16-01-2019
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Archivio della categoria: Solidarietà

L’ASSOCIAZIONE NATI PER CRESCERE DONA UN VIDEOLARINGOSCOPIO ALLA NEONATOLOGIA DI RAGUSA  

ospedale maria p.arezzoAncora una donazione di apparecchiatura sanitaria alla Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Maria Paternò Arezzo da parte dell’Associazione Nati per crescere Onlus di Ragusa. Si tratta di un videolaringoscopio completo di monitor, molto utile in caso di intubazioni neonatali difficili e l’indicazione per la scelta di tale apparecchiatura è venuta dal responsabile del comitato scientifico dell’associazione, Giovanni Giaccone, primario neonatologo a Ragusa. Da parte sua il presidente di Nati per Crescere, arch. Giuseppe Giurdanella, ci tiene a sottolineare che “i fondi necessari per l’acquisto del videolaringoscopio sono stati reperiti con l’organizzazione di uno spettacolo musicale tenuto lo scorso 17 novembre, in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità e grazie ad altre donazioni spontanee di cittadini e ad un grosso contributo da parte del Vescovo di Ragusa, mons. Paolo Urso”.

Giornata Mondiale del Donatore di Sangue  

avis gocciaThank you for saving my life. “Grazie per aver salvato la mia vita” è lo slogan scelto dall’Oms per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 2015, che sarà celebrata in tutto il mondo il prossimo 14 giugno. Obiettivo dell’edizione di quest’anno è, quindi, ringraziare chi già compie questo gesto ma anche aumentare la consapevolezza della necessità di donazioni regolari per garantire la qualità, la sicurezza e la disponibilità di sacche per i pazienti bisognosi. In provincia di Ragusa, l’Avis, con la collaborazione della Sezione comunale ed il Comune di Pozzallo, festeggia la ricorrenza che valorizza e promuove il valore della solidarietà e del dono organizzando la IV^ Edizione della Rassegna “La Musica …. nel Sangue” che si terrà a Pozzallo in Piazza Municipio, a partire dalle ore 19,30 di domenica 14 giugno 2015. Alla Rassegna, che vede come ospite d’onore e testimonial di Avis il Tenore Lorenzo Licitra, si esibiranno nel corso della serata: l’Accademia di Musica di Scicli, la Scuola di Canto Artemisia di Modica, la Scuola di Canto Musica e Parole di Pozzallo, l’Associazione Note di Mare di Pozzallo.

Housing First, inaugurata a Scicli Casa Valverde,  

Staglianò, La China, Landri, CandianoIl 4 giugno, a Scicli, l’ex convento di Valverde ha ripreso vita. “Nasce oggi un polo della carità che diviene cuore della vita di fede di questa città”: con queste parole don Ignazio La China, Vicario Foraneo di Scicli e Presidente della Fondazione San Corrado, ha aperto la cerimonia di inaugurazione di Casa Valverde, nuovo segno della carità generato dalla rete tra Fondazione San Corrado, Caritas Italiana, Fondazione di Comunità Val di Noto, Fondazione CON IL SUD. “Con questo progetto si raggiungono due obiettivi importantissimi – ha detto il Commissario Straordinario Tania Giallongo – restituire un bene alla collettività e rendere, a chi soffre, la dignità di una casa”. L’antico convento ristrutturato sarà infatti destinato a un progetto di “Housing First” (che si può sintetizzare nell’espressione “prima di tutto la casa”), ovvero all’accompagnamento abitativo come primo passo per un recupero di dignità.

Ragusa in marcia per la pace  

marcia pace (110)Il luogo ideale dove cominciare a costruire la pace è la piazza. Il cammino per edificarla attraversa necessariamente dei ponti. Il posto giusto per mantenersi nella pace è Ragusa. Lo hanno dimostrato le migliaia di persone, di ogni età e razza, che hanno percorso sabato mattina la Marcia per la Pace. Una iniziativa promossa dall’Istituto Comprensivo Vann’Antò in collaborazione con la Fondazione San Giovanni Battista e la Diocesi di Ragusa. L’appuntamento si inserisce tra gli eventi del Festival delle Relazioni. La piazza di partenza è quella di San Giovanni, ai piedi della cattedrale. Il cammino percorre le vie del centro storico, oggi più che mai crocevia di razze e culture diverse. I ponti sono i tre che attraversano la vallata Santa Domenica e che sono stati animati e colorati dai partecipanti all’iniziativa. I ragazzi della scuola, coadiuvati da alcuni ospiti dei centri Sprar di Ragusa, hanno letto la poesia di Vann’Antò, “L’arcunuè”. Un omaggio alla nostra bandiera italiana vista come un luogo di salvezza e speranza. Il fatto che i versi del poeta siano stati declamati in siciliano, italiano, arabo, rumeno ed inglese ha donato al componimento una valenza davvero nuova e universale. La marcia ha percorso via Roma ed il Ponte Nuovo dove ha avuto luogo il primo flash mob: i partecipanti hanno lasciato con un gessetto la propria impronta per dare maggiore forza al loro passaggio e fare memoria dell’evento, dunque piazza Libertà, via Pennavaria e il Ponte Vecchio. Da qui è possibile ammirare la bandiera della pace di oltre 70 metri che è stata posta lungo il Ponte San Vito e dedicarsi al secondo flash mob: nastrini colorati vengono legati all’inferriata del ponte. L’arrivo è al punto di partenza: piazza san Giovanni. Ed è ancora una esplosione di colori, di danze e di abbracci. “Les tambourd d’Harmatan” hanno animato la marcia e dato il via alle danze in piazza. Il centro storico è tornato vivo di tante vite. C’è da sperare che possa riaccadere spesso.

