19-07-2018
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Archivio della categoria: Sindacati

Ragusa, settore chimico in piena crisi

Filippo Scollo al direttivo FilctemLa difficile questione della Versalis, che segna il disimpegno dell’Eni nella provincia di Ragusa, e le pesanti ricadute sull’occupazione e sull’impoverimento del Paese, sono state al centro di un direttivo provinciale della Filctem – Cgil. Al dibattito, presenti i componenti del direttivo, hanno presenziato il Segretario generale regionale, Beppe D’Aquila, il Segretario Generale Giovanni Avola e il Segretario generale provinciale Filippo Scollo. Sono stati affrontati i temi occupazionali e quelli legati all’organizzazione dello sciopero della categoria di otto ore previsto per mercoledì 20 gennaio 2016. Giovanni Avola e Filippo Scollo hanno concordemente dichiarato alla fine del direttivo: “Senza strategie industriali, con fondi finanziari anche di dubbia provenienza, mettendo in gioco centinaia di migliaia di posti di lavoro, i nostri siti industriali storici stanno scomparendo e il cosiddetto capitalismo pesante passa nelle mani straniere”.

COMUNE DI RAGUSA: FISCO E POLITICHE SOCIALI

fisco cgilLa Camera del Lavoro di Ragusa organizza per giovedi 17 dicembre alle ore 16 presso l’hotel Kroma un incontro – dibattito. L’iniziativa servirà a fare il punto della situazione in città in relazione alle nuove determinazioni assunte dall’Amministrazione comunale contenute nel Bilancio 2015 di recente approvato. Particolare attenzione il Sindacato si propone di prestare sulle scelte afferenti l’utilizzo dei proventi derivanti dalle Royalties petrolifere che, secondo una appropriata utilizzazione, dovrebbero andare verso gli investimenti produttivi e la tenuta del sistema del welfare, invece che tappare i buchi per debiti pregressi e quant’altro. Altresì, si attenzionerà la grave situazione dei residui attivi di circa 100 milioni (crediti che potrebbero rivelarsi di difficile se non impossibile esigibilità), una pesantezza finanziaria che mette a rischio la tenuta delle casse comunali a partire già dal 2016, dato che dai Governi nazionale e regionale si confermeranno tagli nei trasferimenti al Comune. Un pezzo importante della discussione sarà quello legato alla politica dei servizi sociali nel territorio e tra le fasce più deboli e disagiate. I lavori saranno introdotti da Nicola Colombo, segretario della Camera del Lavoro, e conclusi dal segretario generale della CGIL ragusana, Giovanni Avola. L’inziativa si inserisce nel quadro delle manifestazioni già svolte, a Modica e a Scicli, e da svolgere negli altri comuni, che hanno visto e vedranno il sindacato impegnato a verificare lo stato economico e finanziario degli Enti.

RAGUSA, I LAVORATORI DEL SETTORE IDRICO SCIOPERANO IL 14 DICEMBRE

resizeNonostante i diversi incontri amministrazione – sindacati, le sigle dei lavoratori non accettano il bando di gara per il servizio idrico e si dicono preoccupate per la salvaguardia occupazionale. Per Cgil, Cisl e Ugl, occorre nel capitolato d’appalto una più precisa norma di tutela per tutti i 39 addetti alla gestione del servizio. Scrivono i sindacati:” Chi si aggiudicherà la gara potrà applicare ai lavoratori un contratto collettivo nazionale di lavoro anche diverso da quello (Gas-Acqua) utilizzato nel capitolato per la determinazione del costo delle maestranze atteso che il bando in questione non prevede la sanzione dell’esclusione in sede di gara di tutte quelle offerte che proporranno un Ccnl diverso da Gas-Acqua. La dizione inserita nella gara “L’appaltatore ha l’obbligo, ai fini del mantenimento dei livelli occupazionali e ai fini sociali, di utilizzare in via prioritaria i lavoratori del precedente appalto …”, viene disattesa dalla seguente declaratoria “a condizione che il numero e la qualifica degli stessi siano armonizzabili con l’organizzazione di impresa della ditta aggiudicataria”. C0n quest’arma di distruzione di massa, – scrivono i sindacati-  la ditta aggiudicataria potrà ben liberarsi di tutti o di buona parte dei lavoratori provenienti dal precedente appalto e sostituirli con altri di proprio o altrui gradimento”.  L’amministrazione Piccitto con l’assessore Corallo tirano dritto e hanno spostato la soluzione del problema all’attenzione del prefetto di Ragusa. I lavoratori hanno quindi proclamato una giornata di sciopero per la giornata del 14 dicembre.

