23-04-2017
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Archivio della categoria: Agricoltura

RAGUSANO DOP: AVANTI TUTTA!

ragusano interoTutto ripristinato. Il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole col quale è stato revocato il provvedimento di sospensione dell’attività di controllo delegata al Consorzio di Tutela del formaggio Ragusano dop, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed è pienamente esecutivo. I responsabili dei servizi ministeriali che sovraintendono alla attività di vigilanza sulla qualità, nel prendere atto della più assoluta regolarità della posizione del Consorzio del Ragusano dop e a seguito dell’immediata presa di posizione dei suoi dirigenti , sono prontamente intervenuti per annullare gli effetti di una decisione, frutto di un vero e proprio paradosso burocratico. Tutto come prima, dunque, e non solo. I diversi contatti avuti nella sede ministeriale hanno infatti consentito di approfondire ulteriori aspetti in merito alla etichettatura del Ragusano dop “porzionato” e del “grattugiato” ed è stata già avviata la concertazione per l’approvazione dei regolamenti che dovranno disciplinare ed uniformare i comportamenti degli operatori della filiera. Nell’interesse dei consumatori è stato individuato e già approvato un percorso per procedere sempre ed ovunque all’insegna della qualità certificata e garantita, della tracciabilità e di una chiara riconoscibilità con una immagine unica attraverso una etichetta specificatamente standardizzata. Il presidente del consorzio Giuseppe Occhipinti dichiara: “Col nuovo consiglio di amministrazione siamo impegnati non solo in un rilancio produttivo del ragusano marchiato per meglio rispondere alle sempre più significative esigenze della grande distribuzione in termini di volumi, ma anche per la soddisfazione e per la sensibilizzazione dei consumatori più esigenti oltre che per l’affermazione del ragusano in un contesto di cucina e per una gastronomia di pregio ”

Incontro a Vittoria promosso dal Tavolo Verde Sicilia

1286013860_scivoletto-300x225Giovedì 31 marzo alle ore 18.30, presso la sala Avis di Vittoria, si terrà un incontro di lavoro del comitato promotore del Tavolo Verde Sicilia sul tema “Ortofrutta: cambiare strategia per uscire dalla crisi”. La relazione sarà effettuata dal Sen. Concetto Scivoletto, Coordinatore regionale del Tavolo Verde Sicilia. Dopo il dibattito, le  conclusioni dei lavori saranno tratte da Don Giuseppe Di Rosa, Presidente onorario del Tavolo Verde Sicilia.

IL TAVOLO VERDE SICILIA DALLA PARTE DEI PRODUTTORI AGRICOLI DELLA FASCIA TRASFORMATA

 

tavolo verdeDon Giuseppe Di Rosa, Presidente onorario, e il Sen. Concetto Scivoletto, Coordinatore regionale, esprimono piena solidarietà ai produttori agricoli della fascia trasformata, costretti da mesi a svendere il loro prodotto. “E ciò – aggiungono i rappresentanti del Tavolo Verde Sicilia – a causa di meccanismi interni e internazionali – Gdo, costi di produzione sopra la media Ue, squilibri nella Pac fra prodotti continentali e prodotti mediterranei, accordi euromediterranei, pratiche di taroccamento, agromafie – che in modo incontrastato avanzano e travolgono, giorno dopo giorno, le aziende agricole, nel vuoto sostanziale delle politiche regionali e nazionali. Se non si cambiano radicalmente questi meccanismi interni e internazionali, difficilmente si potrà uscire dalla crisi epocale che colpisce il nostro territorio. Ad oggi, purtroppo, non si intravedono segnali di cambiamento. Servono nuove strategie per quel che riguarda: gli obiettivi immediati finalizzati alla rapidità, automaticità ed efficacia degli interventi nella fase delle emergenze; i nodi strutturali e gli obiettivi di medio termine; la modifica dei meccanismi interni e internazionali; il superamento della condizione di debolezza dei governi nazionale e regionale nel contesto europeo; il riequilibrio in sede Ue a favore delle agricolture e dei Paesi mediterranei oggi penalizzati; il rapporto fra agricoltura e società; lo spostamento dell’agricoltura dalla marginalità alla centralità; i temi della legalità, della libertà e della democrazia”. Il Tavolo Verde Sicilia promuoverà nei prossimi giorni, a Vittoria, un incontro di lavoro con i produttori agricoli della fascia trasformata per verificare il consenso sulle proposte che saranno avanzate in quella sede e la disponibilità a intraprendere insieme un nuovo cammino.