Un concerto per la Tanzania

???????????????????????????????La musica, il canto le danze creano un’atmosfera di suggestione e di emozione che avvolge e coinvolge, rappresentando un momento di autentica elevazione dell’animo. A maggior ragione quando l’obiettivo da raggiungere non è l’applauso o la performance artistica, ma la sensibilizzazione per un progetto di solidarietà destinato a dei bambini. Così il 21 maggio scorso nei locali della parrocchia S. Giuseppe Artigiano di Ragusa il coro e orchestra “Cantus Novo” e l’associazione Danza “Mila Plavsic” hanno dato vita ad uno spettacolo di buon livello artistico e di grande impatto emotivo a favore del progetto “un sogno da accarezzare” destinato ai bambini della Tanzania. Il progetto Tanzania nasce per iniziativa dell’Ambasciatore italiano di Dar Es Salaam in Tanzania, Luigi Scotto, che ha pensato di chiedere aiuto agli amici siciliani al fine di raccogliere fondi a favore della missione di Padre Salvatore Ricceri, nella regione di Iringa in Tanzania, dove il missionario siciliano opera da circa vent’anni. L’invito è stato raccolto da tre ragusani, Giuseppe Cusumano, Marco Gulino e Alessandro Bucchieri, che stanno coinvolgendo in città scuole, associazioni, amici in una gara di generosità e solidarietà.

 

Concerto con musiche e danze per il progetto Tanzania  

manifesto concertoIl coro polifonico orchestra “Cantus Novo” e l’associazione Danza “Mila Plavsic” organizzano un concerto di beneficenza con musiche e danze a favore del progetto “Un sogno da accarezzare” destinato ai bambini della Tanzania. L’evento si svolgerà presso la parrocchia S. Giuseppe Artigiano di Ragusa giovedì 21 maggio alle ore 20,30. Il progetto Tanzania nasce per iniziativa di un gruppo di ragusani che su invito dell’Ambasciatore italiano in Tanzania, dott. Luigi Scotto, lo scorso febbraio è partito da Ragusa alla volta di Dar Es Salaam, Regione di Iringa terra dei Masai del Ruaha National Park, nel cuore della Tanzania, dove opera il missionario Padre Salvatore Ricceri che da oltre vent’anni dedica la sua vita ai bambini in quella parte dell’Africa. L’intento del dott. Scotto è stato quello di chiedere aiuto agli amici siciliani al fine di raccogliere fondi per costruire, completare o ristrutturare tre scuole, dotandole d’impianti, sevizi igienici, aule e dormitori, per accogliere i circa 1800 bambini di ogni età, che già frequentano le missioni di padre Salvatore, non più in grado di far fronte all’emergenza. Condividendo lo spirito del progetto, il coro orchestra “Cantus Novo” diretti dal maestro Giovanni Giaquinta e la scuola Danza “Mila Plavsic” diretta da Rita Gurrieri e da Vladan Jovanovic, grazie alla disponibilità della parrocchia S Giuseppe Artigiano di Ragusa, hanno organizzato l’evento di beneficenza. Il programma della serata prevede due momenti musicali curati da Cantus Novo: il primo di musica classica e sacra, con brani di Jenkins, Gounod, Mozart, e Rutter, e il secondo con brani classici e colonne sonore con musiche di Vangelis, Jenkins, Barry e Rutter. Le coreografie delle ballerine del corpo di danza “Mila Plavsic” si alterneranno ai brani musicali. Aprirà lo spettacolo il video di presentazione del progetto: Una missione cattolica nella profonda Africa. Nel corso della manifestazione saranno raccolti dei fondi da destinare al progetto Tanzania. La partecipazione è aperta a tutti e l’ingresso è gratuito. Chi volesse dare il proprio contributo per sostenere il progetto può effettuare un versamento sul conto IBAN: IT45U 0536 17002 CC 0022550932 – Cral BAPR – causale: Progetto Tanzania.

