, ma non rientranti in quelle previste dalla convenzione (manutenzione di impianti, riparazione automezzi, pagamento di spese alla protezione civile, pagamento spese montaggio e trasporto di magazzino, fornitura e posa in opera di motore, forniture di materiale vario, ristrutturazione della palestra, manutenzione ad impianti di illuminazione). A carico degli indagati, la Procura della Repubblica di Ragusa ha già inoltrato al Giudice per le Indagini Preliminari la richiesta di rinvio a giudizio per le ipotesi di reato di concorso in truffa e frode nelle pubbliche forniture, il tutto in danno del Ministero dell’Interno e dell’ufficio territoriale del Governo di Ragusa.

Ragusa, sequestrati 73 quintali di prodotti lattiero caseari in cattivo stato di conservazione

 

caseificioNell’ambito dei servizi di controllo in materia igienico-sanitaria alle aziende agricole presenti sul territorio i carabinieri di Ibla, unitamente al Nas di Ragusa, hanno effettuato alcuni accessi ad aziende nel territorio di San Giacomo. In particolare l’ispezione igienico-sanitaria effettuata ad un’azienda zootecnica che produce e commercia latticini e formaggi con certificazione biologica sono emerse sia violazioni di tipo edilizio, per l’ampliamento abusivo di locali e la costruzione di nuovi locali mai accatastati ed adibiti a laboratorio, sia di tipo sanitario, per le condizione di scarsa igiene riscontrate. Oltre alla presenza di ragnatele sui soffitti, polvere, residui caseari ammuffiti nei laboratori sono stati rinvenuti prodotti in cattivo stato di conservazione che i militari hanno sottoposto a sequestro per un totale di circa 73 quintali ed un valore complessivo di 90.000 euro circa. Nelle celle frigorifere sono state inoltre trovate 270 bottiglie di latte fresco pastorizzato destinato alla vendita, con data di scadenza superiore ai sei giorni dall’avvenuta pastorizzazione, anche tali prodotti sono stati sequestrati ed il titolare deferito per tentata frode in commercio.

Ragusa, la Polizia chiude “casa a luci rosse”, dentro un cliente ottantenne

letto casa prostituzione polizia ragusaLa Polizia ha chiuso la prima “casa a luci rosse” del 2017 a Ragusa in Vai Bosisio, una traversa del centralissimo C.so Italia. Qualche giorno fa, un cittadino aveva contattato il 113 riferendo di una casa di prostituzione accanto al suo immobile. Dopo qualche giorno di osservazione dell’immobile è stata verificata la fondatezza della notizia. Un signore, che apparentemente sembrava essere un anziano residente nella zona, dopo essere entrato nell’appartamento, è uscito dopo poco ed è  stato identificato. L’’anziano, ottantenne, non ammetteva subito di aver consumato un rapporto sessuale, anzi negava di essere stato in quell’appartamento.  All’interno della casa c’era una donna, una “BELLA SIGNORA MATURA DISPOSTA A TUTTO”, così come la stessa si pubblicizzava su siti specializzati. La donna di quasi 50 anni, di origini colombiane ma cittadina spagnola, quindi regolare sul territorio italiano, aveva preso in subaffitto la casa da un’altra sua “collega” andata via pochi giorni fa. L’uomo, un anziano signore ragusano, ha cercato su internet una prostituta e si è recato presso l’indirizzo fornitogli telefonicamente, grazie al sito. Il proprietario dell’appartamento al momento dei fatti era irreperibile ma verrà sentito nei prossimi giorni, così da diffidarlo dall’affittare l’abitazione a prostitute.