LO STATO ABBANDONA LA CHIMICA: VERSALIS IN CRISI, SCIOPERO GENERALE IL 20 GENNAIO

 

41409Eni ha confermato la volontà di concentrare le proprie attività su ricerca, produzione ed estrazione di petrolio e gas, uscendo di fatto dal controllo di Saipem e annunciando ipotesi di cessione della quota di maggioranza di Versalis (chimica) e per Gas & Power delle parte Retail gas. Scrivono i sindacati:”Queste scelte comportano come conseguenza un ridimensionamento della presenza industriale nel Paese di Eni nelle sole attività di estrazione, mentre la raffinazione di prodotti petroliferi è in serie difficoltà a partire dai piani di riconversione delle bio-raffinerie. In particolare la possibile cessione della quota di maggioranza, e quindi il controllo delle attività chimiche di Versalis,  rischia di mettere in discussione gli assetti produttivi e l’occupazione di un settore giustamente considerato strategico a livello europeo per l’industria manifatturiera e la nuova filiera della chimica verde. Eni deve continuare ad essere la spina dorsale della nostra industria manifatturiera italiana”. Questo è stato ribadito all’assemblea nazionale dei quadri e delegati Eni del 5 dicembre scorso, cui hanno partecipato oltre ai vertici di categoria anche i segretari generali confederali, di Cgil, Cisl, Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo. Con il nuovo piano di riassetto dell’Eni viene messo in discussione tutto l’assetto territoriale della chimica, da quella “verde” a quella tradizionale che assorbe, prevalentemente, le produzioni di Ragusa e Priolo. “L’ipotesi di cessione del 70% delle quote azionarie di Versalis a un fondo di finanza comune che opera nella petrolchimica – scrivono i sindacati – è una minaccia concreta per l’assetto industriale italiano nella sua interezza. Senza chimica non c’è sviluppo, non c’è industria. E non c’è, soprattutto, alcuna garanzia per assetti produttivi e occupazionali nel progetto di eni. Il piano di Descalzi, infatti, prevede il mantenimento del perimetro industriale -legato alla petrolchimica- intatto per 5 anni, con garanzie per l’occupazione solo per 3 anni. Con una sola certezza: eni abbandonerà l’Italia svuotandola delle proprie produzioni chimiche di base legate anche a tecnologia verde. Il Governo non deve permettere che questo avvenga. Invece di preoccuparsi solo di fare cassa vendendo i gioielli di famiglia, deve sostenere il rafforzamento dell’industria manifatturiera per garantire crescita economica e dare concretamente risposte al problema occupazionale”. Ci sarà una manifestazione nazionale il giorno 17 dicembre a S.Donato Milanese e 8 ore di sciopero per tutte le società del gruppo il 20 Gennaio 2016.

SERVIZIO IDRICO COMUNE DI RAGUSA, STATO DI AGITAZIONE DEI LAVORATORI

SINDACATIIl personale impegnato nella gestione del servizio idrico per conto del Comune di Ragusa ha indetto lo stato di agitazione. A comunicarlo le segreterie provinciali di categoria di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Ugl Terziario. La decisione è stata presa al termine dell’assemblea dei lavoratori. Le tre sigle sindacali hanno inoltrato una richiesta d’incontro al sindaco Federico Piccitto e all’assessore ai Lavori pubblici e infrastrutture, Salvatore Corallo. Per conoscenza, la nota in questione è stata inviata anche al prefetto di Ragusa. “In riferimento all’incontro tenutosi con l’assessore Corallo lo scorso 13 novembre, nel corso del quale sono state manifestate tutte le preoccupazioni derivanti dal nuovo capitolato d’appalto per il servizio idrico, predisposto dal Comune di Ragusa, in termini di salvaguardia dei livelli occupazionali – scrivono Filcams-Cgil, Fisascat-Cgil e Ugl Terziario – dopo avere preso atto che la riunione in questione si è conclusa con l’impegno reciproco di doversi risentire in tempi brevissimi, intendiamo sottolineare che ad oggi nessuna convocazione è pervenuta alle nostre segreterie. Ecco perché trasmettiamo una nuova richiesta rivolta al Comune affinché sia convocato un incontro urgente da tenersi entro la settimana. Ricordiamo, altresì, che lo stato di agitazione appena proclamato potrebbe sfociare in azioni di lotta più incisive”.