CAMPIONATO REGIONALE ENDURO ALL’INSEGNA DELLA SOLIDARIETA’

END AILSport e solidarietà rinnovano il loro sodalizio in occasione del 3. “Memorial Gianni Distefano”, quinta prova del Campionato Regionale Enduro, in calendario domenica 17 maggio al Porto Turistico di Marina di Ragusa con l’organizzazione a cura dell’Enduroibleo Club. Per ogni iscritto alla manifestazione, il Club organizzatore devolverà un euro in favore della sezione provinciale AIL di Ragusa, che sarà presente con un gazebo e i suoi volontari sia durante le operazioni preliminari di sabato sia nella giornata di gara.

Progetto di solidarietà sociale “Non scado”

Stipula protocollo progetto Non scadoSi chiama “Non scado” il progetto frutto dell’intesa tra la sezione Ascom di Ragusa, l’associazione di volontariato Vocri onlus e il circolo di Legambiente “ll carrubo”. Uno specifico protocollo è stato stipulato e sottoscritto nella sede dell’associazione dei commercianti di Ragusa dal presidente dell’Ascom, Salvo Ingallinera, dal prof. Salvatore Criscione in rappresentanza del Vocri e dal biologo Antonino Duchi per l’associazione ambientalista. Il progetto impegna le parti ad attivare il servizio di raccolta di prodotti alimentari e non alimentari, gratuitamente conferiti da aziende commerciali e della distribuzione, non più commercializzabili ma ancora perfettamente salubri ed utilizzabili, per la distribuzione tramite le onlus a soggetti bisognosi di solidarietà sociale. “C’è stata grande intesa sull’aspetto legato alla solidarietà – commenta il presidente dell’Ascom di Ragusa, Salvo Ingallinera – e non potevamo esimerci dallo stipulare rapporti di collaborazione per potere esplicare al meglio le finalità solidali che stanno alla base di questo protocollo. Compito dell’associazione sarà anche quello di sensibilizzare le aziende commerciali e della distribuzione affinché conferiscano i prodotti in questione. Riteniamo che, in un periodo complicato come quello attuale, un segnale del genere, assieme a quelli che arrivano da enti ed istituzioni, possa contribuire a fornire un supporto a chi ha bisogno”.

UNA BARCA DI GIOCATTOLI

cri1Distribuiti, martedì pomeriggio, ai bambini ospiti del Centro migranti di Pozzallo, i giocattoli raccolti grazie al progetto “Una barca di Giocattoli”. Rinnovando l’iniziativa realizzata nel giugno del 2014, il personale della Questura di Ragusa ed i Volontari del Comitato Provinciale di Ragusa della Croce Rossa Italiana, anche quest’anno hanno unito le forze per la raccolta di giocattoli da destinare ai piccoli migranti che arrivano sulle coste Iblee con gli sbarchi della speranza. Sono stati cinquanta i bambini, arrivati al centro negli ultimi giorni, che hanno potuto fruire di un felice momento in cui hanno dimenticato i sacrifici compiuti per raggiungere le nostre coste dai loro lontani paesi di nascita, spesso perdendo tragicamente lungo il percorso i propri familiari e amici.

FESTIVAL “LE ONDE E IL MARE”  

festa street art2Una grande festa di colori ha guidato il primo atto del Festival delle Relazioni. “Dr Homes – Ze Carrion e Tia Vitoria” è il collettivo spagnolo che ha regalato alla città di Ragusa l’opera d’arte da oggi visibile in via Carducci al civico 214. L’immagine principale ritrae un bimbo con in mano un passaporto. “Le chiavi di lettura – raccontano gli artisti – possono essere diverse. L’infanzia rappresenta il nuovo, l’inizio di qualcosa di sconosciuto. Ma l’infanzia rappresenta anche la debolezza, l’essere soli in un luogo che non ci vuole o che pretende appunto un passaporto per entrare. Abbiamo scelto poi colori e le forme che ricordano le onde e il mare che vengono richiamate anche nel tema del Festival”. Il progetto ha coinvolto anche due street artist locali, Nunzio Erre e Simone Campo. A dare ritmo al pomeriggio nella struttura di via Carducci sono stati i Tamburi di Harmattan con la collaborazione di “Terra e popoli onlus”. Tra i tanti presenti anche molti degli ospiti dei progetti di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati della provincia di Ragusa. L’intervento pittorico degli street art è stato reso possibile dalla disponibilità di padre Girolamo Alessi, parroco della Cattedrale di San Giovanni che è proprietaria dell’immobile.

