12-12-2017
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Archivio della categoria: Chiesa

RACCOLTA FONDI PER LE VITTIME DEL CONFLITTO IN SIRIA

caritasLa Caritas di Ragusa richiama l’attenzione su una nuova iniziativa pubblica a favore della Siria a cui ha aderito Caritas Italiana su sollecitazione della Santa Sede. Si svolgerà, infatti, in Vaticano il prossimo 26 e 27 Ottobre il Pellegrinaggio delle famiglie di tutto il mondo sulla Tomba di San Pietro, promosso dal Pontificio Consiglio per la Famiglia nel quadro delle iniziative proposte per l’Anno della Fede. In occasione del Pellegrinaggio il Dicastero in collaborazione con Caritas Italiana promuove l’iniziativa di solidarietà “Le famiglie del mondo per le famiglie della Siria”, a sostegno degli interventi già avviati da tempo con Caritas Siria. Il progetto, che ha la durata di un anno, consiste in una raccolta di fondi per la fornitura di aiuti umanitari alle famiglie siriane in difficoltà; il sostegno di alloggi temporanei alle famiglie sfollate (almeno 300); l’assistenza medico sanitaria a malati, bambini e anziani. Il contributo potrà essere donato tramite Sms solidali da cellulare e chiamate da telefono fisso al n. 45594 (dal 25 al 28 ottobre 2013), oppure, specificando la causale “Famiglie per la Siria”, tramite versamento su C/C postale n. 347013 o bonifico su C/C bancario Unicredit con pagamento con carta di credito online. Si può versare anche sul conto corrente della Caritas diocesana di Ragusa sul conto Unicredit Agenzia Corso Italia Intestato a: Diocesi di Ragusa – Caritas Via Roma, 109 Cod. IBAN IT92 P020 0817 0040 0030 0504 727. I beneficiari del progetto “Le famiglie del mondo per le famiglie della Siria” saranno circa 5.400 famiglie siriane (oltre 20.000 persone). Oltre 300 famiglie sfollate potranno avere un alloggio. Per ulteriori info consultare il sito www.diocesidiragusa.it sezione Caritas.

A Ragusa corso per volontari e operatori della salute

Don Garro e don Occhipinti nella cappella della Medaglia miracolosaPrende il via lunedì 28 ottobre alle 16, al Centro di Spiritualità Cor Jesu, il corso organizzato dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute rivolto a volontari e ministri straordinari che già operano nel settore relativo al servizio da espletare per i malati nelle case di cura, nelle case di riposo e nelle parrocchie, oltre che per i malati a domicilio. “La Pastorale della Salute – dice il direttore dell’ufficio diocesano, don Giorgio Occhipinti – è una presenza della Chiesa per recare la luce e la grazia del Signore a coloro che soffrono e a quanti se ne prendono cura. Il corso è aperto anche a nuovi volontari che vogliono prestare questo prezioso servizio ai malati in collaborazione con la Pastorale della Salute e con i loro parroci”. Sono previsti sei incontri formativi che culmineranno, il 9 dicembre, con il rinnovo del mandato ai volontari veterani.

“Videro e cedettero. La bellezza e la gioia di essere cristiani”

07san_giovanniPer iniziativa della Diocesi di Ragusa Vicariato Foraneo di Ragusa, venerdì 25 ottobre aprirà nel Museo della Cattedrale di Ragusa, Palazzo Garofalo, corso Italia 87, la mostra “Videro e credettero. La bellezza e la gioia di essere cristiani”, prodotta da Itaca con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, che ha concesso il logo dell’Anno della fede, del Progetto Culturale della Chiesa Italiana e dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Cei. Alla cerimonia d’inaugurazione, che avrà luogo alle ore 19, interverranno il Vescovo di Ragusa, monsignor Paolo Urso e monsignor Andrea Bellandi, docente di Teologia fondamentale alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, oltre che curatore della mostra. La mostra è costituita da 32 pannelli.