CRISI AGRICOLTURA, LETTERA APERTA AL VESCOVO DI RAGUSA

concetto-scivolettoQuesto il testo della lettera del Senatore Concetto Scivoletto e di Don Giuseppe Di Rosa – componenti del tavolo verde per l’agricoltura- al Vescovo Cuttitta. “Abbiamo letto con grande interesse e abbiamo apprezzato le parole da Lei pronunciate sulla grave crisi che colpisce l’agricoltura della provincia di Ragusa e, in particolare, l’orticoltura della fascia trasformata. Come «Tavolo Verde Sicilia: agricoltura, pesca, identità territoriali» condividiamo le Sue riflessioni sulla profondità e sulla dimensione della crisi in atto e accettiamo il suo invito a unirci “per capire cosa fare, per reinventare la nostra agricoltura” e tutelare, nell’epoca della globalizzazione, il reddito e la dignità dei nostri produttori agricoli e l’identità del nostro territorio. Il Tavolo Verde Sicilia, recentemente costituitosi a Ragusa, nasce come volontà – da parte di produttori, pescatori, amici dell’agricoltura e ricercatori – di reagire a questa crisi che in modo devastante colpisce il settore primario e l’intera Sicilia. Nostro obiettivo è quello di animare un movimento politico e culturale, di respiro regionale, aperto, plurale, autonomo ma non pregiudizialmente antagonista alle forze politiche, sindacali, professionali e istituzionali che si confrontano sui temi dell’agricoltura e dei territori. Un movimento con idee, cuore e gambe nelle emergenze agricole e zootecniche, ma anche nei nodi strutturali che riguardano il futuro delle nostre campagne. Un movimento consapevole della dimensione mondiale della questione agricola e agroalimentare, del carattere europeo e internazionale degli scenari di riferimento dell’agricoltura che rimane pur sempre il settore produttivo più legato al territorio e alla dimensione locale. Il Tavolo Verde Sicilia vuole modificare l’approccio culturale al settore primario: l’agricoltura deve essere vissuta da tutti come il «centro storico» dell’economia. Così come i centri storici delle città siciliane e italiane, grazie alla cultura urbanistica più avanzata, sono passati dalla marginalità alla centralità, anche per l’agricoltura la sfida consiste nel passare dalla marginalità alla centralità. Il Tavolo Verde Sicilia fa propria la bandiera della legalità e della lotta alle agromafie per una filiera agricola e agroalimentare libera e trasparente; assume, inoltre, i metodi della lotta democratica e i valori fondanti della Costituzione Italiana come unici e irrinunciabili punti di riferimento. È questo il senso del nostro impegno, del nostro cammino e della nostra volontà di confronto e di lavoro con tutti coloro che, in Sicilia, sentono l’urgenza di costruire, a partire dall’agricoltura, un nuovo modello di crescita sostenibile”.

Crisi agricola, martedì assemblea dei sindaci all’Emaia

1455204398-0-vittoria-nicosia-per-superare-la-crisi-agricola-bisogna-fare-squadraIl sindaco, Giuseppe Nicosia, ha convocato per questo martedì un’assemblea con i sindaci della fascia trasformata, i produttori agricoli, i rappresentanti di Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Altragricoltura e Mda, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cna, Confesercenti e Confcommercio, e i parlamentari regionali della provincia di Ragusa. L’assemblea, che avrà luogo, con inizio alle ore 17:30, nella sala convegni dell’Emaia, servirà a fare il punto sulla vertenza in atto e a programmare le prossime iniziative a difesa del comparto.

