21-08-2017
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Consorzio Universitario, deliberata proposta di modifica dello statuto

Il commissario straordinario della Provincia, con i poteri del Consiglio Provinciale, ha deliberato la proposta di modifica dello statuto del Consorzio Universitario Ibleo, dopo aver avviato e concluso un’informale interlocuzione con il sindaco di Ragusa sulle modifiche da apportare. La proposta di modifica dello statuto del Consorzio Universitario prevede tra l’altro la riduzione dell’Organo di amministrazione e del collegio dei revisori dei Conti non prevedendo alcuna indennità per i nuovi amministratori ma solo rimborsi spese: le innovazioni sono state determinate in base alle nuove disposizioni normative in materia di “spending review”. Il nuovo CdA verrà composto dal presidente e da tre membri, di cui uno designato dal comune di Ragusa, uno dalla Provincia di Ragusa e l’altro dall’assemblea consortile. Tra le modifiche proposte anche quella di prevedere dei soci a titolo consultivo che sono i rappresentanti dei corsi di studio afferenti al Consorzio ma che non avranno poteri decisionali. Altra novità che il presidente del CdA verrà eletto dall’assemblea consortile e non più dal CdA. Considerato che l’attuale CdA decade nel prossimo mese di aprile, il commissario straordinario Carmela Floreno ha voluto accelerare il processo di rivisitazione dello statuto rispetto a quello approvato dal Consiglio Provinciale nel gennaio 2010, nonostante siano in corso processi di riforma istituzionale relativi alla natura e ai compiti delle Province regionali e all’istituzione dei Liberi Consorzi dei Comuni, in modo che la nuova governance del Consorzio scaturisca nella composizione degli organi dal nuovo Statuto.
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RAGUSA: IL COMUNE VERSA L’ULTIMA TRANCHE DEL 2013 AL CONSORZIO UNIVERSITARIO

Il Comune ha provveduto al versamento dell’ultima tranche del contributo ordinario annuale 2013 destinato al Consorzio Universitario Ibleo per garantire il proseguimento dell’esperienza universitaria nel territorio. E’ stato effettuato il mandato di pagamento di 91.800 euro che copre quindi interamente la quota di competenza del socio Comune di Ragusa per il 2013. “E’ l’ennesima conferma – spiegano il Sindaco Federico Piccitto e l’Assessore alle risorse economiche Stefano Martorana – dell’immutato impegno su questo fronte da parte dell’Amministrazione comunale. Un aspetto testimoniato anche dal fatto che, a partire dallo scorso mese di luglio, si è provveduto a regolarizzare definitivamente la propria posizione economica, saldando non solo le spettanze relative al 2013, ma anche le quote residue riguardanti il 2012”. Il sindaco Piccitto, insieme all’assessore Martorana, coglie altresì l’occasione per ribadire i dubbi già manifestati in passato, rispetto al futuro dell’università iblea. “La Regione, in particolare – spiega il primo cittadino – è chiamata a fare chiarezza su questo tema. Non si può legare il futuro dell’università ai consorzi universitari ed al tempo stesso tagliare decisamente i fondi loro destinati. A questo aspetto, poi, si aggiungono le incertezze legate alla fase di transizione attraversata dall’altro socio di maggioranza all’interno del Consorzio Universitario, ossia la Provincia, il cui ridotto contributo (150.000 euro all’anno) e soprattutto il possibile mancato coinvolgimento futuro, rischiano di vanificare ogni progetto di continuità per l’esperienza universitaria nel territorio ibleo, a causa dell’ovvia impossibilità che il Comune sostenga, in solitaria, lo sforzo economico necessario al mantenimento della stessa. Il percorso di rilancio dell’università iblea, passa, a nostro avviso, – dice il sindaco Federico Piccitto – dallo sviluppo di sistemi di alta formazione, da concretizzare attraverso l’attivazione di master e corsi post-laurea d’eccellenza con il contributo diretto di eventuali partner privati. Per questo è necessario che, in una fase così delicata – tutti i soggetti pubblici coinvolti facciano la propria parte”.
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Consorzio Universitario Il Commissario Floreno scrive ai sindacati