SINDACATI RAGUSA, PIANO ENI TUTTO DA RIVEDERE

FullSizeRender_1Le segreterie territoriali di Filctem, Femca e Uiltec hanno informato i lavoratori della volontà di Eni di cedere una quota importante della proprietà di Versalis, il 70% del pacchetto azionario, a un fondo d’investimento straniero che dovrebbe garantire assetti occupazionali e produttivi, oltre agli investimenti in progetto, per la propria controllata. «Una sorta di exit strategy dalla chimica italiana, da parte di Eni, – scrivono i sindacati – per potersi dedicare agli affari del petrolio e gas estratto e prodotto all’estero. Un vero e proprio progetto di fuga dal territorio nazionale, per il cane a sei zampe, mascherato, però, dalla ricerca di un socio per Versalis. Un piano che non convince il sindacato. Un programma, dunque, da respingere senza alcun indugio: non c’è garanzia per la continuità occupazionale e produttiva degli stabilimenti italiani, siciliani”. C’è stata una alta adesione allo sciopero indetto da Filctem, Femca e Uiltec. Il 5 dicembre ci sarà l’assemblea nazionale dei delegati Eni alla presenza dei segretari nazionali di categoria e di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camuso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Giornata contro la violenza sulle donne – Cgil Ragusa incontra gli studenti

violenza donneValeria Firrincieli, segretaria provinciale della Cgil e l’ex Ispettore di PS Marcello Ribera, hanno incontrato gli studenti dell’Istituto alberghiero e del Liceo scientifico di Modica e incontrerà ancora gli studenti dei Licei di Scicli, Liceo scientifico di Ragusa e altre scuole. Il 24 Novembre alle 17.30 al cine-teatro Lumiere verrà proiettato (unica occasione in provincia di Ragusa) il film “La bugia bianca” di Giovanni Virgilio. Un film dai toni forti, dalle verità scomode e dolorose; un film che racconta gli orrori degli stupri etnici, orrori che ancora oggi, anche se ad altre latitudini e in diversi contesti sociali, colpiscono le donne. L’ingresso è gratuito.

EDILI CGIL, CASCONE SEGRETARIO

Franco CasconeCambio al vertice della Fillea provinciale. Franco Cascone, 48 anni, è stato eletto, dal comitato direttivo del comparto, nuovo segretario generale della categoria. Su diciotto presenti e votanti ha ottenuto 17 voti e un astenuto. Il neo segretario è subentrato a Paolo Aquila andato in pensione. Alla riunione del direttivo erano presenti il segretario generale della Fillea nazionale, Walter Schiavella, il segretario generale della Fillea Sicilia, Franco Tarantino e Giovanni Avola, segretario generale della Cgil di Ragusa che ha avanzato la proposta della candidatura di Franco Cascone a segretario generale della Fillea. Il sindacato degli edili conta duemila iscritti circa rappresentando un settore tra i più esposti alla crisi. Nel primo trimestre del 2015 il numero delle aziende del comparto delle costruzioni è calato e gli occupati hanno visto una contrazione dell’1,2 per cento su base annua rispetto al 2014. In provincia di Ragusa nel 2008 gli operai inscritti alla cassa edile erano più di settemila, oggi sono la metà. La segreteria della Fillea rimane immutata. Accanto a Franco Cascone, continuano a operare, infatti, i segretari provinciali, Graziana Stracquadanio e Giuseppe Cascone.

Stallo nei pagamenti per i lotti autostradali Rosolini Modica, a rischio 500 posti di lavoro