 

 

 

FESTIVAL “LE ONDE E IL MARE”  

presentazione festival1E’ stato presentato al pubblico nei Saloni di Rappresentanza della Prefettura il programma del Festival delle Relazioni “Le onde e il mare”. Una serie di appuntamenti incentrati sul dialogo interreligioso e interculturale che spaziano dall’arte alla formazione e alla musica. Primo appuntamento il 18 aprile, dalle 16,30 nel cortile interno all’edificio di via Carducci 218 con “I Tamburi di Harmattan”, installazioni e laboratori sociali. Gran finale e incontro con gli street artists “Doctor Homes, Ze Carrion e Marta Morales”, impegnati nella riqualificazione dell’edificio. Al Prima Classe dalle ore 21 con animazione musicale dei “Fayard Sound”. Alla manifestazione d’apertura erano presenti il prefetto Annunziato Vardè, monsignor Paolo Urso, Vescovo della diocesi di Ragusa, Tonino Solarino, presidente della fondazione San Giovanni Battista, Giovanni Caccamo direttore musicale del Festival e Giampiero Carta, direttore artistico del Festival. Il 30 maggio si terrà la marcia “La città colora i suoi ponti” promossa dall’Istituto Comprensivo Vann’Antò, dalla Fondazione San Giovanni Battista in collaborazione con le associazioni e le realtà del territorio impegnate nell’educazione all’integrazione. Il primo convegno si terrà il 17 Giugno all’Auditorium “Cartia” della Camera di Commercio sul tema “Integrare: una sfida difficile ma necessaria”. Saranno relatori il cardinale Francesco Montenegro, Daniela Di Capua, direttrice del Servizio Centrale Sprar il prefetto Mario Morcone e il dottor Carmelo Arezzo, segretario generale Camera di Commercio di Ragusa. Secondo appuntamento il giorno successivo con Vito Mancuso e Giovanni Salonia sul tema “Dio è uno?” – I figli sono diversi, i fratelli sono uguali”. Il 19 giugno, il vicario generale della Confraternita Sufi di Milano, Mohsen Mouelhi, discuterà con Nello Dell’Agli e Nisi Candido sulla ricchezza delle tradizioni sapienziali per costruire il futuro. Il programma musicale prevede, giorno 17 giugno alle 21 nella Cattedrale San Giovanni Battista il concerto del pianista Roberto Cacciapaglia “Cammino stellare”. Il 18 giugno in piazza San Giovanni il Coro Mariele Ventre introdurrà lo spettacolo musicale di Giovanni Caccamo dal titolo “Satelliti nell’aria”. Il 19 giugno è la volta di una anteprima nazionale. Juri Camisasca e Rosario Di Bella presenteranno nel concerto “Spirituality” il loro nuovo progetto sonoro. Il 20 giugno, nel corso della “Giornata Mondiale del Rifugiato”, dalle ore 19 in piazza San Giovanni avranno luogo reading di poesie, testimonianze e musica con l’orchestra del Liceo Fermi di Ragusa, gli allievi della scuola Spazio Musica e con il maestro Peppe Arezzo che accompagnerà il tenore Lorenzo Licitra. Il direttore musicale del Festival è Giovanni Caccamo, recente vincitore di Sanremo Giovani. La parte pittorico artistica è curata da Giampiero Carta che, con i Qoelet Optical video system presenterà le scenografie luminose nei concerti del 18 e 20 giugno. La mostra di opere donate al Festival da Gaetano Angiletti, Giovanni Campo, Alessandro Cataudella, Franco Cilia, Ivo D’Orazio, Mariella Guastella, Marta Morales, sarà inaugurata il 18 giugno a palazzo Garofalo e comprenderà 10 opere inedite realizzate dallo stesso Giampiero Carta.

CORREDINI PER LA SAN VINCENZO  

UntitledSi è svolta nel pomeriggio del 7 aprile, nel salone della sede della Pro Loco di Comiso, una cerimonia durante la quale sono stati consegnati alle referenti delle quattro conferenze comisane della S. Vincenzo de Paoli corredini per neonati. I corredini sono il frutto delle sapienti mani e del cuore generoso di tante socie della Pro Loco, che hanno ricamato con perizia e amore lenzuolini, camiciole, bavette, copertine ed accappatoi, e hanno anche lavorato a maglia copertine, giacchine e scarpette, nel corso di pomeriggi durante i quali lo stare insieme in amicizia e convivialità nella sede dell’associazione si è materiato in piccoli capolavori di manifattura. A consegnare i corredini realizzati dalle socie Lina Distefano, Lina Vacante, Lucia Messina, Palma Calvo, Nunziella Spagna, Salvina Agnello, Angela Barone, Mimma Trovato, Tina Vittoria, sono state l’attuale presidente della Pro Loco, Maria Rita Schembari e la presidente emerita, Tina Vittoria D’Amato, animatrice del progetto di ricamo e maglia. È stata la presidente del Consiglio centrale di Ragusa della S. Vincenzo de Paoli, Mimma Trovato, a chiamare una per una per ricevere i pacchi dono le quattro referenti delle conferenze comisane, rispettivamente Luisa Tummino per la Chiesa Madre, Maria Chiarandà per la parrocchia di S. Giuseppe, Nunzia Fratantoni per la parrocchia del Sacro Cuore e Salvina Mallia Mautese per la conferenza dell’Annunziata. “In questi tempi di particolare crisi –hanno voluto sottolineare le esponenti della S. Vincenzo – un dono del genere, fatto con amore e con grande spontaneità, assume un significato particolare: ciascun neonato dovrebbe avere, dal suo primo vagito, un indumento nuovo che lo accolga al mondo; senza tacere la speranza che la generosità stimoli l’emulazione”.