Il futuro del Consorzio Universitario Ibleo e soprattutto le prospettive occupazionali dei dipendenti sono stati al centro di un colloquio tra il commissario straordinario della Provincia di Ragusa, Carmela Floreno, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di Cisl, Cgil, Uil e Ugl in uno specifico incontro richiesto, circa un mese fa, dagli stessi sindacati. In quella sede il commissario straordinario della Provincia aveva rappresentato ai sindacati la volontà dell’Ente del mantenimento della presenza universitaria a Ragusa ma anche delle difficoltà finanziarie dell’Ente ad assumersi un onere molto alto per le spese gestionali del Consorzio. L’occasione fu utile per ribadire ai rappresentanti sindacali, dopo averlo fatto ufficialmente al CdA del Consorzio, l’impegno finanziario per il 2014 di 150 mila euro, già previsti nel bilancio triennale, per le spese di funzionamento del Consorzio e dell’opportunità che il CdA del Consorzio attivasse tutte le misure necessarie per contrarre la spesa elaborando un razionale piano di tagli. I rappresentanti sindacali si erano impegnati a presentare ai soci del Consorzio una proposta operativa di salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti del Consorzio Universitario o di mantenimento dei livelli occupazionali assicurando gli stessi servizi. “Al termine di quell’incontro ci siamo lasciati – dice il commissario Floreno – con l’impegno che i rappresentanti sindacali facessero pervenire al CdA del Consorzio, e per conoscenza ai soci, un piano finanziario per il mantenimento dei livelli occupazionali senza procedere ad alcun taglio di ore o di rivisitazione del contratto. A tutt’oggi non ho avuto trasmesso alcun piano e l’occasione mi è propizia per ribadire, in largo anticipo, che l’impegno finanziario dell’Ente non potrà avere alcun incremento rispetto a quello indicato nel bilancio triennale, in considerazione anche dell’incertezza normativa sulle funzioni dei Liberi Consorzi che la nuova legge dovrà determinare”.
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ACCORDO FRA L’UNIVERSITÀ TOR VERGATA E IL MUSEO DI CAMARINA

Un importante accordo scientifico è stato concordato per lo studio delle antiche testimonianze ebraiche degli Iblei fra il Museo Regionale di Camarina e l’Università Romana di Tor Vergata. Il Direttore del Centro Studi Ebraici Prof. Tommaso Caliò e il Direttore del Museo, l’Archeologo Giovanni Distefano, hanno concordato una serie di iniziative di ricerca sugli Ebrei di Sicilia ed in particolare sulle antiche testimonianze dell’area Iblea. Il Professore Caliò ha comunicato l’interesse della Università Tor Vergata per le testimonianze ebraiche esposte nel Museo di Camarina l’unica raccolta permanente in Sicilia di testimonianza ebraiche. Oltre lo studio sui materiali, previste ricerche sulle antiche giudecche e seminari di studio a Roma e a Camarina.
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Le fonti orali per la storia contemporanea

L’Archivio degli Iblei, l’Associazione italiana di fonti orali e l’Università degli studi di Catania organizzano un corso di aggiornamento per docenti dal titolo “Le fonti orali per la Storia contemporanea”. Il corso, il primo del genere in Sicilia, tenuto da storici di fama nazionale e rivolto ai docenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado ma anche a studenti e studiosi, intende approfondire l’uso delle fonti orali dal punto di vista metodologico. Scoperte dalla ricerca storica fin dagli anni Settanta, le testimonianze registrate di “gente comune” non solo consentono di cogliere inediti scorci sulla storia contemporanea, ma favoriscono sia il confronto fra le generazioni sia l’incontro con chi proviene da altri luoghi e culture. Tra gli obiettivi del corso vi sono anche la promozione e l’ampliamento dell’Archivio degli Iblei – un progetto per la valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico, documentario e iconografico del Sud est siciliano lanciato nel marzo 2013 – e la partecipazione ai progetti del Programma comunitario Erasmus plus, con riferimento al tema “Storie migranti”. Il corso è articolato in cinque incontri che si svolgeranno nell’ex Convento di Santa Teresa, a Ragusa Ibla, dal 5 marzo al 7 aprile (ore 15.30 – 19) Iscrizioni entro il 21 febbraio contattando lo 0932 246583.
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PARTECIPIAMO, INTERVENTO SUL CONSORZIO UNIVERSITARIO

partecipiamo“Abbiamo avuto modo di leggere la deliberazione del Commissario Straordinario di recesso dal Consorzio Universitario di Ragusa. Una delibera ‘strana’, ermetica, che non è affatto un atto di indirizzo e pur essendo ‘immediatamente esecutiva’ di fatto non lo è perché chiede ai dirigenti di preparare ‘tutti gli adempimenti conseguenziali’al recesso ma poi diventa una ‘proposta al Consiglio Provinciale di approvazione’. Consiglio Provinciale che non esiste!!!”. Inizia così un comunicato stampa dell’associazione Partecipiamo di Ragusa che interviene sull’argomento Consorzio Universitario Ibleo. “Di fatto il Consiglio Provinciale non c’è più da due anni e i poteri del Consiglio sono in capo al Commissario – ha scritto Partecipiamo – e, pertanto, è fuor di dubbio che così come è la deliberazione richiede un altro atto di approvazione. La provincia o ciò che Crocetta, senza alcuna condivisione con i Comuni, vorrà fare dell’ente sovracomunale non può esimersi dal rispetto degli impegni assunti con la convenzione firmata nel 2010 e poi rivista e sottoscritta quest’anno ma, aggiungiamo – scrive ancora Partecipiamo -, l’Università Iblea non deve chiudere e non può certo essere solo il Comune di Ragusa a potersi sobbarcare oneri insostenibili per un solo Comune”.

