26-11-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

Sequestrata officina auto clandestina forse usata per smantellare auto rubate a Ragusa

DSC_0031La Polizia ha tratto in arresto il 31enne Samuele Giudice nato a Vittoria e residente a Ragusa per violazione del codice antimafia, in quanto è stato trovato in possesso di oggetti provento di furto e arnesi atti allo scasso. E’ stato inoltre denunciato B.R. di anni 31 comisano residente a Vittoria per ricettazione, in quanto trovato in possesso di oggetti provento di furto e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. La Squadra Mobile, dopo aver rivenuto a Vittoria, su segnalazione di un cittadino, due auto rubate a Ragusa, ha controllato tutti i pregiudicati per reati specifici della zona. Alle prime ore del mattino è stato identificato Samuele Giudice in compagnia di altro pregiudicato. Considerato che Giudice è sorvegliato speciale e quindi non si può accompagnare a pregiudicati né tantomeno commettere reati, così come previsto dalla legge è stato tratto in arresto per violazione del codice antimafia. Giudice è stato trovato in possesso di 14 telecomandi di auto e garage, 3 chiavi d’auto, 1 chiave di motociclo, 9 chiavi adulterine, 1 chiave per sblocco cancelli automatici. L’arrestato non ha saputo fornire alcuna giustificazione sul possesso di questi oggetti. La Squadra Mobile sta ricercando i proprietari dei telecomandi per la restituzione. Il pregiudicato amico di Samuele Giudice è stato trovato in possesso di 1 telecomando allarme abitazione, 2 caschi completi di sistema di comunicazione, 3 auto modellini con alimentazione a scoppio, 13 chiavi auto, 17 chiavi adulterine, 3 chiavi abitazione e cassaforte. Per informazioni sugli oggetti rinvenuti si prega di contattare la Segreteria della Squadra Mobile di Ragusa al numero 0932673696.

Rissa in Corso Umberto a Modica

IMG_4633Quattro persone sono state deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ragusa per rissa in concorso. Il fatto si è verificato venerdì intorno a mezzogiorno quando è giunta presso la centrale operativa della polizia locale di Modica una segnalazione secondo la quale alcune persone si stavano picchiando nei pressi del Piazzale Falcone-Borsellino. La pattuglia ha raggiunto la Piazza, quando la rissa si era già placata ma si è riusciti a ricostruire, in qualche modo, la vicenda che aveva coinvolto quattro persone, padre e due figli e il titolare di un esercizio del luogo. Poco distante dal posto sono stati trovati P.M., 46 anni, e il figlio G.M., di 23 anni, che hanno confermato la segnalazione. Secondo questi la questione era scaturita tra R. M., 19 anni, figlio del primo (che non si trovava più nei luoghi perché allontanatosi a causa di un malore), e l’esercente, A.A., 40 anni, per futili motivi. A difesa del giovane era intervenuto il fratello maggiore che si trovava poco distante. Poco dopo era sopraggiunto il padre che,  secondo quanto raccontato, era stato colpito alla spalla con una stecca da biliardo di legno. L’esercente, rintracciato ed interpellato, da parte sua, dichiarava di avere ricevuto, senza alcun motivo, uno schiaffo dal 19enne mentre era intento a parlare al telefono. Nell’esercizio di quest’ultimo, a seguito di perquisizione, è stata ritrovata e sequestrata la stecca utilizzata nella colluttazione. Le parti, trasferite presso gli uffici del Comando, hanno rifiutato le cure mediche.

COMISO:  DROGA NASCOSTA NEL LAMPADARIO. ARRESTATO SPACCIATORE DI COCAINA.