NUOVE NOMINE PER GLI UFFICI DIOCESANI

ursoIl vescovo, monsignor Paolo Urso, ha provveduto alla nomina dei direttori di alcuni uffici diocesani per il prossimo quinquennio: Padre Giovanni Bruno Battaglia direttore dell’Ufficio di Pastorale Missionaria; padre Girolamo Alessi confermato direttore dell’Ufficio Liturgico; Domenico Leggio confermato direttore della Caritas di Ragusa e padre Francesco Vicino assistente spirituale; padre Salvatore Puglisi confermato direttore dell’Ufficio Catechistico e padre Marco Diara vice direttore.

Mostra al Museo della Cattedrale

san giovanni“Videro e credettero. La bellezza e la gioia di essere cristiani”. E’ il titolo della mostra promossa dalla Diocesi di Ragusa, dal 25 ottobre all’1 novembre presso il Museo della Cattedrale, in occasione dell’Anno della Fede. Si inaugura il 25 ottobre alle 19.00. 

LA FESTA PER IL BEATO DON PINO PUGLISI

don pino puglisiIl 21 ottobre sarà celebrata dalla Chiesa cattolica la festa del beato Giuseppe (Pino) Puglisi, sacerdote e martire, testimone del Vangelo, dell’educazione alla vita buona e alla legalità. A lui nel 1997 è stata intitolata la Casa di accoglienza di Modica. Lunedì 21 alle ore 19 sarà celebrata una Santa Messa nel salone della Casa don Puglisi di Modica, “per ringraziare il Signore di averci dato don Pino e di un martirio che tiene viva la misura della carità evangelica – scrive in una nota Maurilio Assenza a nome della Casa don Puglisi -. Pregheremo anche per i giovani del Seminario che stanno diventando diaconi e per il seminarista de L’Aquila, Federico Palmerini, che sarà ordinato diacono il 26 ottobre e che ha destinato le offerte sostitutive dei doni per il Centro pastorale della sua città di Paganica e per la Casa don Puglisi di Modica”.

RAGUSA, UNA SANTA MESSA PER MALATI E ANZIANI ALL’ISTITUTO S. CUORE

Don Giorgio Occhipinti e la Madonna di FatimaL’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute riprende la propria attività. Inizia il nuovo anno pastorale con un appuntamento di solidarietà rivolto agli anziani, e non solo, che assume un significato ancora più particolare nell’anno della Fede. Infatti, giovedì 17, alle 16, nell’istituto delle Suore del Sacro Cuore – Casa di riposo San Giuseppe, in via Suor Boscarino 4, nel capoluogo ibleo, il vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Paolo Urso, presiederà una celebrazione eucaristica per i malati e gli anziani. Durante la funzione sarà distribuito il Credo agli anziani e impartita una particolare benedizione anche a coloro che li assistono con amore.

RAGUSA, FESTA DELLA MADONNA DEL ROSARIO

I portatori e il simulacro“Rendere testimonianza a Cristo di fronte a tutti i popoli”. Si sono concluse con questo significativo messaggio le celebrazioni in onore della Madonna del Rosario a Ragusa presso la chiesa dell’Ecce Homo. Due i momenti intensi che hanno caratterizzato la giornata della festa esterna. Innanzitutto, la solenne processione. Il simulacro della Madonna del Rosario, subito dopo la conclusione della Messa pomeridiana, è stato trasportato dai portatori sul sagrato. E qui, tra lo scoppio dei mortaretti e una pioggia colorata di strisce di carta, è stato sistemato sulla vara per essere portato in processione lungo le principali vie del quartiere del centro storico di Ragusa superiore. L’altro momento ricco di significato è il cosiddetto “Risveglio L'iniziativa del Risveglio marianomariano”. La richiesta di solidarietà tangibile da parte dei componenti del comitato, dei ragazzi del catechismo e dell’oratorio, che sono andati a cercare le offerte per i più bisognosi, accettando anche generi alimentari, ha preso corpo in un modo completamente nuovo, grazie anche all’ausilio del corpo bandistico “Alessandro Scarlatti” diretto dal maestro Sebastiano Gurrieri. Il gruppo ha percorso le varie strade del quartiere, annunciando il giorno di festa con l’esecuzione di gioiosi brani musicali. “La gente – afferma PaoloIl simulacro della Madonna del Rosario in chiesa Antoci, che si è occupato dell’organizzazione di questo speciale momento – ha risposto ancora con maggiore attenzione rispetto alla prima edizione. Significa che abbiamo toccato le corde della sensibilità pur in un momento così difficile”. Hanno chiuso i festeggiamenti i fuochi d’artificio.