autostrada-siracusa-gela-rosolini-modica1-830x480 (1)Cgil, Cisl e Uil pronti a iniziative regionali e locali per sbloccare i mandati. “Non possiamo che esprimere la nostra preoccupazione e inquietudine per l’imbarazzante situazione venutasi a creare nel rapporto tra Regione Sicilia, Cas e Cosige (l’associazione temporanea di imprese impegnate nella costruzione del lotto Rosolini – Modica dell’autostrada Siracusa Gela). La Regione Sicilia trasferisce quindici milioni di euro in un conto corrente attivato specificatamente ma virtuale a beneficio del Cas che non è posto nelle condizioni di potere incassare la rimessa in quanto quel conto risulta inaccessibile; il Cas per fare fronte alle esigenze legittime delle imprese che hanno inoltrato unostato avanzamento dei lavori per quindici milioni di euro a fronte di quaranta milioni di lavori industriali, è pronto ad anticipare sette milioni di euro, provenienti dal pedaggio autostradale siciliano. Una situazione paradossale che ha costretto le imprese a dichiarare il blocco dei lavori e la richiesta della cassa integrazione per le maestranze che metterebbe in crisi un cantiere dove operano, tra diretto e indotto, cinquecento unità lavorative. Non ci lasceremo lavorare, in nome e per conto dei lavoratori, a fuoco lento dalle inettitudini della Regione siciliana, il cui unico ordine del giorno – scrivono i sindacati – è quello di risolvere una crisi istituzionale e politica permanente che si sta giocando sulle pelle dei siciliani con un Presidente Crocetta che spende tempo e risorse a questuare davanti al capo del governo le risorse dello Stato per poter chiudere il bilancio 2015. Non consentiremo di diventare complici dello sfascio e del fallimento delle aspettative di sviluppo dell’area del ragusano che già senza un metro di autostrada aiuta ad alimentare il 70 per cento del Pil siciliano prodotto nell’area vasta del Sud-Est dell’isola. Se a giorni non si sblocca la situazione d’impasse metteremo in campo iniziative adeguate”.

Manifestazione provinciale a Ragusa su sviluppo, lavoro e legalità

I partecipanti alla manifestazione

Il sindacato unitario Cgil,Cisl,Uil unitamente alle forze datoriali deve iniziare a edificare una nuova esperienza per affrontare, attraverso la costruzione di un tavolo permanente e di una giornata di lotta fortemente simbolica, la crisi siciliana e del territorio ibleo. Su questo nuovo fronte Cgil,Cisl e Uil hanno trovato un comune denominatore, condiviso anche dalla rappresentante di Confindustria Ragusa. Questa è la sintesi politico sindacale scaturita dalla manifestazione unitaria promossa dalle confederazioni sindacali siciliane di Cgil,Cisl,Uil ma tenutosi, come nel resto in ogni capoluogo dell’isola, a Ragusa presso la sala Avis. Ad aprire la serie degli interventi il primo dei relatori ufficiali, Giorgio Bandiera, segretario generale aggiunto della UIL di Siracusa – Ragusa – Gela. Bandiera ha posto centrale il ruolo del sindacato “laddove, politica, burocrazia e pezzi della magistratura sono scivolati in vicende dove la corruzione e le tangenti sono argomenti accusatori; il sindacato è rimasto nei fatti senza alcuna interlocuzione, con il premier Renzi che ritiene di poterne farne a meno, con le provincie che sono nei fatti scomparse, con la Camcom unificata e i liberi consorzi che stentano a decollare. In questo territorio presto smobiliterà il cementificio della Colacem, Versalis sarà venduta perché l’Eni non vuole più occuparsi di chimica; la Metra rimane aperta solo perché i lavoratori hanno deciso di decurtarsi il salario. Per il resto il vuoto. Il Cas  non ha un euro per pagare gli stati di avanzamento del lotto autostradale Rosolini – Modica che creerà altre tensioni e altri disoccupati tra diretto ed indotto. Senza gli investimenti, sostiene Bandiera, non si va da nessuna parte: fallito il piano giovani senza risorse, per la sanità si curano gli orticelli con i piccoli interessi di paese e non a costruire un comparto efficiente per la salute dei cittadini”. Al di là delle opinioni, Giovanni Avola, segretario generale della Cgil di Ragusa fornisce i  numeri della crisi. La Sicilia ha perso negli ultimi anni 200mila posti di lavoro, il 50,2 per cento della popolazione si trova in stato di deprivazione, il 25,5 per cento in regime di povertà relativa, il 10,2 per cento in povertà assoluta. La provincia di Ragusa che sino a poco tempo fa produceva l’80 per cento del Pil siciliano negli ultimi dieci anni ha visto decurtare il tasso di occupazione dal 45,4 al 36 per cento; i disoccupati sono saliti dal 8,1 al 19,1 per cento. Durissimo il giudizio contro il Governo Crocetta che non riesce a spendere le risorse europee, che utilizza per spese correnti le somme per investimenti, mentre ritarda a chiudere la vicenda dei liberi consorzi, del sistema idrico e degli appalti, tutte norme bocciate dal governo centrale. Giorgio Tessitore, segretario regionale della Cisl, ha rilevato che la Sicilia non può più sopportare questo stato di crisi con gruppi di potere che invece di interessarsi dei problemi della gente si scontra per i posti di potere. “Si deve dunque, secondo Tessitore, prevedere una grande manifestazione regionale in cui il sindacato unitario possa fare sentite forte la sua voce, così come le rappresentanze provinciali devono continuare a sostenere con forza le vertenze locali dandogli una connotazione rivendicativa quanto più ampia possibile”.