GIANNI' DANILOI Carabinieri, presso l’abitazione del pregiudicato comisano di 27 anni Danilo Giannì, hanno trovato 10 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato. Lo stupefacente era occultato nel lampadario della cucina, nella vaschetta che serve a coprire l’aggancio con il soffitto. Oltre allo stupefacente è stato rinvenuto tutto l’occorrente per confezionare le dosi, poiché in casa vi era anche un bilancino di precisione, per pesare le singoli dosi, delle buste di plastica tagliate a cerchi, da cui ricavare le confezioni delle dosi e, la somma contante di 480 euro. Danilo Giannì è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Controlli antidroga in piazza San Giovanni a Ragusa, la Polizia sequestra oggetti di valore forse rubati

anello oroVenerdì pomeriggio la Polizia ha effettuato un controllo straordinario in piazza San Giovanni a Ragusa controllando oltre 30 persone. Tra queste è stato nuovamente denunciato uno spacciatore tratto in arresto pochi giorni fa, per aver ceduto hashish ad un cinquantenne. Gli agenti hanno rinvenuto nelle tasche dei pantaloni di tre ragazzi hashish per uso personale e per questi motivi i giovani sono stati segnalati al Prefetto di Ragusa. Tra i soggetti controllati vi sono stati alcuni minori che sono stati notati insieme a maggiorenni sottoposti anche a misure di prevenzione in quanto pericolosi. Considerati i rischi che i minori corrono se si accompagnano a pregiudicati il Dirigente del Servizio, Ufficiale di Pubblica Sicurezza, ha ritenuto opportuno accompagnare i ragazzi in ufficio convocando le famiglie. Dai controlli in Piazza San Giovanni, un giovane albanese è stato trovato in possesso di un paio di orecchini ed un anello in oro rosso. Il ragazzo non ha saputo giustificare il possesso e la Squadra Mobile teme che gli oggetti di valore siano stati consegnati da una ragazza per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Per la condotta criminosa posta in essere il ragazzo è stato denunciato e gli oggetti sottoposti a sequestro in attesa del riconoscimento da parte dei proprietari. La Polizia di Stato al fine di poter restituire gli oggetti di valore al legittimo proprietario, chiede a chi ne ha diritto di presentarsi presso gli uffici della Squadra Mobile di Ragusa per il riconoscimento e la dimostrazione della titolarità dei preziosi. Per informazioni sugli oggetti in oro rinvenuti si prega di contattare la Segreteria della Squadra Mobile di Ragusa al numero 0932673696.

 

Ragusa, arrestato lo spacciatore Salvatore Cannizzo

CANNIZZO Salvatore cl.83I carabinieri di Ragusa, con l’ausilio dei cani antidroga, hanno trovato a casa di un trentenne ragusano, varie dosi di hashish, due bilancini, due coltelli intrisi di sostanza stupefacente, un grinder e tutto il materiale utilizzato per il confezionamento finalizzato allo spaccio. Nel corso delle perquisizioni i cani antidroga hanno scovato a casa di due ragazzi hashish e marijuana per uso personale. I giovani sono stati portati in caserma e segnalati alla Prefettura.

Arrestato spacciatore minorenne in Piazza San Giovanni a Ragusa

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La Polizia ha tratto in arresto nel pomeriggio di giovedì Y.M. di 17 anni per spaccio di hashish, reato aggravato dall’aver venduto droga a minori ed in luoghi frequentati da giovanissimi. Agenti in borghese si sono appostati ed hanno notato diverse cessioni di droga da parte del giovane richiedente asilo. Dopo pochi minuti sono stati identificati gli acquirenti trovati in possesso dell’hashish pochi secondi prima acquistato e tutti sono stati convocati negli uffici della Squadra Mobile della Questura di Ragusa dove sono stati raggiunti dai genitori. Nel contempo gli investigatori avevano già bloccato lo spacciatore. Ad alcuni degli acquirenti, avendo la disponibilità di un veicolo, è stato sequestrato il patentino per la guida. Gli assuntori verranno convocati in Prefettura per iniziare il percorso previsto dalla legge, mentre l’arrestato è stato accompagnato presso l’Istituto di Pena Minorile di Catania.