SERVIZIO CIVILE PRESSO LA CARITAS DI NOTO

servizio civile logoScade il 4 novembre il termine per la presentazione delle domande per svolgere il Servizio Civile Volontario. La Caritas diocesana di Noto propone come nella sua tradizione il servizio a persone che hanno difficoltà, nel sostegno a cammini di riappropriazione delle autonomie da parte di ragazze madri e bambini. Sono sei i posti (tre a Modica e tre a Pachino) messi a bando per un anno di servizio e di formazione sui temi della pace della mondialità e della nonviolenza. A Modica il servizio può essere svolto presso la Casa Don Puglisi che accoglie ragazze madri e bambini. A Pachino presso la comunità L’Albero della Vita che accoglie bambini e ragazzi. Un incontro informativo sulle modalità del servizio si terrà martedì 15 ottobre alle ore 10 nella Casa Don Puglisi di Modica in via Carlo Papa 14. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare. Ulteriori informazioni sul progetto sono reperibili sul sito www.caritas. it nella sezione Servizio Civile – Bando 2013 – Sicilia – Noto.

A Novembre l’urna con le reliquie di don Bosco a Ragusa e provincia

don bosco urnaDon Bosco arriva in Sicilia. L’urna con le reliquie del Santo dei giovani, che dal 2009 è in pellegrinaggio in tutto il mondo, farà tappa in Sicilia dal 1° al 20 novembre. Coinvolgerà quasi una settantina di Istituti tra Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice. Un lungo viaggio nei cinque continenti che si concluderà nel 2015 in occasione dei duecento anni dalla nascita di San Giovanni Bosco. In provincia di Ragusa l’urna reliquiaria sarà presente per tre giorni. Il 4 novembre l’arrivo a Pozzallo, nel pomeriggio sarà a Modica dove rimarrà fino al giorno seguente. Il 5 novembre, nel pomeriggio, l’arrivo a Ragusa, dove rimarrà fino al pomeriggio di giorno 6. Sia a Modica che a Ragusa è prevista una concelebrazione presieduta dal vescovo diocesano. A Modica da monsignor Antonio Staglianò, a Ragusa da monsignor Paolo Urso. Don Gianni Mazzali, Ispettore dei Salesiani di Sicilia, afferma: “Don Bosco non appartiene solo a noi come Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, ma a tutta la Chiesa e alla società”. E suor Gina San Filippo aggiunge: “L’augurio più grande è che qui in Sicilia, la venuta di don Bosco, contribuisca a tenere alta l’attenzione per l’educazione”. “Lo slogan scelto per l’evento non è casuale – dice don Gianni Lo Grande, direttore dell’Istituto salesiano di Ragusa -. Don Bosco è qui. Perché noi non vogliamo celebrare solo il ricordo di un grande santo, non è un semplice accogliere e venerare delle reliquie. Don Bosco è davvero presente, lì dove si vive il suo carisma con e per il servizio dei giovani. Lo vogliamo sentire più vivo e presente che mai. Per questo tutta la comunità oratoriana e parrocchiale, tutta la città e la provincia si stanno preparando all’evento con grande entusiasmo”.