Fondazione Grimaldi, pubblicato il bando per due premi di laurea magistrale

laureaLa Fondazione “Giovan Pietro Grimaldi” e l’Università di Catania hanno diramato un bando per l’assegnazione di due premi da 1000 euro ciascuno per laureati magistrali, nati o residenti a Modica, che abbiano dato contributi originali alla storia della Contea di Modica o alle Scienze agrarie del territorio ibleo. Il bando, scaricabile dai siti web della Fondazione e dell’Università di Catania, è rivolto a giovani laureati di età non superiore a 28 anni che abbiano conseguito il titolo nei tre anni accademici precedenti, con la votazione di almeno 108/110, discutendo una tesi sulla Contea di Modica o sulla famiglia Grimaldi per l’ambito umanistico; una tesi sulle tecnologie e produzioni agroalimentari dell’area iblea nell’ambito delle scienze agrarie. Le domande di partecipazione vanno inviate secondo le modalità previste dal bando all’Ufficio Protocollo della Università di Catania, entro il 19 dicembre 2013. Il premio sarà attribuito da una commissione composta da sei membri, nominati dal Rettore dell’ateneo catanese e dal presidente della Fondazione. Oltre al premio in denaro, per i vincitori è previsto un contributo per l’iscrizione ad un master di secondo livello, ad una scuola di specializzazione o corso di formazione superiore.

VICENDA CORFILAC, INTERVISTA AL RETTORE DELL’UNIVERSITA’ DI CATANIA

Non si placano le polemiche a seguito dell’elezione del nuovo presidente del Corfilac, il Consorzio di ricerca Filiera lattiero – casearia. Elezione che non sarebbe legittima, come ha denunciato il Rettore dell’Università di Catania, Giacomo Pignataro. Sull’intera vicenda, il Rettore dell’ateneo catanese risponde ad una serie di domande, non prima di proporre una premessa. “Desidero far notare, preliminarmente – scrive Pignataro -, che in tutto questo discutere di presidenti, statuti e organizzazione, non ho per nulla sentito parlare di progetti per il futuro, di idee per lo sviluppo del Corfilac, il cui vero problema è quello di come garantire la sostenibilità finanziaria delle sue attività, dal momento che è difficile oggi immaginare una inversione nel processo di riduzione dei trasferimenti regionali. Come dovrà essere orientata l’attività di ricerca del Centro nel prossimo futuro, su quali direttrici di prodotti e servizi puntare per agganciare i finanziamenti comunitari, come estendere il trasferimento tecnologico ad un numero maggiore di imprese del territorio, come diventare punto di riferimento per la più ampia area del Mediterraneo ? È rispetto a queste priorità che dovrebbero misurarsi le proposte per gli assetti di governo dell’ente, sia in termini di scelte relative a chi lo dirige sia in termini di adeguamenti statutari. Altrimenti, qualsiasi ragionamento rischia di ricadere in una pura logica di potere. Non basta scegliere un presidente “nuovo” per garantire il futuro del Corfilac, punto e basta. Occorre un progetto”.

 

Quando ha indicato il nome dei rappresentanti dell’Università in seno al Cda del Corfilac, era a conoscenza della vicenda giudiziaria che vede imputato il professore Giuseppe Licitra, con reati che, secondo gli inquirenti, sarebbero legati all’esercizio delle sue funzioni da presidente del Consorzio? Se era a conoscenza, non ritiene sarebbe stato più opportuno, pur rimanendo ovviamente assolutamente garantisti, procedere ad indicare un altro esponente?

 

“Abbiamo individuato per il comitato dei consorziati – scrive – due colleghi di grande competenza scientifica e che conoscono bene la realtà del territorio ragusano. Il Prof. Licitra è stato designato per le conoscenze e per i risultati scientifici ottenuti e riconosciuti a livello internazionale nel Corfilac. Assieme al Prof. Licitra è stato designato il Prof. Salvatore Barbagallo, già Presidente del Corso di Laurea in Scienze Agrarie Tropicali e Subtropicali a Ragusa, ex Preside della Facoltà di Agraria e della Presidente della Conferenza Italiana dei Presidi delle Facoltà di Agraria, ex Direttore Generale del Dipartimento Infrastrutturale per l’agricoltura della Regione Siciliana . Ero a conoscenza della vicenda giudiziaria che riguarda il prof. Licitra, così come ero anche a conoscenza che una parte significativa delle contestazioni è caduta già nella fase preliminare al dibattimento. In ogni caso non posso essere io a giudicare la colpevolezza del Prof. Licitra che avrebbe potuto continuare a svolgere il semplice ruolo di componente e non di Presidente”. Pignataro, dunque, “glissa” un po’ proprio sulla questione dell’opportunità di nominare Licitra, attualmente sotto processo. Solo per far chiarezza, la Procura, a gennaio, aveva chiesto il rinvio a giudizio, a carico di Licitra, per i reati di peculato, truffa e abuso d’ufficio. In sede di udienza dinanzi al giudice per le indagini preliminari è caduta soltanto l’accusa di abuso d’ufficio, mentre per Licitra, qualche giorno fa, è iniziato il processo di primo grado per le accuse di peculato e truffa.