Crisi agricola, nuovo incontro tra il sindaco e i rappresentanti del comparto. Nicosia: “pronti anche alla mobilitazione nazionale”

 

Foto-intervento-Cracolici-a-Vittoria-800x445Il sindaco, Giuseppe Nicosia, al termine della fiaccolata che ha avuto luogo martedì  pomeriggio in città su iniziativa del gruppo Rinnovamento dello Spirito, ha incontrato i rappresentanti del comparto agricolo e degli studenti, promotori della manifestazione di protesta dello scorso sabato al mercato ortofrutticolo. “Abbiamo convenuto tutti insieme – dichiara il primo cittadino – di instaurare un serrato e continuo confronto per monitorare le attività della vertenza. È stato ritenuto poco conducente e proficuo, anche da parte di chi sabato aveva proposto di organizzare una trasferta a Palermo in occasione della visita del ministro Martina, attuare un’iniziativa a Palermo che veda protagonista la sola città di Vittoria, mentre invece, per l’importanza della piattaforma e per rivendicare maggiore attenzione da parte del governo nazionale, giudichiamo più utile decretare lo stato di agitazione permanente e lavorare per il coinvolgimento di tutti i Comuni siciliani a vocazione agricola. Se non dovessero arrivare in tempi stretti le risposte alle sollecitazioni partite sabato scorso dal mercato ortofrutticolo, siamo pronti a dare vita ad una manifestazione di carattere nazionale che potrebbe arrivare fino a Roma”.

Crisi agricola, domani al Mercato di Vittoria l’assessore regionale Cracolici.

FullSizeRenderL’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, ha accolto l’invito dell’amministrazione comunale e questo sabato 13 sarà a Vittoria per incontrare i produttori agricoli, i rappresentanti delle organizzazioni di categoria, i sindaci della fascia trasformata e i parlamentari regionali della provincia iblea, assieme ai quali discuterà delle misure da adottare per aiutare il comparto agricolo ad uscire dalla grave crisi che lo ha colpito. Al mercato ortofrutticolo, dove da giorni è in corso una manifestazione di protesta del comparto agricolo.

Agricoltura: il senatore Giovanni Mauro promuove un provvedimento per una moratoria dei debiti degli agricoltori

Crisi-agricola-immagine-simbolica-300x279“Sto predisponendo un provvedimento che porti al blocco immediato delle cartelle esattoriali e di tutte le richieste di pagamento provenienti da pubbliche amministrazioni. Una moratoria per salvare le aziende da una crisi, quella agricola, figlia di accordi internazionali scellerati, del clima e della mancanza di una strategia di settore sia a livello nazionale che regionale”. Lo annuncia il senatore di Forza Italia nel gruppo Grandi Autonomie e Libertà, Giovanni Mauro, che interviene sulle manifestazioni di protesta di questi giorni degli agricoltori siciliani. “L’Europa difende i giganti dell’acciaio stigmatizzando la concorrenza ‘sleale’ dei produttori cinesi e condanna a morte i nostri agricoltori, giustificando e sminuendo l’eccesso di importazione di prodotti agricoli dalla fascia mediterranea dell’Africa. Visto anche che l’Europa non tutela al meglio il made Italy, vedi gli ultimi casi sull’etichettatura dei vini e sulla commercializzazione di pomodori belgi etichettati come San Marzano, è ancora più urgente sostenere i nostri agricoltori con la moratoria dei debiti verso la pubblica amministrazione. La politica italiana si compatti su questo tema, non può avere sulla coscienza una tragica fine del settore, fondamentale tra l’altro per l’economia siciliana. La Regione Siciliana- conclude il senatore Mauro – si attivi immediatamente, dunque, per la dichiarazione dello stato di crisi per il comparto agricolo. Non vorrei che l’Europa ci faccia presto mangiare scarafaggi di Pechino invece che pomodorini di Pachino”.