Ragusa, 25 anni di parrocato di padre Carmelo Leggio

I due sacerdoti con i ministrantiVenticinque anni di servizio alla parrocchia del Santissimo Ecce Homo di Ragusa. Un lavoro pastorale umile, semplice, ma efficace. Lunedì sera l’intera comunità parrocchiale ha voluto rendere omaggio, durante i giorni di festa per la Madonna del Rosario, a padre Carmelo Leggio. Per un quarto di secolo ha retto le sorti di una delle parrocchie storiche del centro di Ragusa. “Ho sempre agito in silenzio – ha detto padre Leggio – e sono molto grato ai parrocchiani perché mi hanno collaborato, mi sono stati molto vicini. E comunque resto sempre in questa chiesa, da servitore”. Un momento di festa che, come spiega il nuovo parroco dell’Ecce Homo, padre Giovanni Bruno Battaglia, era assolutamente dovuto perché sentito da tutti. “Le parole di padre Carmelo – dice don Battaglia – sono forse le più significative per comprendere il senso dell’azione pastorale da lui svolta nel corso di tutto questo tempo. Padre Carmelo – ha detto ancora don Battaglia -, infatti, si è augurato che la comunità dell’Ecce Homo possa crescere nella vita di preghiera, possa progredire nella carità e nella comunione”. La festa della Madonna del Rosario prosegue, intanto, con la Giornata della carità, in programma mercoledì 9 ottobre. Alle 19 ci sarà la Padre Battaglia e padre Leggiocelebrazione della Santa Messa presieduta da don Giuseppe Cabibbo e animata dalla comunità parrocchiale Maria Santissima Annunziata di Comiso. Alle 20, la terza rassegna dei cori parrocchiali sul tema “Beata perché hai creduto”. Dal 10 al 12 ottobre, il triduo di predicazione sarà curato da padre Giuseppe Damigella, domenicano della comunità di Catania e teologo mariano. Giovedì sarà celebrata la giornata vocazionale. La Santa Messa sarà officiata alle 19, mentre alle 20, in piazza Solferino, si terrà la quarta edizione della gara podistica del labirinto in notturna. Venerdì, Giornata dell’ammalato e dell’anziano, si terrà, alle 16, la Santa Messa nel corso della quale sarà amministrata l’unzione degli infermi. Alle 19, la Santa Messa. Alle 20,30, la compagnia teatrale “Gli amici di sempre” presenterà, nel salone parrocchiale, “Chi manicomiu”, commedia dialettale in tre atti di Pippo Barone.

La chiesa si mobilita per i migranti

mani extracomunitariAnche la diocesi iblea si è mobilitata per l’individuazione di strutture per l’accoglienza dei migranti in questa fase di estrema emergenza. E’ stata chiesta la disponibilità agli Istituti religiosi che hanno strutture alloggiative. Da parte delle Suore del Sacro Cuore, ordine fondato dalla beata Maria Schininà, c’è stata una disponibilità, anche se i posti sono limitati. In particolar modo è stata messa a disposizione una struttura a Comiso, anche se con pochi posti letto. “Purtroppo le altre strutture che abbiamo – spiega suor Virginia, l’economa generale – sono già impegnate da altre attività come la scuola, la casa di riposo o le case famiglia. Le regole per l’accoglienza sono molto rigide, anche perchè noi siamo iscritte negli albi regionali. Ma abbiamo comunque dato la disponibilità per i posti che avevamo. La nostra Famiglia religiosa ha messo a disposizione altre strutture in diverse parti della Sicilia”. L’Istituto dei Padri Gesuiti di Ragusa, che ha a disposizione una trentina di posti, ha invece comunicato di non potere accettare la richiesta, in quanto la struttura sarebbe impegnata per esercizi spirituali. La Prefettura ha già alcune convenzioni per l’accoglienza. Ma la fase di emergenza ha portato ad una richiesta a tutte le strutture ricettive, fino al 31 dicembre di quest’anno. La struttura che firmerà la convenzione con la Prefettura dovrà fornire: accoglienza ed assistenza, presenza di personale qualificato che si occupi di attività di interpretariato, di informazione sui diritti e doveri e sulla condizione dello straniero. Ad ogni migrante andranno 2,50 euro al giorno, principalmente sotto forma di schede telefoniche e sigarette. Per ogni giorno, verranno corrisposti trenta euro per ogni migrante ospitato.

Martedì ad Acate conferenza sulla corresponsabilità educativa

Acate-Castello-Biscari3L’Ufficio per la cultura della Diocesi di Ragusa ha collaborato all’organizzazione della conferenza “Relativismo – Nichilismo – Onnipotenza scientista e tecnocrazia. Ricerca della verità e corresponsabilità educativa”, che si terrà l’8 ottobre alle 20,00 al Castello Biscari di Acate. Relatori lo psicoterapeuta Roberto Cafiso, psicoterapeuta e don Mario Cascone, docente di Teologia morale.