Progetto Madagascar

download (1)Al Convento del Carmine di Ragusa ha avuto luogo l’ estrazione per il sorteggio di due uova di Pasqua, donate da Interspar-Despar,  per sostenere il progetto sul “Fondo Nutrizione” presso la missione dei carmelitani scalzi in Madagascar. Con la cifra di 2000 euro, raccolta dalla vendita dei biglietti, sarà possibile sostenere le spese per latte in polvere e medicinali per circa 100 bambini poiché. allo stato attuale, le famiglie malgasce non riescono a sostenere le spese per nutrire e curare i propri figli. L’ associazione Progetto Missione Madagascar Onlus , avente sede a Ragusa, oltre a sostenere tale progetto, è impegnata nella realizzazione di un altro importante progetto, che mira alla costruzione di un ospedale con 120 posti letto nella città di Mahajanga. Per coloro che volessero approfondire l’ evolversi di questi progetti oppure fare una donazione, possono collegarsi al sito www.prgettomissionemadagascar.org.

UN CASTELLO PER IL PICCOLO PRINCIPE  

piccolo principe conferenza stampaGrazie alle donazioni del 5 per 1000 l’associazione onlus “Piccolo Principe” di Ragusa sta realizzando il nuovo centro di riabilitazione sociale per bambini e ragazzi disabili. E’ stato illustrato il progetto della nuova struttura, sita in via G. Di Vittorio 61, nel capoluogo ibleo, che sarà operativa da luglio e che potrà offrire numerosi nuovi servizi tra cui quello della residenzialità per i propri assistiti, offrendo dunque un ulteriore supporto alle famiglie. Il ringraziamento più sentito per le donazioni ricevute nel corso dei vari anni è arrivato da Melania Firrito, presidente dell’associazione “Piccolo Principe”, ma anche da alcuni genitori presenti. Da quando è attiva l’associazione e sono state avviate le procedure per ricevere i fondi del 5 per 1000, si è deciso di accantonare le risorse piuttosto che spenderle per i servizi di riabilitazione, rimasti a carico dei genitori con rette mensili. L’obiettivo era infatti quello di giungere all’acquisto dell’immobile per trasformarlo nel nuovo centro di riabilitazione. Un primo passo a cui se ne aggiungeranno tanti altri e per i quali occorre dunque continuare nella raccolta fondi sempre attraverso le donazioni del 5 per 1000. E’ stata presentata anche la nuova campagna pubblicitaria di sensibilizzazione che mira a coinvolgere la popolazione attraverso i canali social chiedendo temporaneamente di “donare il proprio profilo” facebook. Chiunque potrà infatti aderire scegliendo una delle tre immagini messe a disposizione sul profilo facebook “Piccolo Principe” o sul sito www.piccoloprincipeonlus.it in modo da condividerle e renderle immagini di copertina del proprio profilo personale, divenendo così testimonial della campagna stessa. Un modo per diventare “virali” con l’obiettivo di condividere un sogno lanciando nel contempo la necessità di proseguire con le donazioni mediante il 5 per 1000. Il nuovo centro avrà al suo interno numerose aree per la terapia individuale, l’ufficio per gli assistenti sociali e per il coordinamento delle attività educative, una sala per le valutazioni psico-educative, una palestra per le attività motorie, un’area per l’avvio al lavoro indipendente di giovani e adulti, e un’intera grande area per la residenzialità, con una sala pluriuso, la cucina, servizi igienici per disabili fisici e la camera di degenza multipla per i propri assistiti in modo da accompagnare i disabili nel frattempo divenuti adulti anche dopo la scomparsa dei propri genitori. Sarà inoltre creato un nido per accogliere i figli delle educatrici, favorendo così lo scambio, e ci sarà anche una piccola cappella dove le famiglie potranno soffermarsi per dei momenti di preghiera. L’associazione Piccolo Principe Onlus opera nel settore della disabilità infantile. Costituita nel 2003 da genitori e volontari animati dal desiderio di aiutare i bambini affetti da handicap psico-fisico a sviluppare le abilità che tutti gli altri bambini apprendono naturalmente, oggi conta 3 sedi operative dislocate in provincia di Ragusa. Volontari e sostenitori con il loro aiuto permettono al Piccolo Principe di sostenere la sua sfida: l’educazione, la riabilitazione, il recupero e il reinserimento dei bambini diversamente abili

