24-03-2026

RESTAURO E MESSA IN SICUREZZA DELLA TORRE CAMPANARIA DELLA CHIESA ANIME SANTE DEL PURGATORIO

341-09-45-34-2166Sono in corso i lavori di restauro e messa in sicurezza della torre campanaria della chiesa Anime Sante Purgatorio, a Ragusa Ibla. Le opere fino ad oggi eseguite hanno riguardato una prima fase di preconsolidamento e consolidamento ed una seconda fase di pulitura. Nella prima fase, dopo l’eliminazione del materiale sconnesso prossimo al crollo, sono stati eseguiti interventi mirati alla messa in sicurezza della torre mediante l’utilizzo di catene in ferro poste in corrispondenza dei vari piani, l’utilizzo di resina e vetroresina per il fissaggio delle mensole lapidee, il consolidamento dei muri a ridosso della torre e la loro ricostruzione attraverso l’impiego dello stesso pietrame con il sistema del “cuci e scuci”, iniezioni di malta a base di calce idraulica naturale e successivo strato di intonaco con interposta rete in fibra di vetro. La seconda fase ha riguardato la pulitura, la rimozione di vegetazione spontanea e la disinfestazione degli elementi lapidei. I lavori ancora da effettuare riguardano interventi di protezione finale con l’uso di prodotti idrorepellenti, silossani trasparenti, che non alterano la cromia originale e che rallentano il processo di deterioramento. Inoltre è prevista la revisione dell’impianto illuminotecnico con la sostituzione dei corpi illuminanti esistenti con un impianto a led che garantirà maggiore risparmio energetico, oltre che un maggiore effetto scenografico, come pure la restituzione del suono di tutte le campane e l’utilizzo di sistemi ad ultrasuoni per la dissuasione dei volatili. L’ultimazione dell’opera è prevista entro la fine dell’anno. L’intervento è  finanziato con i fondi della L.R. 61/81; il progetto è stato redatto dagli architetti Laura Baragiola e Salvatore Missud. “Un intervento – afferma il vicesindaco con delega ai Centri Storici, Massimo Iannucci – che riveste un’importanza centrale per diversi motivi. Innanzitutto la conservazione del patrimonio artistico esistente, elemento cardine dell’operato di questa amministrazione che fin dall’inizio del mandato si è impegnata su questo fronte con ottimi riscontri. Inoltre, i lavori di restauro della Torre Campanaria garantiranno un deciso miglioramento della fruizione da parte dei numerosi visitatori di Ragusa Ibla, contribuendo al miglioramento dell’immagine e dell’interesse nei confronti di una zona, quella di piazza della Repubblica, finora non adeguatamente valorizzata e su cui l’amministrazione comunale sta operando mediante numerosi interventi, culturali e strutturali, al fine di sfruttare le enormi potenzialità artistiche ed architettoniche”.

Eroina e hashish da Napoli e Palermo, sgominata gang italo-tunisina operante in diverse province