Venerdì nella sede di Progetto Natura l’assessore regionale all’Agricoltura Cracolici

Agricoltura-in-Sicilia-l-assessore-Cracolici-e9b70b270454d2fde778845202ec04ecSi chiama “Contaminiamo.ci” il nuovo progetto promosso a livello nazionale dall’Unione Cna Alimentare, con l’obiettivo di puntare alla creazione di una rete di imprese e di associazioni per la promozione dell’agroalimentare siciliano. In una fase difficile e complessa sul fronte della tutela e della diffusione dei prodotti isolani, il progetto punta a fornire delle risposte interessanti, frutto di uno studio accurato sul settore,. Le peculiarità e i contenuti del progetto saranno illustrati nel corso di un convegno in programma venerdì 12 febbraio, a partire dalle 18,30, nella sede della cooperativa Progetto Natura, situata nella zona industriale terza fase, viale 22 n. 10, a Ragusa. Per l’occasione è previsto l’intervento dell’assessore regionale dell’Agricoltura, Antonello Cracolici. Parteciperà anche il responsabile nazionale dell’Unione Cna Alimentare, Gabriele Rotini, che avrà il compito di introdurre i lavori. Relazioneranno: Giovanni Capuzzello, referente proprio di Progetto Natura, cooperativa produttrice del Ragusano Dop; Gianpaolo Guidara, rappresentante del salumificio dei fratelli Guidara, produttore del Salame Sant’Angelo di Brolo Igp; Giovanni Greco, presidente della Cva di Canicattì, cooperativa produttrice di Vini siciliani Doc e Igp. Interverranno anche Giuseppe Occhipinti, presidente regionale Legacoop Agroalimentare, e Mario Filippello, segretario regionale Cna Sicilia.

“RAGUSANO DOP”, PRESENTATA LA NUOVA CAMPAGNA DI CASEIFICAZIONE

ragusano dopPresso la sede della “OP.Progetto Natura” il Presidente del Consorzio Ragusano Dop, Giuseppe Occhipinti, con a fianco il direttore Enzo Cavallo ed il rappresentante del Corfilac Guglielmo Portelli, hanno incontrato i giornalisti per presentare la nuova campagna di caseificazione del formaggio storico degli Iblei. Erano presenti Salvatore Cascone e Giovanni Capuzzello della cooperativa  “Progetto Natura”.  “Il Consorzio – è stato detto – è impegnato a gestire il dopo Expo in modo tale da poter rispondere al meglio ed al massimo  alle esigenze del mercato e della grande distribuzione organizzata e soprattutto dei consumatori. Il “ragusano dop” è abbastanza apprezzato in tutto il mondo e bisogna fare di tutto per  adeguare l’offerta di tale formaggio alle potenziali possibilità del mercato globalizzato”. Il Consorzio ha pianificato una serie di azioni per puntare a risultati utili agli imprenditori ed al territorio anche in armonia con le scelte del Mipaaf che ad Expò ha siglato un accordo con la grande distribuzione organizzata per assicurare  la presenza di  “isole delle dop” in tutti i supermercati a garanzia dei produttori e soprattutto dei consumatori.

Mercato ortofrutticolo di Vittoria, da lunedì in vigore i nuovi orari

mercato-ortofrutticoloEntreranno in vigore lunedì 18 gennaio i nuovi orari di commercializzazione al Mercato ortofrutticolo. L’ingresso dei produttori avverrà dalle 6 alle 14, quello dei commissionari dalle 7 alle 14, quello dei camion e delle merci dalle 8 alle 14. Unica eccezione il venerdì, giornata in cui l’apertura antimeridiana avverrà dalle 6 alle 12.30 ed è prevista anche un’apertura pomeridiana dalle 16 alle 18.