Mohamed Gader arrestato a Vittoria

GADER Mohamed nato in Tunisia il 07.11.1993.Martedì pomeriggio, presso il quartiere Trinità, due magrebini ubriachi scaraventavano verso i passanti sacchi di rifiuti, presi da terra dopo avere ribaltato un cassonetto, e cartelli di segnaletica stradale. Alla vista dei poliziotti, uno di loro estraeva un grosso coltello dalla tasca, l’altro frantumava una bottiglia di birra, e si scagliavano contro gli Agenti. Sul posto sopraggiungevano le Volanti della Polizia di Comiso e Ragusa e una pattuglia dei Carabinieri di Vittoria. Il 22enne Mohamed Gader, tunisino, è stato arrestato per il reato di violenza, resistenza e minaccia ad un Pubblico Ufficiale, danneggiamento di beni dello Stato, lesioni personali e porto abusivo di oggetto atto ad offendere ed è stato rinchiuso nel carcere di Ragusa. L’altro uomo, sfuggito alla cattura, è ricercato.

Minorenni, ladri di bicicletta, arrestati a Scoglitti

PoliziaSono ritenuti i responsabili del furto, all’interno di un’abitazione del centro urbano di Scoglitti, di due biciclette. In piena notte hanno scavalcato la recinzione della villetta e hanno asportato una mountain bike ed una bici da passeggio. La Polizia ha intercettato i due ragazzi di 15 e 16 anni che pedalavano verso Vittoria. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania ha disposto la traduzione presso l’Istituto Penale per Minori di Catania.

IRREGOLARITÀ NELLA GESTIONE DI DENARO PUBBLICO – A MODICA DENUNCIATI SEI FUNZIONARI SCOLASTICI E UN IMPRENDITORE

 

IMAG0664aI finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno concluso una complessa indagine che ha portato al deferimento alla Procura della Repubblica di sei funzionari di un istituto scolastico modicano, ritenuti responsabili della irregolare gestione di denaro pubblico nell’esercizio delle loro funzioni. Le Fiamme Gialle della Tenenza di Modica hanno accertato la responsabilità dei pubblici dipendenti per i reati ipotizzati di abuso d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, turbata libertà degli incanti e truffa aggravata in concorso. Per lo stesso motivo, i soggetti sono stati inoltre deferiti alla Corte dei Conti per la valutazione del danno erariale, stimato in oltre 55.000 euro.

 

SEQUESTRATA AD ACATE UN’ATTIVITA’ DI RIPRODUZIONE ILLECITA DI MARCHI CONTRAFFATTI

IMAG0572I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno sottoposto a sequestro un’attività dedita alla produzione di capi d’abbigliamento riportanti marchi protetti da diritti di privativa industriale, di cui il titolare non era in possesso. Sono stati individuati 250 marchi registrati illecitamente riprodotti, tra cui quelli riguardanti noti campionati e squadre di calcio, case automobilistiche, case motociclistiche e cantanti. L’impresa, avente sede ad Acate, anche a livello internazionale, grazie all’utilizzo di numerose piattaforme informatiche, tutte sottoposte a sequestro, attraverso le quali ha gestito la pubblicizzazione e le prenotazioni dei prodotti. In particolare, sono stati oscurati 2 siti web, vari social network (facebook, instagram, twitter), programmi di messaggistica istantanea (whatsapp, telegram) e 2 applicazioni per smartphone. Inoltre, sono state sequestrate dai finanzieri varie attrezzature utilizzate per l’attività illecita (tra cui plotter, presse, ricamatrici e pc), migliaia di adesivi riportanti marchi contraffatti da stampare a caldo sui capi d’abbigliamento, 5 mila capi d’abbigliamento già riportanti marchi contraffatti, 60.000 file di grafica riportanti i marchi contraffatti, “scaricati” dal mondo del web e ridefiniti per la stampa digitale da grafici professionisti. Il titolare dell’impresa è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa per contraffazione.