foto frosio savona 22092006 carabinieri droga eroina

I Carabinieri  hanno arrestato tra Vittoria, Genova, Caltagirone e Palagonia 5 persone ed emesso un divieto di dimora in Provincia di Ragusa e 3 obblighi di dimora nel comune di residenza, pregiudicati italiani e tunisini tutti appartenenti ad un sodalizio specializzato nello smercio di eroina e hashish. Sono state sequestrate complessivamente nel corso dell’indagine oltre 500 dosi. Nello specifico si tratta di Slimani Mohamed (35enne tunisino, disoccupato, pregiudicato), Alimi Habib (41enne tunisino, bracciante agricolo, incensurato), Slama Sabri (20enne tunisino, disoccupato, pregiudicato), Parasole Francesco (24enne vittoriese, disoccupato, pregiudicato), Bouajila Anis (20enne vittoriese, disoccupato, pregiudicato), A.L.B.A. (32enne tunisino, disoccupato, pregiudicato) sottoposto alla misura del divieto di dimora nella provincia di Ragusa, A.I. (38enne calatino, disoccupato, pregiudicato), G.F. (40enne calatino, disoccupato, pregiudicato), sottoposti entrambi alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Caltagirone, e  infine S.F. (60enne palagonese disoccupato, pregiudicato) sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Palagonia. L’operazione, convenzionalmente denominata “Ghorab” n arabo “corvo”, dall’appellativo, registrato durante le conversazioni telefoniche e ambientali, utilizzato dai criminali per individuare i militari dell’Arma e avvertire quindi gli spacciatori su strada della loro presenza, conclude un’attività investigativa, iniziata nell’ottobre 2014 e protrattasi fino a luglio 2015, nel corso della quale sono state arrestate in flagranza altre quattro persone, per trasporto e detenzione a fine di spaccio di stupefacenti pesanti, destinato al consumo al dettaglio anche di minorenni vittoriesi, senza contare i numerosi soggetti segnalati al Prefetto di Ragusa per detenzione per uso personale di droga. Genesi dell’attività è stata la denuncia di scomparsa presentata da un genitore disperato per l’allontanamento della figlia, fuggita per amore con il fidanzato tunisino, tossicodipendente e spacciatore. I carabinieri di Vittoria erano riusciti a rintracciarla e sottrarla dalle grinfie del fidanzato carnefice che la teneva segregata sotto l’effetto dell’eroina e  l’aveva costretta a trasportare quasi mezzo etto di eroina, nascosta nelle proprie parti intime, a bordo di un pullman di linea tra Napoli e Vittoria. Da qui le indagini sul giovane tunisino, poi morto per overdose, s’erano allargate a tutto il resto della squadra di spacciatori e trafficanti. Nel febbraio di quest’anno era stato arrestato Slama Sabri mentre scendeva da un pullman appena arrivato da Napoli in piazza Pietro Nenni a Vittoria, che nascondeva nell’intestino 40 grammi di eroina.  E ancora l’arresto di Slimani Mohamed pizzicato mentre cedeva, in pieno centro nei pressi di un istituto scolastico vittoriese, 4 dosi di eroina purissima ad un 29enne incensurato originario di Scicli. Nel marzo scorso era stato arrestato un incensurato libico di 39 anni, Snoussi Moussa Mohamed Moussa, da poco giunto in Italia ma subito assoldato nella rete dello spaccio al dettaglio, sorpreso nella centralissima Piazza Daniele Manin mentre cedeva dodici dosi di eroina a un 26enne incensurato di Caltagirone. Per quanto riguarda l’hashish, sempre a marzo, erano scattate le manette per Parasole Francesco che, nel corso di una perquisizione domiciliare, era stato trovato in possesso di oltre 64 grammi di hashish. Da questi aresti si è allargata l’indagine accertando che i flussi di stupefacente provenivano da Palermo e Napoli, dove il gruppo si andava a rifornire. La droga giungeva sulla piazza vittoriese trasportata da insospettabili corrieri. Vi era poi una vera e propria rete di fiancheggiatori, delle vere e proprie sentinelle, che facevano da staffetta e che indirizzavano gli acquirenti verso i pusher e che, all’occorrenza, avvertivano dell’arrivo di pattuglie della Benemerita, indicandole appunto quali “Ghorab”, corvi. Numerose e importantissime le intercettazioni nel corso dell’indagine. 

Picchiano e sequestrano un quindicenne a Chiaramonte Gulfi

RICCOBONO DIEGO, 08.02.1979 Ragusa logo

La Polizia ha arrestato i pregiudicati Diego Riccobono, ragusano di 36 anni, e Bettabghor Rachid, algerino di 40 anni, per sequestro di persona. I due malintenzionati, che erano in compagnia di un rumeno venticinquenne rimasto in stato di libertà, seppur indagato, volevano sapere dove abitassero due amiche coetanee del ragazzino. Il quindicenne ha detto alla Polizia “ma io non ho detto nulla e loro mi hanno picchiato e costretto ad andare in macchina con loro; mi dicevano che se non avessi detto dove abitavano le mie amiche mi avrebbero ammazzato”. Il ragazzino ha riportato fratture al setto nasale e agli arti, guaribili in un mese. L’epilogo della brutta vicenda è accaduto intorno alle 23, quando un gruppo di ragazzini e qualcuno molto più grande erano all’interno di un bar a Chiaramonte Gulfi. I fumi dell’alcool hanno fatto perdere la testa ad uno degli arrestati che faceva qualche apprezzamento di troppo all’indirizzo di due sorelline quindicenni della comitiva di giovani, fino a quando il 36enne non è stato allontanamento. Diego Riccobono è andato a Ragusa, chiamando in “soccorso” due amici, per tornare a Chiaramonte e “regolare i conti”. Nel comune montano trovavano solo uno dei  ragazzi, proprio davanti al bar. I due arrestati hanno iniziato a pestarlo, caricanto a forza in auto e lo hanno portato a Ragusa, dove hanno continuato a picchiarlo, fino ad abbandonarlo in strada. I poliziotti, allertati dagli amici e dal fratello del ragazzo, sono riusciti a trovare il quindicenne alle 8.30 nei pressi della stazione e ad arrestare i due malviventi.