MANIFESTAZIONE DI CGIL, CISL, UIL IL 31 OTTOBRE

Avola, Sanzaro, BandieraIl sindacato, Cgil, Cisl, Uil, rimane oggi in Sicilia e nel resto del Paese un riferimento per rivendicare sviluppo, lavoro e legalità che sono poi i temi alla base della manifestazione regionale, che si terrà in contemporanea sabato 31 ottobre in tutti i capoluoghi di provincia siciliani ognuna con una articolata e folta vertenza locale. Quella di Ragusa si terrà alla Sala Avis dalle ore 9,30 e sarà conclusa dal segretario regionale della Cisl Sicilia, Giorgio Tessitore. I segretari generale di Cgil, Giovanni Avola, Paolo Sanzaro della Cisl e Giorgio Bandiera della Uil, hanno illustrato, nella sede della Cisl di Ragusa, i temi che da vicino aprono una vertenza con il governo Crocetta, prossimo alla sua quarta esperienza in tre anni, su una piattaforma che riguarda il completamento dell’autostrada Siracusa – Gela (tratto Modica – Marina di Ragusa) e i collegamenti con il Porto di Pozzallo e Aeroporto di Comiso; lo sblocco dei lavori della superstrada Ragusa – Catania; la difesa dei siti produttivi (Colacem, Metra e Versalis); il completamento delle strutture sanitarie pubbliche; la stabilizzazione del precariato nella PA; riforma della formazione professionale e sportelli multifunzionali; date certe sui trasferimenti dei fondi agli enti locali, riordino del territorio rispetto ai rischi idrogeologici, messa in sicurezza degli edifici scolastici e recupero dei centri storici, interventi manutentivi della rete stradale e infine contrasto alla povertà, all’indigenza e all’emergenza abitativa. “Siamo in piena emergenza sociale – commenta Paolo Sanzaro – su temi che investono la quotidianità dei lavoratori, dei giovani, dei precari, delle donne e dei pensionati. Il sindacato unitario è oggi l’unico a farsi carico del futuro dei lavoratori e delle generazioni a venire. Notiamo l’assenza della politica e le difficoltà di alcuni interlocutori istituzionali. In poche parole siamo rimasti soli e senza interlocutori. Il Governo Crocetta deve sentire forte e chiara la nostra voce nella speranza che possano, oltre che di cariche e alla spartizione di poltrone, potersi occupare dei problemi reali della gente. La Sicilia e questa provincia devono essere dotate di infrastrutture efficienti che sono un formidabile strumento di sviluppo; il Sud Est registra oggi un grande ritardo rispetto alle altre aree del Paese: E’un gap che va colmato con una energica azione politico – istituzionale che al momento non c’è e che come sindacato continuiamo a ricercare”.

Una grande vertenza per la provincia di Ragusa e la Sicilia

cgil-cisl-uilManifestazione questo sabato 31 ottobre a Ragusa Una grande vertenza Ragusa con manifestazione unitaria di lavoratori, disoccupati, pensionati e rappresentanti sindacali dei posti di lavoro è stata promossa a livello provinciale, da Cgil,Cisl,Uil per questo sabato con appuntamento alle ore 9,30 alla Sala Avis di Ragusa. Ricca e articolata la piattaforma rivendicativa che viene rivolta al Governo Crocetta: si va dal completamento delle infrastrutture, al piano dei rifiuti, dal rischio idrogeologico del territorio all’edilizia scolastica e alle manutenzioni dei centri storici e della rete stradale, dal contrasto della povertà e all’indigenza, all’emergenza abitativa. La giornata di protesta non può non avere riferimenti al Governo della Sicilia reo di non aver avuto la capacità di passare dagli annunci ai fatti su temi fondamentali per lo sviluppo dell’isola; temi e riflessioni che saranno sviluppati nel corso degli interventi programmati dei segretari generali provinciali di Cgil,Cisl,Uil.