Assemblea provinciale Avis, donazioni in aumento

???????????????????????????????Domenica, presso l’Hotel Club Stella Marina di Scoglitti , si è svolta la 37° assemblea provinciale degli associati Avis di Ragusa. I 135 delegati, in rappresentanza di 23.014 soci (più 1.327 rispetto al 2013) e delle 13 sezioni Avis territoriali, hanno dibattuto e approvato, sia la relazione del Consiglio Direttivo svolta dal Presidente, dott. Salvatore Poidomani, sia i bilanci, consuntivo del 2014 e preventivo 2015. La relazione del Direttore Sanitario, dott. Giovanni Garozzo, ha evidenziato anche quest’anno un sostanzioso aumento del numero delle donazioni: 34.904 (un incremento di 1.683 unità rispetto al 2013, oltre il 5%). Il valore di questi risultati è facilmente misurabile attraverso la comparazione con i parametri fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’organismo internazionale prevede la copertura dei fabbisogni ematici di una popolazione con 40 unità di sangue e 12 litri di plasma ogni 1000 abitanti (nella nostra Provincia questi indici sono pari a 110 donazioni e 34 litri di plasma ogni 1000 abitanti. Piena soddisfazione pertanto per i risultati ottenuti ma anche grande compiacimento per il conseguimento dell’accreditamento di tutte le nostre tredici Unità di Raccolta, obiettivo strategico per la nostra organizzazione che allinea il sistema alle prescrizioni europee. Convinto apprezzamento è stato espresso anche per il significativo sforzo fatto dall’Avis provinciale per le attività di comunicazione, per la creazione di importanti strumenti di rendicontazione sociale e di lettura dell’attività svolta come il Bilancio di missione e l’Osservatorio sul dono del sangue nella nostra Provincia, nonché per le campagne promozionali, i seminari e le attività di formazione che hanno riguardato vari ambiti dell’interesse associativo, soprattutto la scuola ei giovani.

Giornata nazionale dell’Unitalsi  

unitalsiSabato 14 e domenica 15 marzo si terrà, in tutta Italia e in particolare a Ragusa, la XIV Giornata nazionale dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporti Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). Il simbolo della Giornata – di cui è testimonial Fabrizio Frizzi – sarà una “piantina d’ulivo” che verrà proposta come impegno per la pace e la fratellanza nelle piazze di Ragusa, ma anche di Acate, Marina di Ragusa, Santa Croce Camerina, Scoglitti, Vittoria. Il ricavato delle offerte sarà utilizzato dall’Unitalsi per sostenere i numerosi progetti di solidarietà in cui l’Associazione è impegnata quotidianamente sull’intero territorio nazionale, al servizio delle fasce più disagiate della popolazione, grazie al costante e generoso impegno dei propri soci. Per conoscere le piazze di Ragusa, ma anche di Acate, Marina di Ragusa, Santa Croce, Scoglitti, Vittoria dove troverai gli ulivi Unitalsi consulta l’elenco sul sito www.unitalsi.it oppure contatta il numero verde gratuito: 800.062.026.

 

IL TEATRO PER IL SOCIALE

locandina teatro in famiglia 2015Sabato 14 alle 20,30 e domenica 15 marzo alle 18, presso il Teatro Don Bosco di Ragusa, l’associazione “Teatro in Famiglia”, porterà in scena una commedia brillante dal titolo “Nessuno è perfetto” con la regia di Germano Martorana. Gli incassi di queste due serate andranno in beneficenza alla Cooperativa Sociale “Il Cerchio” e alle associazioni Unitalsi, Sottosezione di Ragusa, e Raggio di sole Onlus, organizzatrici e promotrici dell’evento. Prevendite presso Teatro dei Salesiani e Copy 2000 (telefono 0932 246240). L’associazione “Teatro in famiglia” nasce nel 2000 come associazione Onlus, formata da un gruppo di dodici parrocchiani della chiesa San Giuseppe Artigiano di Ragusa. Lo scopo è quello di raccogliere soldi per beneficenza: il ricavato di tutti gli spettacoli teatrali sono stati devoluti per enti, associazioni e famiglie bisognose. La Cooperativa Sociale “Il Cerchio” nasce nel 2007 per volontà di un gruppo di operatori impegnati nel sociale e si occupa di dare una risposta ai problemi di soggetti in difficoltà. S’ispira ai principi di solidarietà sociale nel rispetto della persona e propone servizi in campo sociale, educativo e formativo. L’ Unitalsi fu fondata nel 1903 a Roma da G.B. Tomassi, ed è presente come realtà territoriale nella sottosezione di Ragusa con circa 400 soci. Organizza durante l’anno, oltre ai pellegrinaggi nei luoghi mariani in treno e in aereo, momenti spirituali, giornate di fraternità, incontri ricreativi, gite, soggiorni estivi, visite domiciliari, visite nelle varie case di accoglienza, allo scopo di essere il più vicino possibile a tutte le persone che soffrono. L’Associazione “Raggio di Sole-onlus” nasce nel 2006 per volontà di un gruppo di famiglie iscritte all’ANGSA che vivono in provincia di Ragusa, è impegnata a dare una speranza e un futuro dignitoso alle persone con autismo o con disturbi generalizzati dello sviluppo (DGS). Cura e organizza attività di sostegno alle famiglie, convegni per la diffusione delle conoscenze sull’autismo e i DGS, corsi di formazione teorico-pratici su interventi e programmi riabilitativi per insegnanti, operatori socio-sanitari e per le famiglie. Ed ancora collabora con enti pubblici e privati che si occupano del trattamento, dell’istruzione e dell’assistenza delle persone affette da autismo, il laboratorio autismo in provincia di Ragusa, centro per attività ludico-riabilitative.