Arrestati vertici Tecnis, l’impresa del Porto Turistico di Marina di Ragusa 

costanzo boscoLa guardia di finanza di Roma ha messo agli arresti domiciliari Concetto Bosco e Mimmo Costanzo, del gruppo imprenditoriale catanese che si è aggiudicato numerosi appalti come la metropolitana etnea, l’anello ferroviario di Palermo, la costruzione e gestione del Porto di Marina di Ragusa. L’accusa è di corruzione negli appalti dell’Anas. Gli investigatori ipotizzano un sistema di gestione degli appalti fatto di corruzione e voto di scambio. I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione, dall’induzione indebita a dare o promettere utilità al voto di scambio. Giuseppe Pignatone, procuratore capo di Roma, ha spiegato che esisteva un vero e proprio ufficio mazzette che si occupava delle riscossioni. Il cuore del sistema era all’interno dell’Anas, dove la gestione degli appalti e l’affidamento dei lotti di ogni singola gara, era ben oleata da tangenti e favori.

SALVATORE FIUME A TELE NOVA PER IL CENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA NASCITA

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Il 23 ottobre 1915 nasceva a Comiso il grande artista Salvatore Fiume. Tele Nova ripropone una intervista rilasciata dal grande pittore, scultore, poeta e scrittore ibleo, nel novembre del 1995, a pochi mesi dalla morte dell’artista avvenuta a Milano il 3 giugno 1997. Salvatore Fiume, che si trovava a Comiso per ricevere un premio in occasione del suo ottantesimo compleanno, parlò di se in una lunga intervista, forse l’ultima rilasciata durante la sua lunga carriera, al suo amico Enzo Leopardi che all’epoca curava una rubrica culturale su Tele Nova. Fiume parlò della sua partenza nel 1937 da Comiso per Milano in cerca di fortuna, del suo incontro e collaborazione con Dino Guzzati, delle sue prime affermazioni con lo pseudonimo Francisco Queyo, della sua esplosione e consacrazione come pittore apprezzato e presente nei più importanti musei del mondo, dei suoi incontri col Papa Paolo VI. Nella puntata n. 970 di Come Eravamo, che andrà in onda venerdì 23 ottobre alle ore 14.30, 18, 21, 24 e sabato 24 alle ore 8, Leopardi e Fiume, leggeranno inoltre alcune poesie del grande artista comisano.

MARIO D’ASTA ULTIMA SENTINELLA DI NELLO DIPASQUALE

 

dastaFiutare, penetrare, scompaginare, posizionarsi, emergere, dominare, spaccare e ricominciare il giro, chiaramente in un altro partito. Lo fa da anni l’ex sindaco Nello Dipasquale che all’abbisogna in ogni transito si accompagna sempre a qualche “personaggetto” utile ai suoi scopi. A Ragusa non era facile per il signor deputato trovare qualcuno disposto a spendere la propria stimabilità in questa fusione. Ma Dipasquale, uomo di molte avventure e comunque sempre fortunato, l’ha pescato. E’ Mario D’Asta consigliere comunale, ispiratore di uno dei tristi circoli di quel partito, e futuro sindaco di Ragusa, insieme ovviamente alla Sonia Migliore e a Maurizio Tumino. Il giovanotto pidino però si sente forte, ha dalla sua due pezzi da 90: Renzi e Dipasquale – hai voglia come sta sereno! Il ragazzotto dall’aria senatoriale è già nel pallone. Un passo lui, un passo il deputato, come alla festa dei 40 anni di Faraone ad Erice riverenti e raggianti dietro il sottosegretario. In città l’unico a stargli dietro è l’ex post fascista collega Mario Chiavola (l’altro consigliere Massari, di ben altra caratura, vive il mandato a dovuta distanza dai due) mentre gli altri, coloro che furono compagni, sopportano la sua presenza con quel distacco tipico del quietismo depressivo nella consapevolezza che ormai il partito è andato. Approfittando della bagarre interna (pare che gli ultimi litigi abbiano prodotto un pronunciamento del comitato di garanzia che forse dichiara nulla l’elezione a segretario cittadino di Gianni Battaglia) che fa il discepolo? si immette nel filone del dagli addosso ai 5 stelle e conquista un articolo sull’Unità. La serie è quella che nelle ultime due settimane ha invaso tutti i canali: occhio ai grillini solo disastri con questi! Pezzi arrangiati alla meno peggio – vista l’urgenza di arginare la simpatia verso i 5 stelle dopo i fattacci di Roma – intrisi di tutta la propaganda autoconservativa del sistema nella speranza di agganciare a questa catena reazionaria l’elettore deluso e amareggiato. L’Unità vomita l’intero repertorio: dai grillini ragusani solo tasse e trivelle – con Mario D’Asta narratore dello sfascio. Dà un enorme fastidio constatare che dal Pd e dalla stampa filogovernativa non si racconti mai, a proposito di petrolio ragusano, l’intera verità ossia che la concessione edilizia pietra dello scandalo era ed è una cavolata quando invece la battaglia, l’unica possibile, è quella che hanno intrapreso Piccitto e l’assessore all’urbanistica Corallo che vietano ogni perforazione e ricerca attraverso l’unico strumento potente in mano al comune: il piano regolatore. Dettagli per chi tratta la politica con velocità e superficialita. L’importante che Mario DAsta emerga nel vuoto assoluto del suo Pd. Peccato che nell’euforia abbia tracimato con le parole provando a rintuzzare un membro della giunta, guarda caso l’assessore all’urbanistica e lavori pubblici Salvatore Corallo – affermando che non si capisce come questi possa occuparsi di cosa pubblica. Partiamo dal fatto che Corallo- proprietario di una noto locale di Comiso, appartiene secondo le divisioni in classe del mondo attuale alla categoria degli imprenditori o dei commercianti – deve essere giudicato per come amministra. Ebbene, dai 7 milioni investiti nelle scuole, alle strade riparate, alla pista ciclabile di Marina, a tutta una serie di opere pubbliche finanziate, pare che se la cavi alla grande. E allora cosa spinge D’Asta a questa sottolineatura assai poco di sinistra? Il trasformismo è contagioso, l’influenza del deputato disorienta e destruttura la realtà e persino un ragazzo che ha raccolto trecento voti tra i coetanei diventa sprezzante e finisce per scimmiottare i modi di quelli che contano e che danno addosso ai grillini con l’aria saputella e in questo caso snob. Cosa fa allora Mario D’Asta quando in tv appare il ministro Poletti da cui grondano salami e mortadelle Conad e Coop da tutti i pori, fugge in preda a una crisi di nervi? Insomma in due parole: per D’Asta la politica spetta a chi la fa da sempre, come il suo deputato, come lui che da quando era imberbe era stretto con certi ambientini. D’Asta però dimentica che il suo amico Dipasquale iniziò il suo cammino da usciere, lì prese l’ascensore sociale. Ora si sono invertite le parti, c’è D’Asta che apre e chiude la porta quando passa l’ex portinaio. E allora questa battutaccia schizzinosa su Corallo come si spiega? Semplice: un modo per mettere al riparo la colpa. I gran pasticci stanno solo dalle parti del Pd: rimpasti, 50 assessori, e zucchero e panna all’aroma di ripresa per ricoprire cumuli di fetenzia mescolati al disastro.

