La settima edizione della Festa provinciale di LiberEtà ( storico mensile dello Spi – Cgil) si terrà quest’anno il 6 e il 7 ottobre a Ispica. Il programma è stato illustrato, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del segretario generale dello Spi Cgil di Ragusa, Roberta Malavasi, del segretario regionale dello Spi Cgil Sicilia, Mario Vivera e dal segretario provinciale dello Spi Cgil di Ragusa, Saro De Naro. La manifestazione, che si terrà in Piazza Mazzini, dedica due spazi ad altrettanti dibattiti di stringente attualità: una tavola rotonda sul tema “Dalle Regole alla Politica” (Riforme Costituzionali e Governo del Paese) e un convegno sul tema “Pensioni” (Ieri…Oggi…Domani?). La tavola rotonda si terrà, nella giornata di apertura, giovedì 6 ottobre (dopo “Vicolando…Vicolando” ovvero una passeggiata alla scoperta di Ispica fra musica, poesia e tradizioni) alle ore 17.00 e parteciperanno: l’avv. Bartolo Iacono che illustrerà i temi della riforma Costituzionale, la parlamentare nazionale “5 Stelle”, Maria Lucia Lorefice e quello regionale del PD, Giuseppe Di Giacomo, il segretario generale della Cgil di Ragusa, Peppe Scifo e il segretario generale dello Spi Cgil Sicilia, Maurizio Calà. Coordina il dibattito il giornalista Marco Sammito. La serata continuerà alle 19,30 con uno spettacolo musicale, “Noi… tra Rosa e Ignazio”, con il “Duo Coppola” e alle 21,00 spettacolo con il Deejay Giuseppe Cannizzo. Venerdì pomeriggio alle 15.00 la seconda tappa di “Vicolando…Vicolando” e alle 17.00 il convegno sulle pensioni. Introduce e coordina Roberta Malavasi e intervengono, Nicola Mollica (responsabile del Dipartimento previdenza dello Spi – Cgil di Messina), Giuseppe Rotella (segretaria regionale dello Spi Cgil) e Sergio Perino (Segretario nazionale dello Spi – Cgil). Alle 21,30 per chiudere spettacolo musicale del gruppo “Mode” con Antonio Modica, Claudia D’Angelo, Lucio D’Angelo e Stefano Ruscica. Le due serate si caratterizzano anche per altrettanti momenti di enogastronomia nell’area della festa con prodotti della tradizione locale.
Telenova Ragusa
La donna è arrivata al Tribunale di Ragusa intorno alle 10 per l’udienza davanti al Gup Andrea Reale. In aula anche il marito Davide Stival e il suocero Andrea Stival da lei chiamato in correità per l’omicidio del piccolo Loris. L’udienza si svolge a porte chiuse. Nel primo pomeriggio si è saputa la richiesta di condanna del Pm Marco Rota: trent’anni. Venerdì si attende l’arringa della difesa. “È tesa come qualunque essere umano”, dice il difensore Francesco Villardita, “una serie di elementi che saranno presentati al giudice come quello delle telecamere, potrà essere per noi determinante, anche se non inquadrano il suocero con la pistola fumante”. Il padre di Veronica, Francesco Panarello dice di avere incontrato ieri sua figlia: “L’ho trovata serena. Ci aspettiamo venga condannata ma che venga condannato anche chi era con lei. Mi chiede sempre di suo figlio piccolo. Anche noi, nonni materni, abbiamo avuto il divieto di vedere il piccolo”. “Dai documenti probatori – afferma il legale di Andrea Stival – si capisce che il suocero non è coinvolto nell’omicidio e che il movente indicato dalla Panarello è assolutamente falso”. Riguardo la perizia psichiatrica l’avvocato di Davide Stival, Daniele Scrofani dichiara: “Neanche i periti ipotizzano un vizio totale di mente e siamo lontani dall’impunibilità”. Intanto il pm Marco Rota nell’udienza ha definito la donna “egoista, bugiarda e manipolatrice”. Il pubblico ministero ha ricostruito il contesto psicologico e sociale in cui è maturato il delitto, quello familiare, il rapporto tra madre e figlio, un legame “distorto” in cui Veronica “non era appieno genitore e Loris non era un figlio”. Veronica Panarello viene descritta come una personalità controversa. Nella scorsa udienza la donna ha continuato ad accusare il suocero Andrea Stival. L’accusa però, che oggi dovrà formulare la richiesta di condanna, non crede a questa versione.
