Cementieri ragusani: settore ai minimi storici

1396122663-arriva-la-cassa-integrazione-alla-colacem-di-pozzalloGianni Nativo, rappresentante sindacale, ripercorre, in una nota, la drammatica situazione  della industria del cemento ragusana. “Nel 2000 la Colacem S.p.a. di Gubbio si aggiudicava, dopo una lunga trattativa con la Regione Siciliana ed Eni Risorse, quella che era stata la più grande industria presente sul territorio ibleo dal dopoguerra ad oggi: l’Industria Siciliana Cementi. L’operazione costò 256 miliardi di lire, che furono prontamente divise in maniera equa tra Regione Sicilia Le 203 unità lavorative presenti nei due siti produttivi di Ragusa e Pozzallo, operazione assai poco lungimirante, venivano tutelate con un accordo che garantiva il livello occupazionale per cinque anni. Le tutele ricadevano completamente sugli acquirenti, e il commissario regionale che si occupò della vendita e i politici che tanto avevano caldeggiato la privatizzazione del fiore all’occhiello della provincia di Ragusa, parlarono di operazione trasparente. In verità era una bomba ad orologeria. Erano nati, altresì, i famosi fondi Insicem tanto amati, discussi e richiesti, a seconda delle esigenze e del momento politico. A distanza di quindici anni, decaduti quindi i termini per la tutela dei posti di lavoro così saggiamente affibbiata solo alla azienda privata che ha rilevato le fabbriche, complice una crisi che, a dispetto dei dati forniti dal governo , non accenna a diminuire d’intensità, la situazione è prossima al disastro. Le unità produttive così come era prevedibile, insieme agli impianti, sono state snellite e rese più competitive sul mercato. Oggi siamo sulle 120 unità circa, tra operai ed impiegati, con tutte le ovvie implicazioni sul territorio ibleo in termini di ricaduta sul livello occupazionale. Cosa ancora più grave,visto che comunque nessuno decide di dare priorità allo sblocco dei lavori pubblici, si paventa la dismissione di uno dei due impianti, probabilmente Pozzallo. E così, mentre tiepidamente qualche sindaco locale chiede la grazia ai benefattori di Gubbio che nulla possono di fronte ad un immobilismo burocratico e paralizzante dell’economia isolana, i due stabilimenti fanno i conti con la cassa integrazione, le ferie ipotecate fino al 2016, l’ipotesi della chiusura e, come ennesima sventura, la cancellazione del tanto atteso premio di risultato”. In queste ore a Pozzallo i lavoratori si sono riuniti in assemblea  per discutere delle iniziative da intraprendere.

PROVINCIA DI RAGUSA, GLI LSU DELLE SCUOLE INCROCIANO LE BRACCIA

Fisascat Cisl protesta - repertorio (1)I lavoratori ex Lsu impegnati nei servizi di pulizia e decoro degli istituti scolastici della provincia di Ragusa si asterranno dal lavoro per tutta la giornata di lunedì 12 ottobre. A darne comunicazione, in una nota inviata anche al prefetto di Ragusa, a cui è stato chiesto un autorevole intervento per sanare i termini della questione, la segreteria territoriale di Ragusa della Fisascat-Cisl. Inoltre, nella stessa giornata, dalle 9 alle 12, presso la sede dell’ex Provveditorato agli studi di via Giordano Bruno a Ragusa, si terrà una manifestazione di protesta per la vertenza dei lavoratori. “La società Manital Idea, in maniera unilaterale, sta riducendo gli orari di lavoro stabiliti contrattualmente. Tale modus operandi, da parte della società, potrebbe arrecare seri problemi di carattere economico e sociale al personale e alle loro famiglie” – scrive Scannavino della Cisl.- “ed inoltre dal giorno dell’assunzione, nell’aprile 2014, ad oggi non c’è stata una programmazione delle ferie e carichi di lavoro risultano eccessivi in termini di metri quadrati a maggior ragione adesso che l’azienda ha comunicato che sarà ridotto l’orario di lavoro pur mantenendo gli stessi metraggi”. Lunedì, nel corso della giornata di astensione dal lavoro, saranno comunque garantiti i servizi essenziali come lo svuotamento dei cestini e la pulizia dei bagni delle scuole.