San Vincenzo De’ Paoli  

sanvincenzo_de_paoliIl 7 e 8 marzo si svolgerà a Comiso, presso il salone parrocchiale della Chiesa di Sant’Antonio di Padova, il corso di formazione: “La Comunicazione e l’Ascolto nella Relazione di Aiuto”. Formatore sarà il Dott. Lando Cruciani Psicologo e Psicoterapeuta. Il corso è stato organizzato con il sostegno del C.S.V.Etneo e con il contributo dell’Avis di Comiso.

Ragusa – Kotido: un nuovo ponte di solidarietà

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Un dettagliato resoconto dell’esperienza vissuta dal vescovo, Paolo Urso, insieme a una delegazione ragusana in Africa. Lo riportiamo integralmente:

“Ragusa, la città dei ponti, vive la sua vocazione alla solidarietà costruendo e rafforzando, con grande generosità, ponti di fraternità nei cinque continenti. Il viaggio in Uganda del vescovo Paolo, insieme ad una delegazione diocesana, è una bella espressione di questo impegno continuo a livello umanitario, sociale e religioso. Contro la cultura dello scarto e della globalizzazione dell’indifferenza, dar vita a relazioni autentiche, sostenere la costruzione di scuole, contribuire a migliorare la cura della salute sono un grande segno di speranza per le generazioni attuali e future. L’antefatto. Il progetto Uganda inizia nel luglio 2013, quando il preside Giuseppe Cugno Garrano, attuale direttore dell’ufficio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica (IRC), incontra a Trento il vescovo di Kotido monsignor Giuseppe Filippi, missionario comboniano da 40 anni in Africa, che gli fa presente l’esigenza del completamento della scuola secondaria “Giovanni Paolo II” con altre due aule, per ottenere il necessario riconoscimento da parte dello Stato. L’Ufficio per l’IRC che, mediante il progetto “Aiutiamoli a crescere – Per lo sviluppo dei popoli africani”, ha già realizzato nel 2013 la costruzione di una scuola primaria in Camerun, assume l’impegno di costruire le due aule. Tanti i docenti di religione ed i dirigenti scolastici che, nelle rispettive scuole, organizzano iniziative per raccogliere fondi. Il gruppo racconta Costruite le aule, scatta il desiderio di essere presenti alla cerimonia di inaugurazione. Il 15 febbraio, in sette, partiamo per l’Uganda: il vescovo di Ragusa, Paolo Urso; il direttore dell’ufficio missionario, padre Giovanni Battaglia; il direttore dell’Ufficio per l’IRC, Giuseppe Cugno Garrano; due docenti di religione, Lucia Licitra e Gianni Nannara; due giovani laici, Maria Frasca ed Emanuele Cavallo. Il Boeing della Ethiopian Airlines, dopo la lunga sosta ad Addis Abeba, ci trasporta a Entebbe sulla costa del lago Vittoria, in prossimità della capitale ugandese Kampala. Ad attenderci Francesco, originario di Bari, da alcuni anni impegnato nell’amministrazione della diocesi di Kotido. In Land Cruiser, dopo aver sistemato i nostri bagagli, raggiungiamo nella capitale la casa provinciale dei Comboniani e Comboniane, dove padre Clerici, oltre a fare gli onori di casa, ci introduce brevemente nella storia della missione comboniana mostrandoci, nella cappella, la lista dei martiri e la reliquia di p. Raffaele Di Bari. Martedi, di buon mattino (esattamente alle 6), riprendiamo il cammino in direzione Nord Est facendo una breve sosta alla missione di Lira. Forse avremmo potuto prendere un piccolo aereo per risparmiare tempo, ma ci accorgiamo che il viaggio in auto ci ha dato tempo necessario per un passaggio graduale e soft dalla nostra civiltà a quella ugandese, e africana in genere, dove il tempo ha un valore diverso e la fretta cede il passo alla riflessione, all’ascolto, al dialogo. Ci sorprende la vivacità, la vita, la presenza costante di persone, mercati, bancarelle, scolaresche lungo le piste asfaltate e non di questo paese che si è meritato l’appellativo di Perla nera d’Africa. P. Clerici, Francesco e successivamente Mons. Filippi ci aiutano a valorizzare particolari, costumi, tradizioni, scelte e sfide di ieri e di oggi riguardanti la società, la vita ecclesiale e religiosa