I ragazzi della chiesa dell’Ecce Homo seminatori di pace

I ragazzi dell'Ecce Homo pronti per la missioneUn messaggio e un auspicio. Sono quelli arrivati sabato pomeriggio durante la giornata che ha dato il via ai festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario nella chiesa del Santissimo Ecce Homo. I lupetti del gruppo Agesci Ragusa 1, i ragazzi del catechismo e quelli dell’oratorio si sono ritrovati in piazza Solferino. Qui, sotto la guida del parroco, don Giovanni Bruno Battaglia, si sono recati nel piccolo santuario della Madonna delle Grazie dove hanno seminato il grano e messo a dimora un piccolo pino. Un segno simbolico nella giornata dedicata a San Francesco. “Non a caso – spiega il parroco Battaglia – abbiamo denominato l’evento Giornata dell’ecologia. E lo abbiamo fatto per unirci in preghiera e in riflessione a Papa Francesco che, proprio venerdì, si trovava ad Assisi. E’ il nostro modo per chiedere l’intercessione di San Francesco allo scopo di potere essere operatori di Pace ma anche per avere cura del Creato. Il gesto di seminare il grano vuol dire proprio questo: seminare la Pace”. Padre Battaglia ha indossato la stola nera esprimendo il cordoglio dell’intera comunità per i migranti morti al largo di Lampedusa e lungo le coste sciclitane. “Ci uniamo alla solidarietà nazionale – aggiunge il parroco Battaglia – anche in questo momento non vogliamo soltanto pensare ad un gesto che sia estraneo agli eventi, anche tragici purtroppo, che si verificano nella nostra terra. Restiamo con i piedi per terra e dobbiamo guardarci attorno. Durante una riflessione fatta con le reti sociali, stiamo portando avanti un discorso che possa fungere da stimolo per i governi, per gli organismi internazionali. Non possiamo – ha detto ancora don Battaglia – soltanto limitarci Gli scout pronti per la messa a dimora del pinoall’accoglienza. Dobbiamo trovare – ha detto ancora il parroco dell’Ecce Homo – le forme più adatte per arrivare alle cause di questo fenomeno: dai nuovi negrieri, al traffico umano, per non parlare di interessi molto più elevati come la finanza killer. Occorre maggiore responsabilità”. Domenica i festeggiamenti sono proseguiti con la Giornata della famiglia. Alle 11, la celebrazione della Santa Messa con la supplica alla Madonna del Rosario di Pompei. Dalle 16 e sino alle 18, un incontro per le famiglie tenuto da don Romolo Taddei sul tema: “Il segreto di stare bene insieme”: Alle 19,30, lo stesso don Taddei ha presieduto la Santa Messa animata dai vari nuclei familiari. La festa liturgica della Madonna del Rosario sarà celebrata lunedì 7 ottobre, con un evento speciale. Infatti, alle 19, la celebrazione della Santa Messa sarà caratterizzata dall’anniversario del 25esimo anno di parrocato di don Carmelo Leggio nella comunità dell’Ecce Homo. Ad animare la funzione religiosa sarà la corale parrocchiale. Subito dopo, la benedizione dei rosari missionari. Martedì 8 ottobre, la celebrazione della “Giornata della vita nascente”. Alle 16 la visita al reparto di pediatria dell’ospedale Maria Paternò Arezzo. Alle 19, la Santa Messa sarà presieduta da padre Santo Sessa, carmelitano. Durante la celebrazione saranno benedette le donne in gravidanza.