TROMBA D’ARIA A SANTA CROCE

100_5272L’ennesima scure si abbatte sul territorio di Santa Croce flagellato, il giorno dell’epifania, da una violenta tromba d’aria che ha distrutto 45 mila metri quadrati di serre in produzione, in contrada Sughero, compromettendo i due terzi della produzione di melenzane, pomodoro e zucchine. L’ufficio provinciale all’ agricoltura e la condotta agraria sono al lavoro per raccogliere le segnalazioni delle aziende e trasmettere i documenti in assessorato a Palermo. “Nella giornata di lunedì i nostri funzionari faranno i sopralluoghi nelle aree colpite dalla tromba d’aria –spiega il dirigente dell’ufficio provinciale all’agricoltura, Giorgio Carpenzano -; gli uffici e il nostro personale è al lavoro per raccogliere qualunque tipo di segnalazione. Mi preme ricordare che gli eventi calamitosi, nel caso specifico la tromba d’aria, rientrano nella fattispecie del piano assicurativo nazionale. Dunque le aziende che hanno stipulato la polizza assicurativa potranno richiedere gli indennizzi”. La richiesta di  stato di calamità naturale potrà dare uno spiraglio alle imprese danneggiate? “Assolutamente no – aggiunge il dirigente dell’Upa -, per questo genere di fenomeni atmosferici, che rientrano nel piano assicurativo nazionale, non si possono attivare le istanze previste dalla legge 102 con il fondo di solidarietà nazionale”. “Il nostro invito alle aziende – continua Carpenzano – è di stipulare la polizza per gli eventuali danni che si potranno verificare nel futuro”. Il gruppo agricoltori parla di un fenomeno allarmante con buona parte della produzione distrutta. “I danni sono ingenti – commenta Guglielmo Occhipinti, portavoce del gruppo agricoltori di Santa Croce -, non solo le strutture danneggiate ma anche il mancato reddito in un momento clou per la raccolta degli ortaggi. Tante aziende hanno la struttura seriamente danneggiata con i teli in plastica strappati dalla furia del vento e le paline in legno distrutte. Le piantine e il pomodoro in produzione sonio rimasti schiacciate dal peso dell’impianto”. “La nostra proposta, come gruppo agricoltori, è semplice  – precisa  Occhipinti -: istituire un fondo di solidarietà, un capitolo cosidetto di emergenza, ritagliando una parte delle quote delle tessere associative delle organizzazioni agricole e destinarlo per le cosidette emergenze o calamità naturali. Si potrebbero, in poco tempo, risolvere due problemi: fare pagare le quote a tutti gli iscritti alle confederazioni e risarcire una parte dei danni subiti alle aziende”. “Una proposta operativa – conclude il portavoce del gruppo agricoltori  – che giriamo alle organizzazioni agricole, alla Coldiretti, alla Cia e Confagricoltura, e ai loro rappresentanti”.