SCOPERTI GLI AUTORI DEL FURTO ALLA PISCINA COMUNALE DI MODICA

PoliziaLa Polizia ha denunciato gli autori del furto che qualche giorno fa era stato perpetrato presso la piscina comunale di Modica. Si tratta di M. M. di anni 22, di origini vittoriesi, con pregiudizi di polizia in materia di  stupefacenti e per reati contro il patrimonio, e del minorenne modicano G. D. di 17 anni, ex studente disoccupato. I fatti risalgono a domenica scorsa quando i due con un piede di porco forzavano la porta della Piscina, saccheggiavano il distributore delle bevande asportando la somma di 300 euro circa in monete. I due ladri si erano appropriati anche di un notebook ed un monitor da p.c. poggiati sul bancone, ma venivano ripresi dal sistema di videosorveglianza.

A MODICA DENUNCIATO UN DIPENDENTE PUBBLICO PER INDEBITA FRUIZIONE DEL CONGEDO PER ASSISTENZA DISABILI

guardia-di-finanza-gdf-117I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno denunciato alla Procura della Repubblica un dipendente di un istituto scolastico modicano per aver indebitamente beneficiato del congedo straordinario retribuito per assistenza al genitore disabile. L’indagine, avvalorata da sopralluoghi, pedinamenti e appostamenti, ha permesso di accertare che, diversamente da quanto falsamente dichiarato dal dipendente pubblico, il genitore non faceva parte del proprio stato di famiglia, in quanto, di fatto, risiedeva da solo in un’altra abitazione. Nessuna convivenza (requisito necessario per l’ottenimento del congedo retribuito), nessuna assistenza continuativa verso l’anziano genitore disabile, ma perfetta puntualità nel riscuotere l’assegno mensile. L’uomo, un modicano di anni 65, di professione assistente amministrativo, non ha avuto scrupoli ad assentarsi dal proprio posto di lavoro per oltre un anno dietro l’apparente necessità di dover assistere il proprio genitore anziano disabile, addirittura dichiarando, con un cambio di residenza “ad hoc”, di convivere con il padre per prestargli continuativamente amorevoli cure. La verità, invece, scoperta dalle Fiamme Gialle, è l’ennesimo caso di truffa ai danni dello Stato ma, soprattutto, di abbandono e irriconoscenza verso un genitore malato. Troppa fatica e troppo disturbo prendersi cura di un genitore disabile, oramai un peso da affidare ad altri, ma occasione di guadagno che non è stata ignorata dal soggetto che ora dovrà rispondere di un reato grave e restituire quanto indebitamente percepito. Infatti, il soggetto è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per falsa attestazione e truffa nei confronti dello Stato per avere indebitamente conseguito undici mensilità di stipendio per un totale di circa quindicimila euro. Inoltre, verrà inviata apposita segnalazione alla Corte dei Conti per il recupero delle somme indebitamente percepite e sarà disposta dall’istituto scolastico la sospensione del beneficio.

Arrestato pluripregiudicato a Comiso: armato di pistola chiedeva di essere visitato al pronto soccorso dell’ospedale

Cutrona LucianoArrestato il comisano Luciano Cutrona di 42 anni per il reato di porto abusivo di arma clandestina e detenzione illegale di munizioni. Cutrona sabato mattina era entrato al pronto soccorso chiedendo di essere visitato, aggiunge di essere particolarmente stanco e chiedendo per questo di essere ricoverato. Il medico e l’infermiere non si sono fatti prendere dal panico quando Cutrona si sdraia sul lettino per la visita, nonostante abbiano notato la pistola all’altezza della cinta dei pantaloni, ma fanno in modo di allertare la Polizia. Gli agenti hanno ammanettato l’uomo, portandolo in Commissariato. Cutrona, che aveva un’arma di importazione estera mai censita in Italia, perfettamente funzionante, con 10 cartucce all’interno del caricatore, è stato condotto presso il carcere di Ragusa.