LA FESTA DI SAN FRANCESCO

san Francesco a RagusaDomenica 6 si sono conclusi i festeggiamenti in onore di San Francesco d’Assisi a Ragusa. Proprio domenica si è tenuta, infatti, la processione col simulacro del Poverello d’Assisi. In mattinata, dopo lo sparo di mortaretti, due Sante Messe, una alle 9,30, l’altra alle 11. Poi, alle 12, la tradizionale benedizione degli animali. Nel pomeriggio, alle 17,45, la recita del Santo Rosario con coroncina a San Francesco. Alle 18,30 la celebrazione della Santa Messa a cui ha fatto seguito la processione con il simulacro del santo, accompagnato dal corpo bandistico “Città di Ragusa”, per le vie: piazza Cappuccini, via Marsala, via Ciullo d’Alcamo, via De Felice, via Carlo Alberto, sosta al monastero delle Carmelitane, quindi, via Vittorio Emanuele Orlando, via Cartia, via ing. Migliorisi, via Trento, via Pennavaria, via Traspontino, Ponte Vecchio (da dove assistere allo spettacolo pirotecnico), via Traspontino e piazza Cappuccini. Dopo il rientro del simulacro in chiesa, alle 21,30, lo spettacolo musicale e il ballo in piazza con il “Trio dei diamanti”. Alle 23,30, alla presenza di un delegato del sindaco, l’estrazione dei biglietti della lotteria. Dopo la Messa, inoltre, l’apertura della fiera del dolce, della pesca di beneficenza e della mostra dell’artigianato.

Modica, Crisci ranni non dimentica i morti di Sampieri e di Lampedusa

suore crisci ranniAnche quest’anno san Francesco è stato celebrato a Crisci ranni a Modica. Come ha ricordato nell’omelia della Messa don Franco Cataldi, parroco della Catena, Francesco è un santo che va conosciuto per capire come sia importante spogliarsi dalla mondanità, da una vita nello spreco che diventa vita lebbrosa, indifferente. Dopo la Messa si è vissuto un momento di allegria con le squadre che avevano partecipato al torneo di calcio Crisci ranni, premiate in modo “internazionale”. Consegnavano i premi, infatti, insieme a don Franco e don Corrado Lorefice, due indiani accolti dopo uno sbarco, una suora indiana, una suora libanese e una suora milanese. Il centro ha anche ricordato i morti di Sampieri e di Lampedusa. Ricordo che si è trasformato in ricerca di vie che vadano oltre l’emozione. C’è stata la testimonianza delle due piccole sorelle di Gesù (di cui una libanese), venute anche a nome delle altre per compiere un gesto di vicinanza nei confronti dei profughi siriani che sbarcano sulle coste siciliane. Il loro intervento e il loro parlare in arabo ha permesso ai profughi di capire e di farsi capire. “Condividiamo l’idea di una conferenza del Mediterrano – ha detto Maurilio Assenza, direttore della Caritas diocesana di Noto – che si ispiri a Giorgio La Pira. Vogliamo – ha detto ancora Maurilio Assenza – anche comprendere quanta sofferenza c’è nei paesi da cui partono e come sia necessario lottare per un mondo diverso”.