CGIL: “GRANDE BLUFF DI CROCETTA E UMILIAZIONE DELLA GENTE IBLEA”

crocetta-blogtaormina2-585x371Il Presidente Crocetta a Ragusa assieme al Ministro Alfano per prendere parte alla sottoscrizione del Protocollo di legalità tra la Prefettura e Consorzio Autostradale Sicliano per i lotti 6 – 7 – 8 della Siracusa -Ragusa -Gela. Scrive il segretario generale della Cgil, Giovanni Avola: “I sindacati sono stati esclusi. Queste sono le direttive del Ministero dell’Interno, ovvero le ricadute della filosofia del Governo di ridurre ruolo e funzione dei cosiddetti corpi intermedi nel sistema paese, cioè i sindacati. E’ l’ennesimo passo indietro che ci riporta a periodi bui della nostra storia ed esprime il disinteresse di questo governo per il mondo del lavoro. Ma la presenza del Presidente Crocetta suscita particolare interesse perché ci fa ricordare le sue dichiarazioni del 9 Giugno scorso all’aeroporto di Comiso. In quella occasione promise il completamento della SR – RG – Gela con la modica spesa di 3 miliardi di euro a carico di privati pronti ad investire. Il bando da parte della Regione sarebbe arrivato entro 45 giorni, con lo strumento del leasing. Peccato che Crocetta ha dimenticato di dire che nel Paese nessun opera di rilievo è stata realizzata col leasing in costruendo in quanto il privato deve investire il 100 % del costo dell’opera. Dunque un grande bluff di Crocetta e l’ennesima umiliazione alla comunità iblea. Ma a Crocetta e al Presidente del Cas, Faraci, questa laboriosa comunità rivolge un’altra domanda: perchè non si procede all’appalto dei lotti 9 – 10- 11 della SR – Gela nel tratto Modica – Marina di Ragusa il cui progetto è pronto da un anno? E che fine hanno fatto o faranno le somme destinate, provenienti dal ribasso d’asta dei lotti 6 -7 – 8? Lo sa Crocetta che anche in questa provincia c’è uno sterminato esercito di disoccupati nell’edilizia e nell’indotto?I ragusani aspettano risposte”.

CONFERENZA ORGANIZZATIVA DELLA CISL

Logo_CislIl valore del lavoro, per un sindacato all’altezza delle sfide del XXI secolo. È questo il tema della Conferenza Organizzativa Programmatica della Cisl Ragusa-Siracusa, in programma questo giovedì a partire dalle ore 9, nell’Auditorium “San Vincenzo Ferreri” di via Giardino 1 a Ragusa Ibla. Ai lavori, che saranno aperti dal segretario generale Paolo Sanzaro, interverrà il segretario generale della Cisl siciliana, Mimmo Milazzo, mentre le conclusioni saranno affidate al segretario Confederale nazionale, Gigi Petteni.

La Cgil denuncia la gestione fallimentare del Consorzio di bonifica 8 di Ragusa

 

logoconsorzioIl segretario generale della Flai Cgil di Ragusa, Salvatore Carpintieri, denuncia, in una nota, la cattiva gestione del Consorzio di bonifica 8 di Ragusa:  “Si denuncia da un lato la condizione insostenibile di ritardo nei pagamenti degli stipendi a impiegati e operai del Consorzio di Bonifica di Ragusa, che devono avere pagate le mensilità di giugno, luglio e quattordicesima mensilità già maturate, a fronte della liquidazione della semestralità 2015 erogata dalla Regione e dall’altro il fatto che si prosegue nella reiterazione dei commissariamenti che, nei fatti, delegano alla Direzione locale la gestione complessiva dell’Ente. Non ci sono solo quindi le ristrettezze finanziarie regionali, ma anche la gestione pluriennale di entrate e spese consortili lasciate alle discrezionali pratiche in atto nell’Ente, con complicità politiche e sindacali nefaste. Dove vanno a finire le entrate consortili? Chi paga e chi non paga i tributi dovuti? Dove finiscono i proventi dell’impianto di potabilizzazione gestito dal Consorzio? Chi controlla e vigila effettivamente sulla pratica di Governo dell’Ente? Quanto hanno contribuito a creare buchi finanziari irrimediabili le decisioni negli anni passati di assunzioni nominative che hanno ingrossato oltremisura l’organico consortile? Quanto hanno contribuito le promozioni di tanti dipendenti o le pratiche irresponsabili che hanno prodotto un contenzioso immane con debiti e oneri che gravano in misura scandalosa sul bilancio dei conti consortili? Come è possibile che si cambi Commissario Straordinario, in continuazione, senza che lo stesso si faccia vedere al Consorzio mentre rimane inamovibile da 20 anni il Direttore, a cui per i risultati eccellenti ottenuti va giustamente riconosciuto un compenso speciale di euro 46.597,00 che si aggiunge alla normale e consistente retribuzione e mentre ad altri grandi impiegati dell’ente bisogna pure riconoscere l’ulteriore promozione a incarichi superiori – tanto paga Pantalone – , come disposto dalle ultime determine e delibere dell’Ente tra fine luglio e primi di agosto per passare forse un po’ più in sordina”. La Cgil scrive che il Presidente Crocetta, l’Assessore Barresi, il Governo regionale, l’Assemblea regionale dovrebbero verificare in concreto l’utilità e l’operato di questi Commissari Straordinari Consortili la cui latitanza richiederebbe una risposta doverosa e conseguente, dovrebbero conoscere l’effettiva conduzione dell’attività consortile e assumere i provvedimenti del caso. L’attacco della Cgil è fortissimo:”Questa nefasta complicità politica, sindacale e di interessi, che si consente impunemente, finisce per condurre al fallimento della funzione precipua dell’Ente, a gravissime perdite economiche, ad una deteriore manovra politica ed elettorale e al sacrificio invece per i lavoratori più corretti e responsabili”.