 

Leggendo i requisiti che occorrono sulla base del vigente statuto, c’è chi sostiene che sia un po’ “scritto” su misura per il professore Licitra (mi riferisco alle competenze e ai titoli). Ritiene che il suo Ateneo abbia personalità che possano avere i titoli per ricoprire quel ruolo?

 

“Sulla vicenda dell’elezione del Presidente, proprio perché rispettiamo lo Statuto, che ne prevede l’elezione, e non la nomina da parte dell’Università, seppur nell’ambito di figure che abbiano determinate competenze, abbiamo ricercato una soluzione condivisa con gli altri soci. Lo abbiamo fatto nella sede istituzionale a ciò deputata, la riunione del comitato dei consorziati indetta a questo scopo, senza ricercare accordi su tavoli separati, con l’esclusione pregiudiziale di alcuni soci. In quella sede, il prof. Licitra ha dichiarato la sua indisponibilità. L’Università ha, quindi, proposto un candidato, il prof. Barbagallo, che ha dato un contributo allo sviluppo del territorio negli ultimi venti anni. Nei molteplici ruoli dirigenziali e prestigiosi ricoperti, oltre che nel settore disciplinare di cui è specialista, ha coordinato gruppi di ricerca e si è occupato di formazione nel settore di competenza del Corfilac. C’è di più. Come risulta dal verbale della seduta, il Prof. Barbagallo ha dichiarato che numerosi sono i docenti che hanno i requisiti statutari per ricoprire la carica di Presidente del Corfilac. I componenti del Comitato non hanno voluto prendere in considerazione tale possibilità e hanno preferito adottare una soluzione illegittima come peraltro verbalizzato dal Presidente del Collegio dei revisori”.

 

Le risulta che il sindaco di Ragusa, nel corso di conversazioni, le avesse manifestato più volte la necessità di cambiare lo statuto, ben prima di arrivare al giorno della votazione?

 

“Per ciò che riguarda i cambiamenti dello Statuto, ho sempre manifestato, a chiunque me lo abbia chiesto, ivi compreso il Sindaco, il mio consenso. Sono l’unico ad averlo messo per iscritto, dopo la lettera dell’assessore Cartabellotta, e, quindi, ad aver assunto un impegno formale in tale direzione, mentre non mi risulta che il Sindaco, così come gli altri soci abbiano fatto altrettanto. Se finora, pertanto, non si è prodotto, su questo versante, alcun risultato, non è certamente per mia responsabilità, in quanto non ho doveri maggiori degli altri soci ad assumere l’iniziativa del cambiamento. Se qualcuno dei soci avesse assunto una iniziativa concreta, come la fissazione di una riunione, sarei certamente andato. Oggi possiamo uscire da questa brutta situazione. La via da seguire è chiara e deve essere rapida, perché il Corfilac non può perdere tempo a discutere di presidenti e statuti, né, d’altra parte può rischiare l’illegittimità della gestione. Il comitato deve riunirsi quanto prima, direi non più tardi della prossima settimana, ed eleggere il presidente conformemente alle prescrizioni statutarie . Non credo che nessuno dei soci possa essere d’accordo all’adozione di soluzioni non conformi allo statuto, che ha valore di norma. Se fosse legittima l’elezione del dottore Colombo, per quale allora motivo si invoca il cambiamento di Statuto, proprio nella parte relativa alla elezione del Presidente? Propongo, quindi, che entro un mese si cambi lo statuto e si rinominino gli organi secondo le nuove norme. Se gli altri soci lo desiderano, l’Università può coordinare i lavori di cambiamento dello statuto, altrimenti accetteremo il coordinamento di qualsiasi altro socio. Ritengo, come ho avuto modo di affermare in tante sedi, che il settore agroalimentare sia uno dei tre, quattro settori che dovranno costituire il perno di un progetto di sviluppo della Sicilia e, soprattutto, della programmazione dei fondi comunitari per il periodo 2014-2020. In questo ambito , il territorio ragusano può legittimamente aspirare ad un ruolo di leadership. L’Università di Catania si sente legata a questo territorio e ha tutta la volontà di dare il suo contributo di ricerca e innovazione, che sono le leve principali attraverso le quali può oggi realizzarsi un vero progetto di sviluppo sociale ed economico”.

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Consorzio Universitario, approvato il bilancio

universita-logoE’ stato approvato il bilancio di previsione 2013 dall’assemblea dei soci del Consorzio Universitario. “Attraverso una puntuale revisione della spesa e rivisitazione dei costi – sottolinea il sindaco Federico Piccitto – è stato possibile recuperare all’interno del bilancio 160.000 euro, somma che potrà essere utilizzata come risorsa aggiuntiva per coprire il pagamento degli stipendi ai lavoratori del Consorzio, che da alcuni mesi non percepiscono le spettanze. Il Comune di Ragusa conferma ancora una volta la propria attenzione rispetto alle difficoltà dei lavoratori, dimostrata anche dal recente trasferimento di 50.000 euro per il pagamento di una mensilità arretrata. Nell’ottica di razionalizzazione dei costi è stato dato mandato al presidente del Consorzio – dice Federico Piccitto – di attivarsi per il trasferimento del corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale dalla sede di Modica a Ragusa. Prosegue intanto l’attività di mediazione con la Provincia regionale per individuare una soluzione definitiva nell’interesse del nostro territorio e della città che assicuri il prosieguo dell’esperienza universitaria, superando le incertezze di questi ultimi mesi. L’approvazione del bilancio di previsione segna un passo avanti rispetto al percorso di risanamento necessario per il coinvolgimento di nuovi soci”.