del popolo ugandese. Francesco in particolare ci aveva avvisato: dopo Lira finisce la strada… e quando vedrete uomini in gonnella siamo a casa, cioè nel Karamoja! A Lira con noi arriva la prima pioggia tanto desiderata dopo la lunga stagione secca! Una benedizione per la terra, per tutti, un segno della Provvidenza che conferma la bontà del nostro viaggio in terra africana…. Dio Padre non si lascia vincere in generosità e provvede, molto più di quanto possono i nostri piccoli gesti, a colmare di beni i suoi figli. E’ nel tardo pomeriggio che arriviamo a Kotido, accolti dal vescovo Giuseppe Filippi. Il mercoledì delle Ceneri è lo stesso mons. Filippi che in Land Cruiser ci accompagna alla missione di Kanawat (Kaabong) dove ci sarà la benedizione e inaugurazione delle aule scolastiche e la celebrazione delle Sacre Ceneri. Lungo la strada una fermata d’obbligo a Lobel presso la croce posta a memoria del luogo del martirio dei comboniani p. Mario Mantovani e Fr. Godfrey (14 agosto 2003). Nella Missione comboniana di Kaabong visitiamo la scuola. Momento tanto atteso ed emozionante la benedizione e inaugurazione delle due aule. Sia mons. Giuseppe Filippi che mons. Paolo Urso sottolineano negli interventi successivi, a fine celebrazione delle Sacre Ceneri, significato e valore della nostra presenza in Karamoja. Un gesto di solidarietà, l’inizio di un’amicizia. In particolare il vescovo Paolo, citando il dialogo tra la volpe e il piccolo principe, ha espresso il desiderio e la gioia dell’essere amici. La scuola ha ancora bisogno di alloggi per gli alunni e per i docenti, di laboratori… Oltre alla scuola di Kaabong abbiamo visitato, accompagnati dal direttore del dipartimento scolastico della diocesi, una delle scuole più povere della regione, quella di Nakwakwa consegnando agli alunni del materiale scolastico donato dall’Istituto Comprensivo “Vann’Antò” di Ragusa e nello stesso tempo prendendo atto delle necessità strutturali essenziali al buon funzionamento della scuola stessa. Riflessione finale Quello che abbiamo ricevuto dal viaggio è stata la ricchezza di relazioni umane presenti nel tessuto sociale familiare e comunitario del popolo ugandese. La semplicità del vivere quotidiano, la sobrietà di vita, l’umiltà nelle relazioni e la gratitudine, evidenziati anche nei gesti più semplici, ci sono apparsi come un patrimonio prezioso da valorizzare. Le sfide presenti e future riguardano il miglioramento nella collaborazione familiare e comunitaria tra uomini e donne, la pacificazione fra le tribù. A queste sfide certamente può dare un valido contributo la scuola, la famiglia, la chiesa. Per questo contribuire a migliorare la qualità degli strumenti e ambienti educativi significa migliorare il vivere sociale di un popolo. In un contesto internazionale nel quale i governi hanno dimezzato gli aiuti allo sviluppo con la motivazione della crisi finanziaria, il gesto e l’impegno della diocesi di Ragusa, andando controcorrente, pone dei gesti importanti per dare e ridare speranza ai ragazzi, ai giovani e agli adulti che fanno della scuola una delle scelte prioritarie per “crescere” in umanità. Nell’attuale contesto di migrazioni, profughi, rimpatri e tagli agli aiuti umanitari, la diocesi di Ragusa sceglie la via dell’Aiutiamoli a crescere nella propria terra. Contro la cultura dello sfruttamento ad oltranza delle risorse locali e devastazione del patrimonio locale e regionale da parte dei vari potentati e lobby pensiamo che l’educazione delle presenti e nuove generazioni possa far crescere la coscienza dei propri diritti e doveri per la realizzazione della propria vocazione e nell’offrire la giusta collaborazione alla crescita dell’umanità. Quello della solidarietà concreta vuole essere il cammino che la diocesi di Ragusa intende perseguire oggi e domani. Così si contribuisce a creare un nuovo umanesimo radicato in Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che è venuto ad abitare in mezzo a noi”.

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