Gli auguri del sindaco di Vittoria a Marta Barrano

Foto Marta BarranoIl sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, ha incontrato questa mattina, nella Sala degli Specchi di Palazzo Iacono, la piccola cantante vittoriese Marta Barrano, che sabato prossimo parteciperà alla trasmissione televisiva di Rai 1 “Ti lascio una canzone”. “Ho voluto questo incontro – ha spiegato il sindaco – per complimentarmi con la ragazza, che affronta una prova artistica così impegnativa, augurarle un esito quanto più felice possibile ed invitare i nostri concittadini a sostenerla concretamente, visto che, oltre alla bravura degli interpreti, il risultato finale è condizionato molto dal meccanismo del tele voto. Complimenti, ovviamente, non solo a Marta, ma anche alle sue due insegnanti di musica, Gabriella Artimagnella e Francesca Bozzali. In bocca al lupo!, Marta, come sindaco, ma anche come cittadino, di Vittoria”.

RAGUSA, L’IMMOBILE COMUNALE DI VIA SAN VITO DIVENTA ALBERGO

downloadCon la firma, avvenuta stamane al Comune, del contratto per la cessione in locazione a privati dell’immobile di proprietà comunale di via San Vito (ex hotel “Trinacria”), già sede dell’ufficio tributi dell’Ente, si conclude l’iter avviato alcuni mesi orsono con un apposito bando pubblico. L’edificio, che copre una superficie complessiva di oltre 700 mq su tre livelli, ospiterà una struttura ricettiva. Come previsto dal contratto il cui canone di locazione è fissato in 22.000 annui, con durata di nove anni, rinnovabili, sono a carico del locatario tutti gli interventi di conservazione, ristrutturazione ed adeguamento tecnico della struttura per gli usi previsti. “Un progetto molto interessante per diversi motivi – afferma l’Assessore alle risorse patrimoniali, Stefano Martorana – che consentirà infatti non soltanto l’avvio di un’attività ricettiva destinata ad una fascia turistica importante, finora non adeguatamente servita, e soprattutto la riqualificazione di una struttura di proprietà comunale in una zona nevralgica della città, quale il Centro Storico Superiore”.