Elezioni al Corfilac, ma per l’Università di Catania è un atto illegittimo

pignataro_rettore_unictIl dottore Antonino Colombo, dirigente dell’assessorato regionale risorse agricole è il nuovo presidente del Consorzio di ricerca filiera lattiero casearia, e il dottore Salvatore Barresi è il vice. Ma per l’Università di Catania la elezione è illegittima. Il rettore Pignataro scrive: “Avvieremo iniziative per garantire il rispetto delle regole statutarie”. Erano stati eletti giorno 25 dal Comitato dei Consorziati del quale fa parte anche l’Università di Catania. Si tratta di un braccio di ferro tra il vecchio presidente Giuseppe Licitra che gode del sostegno del Rettore, e il resto dei soci che intendono imprimere un nuovo corso al Consorzio da anni nella bufera. I soci oltre alla Università e alla Regione sono: il consorzio di bonifica, il Comune di Ragusa, le cooperative Ragusa Latte e Progetto Natura.

On. Nino Minardo: “No ai test di ammissione all’Università anticipati ad aprile 2014”

foto On. N. MinardoUna richiesta di chiarimenti e revoca provvedimento chiesti, attraverso un’interrogazione, dall’on. Nino Minardo al Ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza. L’atto parlamentare riguarda i test per l’ammissione ad alcuni corsi a numero chiuso per l’anno accademico 2013/2014 anticipati al mese di aprile 2014 secondo quanto predisposto attraverso un Decreto Ministeriale dall’esecutivo precedente e dall’allora Ministro Francesco Profumo. Nel calendario infatti sono state definite le date per alcune facoltà che scatteranno appunto ad aprile del prossimo anno: 8 aprile per Medicina ed Odontoiatria, 9 aprile per Medicina Veterinaria, 10 aprile per Architettura. Si tratta, ha detto l’on. Minardo di una decisione enormemente penalizzante per gli studenti, i quali, in quel periodo si trovano nella fase di preparazione per la maturità e nel contempo dovrebbero prepararsi per sostenere i test d’ingresso su materie che possibilmente non hanno mai nemmeno studiato. Nino Minardo ha chiesto al Ministro Carrozza, in ascolto alle necessità degli studenti, di revocare le date dei test d’ammissione fissandole a settembre.

T-CHEESIMAL, EVENTO CONCLUSIVO

t-cheesimalSi è svolto il 30 ottobre l’evento conclusivo del Progetto T-Cheesimal “New technologies supporting the traditional Cheeses in Sicily and Malta inslands”, finanziato dal PO Italia – Malta 2007-2013 (Fondi Fesr). Il progetto è stato attuato dall’Università di Malta, Division of Rural Sciences and Food Systems Institute of Earth Systems di Malta, dal Corfilac e dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Catania. L’evento conclusivo si è svolto presso l’Aula magna dell’Università di Catania, presso la Facoltà di Agraria. Il convegno è stata l’occasione per presentare i risultati delle attività di ricerca tecnico-scientifica, di marketing sperimentale del progetto svolte in questi anni nella isola di Malta, dall’Università di Catania e dai ricercatori del Corfilac, relativamente alla promozione e alla valorizzazione del formaggio Gbejna e trasferimento dei risultati. Si è discusso anche della situazione dei formaggi tradizionali con la testimonianza e l’esperienza di esperti provenienti dalla Grecia, da Cipro, dalla Francia, da Napoli, dal Corfilac di Ragusa e dall’Università di Catania.

Consorzio Universitario Scarso replica ai sindacati: “Di quali accordi parlate?”

scarso-300x225“Resto sorpreso di come si possa rappresentare la realtà sulla vicenda del Consorzio Universitario in modo così parziale accusando la Provincia di non rispettare gli accordi sottoscritti”. Lo afferma il commissario straordinario della Provincia Giovanni Scarso in replica al documento sottoscritto dai sindacati in relazione alla situazione finanziaria del Consorzio Universitario. “Forse ai sindacati – aggiunge Scarso – sfugge un piccolo particolare. Elementare. Sono i soci a determinare le rimesse finanziarie in favore del Consorzio e tocca al management di questo organismo pianificare il piano industriale tenendo presente l’impegno finanziario che si ha a disposizione. Qui, invece, sta accadendo il contrario: è il management del Consorzio che stabilisce quanto i soci devono investire nel Consorzio: è possibile tutto questo? E addirittura si parla di obbligazioni in capo a questo Ente, di mancato rispetto di accordi sottoscritti, di Provincia inadempiente. Affermazioni di estrema gravità – dice Giovanni Scarso – che non aiutano a rasserenare il clima, anzi utilizzando un tono irriguardoso, nei miei confronti e dell’Ente che rappresento, prefigurano scenari sinistri per la Provincia e dettano l’agenda delle cose da fare come quello di procedere alle variazioni di bilancio per considerare i presunti debiti. Allora, siccome c’è un limite a tutto – dice Giovanni Scarso – e non intendo alimentare alcuna polemica: ognuno svolga il proprio ruolo. Precisando che la Provincia ha mantenuto gli impegni finanziari che trovano rispondenza negli strumenti finanziari approvati e di cui c’è una fitta corrispondenza col Consorzio Universitario. Anche se, purtroppo, il CdA dell’organismo consortile non ne ha tenuto conto. Ognuno quindi risponda delle proprie azioni”.