MORTO L’EX PREFETTO DI RAGUSA ORESTE IOVINO

oreste iovinoA Cremona, dove ha svolto dal dicembre del 2000 le funzioni di Prefetto, si è spento Oreste Iovine, prefetto di Ragusa dal 1998 al 2000. Dopo lo scioglimento del consiglio comunale di Gioia Tauro, nel 2009, era stato nominato commissario straordinario. Nella puntata n. 1042 di Come Eravamo una intervista di Tele Nova del maggio 2000 ( su you tube al link https://www.youtube.com/watch?v=g55mdIXrzqM ).

Accoltellamento donna in Piazza San Giovanni a Ragusa – Arresto per tentato omicidio

greco alessandroE’ stato arrestato Alessandro Greco, trentenne vittoriese, con la grave accusa di duplice tentato omicidio ai danni di una donna rumena e del suo fidanzato di origini albanesi. I fatti si sono verificati nel tardo pomeriggio del 19 luglio e il vittoriese è stato trovato in possesso di un coltello da macellaio, della lama lunga oltre 20 cm, intriso di sangue e capelli della vittima. La donna ferita, una cittadina rumena di 25 anni, che perdeva sangue in modo vistoso dalla testa è stata trasportato presso l’ospedale civile: presentava una ferita lacerocontusa da taglio nella regione parietoccipitale destra e trauma cranico, con prognosi di 15 giorni. Il fidanzato della donna, un cittadino albanese, si trovava sul posto al momento dell’aggressione ed ha raccontato come, mentre si trovava all’interno del portico dell’ex palazzo INA in compagnia della sua fidanzata, ha visto arrivare un giovane di sua conoscenza che si è rivolto verso di lui e brandendo un grosso coltello da cucina ha tentato di colpirlo con forza. Lui è riuscito a schivare il colpo, nulla invece ha potuto la donna che è stata colpita con un fendente al capo. Subito dopo Alessandro Greco, impugnando il coltello, ha continuato a minacciare il giovane fino a quando si è allontanato dalla piazza. Il sistema di videosorveglianza cittadino, di recente implementato con altre telecamere proprio nei pressi di Piazza San Giovanni e zone limitrofe, ha ripreso interamente i fatti. Ricostruito anche il movente, con più probabilità legato al mondo della droga. Alcuni giorni prima lo stesso giovane albanese era stato arrestato proprio in quella piazza per spaccio di sostanza stupefacenti dalla Squadra Mobile insieme ad un italiano. Nella stessa circostanza era stato fermato anche il Greco quale acquirente della droga, che ha deciso di vendicarsi in questo modo del fatto che a suo parere gli era stata venduta una dose non corrispondente all’importo da lui versato e per questo era molto arrabbiato con il giovane albanese. Un’altra ipotesi, connessa sempre all’acquisto della droga (avvenuto pochi giorni prima del tentato omicidio), potrebbe essere legata ad una paura da parte di Greco di venire “punito” dall’albanese per aver riferito alla Polizia da chi aveva acquistato lo stupefacente, pertanto avrebbe anticipato la ritorsione cercando di uccidere il giovane e la sua fidanzata. Alessandro Greco è stato rinchiuso presso il carcere di Ragusa.

Denunciato vittoriese: aveva detto di essere stato accoltellato dalla moglie, ma non era vero

volante+mobileLa Polizia di Stato ha denunciato B.C.V. di 44 anni per calunnia, simulazione di reato e procurato allarme. Mercoledì 20 luglio, intorno alle ore 18, l’uomo aveva chiamato il 113 chiedendo aiuto: “mi ha dato 4-5 fendenti, aiutatemi perdo sangue”. Giunti sul posto dieci agenti hanno trovato la moglie, ignara della telefonata fatta dal marito al 113, che ha riferito di aver avuto un litigio col l’uomo e che questi aveva infranto un vetro con un pugno e si era graffiato lievemente il braccio. Il 44enne vittoriese, sentendo che la moglie in occasione della lite aveva chiesto aiuto al fratello, forse per paura di una reazione del cognato, aveva chiamato la Polizia inventandosi la storia dell’accoltellamento.