RAGUSA, PARROCCHIA DELL’ANGELO CUSTODE CELEBRATI I 50 ANNI DI SACERDOZIO DI PADRE SPARACINO

Il ministro provinciale padre Spoto, il vescovo Urso e padre Angelo con confratelli e sacerdotiUn’intera comunità in festa, quella della parrocchia dell’Angelo Custode di Ragusa. Celebrati i 50 anni dall’ordinazione sacerdotale di padre Angelo Sparacino. Per i frati minori conventuali è stato un momento speciale, come non ha mancato di rimarcare il vescovo della diocesi, mons. Paolo Urso, che, assieme al ministro provinciale dei conventuali, padre Giambattista Spoto, ha presieduto la Santa Messa solenne. Alla Messa, oltre a padre Angelo, hanno partecipato i confratelli religiosi e numerosi sacerdoti diocesani. “E’ l’occasione Padre Angelo Sparacinoper ringraziare il Signore – ha detto il vescovo Urso – per il dono del sacerdozio. Anche per il dono di padre Angelo che, per cinquant’anni, ha sempre detto di “sì” al Signore, anche nei momenti meno belli, meno facili, meno semplici. E poi ringraziamo il Signore perché continua a dare pastori per la sua Chiesa. Naturalmente, questa celebrazione diventa anche occasione per una riflessione sulla figura del prete, del sacerdote. Egli è come un angelo che deve accompagnare, deve guidare, deve orientare, deve manifestare la presenza del Signore – ha detto ancora il presule -. E questo è il grande impegno e la grande gioia per ogni prete: sapere che anche attraverso la sua debolezza, la sua fragilità, il Signore si rende presente”. Padre Angelo è stato ordinato sacerdote l’1 settembre del 1Padre Angelo Sparacino da giovane963 a Mussomeli dall’allora vescovo di Caltanissetta Francesco Monaco. Ha voluto che la celebrazione del cinquantesimo cadesse proprio durante la ricorrenza della festa degli Angeli custodi, il 2 ottobre, a cui la parrocchia di corso Vittorio Veneto è dedicata. Il ministro provinciale, padre Spoto, ha messo in luce la “grande semplicità di padre Angelo che da anni, in qualità di parroco, è diventato punto di riferimento per l’intero quartiere. Una guida spirituale forte – ha detto padre Spoto – che ha contribuito a ridare slancio religioso all’intera zona”. Giovedì e venerdì proseguono le celebrazioni religiose in occasione della festa degli Angeli custodi e di San Francesco d’Assisi. Giovedì, dopo la Messa delle 18,30, si è svolta la cerimonia del Transito in onore del poverello d’Assisi, con la benedizione dei ramoscelli d’ulivo e la consegna degli stessi ai fedeli. Venerdì 4 ottobre, festa di San Francesco: alle 10, Santa Messa con l’omaggio floreale dei bambini della scuola del Santissimo Redentore; alle 18,30, Santa Messa solenne presieduta dal parroco alla presenza di tutti i gruppi della parrocchia.

RAGUSA, LA FESTA PER IL POVERELLO D’ASSISI

Padre Salvatore Converso e il vescovo Paolo UrsoVenerdì 4 ottobre sarà festeggiato anche a Ragusa il patrono d’Italia, san Francesco d’Assisi. Nella parrocchia del quartiere Cappuccini l’appuntamento religioso assume, tra l’altro, una dimensione sociale per la capacità che ha l’evento di aggregare fedeli e residenti. Questo il messaggio del parroco, don Salvatore Converso. “Mentre venti di guerra – è scritto nel documento rivolto ai fedeli – imperversano nel mondo e le tristi conseguenze della crisi economica si abbattono su tante famiglie, festeggiamo San Francesco d’Assisi a cui è intitolata la nostra parrocchia. Il santo Patrono d’Italia, tanto amato non solo dai cristiani ma anche da tanta gente che rimane affascinata dalla vita di questo Uomo, è trasparenza del volto del Signore Gesù e diffonde il buon odore di Cristo che attrae. Noi facciamo festa non perché siamo spiriti festaioli irresponsabili e gaudenti – ha scritto ancora don Converso – ma perché vogliamo far memoria degli insegnamenti del serafico padre San Francesco e accogliere l’invito della riconciliazione e alla pace non solo fra le nazioni ma anche fra noi e nelle nostre famiglie. Possa San Francesco ottenerci dal buon Dio di comprendere il valore dell’onestà, della rettitudine della vita e riscoprire il senso della religiosità che quando ben compresa e vissuta diventa realmente – ha scritto ancora il parroco – l’elemento che migliora ed eleva la qualità della vita umana. Una provocazione, questa, che viene da Dio e che speriamo di potere accogliere”. I ragazzi delle scuole elementari incontreranno San Francesco venerdì alle 10. Alle 18,30, poi, la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Paolo Urso. Alle 20, il coro polifonico “Iubilate Gentes”, diretto dalla maestra Gianna Rizza, eseguirà in chiesa un concerto in onore di San Francesco. Sabato 5 ottobre, dalle 16, giochi in piazza. Alle 17,45 la recita del Santo Rosario e della coroncina a San Francesco d’Assisi. Alle 18,30 la celebrazione della Santa Messa che sarà animata dalle corali parrocchiali dell’Angelo custode, Ecce Homo, San Luigi e San Paolo con la partecipazione dell’Unitalsi e degli infermi. Alle 21, la manifestazione canora “Una voce per San Francesco” con la partecipazione straordinaria del tenore Marcello Pace. Nelle giornate di venerdì e sabato, inoltre, dopo la Messa, ci sarà l’apertura della fiera del dolce, della pesca di beneficenza, della mostra dell’artigianato, nonché dello stand legato alla raccolta alimentare per gli indigenti.