Consorzio Universitario Lavoratori in stato di agitazione

universita-logoIl 24 ottobre si è tenuta l’assemblea dei lavoratori del Consorzio Universitario in sciopero per l’intera giornata. Dopo il dibattito si è preso atto che il Presidente del Consiglio comunale di Ragusa ha convocato un Consiglio comunale aperto inserendo la problematica del Consorzio Universitario tra i punti all’ordine del giorno dei lavori consiliari. “Si è ancora una volta stigmatizzato l’atteggiamento della Provincia la quale, non solamente non ha ancora risposto alla richiesta di incontro avanzata dalle scriventi, ma anche insistito nei fatti nel non riconoscere il debito derivante dall’obbligazione assunta in qualità di socio fondatore del Consorzio stesso. Pertanto le scriventi – sottolineano in una nota i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl – ed i lavoratori hanno deciso e convenuto che in assenza di convocazione da parte della Provincia Regionale entro venerdì 25 ottobre terranno un sit-in di protesta di fronte alla Provincia regionale chiedendo nel contempo di essere ricevuti per rappresentare le giuste ragioni, che più volte sono state esposte, sollecitando – concludono i rappresentanti sindacali – anche il Presidente della Regione”.

Operazione verità sul Consorzio Universitario Scarso: “La Provincia assume e mantiene gli impegni iscritti nel proprio bilancio”

scarso“Le cifre che ballano in questi giorni sugli organi di stampa e posti a carico della Provincia non trovano alcuna rispondenza negli strumenti finanziari dell’Ente. La Provincia ha iscritto in bilancio il contributo di 150 mila euro per la gestione del Consorzio Universitario che ha già liquidato nel mese di giugno per assicurare il pagamento degli stipendi dei dipendenti e di 160 mila euro per l’accordo transattivo con l’Università di Catania per la quota 2013 al netto delle tasse universitarie”. Lo dice il commissario straordinario della Provincia di Ragusa Giovanni Scarso avviando l’operazione verità tanto richiesta sul Consorzio Universitario. “Sulle spese gestionali del Consorzio, la Provincia ha detto da tempo – urbi et orbi – qual è il suo impegno finanziario. Calare nei bilanci del Consorzio somme a carico di un socio che si sa già a priori non potersi onorare è operazione non in linea con i principi della più elementare contabilità, così come la quota da dividere tra i due soci (Comune e Provincia) per l’accordo transattivo con l’Ateneo di Catania non può discendere da calcoli unilaterali. Il bilancio 2013 del Consorzio non è stato ancora approvato, né incardinato, pertanto, ad oggi non possono essere individuate – dice Giovanni Scarso – le quote per i due soci da trasferire all’Università di Catania, non a caso è stato deciso un versamento di 160 mila euro pro capite pienamente idoneo a coprire la rata dovuta all’ateneo. Non si può procedere, infatti, ad alcuna patrimonializzazione dei beni immobili messi a disposizione dell’Ateneo dal Comune di Ragusa in quanto le somme vanno calcolate, dopo l’approvazione del bilancio di previsione, e non dovranno essere superiori al 20% delle quote sociali. Quindi i conteggi che leggo sugli organi di stampa – conclude Giovanni Scarso – non trovano alcuna rispondenza nella realtà dei fatti e negli atti approvati dall’assemblea dei soci del Consorzio Universitario”.

UNIVERSITA’, PRECISAZIONE DI PICCITTO SULLE QUOTE

piccitto 4In riferimento ad una precedente dichiarazione del sindaco di Ragusa, Piccitto, in merito alle risorse finanziarie del Comune per il funzionamento del Consorzio Universitario Ibleo, il primo cittadino precisa che: “Il Comune di Ragusa non può in alcun modo farsi carico dei fondi mancanti al Consorzio Universitario di pertinenza del socio Provincia Regionale e non erogati dall’Ente di Viale del Fante. La disponibilità dimostrata dal Comune – ha spiegato Piccitto – riguarda solo la possibilità di anticipare il pagamento di una parte della quota comunale per l’anno 2013 al fine di assicurare il pagamento della rata da versare all’Università di Catania, pari a circa 301.594 euro (248.517,30 euro quota a carico della Provincia di Ragusa, 53.077,39 euro quota a carico del Comune) ed in scadenza al 31 ottobre prossimo. Il Comune di Ragusa – ha dichiarato ancora il sindaco Piccitto -, quindi, dato che la Provincia Regionale ha solo 160.000 euro, dovrebbe anticipare il pagamento di 90.000 euro stornandoli dalla quota comunale annuale. Il mancato pagamento all’Università di Catania, infatti, comporterebbe la non attivazione del primo anno di corso per il prossimo anno accademico”.