MARINA DI RAGUSA, UN ARRESTO PER FURTO

 

 20160311180212-59527177_carabinieri_newI Carabinieri di Ragusa non abbassano mai la guardia e concentrano l’attenzione sul fenomeno di grande allarme sociale dei furti in abitazione. La pattuglia di Marina di Ragusa nel vigilare tra le case estive ha notato e fermato un vittoriese che tentava di sfondare a calci la porta di un abitazione per introdurvisi e perpetrare un furto. L’uomo alla vista degli operanti ha tentato la fuga ma è stato repentinamente bloccato e tratto in arresto. Il 50enne è disoccupato ed ha a suo carico numerosi precedenti per furto.Sono in corso indagini tese a verificare se lo stesso sia responsabile di altri furti verificatisi in zona nei giorni precedenti. L’arrestato sconterà gli arresti domiciliari a Vittoria come disposto dal Pm di turno Dott. Sodani.

VITTORIA, LITE TRA RUMENI: IN MANETTE UN PREGIUDICATO

Carabinieri Vittoria (RG) (1)Poteva finire in tragedia la lite scoppiata tra due rumeni, avvenuta a Vittoria in Contrada Olivieri. Tutto è sorto quando il 39enne I.M.G., dopo aver danneggiato la porta d’ingresso dell’abitazione di un connazionale D.V.L., di 42 anni, vi si è introdotto minacciando di morte il proprietario e la moglie di quest’ultimo, una ragazza di 29 anni in stato di gravidanza, per un presunto debito mai saldato. Momenti di terrore e di paura, di urla che hanno attirato l’attenzione dei vicini che hanno allertato il 112. I Carabinieri hanno bloccato il 39enne e quindi arrestato. Dovrà rispondere dei reati di minaccia aggravata, danneggiamento e violazione di domicilio.

Carabinieri, giro di vite allo spaccio di sostanze stupefacenti a Modica: arrestato 23enne.

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I carabinieri  hanno eseguito un servizio antidroga, supportati da una unità del Nucleo Carabinieri cinofili di Nicolosi; sono stati controllati numerosi obiettivi su tutta la giurisdizione e, in particolare, i luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani nonché le principali arterie stradali della città. Attenzione concentrata nei pressi di un’abitazione a Modica in cui, ultimamente, erano stati notati alcuni movimenti sospetti, in particolare un anomalo via vai di giovani. I militari hanno fatto scattare il blitz, nel corso del quale hanno tratto in arresto G.N., classe ’94, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  Durante le operazioni di perquisizione, grazie al fiuto infallibile del cane “Indic”, nascosti in più stanze, hanno rinvenuto diversi involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di quasi 200 grammi e diversi materiali per il taglio ed il confezionamento della droga. Durante il controllo, il ragazzo aveva anche tentato di disfarsi dello stupefacente gettandolo dalla finestra dell’abitazione ma è stato subito bloccato dai militari. Il ragazzo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.

 Aveva imbrattato immobili pubblici e privati, individuato un minorenne modicano

downloadUn writer modicano è stato individuato e deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Catania per imbrattamento di immobili pubblici e privati. Da alcuni giorni erano giunte alla Centrale Operativa della Polizia Municipale, diverse segnalazioni di cittadini residenti a Marina di Modica riguardanti il deturpamento e l’imbrattamento per opera di un giovane. Sono stati predisposti dei servizi di appostamento e perlustrazioni della frazione nell’intento di cogliere in flagranza gli autori. I risultati, però, anche per via del freddo che ha imperversato in questi giorni, sono stati negativi. Tuttavia gli operatori della Polizia Locale localizzavano le zone già soggette all’opera degli imbrattatori attraverso disegni vari realizzati con vernice spray dove emergeva che uno degli autori firmava le sue “opere” con lo pseudonimo di “Post”. Venivano, pertanto, avviate le opportune verifiche dalle quali si risaliva al nominativo del presunto writer, un quattordicenne modicano, residente proprio nella frazione. Il giovane è stato rintracciato e segnalato alla competente autorità giudiziaria.