Ragusa, festa della Madonna del Rosario

Don Giovanni Bruno Battaglia e il simulacro dell'Ecce HomoSarà una settimana di preghiera a precedere la festa della Madonna del Rosario che quest’anno coincide con l’evento mariano mondiale previsto in occasione dell’Anno della fede, nei giorni 12 e 13 ottobre. Le celebrazioni prenderanno il via, nella chiesa del Santissimo Ecce Homo di Ragusa, da venerdì 4 ottobre. In occasione della ricorrenza di San Francesco d’Assisi, ci sarà la giornata dedicata all’ecologia. Alle 16, i ragazzi del catechismo e dell’Agesci daranno vita ad un’iniziativa ecologica, con partenza da piazza Solferino, per raggiungere il piccolo santuario della Madonna delle Grazie, nel cuore del centro storico superiore. Alle 18, il suono a festa delle campane annuncerà ufficialmente l’apertura dei festeggiamenti a cui seguirà l’apertura della pesca di beneficenza. Alle 18,15, come in tutti gli altri giorni delle celebrazioni, ci sarà la recita del Rosario cantato e la coroncina alla Madonna del Rosario. Alle 19 la Santa Messa sarà presieduta da don Mauro Nicosia e animata dalla comunità parrocchiale Santa Maria Portosalvo di Marina di Ragusa. La funzione religiosa sarà caratterizzata dalla tradizionale benedizione del frumento. Alle 20, l’adorazione eucaristica missionaria. Sabato, invece, sarà la giornata dedicata ai missionari iblei. Alle 19, la Santa Messa sarà presieduta da don Giovanni Nobile e animata dalla comunità parrocchiale di Santa Maria La Nova di Chiaramonte Gulfi. Domenica 6 ottobre, ci sarà il momento dedicato alla famiglia. Alle 11, la celebrazione della Messa con la supplica alla Madonna del Rosario di Pompei. Dalle 16 alle 18 l’incontro delle famiglie tenuto da don Romolo Taddei sul tema: “Il segreto di stare bene insieme”, con uno spazio riservato ai bambini. Alle 19,30, la celebrazione della Santa Messa presieduta da don Taddei e animata dalle famiglie. “Come da tradizione – dicono il parroco, don Giovanni Bruno Battaglia, e il parroco emerito, don Carmelo Leggio – i vari eventi saranno realizzati avendo come protagonisti i ragazzi, i giovani, gli anziani e gli ammalati, le famiglie, i vari movimenti ecclesiali e le associazioni presenti nella nostra parrocchia”.

INAUGURATO A MODICA, IL MUSEO VIANDANTE DI NINO BAGLIERI

nino2E’ stato il vescovo della diocesi di Noto, Antonio Staglianò, ad inaugurare, martedì pomeriggio, il Museo Viandante Nino Baglieri. Alcuni pannelli che raccontano la sua vita ed alcuni oggetti di uso quotidiano di Nino, il “santo di Modica”, l’uomo che paralitico nel suo letto per tantissimi anni diede sostegno e serenità a centinaia di persone. Le stesse che acclamano la sua santità. Lo scorso anno è stato avviato l’iter per l’avvio della Causa di beatificazione. Da Roma è arrivato l’ok all’inizio del processo diocesano, la cui data dovrà essere stabilita dal vescovo. Il Museo Viandante farà il giro delle città della diocesi netina. La prima tappa è stata a Modica, all’Oratorio salesiano. Il vescovo ha benedetto i pannelli ed i tanti presenti. Poi la celebrazione della messa nel cortile accanto alla casa dove Nino visse e dove sei anni fa morì in odore di santità. Ad ottobre la mostra sarà a Modica, nella chiesa madre San Pietro Apostolo. A novembre a Ispica, all’Annunziata, a dicembre a Pozzallo poi a Pachino, Scicli, Rosolini, Noto ed Avola.

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