RAGUSA, FINANZIAMENTI PER I PRIMI DUE PROGETTI DI RIFACIMENTO DELL’ACQUEDOTTO COMUNALE

vasca-acquedottoLa Giunta Municipale di Ragusa ha approvato i contenuti del decreto con il quale è stato disposto il duplice finanziamento riguardante rispettivamente i lavori di rifacimento della rete acquedottistica di via Forlanini e vie adiacenti, per un importo di 1,5 milioni di euro ed un analogo intervento in Corso Mazzini e zone limitrofe, per 900.000 euro. Si tratta di un atto propedeutico all’avvio, in tempi brevi, dell’iter di realizzazione dei due interventi. “L’amministrazione comunale – affermano il Sindaco Federico Piccitto e l’Assessore alle risorse idriche, Salvatore Corallo – una volta ottenuto dalla Regione l’agognato decreto di finanziamento per i primi due dei cinque progetti di sistemazione delle reti idriche cittadine, ha rapidamente elaborato ed approvato gli atti che le competono per giungere, in tempi brevi, all’avvio di opere strategiche ed essenziali per la nostra città. D’altra parte registriamo con soddisfazione che, a quanto pare, le sollecitazioni di qualche settimana fa, e la successiva missione a Palermo, hanno dato i frutti sperati. Infatti abbiamo ricevuto comunicazione che anche per gli altri tre progetti relativi e precisamente quelli relativi al rifacimento delle reti idriche di via Psaumida e via S. Anna, per un importo di 1,5 milioni di euro ciascuno e per quello di viale delle Americhe, dell’importo di 900.000 euro, sono stati finalmente emessi i decreti di finanziamento a lungo attesi. L’obiettivo, ora, è quello di recuperare i ritardi non imputabili ad una responsabilità dell’Amministrazione Comunale e giungere velocemente alla realizzazione di interventi che consentiranno di migliorare la situazione idrica generale per dare così una importante boccata d’ossigeno al comparto economico, con l’avvio di lavori per 6,3 milioni di euro complessivi”.

FA IRRUZIONE IN COMMISSARIATO ARMATO DI UN TUBO IN FERRO ED AGGREDISCE DUE AGENTI, LA POLIZIA DI MODICA LO ARRESTA

Copia di causarano (1)La Polizia di Modica ha tratto in arresto il trentacinquenne modicano Francesco Causarano, incensurato, che nella serata di ieri si è presentato in Commissariato munito di un tubo in ferro. Qui, il poliziotto addetto alla vigilanza del Commissariato, ignaro delle intenzioni dell’uomo, ha aperto la porta per farlo entrare quando, improvvisamente, Causarano con un tubo in ferro in mano, con furia scatenata e senza alcun motivo, si è scagliato contro di lui, brandendo l’arma. Allarmato dalle grida, altro personale interveniva in aiuto del collega tentando di bloccare l’avventore e disarmarlo. Ne nasceva una colluttazione nel corso della quale un altro poliziotto è rimasto ferito.Dopo essere stato bloccato e riportato alla calma, Causarano è stato tratto in arresto per i reati di minaccia, violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, oltre che per lesioni nei confronti di due agenti finiti al Pronto Soccorso. La Polizia indaga sulle motivazioni che hanno indotto l’uomo – ora in carcere – ad agire con tanta violenza.

Estorsione a ex socio, in manette Gaetano Ventura

Ventura Gaetano cl. 1982Tentata estorsione in concorso. Tutto ha inizio nel 2014, quando, dopo alcuni mesi di attività nella compravendita di autoveicoli, due soci – la vittima e l’uomo arrestato oggi– interrompono la società. Uno dei due, scontento del comportamento dell’altro, prima ha tentato di aprire una nuova concessionaria, poi, minacciato dall’ex socio, decide di fuggire a Malta dove è rimasto diversi mesi. Da Malta la vittima ha cercato di contattare l’ex socio, tramite due legali di Vittoria, per saldare il dovuto. Inizialmente si erano accordati per 8.000 euro ma poi l’ex socio ha inspiegabilmente fatto lievitare la cifra a 20.000 euro. Ritornato da Malta e stabilitosi a Ragusa, il “debitore” ha ricevuto presto la visita di una terza persona, un 44enne palermitano residente a Vittoria, anch’egli commerciante di autoveicoli. Questo gli ha riferito che l’ex socio ancora stava aspettando 30.000 euro e gli ha fatto capire che sarebbe stato meglio pagarli. Dopo tale visita la vittima, terrorizzata, ha cercato di contattare l’ex socio per quantificare seriamente il dovuto. Quest’ultimo ha solo insistito dicendo che aveva testimoni e che i soldi li pretendeva senza fornire però alcuna documentazione.  Nel frattempo ha esercitato pressioni anche sulla fidanzata della vittima e sul padre, minacciandoli. Il magistrato ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex socio della vittima, Gaetano Ventura, 32enne vittoriese incensurato. Per il secondo indagato A.G.T., pregiudicato 44enne palermitano residente a Vittoria, anch’egli commerciante di autoveicoli, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza, Comiso.