Incendio alla “World Fruit”. La cgil: ”Debellare il racket delle estorsioni con un’azione sinergica tra imprese e forze dell’ordine”

image35-250x250L’incendio di matrice dolosa che ha creato ingenti danni all’azienda agricola “World Fruit” dell’imprenditore vittoriese, Maurizio Ciaculli, pone un grande problema di prospettiva legato allo sviluppo di un settore già colpito da una crisi non indifferente dovuta, al di là delle condizioni di mercato del settore, ad una presenza della criminalità organizzata che è un nemico da eliminare a tutti i costi. Scrive il segretario generale della Cgil Giovanni Avola: ” Il racket delle estorsioni, che sembra essere la base dell’azione a delinquere, non può continuare ad incidere in modo drammatico e irreversibile su un comparto, fortemente radicato nel territorio e tradizionalmente solido per essere trasmesso da lunghe e prolifiche generazioni familiari, che va tutelato e posto nella possibilità di operare nelle migliori condizioni. La Cgil e la Flai di Ragusa si faranno carico di intraprendere interlocuzioni con i rappresentanti delle forze dell’ordine al fine di proporre, operando nell’ambito della proprie competenze e autonomie, interlocuzioni, iniziative e sinergie utili a determinare migliori possibilità, per fronteggiare il fenomeno malavitoso che è il più evidente segnale di una retrocessione sociale ed economica di un comparto dove operano centinaia di famiglie e che da lavoro ad un indotto non indifferente. Nell’esprimere la nostra non formale solidarietà all’imprenditore agricolo, Maurizio Ciaculli, auspichiamo – scrive la Cgil – una forte collaborazione con le forze di polizia perché questa dolente piaga del racket delle estorsioni possa essere debellata, grazie alla collaborazione di quanti credono nella possibilità di poter operare nella legalità e nella civiltà di impresa che caratterizzano il tradizionale panorama agricolo del vittoriese”.

SCIOPERO LAVORATORI CONSORZIO BONIFICA 8

logoconsorzioI lavoratori aderenti alla Cisl del Consorzio di Bonifica 8 Ragusa riunitisi in assemblea considerati gli impegni assunti dalla Regione  hanno deciso di rinviare la protesta di qualche giorno proclamando lo sciopero per il giorno 18 Agosto. scrive il sindacato:” L’esasperazione e la disperazione dei lavoratori è oramai veramente al limite tale da poter risultare incontrollabile. Le note vicende dei lavoratori di altri Enti che sono arrivati a casi limiti devono rappresentare un forte e pesante esempio perchè si possa evitare il peggio. Per tale motivo si chiede una forte accelerazione alla risoluzione delle problematiche”.

Precari: la cosiddetta “buona scuola” del Governo potrebbe causare una migrazione di massa da Ragusa

altanLe ricadute sulla cosiddetta “buona scuola” in provincia di Ragusa presentano i limiti di un sistema che non riesce a dare risposte chiare e concrete a quanti da anni attendono un posto certo. Adriano Rizza, segretario generale della FLC Cgil di Ragusa, fa una sua analisi sulla situazione in atto. Oltre a tutti i docenti che sono inseriti nelle graduatorie regionali del concorso regionale del 2012 (dei quali è difficile sapere quanti sono della nostra provincia) ci sono tutti quelli inseriti nelle graduatorie della provincia di Ragusa cosiddette Gae (graduatorie ad esaurimento) e sono: infanzia 585, primaria 490, I’ grado 315, secondo grado 771 (un esercito di circa 2.000 persone molte delle quali dovrà rinunciare o costretta a migrare nelle province del nord).

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