IL NUOVO SISTEMA DELLE AUTORIZZAZIONI NEI VIGNETI, UN CONVEGNO A RAGUSA

vignetiE’ nella provincia in cui si trova l’unica Docg del Meridione, con il famoso Cerasuolo di Vittoria Docg, che Confagricoltura ha scelto di confrontarsi su di un tema di grande attualità e che interessa il comparto vitivinicolo siciliano. Dal primo gennaio di quest’anno, infatti, è entrato in vigore il nuovo sistema di gestione del potenziale vitivinicolo. Queste nuove linee guida implicano la cancellazione del sistema dei diritti per passare ad un sistema di autorizzazioni all’impianto che saranno gratuite, non trasferibili e della durata di tre anni. Confagricoltura Ragusa ha voluto promuovere per il prossimo 7 gennaio a partire dalle ore 9, un importante momento di confronto che si svilupperà all’interno di un’area vocata proprio alle produzioni vitivinicole. Incontrando la piena disponibilità della fiorente azienda Feudo Arancio, che ospiterà l’appuntamento convegnistico nei propri locali di contrada Torrevecchia, nel territorio comunale di Acate, al confine con quello di Vittoria, Confagricoltura Ragusa è riuscita ad ottenere la disponibilità di due relatori d’eccezione. Interverranno infatti Felice Assenza, direttore generale delle Politiche Internazionali e dell’Unione Europea presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e Vincenzo Lenucci, direttore dell’area economica e del centro studi di Confagricoltura nazionale. Tra i relatori anche Massimo Maggio, presidente del Consorzio Cerasuolo di Vittoria mentre ad aprire sarà Sandro Gambuzza, presidente di Confagricoltura Ragusa.  “Queste nuove disposizioni – spiegano Sandro Gambuzza e Giovanni Scucces, rispettivamente presidente e direttore di Confagricoltura – sostituiscono il regime di limitazione agli impianti viticoli e permetterà così il rilascio di nuove autorizzazione per l’impianto di nuovi vigneti ma anche per i reimpianti e per convertire e utilizzare i vecchi diritti di reimpianto in possesso dei produttori”. Le Regioni svolgeranno l’istruttoria e rilasceranno le autorizzazioni entro il 1 giugno di ogni anno sulla base di una lista delle richieste ammissibili definita a livello nazionale. Novità anche per le domande relative alle autorizzazioni al reimpianto di superfici estirpate dopo il 1 gennaio 2016. Possono essere presentate alla Regione competente in qualunque momento dell’anno fino alla fine della seconda campagna viticola successiva all’estirpazione. Il convegno di giorno 7 gennaio permetterà pertanto di conoscere più da vicino tutti gli aspetti normativi ma consentirà anche di approfondire la questione relativa ai nuovi finanziamenti comunitari, pari a 336 milioni di euro l’anno, dedicati al comparto vitivinicolo sia per gli investimenti che per la promozione.

SPERIMENTAZIONE ORARIO APERTURA MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI VITTORIA

logo mdaInterviene sull’argomento il presidente del Movimento diritti agricoli, Rosario Giudice, che scrive: “Il periodo di sperimentazione del nuovo orario di commercializzazione delle merci presso il Mercato ortofrutticolo di Vittoria volge al termine. La riduzione delle ore di attività ha dato risultati positivi e incoraggia a proseguire nella medesima direzione”. Il  Movimento per i Diritti Agricoli di Vittoria che riunisce gran parte dei produttori agricoli della fascia trasformata iblea aggiunge: ” In tutti i mercati italiani, la commercializzazione avviene nelle ore della mattinata. L’allineamento dei nostri orari con quelli di pressoché tutti i mercati italiani, rende più competitivi i prezzi delle nostre merci. I dati dell’ultimo mese di attività del mercato sono confortanti. Dopo il 6 gennaio – concludono gli esponenti del Movimento diritti agricoli – occorre decidere se proseguire o tornare indietro. Siamo convinti, come tutti gli altri operatori, che la strada imboccata è quella giusta e che tornare indietro sarebbe un grosso errore”.

SOSTEGNO ALLE AZIENDE AGRICOLE DI SAN GIACOMO

Mario   Chiavola (1)“Dopo che già il consorzio di bonifica provinciale di Ragusa era intervenuto per dare una mano alle aziende agricole ricadenti in comunità montana o collinare di San Giacomo Bellocozzo, riducendo gli oneri idrici, ora anche l’Amministrazione comunale ha voluto fornire un segnale garantendo un contributo, pari a 27.500 euro, all’Aras, l’associazione regionale allevatori, da ripartire alle aziende come ristoro per le spese sostenute ai fini del consumo dell’acqua”. A sottolinearlo è il consigliere comunale Mario Chiavola il quale mette in luce che già sull’argomento il gruppo consiliare del Pd, in fase di approvazione del Bilancio, si era speso presentando un emendamento che, però, non era passato in quanto non aveva ricevuto i voti favorevoli della maggioranza grillina. “Ci fa piacere, quindi, che adesso – continua Chiavola – anche se a qualche settimana di distanza dal nostro suggerimento, l’Amministrazione comunale abbia deciso di invertire rotta e di intervenire per aiutare aziende agricole ormai a un passo dal collasso. Tra l’altro, le stesse potranno accedere al contributo, commisurato all’entità del fondo stanziato, dietro presentazione di apposita documentazione giustificativa rispetto alla spesa sostenuta, per gli anni 2013, 2014 e 2015. Si tratta di un importante riconoscimento in un momento assolutamente complesso per l’intero comparto”.