AVVIATI I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELLA ROTATORIA DI PIAZZA DEL POPOLO

1396118348-la-mia-piazza-del-popolo-maltrattataLa ditta Spazio Verde riqualificherà l’area a verde all’interno della rotatoria di piazza del Popolo. I lavori sono iniziati questa mattina, la manutenzione del sito verrà garantita per cinque anni. L’impresa dovrà provvedere alla messa a dimora di essenze arboree che richiamano in maniera più estesa l’ambiente mediterraneo prevedendo l’introduzione di una sequenza di palme della specie “Livingstonia” nonché di fioriture e del prato verde a raggiera. Programmata anche l’installazione di un impianto di irrigazione e di punti luce che valorizzeranno la rotatoria stessa. “Finalmente – spiega l’assessore al Verde Pubblico, Salvatore Corallo – si concretizza l’avvio di un progetto molto importante per l’intera città perché consente di rivitalizzare, in maniera adeguata, una zona centrale, molto frequentata e caratterizzata da importanti strutture a servizio della collettività, nel percorso che conduce verso il Centro Storico Superiore. L’impatto visivo garantito al termine dei lavori di riqualificazione, infatti, consentirà, come già avvenuto per la vicina rotatoria di via Gramsci, di migliorare decisamente l’arredo ed il decoro urbano dell’intera zona”.

UN AVVOCATO E UN SUO COLLABORATORE TRUFFANO RAGUSANI MALATI DI THALASSEMIA

 

S1110016La Polizia di Stato sequestra oltre 150.000 euro di parcelle ad un avvocato di Palermo e ad un sedicente avvocato suo collaboratore. Sono accusati di aver truffato dei malati ragusani affetti da diverse patologie derivanti da trasfusioni del sangue. Le vittime ragusane, tutte membri dell’associazione “Pro Thalassemici, si erano rivolte ai due “esperti” nel settore degli indennizzi e risarcimenti previsti dalla Legge 210/1992 . L’avvocato è D.M, palermitano di 44 anni e B.L sedicente avvocato palermitano di anni 48, ora accusati del reato di truffa aggravata continuata in concorso. I due soggetti sono accusati di aver indotto le vittime a pagare parcelle da capogiro con raggiri ed artifizi.  Le vittime si erano fatte abbindolare e avevano firmato una procura speciale che dava quindi mandato esclusivo a rappresentarle contro il Ministero della Salute. L’avvocato ed il sedicente avvocato intanto iniziavano ad incassare decine di migliaia di euro senza però che vi fosse una corrispondenza tra quanto percepito e l’attività professionale svolta. Passavano gli anni ma non arrivava alcun risultato. Le somme consegnate dalle 19 vittime si aggirano sui  250.000 euro. Tutto era iniziato nel 1998 quando i due indagati fecero le prime riunioni percependo le prime parcelle dagli assistiti, prospettando loro ogni garanzia a protezione dei diritti effettivamente riconosciuti dalla legge, Nel 2013 i membri dell’associazione dopo aver versato tra i 5 ed i 25.000 euro ciascuno ai due truffatori  si sono rivolti alla Polizia di Stato. Confrontandosi con altri malati, i ragusani apprendevano che persone nelle stesse condizioni avevano conferito neanche 1.000 euro agli avvocati (per altro non era necessario farsi assistere da un legale in quanto si trattava di un beneficio di legge e non di intentare una causa), a dispetto dei 25.000 consegnati da alcuni di loro come parcella. Ai due avvocati sono sono stati sequestrati tutti i conti correnti, conti depositi e titoli. Il reato di truffa, anche se aggravato, non consente la possibilità di richiedere una misura cautelare in carcere, pertanto i due sospettati saranno processati in stato di libertà.

Estorsione a ex socio, carabinieri in azione

zzzI Carabinieri di Ragusa Ibla stanno dando esecuzione a due misure cautelari emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa su richiesta del pubblico ministero, dott.ssa Valentina Botti, per l’ipotesi di reato di tentata estorsione in concorso. L’ex imprenditore vittima di richiesta estorsiva ha immediatamente denunciato tutto ai carabinieri di Ragusa permettendo di impedire il reato prima che si concretizzasse e/o prima che la vittima subisse ancor più gravi conseguenze. Si tratta di un incensurato 32enne vittoriese, imprenditore nel ramo auto ed ex socio della vittima, e un pregiudicato 44enne palermitano ma residente a Vittoria, anch’egli commerciante di autoveicoli. maggiori particolari tra qualche ora.

CONFERENZA DELL’ASSOCIAZIONE MOGLI MEDICI

La presidente facente funzioni Agata Giaquinta IaconoRiparte l’attività della sezione di Ragusa dell’Ammi, l’Associazione mogli medici italiani. La presidente facente funzioni Agata Giaquinta Iacono ha, infatti, promosso per venerdì 23, a partire dalle 17,30, presso l’Antica Badia Relais Hotel, di corso Italia 115/121 a Ragusa, una conferenza sul tema: “La medicina di difesa, nuova realtà nel rapporto medico paziente, tutela per la professionalità del medico o garanzia per la salute del cittadino?”. Relatori saranno il dott. Giuseppe Iuvara e l’avvocato Monica Veninata.