Consorzio Universitario

Scarso, Gurrieri e ArezzoSi è svolto un incontro tra il Sindaco di Ragusa, ing. Federico Piccitto, e il Commissario Straordinario della Camera di Commercio, on. Sebastiano Gurrieri, per esaminare la proposta del Sindaco Piccitto di un coinvolgimento della Camera di Commercio nel Consorzio. In una nota del Comune si legge: “Si è pienamente convenuto su tale esigenza, dando ciascuno la disponibilità a lavorare per elaborare un percorso nuovo, insieme al Commissario della Provincia, vista la gravità del momento e l’importanza dell’Università per lo sviluppo dell’economia agroalimentare e turistica del territorio ibleo. Gurrieri ha, comunque, sottolineato l’opportunità che il diretto coinvolgimento nel Consorzio sia operato dai nuovi organi della Camera di Commercio che saranno pienamente operativi entro la fine dell’anno, dichiarandosi comunque disposto fin d’ora ad affiancare il Sindaco di Ragusa e il Commissario della Provincia nel coinvolgimento di altri Enti ed Organismi. Pur tuttavia, data la drammaticità della fase storica e tenuto conto che sono già in itinere rapporti progettuali con la Facoltà di lingue che riguardano giovani laureati, dal momento che è stato affermato da parte degli attuali vertici del Consorzio e quindi dall’intero Consiglio di Amministrazione che urge fare una “operazione verità”, da parte di Gurrieri è stato richiesto al Sindaco Piccitto di acquisire i risultati documentali di tale operazione verità per poter avere ulteriori elementi oggettivi di valutazione”.

UNIVERSITA’, IL COMUNE DI RAGUSA PRONTO A COPRIRE ANCHE LA QUOTA DELLA PROVINCIA

Giovanni Scarso e Federico Piccitto, nuovo sindaco di ragusaSulla vicenda relativa al Consorzio Universitario Ibleo si registra una dichiarazione del Sindaco di Ragusa, Federico Piccitto. “Il Comune di Ragusa, come socio del Consorzio Universitario Ibleo, ha interamente pagato le incombenze del 2012 e per il 2013 apposterà nel bilancio di previsione la propria quota parte pari a 977.000 euro – ha spiegato il sindaco Piccitto – che includono la quota per l’Università di Catania e quelle per il funzionamento del Consorzio Universitario Ibleo, compresi quindi gli stipendi dei dipendenti. Abbiamo appreso recentemente che la Provincia Regionale non ha, come socio del Consorzio stesso, i fondi dell’intera quota di propria competenza anche relativamente alla quota per pagare la rata della transazione che è stata sottoscritta con l’Università di Catania in scadenza al 31 ottobre. Per coprire la quota dell’accordo transattivo – ha dichiarato ancora Piccitto – il Comune di Ragusa è disponibile a coprire le somme mancanti della Provincia, al fine di permettere l’attivazione del primo anno accademico anche per il prossimo anno”.

Incontro in Prefettura sul Consorzio Universitario Ibleo Federico Piccitto e Giovanni Scarso stigmatizzano il comportamento di Gianni Battaglia