Cerca di accoltellare un ospite di un centro di accoglienza di Ragusa. Arrestato richiedente asilo politico

DSC_0004 RIDE’ stato tratto in arresto dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa con l’accusa di tentato omicidio un richiedente asilo politico che ha cercato di accoltellare un altro ospite di un centro di accoglienza di Ragusa. L’uomo aveva nella sua stanza una serie di coltelli e oggetti a punta e taglio che sono stati sottoposti a sequestro. I fatti si sono svolti domenica quando nella notte, al 113 è arrivata la segnalazione di un’aggressione in atto all’interno di un centro di accoglienza di Ragusa da parte di un altro ospite, richiedente asilo politico, armato di coltello. Gli agenti hanno bloccato un cittadino originario del Ghana, ospite del centro e recuperato un grosso coltello da cucina con una lama affilata ed ancora intrisa di sangue. I poliziotti hanno immediatamente soccorso anche un dipendente dello stesso centro che si era ferito nel tentativo di fermare l’aggressore. Dalle attività di indagini è emerso che nella stessa serata diversi ospiti erano intenti a guardare una partita di calcio in televisione, tra due squadre africane. Al passaggio in vantaggio di una di esse alcuni ospite avevano iniziato ad esultare chiassosamente. La circostanza aveva disturbato un altro ospite che stava facendo una telefonata e infastidito ha cercato di spegnere il televisore. Nell’occasione ne è nata una violenta discussione con un altro ospite sfociata ben presto alle vie di fatto. Il ghanese infatti scagliava un sedia contro l’altro un altro ospite che si era opposto e dopo averlo minacciato di morte si allontanava verso la sua stanza. Subito dopo ritornava nel refettorio del centro armato di un coltello affilato con il quale cercava più volte di colpire il suo contendente. Provvidenziale l’intervento di un operatore del centro che avendolo visto arrivare armato della lama prontamente si frapponeva riportando una ferita da taglio alla mano. Dopo aver messo in sicurezza l’aggressore i poliziotti procedevano all’esecuzione di un perquisizione all’interno della stanza dello stesso dalla quale venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro altri cinque coltelli ed altri oggetti a punta e taglio di cui l’uomo non giustificava il possesso. L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio.

Comiso, arrestati due ladri di rame lungo la linea ferroviaria: interrotto per ore il traffico dei treni

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Gli uomini del Commissariato di Polizia di Comiso hanno arrestato  due pluripregiudicati comisani sorpresi in flagranza di reato mentre tentavano di rubare del rame dalla linea ferroviaria Vittoria-Ragusa. L’operazione è iniziata alle ore 11.50 quando la locale sala radio comunicava una nota della Polfer di Palermo che segnalava un probabile furto in C.da Targena, sulla linea ferrata, in quanto vi era un allarme in atto di interruzione dell’energia elettrica sulla tratta Vittoria–Comiso. Sul posto gli operatori, dopo aver individuato il cavalcavia interessato, notavano due giovani inginocchiati che armeggiavano nelle immediate vicinanze dei binari. I due erano intenti ad estrarre i cavi elettrici sotterrati parallelemente ai bordi della linea ferrata. Vistisi scoperti hanno tentato la fuga ma sono stati riconosciuti dagli operatori che li hanno chiamati per nome e cognome intimando loro di fermarsi. Si trattava di Pietro Alessandrello nato nel 1987 e  di Manuel Interdonato nato nel 1990. Essendo stati riconosciuti i due si sono fermati. I due sono agli arresti domiciliari. L’intervento tempestivo degli agenti ha impedito danni ben più gravi alla linea ferroviaria che per qualche ora è rimasta comunque interrotta. Sul posto sono intervenuti i tecnici delle Ferrovie dello Stato che hanno potuto limitare l’intervento alla riparazione dei danni causati dai due pluripregiudicati. Se il rame fosse stato asportato del tutto, e quindi se i due avessero completato il furto, invece, la linea poteva rimanere interrotta anche per diversi giorni.

 

 

 

 

 

 

 

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