L’EMATOLOGO MANDELLI A RAGUSA

 

locandina (4)Venerdì 23 alle 17,30, nell’Auditorium Avis di via della Solidarietà, evento d’eccezione per la sezione provinciale di Ragusa dell’Associazione Italiana contro Leucemie Linfomi e Mieloma, con la presenza del padre dell’ematologia italiana prof. Franco Mandelli, presidente nazionale AIL. Aderendo all’invito della sezione, il prof. Mandelli ha inserito anche la tappa ragusana nel lungo e faticoso “tour” di presentazione del suo secondo libro: “Curare è prendersi cura – Una riflessione sulla missione di medico”, edito da Sperling & Kupfer. Studioso di grande rilevanza internazionale, il prof. Mandelli, già ospite della sezione per la presentazione del suo primo libro “Ho sognato un mondo senza cancro”, con la sua seconda opera ribadisce la fondamentale importanza del rapporto umano tra medico e paziente, purtroppo spesso trascurata. Il ricavato della vendita del libro sarà interamente devoluto alla sezione provinciale AIL di Ragusa.

RIVOGLIAMO LA BANDIERA BLU

20151020_133452 (1)E’ stato a Ragusa il Presidente della Fondazione per l’Educazione Ambientale, Claudio Mazza che, accettando l’invito rivoltogli dal Sindaco, Federico Piccitto, è stato ricevuto a Palazzo dell’Aquila. A fare gli onori di casa al massimo rappresentante della sede italiana dell’organizzazione internazionale che opera a livello mondiale con l’obiettivo di diffondere le buone pratiche ambientali attraverso molteplici attività di educazione, formazione ed informazione per la sostenibilità, è stato lo stesso primo cittadino, presenti il Vice sindaco, Massimo Iannucci, l’Assessore all’energia ed ambiente, Antonio Zanotto. La presenza a Ragusa di Mazza, è stata utile per un confronto in merito ai criteri ed alle modalità di valutazione dell’apposita commissione che esamina le candidature dei comuni italiani al fine del riconoscimento annuale della Bandiera Blu. Nel corso del cordiale colloquio il Presidente Claudio Mazza ha sottolineato quanto sia particolarmente delicato e complesso il lavoro della Commissione, formata da esperti dei vari ministeri e della maggiori confederazioni nazionali, quali Confesercenti e Confcommercio, che si occupa di assegnare la Bandiera Blu. “Gestione dei rifiuti, attraverso una consistente attività in termini percentuali di differenziazione degli stessi nella fascia costiera, impianti di depurazione efficienti e qualità dell’acqua di balneazione – ha sostenuto il Presidente Mazza – sono alcuni degli standard rigidi tenuti in considerazione per potere ottenere l’ambito riconoscimento”. “Il Comune di Ragusa – ha affermato il Sindaco Piccitto – ha attivato una serie di misure per incrementare la percentuale della raccolta differenziata che già lo scorso anno aveva raggiunto dei valori ottimali, attraverso anche l’introduzione della bilancia pesi rifiuti che ha consentito di ridurre il carico di conferimento in discarica avviando nel contempo una politica di riciclaggio dei materiali differenziati. Anche la pulizia delle nostre spiagge, l’efficiente impianto di depurazione che garantisce un mare pulito – ha aggiunto Piccitto – può essere considerato uno dei motivi per potere assicurare a Marina di Ragusa la Bandiera Blu 2016”. Dopo l’incontro al Comune Il Sindaco Piccitto e l’Assessore Zanotto hanno accompagnato il Presidente della FEE Italia, Mazza, per una breve visita a Marina di Ragusa. Oltre al Porto turistico in cui è ubicata la sede del Presidio comunale di protezione civile per il servizio di soccorso e salvataggio in mare, e alla pista ciclabile realizzata quest’anno in forma sperimentale e che diverrà, con gli opportuni correttivi, definitiva, è stata fatta visitare all’illustre ospite anche la zona pedonale del Lungomare Mediterraneo che giunge fino a Piazza Duca degli Abruzzi, il Lungomare Andrea Doria con la sua lunga spiaggia, ancora frequentata da numerosi turisti, attrezzata con docce pubbliche e scivoli per l’accesso da parte dei portatori di handicap.