Giovanni Scarso e Federico Piccitto, nuovo sindaco di ragusaLa Provincia Regionale di Ragusa e il Comune di Ragusa, i due maggiori soci del Consorzio Universitario Ibleo, stigmatizzano il comportamento del vicepresidente dell’ente consortile durante i lavori del tavolo istituzionale tenutosi giovedì in Prefettura e coordinato dal Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, che a metà riunione ha abbandonato i lavori troncando il confronto tra le parti. “L’atteggiamento tenuto dal vicepresidente del Cui Gianni Battaglia – affermano il commissario straordinario Giovanni Scarso e il sindaco di Ragusa Federico Piccitto – che ha sbattuto la porta a metà riunione senza tener conto delle posizioni assunte dai rappresentanti dei due soci del Consorzio e chiudendo così ogni possibilità di confronto, non è condivisibile nella forma e nella sostanza – affermano Scarso e Piccitto -. A parte l’atteggiamento irriguardoso nei confronti dei presenti, a cominciare dal Prefetto di Ragusa, appare chiaro che il vicepresidente Battaglia ha assunto una posizione ‘terza’, non rispondente alla volontà e determinazione dei soci, anzi in aperto contrasto con i loro rappresentanti. Appare chiaro a questo punto che l’attuale ‘governance’ del Consorzio – continuano Scarso e Piccitto – persegue una linea politica propria – non rispondente agli indirizzi di ‘spending rewiev’ che i due soci intendono perseguire e che da mesi sollecitano senza alcuna risposta – che non può più essere accettata e, peggio ancora, essere sottaciuta”. Dopo qualche ora è arrivata la replica del vicepresidente del Cui, Gianni Battaglia. “Le critiche mosse al sottoscritto dal Sindaco di Ragusa e dal Commissario straordinario della Provincia sono ingenerose, ingiuste e non rispondenti al vero – ha dichiarato Battaglia -. I miei comportamenti sono stati sempre improntati a difendere gli interessi dell’ente di cui sono amministratore e legale rappresentante, che coincidono con gli interessi dei lavoratori del Consorzio, degli studenti e delle loro famiglie e che dovrebbero essere gli stessi dei soci che di quell’ente sono stati i principali finanziatori. Non accetto lezioni o richiami da chi oggi rappresenta enti da sempre gravemente inadempienti – ha dichiarato ancora Battaglia -. La ricorrente storica “morosità” dei soci ha reso sempre precari e difficili i rapporti con le Università di Catania e di Messina e ha impedito, nonostante i tanti tentativi attuati, rapporti positivi con altre università italiane e straniere ed inoltre hanno segnato negativamente il presente e il futuro della presenza universitaria nella nostra Provincia rendendo faticosamente estenuante ed estremamente difficile l’azione di governo degli ultimi due CDA. In particolare – ha dichiarato ancora Battaglia -, l’Ente Provincia ha, negli ultimi due anni, sottostimato, con cinica consapevolezza, gli impegni finanziari rendendo difficile perfino il compimento degli atti di amministrazione quotidiana e ordinaria. Non comprendo perché il Sindaco di Ragusa, socio “diversamente inadempiente” copra e/o giustifichi le responsabilità dell’Ente Provincia, contro gli interessi stessi del Comune e dei suoi cittadini – ha dichiarato Battaglia -. Sono un uomo libero a cui nessuno può tirare la giacca! Posso recarmi tutte le mattine al Consorzio e guardare negli occhi i dipendenti, i quali con professionalità, senso di responsabilità ed attaccamento al dovere, continuano a lavorare nonostante mesi di stipendi non corrisposti. Non sono altrettanto sicuro, ma allo stesso tempo mi auguro, che i miei odierni interlocutori nella stessa situazione potrebbero fare altrettanto”, conclude il vicepresidente del Consorzio Universitario Ibleo, Gianni Battaglia.

Firmata la Convenzione tra la Fondazione San Giovanni e l’Università telematica San Raffaele

tonino solarino“In un momento di grande buio non ha senso lamentarsi dell’oscurità. E’ più giusto impegnarsi per far crescere ogni piccola luce”. E’ con questa metafora che il vescovo di Ragusa, Monsignor Paolo Urso, ha salutato la firma della convenzione tra l’Università telematica “San Raffaele” di Roma e la Fondazione “San Giovanni Battista” avvenuta mercoledì mattina all’interno dell’Antico Convento dei Cappuccini a Ragusa Ibla, sede della scuola “Nosco”. La convenzione prevede che la Fondazione sia affidataria della gestione della domanda formativa pre e post lauream; inoltre le lezioni organizzate da “Nosco”- riconosciuta scuola di alta cucina – avranno validità non solo di corsi professionalizzanti, ma anche di perfezionamento universitario con il riconoscimento dei crediti formativi all’interno del corso di laurea in “Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia” dell’Università San Raffaele. Grazie all’intesa la Fondazione ospiterà, inoltre, presso la sede dell’Antico Convento dei Cappuccini di Ibla uno spazio per l’orientamento e le iscrizioni di quanti fossero interessati a seguire i corsi di Laurea proposti dall’Università telematica “San Raffaele” di Roma” in Scienza dell’Alimentazione e Gastronomia, Moda e Design Industriale e Scienze delle Attività Motorie e Sportive. “Lamentarsi o piangersi addosso – ha proseguito il vescovo – è troppo facile. Il nostro compito, invece, è quello di creare speranze e coltivare sogni possibili. La firma di questa convenzione suggella la crescita di una alleanza che già coinvolge molti protagonisti sani della realtà iblea. L’Antico Convento, dopo un lungo lavoro di recupero e restituzione alla collettività, è oggi abitato e reso vivo. L’accordo con l’Università segna un ulteriore passo avanti verso una formazione scientifica che vogliamo offrire ai nostri ragazzi per far sì che questa città guardi al futuro con maggiori certezze”. “Inaugurando il primo corso di chef – aggiunge Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – avevamo dichiarato la nostra intenzione che l’Antico Convento diventasse crocevia di saperi e di sapori. La presenza che oggi registriamo di tutti i vertici dell’Università San Raffaele e delle Istituzioni della nostra città ci dice che siamo sulla strada giusta e che Ragusa continua a mantenere le sfumature che rendono questo luogo una comunità. Il fatto che i nostri corsi acquisiranno un valore accademico rappresenta per noi un valore aggiunto. Ci siamo candidati affinché le parti esperienziali dei corsi universitari telematici del “San Raffaele” siano tenuti alla scuola “Nosco” di alta cucina”.

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