LA CAMERA DI COMMERCIO DI MARSIGLIA INCONTRA IL MONDO LATTIERO CASEARIO DI RAGUSA

IMG-20151124-WA0007 (2)Il Corfilac ha realizzato un corso di formazione sul Marketing e la valorizzazione dei prodotti lattiero caseari di nicchia per un gruppo di egiziani della Camera di Commercio di Marsiglia, nell’ambito del progetto Lactimed. Gli operatori egiziani hanno incontrato il mondo lattiero caseario ragusano, prima, attraverso l’Associazione Allevatori di Ragusa, nella figura del Dott. Belluardo, il quale ha fornito loro delle informazioni sulle razze bovine da latte siciliane e sulle procedure per l’importazione degli animali dall’Italia, poi attraverso una serie di visite aziendali del territorio quali Progetto Natura e Qualità e Magazzé per l’allevamento di bufali. Il corso ha posto le basi per delle future iniziative di tipo formativo (tecnico-pratico) e di ricerca, volte al miglioramento della qualità della produzione da latte nei paesi di provenienza.

Una delegazione di allevatori incontra il sottosegretario Faraone

150331111002Incontro del  circolo “Rinascita Democratica” e “Pippo Tuimino” del Pd di Ragusa, e del sottosegretario Davide Faraone con la Coldiretti e l’associazione allevatori di Ragusa. Sono stati affrontati i nodi del comparto e, in particolare, quelli riguardanti il prezzo del latte. Gli allevatori hanno avviato una serie di proteste assieme a Coldiretti e tali proteste potrebbero riunirsi a quelle già presenti in Lombardia e nel resto d’Italia   I Democratici condividono le difficoltà del comparto che rendono insostenibile sopportare i costi per il mantenimento degli standard. Il prezzo del latte è eccessivamente basso e bisogna trovare soluzioni strutturali. Il Pd siciliano, ai suoi massimi livelli, si è fatto carico di affrontare il problema per dare risposta agli allevatori non solo siciliani ma di tutta Italia. L’on. Faraone ha fatto presente che tale problema deve essere affrontato di concerto con il ministro dell’Agricoltura. Non è più tempo di promesse ma di risposte. Saranno fissate delle riunioni con scadenze periodiche per illustrare agli allevatori gli eventuali passi in avanti che di volta in volta saranno compiuti.

Mercato di Comiso, i produttori confermano: l’illegalità domina

10619931_1571770406376332_362438639722203355_oIl Movimento per i diritti agricoli dichiara: ” Restiamo sorpresi dalle dichiarazioni del Sindaco di Comiso che dimostrano quanto all’oscuro sia delle problematiche che riguardano l’agricoltura e i mercati. Abbiamo tante volte denunciato, in quanto produttori agricoli, le irregolarità che avvengono all’interno del mercato di Comiso. Il libero scambio delle merci, notoriamente, viene ostacolato a nostro danno dalle turbative create dall’esercizio della doppia attività cui gran parte dei commissionari sono dediti. Ma non è tutto: a Comiso non esistono regole di ingresso dei vari operatori, tra favoritismi e ingressi anticipati prima degli orari consentiti solo ed esclusivamente ai soliti noti. L’abusivismo è un altro dei fenomeni da combattere, nel rispetto delle leggi e per favorire una leale concorrenza tra gli operatori. Tutto ciò avviene – scrive il movimento per i diritti agricoli – a danno soprattutto dei produttori, perché non esistendo la libera contrattazione e il libero scambio delle merci, non esiste mercato. È ora che la politica si svegli, che chi di dovere faccia rispettare le leggi e i regolamenti che, per quanto concordati, non vengono rispettati. Auspichiamo che il Sindaco intervenga a Comiso, se ne è capace, rendendosi innanzitutto conto di quel che avviene dentro la struttura mercatale senza attendere che sia qualcun altro a renderlo edotto”.