CINEMA LUMIERE CON FITZCARRALDO

648x415_catherine-frot-role-marguerite-inspiree-cantatrice-florence-foster-jenkinsInizia al cinema Lumiere la nuova stagione di appuntamenti al buio… Quest’anno la proiezione settimanale torna a essere il giovedi (e non più il martedì). Iniziamo già il 22 ottobre con il film “Marguerite” di Xavier Giannoli (Francia, 2015). Anni Venti, non lontano da Parigi, la baronessa Marguerite ha dedicato tutta la sua vita alla sua passione: la musica. Marguerite canta con tutto il cuore, ma in modo terribilmente stonato. Marguerite non ha voce, non ha attitudine, non ha umiltà, non ha limiti, soltanto illusioni alimentate dal fedele maggiordomo, dall’entourage domestico e da un marito troppo vigliacco per disilluderla. Quando un giovane giornalista in modo provocatorio decide di scrivere un articolo sulla sua ultima performance, Marguerite comincia a credere ancora di più nel suo talento. Prende così il coraggio di cui ha bisogno per seguire il suo sogno. Orari di proiezione alle ore 18,30 e 21,30.

Cinquestelle Sicilia: “La legge sull’acqua non si tocca. Lo Stato rispetti il parlamento regionale e lo statuto”

Foto Daniele Badolato - LaPresse 28 05 2013 Torino Sport Partita del cuore 2013 Nella foto : Matteo Renzi Photo Daniele Badolato - LaPresse 28 05 2013 Turin Sport Partita del cuore 2013  In the picture Matteo Renzi

La legge sull’acqua non si tocca. Lo Stato non può pretendere di fare il bello e il cattivo tempo nelle cose siciliane, calpestando l’autonomia della Regione. Deve imparare a rispettare lo Statuto e il Parlamento. Per questo l’Ars non deve assolutamente rimettere mano alla legge. Anzi, il governo Crocetta si prepari a resistere davanti ad un ricorso alla Corte Costituzionale”. E’ chiarissima la linea del Movimento 5 Stelle all’Ars di fronte all’ennesima “pretestuosa impugnativa, che colpisce al cuore l’autonomia della Regione e svuota di significato il parlamento siciliano”. Non possiamo assolutamente tollerare – dicono i deputati cinquestelle –  questa ennesima ingerenza dello Stato, che in soli dieci minuti ha vanificato tre anni di lavoro. Questo governo dimostri quello che non ha mia fatto finora, mostri di avere una briciolo di spina dorsale e rigetti qualsiasi proposta di modifica che punta solo ad allineare la nostra legge  a quella nazionale che ha ignorato del tutto il referendum del 2011. La nostra riforma andava nel solco espresso dalla volontà popolare, non possiamo assolutamente permettere che lo Stato ci obblighi a cambiare rotta”. Anche le impugnative su su appalti e liberi consorzi – affermano i deputati – sono pretestuose, di matrice squisitamente politica più che tecnica. Piegarsi ai dicktat romani sarebbe creare un pericolosissimo precedente e autorizzare la riduzione dello Statuto a carta straccia. Cosa che non possiamo permettere. E se qualcuno lo farà dovrà risponderne ai siciliani”.

GIORNATA DELLA CUSTODIA DEL CREATO

 

downloadÈ tutto pronto per lo svolgimento della terza edizione della “Giornata della custodia del Creato” di domenica 25 ottobre, organizzata dall’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. L’appuntamento si svolgerà nell’area forestale di contrada Calaforno, a pochi chilometri da Giarratana alle ore 9.30 nel parcheggio che si raggiunge dall’inizio (venendo da Giarratana) del Corso Umberto I° (l’arteria che collega Giarratana a Ragusa Ibla) e imboccando la via Savonarola per pochi metri fino all’imbocco con la via Gulfi, che si percorrerà seguendo le indicazioni “Calaforno”. In ogni caso, sarà cura dell’Ufficio collocare una segnaletica temporanea che condurrà le automobili fino al parcheggio. Dal parcheggio si andrà a piedi (faranno eccezione non oltre tre automobili, autorizzate dalla Forestale, che potranno arrivare fino al Mulino se trasportano persone inabili) per poco più di un chilometro e mezzo fino al Mulino ad acqua, ancora oggi funzionante, luogo di ritrovo di tutti i partecipanti. Dopo i saluti del vescovo, Paolo Urso, e del direttore dell’Ufficio diocesano, Renato Meli, dal Mulino si partirà, accompagnati da Saro Distefano e da alcuni soci del CAI di Ragusa, per la comoda passeggiata all’interno dell’area boschiva, durante la quale sono previste le soste per conoscere – dalla viva voce dei produttori – alcuni cibi “base” della nostra tipica alimentazione: il pane, i formaggi, le cipolle e il miele. Al ritorno al Mulino, in un clima di convivialità, si consumerà il pasto al sacco. Il ritorno è previsto per le ore 16.00. Sarà un’intera giornata a contatto con la natura per scoprire o riscoprire gli alimenti “base” dell’alimentazione umana, in un clima di pace.

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