Azienda agricola in contrada Randello, bracciante muore cadendo nel pozzo

Foto 3 (2)Un bracciante agricolo di origini tunisine di 48 anni aveva notato che all’interno di un pozzo erano andati alcuni piccioni che lui allevava. Volendo recuperarli, ha preso una corda, l’ha fissata e si è calato nel pozzo. L’uomo ha perso l’appoggio di un piede ed è caduto, tra i tubi metallici per l’acqua, facendo un volo di circa cinque metri. Ha fatto solo in tempo a dire alla figlia tredicenne di andare a chiamare aiuto, poi è spirato per i traumi riportati al torace e alla testa. Il pubblico ministero, dopo l’ispezione cadaverica, ha disposto la restituzione della salma ai familiari. Sono intervenuti i carabinieri di Santa Croce Camerina.

Modica, incidente auto-moto

incidente plIncidente stradale che poteva essere molto grave quello verificatosi sulla Modica-Giarratana, in Contrada Mauto. Per cause in corso di accertamento da parte del Nucleo di Pronto Intervento della polizia locale di Modica, si sono scontrati un ciclomotore, che proveniva da una strada secondaria, condotto da A.M., 16 anni il prossimo mese di febbraio, che trasportava la 13enne  C.T., e una Fiat Punto alla cui guida era il 46enne M.C.. L’uomo trasportava anche la moglie, A.L., 48 anni. L’utilitaria, dopo avere sfiorato il ciclomotore, è andata a sbattere contro un muretto a secco e poi si è ribaltata. Le 4 persone coinvolte sono stati trasferite in ambulanza al Pronto Soccorso del “Maggiore”. I due minori sono stati giudicati guaribili in 10 giorni ciascuno, i due coniugi se la caveranno in una settimana. Oltre alle infrazioni comminate dalla polizia locale, è stato posto sotto sequestro amministrativo per 60 giorni il ciclomotore.

Ragazza accoltellata in Piazza San Giovanni  a Ragusa

coltellataGrave episodio accaduto martedì pomeriggio nel centro storico di Ragusa. Una ragazza straniera, residente a Ragusa, è stata accoltellata da un giovane che si è dato alla fuga, ma è stato catturato dalle forze dell’ordine. L’accoltellamento sarebbe scaturito dopo una accesa lite, per motivi di gelosia. La ragazza è stata soccorso e accompagnata in ospedale.

Ispicese ruba ai migranti

DSC_0016La Polizia, a seguito delle indagini avviate dopo lo sbarco di 33 migranti di qualche giorno fa, ha proceduto al sequestro della barca a vela che si era incagliata sulle coste ispicesi. La Squadra Mobile di Ragusa restituendo gli effetti personali trovati all’interno della barca, ha appreso dai migranti che molti oggetti non erano stati recuperati. Dopo una rapida e complessa indagine, gli investigatori hanno trovato uno sciacallo che, durante le fasi di soccorso, si era impossessato degli oggetti di valore come tablet, oggetti in oro e smartphone posseduti dai migranti, costretti, per salvare le loro vite, a lasciare gli zaini in barca. L’uomo è stato denunciato, la refurtiva recuperata è consegnata ai legittimi proprietari. Con particolari tecniche investigative di tipo anche scientifico, gli uomini della Squadra Mobile, hanno bussato alla porta di A.G. di 45 anni che risiede a pochi passi dalla spiaggia dove è avvenuto lo sbarco, in contrada Marina di Marza. L’uomo dopo aver negato un proprio coinvolgimento, ha ammesso le proprie responsabilità restituendo gli effetti personali. Si era impossessato pure delle sigarette e di alcune paia di scarpe. L’uomo aveva assistito alle diverse fasi di soccorso e passati pochi minuti dal recupero, l’ispicese, con gravi precedenti penali, ha colto l’occasione per agire come uno sciacallo: utilizzando una piccola barca ha raggiunto il natante incagliato sulla spiaggia, è salito a bordo ed ha fatto razzia degli oggetti di valore.

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