CAMPAGNE RAGUSANE, SFRUTTAMENTO E DEGRADO PER I BRACCIANTI STRANIERI

la_lunga_estate_dei_braccianti2La Cgil interviene dopo il  blitz della Guardia di Finanza in una azienda agricola di contrada Piano stella, ai confini tra Acate e Gela, che conferma il triste fenomeno del capolarato da tempo denunciato dal sindacato agricolo. Scrive la Cgil: “Un titolare di azienda agricola e 4 “caporali” denunciati per violazione delle norme a tutela del lavoro, aggravante dello sfruttamento di donne e minori, reclutamento illegale di manodopera a basso costo 25 – 30 euro al giorno per otto e più ore di lavoro, 44 lavoratori interessati, tutti romeni residenti tra Vittoria ed Acate, di cui 4 minorenni, 20 donne , alcuni totalmente in nero. Misure di sicurezza del lavoro inesistenti, condizioni igienico sanitarie e di abitazione indegni di un paese civile, altro corredo della situazione. Questo accertamento, insieme agli altri che ci sono stati in queste settimane, conferma , meglio di qualunque denuncia il fatto diffuso sulla presenza di aree dello sfruttamento e del degrado presenti in provincia di Ragusa, dove, soggetti, con pochi scrupoli e nessuna coscienza, costruiscono estese forme di violazione contrattuali e di diritti, abbattono i salari, determinando una concorrenza sleale nei confronti degli altri lavoratori e anche verso le altre aziende più controllate. Occorre insistere nel contrastare il malaffare e lo sfruttamento e contemporaneamente agire con misure  legislative di aiuto e sostegno alle imprese che rispettano diritti e contratti “.

L’OLIO TUNISINO PUO’ AFFOSSARE L’OLIVICOLTURA IBLEA DI QUALITA’

download (2)“Una misura sciagurata che mette in ginocchio l’olio d’oliva ibleo di qualità”. Così il presidente di Confagricoltura Ragusa, Sandro Gambuzza , commenta la proposta della Commissione Europea che ha autorizzato l’accesso temporaneo supplementare di olio d’oliva tunisino nel mercato dell’UE, per sostenere la ripresa nell’attuale periodo di difficoltà in cui si trova il Paese. “Ancora una volta – osserva Confagricoltura – ci troviamo a dover subire un provvedimento che penalizza i produttori in nome della politica; in questo caso per proteggere l’economia tunisina a seguito dei recenti attentati terroristici. Non siamo nuovi a provvedimenti del genere, è già capitato recentemente con l’embargo russo  e con le concessioni ulteriori per le arance al Marocco che stanno creando penalizzazioni insostenibili”. “L’olivicoltura Iblea ha compiuto negli ultimi anni notevoli sforzi per raggiungere i livelli di eccellenza qualitativa dell’extravergine Dop “Monti Iblei” ma non è in grado di farsi carico – continua Confagricoltura Ragusa – delle buone intenzioni della Commissione. La Tunisia è già un forte esportatore di olio extravergine d’oliva in Europa con 57 mila tonnellate già previste dall’accordo di associazione UE-Tunisia. Ora l’arrivo di altre 35 mila tonnellate d’olio d’oliva tunisino, senza dazio, colpisce duramente la produzione italiana già in gravissime difficoltà”. “Sollecitiamo – conclude Gambuzza – il governo e i nostri rappresentanti all’europarlamento ad adoperarsi sulla Commissione perché sia misurato adeguatamente l’impatto del provvedimento sul settore e pervenire all’annullamento delle ulteriori facilitazioni alle produzioni extracomunitarie”.

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